Micheal Ray Richardson

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Sugar Ray Richardson
Porelli e Richardson.jpg
Richardson (a destra) insieme a Gianluigi Porelli
Dati biografici
Nome Micheal Ray Richardson
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Altezza 196 cm
Peso 86 kg
Pallacanestro Basketball pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Allenatore (ex playmaker / guardia)
Ritirato 2002 - giocatore
Carriera
Giovanili

1974-1978
Manual High School
Montana Grizzlies Montana Grizzlies
Squadre di club
1978-1982 New York Knicks New York Knicks 315 (4485)
1982-1983 Golden St. Warriors Golden St. Warriors 33 (411)
1983-1986 New Jersey Nets New Jersey Nets 208 (3357)
1987 Long Island Knights Long Island Knights
1987-1988 Albany Patroons Albany Patroons
1988-1991 Virtus Bologna Virtus Bologna 94 (2186)
1991-1992 Spalato Spalato
1992-1994 Libertas Pall. Livorno Lib. Pall. Livorno 70 (1488)
1994-1997 Sharks Antibes Sharks Antibes 65
1998-1999 Libertas Forlì Libertas Forlì 35 (404)
1999-2000 Basket Livorno Basket Livorno 12 (116)
2001 Sharks Antibes Sharks Antibes 5
2002 AC Golfe Juan Vallauris
Carriera da allenatore
2004-2007 Albany Patroons Albany Patroons
2007-2008 Oklahoma Cavalry Oklahoma Cavalry
2008-2011 Lawton Cavalry Lawton Cavalry
2011-2014 London Lightning London Lightning
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 30 giugno 2014

Micheal "Sugar" Ray Richardson (Lubbock, 11 aprile 1955) è un allenatore di pallacanestro ed ex cestista statunitense, professionista nella NBA e in Europa.

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Ha giocato nella NBA per otto anni (quarta scelta assoluta del 1978), soprattutto nei New York Knicks dal 1978 al 1982.

Nel 1984 fu trovato positivo alla cocaina per la terza volta e venne sospeso dal campionato NBA, per poi venire definitivamente radiato nel 1986. Nel 1991 venne trovato ancora positivo[1]

Arrivò in Italia nel 1988 nelle file dell'allora Knorr Bologna. Giocò in Italia fino al 1994, vincendo la Coppa Italia nel 1989 e diventò MVP dell'All Star Game. L'anno successivo sempre con la Virtus vinse la Coppa Italia e la Coppa delle Coppe. Segnò 50 punti nell'All Star Game: nuovo record. Nel 1991 iniziò la preparazione con Bologna e venne trovato positivo alla cocaina. Sugar si giustificò dicendo che si trattava di un anestetico. Nel 1992 si accasò alla Baker Livorno, dove tra lo scetticismo iniziale tornò a disputare due campionati di ottimo livello, facendo letteralmente tornare l'amore per il basket nella città, amore che era finito dopo la contestatissima fusione tra le due realtà cittadine arci-rivali tra loro, ovvero la Pallacanestro Livorno e la Libertas.

Memorabile la prestazione contro la sua ex-squadra Virtus a Bologna dove "Sugar" mise a segno 32 punti e, anche grazie ad un tiro da 3 punti di Lauro Bon (anch'esso ex-Virtus) all'ultimo secondo del supplementare, riuscì a conquistare un posto per i play-off.

Tornò a quasi 43 anni alla Libertas Forlì, nel campionato 1998-99. Al termine di quella stagione riuscì a strappare un contratto tornando a Livorno, ma nel febbraio del 2000 venne tagliato e terminò la sua carriera a quasi 45 anni.

La sua storia ha ispirato il documentario del 2000 Whatever Happened to Micheal Ray? di Chris Rock.

Record in Italia[modifica | modifica sorgente]

Richardson negli anni della Virtus Bologna.
  • Punti - 46 contro Caserta
  • Tiri da due realizzati - 16 contro Caserta
  • Tiri da due tentati - 23 contro Caserta
  • Tiri da tre realizzati - 9 contro la Fortitudo Bologna
  • Tiri da tre tentati - 16 contro la Fortitudo Bologna
  • Tiri liberi realizzati - 14 contro Treviso
  • Tiri liberi tentati - 17 contro la Virtus Bologna
  • Rimbalzi offensivi - 9 contro Varese
  • Rimbalzi difensivi - 13 contro la Virtus Bologna
  • Rimbalzi totali - 16 contro Milano
  • Assist - 9 (2 volte)
  • Palle recuperate - 8 (3 volte)
  • Minuti giocati - 45 (2 volte)

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Giocatore[modifica | modifica sorgente]

Virtus Bologna: 1989, 1990
Virtus Bologna: 1989-1990
Spalato: 1992

Allenatore[modifica | modifica sorgente]

  • 2 volte campione CBA (2008, 2009)
  • Campione PBL (2010)
  • PBL Coach of the Year (2010)

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ forlibasket.it

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]