Eminem

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Eminem
Eminem al DJ Hero party del 2009
Eminem al DJ Hero party del 2009
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Genere Rap[1]
Hardcore rap[1]
Midwest rap[1]
Periodo di attività 1996 – in attività
Etichetta Shady
Aftermath
Interscope
Gruppi D12
Album pubblicati 10
Studio 8
Raccolte 2
Gruppi e artisti correlati Dr. Dre
50 Cent
Obie Trice
Stat Quo
Bobby Creekwater
Trick-Trick
Akon
Lil Wayne
Royce da 5'9"
Slaughterhouse
Jay-Z
Yelawolf
Tupac Amaru Shakur
Sito web
Eminem logo.svg
Statuetta dell'Oscar Oscar alla migliore canzone 2003

Marshall Bruce Mathers III, meglio conosciuto con lo pseudonimo di Eminem (stilizzato EMINƎM) o con quello del suo alter ego Slim Shady (St. Joseph, 17 ottobre 1972), è un rapper, produttore discografico e attore statunitense.

A maggio 2011 aveva venduto più di 86 milioni di dischi nel mondo,[2] più di 42 milioni di brani scaricati digitalmente e 41,5 milioni di album negli Stati Uniti.[3] È considerato uno dei migliori artisti Hip Hop di sempre, oltre che in tutta la musica rap degli anni 2000, e nel 2009 ha avuto la nomina di "Artist of the decade" dalla rivista Billboard, classifica stilata in base al successo avuto nella Billboard Hot 100 e nella Billboard 200 dal 1999 al 2009.[4] Durante gli EMAs 2013 ha ricevuto il prestigiosissimo premio Global Icon, diventando così il terzo artista nel mondo ad aver ottenuto tale riconoscimento, dopo i Queen e Bon Jovi.

Il premio Nobel Séamus Heaney ha lodato Eminem per l'"energia retorica" e per l'interesse suscitato dai testi delle sue canzoni,[5] mentre Elton John lo ha paragonato, per i successi conseguiti, ad altri musicisti celebri quali Mick Jagger e Jimi Hendrix.[6] Nel 2004 la rivista Rolling Stone ha posizionato Eminem[7] al numero 82 nella propria lista dei 100 migliori artisti di tutti i tempi[8].

Cresciuto a Detroit, è stato scoperto nel 1997 dal noto gangsta rapper e produttore Dr. Dre. A lanciarlo è stato il singolo My Name Is, pubblicato due anni dopo. Successivamente si è affermato come produttore di album hip hop producendo con la sua etichetta discografica Shady Records, fondata con il suo manager Paul Rosenberg. Ha prodotto i lavori di colleghi come Obie Trice, Stat Quo, Bobby Creekwater, 50 Cent e Yelawolf. Il rapper ha iniziato anche una carriera come attore nel 2002 recitando in 8 mile, diretto da Curtis Hanson. Il film ebbe un grandissimo successo e permise ad Eminem di debuttare ufficialmente a Hollywood. Per Lose Yourself, contenuta nel film, il rapper ha ottenuto nel 2003 l'Oscar alla migliore canzone, prima canzone rap della storia a vincere questo riconoscimento. Ha fatto, inoltre, dei camei nei film The Wash del 2001, con protagonisti i rapper Dr. Dre e Snoop Dogg, e Funny People del 2009 con Adam Sandler. Eminem è noto anche per la sua militanza nel gruppo rap D12, con cui ha pubblicato 2 album. Eminem è tra gli artisti più seguiti su Facebook con oltre 90 milioni di fans al 2014.[9]

Il quarto lavoro del rapper, The Eminem Show, è stato il più venduto e premiato di tutto il 2002, mentre l'album Recovery è stato premiato come miglior album rap ed è stato anche il più venduto del 2010. Eminem ha inoltre stabilito un altro record in quanto unico artista rap ad avere 2 diversi album che sono stati i più venduti nel loro rispettivo anno d'uscita, con Recovery (2010) e The Eminem Show (2002).[10]

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Gli inizi[modifica | modifica sorgente]

«Non mi interessa se sei bianco, nero, etero, bisex, gay, lesbica, basso, alto, grasso, magro, ricco o povero. Se sei gentile con me, io sarò gentile con te. Semplice!»
(Intervista ad Eminem)[11]

Marshall Mathers è di origini britanniche, tedesche, svizzere, polacche e lussemburghesi[12][13]. I suoi genitori, Marshall Bruce Mathers II e Debbie Mae Nelson, erano due musicisti rock piuttosto poveri e per questo costretti a trasferirsi da una parte all'altra degli Stati Uniti, in condomini e roulotte. Quando Marshall aveva appena sei mesi, il padre abbandonò lui e la madre. A 12 anni, insieme alla madre, si stabilì definitivamente a Detroit. Qui Marshall attraversò un'adolescenza difficile: litigava spesso con la madre, sia per i problemi di droga di quest'ultima che per le numerose storie che essa intraprendeva con uomini non del tutto puliti ed amorevoli (che trattavano male anche lo stesso Marshall).

Aveva anche diversi problemi con la scuola: fu, infatti, bocciato tre volte, a causa delle numerose assenze. Marshall era anche molto timido: infatti, era etichettato come "lo sfigato della classe", e per questo, era sovente oggetto di derisione e maltrattamento da parte degli altri compagni e da uno in particolare, un certo DeAngelo Bailey, che lo mandò in coma per cinque giorni. Quest'ultimo nel 2001 lo accusò di aver invaso la sua privacy e di averlo messo in cattiva luce. Tuttavia però, nell'ottobre del 2003 le accuse furono archiviate dal tribunale[14]. Appassionato di musica rap, iniziò a dedicarvisi a soli 13 anni.

Alla Lincoln High School, a Warren, conobbe il rapper e futuro migliore amico Proof e la futura moglie Kimberly Anne Scott. A 17 anni abbandonò il liceo e iniziò una relazione di lunga durata con Kim. Il giovane rapper iniziò la sua carriera musicale ancora prima che Kim rimanesse incinta, anche se per sostenere la famiglia fu costretto a fare altri lavori; in particolare, lavorò a lungo come cuoco e lavapiatti per il locale "Gilbert's Lodge", a St. Clair Shores, Michigan. Nel 1991 è distrutto dal dolore per il suicidio dello zio Ronnie con cui aveva un legame particolare e che citerà in "Stan" "Cleanin' Out My Closet" e "My Dad's Gone Crazy"; sul braccio sinistro ha tatuato "Ronnie R.I.P." in memoria del parente scomparso.

Nel 2006 subirà la dura perdita del suo migliore amico Proof morto in una sparatoria nella 8 mile road; curiosamente solo un anno prima aveva girato insieme a lui il video per la canzone "Like Toy Soldiers" in cui subiva la medesima sorte. In quel periodo sua madre assumeva farmaci come Vicodin e Valium; suo figlio l'ha rimproverata a più riprese di farmacodipendenza[15], ma la madre ha più volte cercato di smentire, arrivando anche a denunciare il figlio per diffamazione[16].

Infinite, The Slim Shady EP, la firma per la Interscope Records[modifica | modifica sorgente]

All'inizio degli anni novanta Mathers adottò il nome d'arte "M&M" (dalle sue iniziali con il nome di battesimo: Marshall Mathers), ed insieme a Proof fondò i Soul Intent. Nel 1995 il gruppo pubblicò il singolo Fuckin' Backstabber. Nel 1996 pubblicò da solista Infinite, per la prima volta con lo pseudonimo "Eminem", pronuncia del suo precedente nome d'arte, M&M. L'album circolò in sole 500 copie, e i suoi brani non ebbero seguito sulle radio né ebbero critiche entusiaste: molti insinuarono che il rapper traesse troppa ispirazione dai colleghi Nas ed AZ.

Dopo il flop dell'album la fidanzata lo lasciò, e gli impedì di vedere la loro figlia Hailie Jade Scott (nata il 25 dicembre 1995). Come reazione a tutti questi avvenimenti negativi, Mathers tentò il suicidio con un'overdose di Tylenol. Superata la crisi, rispolverò i suoi lavori per rilanciare la propria carriera musicale e per riconciliarsi con l'ex fidanzata[17]. Infatti nell'album seguente The Slim Shady EP pubblicò Kim dove parla delle sue riflessioni su la relazione tra lui e la sua, ormai ex, fidanzata. Fece una versione esplicita ed una non esplicita. La versione non esplicita è nella versione pulita dell'album The Slim Shady EP. Nello stesso anno un assistente sociale chiese di avviare indagini contro la madre di Eminem, accusandola di maltrattare anche l'altro figlio Nathan, nato nel 1986.

Al 1997 risale The Slim Shady EP, con testi più cupi ed introspettivi (come Murder Murder, in cui dichiarava di essere disposto a commettere crimini pur di allevare la figlia, e No One's Iller). Nell'ambiente underground si distinse per il suo stile umoristico, ma anche per essere, insieme ai Beastie Boys, uno dei pochi artisti bianchi nel suo genere. Dr. Dre trovò il demo di Eminem nel garage di Jimmy Iovine, presidente della Interscope Records. In seguito decise di far assumere Mathers dall'etichetta e dalla sussidiaria Aftermath Entertainment, nonostante Mathers fosse stato sconfitto da Otherwize al battling delle Rap Olympics di Los Angeles, arrivando al secondo posto.

Primi successi[modifica | modifica sorgente]

Dr. Dre, produttore che ha dato inizio alla carriera di Eminem, assumendolo nell'Aftermath Entertainment.

Il 23 febbraio 1999 Mathers pubblicò per la Interscope l'album The Slim Shady LP. Le vendite arrivarono a 480.000 copie nelle sole prime due settimane[18]. Il disco raggiunse la posizione numero 2 negli USA e vinse 4 dischi di platino[19] ma con l'arrivo della popolarità iniziarono le prime polemiche per i contenuti violenti delle sue canzoni. Nel brano '97 Bonnie and Clyde, ad esempio, parla di un viaggio in auto con la figlia, per disfarsi del cadavere della moglie; mentre in Guilty Conscience incoraggia un uomo ad uccidere la moglie e il suo amante[20].

Il 14 giugno 1999 si sposò con Kim, la storica fidanzata, a St. Joseph, Missouri, sua città natale. Inoltre in quell'anno duettò con Kid Rock in Fuck Off, contenuta nell'album Devil Without a Cause. Il 23 maggio 2000 uscì The Marshall Mathers LP, che nella prima settimana vendette subito 1,7 milioni di copie, record imbattuto per un album rap[21]. The Marshall Mathers LP è tra gli album di maggior successo della sua carriera, avendo venduto 19 milioni di copie nel mondo e 10 milioni solo negli USA[22].

Il suo singolo di lancio fu The Real Slim Shady, che ottenne un successo notevole, raggiungendo la posizione numero 5 negli USA[23] e la numero 1 in Gran Bretagna[24][25]; il suo testo contiene anche insulti ad alcuni cantanti pop americani: ad esempio accusa Christina Aguilera di praticare sesso orale con Fred Durst dei Limp Bizkit e con il video jockey di MTV Carson Daly.

Nel secondo singolo The Way I Am Marshall abbandona i toni goliardici del precedente e racconta le pressioni della sua etichetta discografica, la Interscope, perché uguagliasse il successo di My Name Is e vendesse più dischi; inoltre cerca di difendere musicisti come Marilyn Manson. In Stan, che campiona Thank You di Dido, dichiara di voler far pace con la fama raggiunta, dal punto di vista di un fan che si suicida uccidendo anche la fidanzata incinta (rifacendosi a '97 Bonnie & Clyde, da The Slim Shady LP). Stan diventò la seconda hit numero 1 di Eminem in Gran Bretagna e la sua prima numero 1 in Italia[26].

Problemi legali[modifica | modifica sorgente]

Il 4 giugno 2000 rimase coinvolto in un diverbio a Royal Oak, Michigan con il manager dei suoi rivali Insane Clown Posse Douglas Dail[27]. Su The Marshall Mathers LP, nella traccia Marshall Mathers, Eminem chiama Shaggy 2 Dope e Violent J degli Insane "Finocchio drogato" e "Gay non dichiarato", ed esclama che sono "due gay rompiscatole"[28], inoltre in questo album è rappresentato uno schizzo di "Ken Kaniff", un personaggio gay inventato da Eminem, che pratica sesso orale con i due membri degli ICP. Durante il litigio, Mathers fu notato con in mano una pistola, che mantenne puntata a terra. Il giorno dopo il rapper scoprì sua moglie Kim mentre baciava un tale di nome John Guerrera, fuori dall'Hot Rocks Café, e Mathers lo minacciò con una 9 mm scarica e la usò per trattenerlo.

Consegnato alla polizia dopo l'incidente dell'Hot Rocks Cafè, fu accusato di aver minacciato Guerrera usando un'arma da fuoco in pubblico, di averlo assalito con un'arma pericolosa e di averne nascosto il possesso, in due processi separati. Con un patteggiamento per il caso con gli Insane Clown Posse, conclusosi il 10 aprile 2001, si dichiarò colpevole di possesso d'arma da fuoco. In cambio del ritiro delle accuse, gli furono comminati due anni di libertà vigilata, gli fu anche imposto di pagare 100.000 dollari di danni, secondo la valutazione del tribunale nel 2002[29]. Nel caso di Guerrera, dichiarò "di non voler discutere" circa le accuse di uso e possesso di arma da fuoco, subendo una condanna a un anno di libertà vigilata, in concordanza con la sentenza per il primo caso.

Avrebbe poi raccontato la vicenda nelle canzoni Say Goodbye Hollywood, Soldier (The Eminem Show, 2002), The Kiss, Sing For The Moment ("You're full of shit too, Guerrera, that was a fist that hit you!" ovvero "Anche tu dici un sacco di stronzate, Guerrera, era un pugno quello che ti ha colpito!"). Nel settembre del 2000 sua madre Debbie Mathers lo accusò di aver mentito in My Name Is (nello spezzone "ho appena scoperto che mia madre si fa più di me") e anche in alcune interviste. La madre di Eminem negava ciò che il figlio sosteneva[30], e chiese 10 milioni di dollari di danni per diffamazione. Eminem e sua madre giunsero nel 2001 ad un accordo, per un risarcimento di 25.000 dollari, di cui oltre 23.000 all'avvocato Fred Gibson.

Eminem in concerto nel 2009

The Eminem Show e 8 Mile[modifica | modifica sorgente]

A metà del 2002 fu pubblicato The Eminem Show, che divenne il disco più venduto dell'anno e fu premiato ai Grammy Awards come miglior album. Il suo singolo più celebre è l'umoristico Without Me; il clip, che parodia Batman, è stato anch'esso premiato con un Grammy come miglior video di breve durata. Nel 2003 il singolo Lose Yourself (dal film 8 Mile, uscito l'anno precedente, a cui partecipò anche il rapper Xzibit,) fu premiato con un Oscar, come "Miglior Canzone Originale"; altri singoli trainanti sono Cleanin' out my closet e Sing for the moment.

Inoltre The Slim Shady LP, The Marshall Mathers LP e The Eminem Show entrarono nella lista dei 500 migliori album secondo Rolling Stone, rispettivamente ai numeri 273, 302 e 317. Intanto la relazione tra Eminem e l'ex moglie continuò ad incrinarsi, quando Kim dovette scontare due anni di libertà vigilata per possesso illegale di cocaina.The Eminem Show nel 2011 è diventato disco di diamante.

Encore e la prima raccolta Curtain Call: The Hits[modifica | modifica sorgente]

Un anno dopo uscì Encore, trainato soprattutto dai singoli Just Lose It (che prende in giro Michael Jackson[31][32]) e Like Toy Soldiers. All'epoca Kim Scott dovette anche scontare trenta giorni in carcere, dopo aver fallito un test da dipendenza da cocaina. Dopo il divorzio la sua relazione con Eminem rimase a lungo altalenante. Il giovane rapper fu anche assoldato dal collega e beatmaker di Atlanta Lil Jon, per partecipare al remix del brano della Terror Squad "Lean Back", assieme a Ma$e, Remy Martin, Fat Joe e lo stesso Lil Jon.

Come Eminem ha dichiarato in alcune interviste in TV o sui quotidiani all'inizio del 2005 era arrivato al punto che "non sapeva dove andare". Le voci cominciarono a girare riguardo a Curtain Call: The Hits (in origine doveva intitolarsi The Funeral), poi pubblicato il 6 dicembre dello stesso anno. A luglio il Detroit Free Press riportò la notizia di un possibile finale di carriera per Mathers, e citò alcune voci dei suoi collaboratori, secondo cui Eminem sarebbe divenuto produttore a tempo pieno; inoltre scrisse che Encore (2004) sarebbe stato il suo ultimo album in studio. Ad MTV News Eminem rispose che non si sarebbe ritirato presto, malgrado la carriera di produttore[33].

Il suo uso di pillole Zolpidem aumentò a tal punto che, nell'agosto del 2005, cancellò la tappa in Europa dell'"Anger Management Tour" e dovette curarsi in un centro di riabilitazione[34]. Alla tappa del tour presso il Madison Square Garden e all'Atlanta's HiFi Buys Amphitheater, ha apertamente annunciato che non si ritirerà, dicendo anche che "è più credibile che la Luna esploda", anche se molti hanno ipotizzato il suo abbandono e che le sue dichiarazioni siano servite solo a distrarre i fans. Mathers ha anche pubblicato un singolo da Curtain Call, intitolato When I'm Gone. Il suo testo parla "del peso di Slim Shady, il suo alter ego musicale, sulla vita di Marshall Mathers", e dice di voler far riposare il suo doppione, dicendo: "Mi giro, Trovo una pistola per terra, la carico/ Me la punto al cervello, urlo 'Muori, Shady!', e sparo!".

Il 6 dicembre 2005 - stesso giorno dell'uscita di Curtain Call - ha continuato a smentire la notizia del suo ritiro al programma radiofonico Mojo in the Mornin', ma ha pure sostenuto che da rapper avrebbe preso una pausa. Queste sono le sue parole: "Proprio adesso, sono ad un punto della vita in cui non so come andrà avanti la mia carriera... La mia raccolta s'intitola Curtain Call (cioè 'Cala il sipario') proprio perché potrebbe essere il mio ultimo lavoro”. Il 15 agosto dell'anno seguente Obie Trice ha pubblicato l'album Second Round's on Me. Eminem ne ha prodotto 8 tracce e con Obie ha collaborato in There They Go, e ha inoltre cantato con Akon in Smack That, brano dal suo disco Konvicted[35].

Il rapper della Shady Records, Obie Trice

Eminem Presents the Re-Up[modifica | modifica sorgente]

Il 5 dicembre 2006 Eminem ha pubblicato Eminem Presents the Re-Up, originariamente pensato come una raccolta di mix ma infine uscito come vero e proprio album. Ad esso hanno lavorato anche Obie Trice, Ca$his, Stat Quo e Bobby Creekwater, tutti sotto contratto con la Shady Records, e il primo singolo estratto è You Don't Know, cantato da Mathers, 50 Cent, Lloyd Banks e Ca$his. Eminem ha cantato anche No Apologies, mentre Bizarre e Kuniva dei D12 hanno lavorato a Murder. Il rapper ha detto che il disco non è dedicato allo scomparso collega Proof, come si pensava più volte, ma è servito a promuovere i musicisti sotto la sua etichetta.[36]

Relapse[modifica | modifica sorgente]

Relapse è il sesto album in studio di Eminem. Prima ancora dell'uscita dell'album il pezzo Crack a Bottle raggiunge la posizione numero uno della Billboard Hot 100 (seconda volta per Eminem dopo Lose Yourself) americana dei singoli più venduti on-line, si piazza alla posizione 15 in Nuova Zelanda e alla 4 in Inghilterra stabilendo il record di vendite nella prima settimana d'uscita e ha generato in una sola settimana un record di vendite digitali con ben 418.000 download (fonte Nielsen SoundScan). Eminem ha annunciato ufficialmente la data del suo nuovo album di studio, dopo una pausa di quattro anni. 'Relapse' (edito da Interscope, Aftermath e Shady) è stato pubblicato il 15 maggio 2009. Il primo singolo, We Made You, e il video sono usciti contemporaneamente il 7 aprile. La notizia del nuovo album circolava già nell'autunno 2008, quando Eminem svelò per la prima volta il titolo e pubblicò il freestyle, I'm Having A Relapse, nel corso di un'intervista per la sua radio satellitare Shade 45.

"Molti si aspettavano che Relapse uscisse lo scorso anno - dice Eminem - Ero uno di quelli. Poi Dre ed io siamo tornati in studio a settembre per alcuni giorni, che sono poi diventati sei mesi. Eravamo talmente coinvolti che ci siamo trovati con una tonnellata di nuova musica prodotta da Dre."[37]. L'album ha venduto quasi un milione e mezzo di copie negli Stati Uniti[38] e 2 milioni e mezzo complessivamente. Nel 2010 è stato premiato con un Grammy Award come "Miglior album rap".[39] Gli altri singoli sono stati 3 a.m., Old Time's Sake e Beautiful (unica traccia prodotta da Eminem).

Recovery[modifica | modifica sorgente]

Foto di Proof, morto l'11 aprile 2006, al quale Eminem dedica le canzoni You're Never Over, Difficult e Living Proof

Recovery è il settimo album solista di Eminem. Inizialmente, Eminem aveva idea di pubblicare un seguito di Relapse e di chiamarlo Relapse 2[40]. Tuttavia, il 13 aprile 2010 Eminem scrisse sul suo account ufficiale su Twitter che non ci sarebbe più stato Relapse 2. Spiegò anche di aver optato per un nuovo titolo, Recovery, perché aveva completamente cambiato gli argomenti delle canzoni da contenere in esso. Il singolo di lancio è stato Not Afraid, traccia numero 7 dell'album.[41]. L'album è uscito il 18 giugno 2010 in Europa e il 21 giugno 2010 negli Stati Uniti, ma è stato soggetto a un leak che precedette l'uscita ufficiale[42].

Nonostante questo, l'album ha raggiunto la posizione numero uno tra gli album più venduti nella classifica irlandese[43], australiana[44], austriaca[45], canadese[46], danese[47], europea[48], neozelandese[49], svizzera[50], inglese[51], nella Billboard 200[52], nella Top R&B/Hip-Hop Albums[53] e nella Top Rap Albums[54]. Inoltre si è piazzato alla numero 6 della classifica italiana stilata dalla Federazione Industria Musicale Italiana[55]. Nel febbraio 2011, come il precedente, il disco è stato premiato con il Grammy Award come "Miglior album rap".[56] A maggio 2011 viene premiato anche ai Billboard Music Awards nelle categorie: Top Artist, Top Male Artist, Top Rap Artist, Top Billboard 200 Album e Top Rap Album per Recovery, Top Rap Song per Love the Way You Lie.[57]

The Marshall Mathers LP 2[modifica | modifica sorgente]

L'ottavo album in studio di Eminem, The Marshall Mathers LP 2, preannunciato dal singolo Berzerk (prodotto da Rick Rubin), è uscito il 5 novembre 2013 ed è, come suggerisce il titolo, il seguito del suo terzo album uscito nel 2000, The Marshall Mathers LP. Come segnale evidente del ritorno di Marshall ai vecchi tempi, si ritinge i capelli di biondo, annunciando anche un ritorno del suo alter ego "cattivo" Slim Shady.

Questo ritorno alle origini si può notare anche nella sonorità e nello stile del singolo, Berzerk, in cui si ritrova l'Eminem irriverente e old school degli anni antecedenti a Recovery. Dopo Berzerk vengono estratti altri quattro singoli dall'album: Survival, Rap God, The Monster e Headlights.

Vita privata[modifica | modifica sorgente]

Primo divorzio[modifica | modifica sorgente]

Dopo l'ascesa al successo di Eminem, cominciarono contrasti anche tra lui e la moglie, disgustata dal testo di Kim (The Marshall Mathers LP, 2000) e da quello di '97 Bonnie & Clyde. In entrambi Mathers dichiarava di aver ucciso la moglie e di averne gettato il cadavere in un lago. Il 7 luglio 2000, dopo aver visto il marito cantare dal vivo la canzone "Kim", Kim tentò di suicidarsi nella sua casa di Clinton Township (Michigan), tagliandosi le vene dei polsi[58] (Mathers lo racconta dal punto di vista della figlia Hailie in When I'm Gone)[59]. Ciò indusse Marshall ad avviare la procedura di divorzio, pochi mesi dopo[58], e ciò fu prontamente contrastato da Kim, con un'azione legale per sottrargli la custodia di Hailie, e per ottenere 10 milioni di dollari di danni per diffamazione. Tuttavia, nel giro di alcune settimane, tale operazione fu risolta con un compromesso: Kim avrebbe avuto la custodia della figlia, e ad Eminem fu concesso il diritto di visitarla. Alla fine dell'anno la coppia si riconciliò per un breve periodo, stabilendo di mettere da parte il divorzio e di tornare insieme[29].

Tuttavia, Kim Mathers avviò nel marzo 2001 la procedura di divorzio, che si concluse nell'ottobre di quell'anno. La custodia di Hailie fu affidata ad entrambi gli ex coniugi, mentre Eminem avrebbe dovuto pagare gli alimenti.[58] Mathers si è disintossicato nel 2008 da alcool e droga. Nel 2001, quando doveva scontare due anni di libertà vigilata, sottoposto al test antidroga fu costretto a disintossicarsi. Della propria tossicodipendenza parla in alcuni brani di quel periodo, e Proof dichiarò anche che il suo amico era divenuto sobrio e libero dalla droga[60]. Tuttavia l'aumento della tensione e del carico di lavoro nella sua carriera professionale lo portarono a trovare sollievo nei sedativi Zolpidem.

Secondo divorzio[modifica | modifica sorgente]

Mathers e Kim si sono risposati il 14 gennaio 2006, nel Michigan. Testimoni di nozze furono l'amico e componente dei D12 Proof, ucciso a colpi di pistola in un night club di Detroit tre mesi dopo[61], e la figlia Hailie. I due coniugi percorsero la navata al suono di Mockingbird. Tra gli ospiti del matrimonio, c'erano gli altri D12 e la G-Unit. La madre di Kim vi partecipò, ma non quella di Eminem. Tuttavia, meno di tre mesi dopo il rapper avviò la procedura di divorzio presso la corte della Contea di Macomb[62], citando come motivo "la rottura del rapporto matrimoniale" (che nel Michigan è l'unica ragione per cui un divorzio può essere approvato). Il 5 aprile 2006 la notizia venne diffusa dal Detroit Free Press e da Total Request Live, noto programma di MTV. Il divorzio divenne definitivo il 19 dicembre dello stesso anno.

Figlia[modifica | modifica sorgente]

Hailie Jade Mathers, nata il 25 dicembre 1995, è la figlia di Eminem e Kimberly Anne Scott. Il rapper ha ripetuto più volte che sua figlia è la persona più importante della sua vita. Le canzoni di Eminem dedicate alla figlia sono: When I'm Gone, Mockingbird, Hailie's Song, Hailie's Revenge e My Dad's Gone Crazy, dove lei canta con il padre nella canzone.

Nel video del singolo Mockingbird, appaiono immagini di Hailie Jade e sua cugina Alaina (chiamata Lainy nella canzone). Alaina, figlia della sorella di Kim, è stata adottata da Eminem e adesso è legalmente sorella di Hailie Jade. Nell'album The Eminem Show (2002) è compresa la canzone My Dad's Gone Crazy, dove Hailie canta con il padre. Eminem ha un tatuaggio sul braccio destro raffigurante il volto di Hailie Jade. Il suo soprannome è "Hay-Hay".

Stile ed influenze[modifica | modifica sorgente]

La musica di Eminem è genericamente classificata come rap, ma presenta anche forti influenze dell'hardcore hip hop e dal midwest rap[63]. Nel 2003, durante la premiazione ai Grammy Awards per il miglior album rap (The Eminem Show), il rapper ha citato i propri ispiratori dicendo:

« Ho stilato una mia lista personale di MCs che cito come miei riferimenti, che mi hanno reso quello che sono adesso - onestamente, se non li avessi ascoltati non sarei nemmeno diventato un rapper. Ecco la lista, anche se non proprio ordinata: Run-DMC, Beastie Boys, LL Cool J, Kool G Rap, Masta Ace, Rakim, Big Daddy Kane, Dr. Dre, N.W.A., KRS-One, Treach dei Naughty by Nature, Nas, 2Pac, Notorious B.I.G., Jay-Z, Garch Youssef,in particolare.

Vi ringrazio, perché da tutti voi ho imparato a fare rap.[64][65] »

Tuttavia Eminem ha tratto ispirazione non solo da artisti hip hop ma anche rock e pop. Queste influenze si possono notare in particolar modo nell'album The Eminem Show, nel quale vi sono numerosi campionamenti di riff di chitarra elettrica e influenze di Led Zeppelin, Aerosmith e Jimi Hendrix[66] che spiccano nel brano Sing for the Moment che contiene un campionamento da Dream On, dal quale sono ripresi il ritornello di Steven Tyler e l'assolo di Joe Perry. Eminem ha inoltre influenzato tutto il mondo dell'hip hop e in particolar modo l'hardcore hip hop di artisti quali Dark Lotus[67], Porta[68], Sullee[69], Sinik[70], Plan B[71], Cass Fox[72], Mayday![73], Collie[74], Brandhärd[75], Asher Roth[76], Kaex[77], PJo[78], Randam Luck[79].

Temi ed argomenti[modifica | modifica sorgente]

I testi di Eminem contengono argomenti tipici della cultura hip hop, quali la rabbia verso la società e la politica: non sono infatti rari gli attacchi verso l'ex Presidente degli Stati Uniti George W. Bush con canzoni estremamente politicizzate, come ad esempio Mosh o We As Americans e White America. A questi argomenti generali spesso se ne affiancano altri più introspettivi, che trattano del pessimo rapporto dell'artista con la madre, testimoniato da canzoni come Cleanin' Out My Closet e Kill You, l'ex moglie Kim a cui dedica, tra le altre, canzoni come Kim[80] e Puke[81] e la figlia Hailie, che porta tatuata sulla spalla destra. La figlia avuta con Kim è l'unica persona nell'ambito familiare di cui parla in modo positivo, dimostrando l'affetto che prova per lei in canzoni come Mockingbird[82], When I'm Gone[83] o le meno famose Hailie's Song e My Dad's Gone Crazy contenute nell'album The Eminem Show.

Accanto a questi argomenti spesso se ne affiancano altri più leggeri come le parodie alla musica pop americana, nei testi e nei video Eminem si prende spesso gioco di artisti come Paris Hilton, Christina Aguilera, Britney Spears, Jessica Simpson, Michael Jackson, Mariah Carey ma soprattutto Moby. Le canzoni incriminate in questo senso sono soprattutto The Real Slim Shady, Without Me, Ass Like That e Just Lose It.

Polemiche[modifica | modifica sorgente]

Accuse di omofobia[modifica | modifica sorgente]

Con l'enorme popolarità di The Marshall Mathers LP le polemiche su Eminem sono ulteriormente aumentate, soprattutto dopo la nomina dell'album ai Grammy Awards. Anche se Mathers ha sempre dichiarato che i suoi testi non devono mai essere presi sul serio, e di non avere nulla in contrario verso omosessuali e donne, l'associazione statunitense per i diritti degli omosessuali boicottò all'epoca i Grammy. Eminem rispose rappando dal vivo Stan insieme ad Elton John, che ne cantò la parte affidata originariamente a Dido[84], la versione dal vivo diverrà prima un singolo, che verrà poi inserito nella raccolta Curtain Call: The Hits[85]. I ricavati della vendita del singolo sono stati devoluti in beneficenza all'associazione MusiCareer Foundation.[86]

Testi razzisti e violenti[modifica | modifica sorgente]

Durante i contrasti con Eminem, Benzino trovò due vecchie cassette del suo collega che rappava frasi ritenute razziste. Nelle due canzoni Eminem diceva "Non mi piace la feccia negra" e "le donne di colore vanno solo a caccia di soldi dai loro partner"[87]. Quando le canzoni divennero di pubblico dominio, il rapper pubblicò immediatamente una scusa per le polemiche scatenate da quelle frasi. Per quelle canzoni si scusò anche su Yellow Brick Road, dall'album Encore. Eminem cercò di spiegare come le canzoni fossero venute fuori: nella prima voleva essere più "incisivo", nella seconda si lamentava della sua rottura con una ragazza di colore.[88]

Subito dopo l'arrivo delle sue prime risposte, l'amministratore delegato della Def Jam Russell Simmons lo appoggiò e accettò le scuse. Da allora altri rapper, tranne il rivale Benzino, hanno dimenticato o semplicemente messo da parte la discussione[89]. Anche alcuni testi violenti di Eminem hanno portato al rapper molte critiche.

Accuse di misoginia[modifica | modifica sorgente]

Eminem è stato accusato spesso anche di misoginia, soprattutto per le canzoni Kill You e Kim, da The Marshall Mathers LP. I critici hanno sostenuto che la prima canzone ritraesse una forma estremamente violenta di abuso sulle donne e che uno dei versi parlava addirittura del rapper che violentava sua madre[90]. La seconda non è altro che una delle tante risse immaginarie tra Eminem e l'ex moglie Kim, con rime urlate e rauche. Malgrado le sue espressioni contrastanti di amore ed odio, alla fine della canzone Eminem è mostrato mentre afferra alla gola Kim e grida in lacrime "Sanguina, puttana, sanguina!"[91]. Molti hanno considerato la canzone come la descrizione di una scena di violenza domestica

Sull'edizione censurata del CD, la traccia fu sostituita con un'altra quasi del tutto priva di riferimenti simili, intitolata The Kids[92]. Vi sono però alcune fonti che sostengono che Eminem non sia misogino, anzi, tutto il contrario. Possiamo trovare riscontro di questa affermazione nella canzone Stan dove parlano i due personaggi, Stan (un fan sfegatato che per il suo pazzo amore-odio verso il suo artista preferito arriverà al suicidio ed all'omicidio della moglie incinta) e Slim (Eminem). È Eminem che però tenta di convincere Stan che lui e la sua ragazza hanno bisogno di se stessi a vicenda o magari dovrebbe trattarla solo meglio (I really think you and your girlfriend need each other or maybe you just need to treat her better).

Critiche ad altri artisti[modifica | modifica sorgente]

Lo stile provocatorio di Eminem lo ha condotto a feroci diverbi con alcuni suoi colleghi. Si è scontrato in varie occasioni con Ja Rule[93], Benzino, Everlast[94], Royce Da 5'9", Canibus[95], gli Insane Clown Posse[96], Vanilla Ice, Madonna, Michael Jackson, Will Smith, Britney Spears, Mariah Carey, Fred Durst dei Limp Bizkit[97], DJ Lethal, Jermaine Dupri, Moby, Nelly e Christina Aguilera. Eminem ha avuto diverbi anche con gli attori Christopher Reeve e Richard Gere.

Benzino[modifica | modifica sorgente]

Benzino accusa Eminem di essere il simbolo del razzismo mai morto negli USA[98]. Benzino ha subito dichiarato nella sua prima intervista su MTV tutto il suo disprezzo nei confronti di Mathers, definendo Eminem un elemento folkloristico della scena hip hop e sostenendo che se Eminem non fosse stato bianco non avrebbe venduto milioni di dischi. Inoltre, quest'ultima affermazione venne condivisa anche da Fredro Starr degli Onyx, il quale in un verso della canzone What If disse che il rapper di Detroit non avrebbe ottenuto un contratto se fosse stato un nero[99]. Poco tempo dopo l'intervista Benzino realizzò un freestyle dedicato interamente a Eminem, il quale rispose alle provocazioni non con un dissing ma partecipando ad uno show radiofonico dell'emittente newyorkese Hot 97, chiamato Take Over Show. La faida tra Eminem e il rapper Benzino è stata acuita da alcuni testi razzisti del rapper bianco (canzoni di riferimento alla faida: The Sauce e Nail in the coffin).

George W. Bush[modifica | modifica sorgente]

L'ex presidente George W. Bush, non molto gradito dal rapper

L'8 dicembre 2003 i servizi segreti USA ammisero di essere alla ricerca di prove per cui Mathers avrebbe minacciato il presidente George W. Bush con la canzone We As Americans, diffusa su Internet come leak[100]. Nei testi è scritto: "Al diavolo il denaro / Non rappo per i presidenti morti / Piuttosto vorrei vedere il presidente morto"[101]. We As Americans fu inserita in un disco bonus, sull'album Encore, ma con la parola "dead" (morto) oscurata. "Presidenti morti" è un'espressione gergale per indicare il denaro:[senza fonte] sulle banconote statunitensi sono raffigurati alcuni importanti presidenti.

Il 26 ottobre 2004, un mese prima delle elezioni presidenziali, Eminem pubblicò su Internet il video per la canzone Mosh. Essa contiene un messaggio di attacco a Bush junior, con testi che dicono "fottiti, Bush" e "quell'arma di distruzione di massa che chiamiamo il nostro presidente". Il video mostra Mathers che raccoglie un'armata di persone, "vittime" dell'amministrazione Bush, e le guida verso la Casa Bianca. Tuttavia, una volta entrate, si scopre che si trovano lì semplicemente per registrarsi per il voto. Alla fine appare sullo schermo la scritta "VOTATE giovedì 2 novembre". Dopo la vittoria elettorale di Bush, il finale fu sostituito da una scena in cui Eminem e i contestatori attaccano il presidente mentre tiene un discorso ufficiale.

Michael Jackson[modifica | modifica sorgente]

Michael Jackson, cantante pop citato spesso da Eminem

Il 12 ottobre 2004, una settimana dopo la pubblicazione del singolo Just Lose It, Michael Jackson chiamò uno show radiofonico di Los Angeles condotto da Steve Harvey e dichiarò il suo disappunto per il modo in cui è stato preso in giro nel video, che fa la parodia del suo processo per molestie a minori, la presunta operazione di chirurgia plastica che aveva subito, e un incidente in cui i suoi capelli avevano preso fuoco nel 1984 in uno spot per la Pepsi Cola. Il testo di "Just Lose It" parla anche dei problemi legali di Jackson, anche se in un verso della canzone Eminem dice: "...non punto il dito contro Michael/è semplicemente una metafora/sono solo pazzo..."[102][103]. Molti fan ed amici di Jackson criticarono il video, tra cui Stevie Wonder, che disse che era "una sciocchezza che rideva delle disgrazie di un uomo a pezzi". Nel video Eminem prese in giro anche Paul Reubens, MC Hammer e Madonna[104].

Black Entertainment Television è stato l'unico canale televisivo a sospendere la programmazione del video[103]. Invece MTV annunciò che avrebbe continuato a trasmetterlo, e Just Lose It diventò il video più richiesto su Total Request Live fino al 22 ottobre dello stesso anno. La rivista The Source, per decisione del suo amministratore Benzino, chiese che il video di Just Lose It venisse ritirato. Inoltre chiese che la canzone fosse tolta dalla lista tracce dell'album Encore, e che Mathers si scusasse pubblicamente con Jackson.

Altri hanno ritenuto Just Lose It come una versione amatoriale delle parodie di Weird Al Yankovic, uno dei comici che imitano Michael Jackson. Riguardo alla protesta di Jackson, Yankovic, che di Eminem aveva già preso in giro Lose Yourself nella canzone Couch Potato (Poodle Hat, album del 2003), disse al giornale Chicago Sun-Times: "Un anno fa Eminem mi aveva forzato a non girare la videoparodia di "Lose Yourself", perché in qualche modo pensava che sarebbe stato dannoso per immagine e carriera. Perciò l'ironia di questa situazione con Michael non mi stupisce"[105].

Il conflitto con Mariah Carey[modifica | modifica sorgente]

Eminem ha scritto varie canzoni con riferimenti a Mariah Carey e a una loro presunta relazione. La cantante però smentì tutto dicendo che tra lei e il rapper non c'è mai stata una relazione intima. Eminem la nomina in varie canzoni, come ad esempio nei brani Superman, Jimmy Crack Corn, Bagpipes From Baghdad e The Warning. Mariah lanciò nel 2009 la canzone Obsessed, dove parla di un presunto uomo ossessionato da lei a tal punto di minacciarla e seguirla. Il marito della Carey, il rapper Nick Cannon, affermò che la canzone non era affatto rivolta ad Eminem, il quale rispose alla Carey con la canzone The Warning del 2009, che contiene campionamenti della voce della cantante, che, secondo Eminem, furono registrate quando i due si erano frequentati. Nella canzone Eminem minaccia Mariah di pubblicare tutte le telefonate intime che lei gli faceva e inoltre parla dei loro vari rapporti sessuali e di come lei lo abbia lasciato. Un anno dopo Nick Cannon rispose al rapper con la canzone I'm a Slick Rick.

Il conflitto con Moby[modifica | modifica sorgente]

Nel 2005, Moby ha riferito che Eminem “ha del sangue sulle mani” in quanto i suoi brani “hanno dei testi che parlano di uccidere e brutalizzare donne e gay”.[106] Ed anche chi ha promosso Em dovrebbe vergognarsi: “Tutti gli impiegati di etichetta discografica, o giornalisti o programmatori radio od impiegati di MTV che hanno promosso la musica omofobica, dovrebbero vergognarsi. Anche voi avete sangue sulle mani”, ha affermato Moby. I due erano entrati in conflitto anche tre anni prima, quando Em definì Moby "omosessuale pelato di 36 anni".[106]

Carriera nel cinema, collaborazioni, progetti collaterali[modifica | modifica sorgente]

Eminem come attore[modifica | modifica sorgente]

Mathers ha debuttato ufficialmente nel mondo di Hollywood con la pellicola 8 Mile uscita nel 2002 dedicata alla sua vita e alla sua carriera[107]. Ha registrato alcuni brani per la colonna sonora del film, tra cui Lose Yourself, premiato con un Oscar; non fu eseguito durante la cerimonia, perché rifiutò di cantarne la versione censurata, come chiestogli dall'emittente ABC. Eminem non era neppure presente alla cerimonia e la statuetta del premio venne ritirata dal suo collaboratore di lunga data, e co-autore della canzone, Luis Resto. Ha lavorato anche come doppiatore, per il telefilm Crank Yankers e per il cartone animato web The Slim Shady Show. Quest'ultimo è stato in seguito distribuito solo su DVD[108].

Shady Records[modifica | modifica sorgente]

50 Cent, rapper lanciato al successo dalla Shady Records.
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Shady Records.

Anche grazie ai notevoli successi di vendite, Mathers ha potuto fondare una propria etichetta discografica, divisione della Aftermath Entertainment: con il suo manager Paul Rosenberg ha creato, a fine 2000, la Shady Records. Mathers e Dr. Dre hanno scritturato 50 Cent per una joint venture, tra la Shady Records e la Aftermath. Per la sua etichetta, hanno firmato anche i D12 ed Obie Trice.

Nel 2003 è stato assunto alla Shady Records Stat Quo, rapper di Atlanta. DJ Green Lantern, ex dj per Eminem, ha lavorato per la sua etichetta fino ad alcuni screzi con 50 Cent. Nel 2005 ha scritturato Ca$his e un altro rapper di Atlanta, Bobby Creekwater che venne successivamente rimpiazzato da Garch Youssef, secondo Eminem "un talento prodigio". All'Anger Management Tour del 2003, The Alchemist ha subito alcuni danni al polso ed ha sospeso la sua attività, venendo temporaneamente sostituito da Clinton Sparks.

A fine giugno 2008, è stato annunciata la decisione di Obie Trice di lasciare la Shady Records, a causa di dispute con l'Universal. Tuttavia, è stato confermato che egli lavorerà ancora in futuro con Eminem e gli altri artisti dell'etichetta.[109]

Eminem come produttore[modifica | modifica sorgente]

Eminem è anche un attivo produttore di album hip hop. In un'intervista Eminem ha ammesso: "Non voglio rappare per tutta la vita, voglio produrre per tutta la vita"[senza fonte]. È stato produttore esecutivo di due album dei D12, Devil's Night e D12 World (in cui ha anche rappato alcuni pezzi); ha inoltre prodotto numerose tracce per Cheers e Second Round's On Me di Obie Trice, e per Get Rich or Die Tryin' e The Massacre, entrambi di 50 Cent.

Ha prodotto la canzone "Runnin", tratta dall'album postumo Tupac Resurrection OST (2003) di Tupac Shakur, nonché 13 tracce su 17 del quinto album dello scomparso rapper, Loyal to the Game (2004), in cui ha collaborato con la madre del rapper losangelino, Afeni Shakur. Successivamente Mathers ha prodotto The People vs. del concittadino Trick-Trick, e ha collaborato con Akon nell'album Konvicted (2006), con il brano Smack That.

D12[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Dirty Dozen.
Eminem e i D12 al The Anger Management Tour

I D12 nascono nel 1990 grazie ad Eminem, Proof ed altri rapper che poi hanno lasciato il gruppo[110]. Nel 2001 Mathers ha portato al successo il gruppo, di cui fa anche parte, con il loro album d'esordio Devil's Night. Il primo singolo estratto dal disco è stato Purple Pills, un inno all'uso della droga (preceduto da Shit On You, incluso nell'edizione speciale dell'album). La versione ufficiale della canzone fu riscritta e privata di molte volgarità, sotto il titolo Purple Hills; nonostante questo ottenne un successo rilevante, che non fu però eguagliato dal secondo singolo, Fight Music, in parte a causa degli attentati terroristici dell'11 settembre 2001[senza fonte].

La band ha successivamente collaborato a due album di Eminem: in The Eminem Show sono presenti con When the Music Stops, in Encore collaborano al brano One Shot 2 Shot; nel 2004 sono tornati in scena con l'album D12 World, trainato soprattutto dal singolo My Band, il cui video venne trasmesso in rotazione su MTV. Il rapper Bizarre, membro dei D12, ha detto che il loro terzo lavoro è ancora in produzione. La sua pubblicazione è stata posticipata a causa della morte di Proof, ucciso da tre colpi di pistola nel 2006.

Royce da 5'9"[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Royce da 5'9".

Agli esordi Eminem collaborò con un altro rapper di Detroit, Royce da 5'9". I due divennero all'epoca molto apprezzati a Detroit, soprattutto per la loro abilità nel battling. Eminem e Royce da 5'9" si autoproclamarono Bad Meets Evil, con il primo nei panni del "male" (Evil) e il secondo in quelli del "cattivo" (Bad), nel brano omonimo da The Slim Shady LP.

L'amicizia e la collaborazione tra Marshall e Royce terminarono ben presto. Royce ebbe uno screzio con i D12, e li insultò in alcune sue rime (anche se diverse volte risparmiò Eminem). Nonostante questo, i due si riappacificarono. Questo lo si può notare nel video di Forever, dove compare Royce e il suo gruppo, Slaughterhouse[111].

Bad Meets Evil[modifica | modifica sorgente]

Bad Meets Evil è il duo rap formato dallo stesso Eminem e il rapper Royce da 5'9", dove abbiamo Royce nei panni del cattivo (bad) ed Eminem nei panni del male (evil). Il duo nacque a Detroit nel 1996 per poi sciogliersi nel 2000 a causa di alcuni litigi tra Royce e i D12, il noto gruppo di Eminem. Nel 2011, invece, i due rapper si sono riuniti e insieme hanno pubblicato il 14 giugno un EP intitolato Hell: The Sequel. Primo singolo estratto da questo progetto è Fast Lane, accompagnato da un video musicale uscito l'8 giugno 2011 e disponibile ora su VEVO. Il 22 agosto viene pubblicato il secondo singolo Lighters, in collaborazione con Bruno Mars.

Eminem e Royce collaborarono insieme a G.Y. nella canzone Bad Meets Evil, contenuta nel secondo album da solista di Eminem The Slim Shady LP del 1999. L'album è stato certificato come disco d'oro dalla RIAA il 18 agosto 2011[112][113].

Eminem in TV[modifica | modifica sorgente]

Durante la maggior parte delle sue interviste Eminem dimostra sempre uno spiccato senso dell'umorismo. Si ricorda di Eminem una celebre gag all'MTV Awards del 2005: con una voce fittizia e una marionetta a forma di cane alla mano fece della satira su Lindsay Lohan, lì presente. Le disse: "Che remake farai poi, Glitter?" (film del 2001 che vede protagonista Mariah Carey). Eminem ha insegnato al conduttore Kimmel come "rappare" e hanno composto insieme una canzone chiamata "Briefcase Joe". Prima di questo incontro Eminem era stato intervistato al Jimmy Kimmel Show diversi anni prima.

È stato anche da Johnatan Ross sul canale televisivo della BBC per un'intervista circa il suo nuovo album. Eminem ha parlato del suo lungo ritiro dagli stage e del suo nuovo singolo: "We Made You". Riguardo a tutte le popstar citate nella canzone e che lui prende in giro ha detto che "non è un attacco personale perché io non ho mai conosciuto queste persone, prendo solo nomi di qua e di là). Ha confermato lo stesso in una intervista per "La Repubblica". Inoltre, Ross ha chiesto ad Eminem circa la sua vecchia band: i D12. In foto si sono soffermati entrambi a parlare di Bizarre, l'ultimo entrato nei D12 in ordine di tempo. In foto il rapper indossava una vistosa cuffia da doccia solitamente "utilizzata dalla nonna" come ha detto lo stesso Ross. Eminem ha risposto in modo ovviamente satirico affermando che quando ha scelto i membri del suo gruppo ha detto: "good good good... great!" riferendosi al look originale di Bizarre.

Discografia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Discografia di Eminem.

Con i D12[modifica | modifica sorgente]

Bad Meets Evil[modifica | modifica sorgente]

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Cinema[modifica | modifica sorgente]

Televisione[modifica | modifica sorgente]

  • Journey of Dr. Dre, regia di Lauren Lazin - documentario (2000)
  • Xzibit: Restless Xposed, regia di Devid Dehaven - cameo (2001)
  • 50 Cent: The New Breed, regia di Damon Johnson (2003)
  • Crank Yankers - serie TV, episodio 2x21 (2004)
  • Entourage - serie TV, episodio 7x10 (2010)

Documentari[modifica | modifica sorgente]

  • Hitz & Disses (2000)
  • Public Eminem#1 (2001)
  • The Making of Slim Shady's World (2001)
  • Eminem: Behind the Mask (2001)
  • Eminem: All Access Europe (2002)
  • The Making of 8 Mile (2003)
  • The Art Of Rap (2012)

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • In quanto alla sua religione Eminem ha dichiarato di credere in Dio e di essersi avvicinato di più alla religione dopo la morte dell'amico Proof. Lo si può anche vedere indossare spesso il crocifisso al collo che lascia dedurre che sia cristiano.
  • Eminem ha fatto un cameo anche in un fumetto Marvel. La saga è quella di "The Punisher" e il titolo è "The Punisher/Eminem Kill You". L'anteprima in copertina è stata pubblicata sul sito Marvel.
  • Nel fumetto Wanted il protagonista Weasley Gibson è disegnato con le fattezze di Eminem.
  • Poco dopo l'uscita di Relapse, Eminem è stato ospite da Jonathan Ross alla BBC di Londra per una intervista, nella quale ha dichiarato di essere un appassionato di fumetti sin da piccolo (infatti in molti suoi testi c'è un riferimento ai supereroi americani ad esempio la nota canzone "Superman").
  • Per il ruolo del protagonista David Rice del film Jumper, il regista Doug Liman scelse Eminem, ma egli rifiutò subito l'offerta. In seguito il ruolo venne affidato all'attore Hayden Christensen, il quale aveva già rifiutato più volte l'offerta.
  • Ha prestato la sua voce al programma Crank Yankers e al cartone animato web The Slim Shady Show, cartone animato che si incentrava sulla vita di Eminem e dei suoi alter ego, ovvero Slim Shady, Marshall Mathers e Ken Kaniff. In seguito il cartone fu poi venduto tramite DVD.
  • Ha doppiato una versione animata di se stesso in una puntata dei Griffin.
  • Nel 2002 i Pet Shop Boys, nella canzone The Night I Fell In Love, citarono il rapper "Stan", chiaramente riferito ad Eminem, come rapper omosessuale; dopo ciò, Eminem rispose con la canzone Can I Bitch.
  • Eminem ha ispirato il personaggio di Ener nel manga "One Piece".
  • Eminem nel video Fight Music con i D-12 si è ispirato al celebre film Warriors del 1979 diretto da Walter Hill.
  • Nel 2011, Eminem ha recitato come testimonial in una pubblicità dell'autovettura statunitense "Chrysler 200".
  • In Grand Theft Auto: San Andreas a San Fierro c'è un'industria che porta il nome di Shady Industries. È un riferimento ad Eminem e al suo gruppo, da notare che la fabbrica è quella che compare in alcuni suoi videoclip.
  • Eminem è mancino.
  • Nel primo tankōbon del manga Blue Exorcist viene nominato dal protagonista Rin Okumura.
  • Eminem compare come cameo nel video musicale Break Stuff della band Limp Bizkit.

Videogiochi[modifica | modifica sorgente]

  • 2005 - 50 Cent: Bulletproof (Detective McVicar)
  • 2009 - Call Of Duty:Modern Warfare 2
  • 2010 - Call Of Duty:Black Ops
  • 2013 - Call Of Duty:Ghosts

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Oscar[114]

Grammy Awards[115]

MTV Movie Awards[116]

  • 2003 - Migliore performance maschile, 8 Mile
  • 2003 - Migliore performance maschile esordiente, 8 Mile

MTV Video Music Awards

MTV Europe Music Awards

  • 1999 - Miglior artista hip hop
  • 2000 - Miglior artista hip hop
  • 2000 - Miglior album, The Marshall Mathers LP
  • 2001 - Miglior artista hip hop
  • 2002 - Miglior artista maschile
  • 2002 - Miglior artista hip hop
  • 2002 - Miglior album, The Eminem Show
  • 2003 - Miglior artista hip hop
  • 2009 - Miglior artista maschile
  • 2010 - Miglior artista hip hop
  • 2011 - Miglior artista hip hop
  • 2013 - Miglior artista hip hop
  • 2013 - Icona Globale

MTV Africa Music Awards

  • 2010 - Best International act.

American Music Awards

  • 2003 - Miglior artista hip-hop maschile
  • 2003 - Miglior album hip hop, The Eminem Show
  • 2003 - Miglior artista hip-hop/R&B maschile
  • 2003 - Miglior album hip-hop/R&B, The Eminem Show
  • 2005 - Miglior artista hip-hop/R&B maschile
  • 2006 - Miglior artista hip-hop/R&B maschile
  • 2010 - Miglior artista hip-hop/R&B maschile
  • 2010 - Miglior album hip-hop/R&B maschile, Recovery

Billboard Music Awards

  • 2002 - Album dell'anno, The Eminem Show
  • 2002 - Miglior album R&B/Hip Hop, The Eminem Show
  • 2009 - Artista del decennio
  • 2011 - Miglior artista
  • 2011 - Miglior artista maschile
  • 2011 - Miglior artista rap
  • 2011 - Miglior album della Billboard 200, Recovery
  • 2011 - Miglior album rap, Recovery
  • 2011 - Miglior canzone rap, Love the Way You Lie

People's Choice Awards

  • 2012 - Miglior artista Hip Hop

YouTube Music Awards

  • 2013 - Artista dell'anno

Scritti[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c All Music Guide - Eminem. URL consultato il 23/09/2008.
  2. ^ Rapper Eminem to headline Bangor Tennent's Vital festival, BBC News, 26 maggio 2011.
  3. ^ Business Wire, The Nielsen Company & Billboard’s 2011 Music Industry Report, Business Wire, 5 gennaio 2012. URL consultato il 19 luglio 2012.
  4. ^ Best of the 2000s - Artists of the decade, Billboard.com. URL consultato il 16/05/2011.
  5. ^ Seamus Heaney praises Eminem BBC News. URL consultato il 25/09/2008.
  6. ^ Sir Elton praises rapper Eminem, BBC News. URL consultato il 25/09/2008.
  7. ^ Rolling Stone. URL consultato il 25/09/2008.
  8. ^ The Immortals: The First Fifty in Rolling Stone Issue 946, Rolling Stone. URL consultato il 30/09/2008.
  9. ^ Top 100 Facebook Fan Pages. URL consultato l'8 luglio 2014.
  10. ^ Index
  11. ^ http://quotesfactory.com/its-that-simple.html.
  12. ^ Ancestry of Marshall Bruce Mathers III, William Addams Reitwiesner Genealogical Service. URL consultato il 29/09/2008.
  13. ^ www.nobodysmiling.com. URL consultato il 29/09/2008.
  14. ^ D’Angelo Bailey Lawsuit thrown out by judge, 13 ottobre 2003. URL consultato il 6 marzo 2011.
  15. ^ Mother Love, Eminem Style, Vh1.com. URL consultato il 29 settembre 2008.
  16. ^ delrock.it - Anche la mamma contro Eminem. URL consultato il 5 novembre 2008.
  17. ^ www.vh1.com. URL consultato il 29 settembre 2008.
  18. ^ www.eminemworld.net. URL consultato il 06/10/2008.
  19. ^ www.riaa.com. URL consultato il 29 settembre 2008.
  20. ^ Eminemitalia - testo e traduzione "Guilty Conscience". URL consultato il 22/10/2008.
  21. ^ Rolling Stone - Eminem bounces Britney from top spot. URL consultato il 29 settembre 2008.
  22. ^ http://www.independent.co.uk/arts-entertainment/music/news/the-real-slim-shady-stands-up-the-fans-on-his-european-tour-503319.html
  23. ^ Music News, Reviews, Articles, Information, News Online & Free Music | Billboard.com
  24. ^ lescharts.com - Eminem - The Real Slim Shady
  25. ^ riferimento al quiz americano To Tell the Truth
  26. ^ Eminem feat. Dido - Stan - swisscharts.com
  27. ^ eminem vs insane clown posse. URL consultato il 29/09/2008.
  28. ^ Testo e traduzione di Marshall Mathers su Eminemitalia. URL consultato il 13/10/2008.
  29. ^ a b Biografia Eminem: Shady Records: Eminem Italia v6.0
  30. ^ EMINEM su MTV.it
  31. ^ Steve Harvey Revokes Eminem's "Ghetto Pass". URL consultato il 30/09/2008.
  32. ^ Stevie Wonder Has Harsh Words For Eminem. URL consultato il 30/09/2008.
  33. ^ MTV.com news. URL consultato il 29 settembre 2008.
  34. ^ abc.net news. URL consultato il 29 settembre 2008.
  35. ^ www.teenmusic.com. URL consultato il 29/09/2008.
  36. ^ SOHH.com - Eminem Delays "Re-Up," Converts Mixtape Into Official Album
  37. ^ Eminem torna a prendersi lo scettro
  38. ^ Hip Hop Album Sales: The Week Ending 8/30/2009 | Get The Latest Hip Hop News, Rap News & Hip Hop Album Sales | HipHop DX
  39. ^ (EN) Grammy Award 2010. URL consultato il 15 febbraio 2011.
  40. ^ (EN) Angela Yee, "RR Exclusive: Eminem on The Morning After With Angela Yee (Audio)". in RapRadar.com, 23 aprile 2010. URL consultato il 6 luglio 2010.
  41. ^ (EN) TeamIGA, Eminem Scraps The Sequel: New Album, RECOVERY, Set For June 22nd Release. in eminem.com. URL consultato il 20 giugno 2010.
  42. ^ Già in Rete 'Recovery', il nuovo disco di Eminem in rockol.it, 08 giugno 2010. URL consultato il 6 luglio 2010.
  43. ^ (EN) Irish Charts - Singles, Albums & Compilations: Top 100 Individual Artist Albums in Irish Recorded Music Association, 24 giugno 2010. URL consultato il 6 luglio 2010.
  44. ^ (EN) http://australian-charts.com/showitem.asp?interpret=Eminem&titel=Recovery&cat=a in australian-charts.com.. URL consultato il 6 luglio 2010.
  45. ^ (DE) Eminem - Recovery - austriancharts.at in austriancharts.at. URL consultato il 30 giugno 2010.
  46. ^ (EN) Canadian Albums in Billboard, 1° luglio 2010. URL consultato il 6 luglio 2010.
  47. ^ (EN) danishcharts.com - Eminem - Recovery in danishcharts.com, 02 luglio 2010. URL consultato il 6 luglio 2010.
  48. ^ (EN) Eminem's 'Recovery' tops European charts in NDTV Music.com, 02 luglio 2010. URL consultato il 6 luglio 2010.
  49. ^ (EN) charts.org.nz - Eminem - Recovery in charts.org.nz, 30 giugno 2010. URL consultato il 6 luglio 2010.
  50. ^ (EN) "Eminem - Recovery - swisscharts.com" in swisscharts.com, 30 giugno 2010. URL consultato il 6 luglio 2010.
  51. ^ (EN) The Official UK Top 40 Albums Chart - 4 July 2010 in BBC, 04 luglio 2010. URL consultato il 6 luglio 2010.
  52. ^ (EN) Eminem's 'Recovery' Explodes At No. 1 on Billboard 200 With 741,000 in Billboard, 30 giugno 2010. URL consultato il 6 luglio 2010.
  53. ^ (EN) R&B/Hip-Hop Albums - Week of July 10, 2010 in Billboard. URL consultato il 6 luglio 2010.
  54. ^ (EN) Rap Albums - Week of July 10, 2010 in Billboard. URL consultato il 6 luglio 2010.
  55. ^ Classifica settimanale dal 21/06/2010 al 27/06/2010 in FIMI. URL consultato il 6 luglio 2010.
  56. ^ (EN) Grammy Award 2011. URL consultato il 15 febbraio 2011.
  57. ^ Full 2011 Billboard Music Awards Finalists List | Billboard.com
  58. ^ a b c Marshall (Eminem) Mathers and Kimberley Scott Marriage Profile
  59. ^ Traduzione When I'm Gone - Eminem Testo Tradotto In Italiano
  60. ^ Has Eminem Gone The Way Of Mase And MC Hammer? VH1.com. URL consultato il 30 settembre 2008.
  61. ^ www.streetgangs.com. URL consultato il 06/10/2008.
  62. ^ Corriere.it - Eminem divorzio bis. URL consultato il 29/09/2008.
  63. ^ allmusic.com:Eminem.
  64. ^ www.mmguide.musicmatch.com. URL consultato il 29/09/2008.
  65. ^ www.mtv.com. URL consultato il 29/09/2008.
  66. ^ music.yahoo.com. URL consultato il 29/09/2008.
  67. ^ allmusic.com - Dark Lotus. URL consultato il 29/10/2008.
  68. ^ allmusic.com - Porta. URL consultato il 29/10/2008.
  69. ^ allmusic.com - Sullee. URL consultato il 29/10/2008.
  70. ^ allmusic.com - Sinik. URL consultato il 29/10/2008.
  71. ^ allmusic.com - Plan B. URL consultato il 29/10/2008.
  72. ^ allmusic.com - Cass Fox. URL consultato il 29/10/2008.
  73. ^ allmusic.com - Mayday!. URL consultato il 29/10/2008.
  74. ^ allmusic.com - Collie. URL consultato il 29/10/2008.
  75. ^ allmusic.com - Brandhärd. URL consultato il 29/10/2008.
  76. ^ allmusic.com - Asher Roth. URL consultato il 29/10/2008.
  77. ^ allmusic.com - Kaex. URL consultato il 29/10/2008.
  78. ^ allmusic.com - PJo. URL consultato il 29/10/2008.
  79. ^ allmusic.com - Randam Luck. URL consultato il 29/10/2008.
  80. ^ Testo e traduzione di Kim. URL consultato il 06/10/2008.
  81. ^ Testo e traduzione di Puke. URL consultato il 06/10/2008.
  82. ^ Testo e traduzione di Mockingbird. URL consultato il 06/10/2008.
  83. ^ Testo e traduzione di When I'm Gone. URL consultato il 06/10/2008.
  84. ^ delrock.it - Duetto Eminem-Elton John. URL consultato il 05/11/2008.
  85. ^ All Music Guide - Curtain Call. URL consultato il 05/11/2008.
  86. ^ http://delrock.it/news/2006-07/eminem_ed_elton_john_benefici.php. URL consultato il 22 luglio 2009.
  87. ^ Rapdirt.com - Benzino's Evidence Says Eminem's a Racist. URL consultato il 06/11/2008.
  88. ^ Rapdirt.com - Should Eminem Apologize? Should We All Apologize?. URL consultato il 06/11/2008.
  89. ^ Eminem Italia:Benzino:Good Fellaz. URL consultato il 28/09/09.
  90. ^ Eminemitalia - testo e traduzione Kill You. URL consultato il 06/11/2008.
  91. ^ Eminemitalia - testo e traduzione Kim. URL consultato il 06/11/2008.
  92. ^ Eminemitalia - testo e traduzione The Kids. URL consultato il 06/11/2008.
  93. ^ Trshady.com - Ja Rule - Eminem Beef Information. URL consultato il 01/10/2008.
  94. ^ Eminemitalia - Eminem vs Everlast. URL consultato il 01/10/2008.
  95. ^ Eminemitalia - Eminem vs Canibus. URL consultato il 01/10/2008.
  96. ^ Eminemitalia - Eminem vs ICP. URL consultato il 01/10/2008.
  97. ^ Eminemitalia - Eminem vs Limp Bizkit. URL consultato il 01/10/2008.
  98. ^ Eminemitalia - Eminem vs Ray Benzino. URL consultato il 30/09/2008.
  99. ^ Testo di What If di Fedro Starr. URL consultato il 30/09/2008.
  100. ^ Secret Service investigate Eminem BBC news. URL consultato il 30/09/2008.
  101. ^ Eminemitalia - testo e traduzione We As Americans. URL consultato il 06/11/2008.
  102. ^ Eminemitalia - Testo e traduzione di "Just Lose It". URL consultato il 30/09/2008.
  103. ^ a b Corriere.it - Jackson furioso. URL consultato il 30/09/2008.
  104. ^ www.accessmylibrary.com. URL consultato il 30/09/2008.
  105. ^ www.rockol.it. URL consultato il 06/10/2008.
  106. ^ a b Moby contro Eminem
  107. ^ Sito ufficiale di 8 Mile. URL consultato il 06/10/2008.
  108. ^ www.ciao.it. URL consultato il 30/09/2008.
  109. ^ Obie Trice Dropped From Shady/Interscope "Obie Trice (signed to Shady/Interscope) has been dropped off of the label for unknown reasons.", Urban Lookout, 26-06-2008. Visto il 07-02-2008.
  110. ^ All Music Guide - D12. URL consultato il 07/10/2008.
  111. ^ http://www.thisis50.com/forum/topics/eminem-slaughterhouse-at
  112. ^ Searchable Database. RIAA.
  113. ^ “Hell: The Sequel” Certified Gold. aftermathmusic.com.
  114. ^ awardsdatabase.oscars.org. URL consultato il 30/09/2008.
  115. ^ www.grammy.com. URL consultato il 30/09/2008.
  116. ^ 2003 MTV Movie Awards | Past Movie Awards | Awards Show Highlights and Winners | MTV.com
  117. ^ MTV VMA 1999. URL consultato il 30/09/2008.
  118. ^ a b c MTV VMA 2000. URL consultato il 30/09/2008.
  119. ^ a b c d e MTV VMA 2002. URL consultato il 30/09/2008.
  120. ^ MTV Video Music Awards | 2009 | Highlights, Winners, Performers and Photos from the 2009 MTV Video Music Awards | MTV.com
  121. ^ a b MTV Video Music Awards | 2010 | Highlights, Winners, Performers and Photos from the 2010 MTV Video Music Awards | MTV.com
  1. Eminem - Mtv European Music Awards
  2. Eminem: Best-Selling Artist Of The Decade

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 72280391 LCCN: no00010805