Lynette Woodard

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Lynette Woodard
Lynette Woodard 89.jpg
La Woodard campionessa d'Italia con Priolo
Dati biografici
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Altezza 180 cm
Peso 70 kg
Pallacanestro Basketball pictogram.svg
Dati agonistici
Ruolo Guardia
Ritirata 1998
Hall of Fame Naismith Hall of Fame (2004)
Women's Basketball Hall of Fame (2005)
Carriera
Squadre di club
1978-1981 Kansas Jayhawks Kansas Jayhawks 139 (3.649)
1981-1983 Pall. Schio Pall. Schio
1986-1987 Harlem Globetr. Harlem Globetr.
1987-1989 Trogylos Priolo Trogylos Priolo 63 (1.763)
1989-1993 Arancione.svg Daiwa Securities f.
1997 Cleveland Rockers Clev. Rockers 28
1998 Detroit Shock Detroit Shock 27
Nazionale
1979-1991 Stati Uniti Stati Uniti
Carriera da allenatore
1999-2004 Kansas Jayhawks Kansas Jayhawks f. (vice)
2004 Kansas Jayhawks Kansas Jayhawks f.
Palmarès
Olympic flag.svg Olimpiadi
Oro Los Angeles 1984
Gnome-emblem-web.svg Mondiali
Argento Brasile 1983
Oro Malesia 1990
Flag of PASO.svg Giochi Panamericani
Oro Caracas 1983
Bronzo L'Avana 1991
FISU International University Sport Federation.svg Universiadi
Oro Città del Messico 1979
Il simbolo → indica un trasferimento in prestito.
Statistiche aggiornate al 9 novembre 2013

Lynette Woodard (Wichita, 12 agosto 1959) è un'ex cestista e allenatrice di pallacanestro statunitense, capitano della Nazionale vincitrice della medaglia d'oro al torneo femminile olimpico di pallacanestro a Los Angeles nel 1984. Prima donna a essersi esibita con gli Harlem Globetrotters, è tra i membri del Women's Basketball Hall of Fame e del Naismith Memorial Basketball Hall of Fame.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Ritenuta tra le migliori cestiste della storia della pallacanestro femminile[1][2], Lynette Woodard disputò parte della sua carriera di club all'estero, non potendo contare le donne, all'epoca, su una Lega professionistica negli Stati Uniti[2].

Proveniente da Wichita, nel Kansas, rappresentò la squadra femminile dell'Università di tale Stato, realizzando 3 469 punti tra il 1978 e il 1981[2]. Dopo l'esperienza universitaria fu ingaggiata in Italia dalla Pallacanestro Schio[2][3], per poi tornare negli Stati Uniti dove lavorò presso la stessa Università del Kansas e fu a disposizione della Nazionale per il torneo olimpico femminile a Los Angeles; lì fu il capitano della squadra che si aggiudicò la medaglia d'oro[2][3].

Nel 1985 si propose come giocatrice negli Harlem Globetrotters e vinse una selezione tra cinquanta sue colleghe[2] divenendo nel 1986 la prima donna a esibirsi nella famosa squadra-spettacolo newyorkese[3]. Rimase in tale squadra fino a tutto il 1987, quando decise di lasciarla in anticipo di due anni sulla fine del contratto[4] per tornare in Italia alla Trogylos di Priolo Gargallo, con cui si aggiudicò il titolo nazionale 1988-89[5].

Nel 1989 fu ingaggiata in Giappone dal Daiwa Securities, compagine oggi nota come Niigata Albirex[2], in cui rimase fino al 1993; nel 1990 si laureò campione del mondo al torneo femminile in Malesia con la Nazionale statunitense, della cui rosa fu la giocatrice più anziana[6].

Dopo avere conosciuto in Giappone una compagna di squadra che praticava la professione di agente di cambio, decise, una volta tornata negli Stati Uniti e messa fine alla carriera agonistica, di intraprendere anche lei l'attività finanziaria alla Borsa di New York[7]; tuttavia, quando nacque la WNBA, la Lega femminile nordamericana, a Lynette Woodard fu proposto il primo contratto professionistico negli Stati Uniti, per la (ormai defunta) squadra delle Cleveland Rockers[7]; l'anno successivo disputò, a 39 anni, la sua ultima stagione in assoluto con le neonate Detroit Shock[2] (oggi di stanza a Tulsa).

Tra il 1999 e il 2004 fu allenatrice in seconda della squadra di pallacanestro femminile dell'Università del Kansas[2], e nel suo ultimo anno in tale incarico fu anche capo-allenatore[2]; da allora svolge a tempo pieno l'attività di agente di cambio.

Figura nella Naismith Memorial Basketball Hall of Fame in qualità di giocatrice, essendovi stata ammessa individualmente nel 2004[1]. Due anni prima erano stati ammessi gli Harlem Globetrotters come squadra; proprio la Woodard fu prima donna a essersi mai esibita per i Globetrotters[2]. Nel 2005 è stata ammessa nel Women's Basketball Hall of Fame[8].

Palmarès[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b (EN) Lynette Woodard, Naismith Basketball Hall of Fame. URL consultato il 9 novembre 2013.
  2. ^ a b c d e f g h i j k (EN) Liz Robbins, Reflecting on Days Before the W.N.B.A. in New York Times, 12 luglio 2006. URL consultato il 9 novembre 2013.
  3. ^ a b c Ora gli Harlem hanno una "Lei" in La Stampa, 21 ottobre 1986, p. 24. URL consultato il 9 novembre 2013.
  4. ^ (EN) Former Kansas star Lynette Woodard said Friday she is leaving the Harlem Globetrotters in Chicago Tribune, 25 ottobre 1987. URL consultato il 9 novembre 2013.
  5. ^ Guglielmo Troina, All'ombra delle raffinerie di Priolo cresce e vince il basket delle donne in la Repubblica, 5 maggio 1989. URL consultato il 9 novembre 2013.
  6. ^ Dick Rockne, No Substitute For American Depth. Bench Helps U.S. Reach Final Against Soviet Union in The Seattle Times, 5 agosto 1990. URL consultato il 9 novembre 2013.
  7. ^ a b (EN) Woodard has fax, will travel in Lawrence Journal, 10 maggio 1997. URL consultato il 9 novembre 2013.
  8. ^ (EN) Lynette Woodard, Women's Basketball Hall of Fame. URL consultato il 9 novembre 2013.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Massimiliano Mascolo, Almanacco del basket al femminile, Viterbo, Melting Pot Edizioni, 2007.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]