Guerre Stellari
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« A long time ago, in a galaxy far, far away... »
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(IT)
« Tanto tempo fa, in una galassia lontana, lontana... »
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(Incipit di ogni film della saga)
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Guerre Stellari (in originale Star Wars) è una saga cinematografica creata da George Lucas. La trama, scritta negli anni settanta, è una delle poche serie di space opera nel cinema. Inizialmente composta da una trilogia, Guerre Stellari si è ampliata tra il 1999 e il 2005, diventando un'esalogia. Il primo film della serie, intitolato semplicemente Guerre Stellari, uscì il 25 maggio 1977 negli Stati Uniti d'America (il 21 ottobre dello stesso anno in Italia)[1] e divenne fin da subito un fenomeno, grazie alla miscela di elementi presi da cinema, fumetti e televisione.[2]
Al 2008, il botteghino mondiale generato dai sei film ha raggiunto i 2,3 miliardi di dollari.[3]
Indice |
[modifica] I film
La saga di Guerre Stellari è formata da due trilogie. La prima, detta Trilogia Originale e realizzata a cavallo tra gli anni settanta e gli anni ottanta, è composta da Guerre Stellari, uscito in America il 25 maggio 1977, Guerre Stellari - L'Impero colpisce ancora, uscito il 21 maggio 1980, e Guerre Stellari - Il ritorno dello Jedi, uscito il 25 maggio, 1983. Inizialmente, Lucas avrebbe voluto chiamare il film Episodio IV - Una nuova speranza, ma i distributori furono irremovibili sul nome, in quanto la dicitura Episodio IV avrebbe confuso gli spettatori.[2] Dopo il successo del film, vennero prodotti i due sequel, soprannominati Episodio V ed Episodio VI; la pellicola, allora, fu rinominata da Lucas nel 1981, in occasione della ridistribuzione del film, con il titolo originale.
Nel 1997, in corrispondenza con il ventesimo anniversario della saga, Lucas distribuì le Edizioni Speciali dei film nei cinema. Queste nuove versioni presentavano diverse alterazioni. Lucas, infatti, ha sempre sostenuto che è riuscito a rendere sullo schermo solo il 60% di quello che aveva scritto, a causa dei limiti degli effetti speciali.[2] Con l'avvento delle nuove tecnologie digitali, le scene che prima erano impossibili da realizzare, diventavano adesso fattibili. Inoltre, in previsione dell'uscita de La minaccia fantasma, che avrebbe previsto l'uso massiccio di queste nuove tecniche, le edizioni speciali servivano come banco di prova per le immagini di sintesi.[2][4] I tre film verranno poi modificati nuovamente in occasione dell'uscita in DVD della trilogia.
Il 19 maggio 1999, uscì il tanto atteso primo prequel, Star Wars: Episodio I - La minaccia fantasma, seguito, il 16 maggio 2002 da Star Wars: Episodio II - L'attacco dei cloni e, il 19 maggio 2005 da Star Wars: Episodio III - La vendetta dei Sith.[5]
[modifica] Nuova trilogia
La nuova trilogia (in inglese prequel trilogy) è il termine usato per descrive i tre prequel, che narra gli eventi antecedenti alla trilogia originale. I tre film sono:
- Star Wars: Episodio I - La minaccia fantasma (Star Wars Episode I: The Phantom Menace) (1999)
- Star Wars: Episodio II - L'attacco dei cloni (Star Wars Episode II: Attack of the Clones) (2002)
- Star Wars: Episodio III - La vendetta dei Sith (Star Wars Episode III: Revenge of the Sith) (2005)
[modifica] Trama
[modifica] La minaccia fantasma
| Per approfondire, vedi la voce Star Wars: Episodio I - La minaccia fantasma. |
I cavalieri Jedi Qui-Gon Jinn e Obi-Wan Kenobi vengono mandati sul pianeta Naboo per mediare una disputa tra la Repubblica Galattica e la corrotta Gilda del commercio, ma, dopo il fallimento della mediazione, vengono incaricati di proteggere la regina del pianeta, Padmé Amidala. I tre, a causa di un guasto nell'astronave, devono atterrare sul pianeta desertico Tatooine, dove incontrano Anakin Skywalker, uno schiavo di nove anni, che Qui-Gon crede essere il predestinato che porterà equilibrio nella Forza.
Dopo aver vinto la libertà in una gara di sgusci, Anakin lascia la madre e il pianeta. Durante la battaglia tra Naboo e la Gilda del commercio, Qui-Gon viene ucciso nello scontro con Darth Maul, che verrà in seguito sconfitto da Obi-Wan. Il padawan promette al maestro morente di addestrare Anakin affinché diventi un Jedi. Pochi giorni dopo, Obi-Wan e Anakin vengono accolti come eroi su Naboo, onorati da Amidala e dal nuovo cancelliere della Repubblica, Palpatine.
[modifica] L'attacco dei cloni
| Per approfondire, vedi la voce Star Wars: Episodio II - L'attacco dei cloni. |
Dieci anni dopo, il misterioso signore dei Sith, Darth Sidious, assieme al Jedi rinnegato Dooku, crea la Confederazione dei Sistemi Indipendenti, conosciuti anche come i Separatisti, un'alleanza di sistemi planetari, che stanno tentando la secessione dalla Repubblica. Palpatine, allora, riceve dei poteri d'emergenza per creare un esercito di cloni in modo da combattere questi separatisti.
Intanto, il giovane Anakin Skywalker viene assegnato come guardia a Padmé, ormai diventata senatrice. I due si innamoreranno, nonostante il codice Jedi impedisca ai Jedi qualunque legame amoroso con una persona. Palpatine, nel frattempo, cerca di indebolire il legame tra Obi-Wan e il suo padawan. La situazione peggiora quando la madre di Anakin, Shmi, viene uccisa dai sabbipodi, e il giovane Jedi si vendica, facendo strage di innocenti. Le Guerre dei cloni esplodono improvvisamente, dopo la battaglia di Geonosis, durante la quale Anakin perde una mano in un duello con Dooku. Padmé e il giovane Skywalker si sposano pochi giorni dopo, con una cerimonia segreta su Naboo, alla quale partecipano solo C-3PO e R2D2.
[modifica] La vendetta dei Sith
| Per approfondire, vedi la voce Star Wars: Episodio III - La vendetta dei Sith. |
Le guerre dei cloni, a tre anni dal loro inizio, sono in pieno svolgimento e le truppe repubblicane sembrano avere la meglio sui separatisti. Anakin incontra segretamente Padmè, e lei gli comunica di essere in attesa di un bambino. Palpatine desta preoccupazione nel Consiglio degli Jedi: i suoi poteri aumentano a dismisura. Obi Wan incarica Anakin di tenere sotto controllo il Cancelliere. Se questi non avrà rimesso i poteri speciali alla fine della guerra civile, dovrà essere deposto dalla sua carica.
Anakin, intanto, ha continui sogni premonitori che descrivono la morte di Padmè. Palpatine, per attrarre il giovane verso il Lato Oscuro, decide di raccontargli la storia di Darth Plagueis, un Sith che, cercando l'immortalità per i suoi cari, arrivò a conoscere alcuni dei più profondi segreti della Forza: il Lato Oscuro. Ma la rivelazione finale arriva solo più tardi: il Cancelliere è l'Oscuro Signore dei Sith. Confuso, Anakin va dal Maestro Windu, e gli comunica la sua scoperta. Windu si avvia per arrestare Palpatine, mentre Anakin si ricorda delle parole dell'Oscuro Signore e corre per impedire che questi venga ucciso.
Windu ingaggia un duello per eliminare il Cancelliere che, grazie all'aiuto di Anakin, ormai al servizio del Lato Oscuro, prevale e uccide il maestro Jedi. In una seduta del Senato, Palpatine accusa gli Jedi di alto tradimento e si autoproclama Imperatore Galattico. Nel frattempo, Obi-Wan e Yoda apprendono gli omicidi commessi da Anakin. Kenobi, allora, si incontra sul pianeta vulcanico Mustafar, con il suo allievo e Padmè. Anakin, credendo che sua moglie lo stia tradendo, la strozza, riducendola in fin di vita. Obi-Wan attacca Anakin, privandolo delle gambe e del braccio e facendolo precipitare in un fiume di lava. Sidious lo soccorre in tempo e lo porta in una sala dove viene operato, diventando Dart Fener. Intanto, Padmè muore, ma riesce a dare alla luce i due piccoli figli, Luke e Leila, che vengono separati e condotti in luoghi dove i due Sith non percepiranno la loro presenza: lui su Tatooine, e lei su Alderaan.
[modifica] Personaggi
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[modifica] Pianeti
- *: scena tagliata
[modifica] Accoglienza
Nonostante la trilogia abbia avuto un enorme successo (in particolare La minaccia fantasma ha infranto diversi record al box office, tra cui quello di miglior incasso nel primo week-end di programmazione[6]), le critiche non sono state benevole. I primi due film furono apprezzati per gli effetti speciali, ma disprezzati per la recitazione legnosa e la mediocre sceneggiatura. Jake Lloyd e Hayden Christensen, i due attori che hanno interpretato Anakin, furono entrambi nominati per il Razzie Awards, per Peggior attore non protagonista,[7] mentre i primi due film furono nominati per Peggior film.[8][9]
La minaccia fantasma fu particolarmente criticato a causa del personaggio di Jar Jar Binks, goffa spalla comica di Qui-Gon e Obi-Wan dalla parlantina cartoonesca; i fan e la critica non furono contenti dell'introduzione del personaggio nella serie, vedendolo come uno stereotipo razzista, creato appositamente per vendere pupazzetti e far contenti i bambini. Lucas ha sempre negato tali affermazioni.[10]
Sul versante italiano, il sito Fantascienza.com ha bocciato il film di Lucas, criticandone la sceneggiatura e gli aspetti registici:
| « Ci sarebbe stato bisogno di una sceneggiatura di ferro per tenere testa anche al difficile compito di competere col proprio mito. Purtroppo questo non è avvenuto: trama scontata, piatta sceneggiatura, attori spaesati, scene disorganiche e mal costruite, impianto registico latitante e mitologia della serie adatta al livello mentale di un bambino delle elementari[11] » |
E aggiunge che, sebbene il cast sia di alto profilo, gli attori non sembrano a proprio agio nelle ambientazioni della pellicola:
| « Degli attori coinvolti in Episodio I si distingue in positivo solo Natalie Portman, che riesce in qualche modo a dare un minimo di spessore alla sua Principessa Amidala, cosa non da poco vista la pochezza di spessore del copione.[11] » |
L'attacco dei cloni, sebbene, secondo i critici, abbia pesanti difetti e inconsistenze a livello di sceneggiatura, viene accolto come un film migliore rispetto al precedente, più bilanciato e ben strutturato.[12]
La vendetta dei Sith ricevette pareri più positivi: Christensen venne criticato nuovamente per la sua recitazione, ma le prove d'attore di Ewan McGregor, nei panni di Obi-Wan, e Ian McDiarmid nel ruolo dell'Imperatore vennero accolte positivamente;[13] così come la sceneggiatura, alla quale collaborò Tom Stoppard.[14] A quest'ultima vennero ancora criticati i dialoghi romantici tra Anakin e Padmé;[15] Il critico cinematografico Roger Ebert, a proposito, ha scritto che "i biglietti d'auguri sono più intensi e passionali dei dialoghi tra i due".[16] Alcuni critici hanno asserito che i film contenevano una forte critica a George W. Bush e alla guerra d'Iraq.[17]
| Film | Data di distribuzione | Risultato del botteghino | |||
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| Star Wars: Episodio I - La minaccia fantasma | 17 settembre 1999[18] | 19 maggio 1999 | 8.178.249 €[19] | 431.088.301 $[20] | 924.317.558 $[20] |
| Star Wars: Episodio II - L'attacco dei cloni | 16 maggio 2002[21] | 16 maggio 2002 | 8.353.460 €[22] | 310.676.740 $[22] | 649.398.328 $[22] |
| Star Wars: Episodio III - La vendetta dei Sith | 20 maggio 2005[23] | 19 maggio 2005 | 8.446.000 €[24] | 380.270.577 $[24] | 849.997.605 $[24] |
| Incasso totale | 24.977.709 € | 1.121.935.618 $ | 2.423.613.491 $ | ||
[modifica] Trilogia originale
La Trilogia originale (in originale Original Trilogy), o trilogia classica, è il termine per descrivere i primi tre film distribuiti della saga. L'espressione fa riferimento alle prime versioni delle pellicole (non quelle, cioè, apparse nei cinema nel 1997 o in DVD nel 2004). I tre film sono:
- Guerre Stellari (Star Wars) (1977)
- Guerre Stellari - L'Impero colpisce ancora (Star Wars Episode V: The Empire Strikes Back) (1980)
- Guerre Stellari - Il ritorno dello Jedi (Star Wars Episode VI: Return of the Jedi) (1983)
Nell'edizione in DVD del 2004 i titoli sono stati modificati rispettivamente in:
- Star Wars: Episodio IV - Una nuova speranza
- Star Wars: Episodio V - L'Impero colpisce ancora
- Star Wars: Episodio VI - Il ritorno dello Jedi
[modifica] Trama
[modifica] Una nuova speranza
| Per approfondire, vedi la voce Guerre Stellari (film 1977). |
Sono trascorsi diciannove anni dalla fondazione dell'Impero galattico. L'Imperatore Palpatine ha rafforzato il suo potere sulla Galassia, mentre Dart Fener ha inseguito e ucciso gli ultimi cavalieri Jedi sopravvissuti. Nel frattempo l' Alleanza Ribelle si sta rinforzando sempre di più.
A sorpresa, i ribelli, sferrano un attacco alla flotta imperiale, ed entrano in possesso delle planimetrie della Morte Nera, capace di distruggere con il suo raggio mortale un pianeta intero. Durante la fuga verso Tatooine la principessa Leila Organa, membro dell'Alleanza, viene imprigionata, ma riesce a trasmettere le planimetrie nella memoria del piccolo droide R2-D2, che, accompagnato dal droide C-3PO, sbarca sul desertico Tatooine alla ricerca di Obi-Wan Kenobi. I due vengono catturati e venduti a Owen Lars, che vive insieme alla moglie e al nipote Luke Skywalker, il quale scopre la loro provenienza e la loro necessità di incontrare il vecchio Kenobi, che conosce da molti anni.
Dopo aver compreso la gravità dell'evento, il vecchio Obi-Wan racconta a Luke tutto circa suo padre, allievo e amico, caduto per il tradimento di Dart Fener durante la Guerra dei Cloni, e della filosofia Jedi. Quando Luke scopre che i soldati dell'Impero hanno assassinato i Lars nella loro fattoria, il giovane accetta di seguire Obi Wan e di apprendere la via della Forza. Per il viaggio reclutano il contrabbandiere Ian Solo, pilota dell'astronave Millennium Falcon, e il suo co-pilota, lo wookiee Chewbecca.
Il Millennium Falcon giunge finalmente sulla Morte Nera, dove Luke e Han scoprono che la principessa è prigioniera dell'Impero, riuscendo a salvarla. Intanto Obi-Wan e Dart Fener si rincontrano, e i due si affrontano in duello nel quale il vecchio maestro viene ucciso dall'ex allievo. Giunti sulla luna del pianeta Yavin, si uniscono ai ribelli, i quali scoprono i punti deboli della Morte Nera, e si preparano a distruggerla. L'enorme arma di distruzione viene dunque attaccata dai ribelli, e distrutta grazie all' intervento di Luke. Delle forze imperiali si salva solo Dart Fener, che fugge via.
[modifica] L'Impero colpisce ancora
| Per approfondire, vedi la voce Guerre Stellari - L'Impero colpisce ancora. |
Le forze ribelli sono costrette a rifugiarsi sul pianeta ghiacciato Hoth per sfuggire alla persecuzione da parte delle armate imperiali. Queste, ancora una volta guidate dal perfido Dart Fener sono decise una volta per tutte a stroncare i focolai di ribellione, soprattutto dopo la distruzione della Morte Nera.
Attaccati in forze, i ribelli devono lasciare il pianeta: mentre Leila e Ian Solo si dirigono verso il pianeta Bespin, Luke Skywalker, "consigliato" dallo spirito di Obi-Wan Kenobi, fa rotta per Dagobah, dove verrà addestrato dal maestro Jedi, Yoda. Giunti a Cloud City, la capitale di Bespin governata da Lando Calrissian, Leila e Ian trovano Dart Fener ad attenderli e vengono imprigionati. Intanto Luke prosegue il tirocinio come cavaliere Jedi, ma avvertendo il pericolo in cui si trovano i due amici, non esita a partire per Bespin. Qui, in un lungo duello con Dart Fener, scoprirà la verità: Fener è suo padre, un cavaliere Jedi, un tempo chiamato Anakin Skywalker, votato al lato oscuro della Forza.
Mentre l'Oscuro Signore dei Sith invita il figlio a seguirlo alla corte dell'imperatore, Lando riesce a soccorrere il ragazzo e a liberare Leila, Ian invece viene imprigionato e dato a un cacciatore di taglie, Boba Fett, per essere consegnato allo spietato Jabba the Hutt, creditore di Han. Riunitisi, Luke, Leila e Lando lasciano Bespin con l'impegno di ritrovare e liberare il loro amico.
[modifica] Il ritorno dello Jedi
| Per approfondire, vedi la voce Guerre Stellari - Il ritorno dello Jedi. |
La principessa Leila Organa, alla testa delle forze ribelli, fa rotta verso il pianeta desertico Tatooine insieme al cavaliere Jedi Luke per salvare il suo amato Ian Solo, tenuto prigioniero del perfido Jabba the Hutt.
Riusciti rocambolescamente a liberare l'amico, scoprono che l'Impero ha messo mano alla costruzione di una nuova Morte Nera, una stazione spaziale capace di distruggere un intero pianeta. Per neutralizzarla occorre però disattivarne lo scudo spaziale di protezione, la cui fonte d'energia si trova sulla luna boscosa di Endor, abitata dai pacifici Ewoks. Durante il soggiorno sulla luna boscosa, Ian scopre da Leila, della quale è innamorato, che Luke e la principessa stessa sono fratello e sorella. Nel frattempo il perfido Dart Fener attira il figlio Luke in un ultimo, mortale duello sotto gli occhi dell'Imperatore Palpatine: mentre Leila, Ian e Lando Calrissian sono impegnati nell'assedio alla Morte Nera, Luke viene sopraffatto da Palpatine.
È il momento in cui Fener si trova a decidere tra i due lati della Forza: con un incredibile sforzo riesce a salvare Luke e ad uccidere l'imperatore, ma muore poco dopo tra le braccia del figlio. La stazione orbitante viene distrutta e Luke riesce a ricongiungersi con Ian e Leila. L'ultima, toccante sequenza lo vede sorridere agli spiriti guida dei suoi maestri Obi-Wan Kenobi e Yoda, ai quali si è infine unito quello di suo padre, il cavaliere Jedi Anakin Skywalker.
[modifica] Personaggi
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[modifica] Pianeti
- *: scena tagliata
- **: presente nella versione del 1997 e successive
- ***: presente nella versione in DVD
[modifica] Accoglienza
Appena uscirono, i tre film, in particolar modo Una nuova speranza, ridefinirono il cinema di fantascienza, grazie anche agli innovativi effetti speciali e diedero inizio al fenomeno dei blockbuster estivi e, in generale, a film per un pubblico più giovane.[25][26]
Considerati innovativi dalla gran parte dei critici moderni, all'epoca dell'uscita ogni film venne accolto con pareri contrastanti: vennero riconosciute la raffinatezza dell'aspetto tecnico, ma ricevettero critiche riguardanti la trama debole, i dialoghi lacunosi e insensati e i personaggi stereotipati.[27]
In una recensione del 1977, Roger Ebert descrisse Una nuova speranza come un' "esperienza extra-corporea", comparando gli effetti speciali della pellicola a quelli di 2001: Odissea nello spazio.[28] Pauline Kael, del The New Yorker, criticò il film, dicendo che "non c'è respiro, non c'è poesia e non ha nessun appiglio emotivo"[29] Jonathon Rosenbaum, del Chicago Reader, affermò: "Nessuno di questi personaggi ha profondità, e tutti sono usati come elementi di sfondo"[30] Stanley Kauffmann, del The New Republic scrisse che "Il lavoro di Lucas è ancora meno inventivo de L'uomo che fuggì dal futuro."[31]
In Italia la trilogia non venne ben accolta dalla critica. Ne è un esempio il parere che ne da Morando Morandini, che la descrive come un opera vuota:
| « Guerre Stellari è uno dei film che più hanno influenzato l'industria dello spettacolo cinematografico, sebbene sia legittimo domandarsi se sia stata un'influenza positiva o negativa. » | |
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(Morando Morandini[32])
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Su L'Impero colpisce ancora piovvero plausi, ma anche molte critiche, sulla sconclusionatezza della trama, che non presenta né un inizio né una fine,[33] mentre Il ritorno dello Jedi fu accolto ancor meno calorosamente rispetto agli altri due film: le recensioni positive dalla maggior parte dei critici si lamentano del fatto che l'ultimo capitolo della saga sia il meno originale e il più brutto dei tre.[2] Chris Gore, critico cinematografico statunitense, disse, a proposito:
| « Sfortunatamente i problemi di Jedi non possono essere risolti nemmeno con il miglior software digitale della galassia: la storia debole (un altro assalto alla Morte Nera, un'altra visita a Degobah, i seccanti Ewok), la pessima recitazione, le gag dei rutti e la bizzarra acconciatura di Luke. È triste. Infine, il terzo film sembra un film per la televisione e la parte centrale è così noiosa: Dart è tuo padre, Leila è tua sorella. Insopportabile[34] » |
Sebbene la trilogia originale sia, al giorno d'oggi, considerata superiore ai prequel, il sito rottentomatoes.com, in un'analisi delle due trilogie, ha concluso che la superiorità qualitativa della nuova trilogia è data dal fatto che la maggior parte delle recensioni, e lo stesso vale per i pareri dei fan, dei tre film originali sono state scritte nel 1997, in occasione della riedizione delle pellicole, da critici che all'epoca dell'uscita originale erano bambini e conservavano ricordi legati all'infanzia, non riuscendo a dare un giudizio oggettivo alle pellicole. Le poche recensioni disponibili dell'epoca riportano pareri contrastanti, ancor più di quelli dei prequel.[35]
| Film | Data di distribuzione | Risultato del botteghino | ||
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| Guerre Stellari: Episodio IV - Una nuova speranza | 21 ottobre 1977[1] | 25 maggio 1977 | 460.998.007 $[36] | 775.398.007 $[36] |
| Guerre Stellari: Episodio V - L'Impero colpisce ancora | 9 ottobre 1980[37] | 21 maggio 1980 | 290.475.067 $[38] | 538.375.067 $[38] |
| Guerre Stellari: Episodio VI - Il ritorno dello Jedi | 21 ottobre 1983[39] | 25 maggio 1983 | 309.306.177 $[40] | 475.106.177 $[40] |
| Incasso totale | 1.060.779.251 $ | 1.788.879.251 $ | ||
[modifica] Ambientazione
| Per approfondire, vedi le voci Jedi, Sith, spada laser e Forza (Guerre Stellari). |
Gli eventi di Guerre Stellari prendono luogo in una galassia fittizia, in un non specificato tempo. La maggior parte dei personaggi sono identici agli umani, anche se gli alieni sono molto comuni; ricorrono spesso i robot, detti droidi e costruiti per servire a vari scopi, ed i viaggi nello spazio. Gran parte dei pianeti sono affiliati alla Repubblica Galattica e successivamente all'Impero Galattico.
Uno degli elementi chiave della saga è la Forza, una onnipresente forza, un campo di energia mistico generato da tutti gli esseri viventi che pervade l'universo e tutto ciò che esso contiene. Nel primo film viene descritta come "Un campo di energia. Ci avvolge, ci penetra, mantiene unita tutta la galassia".[41] Chiunque sia in grado di manipolare la Forza apprende abilità mistiche, come la psicocinesi, la chiaroveggenza, precognizione e controllo della mente, e ne amplifica altre, come i riflessi e l'agilità. Il loro spirito, inoltre, resiste anche dopo la morte fisica. Sebbene la Forza sia usata per scopi positivi, ha anche un lato oscuro, che provoca ira, aggressività e odio. I sei film narrano dei cavalieri Jedi, custodi della pace e della giustizia, e dei Sith, che usano il lato oscuro per scopi malefici nel tentativo di conquistare la galassia.
Guerre Stellari presenta elementi del genere fantastico, come i cavalieri (rappresentati dai Jedi), streghe, spade dai poteri illimitati, maghi e principesse, e motivi e temi fantascientifici, come i robot e i viaggi nello spazio.[2] Il mondo di Guerre Stellari, contrariamente a molti film fantascientifici, con atmosfere e luoghi intonsi, mostrava ambienti sporchi e logori. La visione di Lucas di un "Universo usato" fu poi riutilizzata in molti film del genere come Alien,[42] Interceptor - Il guerriero della strada, ambientato in un deserto post-apocalittico, e Blade Runner.
[modifica] Produzione
[modifica] Aspetti tecnici
Tutti i film della serie sono stati girati con un aspect ratio di 2.35:1 e, per quanto riguarda L'attacco dei cloni e La vendetta dei Sith, con telecamere appositamente costruite dalla Sony che registrano immagini digitali in alta definizione.
[modifica] Effetti sonori
Lucas ingaggiò Ben Burtt per supervisionare gli effetti sonori di Una nuova speranza. Il lavoro di Burtt fu talmente innovativo che l'Academy gli conferì uno speciale riconoscimento.[43] La Lucasfilm sviluppò il sistema audio THX per Il ritorno dello Jedi, primo film ad essere presentato nei cinema con questo sistema sonoro.
[modifica] Colonna sonora
Le colonne sonore dell'intera esalogia sono state composte da John Williams. L'idea di Lucas per Star Wars era quella di una partitura con una musica operistica, con temi e motivi per ogni personaggio o evento.[2] Al contrario della varie fasi di produzioni, Lucas ha trovato un'immediata intesa con Williams, tanto da aver definito la loro collaborazione come "Un buon matrimonio".[44]
[modifica] Influenze
George Lucas ha più volte ammesso di essersi ispirato a diversi generi letterali e cinematografici a lui cari, come i western, i telefilm seriali (specialmente Flash Gordon), e le opere del regista Akira Kurosawa, tra cui La fortezza nascosta e I sette Samurai:[2]
- George Lucas ha affermato che le figure della Cavalleria medievale, dei cavalieri, del paladino, e di altre cariche della società feudale hanno inspirato diversi personaggi e concetti presenti nei film.[2] Il lavoro dell saggista Joseph Campbell, specialmente il libro L'eroe dai mille volti (The Hero with a Thousand Faces), ha inoltre fortemente influenzato Lucas.[45][2]
- Una nuova speranza è stato pesantemente inspirato dai film di Akira Kurosawa, come La fortezza nascosta e La sfida del samurai. Il parallelo più evidente è quello tra i due contadini e i droidi C-3PO e R2-D2, in quanto il film viene visto dal loro punto di vista. Lucas ha inoltre citato Sentieri selvaggi e Lawrence d'Arabia come fonte d'ispirazione.[2]
- Le scene della battaglia finale in Una nuova speranza sono basate sui combattimenti aerei della seconda guerra mondiale.[2]
- Il personaggio di Jabba The Hutt fu inizialmente concepito sulle fattezze di Sydney Greenstreet, così come appare in Casablanca.[46]
- Ne La vendetta dei Sith, le scene di battaglia ambientate su Kashyyyk sono un omaggio alle inquadrature iniziali de Salvate il soldato Ryan.[47]
- Le grandi battaglie tra le navi, le manovre di fiancheggiamento rievocano le atmosfere dei film di genere piratesco.[48]
- Anakin Skywalker che accetta di unirsi a Palpatine per sapere come salvare quelli che ama è una marcata metafora del dottor Faustus.[48]
[modifica] Citazioni
| « È un po' come nella poesia. Sono in rima. Ogni strofa fa rima con la precedente... Si spera che funzioni[49] » | |
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(George Lucas)
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Per sua stessa ammissione, Lucas, oltre a ripetere la composizione stilistica dei film in ogni pellicola, inserisce vari eventi, fatti o frasi che i personaggi ripetono in modo che le due trilogie siano in rima tra loro.[49] Famoso esempio è quello costituito dalla ripetizione della frase Ho un brutto presentimento ("I have a bad feeling about this") da parte di Obi-Wan, che egli enuncia in tutti i film delle due trilogie; tra tutti i prequel, La vendetta dei Sith è quello che fa più riferimenti ed allusione agli altri due prequel e, in particolare, alla trilogia originale.
[modifica] Sceneggiature
Le diverse affermazioni della LucasFilm e dello stesso Lucas non hanno mai reso chiare le origini delle sceneggiature dei film. Recentemente, l'autore Michael Kaminski ha tentato di rendere chiara la questione nel suo libro The Secret History of Star Wars, così come ha fatto Jonathan Rinzler in The Making of Star Wars, entrambi distribuiti nel 2007.[50]
[modifica] Gli inizi
L'idea iniziale del regista era quella di un film d'avventura fantascientifico.[51] Recidivo a scrivere una sceneggiatura originale tentò invano di acquistare i diritti della serie Flash Gordon, per produrne un remake. Nel 1971, la United Artists si accordò con Lucas affinché girasse due film: American Graffiti e Guerre Stellari, ma lo studio rifiuto quest'ultimo nelle prime fasi di produzione, a causa del suo alto costo di realizzazione e della relativa inesperienza del regista con film ad alto budget.[52] Nello stesso periodo, Lucas ricevette il rifiuto di produrre il film anche dalla Universal Studios.[53] Quando American Graffiti fu completato nel 1973, Lucas si preparò per girare il suo prossimo film. All'inizio del 1973, Lucas scrisse una breve storia intitolata "The Journal of the Whills", che racconta la storia dell'apprendista C.J. Thorpe come allievo del "Jedi-Bendu" Mace Windy.[51]
Frustrato dal fatto che la sua storia fosse troppo complessa da capire, Lucas scrisse un trattamento di tredici pagine chiamato The Star Wars, che si basava sul film di Akira Kurosawa La fortezza nascosta.[54] Nel 1974, ampliò questo trattamento in un'abbozzata sceneggiatura, che comprendeva elementi come i Sith, la Morte Nera e un giovane protagonista chiamato Annikin Starkiller.[55] Nella seconda versione, Lucas semplificò la storia e introdusse l'eroe proveniente dalla fattoria, cambiando il nome in Luke. A questo punto il padre del protagonista è ancora un personaggio attivo nella storia, e la Forza è diventata un potere sovrannaturale.[56] La versione successiva rimosse il personaggio del padre e lo rimpiazzò con un sostituto, chiamato Ben Kenobi.[57] Nel 1976 venne preparata una quarta bozza per le riprese. Il film venne intitolato "Le avventure di Luke Starkiller, come narrate nel Giornale dei Whills, Saga I: Le guerre stellari".[58] Durante la produzione, Lucas cambiò il cognome di Luke in Skywalker e modificò il titolo, inizialmente "The Star Wars", in "Star Wars".
[modifica] Il sequel
In quel periodo, Lucas pensò che sarebbe stato possibile produrre solo un film: la quarta bozza subì un ennesimo cambiamento di titolo e la pellicola venne resa autoconclusiva. Ma quando Guerre Stellari divenne un successo globale, il regista decide di usare il film come punto di inizio per un'elaborato serial.[59] Lucas, che voleva creare un centro indipendente per creare i suoi film (questo centro sarebbe poi diventato lo Skywalker Ranch), vide la serie come un'opportunità per realizzare questo sogno.[2] Nel frattempo, Alan Dean Foster aveva già iniziato a scrivere il sequel, sotto forma di romanzo, ma George Lucas aveva progettato un seguito più complesso e il romanzo divenne un sequel apocrifo dal titolo La Gemma di Kaiburr. In seguito, Lucas, che aveva già preparato un trattamento chiamato L'Impero colpisce ancora, ingaggiò l'autrice fantascientifica Leigh Brackett per scrivere Guerre Stellari II, assieme a lui. Nella prima bozza della Brackett, basandosi su questo trattamento, il padre di Luke appare come fantasma.[60]
Durante questo periodo, Lucas ha il tempo di delineare il numero di seguiti: alla rivista Time rivelò di aver progettato dodici sequel, alla maniera dei serial a episodi.[61]
La scrittrice finì la prima stesura de L'Impero colpisce ancora all'inizio del 1978; Lucas si disse insoddisfatto dalla sceneggiatura, ma prima di poterne discutere con lei, la Brackett morì di cancro.[62][51] Senza nessuno scrittore disponibile, Lucas dovette scrivere la seconda versione della sceneggiatura da solo. È proprio a questo punto che l'autore fa uso del termine "Episodio" e la sceneggiatura venne ribattezzata Episodio II.[63] Ma il disappunto che Lucas provò nel leggere la prima sceneggiatura lo costrinse a cambiare idea sul corso che la storia avrebbe dovuto prendere: Dart Fener avrebbe dovuto essere il padre di Luke.[64][60]
Secondo Lucas, la sceneggiatura di questo film fu più facile da scrivere, contrariamente alla difficile esperienza vissuta con il primo film, e ne scrisse due versioni nello stesso mese, aprile del 1978, entrambi contenenti il colpo di scena finale sulla vera identità di Dart Fener.[65] Sottolineò ulteriormente l'aspetto più oscuro di questo film imprigionando Ian Solo nella carbonite.[51]
Questo nuovo filo narrativo ebbe degli immediati effetti sulla serie. Infatti, Lucas, dopo la seconda e terza bozza de L'Impero colpisce ancora, dove aveva introdotto per la prima volta questo punto, aggiusta e revisiona i vari retroterra dei personaggi e della storia: Annikin Skywalker è il brillante studente di Ben Kenobi, ha un figlio (Luke) ma viene corrotto dall'Imperatore (ormai un Sith e non più un semplice politico) verso il Lato Oscuro, combatte Ben Kenobi, alle falde di un vulcano e viene resuscitato come Darth Vader; nel frattempo Kenobi nasconde Luke su Tatooine, mentre la Repubblica diventa Impero e Vader cattura e uccide tutti i cavalieri Jedi.[66]
Con queste nuove premesse, Lucas decise di dar vita ad un trilogia, spostando L'Impero colpisce ancora da Episodio II a Episodio V, nella bozza successiva. Lawrence Kasdan, che aveva appena completato la sceneggiatura de I predatori dell'arca perduta, fu ingaggiato per scrivere la versione finale della storia.[2] Kasdan, il regista Kershner e il produttore Gary Kurtz videro il film come una pellicola più seria e adulta, che avrebbe portato la serie lontano dall'allegria e dalle avventure eroiche che contraddistinguevano il primo film.[67]
[modifica] Jedi e la fine della saga
Durante la scrittura di Episodio VI - La vendetta dello Jedi (poi rinominato Il ritorno dello Jedi, in quanto "Uno Jedi non si vendica"),[2] nel 1981, molto era cambiato: realizzare L'Impero colpisce ancora stressò il regista californiano e incrinò la sua vita personale. Stanco di tutto questo, decise di chiudere la saga con il terzo episodio.[2] Nella prima bozza della sceneggiatura Dart Fener e l'Imperatore si sarebbero dovuti combattere per il possesso di Luke, nella seconda versione Fener diventò un personaggio positivo. Lawrence Kasdan aiutò ancora una volta Lucas a portare a termine i vari fili narrativi: la terza bozza vedeva Fener redimersi esplicitamente. Questa piega avrebbe poi dato vita alla "Tragedia di Dart Fener", la quale sarebbe poi diventata la premessa per i prequel.[51]
Successivamente, dopo aver divorziato nel 1983 e aver perso parte della sue fortune, Lucas non aveva alcuna intenzione di ritornare a lavorare sulla saga, e cancellò ufficiosamente i vari episodi seriali e la seconda trilogia, sequel a quella appena terminata.[68]
[modifica] I prequel
Nonostante ciò, i prequel continuarono ad affascinarlo.[69] Dopo che Guerre Stellari ebbe riacquistato popolarità grazie ai fumetti e ai romanzi, Lucas vide che esisteva ancora un ampio spettro di fan e, vedendo come le tecniche digitali si erano raffinate, prese in considerazione l'idea di tornare a dirigere.[69][49] Nel 1993 annunciò ufficialmente che avrebbe allargato la saga con i prequel. Iniziò a progettare la trama e i vari intrecci narrativi, che ora prevedevano Anakin Skywalker come protagonista della storia, e non Obi-Wan Kenobi, e una svolta più tragica, riguardante la sua trasformazione in essere malvagio, partendo dall'infanzia di Anakin fino alla sua morte.[70]
Nel 1994, Lucas iniziò a scrivere la sceneggiatura del primo prequel, provvisoriamente intitolato Episode I: The Beginning.[49][69] Progettò, inoltre, di scrivere i tre film in un unico periodo, ma abbandonò l'idea, vedendo che il processo creativo e di scrittura si protrasse più a lungo di quanto non avesse immaginato, e di lasciarli dirigere ad altri, cosa che poi non fece. Nel 1999 si mise al lavoro su Episodio II.[49] Lucas ingaggiò Jonathan Hales, uno degli sceneggiatori di Le avventure del giovane Indiana Jones, per ripulire le sue bozze. Insicuro del titolo da dare al film, Lucas lo ribattezzò scherzosamente "La grande avventura di Jar Jar". Varie idee per la guerra dei cloni vennero prese in considerazione. Al tempo della trilogia originale, Lucas aveva avuto diverse idee per questo conflitto: ne L'Impero colpisce ancora, per esempio, Lando sarebbe dovuto essere uno degli abitanti proveniente dal pianeta dei cloni che causò la guerra.[71][72][51]
Lucas iniziò a lavorare su Episodio III, ancora prima che L'attacco dei cloni uscisse nei cinema, comunicando agli artisti concettuali di ideare sette nuovi pianeti, sui quali si sarebbero combattute le guerre dei cloni. Le varie scene sarebbero poi state assemblate insieme per creare un montaggio delle battaglie, che avrebbero costituito l'inizio del film.[69] Successivamente, il regista riorganizzò l'incipit, assieme a parte della trama. La seconda versione della sceneggiatura fu scritta da Lucas nel 2003, con l'aiuto di Tom Stoppard. Dopo aver completato le riprese nello stesso anno, il regista cambiò radicalmente le motivazioni per cui Anakin cede al Lato Oscuro: questo processo di riscrittura venne accompagnato da un altro periodo di riprese, nel 2004.[69]
[modifica] Premi e riconoscimenti
[modifica] Riconoscimenti
- Nel 1989, la National Film Registry inserì Una nuova speranza nella Biblioteca del Congresso, tra i film culturalmente, storicamente o esteticamente significativi.[73]
- 1997 - MTV Movie Awards
- Premio alla carriera a Chewbecca
- AFI 100 Years... series:
- 1998 - AFI's 100 Years... 100 Movies: Una nuova speranza (n. 15)
- 2002 - AFI's 100 Years... 100 Thrills: Una nuova speranza (n. 27)
- 2003 - AFI's 100 Years... 100 Heroes and Villains: Ian Solo (n. 14) e Dart Fener (n. 3)
- 2005 - AFI's 100 Years of Film Scores: Una nuova speranza (n. 1)
- 2005 - AFI's 100 Years... 100 Movie Quotes: "Che la Forza sia con te!" (n. 8)
- 2006 - AFI's 100 Years... 100 Cheers: Una nuova speranza (n. 39)
- 2007 - AFI's 100 Years... 100 Movies (10th Anniversary Edition): Una nuova speranza (n. 13)
- 2008 - AFI's 10 Top 10 - Fantascienza: Una nuova speranza (n. 2)
[modifica] Premi
- La minaccia fantasma[74]
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- L'attacco dei cloni[75]
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- La vendetta dei Sith[76]
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- Una nuova speranza[77]
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- L'Impero colpisce ancora[78]
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- Il ritorno dello Jedi[79]
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[modifica] Progetti futuri
Alla ShoWest convention nel 2005, George Lucas affermò di essere intenzionato a ri-distribuire i sei film nel nuovo formato 3D, partendo con Una nuova speranza nel 2007.[80][81] Nel gennaio 2007, invece, la Lucasfilm ha affermato sul sito ufficiale della saga che "Non ci sono ancora dei piani definiti per la distribuzione della saga in 3D". Alla Celebration Europe nel luglio del 2007, Rick McCallum ha confermato che:
| « la Lucasfilm sta progettando di convertire tutti e sei i film in 3D ma sta ancora aspettando che le compagnie addette sviluppino questa tecnologia in modo da abbassare i costi e renderlo accessibile a tutti[82] » | |
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(Rick McCallum)
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Ci sono comunque degli indizi per un'edizione definitiva dell'intera saga di Guerre Stellari nel prossimo formato di nuova generazione. Un segno di questa probabile nuova uscita è dato da una clip che mostra una scena de La minaccia fantasma, nella quale Yoda non è più un pupazzo ma è in computer grafica.[83]
Il produttore Rick McCallum ha inoltre spiegato che la Lucasfilm ha tenuto di proposito negli archivi materiale supplementare, come scene eliminate, dietro le quinte, documentari, spin-off e speciali