Alicia Keys

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Alicia Keys
Alicia Keys al Walmart Meeting 2011
Alicia Keys al Walmart Meeting 2011
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Genere Contemporary R&B
Neo soul[1]
Soul[2]
Periodo di attività 1998 – in attività
Strumento voce, pianoforte, tastiera, violoncello, Rhodes, sintetizzatore, clavinet, mellotron, Wurlitzer, chitarra, basso
Etichetta RCA Records, divisione della Sony Music Entertainment
Album pubblicati 6
Studio 5
Live 1
Sito web
« Non esiste una formula per la mia musica, è semplicemente radicata nel mio cuore e nella mia anima. Che io stia parlando della visita alle piramidi egiziane, della pandemia di AIDS in Africa o di affari del cuore, tutti riusciranno a rivivere i luoghi che ho visitato e a seguirmi nel mio viaggio della vita. »
(Alicia Keys, 2007[3])

Alicia Keys, nome d'arte di Alicia Augello-Cook (New York, 25 gennaio 1981[4]), è una cantautrice, polistrumentista, attrice e regista statunitense.

Nata in un quartiere di Manhattan (New York), ha frequentato l'istituto statale Professional Performing Arts School e si è diplomata a sedici anni. Nonostante fosse stata ammessa alla Columbia University, ha smesso di frequentare i corsi per concentrarsi sulla sua carriera musicale; ha pubblicato il suo debutto discografico nel 2001 sotto la J Records, avendo precedentemente ottenuto contratti sia con la Columbia Records che con la Arista Records. Suona pianoforte, violoncello, rhodes, sintetizzatore, clavinet, mellotron, Wurlitzer, chitarra e basso.

Il suo album di debutto, Songs in A Minor, ha venduto in tutto il mondo oltre dodici milioni di copie e ha ottenuto cinque Grammy Awards nel 2002, tra cui Miglior Artista Esordiente e Canzone dell'Anno per Fallin'. Il suo secondo album, The Diary of Alicia Keys, ha conseguito vendite mondiali di oltre otto milioni di copie e ha ricevuto quattro Grammy nel 2005. Dopo il rilascio di un Unplugged nel 2006, è tornata sulla scena musicale nel 2007 col suo terzo album, As I Am, che ha venduto in tutto il mondo circa sei milioni di copie e ha guadagnato tre Grammy. Il suo quarto album, The Element of Freedom, è stato pubblicato il 15 dicembre 2009 ed è diventato il suo debutto al primo posto in Gran Bretagna. Dopo una pausa durata due anni, in coincidenza con la sua prima maternità, è ritornata sulle scene nel 2012 con un quinto album di inediti, Girl On Fire, ottenendo il quinto debutto in cima alla classifica di vendite americana.

Ha venduto nel corso della sua carriera più di 15 milioni di dischi solo in America[5], circa 30 milioni di album in tutto il mondo[6][7][8] e ha guadagnato numerosi riconoscimenti, tra cui 15 Grammy Awards[9]. Nel 2009, Billboard ha nominato Alicia l'artista R&B del decennio per aver "cambiato le regole della musica black".[10][11] I suoi primi tre album risultano tutti fra i cento album più venduti del decennio in America.[12][13] Nel 2013 è stata Global Creative Director di BlackBerry.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Famiglia e background musicale[modifica | modifica sorgente]

Alicia Augello-Cook nasce ad Hell's Kitchen, un quartiere di Manhattan (New York), il 25 gennaio del 1981, figlia di Teresa Augello, un avvocato statunitense di origini italiane, inglesi, irlandesi e scozzesi, e di Craig Cook, uno steward afro-americano. I genitori si separano quando Alicia ha solo quattro anni, così è la madre a crescerla e a sostenere lo sviluppo del suo talento musicale. Il sogno di gioventù dell'artista è però diventare attrice: è così che la madre la porta a un provino per I Robinson (The Cosby Show), in cui ottiene la parte di una delle amiche di Rudy in un episodio del 1985 (l'episodio è l'unico caso in cui viene usato il suo vero nome nel mondo dello spettacolo). Ben presto la Keys abbandona la recitazione e si focalizza sulla musica. Comincia a suonare il pianoforte a sette anni e conosce la musica classica suonando opere di compositori come Beethoven, Mozart e Chopin, il suo preferito. All'età di quattordici anni scrive la sua prima canzone, Butterflyz, che verrà in seguito pubblicata sul suo album di debutto Songs in A Minor. Nel 2005 la stampa ha riportato informazioni secondo cui Alicia starebbe tentando una riconciliazione con il padre. L'artista ha però smentito queste voci, sostenendo di essere stata male interpretata. Il 31 luglio 2010 si è sposata in Corsica con il suo produttore Swizz Beatz, con il quale ha avuto un figlio il 14 ottobre dello stesso anno.

Istruzione e gli inizi[modifica | modifica sorgente]

Alicia Keys si diploma brillantemente (migliore studentessa nel suo corso) alla Professional Performing Arts School, una scuola superiore pubblica del quartiere di Manhattan all'età di sedici anni. Viene accettata alla Columbia University, ma non frequenta mai i corsi, preferendo dedicarsi ad una carriera musicale a tempo pieno. Il suo percorso inizia con la registrazione di una demo con Jermaine Dupri e la sua etichetta "So So Def", distribuito poi dalla Columbia Records. Inoltre, scrive e registra una canzone dal titolo Dah dee dah (Sexy thing), poi inclusa nel 1997 nella colonna sonora di Men in Black. La canzone è la prima registrazione professionale della Keys, ma non viene mai distribuita come singolo e il contratto con la Columbia Records viene presto sciolto. Tuttavia, viene subito scoperta da uno dei più importanti produttori musicali americani, Clive Davis, proprietario della famosa etichetta "J–Records". Ottenuto il contratto discografico, registra le canzoni Rock wit U e Rear view mirror, che entrano a far parte rispettivamente delle colonne sonore dei film Shaft (2000) e Il dottor Dolittle 2 (2001). Alicia aveva inizialmente scelto come nome d'arte "Alicia Wilde" ma in seguito a un sogno del suo storico manager Jeff Robinson ha preferito Keys, che ha interpretato come un riferimento alle chiavi musicali e alle porte che la musica avrebbe aperto per lei.

Carriera Discografica[modifica | modifica sorgente]

2001-2002: Songs in A Minor[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Songs in A Minor.
Alicia Keys in concerto a Francoforte, Germania, nel 2002

Nel giugno 2001 Alicia si esibisce live per pochi minuti nella famosa trasmissione televisiva americana The Oprah Winfrey Show. Il giorno seguente viene distribuito Songs in A Minor pubblicato dalla J Records di Clive Davis. L'album è un successo planetario: debutta alla numero 1 della classifica americana Billboard Hot 200, vende più di 235 000 copie nella prima settimana (di cui 50 000 solo il primo giorno) e più di 11 milioni in tutto il mondo[14] (certificato 6 volte platino dalla RIIA[15]). In Italia conquista il disco di platino, con vendite di oltre 100 000 copie[16]. Con questo importante risultato, Alicia raggiunge grande popolarità anche all'estero, diventando l'artista esordiente che vende di più nel 2001 (oltre che l'artista femminile R&B più venduta in America del 2001).

Il suo primo singolo, Fallin' resta per sei settimane al primo posto della classifica americana Hot 100 e anche della R&B/Hip Hop, per rispettivamente sei e quattro settimane.[17]. La cantante guadagna visibilità anche con numerose apparizioni televisive, tra cui una notevole interpretazione di Someday we'll all be free di Donny Hathaway al concerto televisivo di beneficenza America: A Tribute to Heroes, tenuto in seguito agli attacchi terroristici dell'11 settembre 2001. Il secondo singolo, A Woman's Worth, un brano dal forte significato di rispetto verso le donne, entra anch'esso in Top 10, raggiungendo la settima posizione e la terza nella classifica R&B. Con l'album vince 5 Grammy Awards nel 2002, eguagliando il record per tale numero di premi in una sola serata precedentemente stabilito da Lauryn Hill nel 1999. Oltretutto le vengono assegnati due dei quattro premi più importanti: "Miglior esordiente" (Best New Artist) e "Canzone dell'anno" (Song of the Year) per Fallin'[18]. Durante la cerimonia si esibisce in una versione orchestrale di Fallin' e in una versione di A Woman's Worth, nella quale balla insieme al ballerino spagnolo Joaquin Cortés. In seguito, il 6 marzo 2002, viene pubblicato Remixed & Unplugged in A Minor, una ristampa di Songs in A Minor, contenente otto remix e sette versioni unplugged di alcune canzoni non contenute nell'album di debutto.

Le recensioni sono state generalmente più che positive. L'opera di Alicia Keys è stata accostata a quella di cantanti soul degli anni '70 come Curtis Mayfield, Marvin Gaye, Aretha Franklin fino ad avere influenze hip hop e neo soul da artisti come Lauryn Hill, Erykah Badu e D'Angelo. Il cd stesso contiene una reinterpretazione del brano di Prince, How Come U Don't Call Me Anymore, un lato b di 1999.

2003-2004: The Diary of Alicia Keys[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi The Diary of Alicia Keys.

A un lunghissimo tour mondiale la Keys fa seguire, dopo il successo del debutto, il suo secondo album, The Diary of Alicia Keys, pubblicato nel dicembre 2003. L'album, per via del successo del precedente, era atteso da pubblico e critica come uno degli album più importanti dell'anno. Infatti viene acclamato dalla critica e debutta alla numero 1 della classifica americana vendendo più di 618 000 copie nella prima settimana[19]. The Diary ha collezionato finora quattro dischi di platino in America, con vendite di circa quattro milioni e mezzo di copie[20] e ha venduto nel mondo oltre 8 milioni di copie[21]. In Italia ha conquistato il disco d'oro[22].

Sia il primo singolo, You Don't Know My Name, che il secondo, If I Ain't Got You, raggiungono la prima posizione della classifica R&B e raggiungono rispettivamente la terza e la quarta posizione della Billboard Hot 100. Il terzo, Diary, entra nella top 10 della "Hot 100" e raggiunge la seconda posizione della classifica R&B. Il successivo e ultimo, Karma ha meno successo rispetto agli altri, ma raggiunge comunque una solida top20 in entrambe le classifiche americane di riferimento per l'artista. If I ain't got you diventa il primo singolo di un'artista femminile a rimanere nella Billboard Hot R&B/Hip-Hop Songs per più di un anno, sorpassando Your child di Mary J. Blige (fermo a 49 settimane). Duetta inoltre con il rapper Usher nella canzone My Boo che raggiunge la vetta della classifica pop e R&B per sei settimane e guadagna anche un Grammy. L'artista, con questi risultati, arriva ad essere l'artista femminile R&B che vende di più nel 2004.

Agli MTV Video Music Awards del 2004 Alicia si esibisce in una reinterpretazione di Stevie Wonder, Higher Ground, insieme alla rock star Lenny Kravitz e allo stesso Wonder. In quell'occasione, il video musicale di If I Ain't Got You vince nella categoria "Miglior video R&B" e l'anno successivo Alicia riconquista lo stesso premio per il video di Karma. Partecipa nuovamente ai Grammy Awards del 2005, con otto nomination e si unisce a Jamie Foxx e a Quincy Jones in un'interpretazione della famosa Georgia on My Mind, canzone di Hoagy Carmichael resa famosa dal pilastro del jazz Ray Charles. In quella serata vince altri quattro Grammy Awards: "Miglior album R&B" per The Diary of Alicia Keys, "Miglior canzone R&B" per You Don't Know My Name, "Miglior performance vocale R&B femminile" per If I Ain't Got You e "Miglior performance vocale R&B eseguita da un duo" per My Boo con Usher. The diary of Alicia Keys era nominato anche nella categoria più importante, Album dell'anno. Nel 2005, riceve lo Starlight Award, premio conferito dalla Songwriters Hall of Fame ad un cantautore esordiente che è già riuscito a lasciare un segno nella storia della musica[23].

Alicia Keys spesso suona il pianoforte mentre si esibisce

2005: Unplugged[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Unplugged (Alicia Keys).

Il 14 luglio 2005, Alicia tiene un concerto per la serie degli MTV Unplugged alla Brooklyn Academy of Music che viene registrato e successivamente pubblicato in tutto il mondo. Nel corso della live session, presenta nuovi arrangiamenti per alcune sue canzoni come A Woman's Worth e Heartburn e si esibisce in alcune reinterpretazioni come If I Was Your Woman di Gladys Knight. Parte del pubblico di Alicia era costituito anche da alcuni artisti ospiti, che hanno cantato con lei: i rapperCommon e Mos Def, assieme ai quali canta Love It or Leave It Alone; il cantante reggae Damian Marley col quale duetta in Welcome to Jamrock e il frontman dei Maroon 5 Adam Levine col quale interpreta Wild Horses dei Rolling Stones.

Nella stessa serata vengono registrate anche una reinterpretazione di Every Little Bit Hurts, già cantata in passato da dive della musica black come Brenda Holloway e due inediti: Stolen Moments, scritta in collaborazione con il produttore L. Green e Unbreakable, che è stato anche il primo singolo tratto dall'album e che ha raggiunto la quarta posizione nella classifica R&B. L'album debutta alla posizione numero 1 della US Billboard Top 200 Chart con 196 000 copie vendute nella prima settimana dalla pubblicazione[24]. In tutto il mondo, invece, raggiunge le 245 000 copie. Il debutto in classifica dell’Unplugged di Alicia Keys è stato il debutto più alto per un MTV Unplugged dai tempi di MTV Unplugged in New York dei Nirvana (1994) e il primo di un'artista femminile a debuttare alla numero 1; è anche il terzo album dell'artista a debuttare alla prima posizione della classifica americana[25]. Ha venduto in tutto circa 2 milioni di copie[26].

L’album conquista cinque nomination ai Grammy Awards del 2006: "Miglior performance vocale femminile R&B" (Unbreakable), "Miglior performance vocale tradizionale R&B" (If I Was Your Woman), "Miglior canzone R&B" (Unbreakable), Miglior album R&B e miglior collaborazione vocale R&B (If This World Were Mine, con Jermaine Paul). L'album ha anche vinto tre NAACP Image Awards: "Miglior artista femminile", "Miglior canzone" (Unbreakable) e "Miglior video" (Unbreakable).

2006-2008: As I Am[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi As I Am.
Alicia Keys si esibisce nel 2008 al "Summer Sonic Festival" a Tokyo, Giappone

Il 13 e il 19 novembre 2007 (a seconda dei paesi) viene pubblicato il quarto disco della Keys, As I Am, che era in preparazione dalla fine del 2006. Di quest'album la cantante ha dichiarato: "È qualcosa di incredibile. Mi sono innamorata di quest'album, è veramente qualcosa di nuovo e spero che il pubblico lo apprezzi". L'album ha un taglio diverso dai precedenti: la critica nota infatti un cambiamento positivo nello stile della cantante, che per la prima volta si avventura in diversi generi musicali oltre al soul e all'R&B; l'album vanta inoltre la partecipazione di artisti anche al di fuori del mondo hip-hop e R&B, come John Mayer, Linda Perry e Stargate.

As I Am debutta alla numero 1 della classifica americana, con vendite nella prima settimana di circa 742 000 copie in America e 876 000 copie in tutto il mondo, diventando così il quarto album consecutivo di Alicia a debuttare alla prima posizione in America, il più grande debutto nella storia di un'artista femminile R&B e anche il più grande debutto femminile sul mercato dal 2004[27][28]. In due settimane, vende quasi un milione e mezzo di copie in tutto il mondo. L'album viene certificato tre volte platino dalla RIIA per vendite di quasi quattro milioni di copie in America[29][30]. In Italia conquista il disco di platino con vendite di oltre 100 000 copie[31]. Vende in tutto il mondo circa sei milioni di copie[senza fonte]. Il primo singolo estratto è No One, che raggiunge la prima posizione sia della Billboard Hot 100 che della Billboard Hot R&B/Hip-Hop Songs. Ai Grammy Awards del 2008, tenutisi il 10 febbraio 2008, No One ottiene due premi: "Miglior canzone R&B" e "Miglior performance vocale R&B". Alicia apre la cerimonia cantando Learnin' the Blues in un duetto virtuale con Frank Sinatra; in seguito propone insieme a John Mayer No One.

Il secondo singolo estratto è Like You'll Never See Me Again, che raggiunge la vetta della classifica R&B per sette settimane consecutive e la dodicesima posizione nella Billboard Hot 100. Il terzo singolo, Teenage Love Affair, pubblicato il 21 aprile 2008 raggiunge la terza posizione nella classifica R&B. Il quarto ed ultimo singolo estratto dall'album è Superwoman che riceve un Grammy nel 2009 come "Miglior performance vocale femminile R&B". L'album ottiene due American Music Awards nel 2008 insieme ad altri numerosi premi. Il 13 settembre 2008 è stata inserita nella classifica dei 100 artisti più importanti di tutti i tempi nella classifica Billboard Hot 100; è una dei pochi artisti della sua generazione citati[32]. Nel 2008 Alicia ha fatto parte della colonna sonora del ventiduesimo film della serie di James Bond Quantum of Solace, uscito il 7 novembre 2008 negli Stati Uniti. Ha collaborato con Jack White, cantante dei White Stripes nel brano Another way to die, scritto e prodotto dal chitarrista. La canzone è stata distribuita dalla J Records il 28 ottobre 2008 ed è il primo duetto nella storia della colonna sonora della famosa saga[33].

2009-2010: The Element of Freedom[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi The Element of Freedom.
Alicia Keys nel 2010

La American Society of Composers, Authors and Publishers ha onorato la Keys con il "Golden Note Award", un premio speciale dato ad artisti che hanno raggiunto straordinari risultati nella propria carriera.[34]

Alicia Keys avrà la parte della giovane pianista prodigio Philippa Schuyler nel film Compositions in Black and White, prodotto da Halle Berry. Secondo l'artista, si è ancora nelle prime fasi della stesura della sceneggiatura: le riprese dovrebbero iniziare nel corso del 2008. È stato firmato poi un contratto con la Disney: Alicia interpreterà il ruolo di una strega che combatterà per amore nel remake di una commedia del 1958, Una strega in paradiso. La Keys e il suo manager Jeff Robinson hanno inoltre fondato una compagnia di produzione televisiva, la Big Pita. Il primo progetto sarà una serie per la UPN ispirata all'esperienza della Keys come figlia di una coppia interrazziale a New York.

Alicia ha contribuito alla produzione del settimo album di Whitney Houston, I Look to You, album che ha segnato il ritorno della cantante dopo sette anni di assenza. La Keys ha chiesto personalmente di contribuire alla realizzazione del progetto e ha scritto e prodotto il primo singolo dall'album, Million Dollar Bill.[35][36] Ha inoltre collaborato con Jay-Z nella canzone Empire State of Mind, contenuta nell'undicesimo album del rapper The Blueprint 3. La canzone diventa il suo quarto numero uno nella Billboard Hot 100 e il settimo nella Hot R&B/Hip-Hop Songs, dove è rimasta rispettivamente per cinque e tre settimane consecutive[37]. I due hanno cantato la canzone live agli MTV Video Music Award 2009 e alla seconda giornata degli World Series.

Nell'autunno 2009 Keys rivela il titolo del suo quinto album, The Element of Freedom, pubblicato il 15 dicembre 2009[38]. La promozione per l'album è cominciata nel mese di ottobre e prevede diverse apparizioni televisive, tra cui al "Cayman Island Jazz Festival" il 5 dicembre 2009, ultima serata del festival jazz trasmesso dalla emittente americana BET. L'album ha debuttato alla seconda posizione della Billboard 200, vendendo 417 000 copie nella prima settimana di pubblicazione. Il debutto sul mercato dell'album è stato il secondo migliore per una donna nel 2009[39]. Inoltre, l'album è stato il primo della cantante a raggiungere la prima posizione della classifica britannica, diventando così il miglior piazzamento in Inghilterra in classifica per la Keys in tutta la sua carriera.[40][41]

Il primo singolo, Doesn't Mean Anything, viene trasmesso dalle radio dal 29 settembre 2009[42], ma non riesce ad ottenere il successo dei precedenti singoli di apertura. Il secondo singolo, Try Sleeping with a Broken Heart, è stato pubblicato il 17 novembre, e rispetto al primo ottiene un successo migliore, essendo arrivato fino alla posizione numero 2 della Hot R&B/Hip-Hop Songs di Billboard. Il terzo singolo pubblicato è Empire State of Mind (Part II) Broken Down, una risposta alla collaborazione con Jay-Z, divenuto il singolo di maggior successo di sempre per la Keys in Gran Bretagna. Grazie al quarto singolo la cantante torna nelle zone alte della classifica statunitense: pubblicato nel marzo del 2010, Un-Thinkable (I'm Ready) entra nella top40 della Hot 100 di Billboard e nel maggio 2010 raggiunge la numero 1 della classifica R&B per dodici settimane consecutive, diventando l'ottava numero 1 per Keys in questa classifica.

Nel dicembre 2009, la nota rivista americana Billboard ha nominato Alicia l'artista R&B del decennio per aver "cambiato le regole della musica black" con un sound "più raffinato ed elegante".[43] Inoltre, Alicia ha conquistato la quinta posizione nella classifica generale degli artisti del decennio,[44] mentre No One è stato dichiarato il sesto singolo di maggior successo degli anni 2000. Dopo la nascita del suo primo figlio Egypt Daoud Dean avvenuta il 14 ottobre 2010, la Keys ha rivelato che il suo prossimo singolo sarebbe stato Wait Til You See My Smile e sarebbe stato pubblicato il 28 novembre 2010 nel Regno Unito, ma è stato poi rinviato al 12 dicembre 2010.[45]

2011-2012: Girl on Fire[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Girl on Fire (album).
Alicia Keys in concerto nel 2011

Nel settembre 2011, Alicia ha presentato durante il "Live at iHeartRadio" un nuovo singolo, dal titolo A Place Of My Own, dal suo nuovo album. Il 18 febbraio 2012, nella chiesa New Hope Baptist Church, in New Jersey, ha preso parte al funerale di Whitney Houston, suonando Prelude to a Kiss, notevolmente commossa per via del suo legame affettivo con la cantante, sua stretta amica e collaboratrice. Il 28 giugno presenta un nuovo singolo, New Day. In seguito presenta come singolo anche la canzone Not Even the King.

Il 14 agosto 2012 annuncia online il titolo del nuovo album: Girl on Fire, pubblicando la copertina e annunciando la data di uscita, prevista per il 27 novembre 2012[46]. Il 3 settembre viene pubblicato il primo singolo Girl on Fire in tre diverse versioni: la versione originale, la "Blue Light version" e infine la "Inferno version". Il 28 settembre si esibisce al "Live at iTunes Festival", interpretando molti tra i suoi più grandi successi e alcuni pezzi inediti, tra cui Brand New Me, New Day, Not Even The King e Girl On Fire.

Il 5 novembre 2013 è uscito l'album Senza paura della cantautrice italiana Giorgia che contiene un duetto con Alicia Keys intitolato I will pray (pregherò). Il 29 novembre 2013 il brano viene diffuso diffuso in tutte le radio come singolo promozionale[47][48]

Nel mese di aprile 2014 Alicia torna con "It's On Again", la nuova colonna sonora per il film The Amazing Spider-man 2, già disponibile su YouTube dal 14 dello stesso mese. In questo brano ha avuto l'opportunità di collaborare con artisti quali Kendrick Lamar, Hans Zimmer e Pharrel Williams

Personalità musicale[modifica | modifica sorgente]

Alicia Keys, un contralto (anche se spesso canta nella tessitura da mezzo soprano) con un'estensione vocale di tre ottave piene[26][49], è stata frequentemente soprannominata dai critici la principessa del soul[50][51]. MTV, attraverso un sondaggio del 2005, l'ha classificata al numero 15 posto nella lista delle migliori voci dell'attuale panorama musicale[52]. Viene accostata a miti della musica soul e blues come Stevie Wonder, Aretha Franklin, Billie Holiday, Donny Hathaway, Curtis Mayfield, Marvin Gaye o Prince[53][54][55][56]. Inizialmente, la Keys aveva colpito i critici musicali per la sua maturità espressiva nei testi e nella voce e per la sua abilità nel suonare diversi strumenti musicali. La forte presenza di strutture musicali articolate e lo stile vintage soul integrato con l'hip-hop dei quartieri di Manhattan, in cui non comparivano sonorità elettroniche, di poco spessore o, generalmente, classificate come "commerciali" aveva stupito un pubblico abituato a giovani interpreti pop[57][58]. Tuttavia, nel corso della sua carriera il suo stile musicale ha sviluppato gradualmente maggiore sensibilità, arrivando a una forte componente blues e rock nella produzione artistica della cantante e ad una maggiore profondità nei testi delle canzoni, che raccontano spesso, attraverso situazioni legate all'amore, tematiche sociali o di crescita interiore[59][60].

Carriera cinematografica[modifica | modifica sorgente]

Smokin' Aces (2007)[modifica | modifica sorgente]

La cantante dimostra anche grandi doti recitative. La sua prima prova recitativa importante è nel film Smokin' Aces, uscito nei cinema americani a gennaio 2007. Alla Keys viene affidato il ruolo della spietata assassina Georgia Sykes, al fianco di star del calibro di Ben Affleck, Andy Garcia, Ray Liotta, Jeremy Piven e Ryan Reynolds. I suoi colleghi sul set, Ryan Reynolds su tutti, sono rimasti colpiti dalla sua “naturale abilità nella recitazione”, considerato che era per lei la prima volta. Il film ha avuto un buon impatto commerciale, tanto da far considerare ai produttori la possibilità di un sequel.

Il diario di una tata (2007)[modifica | modifica sorgente]

Dopo Smokin' Aces, è la volta di Il diario di una tata (nei cinema americani da agosto 2007), al fianco di Scarlett Johansson, Paul Giamatti e Laura Linney. Il film è tratto dall'omonimo romanzo di Emma McLaughlin e Nicola Kraus: Alicia Keys interpreta il ruolo di Lynette, la migliore amica della protagonista. Ha avuto un discreto successo commerciale.

La vita segreta delle api (2008)[modifica | modifica sorgente]

Nel 2008 Alicia prende parte ad una grossa produzione di Will Smith con la regia di Gina Prince-Bythewood, nel film drammatico intitolato La vita segreta delle api, in uscita in America il 18 ottobre 2008. Alicia interpreta uno dei ruoli principali, quello di June, e recita al fianco di star del calibro di Queen Latifah, Jennifer Hudson e Dakota Fanning.

Beneficenza[modifica | modifica sorgente]

« La cosa più importante che ho scoperto in Africa è stata l'ispirazione di creare qualcosa che rimanga nel tempo. »
(da un'intervista di All music, 3/11/07)
Alicia Keys in concerto al Live Earth a New York

Oltre che musicista, Alicia Keys è anche un'attiva benefattrice. È testimonial delle organizzazioni Keep A Child Alive e Frum Tha Group Up. Keep A Child Alive punta a fornire medicinali salvavita per bambini e famiglie che vivono con AIDS e HIV, mentre Frum tha group up si dedica all'ispirazione, al sostegno e alla motivazione della gioventù americana per raggiungere il successo in qualsiasi campo. In favore di "Keep A Child Alive", l'artista ha registrato insieme al cantante Bono degli U2 una reinterpretazione di Don't give up di Peter Gabriel e Kate Bush, intitolata Don't give up (Africa), per sensibilizzare l'opinione pubblica a proposito dell'AIDS in Africa. È stata inoltre realizzata una suoneria per cellulari di questa canzone, le cui vendite sono state interamente devolute a Keep a child alive.

La musicista ha anche partecipato ad altri sforzi umanitari nel 2005 esibendosi in vari concerti esclusivi e in programmi televisivi. Il 2 luglio 2005 si è esibita a Filadelfia durante il locale concerto del Live8. La missione della manifestazione è aumentare la consapevolezza della povertà in Africa (sempre in aumento) e fare pressione sui leader del G8 perché prendano decisioni sulla cancellazione del debito. Nell'agosto 2005 si è esibita in ReAct now: Music & relief, un programma di beneficenza delle TV musicali destinato alla raccolta di fondi per le vittime dell'uragano Katrina. Il mese dopo si è esibita a Shelter from the storm: A concert for the Gulf coast, sempre a favore delle zone colpite da Katrina.

Sempre nel 2005, la Keys conduce da Bangkok l'annuale edizione degli MTV Asia Awards, la prima dopo lo tsunami che l'inverno precedente aveva provocato numerose vittime nella zona. A questo scopo, la cerimonia è stata trasformata in MTV Asia Aid, uno spettacolo di beneficenza trasmesso in tutto il mondo.

Il lavoro della cantautrice in Africa è stato documentato e riunito in un documentario pubblicato il 4 luglio 2008. Il titolo è Alicia in Africa.

Discografia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Discografia di Alicia Keys.

Album[modifica | modifica sorgente]

Album live[modifica | modifica sorgente]

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Genere musicale. URL consultato il 4 ottobre 2008.
  2. ^ Musica e Dischi, IBS.it. URL consultato l'11 ottobre 2008.
  3. ^ Alicia Keys - La ragazza che mette tutti d'accordo, Deejay.it. URL consultato il 13 maggio 2009.
  4. ^ (DE) Alicia Keys - Biographie, Sony BMG Germany. URL consultato il 21 aprile 2008.
  5. ^ Top Selling Artist, Recording Industry Association of America. URL consultato il 28 aprile 2010.
  6. ^ Alicia Keys bound for Perth, TheWest.com.au. URL consultato il 2 ottobre 2008.
  7. ^ Alicia Keys, l'altra faccia del soul, TgCom. URL consultato il 2 ottobre 2008.
  8. ^ Alicia Keys con la canzone Superwoman dall'ultimo album As I Am. URL consultato il 6 novembre 2008.
  9. ^ Grammy Award Winners, Grammy.com. URL consultato il 2 ottobre 2008.
  10. ^ Top 100 Music Hits, Top 100 Music Charts, Top 100 Songs & The Hot 100 | Billboard.com
  11. ^ Alicia Keys: è lei l’artista r&b del decennio | Musica
  12. ^ http://www.billboard.com/#/charts-decade-end/billboard-200-albums?year=2009&begin=21&order=position
  13. ^ http://www.billboard.com/#/charts-decade-end/billboard-200-albums?year=2009&begin=61&order=position
  14. ^ (EN) Alicia Keys, Still Warming Up, Washington Post. URL consultato il 13 maggio 2009.
  15. ^ (EN) Gold and Platinum - Top 100 Albums. URL consultato il 4 ottobre 2008.
  16. ^ Disco di platino in Italia per Alicia Keys. URL consultato il 12 ottobre 2008.
  17. ^ (EN) Alicia Keys' U.S. Tour Bows Jan. 22, Billboard. URL consultato il 13 maggio 2009.
  18. ^ Lucca Summer Festival 2008 a Lucca: Alicia Keys. URL consultato il 13 maggio 2009.
  19. ^ Classifiche USA: subito 600.000 copie, al primo posto Alicia Keys. URL consultato il 16 ottobre 2008.
  20. ^ RIAA - Gold & Platinum, RIAA. URL consultato il 14 marzo 2009.
  21. ^ Alicia Keys – La prima pagina del diario di Alicia. URL consultato il 4 ottobre 2008.
  22. ^ The Diary Of Alicia Keys è disco d'oro. URL consultato l'11 ottobre 2008.
  23. ^ (EN) Songwriters Hall of Fame - 2005 Award & Induction Ceremony. URL consultato il 13 maggio 2009.
  24. ^ (EN) Keys 'Unplugs' For 3rd Straight No. 1 Disc, Billboard. URL consultato il 13 maggio 2009.
  25. ^ Alicia Keys: Biografia online, MTV. URL consultato il 13 maggio 2009.
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Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Alicia Keys, Songs in A Minor, Hal Leonard Corporation, 2001, ISBN 0-634-03776-5.
  • Alicia Keys, The Diary of Alicia Keys, Hal Leonard Corporation, 2004, ISBN 0-634-07764-3.
  • Alicia Keys, Tears for Water: Songbook of Poems and Lyrics, G. P. Putnam's Sons, 2004, ISBN 0-425-20560-6.

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