Oklahoma City Thunder

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Oklahoma City Thunder
Pallacanestro Basketball pictogram.svg
Campione della NBA Northwest Division
OKC Thunder.png
Segni distintivi
Uniformi di gara
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Casa
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Trasferta
Colori sociali 600px Arancione Blu e Bianco.png Arancione, blu e bianco
Dati societari
Città Oklahoma City, Oklahoma
Paese Stati Uniti Stati Uniti
Campionato NBA
Conference Western Conference
Division Northwest Division
Fondazione 1967
Denominazione Seattle SuperSonics
1967-2008
Oklahoma City Thunder
2008-presente
Proprietario Stati Uniti Professional Basketball Club LLC
General manager Stati Uniti Sam Presti
Allenatore Stati Uniti Scott Brooks
Palazzetto Chesapeake Energy Arena
(19.599 posti)
Sito web www.nba.com/thunder
Palmarès
Titoli NBA 0
Titoli di Conference 1
Titoli di Division 4

Gli Oklahoma City Thunder sono una delle trenta squadre di pallacanestro militanti nell'NBA, il campionato professionistico statunitense.

Il 2 luglio 2008 fu raggiunto un accordo tra le autorità della città di Seattle e Clayton Bennett, proprietario della franchigia che, fino alla stagione 2007-08, ha militato nell'NBA con il nome di Seattle SuperSonics. L'accordo, legato anche ad un progetto di risollevamento finanziario e morale della città dopo l'attentato del 1995, prevedette il trasferimento immediato della franchigia ad Oklahoma City, senza però conservarne nome, colori sociali e marchio, i quali potranno essere utilizzati da Seattle in futuro per un'eventuale nuova squadra NBA con sede in città.[1][2]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Seattle SuperSonics[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Seattle SuperSonics.
Il logo dei Seattle SuperSonics

La precedente incarnazione dei Thunder erano i Seattle SuperSonics, formatisi nel 1967. All'inizio della loro storia riuscirono ad arrivare per due volte consecutive alle NBA Finals dove incontrarono i Washington Bullets (oggi Wizards), perdendo il titolo in sette partite nel 1978 e vincendolo in cinque l'anno successivo. Nel corso del decennio successivo, Seattle ha avuto successo moderato fino a quando non è arrivato il duo Shawn Kemp nel 1989 e Gary Payton nel 1990. Accanto a Nate McMillan, coach George Karl e altri giocatori di spicco, i Sonics diventarono una delle più accreditate contendenti al titolo nei primi anni 1990. La squadra qualificata per i playoff ogni anno tra il 1991 e il 1998.

Nella stagione 1995-96, i Sonics ottennero il maggior numero di vittorie (64-18) nella loro storia, guadagnando la terza apparizione alle NBA Finals. Seattle incontrò i Chicago Bulls in finale e perse in sei partite. Nel decennio successivo non andarono meglio, ad eccezione della sorprendente stagione 2004-05 in cui i Sonics vinsero 52 partite, entrando ai playoff. I SuperSonics pescarono Kevin Durant e Jeff Green nel Draft NBA 2007 ma, nonostante il loro talento, il club subì la peggiore stagione della storia della franchigia.

Oklahoma City Thunder[modifica | modifica wikitesto]

I "Big Three"[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2008, dopo un contenzioso tra Bennett e la città di Seattle, la squadra fu trasferita a Oklahoma City assumendo il nome di Oklahoma City Thunder e acquisendo, come da accordi, solamente il roster e lo staff tecnico dei precedenti Sonics.[3] La prima stagione della squadra non fu delle migliori, con un record di 23 vittorie e 59 sconfitte. Tuttavia il considerevole aumento delle cifre di Durant (25,3 punti, 6,5 rimbalzi e 2,8 assist), l'emergente rookie Russell Westbrook ed il sophomore Jeff Green (17 punti,7 rimbalzi e 41% di tiro da tre punti) garantirono sempre maggiore sostanza ai Thunder.

Kevin Durant

La seconda stagione dei Thunder, quella 2009-2010, segnò una grande svolta per questa giovane franchigia, che terminò la regular season con un record di 52 vinte e 30 perse, grazie sia alle grandi prestazioni di Durant (che gli valsero il titolo di miglior marcatore NBA e la prima convocazione all’All-Star Game) che alla guida di Scott Brooks, premiato come miglior allenatore dell'anno. Qualificandosi per la prima volta nella loro breve storia ai Play-off, i loro primi ed unici avversari furono i Los Angeles Lakers (gli allora campioni in carica), che dominarono subito le prime 2 partite a Los Angeles. Sotto 2-0, i Thunder riuscirono incredibilmente a portare la serie sul 2-2, per poi venire nuovamente sconfitti dai Lakers nelle successive due gare. La squadra uscì comunque a testa alta dalla serie, riuscendo a mettere in difficoltà i gialloviola, che alla fine rivinceranno il titolo NBA ai danni dei Boston Celtics.

Nella stagione 2010-2011 i Thunder si dimostrano più maturi rispetto all'anno precedente. Vincono per la prima volta la loro Division con un record di 55 vittorie e 27 sconfitte, affermandosi inoltre come una delle potenze ad ovest. Anche in post-season i Thunder fanno progressi rispetto alla stagione 2009-2010: al primo turno dei Playoffs sconfiggono i Denver Nuggets per 4 a 1, grazie alle prestazioni maiuscole di Durant, che mantiene una media di 30 punti in questa serie. Nelle semifinali di Conference i Thunder del duo Durant-Westbrook affrontano i Memphis Grizzlies, guidati da Zach Randolph e dal coach Lionel Hollins. Questa serie si rivelerà molto dura per i Thunder: la sfida si protrae fino all’ultima partita, anche a causa delle prestazioni nettamente sottotono offerte dal loro playmaker Russell Westbrook, che però in gara 7 si riprende, mettendo a referto una tripla doppia con 14 punti, 10 rimbalzi e 14 assist (l'ultimo in 20 anni dopo Scottie Pippen a mettere a referto una tripla doppia in una gara 7), e portando i Thunder al trionfo. La squadra arriva dunque a gran fatica alle finali di Conference dove li attendono i Dallas Mavericks, guidati dal tedesco Dirk Nowitzki. Complice la maggior freschezza dei texani, ottenuta dopo 9 giorni di riposo dalla schiacciante vittoria contro i Los Angeles Lakers), i Thunder perdono la serie per 4 a 1, per la seconda volta consecutiva contro la squadra che in seguito conquisterà l'anello.

Russell Westbrook

Nel 2012 raggiungono per la seconda volta nella loro breve storia le finali di Conference, dopo essersi presi delle rivincite abbastanza nette, battendo 4-0 proprio i campioni in carica Dallas Mavericks al primo turno, e i Lakers alle semifinali di Conference per 4-1. In questa stagione, un nuovo giocatore si afferma tra i grandi della squadra, James Harden, che con le sue prestazioni riesce ad aggiudicarsi il Sixth Man of the Year, e diventa il terzo marcatore dietro a Durant e Westbrook. Il 6 giugno 2012 i Thunder si laureano per la prima volta campioni della Western Conference battendo 4-2 nella serie i San Antonio Spurs, giungendo così alle prime NBA Finals della loro storia, contro i Miami Heat. La serie inizia in modo incoraggiante per Oklahoma con la vittoria in gara 1, che però si rivela soltanto un'illusione, dal momento che nelle seguenti partite, anche se giocando ottimamente, i Thunder vengono travolti da un monumentale LeBron James (eletto MVP delle Finals), con la serie che si concluderà per 4-1 in favore degli Heat.

Era Durant-Westbrook[modifica | modifica wikitesto]

In vista della stagione 2012-2013 i Thunder mantengono l'organico sostanzialmente invariato, ma si trovano a dover risolvere il problema del contratto di Harden, in scadenza a fine stagione. I Thunder (già limitati dai contratti pesanti di Durant, Westbrook e Kendrick Perkins) gli offrono un contratto di 4 anni a 55,5 milioni di dollari e, dopo aver ricevuto risposta negativa dal giocatore, lo cedono agli Houston Rockets insieme a Cole Aldrich, Daequan Cook e Lazar Hayward in cambio di Kevin Martin, Jeremy Lamb, due prime scelte e una seconda scelta al draft. Nonostante il sacrificio di Harden, i Thunder riescono a rimpiazzarlo con un giocatore quasi di pari livello come Martin, ottenendo anche alcune scelte al draft. La stagione degli Oklahoma incomincia brillantemente, stazionandosi al secondo posto della Western Conference superati solo dai San Antonio Spurs. Con l'incombere dei playoffs, i Thunder si approfittano di un periodo negativo per i texani e divengono capilista, passando ai playoff con il record di 60-22. Al primo turno ironicamente incontrano gli Houston Rockets guidati dall'ex James Harden, ma nonostante ciò il quarto di finale era visto più come una formalità per i Thunder. Invece la serie protrasse per sei gare con partite tiratissime e spesso decise da una manciata di punti. Nella gara sei, privi di Westbrook vittima di un infortunio, i Thunder vincono di soli nove punti dopo una partita giocata sul filo del rasoio. Arrivati alle semifinali, i Thunder devono però incontrarsi contro i Memphis Grizzlies, appena arrivati da una vittoria contro i Los Angeles Clippers. In gara uno, i Thunder riescono a spuntarla di soli due punti con una magnifica prestazione di Durant che realizza 35 punti, 6 assist e 15 rimbalzi oltre al canestro della vittoria a pochi secondi dalla fine. Da quella partita in poi è solo Memphis, che batte i Thunder di 6 punti in gara due, tre, quattro e riesce a conquistare la serie sul 4 a 1 vincendo la gara decisiva di quattro punti.

Nella stagione 2013 - 2014 Oklahoma sceglie al draft Steven Adams, vede il ritorno di Westbrook e ingaggia fino a fine stagione Caron Butler. Oklahoma si qualifica per i playoff, incontrando al primo turno i Memphis Grizzlies, si rivela una serie molto tirata che si concluderà solo a gara 7, con la vittoria della serie per i Thunder. Alle semifinali di Conference Oklahoma incontra i Clippers che sono usciti da una strepitosa gara 7 contro i Golden State Warriors, Oklahoma vince la serie per 4-2. Ma nella serie contro i Clippers, benché abbiano vinto gara 6 grazie a Westbrook, vede Oklahoma perdere il suo miglior difensore, Serge Ibaka, per un infortunio al polpaccio che lo vede fuori per il resto dei Playoff. Nelle finali di Conference Oklahoma deve incontrare i San Antonio Spurs che stanno uscendo da una serie contro i Portland Trail Blazers (4-1 Spurs). Gara 1 e gara 2 le vince San Antonio, con gli Spurs che dominano il pitturato vista la mancanza di Serge Ibaka. Ma per gara 3 torna Ibaka e Oklahoma riesce a vincere 2 gare di fila portando la serie sul 2-2. San Antonio in quei momenti stava rivedendo i fantasmi della finale di Conference del 2012 dove Oklahoma aveva vinto 4 gare di fila dopo il 2-0 in casa Spurs. Gara 5 e Gara 6 vengono entrambe vinte dagli Spurs, sancendo l'eliminazione dei Thunder dai playoff.

Arene di gioco[modifica | modifica wikitesto]

Record stagione per stagione[modifica | modifica wikitesto]

Campione NBA Campione di Conference Campione di Division
Stagione V P % Playoff Risultato
Oklahoma City Thunder
2008-09 23 59 .280
2009-10 50 32 .610 Perde il Primo Turno LA Lakers 4, Oklahoma City 2
2010-11 55 27 .671 Vince il Primo Turno
Vince le semifinali di Conference
Perde le finali di Conference
Oklahoma City 4, Denver 1
Oklahoma City 4, Memphis 3
Dallas 4, Oklahoma City 1
2011-12 47 19 .712 Vince il Primo Turno
Vince le semifinali di Conference
Vince le finali di Conference
Perde le finali NBA
Oklahoma City 4, Dallas 0
Oklahoma City 4, LA Lakers 1
Oklahoma City 4, San Antonio 2
Miami 4, Oklahoma City 1
2012-13 60 22 .732 Vince il Primo Turno
Perde le semifinali di Conference
Oklahoma City 4, Houston 2
Memphis 4, Oklahoma City 1
2013-14 59 23 .720 Vince il Primo Turno
Vince le semifinali di Conference
Perde le finali di Conference
Oklahoma City 4, Memphis 3
Oklahoma City 4, LA Clippers 2
San Antonio 4, Oklahoma City 2
Totale 235 132 .640
Playoffs 137 135 .504

Giocatori importanti[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Cestisti degli Oklahoma City Thunder.

Membri della Basketball Hall of Fame[modifica | modifica wikitesto]

Nessuno

Numeri ritirati[modifica | modifica wikitesto]

Nessuno

Allenatori importanti[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Allenatori degli Oklahoma City Thunder.

Squadra attuale[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Oklahoma City Thunder 2012-2013.

Roster[modifica | modifica wikitesto]

N. Naz.   Ruolo Sportivo Anno Alt. Peso 600px Arancione Blu e Bianco.png
0 Stati Uniti   P Russell Westbrook 1988 191 85
2 Stati Uniti   G Anthony Morrow 1985 196 95
3 Stati Uniti   AG Perry Jones 1991 211 106
4 Stati Uniti   AG Nick Collison 1980 206 116
5 Stati Uniti   C Kendrick Perkins 1984 208 121
7 Stati Uniti   AP Grant Jerrett 1993 208 105
9 Spagna   AG Serge Ibaka 1989 208 107
11 Stati Uniti   G Jeremy Lamb 1992 198 81
12 Nuova Zelanda   C Steven Adams 1993 213 116
14 Stati Uniti   AP Josh Huestis 1991 201 104
15 Stati Uniti   P Reggie Jackson 1990 191 94
21 Stati Uniti   AP André Roberson 1991 201 93
22 Stati Uniti   P Semaj Christon 1992 191 86
31 Stati Uniti   P Sebastian Telfair 1985 183 77
33 Stati Uniti   AG Mitch McGary 1992 208 116
35 Stati Uniti   AP Kevin Durant 1988 208 100

Staff tecnico[modifica | modifica wikitesto]

Stagioni passate[modifica | modifica wikitesto]

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Titoli Anni
Titoli di Conference 1 2012
Titoli di Division 4 2010-2011, 2011-2012, 2012-2013, 2013-2014

Premi e riconoscimenti individuali[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ http://www.thenewstribune.com/news/breaking/story/403595.html
  2. ^ Sonics, city reach settlement in The Seattle Times, 2 luglio 2008. URL consultato il 2 luglio 2008.
  3. ^ Johns, Greg, Sonics headed to OKC for $45 million settlement in Seattle Post-Intelligencer, 2 luglio 2007. URL consultato il 2 luglio 2008.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]