Avatar (film 2009)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Avatar
Avatar-Logo-avatar.svg
Il logo del film.
Titolo originale Avatar
Lingua originale Inglese, na'vi
Paese di produzione USA
Anno 2009
Durata 155 min
143 min (edizione speciale)
171 min (extended cut)
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2,35:1 (versione cinematografica)
1,78:1 (versione IMAX e home video)
Genere fantascienza, azione
Regia James Cameron
Sceneggiatura James Cameron
Produttore James Cameron, Jon Landau
Produttore esecutivo Colin Wilson, Laeta Kalogridis
Casa di produzione 20th Century Fox, Giant Studios, Lightstorm Entertainment
Distribuzione (Italia) 20th Century Fox
Fotografia Mauro Fiore
Montaggio James Cameron, John Refoua, Stephen E. Rivkin
Effetti speciali Industrial Light & Magic, Weta Digital, Legacy Effects, Stan Winston Studio, Hydraulx, Giant Studios, Framestore, Prime Focus, Hybride Technologies, BUF, Blur Studio, Pixel Liberation Front, Spy Post Digital, Lola Visual Effects, LOOK! Effects, Stereo D, Camera Control, Lowry Digital Images, Gentle Giant Studios
Musiche James Horner
Tema musicale I See You (Theme from Avatar)
Scenografia Rick Carter, Robert Stromberg, Kim Sinclair
Costumi Deborah Lynn Scott, Mayes C. Rubeo
Trucco Corinna Liebel
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Avatar è un film di fantascienza del 2009 co-montato, co-prodotto, scritto e diretto da James Cameron e interpretato da Sam Worthington, Stephen Lang, Zoë Saldaña, Sigourney Weaver, Giovanni Ribisi e Michelle Rodriguez.

Costato 237 milioni di dollari,[1] Avatar ha incassato circa tre miliardi,[2][3] diventando il film di maggiori incassi nella storia del cinema.[4] È stato distribuito nei cinema di tutto il mondo tra il 16 e il 18 dicembre 2009 (l'Italia e la Svizzera italiana, dove è uscito il 15 gennaio 2010, sono i penultimi Paesi al mondo in cui è stato distribuito, a causa della consistente concorrenza cinematografica che si presenta sotto le feste di Natale).[5][6] Il film è stato pubblicato nel tradizionale formato 2D, ma ha visto anche un'ampia diffusione in 3D e in 3D IMAX. Lo stesso Cameron, che è un forte sostenitore del 3D come futuro del cinema, ha dichiarato che si avrebbe un'esperienza più completa guardando Avatar in tre dimensioni, poiché il film è stato da lui appositamente pensato per essere visto in quel modo.[7] Avatar è inoltre il primo film a utilizzare il nuovo logo della 20th Century Fox, animato da Blue Sky Studios, creatori de L'era glaciale.

Il film si è aggiudicato 3 Premi Oscar nel 2010: per la migliore fotografia, la migliore scenografia e i migliori effetti speciali.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Nel 2154, una compagnia interplanetaria terrestre del Kansas, la RDA, intende sfruttare i giacimenti minerari di Pandora, luna del gigante gassoso Polifemo, appartenente al sistema stellare Alfa Centauri.

Pandora è un mondo primordiale, ricoperto da foreste pluviali, con alberi alti anche fino a trecento metri, ed è abitato da varie creature tutte decisamente spettacolari, tra cui degli umanoidi senzienti chiamati Na'vi, alti mediamente anche più di tre metri e con pelle blu striata. L'aria del satellite non è respirabile dagli umani se non impiegando maschere filtranti, in quanto contaminata da un miscuglio di sostanze tossiche, pertanto gli scienziati hanno sviluppato degli avatar, corpi ibridi genetici tra umano e Na'vi privi di coscienza propria: attraverso un'interfaccia mentale un uomo può trasferire la sua anima e la sua coscienza nel corpo dell'avatar e controllarlo come il suo corpo. Tale collegamento viene effettuato cadendo in una sorta di coma all'interno di una speciale capsula tecnologica.

La RDA vuole sfruttare il satellite principalmente per l'unobtanium, un cristallo ferroso che ha la capacità unica nella galassia di fungere da superconduttore a temperatura ambiente anche fino al suo punto di fusione, e che probabilmente possiede il più forte campo magnetico conosciuto tra i metalli; il suo sfruttamento potrebbe risolvere i gravi problemi energetici che assillano la Terra da decenni, e i più abbondanti giacimenti si trovano maggiormente in luoghi inaccessibili o di particolare importanza per tutta la specie dei Na'vi come ad esempio i Monti Alleluia o sotto l'insediamento del clan Na'vi degli Omaticaya. Mentre la via diplomatica battuta dalla dottoressa Grace Augustine sembra non avere risultati significativi, il colonnello Miles Quaritch e il dirigente Parker Selfridge pensano di usare la forza e preparano un attacco militare.

Nel frattempo, l'ex marine invalido Jake Sully viene chiamato a sostituire il fratello Tommy, ucciso durante una rapina. L'uomo era uno scienziato e l'avatar che avrebbe dovuto governare era stato realizzato appositamente con il suo codice genetico, e quindi solo Jake, essendo il suo gemello monozigote, può adesso guidarlo. Jake ignora assolutamente tutto su Pandora e sui Na'vi, ma lo entusiasma la possibilità di poter tornare a camminare, e accetta il patto offertogli dal colonnello: una costosa operazione chirurgica per riavere le sue gambe, in cambio di informazioni per l'attacco.

Durante una spedizione nella foresta, Jake incontra insieme a Grace e il collega Norm un Thanator, un predatore, che lo vuole uccidere ma riesce a seminarlo. Nella sera, si scontra con i Viperwolf, predatori notturni piccoli e aggressivi, ma viene salvato da Neytiri, guerriera Na'vi, e Jake cerca di ringraziarla però lei dice che uccidere è triste. Jake comunque si fa conoscere dagli Omaticaya e vuole conoscere i loro usi e costumi. Nonostante la diffidenza del guerriero Tsu'tey, Jake viene accompagnato da Neytiri nell'apprendere il suo popolo e il loro rapporto empatico verso le creature di Pandora, un fenomeno che secondo Grace nasce da un legame biochimico tra le radici di ogni albero, che unisce come fossero sinapsi.

Jake viene infine accolto dalla tribù, impara le loro usanze e si innamora di Neytiri, ricambiato. Non riesce però a impedire l'attacco al loro villaggio e gli Omaticaya lo vedono un traditore legandolo insieme a Grace. Però arrivano i militari che iniziano a bombardare il villaggio abbattendo l'albero-casa e i Na'vi fuggono disperati. Neytiri respinge Jake che viene accusato di opporsi all'attacco anche da parte dei militari, che lo rinchiudono in cella.

Riuscito a fuggire con Norm, l'elicotterista Trudy e Grace, che rimane ferita nella fuga e muore, Jake raggiunge il sito 26 nei pressi dei Monti Alleluia dove si collega con il suo avatar e raggiunge i Na'vi, ora raccolti attorno all'albero delle anime, un luogo sacro per loro e categoricamente inviolabile per gli estranei. Jake però sa che gli Omaticaya non lo riaccetteranno così facilmente, e quindi tenta un'impresa al tempo stesso eroica e disperata: riuscire a domare il mastodontico Leonopteryx (Toruk) la più grande creatura volante di tutti i cieli, un'impresa considerata leggendaria e compiuta solo cinque volte dalla nascita di Pandora. Dopo essere riuscito a domarlo, azione altamente simbolica, riesce a radunare molti clan Na'vi, così da prepararsi alla battaglia contro la RDA. Nella battaglia, i Na'vi hanno la meglio e sconfiggono i militari, infatti Quaritch muore dopo essere stato colpito da due frecce di Neytiri.

I Na'vi raggiungono infine la base terrestre, obbligando i soldati (tra cui Parker) a lasciare il satellite. Ad alcuni scienziati, tra i quali Norm, uno degli assistenti di Grace, è concesso di rimanere poiché pacifici e intenzionati a collaborare con i Na'vi. Nella scena finale Jake partecipa a una sacra cerimonia insieme a tutta la tribù, sotto l'Albero Sacro di Eywa, nella quale lascia il suo corpo umano, trasferendosi definitivamente nel suo Avatar.

Ambientazione[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Universo immaginario di Avatar.
Le Montagne Fluttuanti di Pandora sono ispirate alle montagne cinesi dello Huangshan (in figura).[8]

Il satellite Pandora (che prende il nome da un'omonima figura della mitologia greca) è l'ambientazione principale del film: dista dalla Terra 4,4 anni luce e fa parte del sistema stellare triplo Alfa Centauri. Pandora è una delle tante lune del pianeta Polifemo, il quale ha le dimensioni di Saturno. Il suo "sole" è la stella Alfa Centauri A.

Ad eccezione dei Na’vi, sembra che su Pandora ogni animale abbia sei arti, di cui quattro nella parte anteriore del corpo e due in quella posteriore. Ogni animale inoltre è dotato di almeno un paio di appendici neurali che gli consentono di "interfacciarsi" con la rete di alberi e con altri animali, tramite un collegamento biochimico chiamato Tsaheylu (legame). Su Pandora esiste poi un insieme di rilievi chiamati Monti Alleluia, conosciute dagli umani come Montagne Fluttuanti, dette così perché sospese a mezz'aria. Nel film non si spiega il fenomeno, anche se si lascia intuire che il galleggiamento sia dovuto al materiale di cui sono costituite e all'interazione dei campi magnetici di Pandora e Polifemo[9].

Le montagne fluttuanti non sono tuttavia un'invenzione originale: ne troviamo traccia anche ne I viaggi di Gulliver di Jonathan Swift, dove è descritta Laputa, l’isola volante ricavata da un diamante e governata da astronomi e matematici che non hanno alcun interesse per il profitto, e ne Il castello nel cielo di Hayao Miyazaki. Si noti, tuttavia, che il primo a rappresentare graficamente rocce e costruzioni sospese nel cielo fu il pittore belga René Magritte: tra queste opere si annoverano La chiave di vetro (1959), Il castello dei Pirenei (1959), La freccia di Zenone (1964).

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Il regista James Cameron introduce alcune scene di Avatar al San Diego Comic-Con International nel luglio del 2009

Origini del progetto[modifica | modifica sorgente]

Avatar è un progetto cinematografico ideato da James Cameron nel 1996: in quell'anno il regista stese 80 pagine di copione,[10] ma nonostante le buone premesse e la volontà di portare sul grande schermo la sceneggiatura, dovette archiviare il tutto per dedicarsi al più concreto e tanto atteso Titanic.[11]

All'epoca dell'ispirazione, Cameron parlò di come avesse tratto l'idea dalla saga letteraria fantascientifica John Carter di Marte scritta da Edgar Rice Burroughs, e di come avrebbe voluto aggiornarla in chiave futuristica; in aggiunta disse che nella sua storia vedeva la rappresentazione del guerriero che affronta un ambiente alieno sfidando la paura della diversità.[10]

Nel 1996 fu stimato che per costruire tutti gli scenari galattici e gli altri caratteri fantascientifici del progetto sarebbero serviti oltre 400.000.000 $, cifra all'epoca irraggiungibile anche per una produzione di alto livello:[12] per il successivo film di Cameron Titanic verrà spesa circa la metà di tale costo stimato, rendendolo ugualmente il film più costoso della storia del cinema fino a quel momento.

In agosto, Cameron dichiarò che sarebbe tornato ad Avatar solo dopo aver terminato Titanic, e che un'ulteriore impresa nella realizzazione del mastodontico film sarebbe stato filmarlo interamente in digitale;[11] altra notevole informazione fu la richiesta della società Digital Domain di curare gli effetti speciali visivi in futuro.[13]

Project 880[modifica | modifica sorgente]

Nel 2005, durante un'intervista sui suoi progetti futuri, James Cameron affermò di volersi dedicare innanzitutto a Project 880 e a un adattamento di Alita l'angelo della battaglia.[14] Project 880 era un film che Cameron intendeva sviluppare già da alcuni anni. La storia del film avrebbe visto protagonista un ex marine di nome Josh Sully (nome modificato in Jake in Avatar) e le condizioni della Terra, diventato un pianeta quasi interamente industrializzato, completamente immerso nel caos, in cui gli esseri umani si cibano di alghe marine che vengono coltivate in mare e forniscono loro le proteine per sopravvivere. Inoltre, in questo film, l'avatar era un programma per addestrare i Na'vi come forza lavoro. A differenza di Avatar, in Project 880 Pandora veniva raffigurato come un pianeta con intelligenza propria, una forza della natura che considera gli umani dei virus e nemici del pianeta stesso. Inoltre è la volontà di Pandora a richiamare gli animali contro le forze degli umani. Cameron curò la sceneggiatura e avrebbe anche curato la regia. Dopo aver messo su alcune bozze, il progetto è stato trasformato in Avatar, il cui titolo alternativo era proprio Project 880[15]).

Cameron dichiarò di aver ripreso in considerazione la realizzazione di Avatar solo dopo aver visto gli enormi progressi fatti con la grafica computerizzata. A tal proposito fece riferimento ai personaggi ai quali collaborò come consulente grafico: Davy Jones dei Pirati dei Caraibi, agli scenari e alle battaglie de Il Signore degli Anelli, oltre al King Kong del 2005.[10] Nel dicembre 2006, Cameron spiegò così il ritardo nella realizzazione del progetto avviato nel 1995:

« Ho aspettato che la tecnologia della grafica computerizzata avanzasse sempre più, facendo sì che i costi del film non sarebbero lievitati troppo, cosa che sarebbe accaduta dieci anni fa! Voglio creare un nuovo tipo di grafica virtuale aiutandomi con l'animazione del motion capture. Con il mio "Reality Camera System", il digitale sembra reale e viceversa.[16] »

Pre-produzione[modifica | modifica sorgente]

Tra il gennaio e l'aprile del 2006, Cameron contattò il noto linguista Paul Frommer allo scopo di creare una lingua artificiale da far utilizzare alla civiltà aliena presentata. La lingua dei Na’vi sembra essere di ordine Oggetto Verbo Soggetto e di tipo agglutinante; nello stesso periodo fu anche ultimata la sceneggiatura.[10] Il budget finale dichiarato è di 237 milioni di dollari per la produzione e 150 milioni per promozione e marketing.[17]

Nel giugno 2006, Cameron disse di avere in progetto alcuni sequel per Avatar, nel caso questo si fosse rivelato un successo.[18] Nel luglio 2006 fu annunciato che il film sarebbe stato distribuito a fine 2008 e che le riprese sarebbero iniziate a febbraio 2007.[19]

Stan Winston, già collaboratore con Cameron in passato, è stato assunto per disegnare e creare la modellistica di personaggi e ambienti. Sigourney Weaver, vecchia amica di Cameron (già diretta in Aliens - Scontro finale), è stata invece scelta come co-protagonista del film.

Durante il settembre 2006, Cameron dichiarò che Project 880 sarebbe stato filmato interamente in 3D con la Reality Camera System,[20] un sistema di ripresa appositamente sviluppato che consiste in due cineprese digitali ad alta definizione affiancate che riprendono contemporaneamente la stessa scena ma con due prospettive leggermente diverse, così da simulare i due occhi della vista umana e quindi cogliere anche le informazioni di profondità.

A fine 2006 Cameron ha annunciato di voler rimandare il film al 2009 per migliorare l'estetica degli effetti speciali.

« Avatar è un film fantascientifico molto ambizioso. È una storia futuristica ambientata su un pianeta tra duecento anni. È una avventura "vecchio stile" nella giungla con un po' di coscienza ambientale. L'aspirazione ovviamente è raccontare una storia sul piano mitologico.

Per il film ho dovuto creare una intera cultura aliena, e un linguaggio. Per questo voglio personaggi CGI completamente fotorealistici, e li otterrò utilizzando la neonata tecnologia del performance capture, che stiamo sviluppando ora. Ho speso gli ultimi 14 mesi lavorando al performance capture: gli attori interpretano i loro personaggi, e poi noi li animiamo.

Quello che io cerco sempre è qualcosa di mentalmente intrigante. Spenderò mesi e mesi completando gli effetti visivi per il film, tanto che questo non uscirà prima dell'estate 2009. È una sfida, ed è per questo che ho deciso di farlo. »

Cast[modifica | modifica sorgente]

Terrestri[modifica | modifica sorgente]

  • Sam Worthington è Jake Sully, il protagonista del film. È un ex marine invalido. Cameron ha assegnato la parte all'attore australiano dopo una ricerca mondiale di un giovane attore promettente, relativamente poco conosciuto così da mantenere basse le spese.[21] Worthington ha inoltre firmato per un possibile sequel.[22]
  • Sigourney Weaver è Grace Augustine, un'esobiologa che guida il programma avatar. È la mentore di Jake Sully, ed è sostenitrice dell'instaurazione di una relazione pacifica con i Na'vi, istituendo una scuola per insegnare loro l'inglese. Per interpretare la parte Sigourney Weaver ha tinto di rosso i suoi capelli. Viene uccisa dal colonnello Quaritch.[23]
  • Michelle Rodriguez è Trudy Chacón, un pilota di supporto al programma avatar, giovane donna bella, magra, forte, coraggiosa, atletica, agile e muscolosa. Forse è innamorata di Norm. Muore nella battaglia finale, uccisa da Quaritch. Cameron voleva lavorare con la Rodriguez sin da quando l'aveva vista in Girlfight.[24]
  • Joel David Moore è Norm Spellman, un antropologo[25] che studia la natura di Pandora come parte del programma avatar. Egli arriva su Pandora nello stesso momento di Jake Sully e anche lui opera con un avatar. Sarà l'unico umano, insieme a Max Patel, a rimanere su Pandora.
  • Stephen Lang è il colonnello Miles Quaritch, il capo della sicurezza. Fieramente fedele al suo codice militare, ha un profondo disprezzo per gli abitanti di Pandora, presentandosi come il principale antagonista del film, uccidendo, tra i tanti, il padre di Neytiri, Eytucan, Grace e Trudy. Muore nella battaglia finale, ucciso con due frecce avvelenate da Neytiri. Lang era stato scartato durante il provino per un altro film di Cameron, Aliens - Scontro finale (1986), ma il regista si è ricordato di lui e lo ha cercato per Avatar.[24]
  • Giovanni Ribisi è Parker Selfridge, un amministratore della RDA e uno dei principali antagonisti. Alla fine, viene cacciato da Pandora.[26]
  • Dileep Rao è il dottor Max Patel, uno scienziato che lavora per il programma avatar. Quando gli umani vengono cacciati, solo lui e Norm rimangono su Pandora.[27]
  • Matt Gerald è il tenente del colonnello Quaritch, Lyle Wainfleet, capo dei robot-umani. Abbatte l'Alberocasa e condivide ogni idea del capo, ma nella battaglia finale muore nel suo robot, con la faccia schiacciata da una zampa di un rinoceronte-hameroed titanotero.

Na'vi[modifica | modifica sorgente]

  • Zoë Saldaña è Neytiri, la protagonista Na'vi femminile del film, principessa degli Omaticaya, la tribù Na'vi centrale nella storia. È attratta da Jake per il suo coraggio. Il personaggio, come del resto tutti i Na'vi, è stato animato con il motion capture, e il suo aspetto è infatti interamente generato al computer.[28] Anche Saldaña ha firmato per un potenziale sequel.[29]
  • CCH Pounder è Mo'at, la guida spirituale degli Omaticaya, la madre di Neytiri e la consorte del capo della tribù Eytucan.[30]
  • Laz Alonso è Tsu'tey, erede al trono e destinato ad avere in sposa Neytiri. Rivale di Jake Sully. Verso la fine del film, però, capisce di doverlo aiutare e, nella battaglia finale, viene mitragliato dai soldati della RDA.
  • Wes Studi è Eytucan, il capo della tribù degli Omaticaya, padre di Neytiri e compagno di Mo'at. Muore quando Quaritch attacca il Grande Albero in cui è situata la tribù Omaticaya.

Riprese[modifica | modifica sorgente]

Nell'aprile del 2009 sono state girate alcune sequenze a Los Angeles e altre in Nuova Zelanda. Il film è composto per un 60% da elementi virtuali creati al computer e per il restante 40% da elementi live-action.[28] Durante la post-produzione, per 31 giorni si sono utilizzati gli studi di Playa Vista a Los Angeles.[31]

In giugno, un gruppo di production designer è stato in visita all'impianto di trivelle Nobile Clyde Bourdeaux (Golfo del Messico) per filmarne, fotografarne e misurarne ogni perimetro; ciò è dovuto al fatto che per costruire la colonia di Avatar in digitale ci si è dovuti basare su un modello reale.

Su invito di Cameron, gli amici e registi Steven Spielberg e Peter Jackson hanno visitato il set una volta ultimato. Essi inoltre sono stati i primi a poter testare l'innovativa tecnologia fotografica.[32]

Il set di Avatar, chiamato il "Volume", è un teatro vuoto nel quale gli attori con tute e caschi speciali hanno girato le scene del film.[33] Il film è stato girato interamente in 3D utilizzando telecamere progettate dallo stesso James Cameron, con la caratteristica innovativa di permettere al regista e agli attori di vedere in tempo reale le scene riprese in modo da poterne immediatamente correggere gli errori.[34]

Effetti speciali[modifica | modifica sorgente]

Ad agosto 2006, la Weta Digital firmò un contratto con la 20th Century Fox per la realizzazione degli effetti speciali del film.[35] Nello stesso mese, Stan Winston venne assunto come costumista.[36]

Colonna sonora[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Avatar: Music from the Motion Picture.

La colonna sonora è stata affidata a James Horner, che ha già composto la musica di due film di Cameron, Aliens e Titanic.[37] L'album Avatar: Music from the Motion Picture è stato pubblicato il 15 dicembre 2009 sotto l'etichetta Atlantic Records, e contiene 14 tracce composte da James Horner, inclusa I See You (Theme from Avatar) cantata da Leona Lewis.

Differenze tra la sceneggiatura originale e il film[modifica | modifica sorgente]

La sceneggiatura originale del film comprende diverse scene che nella versione cinematografica non sono poi state incluse.

  • Norm Spellman e l'elicotterista dell'RDA Trudy Chacòn hanno una relazione amorosa, e ciò spiega perché alla fine del film la donna aiuta gli scienziati a scappare dalla base per rifugiarsi sulle Montagne Fluttuanti. Nelle ultime scene del film, qualche istante prima che l'elicottero che Trudy sta pilotando si schianti, dice «Norm, ti amo». Jake si accorge della storia tra i due quando, risvegliatosi da un link, li trova appartati.[38]
  • Dopo che Jake Sully cattura il suo Ikran, nella sceneggiatura è presente una scena di festeggiamenti di gruppo con danze intorno al fuoco. Durante la serata Jake si avvicina a Tsu'Tey e i due si sfidano a una gara a chi beve di più, che Jake vince; Tsu'Tey in seguito sta per aprirsi con Jake, ma viene interrotto dall'arrivo di Neytiri che prende Jake e lo porta con sé a ballare. Nel film l'unico riferimento ai festeggiamenti per il compimento del rito di passaggio di Jake è un abbraccio di gruppo.[39]
  • La rivalità tra Jake e Tsu'Tey è evidenziata anche in un altro segmento in cui Jake e Neytiri danzano intorno al fuoco e Tsu'Tey li guarda geloso. Nel frattempo, i genitori di Neytiri capiscono che la figlia si sta invaghendo di Jake e decretano che la cosa non può avvenire, perché Jake è considerato impuro e alieno, inoltre Neytiri è promessa a Tsu'Tey.[40]
  • Dopo che Jake ha catturato il suo Ikran, in realtà non ha ancora completato la prova per diventare uomo; questa consiste, infatti, nel mangiare un verme locale che si nutre della terra di Pandora che, una volta masticato, provoca potenti visioni. Neytiri gli spiega che in queste visioni solitamente il Na’vi viene avvicinato da un animale, e si tratta di un segno premonitore che di solito lo accompagnerà per tutta la vita. Jake sogna Toruk, il gigantesco Ikran rosso, e al risveglio racconta al clan la sua visione, ma è molto imbarazzato perché pensa che sognare Toruk, "l'ultima ombra prima della morte", sia un segno di sventura; Mo'At, la sacerdotessa di Eywa, lo interrompe dicendo che la visione non è chiara, e Jake viene risparmiato dal raccontare la cosa a tutti gli altri.[41]
  • Prima della cerimonia della visione, c'è una scena in cui Jake è in procinto di collegarsi al suo avatar, mentre Norm e la dottoressa Augustine gli sconsigliano di sottoporsi al rito, poiché nel verme vi sarebbe una potente neurotossina estremamente tossica per Jake, che non è un Na’vi.[42]
  • Durante la scena di intimità tra Jake e Neytiri, la Na’vi dice di apprezzare i baci di Jake, ma che tra la sua gente c'è "qualcosa di meglio", riferendosi al legame che avviene unendo le trecce. A quel punto Jake capisce che Neytiri ha intuito che il suo vero corpo è altrove e ne rimane turbato, lei però lo tranquillizza dicendogli che l'importante è la compresenza delle loro due anime, cosa di cui è certa. Neytiri gli dice anche che, come per l'Ikran, lei e Jake adesso sono legati per la vita. Lui si irrigidisce, e realizza solo in quel momento la portata di ciò che sta vivendo.[43]
  • Durante l'epica battaglia finale Tsu'Tey cade nel vuoto, colpito dal mitra di un soldato. Nel film viene sottinteso che il guerriero sia morto, ma nella sceneggiatura è presente una scena in cui, terminata la battaglia, Mo'At chiama a sé Jake perché Tsu'Tey, in fin di vita, vuole parlargli. Questi gli dice di prendere le redini del clan ora che gli invasori sono scacciati, e di prendersi cura della sua gente, quindi poi implora Jake di dargli una morte rapida. Jake, dopo parecchia esitazione, lo pugnala recitando la preghiera di Eywa, come aveva fatto in precedenza per gli animali durante la caccia.[44]
  • Nel film si vede che Jake, dopo mesi di vita da Na’vi, prova repulsione per il cibo umano - nella fattispecie per il burrito al microonde che la dottoressa Augustine lo costringe a mangiare per rimettersi in forze. Nella sceneggiatura ciò è spiegato facendo un paragone tra il cibo umano e il cibo cacciato dai Na’vi, che Jake mangia durante i link. Jake ha la nausea perché ha assaporato la cacciagione, mentre il burrito è considerato cibo "da larve".[45]
  • Una delle scene tagliate più importanti è quella in cui Jake vede le foto della dottoressa Augustine insieme ai bimbi Na’vi alla scuola. Domandatole cosa sia successo e come mai sia stata chiusa, gli viene spiegato che le due ragazzine che si vedono in foto sono Neytiri e sua sorella Sylwanin. Un giorno, un bulldozer che stava scavando vicino ai Na’vi ha aperto il fuoco su di loro e le ragazzine Na’vi, inseguite dai mercenari, sono corse alla scuola sperando che la dottoressa potesse proteggerle. Neytiri riesce a fuggire, mentre Sylwanin viene uccisa sulla soglia dell'edificio. Dopo l'episodio la scuola viene chiusa e i Na’vi diventano ostili agli Avatar e ancor più agli umani. Questo spiega anche perché Neytiri odi tutti gli umani e li consideri dei demoni.[46]

Distribuzione[modifica | modifica sorgente]

Una scena del film.

In gennaio, la 20th Century Fox ha annunciato la distribuzione cinematografica in cinema IMAX e con proiettori digitali.[24]

Inizialmente il film doveva uscire nelle sale il 22 maggio 2009,[47] ma poi la data è stata rimandata al 18 dicembre per via dei lunghi tempi richiesti dalla post-produzione e per permettere una maggiore diffusione di sale attrezzate di proiettori 3D.[48]

In Italia l'uscita è stata ulteriormente posticipata al 15 gennaio 2010.[6] In tale giorno è stato distribuito contemporaneamente in 932 sale, di cui 414 predisposte per il 3D.[49] Il ritardo della proiezione italiana è dipeso dalla volontà della 20th Century Fox, che distribuisce il film, di non mettere la pellicola in concorrenza con i "cinepanettoni" natalizi di Christian De Sica e Leonardo Pieraccioni,[50] preferendo puntare su Amelia. Successivamente Avatar è stato trasmesso in 1ª TV assoluta il 9 settembre 2012 su Canale 5 ed è stato il programma più visto in prima serata, ottenendo un ascolto di 4,3 milioni di telespettatori con uno share del 21.62%, battendo il principale concorrente Rai 1.[51]

In Cina la distribuzione del film è stata limitata alla sola versione 3D.[52]

Il 27 agosto 2010 Avatar è ritornato in edizione speciale nelle sale cinematografiche di Belgio, Inghilterra, Polonia, Russia, Spagna, Stati Uniti, India, Australia, Giappone, Corea del Sud, Messico e Argentina.[5] Il film è stato riproposto con 9 minuti di scene inedite.

Trailer[modifica | modifica sorgente]

Il 21 agosto 2009 su MYmovies è stato distribuito in anteprima mondiale il primo trailer di 2 minuti, mentre un certo numero di cinema selezionati in tutto il mondo ha proiettato 16 minuti di immagini in 3D.

Accoglienza[modifica | modifica sorgente]

Incassi[modifica | modifica sorgente]

Il 3 gennaio 2010, dopo soli 17 giorni dall'uscita ufficiale negli Stati Uniti, Avatar ha raggiunto e superato il miliardo di dollari d'incassi, battendo in velocità ognuno degli altri quattro film che fino ad allora avevano raggiunto quel traguardo (il primo è stato il precedente film di Cameron, Titanic, che l'ha raggiunto nel corso del 1998).

Il 6 gennaio, a 20 giorni dall'uscita, è divenuto il secondo maggior incasso della storia del cinema, avendo raggiunto un incasso mondiale di 1.135.383.229 di dollari, 374.445.852 dei quali ottenuti nei soli Stati Uniti.[53]

Il 25 gennaio è divenuto il maggior incasso della storia del cinema, avendo raggiunto un incasso mondiale di 1.858.866.889 dollari, superiore ai 1.843.201.268 finali ottenuti da Titanic, il film che deteneva il record da 12 anni.[54]

Il 31 gennaio, quindi in soli 45 giorni, è divenuto il primo film nella storia del cinema ad aver raggiunto e superato i due miliardi di dollari di incasso mondiale, grazie alla cifra record di 2.039.222.000 di dollari.[2][55]

Tra il 5 e il 7 febbraio, Avatar ha perso per la prima volta dalla sua uscita il primato di incassi del fine settimana al box office americano, battuto dal romantico Dear John di Lasse Hallström.[56]

Nelle prime 24 ore di proiezione in Italia ha incassato la cifra record di oltre 2,1 milioni di euro con una distribuzione in 925 sale, 416 delle quali in 3D.[57] Nel primo fine settimana di uscita in Italia ha incassato 9.651.703 di euro,[58] mentre l'incasso totale è stato di ben 65.676.000 di euro.[59]

Ad agosto 2010 aveva incassato in tutto il mondo la cifra record di 2.782.275.172 di dollari.[60]

Critica[modifica | modifica sorgente]

Il film ha generalmente ricevuto recensioni positive da parte della critica cinematografica. Il sito Rotten Tomatoes ha riportato che l'82% delle 246 recensioni professionali ha dato un giudizio positivo sul film, con una media di voto di 7,4 su 10.[61] Tra i "Top Critics" di Rotten Tomatoes, ovvero tra i critici più noti e di rilievo dei maggiori giornali, siti web, programmi televisioni e radiofonici,[62] il film ha guadagnato l'approvazione del 94% di essi, in base a un campione di 35 recensioni.[63] Il consenso generale del sito è che «può risultare più impressionante sul livello tecnico rispetto a quello narrativo, ma Avatar ribadisce il dono singolare di James Cameron per il cinema immaginativo e avvincente».[61] Su Metacritic il film ha avuto un punteggio di 84 su 100 in base a 35 recensioni.[64]

Roger Ebert del Chicago Sun-Times ha definito il film "straordinario" e gli ha conferito quattro stelle su quattro. Ha affermato: «Guardando Avatar, mi sentivo come quando vidi Guerre stellari nel 1977». Come Guerre stellari e Il Signore degli Anelli - La Compagnia dell'Anello, il film «utilizza una nuova generazione di effetti speciali».[65] Anche A.O. Scott di At the Movies ha comparato la visione del film a quella di Guerre stellari. Ha affermato che «il copione è un po' [...] ovvio», ma che «fa parte di ciò che lo ha fatto funzionare».[66] Todd McCarthy di Variety ha lodato il film: «il Re del Mondo ha mirato a creare interamente un altro mondo in Avatar, ed è un posto che è veramente da visitare».[67] Kirk Honeycutt di The Hollywood Reporter ha dato del film una recensione positiva. Ha dichiarato che «Lo schermo è vivo con più azione e la colonna sonora risuona con una musica più potente rispetto a una qualsiasi dozzina di sparatutto fantascientifici che si possa menzionare».[68] Il critico di Rolling Stone Peter Travers ha apprezzato il film, e gli ha dato 3,5 su 4 stelle. Nella sua recensione di stampa ha scritto che il film «allarga le possibilità di ciò che un film possa fare. Il talento di Cameron può essere tanto grande quanto i suoi sogni».[69] Richard Corliss del TIME ha dichiarato che il film è «sicuramente la creazione più intensa e convincente di un mondo fantastico mai visto nella storia del cinema».[70] Kenneth Turan del Los Angeles Times pensa che il film ha effetti visivi «potenti», ma un «dialogo piatto» e delle «caratterizzazioni ovvie».[71] James Berardinelli, critico di ReelViews, ha lodato il film e la sua storia dandogli un pieno voto e affermando: «In 3D, è coinvolgente – ma i tradizionali elementi del film – storia, personaggi, editing, tematiche, risonanza emotiva, ecc. – sono presentati con un'abilità sufficiente a rendere anche la versione in 2D un'avvincente esperienza di due ore e mezza».[72]

Anche le tematiche sociali e politiche di Avatar hanno attirato interesse. Armond White del New York Press ha scritto che Cameron ha usato malvagi personaggi americani distorcendo gli aspetti del militarismo, del capitalismo e dell'imperialismo.[73] Il primo presidente indigeno della Bolivia, Evo Morales, ha apprezzato Avatar per la sua «profonda dimostrazione di resistenza al capitalismo e la lotta per la difesa della natura».[74] Russell D. Moore di The Christian Post ha concluso che esiste una propaganda nel film e ha dichiarato: «Se tu riesci a far alzare una sala piena di gente nel Kentucky e a farle applaudire la sconfitta del loro paese in guerra, allora devi avere degli effetti speciali straordinari».[75] Adam Cohen del New York Times ha invece definito il messaggio anti-imperialista del film «una versione del XXII secolo dei coloni americani contro i britannici, dell'India contro il Raj, o dell'America latina contro l'United Fruit».[76] Ross Douthat del New York Times ha espresso l'opinione che il film sia «la lunga apologia di Cameron per il panteismo - una fede che equipara Dio alla Natura, e richiama l'umanità a una comunione religiosa con il mondo naturale», che «è la scelta religiosa di Hollywood ormai da una generazione».[77]

In termini di similitudine, il critico Ty Burr del Boston Globe lo ha definito "lo stesso film" di Balla coi lupi.[78] Elementi paralleli al concetto e all'uso di un avatar sono presenti nel racconto di Poul Anderson del 1957 intitolato Call Me Joe, dove un uomo paralizzato usa la propria mente per controllare a distanza un corpo alieno.[79][80] Altre recensioni lo hanno paragonato ai film FernGully - Le avventure di Zak e Crysta[81] e Pocahontas.[82] L'opinionista David Brooks l'ha definita una storia "spesso ripetuta". In questa metafora, ha dichiarato «un avventuriero virile e giovane [...] si addentra in una regione selvaggia in cerca di emozioni e di profitto», ma trova il popolo nativo della regione «nobile, spirituale e puro. E così [...] egli emerge come il loro Messia, conducendoli in una giusta crociata contro la sua stessa, corrotta civiltà».[83] Cameron ha riconosciuto che il film è tematicamente simile ai classici film going-native ("divenire nativo") come Balla coi lupi e Giocando nei campi del Signore.[84] Le varie interpretazioni del film hanno portato Michael Phillips del Chicago Tribune a etichettarlo come la "macchia di Rorschach della stagione".[85]

Il blog cinematografico /Film ha raccolto una lista di citazioni relative ad Avatar da parte di quattordici scrittori e registi di Hollywood. Da parte di Steven Spielberg: «Il più suggestivo e sorprendente film di fantascienza dai tempi di Guerre stellari». Frank Wilson Marshall ha scritto: «Avatar è audace e maestoso. È veramente straordinario». Richard Kelly ha definito il film "sbalorditivo". John August l'ha definito una "master class". Michael Moore ha consigliato: «Andate a vedere Avatar, un film brillante [per] i nostri tempi». L'unica reazione negativa nella lista è da parte di Duncan Jones: «non è tra i miei tre film preferiti di Jim Cameron. [...] a che punto del film avete avuto qualche dubbio su cosa sarebbe successo subito dopo?»[86]

Anche in Italia il film ha generalmente ricevuto recensioni e commenti positivi. Il database cinematografico MYmovies riporta quattro stelle su cinque in base al voto del pubblico e ai giudizi dei dizionari di cinema, e tre stelle e mezzo su cinque in base a un ampio campione di recensioni raccolte, italiane e non.[59] Tra le critiche più dure, invece, compare quella de L'Osservatore Romano, periodico ufficiale della Città del Vaticano. In esso il giornalista Gaetano Vallini afferma che nel film è presente «tanta stupefacente tecnologia da incantare, ma poche emozioni vere», riducendo il tutto a «una parabola antimperialista e antimilitarista facile facile, appena abbozzata».[87] Luca Pellegrini di Radio Vaticana critica inoltre la concezione panteistica che si cela dietro alla storia: «il film strizza abilmente l'occhio a tutte quelle pseudo-dottrine che fanno dell'ecologia la religione del millennio. La natura non è più la creazione da difendere, ma la divinità da adorare, mentre la trascendenza si svuota materializzandosi in una pianta e nelle sue bianche liane che nutre gli spiriti diramandosi nella forma di un vero e proprio panteismo». Pellegrini conclude la propria recensione ribadendo il dubbio che Avatar possa segnare la storia del cinema.[88]

Una riflessione sul rapporto tra Avatar e il mondo della disabilità è quella proposta dall'agenzia stampa SIR (Servizio Informazione Religiosa) della Conferenza Episcopale Italiana: «Cameron racconta un mondo alla rovescia in cui l'alieno e il diverso sono dentro di noi, si mescolano e si scambiano fino a confondersi; ed è proprio un diverso il protagonista di Avatar: diverso dagli uomini del suo mondo, perché vive su una sedia a rotelle; diverso dagli abitanti di Pandora, popolo extraterrestre dalla pelle azzurra e dal fisico imponente; diverso da se stesso, con quella doppia vita che il destino gli ha riservato». Per questo, scrive il giornalista Riccardo Benotti, «Avatar non è un film sulla disabilità ma un film con la disabilità.».[89]

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

Il 17 gennaio 2010 Avatar si è aggiudicato due Golden Globe, uno per James Cameron, eletto miglior regista, e il secondo come miglior film drammatico.[90] Il film era candidato anche per altri due premi, quello di migliore colonna sonora, assegnato poi a Michael Giacchino per il suo lavoro in Up, e quello migliore canzone originale per il brano I See You, scritto da James Horner e cantata da Leona Lewis, vinto dalla canzone The Weary Kind (Theme from Crazy Heart) da Crazy Heart.

Il film è stato nominato a molti altri premi cinematografici,[91] tra cui i Critics' Choice Movie Awards,[92] venendo però sconfitto da The Hurt Locker, diretto dall'ex moglie di Cameron Kathryn Bigelow, nelle categorie "miglior film" e "miglior regista". Avatar ha ricevuto inoltre nomination ai Chicago Film Critics Association Awards, ai premi della Directors Guild of America, al Las Vegas Film Critics Society Awards e al Phoenix Film Critics Society Awards, ricevendo menzioni per gli aspetti tecnici del film, come le scenografie e gli effetti speciali, più che per le interpretazioni del cast.

Il 21 gennaio il film ha ricevuto otto nomination ai premi BAFTA, il più alto numero dell'anno per il premio, record condiviso con The Hurt Locker e An Education. È stato candidato nelle categorie miglior film, miglior regista, miglior effetti visivi, miglior colonna sonora, miglior fotografia, miglior montaggio, migliori scenografie e miglior sonoro.[93] Il 21 febbraio si è tenuta la premiazione e Avatar ha vinto i BAFTA per le migliori scenografie e i migliori effetti speciali.

Il 2 febbraio 2010 sono state rese note le nomination all'Oscar e Avatar ha ricevuto nove candidature, tra le quali quelle di miglior film e miglior regia. Il 7 marzo, durante la cerimonia dei Premi Oscar 2010, il film, delle nove candidature, vince tre statuette.

Altri media[modifica | modifica sorgente]

Videogiochi[modifica | modifica sorgente]

La Ubisoft ha realizzato un videogioco adattato dal film il cui titolo è James Cameron's Avatar: Il gioco, disponibile dal 1º dicembre 2009, accolto freddamente dalla critica specializzata.[94][95][96]

Libri[modifica | modifica sorgente]

È anche uscito un libro, intitolato L'universo di Avatar. Genesi del capolavoro di James Cameron, pubblicato in Italia il 25 novembre 2009 dall'editore Il Castoro. Il volume, scritto da Lisa Fitzpatrick e corredato da numerosi disegni e bozze, tratta principalmente del lavoro artistico che ha preceduto la realizzazione del film.

Fumetti[modifica | modifica sorgente]

Nel novembre 2010 è uscito Avarat, parodia del film realizzata dal fumettista italiano Leo Ortolani.

Parchi a tema[modifica | modifica sorgente]

È in fase di costruzione un parco-zona tematico basato sul film, presso il complesso divertimenti Walt Disney World Resort di Orlando, intitolato "Avatar Land" e destinato ad aprire al pubblico intorno al 2016.

Sequel[modifica | modifica sorgente]

Nel 2006 Cameron ha dichiarato che, se Avatar avesse avuto successo, sarebbero stati probabilmente realizzati due sequel del film.[97] In risposta al successo internazionale ottenuto, Cameron ha confermato la concreta possibilità di girare i due seguiti.[97][98] Cameron ha affermato che l'arco della storia sviluppato per Avatar è abbastanza ampio da coprire i film futuri,[99] possibilità che ha considerato sin dall'inizio, arrivando a includere nel film alcune scene che lo collegano a una continuazione.[100] Il primo seguito avrebbe inizio dopo gli eventi del primo film, e continuerebbe a seguire i personaggi di Jake e Neytiri.[101] Sam Worthington ha firmato per il ritorno nel ruolo di Jake Sully nei seguiti futuri. In un'intervista di febbraio 2010, il regista James Cameron ha parlato del sequel, affermando che non sarà ambientato solamente su Pandora, ma anche su altre lune del gigante gassoso Polifemo.[102] In un'intervista al Los Angeles Times del 20 aprile 2010, James Cameron dichiara che il seguito di Avatar sarà ambientato negli oceani di Pandora, i quali saranno altrettanto spettacolari delle foreste pluviali nel quale si svolge il film già prodotto.[103] Nell'ottobre 2010 Cameron ha dichiarato di aver firmato con la Fox un contratto per girare due sequel di Avatar, programmati per la distribuzione nel dicembre 2014 e dicembre 2015. Entrambi i sequel saranno prodotti come il primo film dalla società dalla Lightstorm Entertainment dello stesso Cameron in partenariato con la 20th Century Fox.[104] In un'intervista rilasciata all'Hollywood Reporter il 19 settembre 2011, il regista ha dichiarato di voler girare i due sequel a una velocità di ben 60 fotogrammi al secondo, contro i 24 impiegati solitamente. Questa tecnica consentirebbe infatti di ottenere dal 3D una qualità nettamente maggiore, portando la trilogia a risultati mai ottenuti in precedenza.[105] Nell'ultima intervista rilasciata, il 18 marzo 2013, il regista ha dichiarato «Lo stiamo costruendo!»; all'interno della stessa, James Cameron ha lasciato intendere che i sequel in realtà saranno due, perché vede Avatar come una trilogia[106].

Infine nel giugno del 2014, in occasione del LA Times Hero Complex Film Festival, James Cameron ha rivelato che i sequel saranno tre e che la fase di scrittura è stata contemporanea per le sceneggiature di tutti i film, dato che saranno girati insieme. Cameron si è avvalso di un team di sceneggiatori (Josh Friedman, Shane Salerno, la coppia Rick Jaffa e Amanda Silver) con i quali ha lavorato per 5 mesi per il progetto dell'intera trilogia; alla fine del periodo ad ognuno di essi è stata assegnata una sceneggiatura che verrà cofirmata col regista. Le riprese inizieranno entro la fine dell'anno e i film arriveranno in sala nel 2016, nel 2017 e nel 2018 rispettivamente. [107].

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Avatar, un miliardo di dollari in 17 giorni: incasso record, CorrieredellaSera.it, 3 gennaio 2010. URL consultato il 10 febbraio 2010.
  2. ^ a b (EN) Avatar, Box Office Mojo. URL consultato il 20 gennaio 2010.
  3. ^ (EN) Avatar, The Numbers. URL consultato il 20 gennaio 2010.
  4. ^ Il sorpasso del secolo, fantascienza.com, 28 gennaio 2010. URL consultato il 10 febbraio 2010.
  5. ^ a b Date di uscita per Avatar (2009), IMDb. URL consultato il 10 febbraio 2010.
  6. ^ a b Ufficiale: Piovono Polpette anticipato, Avatar rinviato, badtaste.it, 22 settembre 2009. URL consultato il 27 settembre 2009.
  7. ^ Silvia Bizio, Cameron:"Avatar è il futuro, il cinema sarà salvato dal 3D" in la Repubblica.it, 4 dicembre 2009. URL consultato il 20 gennaio 2010.
  8. ^ (FR) James Cameron en Chine pour faire la publicité de son film « Avatar », peopledaily.com, 24 dicembre 2009. URL consultato l'11 febbraio 2010.
  9. ^ Wilhelm, Mathison, op. cit., cap. 1
  10. ^ a b c d (EN) Jeff Jensen, Great Expectations, Entertainment Weekly, 10 gennaio 2007. URL consultato il 19 gennaio 2008.
  11. ^ a b Judy Hevrdejs, Mike Conklin, Channel 2 has Monday morning team in place, Chicago Tribune, 9 agosto 1996.
  12. ^ (EN) Randy McMuller, Joe Garofoli, People in Contra Costa Times, 9 agosto 1996.
  13. ^ (EN) Synthetic actors to star in 'Avatar' in St. Petersburg Times, 12 agosto 1996. URL consultato il 19 gennaio 2008.
  14. ^ (EN) Anne Thompson, Sheigh Crabtree, Cameron turns to new project, The Hollywood Reporter, 14 giugno 2005. URL consultato il 19 gennaio 2008 (archiviato dall'url originale il 2005-12-08).
  15. ^ (EN) Harry Knowles, Harry talks to James Cameron, Cracks PROJECT 880, the BATTLE ANGEL trilogy & Cameron's live shoot on Mars!!!, aintitcool.com, 28 febbraio 2006. URL consultato il 19 gennaio 2008.
  16. ^ (EN) Sharon Waxman, Computers Join Actors in Hybrids On Screen, New York Times, 9 gennaio 2007. URL consultato il 19 gennaio 2008.
  17. ^ (EN) Dominic Patten, 'Avatar's' True Cost -- and Consequences, The Wrap, 3 dicembre 2009. URL consultato l'11 febbraio 2010.
  18. ^ (EN) Larry Carroll, 'Titanic' Mastermind James Cameron's King-Size Comeback: Two Sci-Fi Trilogies, MTV, 29 giugno 2006. URL consultato il 19 gennaio 2008.
  19. ^ (EN) Sheigh Crabtree, Cameron comes back with CG extravaganza, The Hollywood Reporter, 7 luglio 2006. URL consultato il 19 gennaio 2008 (archiviato dall'url originale il 2006-08-14).
  20. ^ Jen Waters, Technology adds more in-depth feeling to the movie experience, The Washington Times, 28 settembre 2006.
  21. ^  Conan O'Brien. . NBC, Hulu, Hollywood, CA, 2009
  22. ^ (EN) This week's cover: James Cameron reveals plans for an 'Avatar' sequel, Entertainment Weekly, 14 gennaio 2010. URL consultato il 18 febbraio 2010.
  23. ^ (EN) Ryan Stewart, Exclusive: Sigourney Weaver Looks to the Future, Premiere, 21 febbraio 2008. URL consultato il 18 febbraio 2010.
  24. ^ a b c (EN) Anne Thompson, Lang, Rodriguez armed for 'Avatar', Variety, 2 agosto 2007. URL consultato il 19 gennaio 2007.
  25. ^ (EN) James Cameron's Avatar RDA Norm Spellman Action Figure, Amazon.com. URL consultato il 18 febbraio 2010.
  26. ^ (EN) Leslie Simmons, 'Avatar' has new player with Ribisi, The Hollywood Reporter, 21 settembre 2007. URL consultato il 18 febbraio 2010 (archiviato dall'url originale il 2007-10-03).
  27. ^ (EN) Lewis Bazley, Drag Me to Hell Review, inthenews.co.uk, 25 maggio 2009. URL consultato il 18 febbraio 2010.
  28. ^ a b (EN) Anne Thompson, "Titanic" director sets sci-fi epic for '09, Reuters, 9 gennaio 2007. URL consultato il 19 gennaio 2008.
  29. ^ (EN) 20th Century Fox, Cameron's Avatar Starts Filming in April, ComingSoon.net, 9 gennaio 2007. URL consultato il 18 febbraio 2010.
  30. ^ (EN) Pounder Talks Avatar, 30 aprile 2007. URL consultato il 18 febbraio 2010.
  31. ^ (EN) John Horn, Director Cameron to shoot again, Los Angeles Time, 8 gennaio 2007. URL consultato il 19 gennaio 2008.
  32. ^ (EN) James Rampton, James Cameron: King of all he surveys, The Independent, 19 dicembre 2006. URL consultato il 19 gennaio 2008.
  33. ^ I segreti di Avatar :come è stato girato il film, Filmissimo.it, 02 giugno 2010. URL consultato il 2 giugno 2010.
  34. ^ Avatar l'unico film in puro 3D, Filmissimo.it, 02 giugno 2010. URL consultato il 2 giugno 2010.
  35. ^ Lynn Smith, Special-Effects Giant Signs on for 'Avatar' in Los Angeles Times, 4 agosto 2006.
  36. ^ Jody Duncan, James Cameron, The Winston Effect, Titan Books, 2006, ISBN 1-84576-150-2.
  37. ^ (EN) Mikael Carlsson, Fox confirms Horner on Cameron’s ‘Avatar’, Film Music Weekly, 19 giugno 2007, p. 5. URL consultato il 19 gennaio 2008.
  38. ^ James Cameron, op. cit., p. 143
  39. ^ James Cameron, op. cit., pp. 77-79
  40. ^ James Cameron, op. cit., pp. 78-79
  41. ^ James Cameron, op. cit., pp. 85-88
  42. ^ James Cameron, op. cit., pp. 82-83
  43. ^ James Cameron, op. cit., pp. 90-91
  44. ^ James Cameron, op. cit., pp. 148-49
  45. ^ James Cameron, op. cit., pp. 66-67
  46. ^ James Cameron, op. cit., pp. 67-69
  47. ^ (EN) Dave McNary, Hollywood films' dating game, Variety, 13 luglio 2007. URL consultato il 19 gennaio 2008.
  48. ^ (EN) Pamela McClintock, Michael Fleming, Fox shifts 'Avatar,' 'Museum', Variety, 11 dicembre 2007. URL consultato il 19 gennaio 2008.
  49. ^ Arriva Avatar in Italia, Cameron sfida se stesso, ansa.it, 15 gennaio 2010. URL consultato il 15 febbraio 2010.
  50. ^ Francesca Di Belardino, Il film “Avatar" uscirà in Italia con un mese di ritardo, Yahoo! Cinema, 2 novembre 2009. URL consultato il 20 gennaio 2010.
  51. ^ ASCOLTI TV DI DOMENICA 9 SETTEMBRE 2012: LA PRIMA TV DI AVATAR (4,3MLN – 21.62%) STACCA MISS ITALIA (18.2%). BOOM PER IL GP DI MONZA AL 51.85% in davidemaggio.it, 10 settembre 2012. URL consultato il 10 settembre 2012.
  52. ^ Marco Del Tredici, Avatar: la Cina ritira il film di James Cameron, mentelocale.it, 20 gennaio 2010. URL consultato il 15 febbraio 2010.
  53. ^ Avatar è già il secondo incasso mondiale della storia!, badtaste.it, 8 gennaio 2010. URL consultato il 16 febbraio 2010.
  54. ^ Avatar batte Titanic e diventa campione d'incassi della storia del cinema, ilsole24.com, 27 gennaio 2010. URL consultato il 1º aprile 2014.
  55. ^ Avatar dei record: superati due miliardi di dollari di incassi, ilsole24ore.com, 31 gennaio 2010. URL consultato il 16 febbraio 2010.
  56. ^ Box Office USA: classifica del weekend: 5 - 7 febbraio 2010, movieplayer.it. URL consultato il 17 febbraio 2010.
  57. ^ Arriva nelle sale italiane "Avatar", l'attesa pellicola di James Cameron, loccidentale.it, 15 gennaio 2010. URL consultato il 1º aprile 2014.
  58. ^ Box Office Italia: classifica del weekend: 15 - 17 gennaio 2010, movieplayer.it. URL consultato il 17 febbraio 2010.
  59. ^ a b Avatar (2009), MYmovies. URL consultato il 19 gennaio 2010.
  60. ^ Avatar (2009), Box Office Mojo. URL consultato il 30 giugno 2012.
  61. ^ a b Avatar, Rotten Tomatoes. URL consultato il 7 gennaio 2009.
  62. ^ Rotten Tomatoes FAQ: What is Cream of the Crop, Rotten Tomatoes. URL consultato il 3 gennaio 2010.
  63. ^ Avatar Reviews: Top Critics, Rotten Tomatoes. URL consultato il 22 dicembre 2009.
  64. ^ Avatar, Metacritic.com. URL consultato il 29 dicembre 2009.
  65. ^ (EN) Roger Ebert, Avatar in Chicago Sun-Times, 11 dicembre 2009. URL consultato il 17 dicembre 2009.
  66. ^ (EN) A. O. Scott, Avatar film review, At the Movies, 20 dicembre 2009. URL consultato il 23 dicembre 2009. (episodio TV)
  67. ^ (EN) Todd McCarthy, Avatar Review, Variety, 10 dicembre 2009. URL consultato il 13 dicembre 2009.
  68. ^ (EN) Kirk Honeycutt, Avatar - Film Review, The Hollywood Reporter, 10 dicembre 2009. URL consultato il 13 dicembre 2009.
  69. ^ (EN) Peter Travers, Avatar, MYmovies. URL consultato il 19 gennaio 2010.
  70. ^ Corliss Appraises Avatar: A World of Wonder, TIME, 14 dicembre 2009. URL consultato il 3 gennaio 2010.
  71. ^ (EN) Turan Kenneth, A dazzling revelation, Los Angeles Time, 17 dicembre 2009. URL consultato il 30 dicembre 2009.
  72. ^ (EN) James Berardinelli, Avatar, ReelViews.net, 17 dicembre 2009. URL consultato il 3 gennaio 2010.
  73. ^ (EN) Armond White, Blue In the Face, New York Press, 15 dicembre 2009. URL consultato il 15 dicembre 2009.
  74. ^ (EN) Evo Morales Praises 'Avatar', The Huffington Post, 12 gennaio 2010. URL consultato il 19 gennaio 2009.
  75. ^ (EN) Russell Moore Russell D. Moore, Avatar: Rambo in Reverse, The Christian Post, 21 dicembre 2009. URL consultato il 19 febbraio 2010.
  76. ^ (EN) Adam Cohen, Next-Generation 3-D Medium of 'Avatar' Underscores Its Message, The New York Times, 25 dicembre 2009. URL consultato il 19 febbraio 2010.
  77. ^ (EN) Ross Douthat, Heaven and Nature, The New York Times, 21 dicembre 2009. URL consultato il 21 dicembre 2009.
  78. ^ (EN) Ty Burr, Avatar, The Boston Globe, 17 dicembre 2009. URL consultato il 23 dicembre 2009.
  79. ^ (EN) Lauren Davis, Did James Cameron Rip Off Poul Anderson's Novella?, io9.com, 26 ottobre 2009. URL consultato il 20 febbraio 2010.
  80. ^ (EN) Gary Westfahl, All Energy Is Borrowed: A Review of Avatar, LocusMag.com, 20 dicembre 2009. URL consultato il 29 dicembre 2009.
  81. ^ (EN) Walter Chaw, Avatar, Filmfreakcentral.net. URL consultato il 21 dicembre 2009.
  82. ^ (EN) Movie News: Avatar to Follow a Pocahontas Narrative, ReelzChannel.com, 6 agosto 2009. URL consultato il 21 dicembre 2009.
  83. ^ (EN) David Brooks, The Messiah Complex, The New York Times, 7 gennaio 2010. URL consultato il 21 febbraio 2010.
  84. ^ (EN) Geoff Boucher, James Cameron: Yes, 'Avatar' is 'Dances with Wolves' in space. . .sorta, Los Angeles Times, 14 settembre 2009. URL consultato il 21 dicembre 2009.
  85. ^ (EN) Michael Phillips, Why is 'Avatar' a film of 'Titanic' proportions?, Chicago Tribune, 10 gennaio 2010. URL consultato il 10 gennaio 2010.
  86. ^ (EN) Peter Sciretta, The Buzz: Filmmakers React to Avatar, /Film, 21 dicembre 2009. URL consultato il 30 dicembre 2009.
  87. ^ Avatar, sotto le immagini ben poco, Gaetano.Vallini.blogsport.com, 11 gennaio 2010. URL consultato il 18 febbraio 2010.
  88. ^ Avatar, il nuovo film di James Cameron: effetti speciali e innocuo panteismo, oecumene.radiovaticana.org, 9 gennaio 2010. URL consultato il 18 febbraio 2010.
  89. ^ Oltre le apparenze. 'Avatar', un film "con la disabilità" in Sir - Note n.6 dell'8 febbraio 2010, riccardobenotti.blogspot.com, 8 febbraio 2010. URL consultato il 14 marzo 2012.
  90. ^ Avatar conquista tutti anche i Golden Globes in Il Sole 24 ORE, 18 gennaio 2010. URL consultato il 20 gennaio 2010.
  91. ^ (EN) Awards for Avatar (2009), IMDb. URL consultato il 21 febbraio 2010.
  92. ^ Gina Serpe, Le nomination ai Critics' Choice Awards: Nine, Bastardi senza gloria, Jackson e (sorpresa) George Clooney, E! Online, 15 dicembre 2009. URL consultato il 20 gennaio 2010.
  93. ^ Bafta 2010 nomination: Avatar davanti con The Hurt Locker e An Education, Il CineManiaco. URL consultato il 22 gennaio 2010.
  94. ^ James Cameron's Avatar: The Game (versione PC), Metacritic. URL consultato il 29 agosto 2011.
  95. ^ James Cameron's Avatar: The Game (versione PlayStation 3), Metacritic. URL consultato il 29 agosto 2011.
  96. ^ James Cameron's Avatar: The Game (versione XBox 360), Metacritic. URL consultato il 29 agosto 2011.
  97. ^ a b (EN) Larry Carroll, 'Titanic' Mastermind James Cameron's King-Size Comeback: Two Sci-Fi Trilogies, MTV, 29 giugno 2006. URL consultato il 18 ottobre 2006.
  98. ^ (EN) Adam Rosenberg, 'Avatar' Sequel Confirmed By James Cameron... And Here's What We'd Like To See, MTV, 8 gennaio 2010. URL consultato l'11 gennaio 2010.
  99. ^ (EN) Mekado Murphy, A Few Questions for James Cameron, The New York Times, 21 dicembre 2009. URL consultato il 23 febbraio 2010.
  100. ^ (EN) Lindsay Robertson, James Cameron Planning 'Avatar' Trilogy, Yahoo!, 14 gennaio 2010. URL consultato il 17 gennaio 2010.
  101. ^ (EN) Eric Ditzian, James Cameron Talks 'Avatar' Sequel Plans, MTV, 21 dicembre 2009. URL consultato il 2 gennaio 2010.
  102. ^ Nuove conferme su Avatar 2, BadTaste.it, 15 febbraio 2010. URL consultato il 15 febbraio 2010.
  103. ^ (EN) Patrick Kevin Day, James Cameron: The 'Avatar' sequel will dive into the oceans of Pandora in Los Angeles Times, 7 maggio 2010. URL consultato il 7 maggio 2010.
  104. ^ (EN) Pamela McClintock, James Cameron sets 'Avatar' 2 & 3 as next films in Variety, 27 ottobre 2010. URL consultato l'8 gennaio 2011.
  105. ^ Avatar 2: James Cameron conferma di voler filmare a 60 fotogrammi al secondo, ScreenWeek.it, 20 settembre 2011. URL consultato il 20 settembre 2011.
  106. ^ James Cameron su Avatar 2, Filmovie.it, 18 marzo 2013. URL consultato il 18 marzo 2013.
  107. ^ 2 giugno 2014, http://www.cineblog.it/post/410687/avatar-2-3-e-4-sceneggiature-seriali-per-james-cameron. URL consultato il 4 giugno 2014.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Sceneggiatura originale del film
Testi critici

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]