Memphis Grizzlies

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Memphis Grizzlies
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Segni distintivi
Uniformi di gara
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Casa
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Trasferta
Colori sociali 600px Memphis Midnight Beale Street Blue Smoke Blue e Grizzlies Gold.png blu e giallo[1]
Simboli orso grizzly
Dati societari
Città Memphis, Tennessee
Paese Stati Uniti Stati Uniti
Campionato NBA
Conference Western Conference
Division Southwest Division
Fondazione 1995
Denominazione Vancouver Grizzlies
1995-2001
Memphis Grizzlies
2001-presente
Proprietario Stati Uniti Robert Pera
General manager Stati Uniti Chris Wallace
Allenatore Stati Uniti David Joerger
Palazzetto FedExForum
Sito web www.nba.com/grizzlies
Palmarès
Titoli NBA 0
Titoli di Conference 0
Titoli di Division 0

I Memphis Grizzlies sono una delle trenta squadre di pallacanestro che militano nella NBA (National Basketball Association), il campionato professionistico degli Stati Uniti d'America.

Storia della franchigia[modifica | modifica sorgente]

Vancouver Grizzlies[modifica | modifica sorgente]

I Vancouver Grizzlies iniziarono a giocare nell'NBA nel 1995, assieme ai Toronto Raptors. Entrambe le squadre erano simbolo della crescita dell'NBA, e furono le prime squadre basate in Canada dai tempi dei Toronto Huskies (1946-47). I Grizzlies furono inizialmente composti da giocatori presi da altre squadre tramite un "expansion draft", cui si aggiunse la prima scelta Bryant Reeves. La prima stagione dei Grizzlies fu tipica delle nuove squadre, finirono con il peggior record dell'NBA. Nel 1996, i Grizzlies ottennero una delle posizioni più alte nel draft, prendendo Shareef Abdur-Rahim come terza scelta. Nonostante il gioco solido, i Grizzlies continuarono a lottare, ottenendo nuovamente il peggior record dell'NBA.

Nel 1997, arriva Antonio Daniels, con la quarta scelta, e qualche miglioramento, con la sesta posizione finale. Comunque, il 1998 avrebbe riportato la squadra in ultima posizione, nonostante l'eccellente gioco mostrato dalla matricola Mike Bibby. Nella stagione accorciata dallo sciopero dei giocatori, i Grizzlies vinsero solo 8 partite.

Dopo la serrata dei giocatori NBA, il pubblico dei Grizzlies iniziò a calare, e la squadra cominciò a perdere soldi. La proprietà della squadra venne trasferita alcune volte, ma niente sembrava in grado di aiutare. Anche il fatto che i Grizzlies non fossero competitivi non fu d'aiuto.

Memphis Grizzlies[modifica | modifica sorgente]

Trasferimento[modifica | modifica sorgente]

Lakers-Grizzlies

Nel 2001, nonostante le iniziali promesse di lasciare la squadra a Vancouver, il proprietario, Michael Heisley, la sposta a Memphis. Molti ritengono che Heisley abbia acquistato la squadra con il solo intento di spostarla. Si sono accordati con la NBA lo stesso giorno degli Charlotte Hornets, il 26 marzo 2001. Memphis divenne quindi la città più orientale della Western Conference. Dal momento in cui i Grizzlies si erano trasferiti, la FedEx, compagnia con di Memphis, aveva sperato che la squadra cambiasse nome in Memphis Express, ma la NBA ha subito rigettato l'idea, dal momento che non era permesso alle squadre di cambiare il nome in base alla società.

Era Pau Gasol[modifica | modifica sorgente]

La squadra si sposta a Memphis per la stagione 2001-02. Al draft 2001 gli Atlanta Hawks selezionano con la terza scelta assoluta Pau Gasol, ma lo cedono subito a Grizzlies. Nella sua prima stagione con la maglia dei Grizzlies, Gasol vince l'NBA Rookie of the Year Award. I Grizzlies avevano inoltre scelto al draft Shane Battier, che diventa rapidamente un portavoce non ufficiale della società e un beniamino dei tifosi. Nonostante la presenza di talento nella squadra, al direttore generale Billy Knight non viene rinnovato il contratto.

Jerry West (vincitore di un titolo NBA da giocatore e 7 titoli NBA da dirigente con i Los Angeles Lakers e membro della Naismith Memorial Basketball Hall of Fame) viene nominato direttore generale nel 2002, che nella stagione 2003-04 vincerà l'NBA Executive of the Year Award. West rivoluziona completamente la squadra, licenziando l'allenatore Sidney Lowe dopo una partenza di 0-8 e attuando un gran numero di acquisizioni e cessioni, con giocatori come James Posey e Mike Miller che diventano fondamentali per i futuri successi della squadra. Durante la stagione 2002-03 Hubie Brown diviene allenatore dei Grizzlies, e vince il NBA Coach of the Year Award.

I Grizzlies arrivano ai play-off per la prima volta nella primavera del 2004 dopo essersi classificati al 6º posto in Western Conference, attuando così un drastico cambiamento dall'essere perennemente una delle peggiori squadre della NBA.

Tuttavia Brown si dimette da capoallenatore durante la stagione 2004-05. Al momento delle dimissioni i Grizzlies avevano un bilancio perdente ma Jerry West riesce a ingaggiare Mike Fratello, esperto allenatore e opinionista della TNT. Il bilancio migliora e la squadra accede alla postseason per la seconda stagione consecutiva. I Grizzlies vengono tuttavia nuovamente eliminati al primo turno, questa volta dai Phoenix Suns.

A fine stagione, che si era conclusa con degli screzi tra Mike Fratello e alcuni giocatori, in particolare Bonzi Wells e Jason Williams, la squadra attua un mercato molto attivo nella off-season del 2005, rinnovando la rosa e aggiungendo veterani. Ceduti Wells, Williams, Stromile Swift e James Posey, vengono acquisiti Damon Stoudamire, Bobby Jackson, Hakim Warrick e Eddie Jones. Nella stagione successiva i Grizzlies si qualificano per i play-off per il terzo anno consecutivo. Qualificatisi al 5º posto affrontano i Dallas Mavericks, che li sconfiggono in quattro partite.

Dopo il draft 2006, West cede Battier agli Houston Rockets in cambio della loro prima scelta Rudy Gay e di Stromile Swift. Prima della stagione 2006-07 Gasol si rompe il piede sinistro giocando con la Spagna ai Mondiali del 2006. I Grizzlies sono partiti con un bilancio di 5-17 con Gasol fuori, e un bilancio di 1-7 con il suo utilizzo per 25 minuti a partita. A questo punto Mike Fratello viene licenziato e sostituito da Tony Barone, come allenatore ad interim. Barone era il direttore sportivo dei Grizzlies e non aveva mai allenato in NBA, ma aveva avuto solo delle esperienze con le università di Creighton e Texas A&M, vincendo per tre volte il premio di allenatore dell'anno nella sua divisione. I Grizzlies chiudono la stagione 2006-07 con un bilancio di 22-60 (il peggiore della lega) e Jerry West annuncia le dimissioni da direttore generale poco dopo la fine della stagione regolare.

I Grizzlies hanno quindi assunto l'altamente propagandato assistente allenatore dei Phoenix Suns Marc Iavaroni. Nonostante avessero chiuso la stagione all'ultimo posto, ottenendo quindi le maggiori possibilità di ottenere la prima scelta al draft 2007, i Grizzlies ricevono solo la quarta scelta, con la quale selezionano Mike Conley. Il 18 giugno 2007 i Grizzlies nominano il direttore generale dei Boston Celtics Chris Wallace nuovo direttore generale e vice direttore tecnico. Qualche giorno più tardi vengono ingaggiati Johnny Davis (ex allenatore di Orlando Magic e Philadelphia 76ers), Gordon Chiesa (storico assistente allenatore nella NBA) e David Joerger (fresco campione di D-League alla guida dei Dakota Wizards) come assistenti allenatori e Gene Bartow, leggenda della pallacanestro di Memphis, viene nominato direttore tecnico il 16 agosto 2007. Il 1º febbraio 2008 Pau Gasol viene ceduto ai Los Angeles Lakers in cambio di Kwame Brown, Javaris Crittenton, Aaron McKie, i diritti di Marc Gasol (fratello di Pau) e le prime scelte ai draft 2008 e 2010.

Era Rudy Gay[modifica | modifica sorgente]

Al draft 2008 i Grizzlies selezionano con la terza scelta O.J. Mayo. Il 22 gennaio 2009 Iavaroni viene licenziato e sostituito ad interim da Davis. Il 25 gennaio 2009 viene assunto come allenatore Lionel Hollins.

Il 25 giugno 2009 i Grizzlies selezionano al draft con la 2ª scelta Hasheem Thabeet e con la 27ª scelta DeMarre Carroll. Nel settembre del 2009, prima dell'inizio della stagione, i Grizzlies riescono a mettere sotto contratto il free agent Allen Iverson, MVP del 2001. La sua avventura in Tennessee però si interrompe bruscamente dopo sole 3 partite giocate, non avendo ottenuto il posto da titolare fisso che aveva chiesto come garanzia. Dopo la partenza di Iverson i Grizzlies migliorano notevolmente. Con l'acquisizione di Zach Randolph, che mantiene un rendimento da All-Star, e il netto miglioramento di Gasol, i Grizzlies rimangono in zona play-off per gran parte della stagione, chiudendo al 10º posto in Western Conference con un bilancio di 40-42.

Nel 2010-11 i Grizzlies celebrano i dieci anni dallo spostamento a Memphis; la stagione parte con un grande entusiasmo e un grande supporto dei tifosi. L'8 aprile 2011, con la vittoria in casa contro i Sacramento Kings per 101-96, i Grizzlies si qualificano sorprendentemente per i play-off. Nel febbraio 2011 i Grizzlies cedono Hasheem Thabeet, DeMarre Carroll e una prima scelta al draft agli Houston Rockets in cambio di Shane Battier (che ritorna così ai Grizzlies dopo 5 anni) e Ishamel Smith. Dopo aver chiuso la stagione regolare con un bilancio di 46-36 (8º posto in Western Conference, i Grizzlies si qualificano quindi per la post-season con l'ultimo posto disponibile e si trovano subito di fronte degli avversari apparentemente proibitivi come i San Antonio Spurs, a lungo dominatori della stagione regolare. Ribaltando il pronostico, i Grizzlies battono i San Antonio Spurs in gara-1 (vincendo la loro prima gara nei play-off) facendo valere la loro maggiore freschezza atletica. Dopo aver condotto la serie addirittura per 3-1, Memphis perde gara-5 in modo rocambolesco ma chiude il conto in gara-6, vincendo la serie per 4-2 ed accedendo così, per la prima volta nella sua storia, al 2º turno dei play-off. Qui Memphis incontra gli Oklahoma City Thunder del duo emergente Durant-Westbrook. Anche qui i Grizzlies non smettono di stupire, portando la serie fino a gara-7 grazie soprattutto alle prestazioni di Zach Randolph, diventato ormai il loro giocatore-guida (e premiato con un'estensione quadriennale del contratto). Alla fine sono i Thunder a prevalere, ma nonostante la sconfitta Memphis non può che gioire per l'ottima stagione disputata, la migliore da quando la squadra è nella NBA. La forza della squadra si basa sul fatto che al leader Gay vengono affiancati ottimi giocatori come Randolph, Gasol, Mayo e Conley.

A fine stagione i Grizzlies rinnovano il contratto a Gasol e Hamed Haddadi; viene inoltre ingaggiato Gilbert Arenas (2 volte All-Star e Most Improved Player nel 2003) come riserva di Conley. Nella stagione 2011-2012 i Grizzlies riescono ad andare per la seconda volta consecutiva nei play-off arrivando quarti e superando proprio i futuri avversari dei Los Angeles Clippers all'ultima partita della stagione regolare. La serie tra queste due squadre sembra la più equilibrata del primo turno dei play-off e si conlcuderà a gara-7 con la vittoria dei Clippers.

L'11 giugno 2012 l'ESPN ha annunciato che Heisley aveva raggiunto un accordo di massima per vendere i Grizzlies al magnate della tecnologia delle comunicazioni Robert J. Pera, che a 34 anni era apparso in una classifica di Forbes dei 10 più giovani miliardari nel mondo. Il 23 agosto Pera raggiunge un accordo con un gruppo locale composto tra gli altri da J.R. "Pitt" Hyde, Staley Cates, Ed Dobbs, Duncan Williams e Billy Orgel, che avrebbe garantito la permanenza a Memphis per altri 15 anni. Il 25 ottobre Pera diventa ufficialmente il nuovo proprietario dei Grizzlies e il 4 novembre 2012 nomina Jason Levien amministratore delegato e socio della direzione dei Grizzlies.

Era Gasol-Randolph[modifica | modifica sorgente]

In vista della stagione 2012-13 i Grizzlies perdono Mayo che, free agent, viene ingaggiato dai Dallas Mavericks. Il 31 gennaio 2013 cedono Gay e Hamed Haddadi ai Toronto Raptors in uno scambio che coinvolge anche i Detroit Pistons, ottenendo in cambio Tayshaun Prince, Ed Davis e Austin Daye. Nonostante la cessione di Gay i Grizzlies chiudono un'ottima stagione con un bilancio di 56-26, 5° in Western Conference. La forza della squadra, assolutamente modesta in attacco, si basa sulla straordinaria difesa; i Grizzlies si dimostrano infatti la squadra più forte della NBA dal punto di vista difensivo, come testimonia anche il fatto che Gasol (ormai nuovo leader della squadra, come anni prima il fratello Pau) vince il Defensive Player of the Year. Ai play-off i Grizzlies incontrano i Los Angeles Clippers, che avevano chiuso in 4ª posizione; dopo essere andati in svantaggio per 0-2 i Grizzlies riescono a chiudere la serie sul 4-2. Al secondo turno i Grizzlies incontrano gli Oklahoma City Thunder che avevano chiuso la Western Conference in 1ª posizione ed erano dunque dati per strafavoriti; i Grizzlies però, dopo aver perso gara-1, riescono straordinariamente a vincere tutte le successive gare, chiudendo la serie sul 4-1, avanzando per la prima volta nella loro storia alle finali di Western Conference, in cui affrontano i San Antonio Spurs. Nonostante i pronostici che vedevano, dopo che i Grizzlies avevano sconfitto i Thunder, la serie molto equilibrata, gli Spurs sconfiggono facilmente i Grizzlies per 4-0. A fine stagione Hollins viene clamorosamente licenziato, a dispetto della straordinaria stagione.

In vista della stagione successiva Joerger, da 6 anni assistente allenatore dei Grizzlies, viene promosso a capo allenatore. Sul mercato i Grizzlies mantengono il roster sostanzialmente invariato, ma non rinunciano a rafforzare la panchina, in particolare con l'ingaggio di Mike Miller, reduce da un'ottima stagione come riserva nei Miami Heat, con i quali aveva anche vinto il titolo NBA. Il 25 gennaio 2014, nella partita contro gli Houston Rockets, Randolph realizza la sua 189° doppia doppia in maglia Grizzlies pareggiando il record di franchigia di Pau Gasol che ci era riuscito in ben 7 stagioni. Dopo un inizio stentato, causato dall'assenza dell'infortunato Gasol, i Grizzlies danno vita ad una lunga lotta con Dallas Mavericks e Phoenix Suns, qualificandosi infine per i play-off con la 7ª posizione.

Arene di gioco[modifica | modifica sorgente]

a Vancouver

a Memphis

Squadra attuale[modifica | modifica sorgente]

Roster[modifica | modifica sorgente]

N. Naz.   Ruolo Sportivo Anno Alt. Peso 600px Memphis Midnight Beale Street Blue Smoke Blue e Grizzlies Gold.png
3 Stati Uniti   AP James Johnson 1987 206 111
5 Stati Uniti   G Courtney Lee 1985 196 91
9 Stati Uniti   G Tony Allen 1982 193 97
11 Stati Uniti   P Mike Conley 1987 185 82
12 Grecia   P Nick Calathes 1989 198 88
13 Stati Uniti   AP Mike Miller 1980 203 99
19 Slovenia   P Beno Udrih 1982 188 93
20 Stati Uniti   AP Quincy Pondexter 1988 198 102
21 Stati Uniti   AP Tayshaun Prince 1980 206 98
22 Stati Uniti   G Jamaal Franklin 1991 196 87
30 Stati Uniti   AG Jon Leuer 1989 208 103
32 Stati Uniti   AG Ed Davis 1989 208 98
33 Spagna   C Marc Gasol 1985 216 120
41 Grecia   C Kosta Koufos 1989 213 120
50 Stati Uniti   AG Zach Randolph 1981 206 115

Staff tecnico[modifica | modifica sorgente]

Stagioni passate[modifica | modifica sorgente]

Allenatori[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Allenatori dei Vancouver Grizzlies e Categoria:Allenatori dei Memphis Grizzlies.
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Allenatori dei Memphis Grizzlies[2]


Record stagione per stagione[modifica | modifica sorgente]

Campione NBA Campione di Conference Campione di Division
STAGIONE V P % PLAYOFF RISULTATI
Vancouver Grizzlies
1995-96 15 67 18,3
1996-97 14 68 17,1
1997-98 19 63 23,2
1998-99 8 42 16,0
1999-2000 22 60 26,8
2000-01 23 59 28,0
Totali Vancouver 101 359 22,0
Memphis Grizzlies
2001-02 23 59 28,0
2002-03 28 54 34,1
2003-04 50 32 61,0 Perdono il Primo Round San Antonio 4, Memphis 0
2004-05 45 37 54,9 Perdono il Primo Round Phoenix 4, Memphis 0
2005-06 49 33 59,8 Perdono il Primo Round Dallas 4, Memphis 0
2006-07 22 60 26,8
2007-08 22 60 26,8
2008-09 24 58 29,3
2009-10 40 42 48,8
2010-11 46 36 56,1 Vincono il Primo Round
Perdono le Semifinali di Conference
San Antonio 2, Memphis 4
Oklahoma City 4, Memphis 3
2011-12 41 25 61,0 Perdono il Primo Round LA Clippers 4, Memphis 3
2012-13 56 26 68,3 Vincono il Primo Round
Vincono le Semifinali di Conference
Perdono la Finale di Conference
LA Clippers 2, Memphis 4
Oklahoma City 1, Memphis 4
San Antonio 4, Memphis 0
2013-14 50 32 61,0 Perdono il Primo Round Oklahoma City 4, Memphis 3
Totali Memphis 446 522 46,0
Totali 547 881 38,3
Play-off 10 22 38,2


Cestisti[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Cestisti dei Vancouver Grizzlies e Categoria:Cestisti dei Memphis Grizzlies.

Allenatori[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Categoria:Allenatori dei Vancouver Grizzlies e Categoria:Allenatori dei Memphis Grizzlies.

Membri della Basketball Hall of Fame[modifica | modifica sorgente]

  • nessuno

Numeri ritirati[modifica | modifica sorgente]

  • nessuno

Premi individuali[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Memphis Grizzlies 2009-10 Media Guide, nba.com/grizzlies.
  2. ^ (EN) Elenco Allenatori Memphis Grizzlies, www.basketball-reference.com. URL consultato il 14 dicembre 2008.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]