Test di Rorschach
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(secondo la letteratura scientifica di settore, vedere le tavole prima di aver effettuato il test, può modificarne il risultato)
In psicometria ed in psicodiagnostica, le macchie di Rorschach, così chiamate dal nome del loro creatore Hermann Rorschach (1884-1922), sono la base di un noto strumento (reattivo o test di Rorschach) per l'indagine della personalità. È un test psicologico proiettivo.
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[modifica] Storia
L'utilizzo dell'interpretazione di "disegni ambigui" per valutare la personalità di un individuo è un'idea che risale a Leonardo da Vinci e Botticelli. L'interpretazione di macchie di inchiostro era parte integrante di un gioco del tardo diciannovesimo secolo. Quello di Rorschach fu, però, il primo approccio sistematico di questo genere.[1]
È possibile che l'uso di macchie d'inchiostro da parte di Rorschach sia stato ispirato dal medico tedesco Justinius Kerne, che, nel 1857, pubblicò un popolare libro di poesia, ognuna delle quali ispirata a una macchia d'inchiostro creata accidentalmente.[2] Anche lo psicologo francese Alfred Binet ha compiuto esperimenti con macchie di inchiostro utilizzate come test di creatività.[3]
Dopo aver studiato 300 pazienti e 100 soggetti di controllo, nel 1921 Rorschach scrisse il libro "Psychodiagnostik", destinato a formare la base del test, ma morì l'anno successivo, a soli 37 anni. Pur essendo stato vicepresidente della Società Svizzera di Psicoanalisi, Roschach ebbe problemi a farsi pubblicare il libro, e quando infine fu pubblicato, non godette inizialmente di molta attenzione.[4]. Walter Morgenthaler produsse nel 1932 una seconda edizione, mentre la prima traduzione in lingua inglese avvenne solo nel 1942, con il titolo Psychodiagnostics: A Diagnostic Test Based on Perception.
Il metodo di valutazione dei risultato del test creato inizialmente da Rorschach fu migliorato dopo la sua morte da Samuel Beck, Bruno Klopfer ed altri.[5] John Exner riunì in seguito alcuni di questi sviluppi nel comprehensive system (sistema comprensivo), anche in un tentativo di dare ai punteggi un rigore statistico. Il sistema di Exner rimane molto popolare negli Stati Uniti, mentre in Europa si considera spesso il libro di Evald Bohm, più vicino al sistema originario di Rorschach, come riferimento standard.
[modifica] Descrizione del test
Il test si compone essenzialmente di 10 tavole, su ciascuna delle quali è riportata una macchia d'inchiostro simmetrica: 5 monocromatiche, 2 bicolori e 3 colorate. La scelta delle tavole, il loro ordine di presentazione, e le loro caratteristiche formali e contenutistiche richiesero molti anni di ricerche e tentativi da parte di Hermann Rorschach. Le tavole vengono sottoposte all'attenzione del soggetto una alla volta e, per ciascuna e senza limiti di tempo imposto, viene chiesto di esprimere tutto ciò cui la tavola somiglia, secondo il soggetto.
Non esistono risposte giuste o sbagliate, ma dall'interpretazione delle risposte date a ciascuna tavola è possibile - a seconda del tipo di siglatura e di approccio teorico interpretativo - delineare un profilo per attitudini, un profilo di personalità e identificare eventuali nodi problematici del soggetto. È un test molto usato in ambito clinico, e là dove sia necessario esplorare le dinamiche interpersonali.
Al contempo, la definizione stessa di "Test" risulta non essere totalmente adeguata, in quanto come test psicologico presenta scarsissime proprietà psicometriche (statistiche). Difatti il termine più corretto sarebbe quello di "Reattivo di Rorschach", in quanto si vanno ad indagare le risposte soggettive di fronte a stimoli nuovi ed ambigui.
Storicamente sono stati proposti diversi sistemi di classificazione ed analisi per ovviare a queste carenze psicometriche. In particolare, negli Stati Uniti a partire dalla fine degli anni '70 è stato dato inizio a ricerche di validazione sempre più ampie e strutturate, che hanno condotto all'articolazione di nuovi sistemi di "siglatura" (ovvero di strutturazione ed inquadramento categoriale delle risposte qualitative fornite dal soggetto).[6] Solitamente non è categorizzato tra i test psicometrici oggettivi[7]. Pertanto questo strumento viene sempre utilizzato tenendo presente questi limiti; è considerato invece ideale per elicitare delle risposte attraverso l'uso di stimoli ambigui.
Attualmente esistono due grandi gruppi di scuole di "siglatura": quella europea e quella americana (Metodo Exner). Il "Sistema Comprensivo di Exner" ha rappresentato un ampio tentativo di ricondurre il test di Rorschach nell'alveo dell'assessment psicologico di matrice psicometrica, cercando di integrarne le istanze proiettive con una vasta base di dati statistici. È attualmente il metodo più diffuso in ambito anglosassone. Approccio diverso è quello europeo tradizionale che, seppur sempre fondato sui dati normativi statistici calcolati per le popolazioni di riferimento, prevede un maggior spazio per gli aspetti interpretativi e psicodinamici. In particolare, si riconosce una tradizione psicoanalitica e fenomenologica (radicata soprattutto in Francia: il cosiddetto "Metodo Chabert"), ed una detta "Svizzero-Italiana" (Metodo "Bohm/Loosli-Uster/Passi-Tognazzo").
Indipendentemente dall'approccio utilizzato, il Rorschach deve essere sempre applicato con grande attenzione e consapevolezza, e data la sua delicatezza e complessità interpretativa sarebbe consigliabile, per il professionista che intenda usarlo, ottenere preventivamente un'adeguata qualificazione ed esperienza d'uso[8].
L'interpretazione del test di Rorschach non si basa solo sul contenuto della risposta inteso come "che cosa" la persona vede nella macchia d'inchiostro. In effetti, il contenuto rappresenta una parte relativamente limitata di un insieme di variabili più ampio che viene impiegato per interpretare i dati: per esempio, il tempo impiegato dal soggetto per fornire una risposta ad una tavola è significativo (un tempo lungo può indicare "shock"),[9] così come lo sono gli eventuali commenti accessori alla risposta vera e propria.[10]
In particolare, le informazioni sulle determinanti (gli aspetti generali della macchia d'inchiostro che hanno portato alla risposta, come la forma e il colore) e la posizione (quali dettagli della macchia hanno portato alla risposta) sono spesso considerate più importanti del contenuto, pur esistendo indicazioni contrastanti al riguardo.[11][12] L'originalità[13] può essere inoltre considerata un'ulteriore categoria di base.[14]
[modifica] Il contenuto
Il contenuto è etichettato "umano", "naturale", "animale", "astratto", eccetera, oltre ad essere classificato per frequenza statistica (originalità).[15]
Più di tutte le altre componenti del test, il contenuto può essere controllato in maniera cosciente dal soggetto, e può scaturire dai fattori più disparati, il che rende difficoltoso utilizzare il contenuto, svincolato dal resto, per trarre qualsiasi conclusione sulla personalità del soggetto; con alcuni individui, il contenuto è potenzialmente interpretabile in maniera diretta, e a volte è possibile ottenere informazioni analizzando tendenze tematiche che si ritrovano nell'intero insieme delle risposte (cosa fattibile solo quando sono state fornite parecchie risposte) ma, in generale, il contenuto non può essere analizzato fuori dal contesto dell'intero test.[16]
[modifica] Posizione
Le risposte sono generalmente fornite sulla base dell'intera immagine o di un dettaglio (la cui scelta può essere più o meno comune), oppure sullo spazio negativo intorno o all'interno della macchia d'inchiostro.[17]
[modifica] Determinanti
I sistemi di interpretazione e di siglatura includono di norma il concetto di "determinanti", fattori che contribuiscono a far stabilire al soggetto la somiglianza tra la tavola e il contenuto identificativo; essi possono essere rappresentativi di alcune attitudini percettuali di base, mostrando aspetti del modo in cui il soggetto percepisce il mondo. L'opera originale di Rorschach utilizzava solo forma, colore e movimento come determinanti; attualmente, un'altra determinante basilare è considerata il chiaroscuro.[18]
La forma è la determinante più comune, e presenta una connessione con i processi intellettuali; le risposte al colore forniscono spesso informazioni sulla vita emozionale. Il chiaroscuro e il movimento hanno storicamente avuto interpretazioni e definizioni ambigue: in origine Rorschach non considerava per niente il chiaroscuro (che non era proprio presente nelle tavole, in quanto risultato del processo di stampa),[19] e considerava solo il movimento in senso letterale, mentre altri gli attribuiscono il significato più ampio di qualcosa che secondo il soggetto "succede" nella tavola.[20]
Più di una determinante può contribuire alla formazione della percezione del soggetto, e la fusione di due determinanti viene registrata, pur tenendo in debito conto quale delle due ha fornito un contributo primario (ad esempio, "forma-colore" implica un controllo più raffinato degli impulsi rispetto a "colore-forma"). In effetti, è dalla relazione e dal bilanciamento tra determinanti che si può meglio inferire la personalità.[20]
[modifica] Le tavole
Gli operatori di salute mentale (psicologi e psichiatri) ritengono necessario mantenere riservate le rappresentazioni delle tavole del Test di Rorschach, in modo da rendere spontanee e senza interferenze pregresse le risposte dei soggetti alla loro visione. Il test si basa infatti essenzialmente sulla risposta "istintiva" del soggetto alla prima visione delle tavole; una precedente visualizzazione delle stesse potrebbe quindi inficiarne la validità, anche con gravi conseguenze a livello peritale o clinico[21].
Questa pratica è coerente con le indicazioni etico-deontologiche dell'American Psychological Association e dell'Ordine Nazionale degli Psicologi italiani, ed è ritenuta indispensabile per preservare l'affidabilità del test. Il test è di conseguenza venduto solamente ai professionisti, come psicologi e psichiatri[22]. Alcune associazioni ritengono che, oltre al riguardo per le tavole in particolare, vada mantenuto "il riserbo assoluto su come si somministra e sul suo significato generale"[23].
Questa linea di condotta etica è stata violata per la prima volta da William Poundstone, con il suo libro Big Secrets nel 1983, dove descriveva i metodi per la somministrazione del test e forniva la sagoma delle dieci immagini ufficiali. In tempi più recenti, le immagini sono state pubblicate su internet. Secondo alcune delle principali associazioni scientifiche ed istituzionali di ambito psicologico (come la stessa American Psychological Association), queste divulgazioni pubbliche hanno l'effetto di ridurre l'utilità diagnostica di questo test proiettivo verso tutti quegli individui a cui le macchie sono divenute familiari, poiché la loro conoscenza compromette irrimediabilmente l'attendibilità dei risultati[24].
L' International Rorschach Society reclama un suo copyright sulle immagini di Rorschach; questa rivendicazione è oggetto di controversia in quanto le immagini, perlomeno quelle relative alle tavole originali, si trovano in pubblico dominio sotto la legge del diritto d'autore, che si basa sulla data della prima creazione dell'opera e dal tempo trascorso dalla morte dell'autore, avvenuta in questo caso più di 80 anni fa:[25] Hermann Rorschach morì infatti nel 1922, l'anno successivo alla pubblicazione del suo classico volume "Psychodiagnostik" (che raccoglie i risultati degli anni di sperimentazione con diversi set di macchie e gli esiti delle ricerche svolte con i suoi pazienti). L'editore svizzero originale delle tavole, Hogrefe & Huber, che ha rinnovato il copyright nel 1994, ha depositato il nome "Rorschach" come trademark registrato[26].
[modifica] Il metodo Exner
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L' Exner scoring system, conosciuto in lingua inglese anche come Rorschach comprehensive system (RCS),[27] è un metodo che si propone di standardizzare le valutazioni del test di Rorschach tramite metodi statistici. È stato sviluppato a partire dagli anni '60 da John E. Exner. Nel 1969 Exner pubblicò The Rorschach Systems, una breve descrizione di quello che sarebbe poi divenuto noto come Exner scoring system, seguito tempo dopo da The Rorschach: A Comprehensive system, uno studio più completo sul suo metodo.
[modifica] Critiche e controversie
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Il test di Rorschach ha ricevuto diverse critiche e la sua attendibilità è stata ed è tuttora messa in dubbio, sia da psicologi, che da organizzazioni "scettiche" come lo CSICOP. In alcuni casi il test è stato considerato una pseudoscienza[28] e sono stati fatti paralleli sulla sua esecuzione da parte degli psicologi e le tecniche di cold reading (lettura a freddo).[29]
Il test si basa sull'idea che valutazioni oggettive sullo stato psicologico dei pazienti possano essere ricavate dalle risposte all'osservazione ed interpretazione delle macchie, teoricamente senza senso, presenti sulle tavole, tuttavia non sono mai state date spiegazioni su come queste risposte possano dare informazioni sui processi mentali dei pazienti. Alcune indagini recenti hanno anche ipotizzato che le macchie non siano interamente casuali e che i pazienti tendano a dare interpetazioni sia delle parti aventi un senso, sia di quelle "insensate" del test.[30]
Altre critiche evidenziano il fatto per cui alcune interpetazioni date dagli psicologi possano in realtà essere proiezioni di loro opinioni soggettive: un possibile esempio riguarda l'interpetazione delle risposte codificate per "forma", in quanto la valutazione di quanto la risposta del paziente rientri in queste "forme" predefinite è lasciata al giudizio soggettivo dello psicologo. Un altro caso riguarda il diverso modo di interpetare le risposte da parte degli esaminatori, per esempio la risposta reggiseno veniva valutata come una risposta con valenza sessuale da parte degli psicologi maschi, mentre come "vestiario" dalle psicologhe donne.[31] Con sistemi di valutazione come quelli di Exner, parte di queste valutazioni soggettive vengono eliminate, prendendo in consederazione solo la frequenza con cui alcune risposte vengono date dalla popolazione presa ad esempio (nel caso del reggiseno, per esempio, la risposta è sempre valutata come "vestiario", a meno che non vi siano chiari riferimenti sessuali nella risposta).[30]
Sono stati posti dubbi anche sull'affidabilità interrater del sistema di calcolo del punteggio del test, dato che in alcuni casi le valutazioni date da due esaminatori differenti ed indipendenti erano diverse tra di loro[32]. Studi recenti (2002) che prendono in esame un elevato numero di campioni, avrebbero però dimostrato un buon valore di affidabilità[33].
È stato anche fatto notare che la validità del test dipende da molte condizioni di contorno e dalla preparazione ed esecuzione dello stesso: come il paziente e l'esaminatore sono posizionati, le eventuali spiegazioni introduttive con cui viene presentato il test, come le risposte del paziente vengono riportate, ecc. È stato appurato che lo stesso atteggiamento dell'esaminatore nei confronti del paziente, più o meno freddo o più o meno cordiale, tende a modificare i risultati del test.[34] Per quello che riguarda il suo metodo di interpretazione, Exner ha pubblicato nei suoi lavori, istruzioni molto dettagliate su come eseguire il test, ma alcuni studi critici[35] hanno evidenziato come in diversi casi, relativi all'uso del test in campo giudiziario, queste indicazioni non venissero poi seguite.
[modifica] Uso nei processi
Proprio l'uso durante i processi e a sostegno di decisioni giudiziarie (che l'ha reso estremamente popolare nell'opinione pubblica) è stato molto criticato. L'uso del test in questo ambito è enormemente cresciuto negli ultimi anni negli Stati Uniti, aumentando del 200% tra il 1996 e il 2005, rispetto ai 50 anni precedenti.[36]
Una delle critiche è relativa al fatto che il test, come altri simili, nasce per la diagnosi di eventuali disfunzioni psicologiche: una diagnosi errata ha come effetto una cura non efficace (o meno efficace), ma può essere successivamente rivista quando ci si rende conto del problema; al contrario invece, una diagnosi errata ma ritenuta erroneamente corretta, legata ad una decisione giudiziaria, avrà conseguenze immediate e non sarà facilmente rettificabile.[37]
Il saggista Robyn Mason Dawes, psicologo, docente di psicologia ed ex-membro del comitato etico della American Psychological Association, ha così commentato l'uso dei risultati del test di Rorschach in campo legale nel suo libro Rational Choice in an Uncertain World[38]:
| (EN)
« Now that I am no longer a member of the American Psychological Association Ethics Committee, I can express my personal opinion that the use of Rorschach interpretations in establishing an individual's legal status and child custody is the single most unethical practice of my colleagues. It is done, widely. Losing legal rights as a result of responding to what is presented as a "test of imagination," often in the context of "helping" violates what I believe to be a basic ethical principle in this society — that people are judged on the basis of what they do, not on the basis of what they feel, think, or mighthave a propensity to do. And being judged on an invalid assessment of such thoughts, feelings, and propensities amounts to losing one's civil rights on an essentially random basis. »
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(IT)
« Ora che non sono più un membro del comitato etico dell'American Psychological Association, posso esprimere la mia opinione personale sul fatto che l'uso delle interpretazioni del [test di] Rorschach per stabilire lo stato legale di un individuo e la custodia di un bambino è la singola pratica più non-etica effettuata dai miei colleghi. È messa in atto e diffusamente. Perdere dei diritti come effetto dell'aver risposto a quello che viene presentato come un "test di immaginazione", spesso in un contesto relavito all'"aiutare", viola quello che io credo sia il principio etico di base nella società - il fatto che le persone sono giudicate sulla base di quello che fanno, non sulla base di come si sentono, pensano o possano avere una propensione a fare. Ed essere giudicati in base ad una valutazione errata di questi pensieri, sensazioni e propensioni, significa perdere i propri diritti civili su una base essenzialmente casuale. »
|
[modifica] Note
- ^ Gary Groth-Marnat, Handbook of psychological assessment, John Wiley and Sons, 2003. 408 ISBN 9780471419792
- ^ Pichot, P. (1984). Centenary of the birth of Hermann Rorschach. (S. Rosenzweig & E. Schriber, Trans.). Journal of Personality Assessment, 48, 591–596.
- ^ Herman Rorcshach, M.D at mhhe.com
- ^ April 2, 1922: Rorschach Dies, Leaving a Blot on His Name at wired.com
- ^ Exner Jr., John E.: "Obituary: Samuel J. Beck (1896-1980)", "American Psychologist", 36(9)
- ^ Lis, A. et al., 2007
- ^ Boncori, L. (1993) Teoria e tecniche dei test, Bollati Boringhieri, Torino
- ^ "Occorre un lungo tirocinio prima di raggiungere un sufficiente grado di sicurezza, ma incertezze e revisioni sono all'ordine del giorno anche per esaminatori esperti (...) È perciò consigliato ai principianti un lungo esercizio, una continua revisione delle siglature già eseguite, possibilmente con l'aiuto di persone già esperte", pag. 24, Passi Tognazzo, D. (1994) Il Metodo Rorschach: Manuale di psicodiagnostica su modelli di matrice Europea, Firenze, Giunti, ISBN 978-88-09-20462-1
- ^ Weiner 2003, p. 232
- ^ Weiner 2003, p. 224
- ^ Michael W. Eysenck., Psychology: an international perspective, Hove, Psychology Press, 2004.
- ^ Michael W. Eysenck., Individual differences: normal and abnormal, Hove, Psychology Press, 1998.
- ^ edited by Cecil R. Reynolds and Randy W. Kamphaus., Handbook of psychological and educational assessment of children personality, behavior, and context, New York, Guilford Press, 2003.
- ^ Groth-Marnat 2003, pp. 423
- ^ Pertti J. Pelto; Gretel H. Pelto., Anthropological research: the structure of inquiry, Cambridge, Cambridge Univ. Press, 1996.
- ^ Experiential Foundations of Rorschach's Test, 258–261 ISBN 9780881633542
- ^ edited by, Review of general psychiatry, New York, Lange Medical Books/McGraw-Hill, Medical Pub. Division, 2000.
- ^ Experiential Foundations of Rorschach's Test, 76-78 ISBN 9780881633542
- ^ Experiential Foundations of Rorschach's Test, 243 ISBN 9780881633542
- ^ a b Personality And The Behavior Disorders - Vol I, 230-231 ISBN 9781406744408
- ^ Comunicato Ordine Nazionale degli Psicologi
- ^ Il Test di Rorschach è categorizzato in classe C dalle OO.SS., che richiedono quindi prova di registrazione all'Ordine professionale prima di consentire alla vendita: Categorizzazioni e linee-guida internazionali;Scheda Rorschach con categorizzazione C
- ^ Rorschach Test. Associazione Italiana di Psicoterapia Strategica Integrata, 21 July 2009. URL consultato il 2009-08-29.
- ^ Passi Tognazzo, D. (1994) Il Metodo Rorschach: Manuale di psicodiagnostica su modelli di matrice Europea, Firenze, Giunti, ISBN 978-88-09-20462-1
- ^ Il Secolo XIX, Svelato il “test delle macchie” - Polemica fra gli psicologi, 29 luglio 2009
- ^ About the test - Rorschach.com
- ^ Giuseppe Costantino, Richard H. Dana, Robert G. Malgady., TEMAS (Tell-Me-A-Story) assessment in multicultural societies, Mahwah, N.J., Lawrence Erlbaum, 2007.
- ^ (EN) Scott O. Lilienfeld, James M- Wood and Howard N. Garb: What's wrong with this picture? Scientific American, May 2001
- ^ (EN) James M. Wood, M. Teresa Nezworski, Scott O. Lilienfeld, & Howard N. Garb: The Rorschach Inkblot Test, Fortune Tellers, and Cold Reading. Skeptical Inquirer magazine, Jul 2003.
- ^ a b John E. Exner, The Rorschach: Basic Foundations and Principles of Interpretation: Volume 1, Hoboken, NJ, John Wiley & Sons, 2002.
- ^ Lilienfeld, What's Wrong with the Rorschach?, San Francisco, CA, Jossey-Bass, John Wiley & Sones2003,
- ^ Lilienfeld, What's Wrong with the Rorschach?, San Francisco, CA, Jossey-Bass, John Wiley & Sones2003, pp. 227–234
- ^ Meyer, G. J., Hilsenroth, M. J., Baxter, D., Exner J. E., Fowler, J. C., Piers, C. C.; Resnick, J. (2002) An examination of interrater reliability for scoring the Rorschach comprehensive system in eight data sets. Journal of Personality Assessment. 78(2), 219–274.
- ^ Gerald C. Davison, John M. Neale, Psicologia clinica, seconda edizione italiana basata sulla settima edizione statunitense, ISBN 9788808159441, pag. 96, riquadro 103 Affidabilità, citando come fonte Masling, J., The Influence of Situational and Interpersonal Variables in Projective Testing, Psychological Bullet, 57,65-85 (1960)
- ^ Wood, Jim; Nezworski, M. Teresa, Lilienfeld, Scott O., Garb, Howard N., What's Wrong with the Rorschach?, John Wiley & Sons, 2003, ISBN 9780787960568
- ^ edited by Carl B. Gacono, F. Barton Evans; with Lynne A. Gacono, Nancy Kaser-Boyd., The handbook of forensic Rorschach psychology, Mahwah, NJ, Lawrence Erlbaum Associates, 2007.
- ^ (EN) Ralph Underwager, Hollida Wakefield, of Psychological Tests in Forensic Settings: Some Horrible Examples, paper presentato al Eighth Annual Symposium in Forensic Psychology of the American College of Forensic Psychology svolto a San Francisco tra il 9 e il 12 aprile 1992, riportato dal sito del Separated Parenting Access & Resource Center
- ^ Robyn Dawes, Rational Choice in an Uncertain World, New York, Harcourt Brace Jovanovich, 1988, citato in Ralph Underwager, Hollida Wakefield, of Psychological Tests in Forensic Settings: Some Horrible Examples
[modifica] Bibliografia
- Aronow, E.; Reznikoff, M. (1984) Introduzione al Rorschach, Roma, Casa Editrice Astrolabio, ISBN 978-88-340-0785-3
- De Pergola, E. (1952) Il metodo psicodiagnostico di Rorschach, Roma, Casa Editrice Astrolabio
- De Pergola, E. (1952) Scheda per esame psicodiagnostico col Test di Rorschach, Roma, Casa Editrice Astrolabio
- Di Nuovo, S.; Cuffaro, M. (2004) Il Rorschach in pratica, Milano, Franco Angeli, ISBN 978-88-464-5475-1
- Lis, A. et altri (2007) Il Rorschach secondo il Sistema Comprensivo di Exner, Milano, Raffaello Cortina Editore, ISBN 978-88-6030-096-6
- Passi Tognazzo, D. (1994) Il Metodo Rorschach: Manuale di psicodiagnostica su modelli di matrice Europea, Firenze, Giunti, ISBN 978-88-09-20462-1
- Rorschach, H. (1981) Psicodiagnostica, Roma, Edizioni Kappa (s.d.)
- Rorschach, H. (1952) Tavole psicodiagnostiche, Roma, Casa Editrice Astrolabio
- Valente Torre, L.; Freilone, F. (2005) Psicopatologia clinica e Rorschach. La valutazione psicodiagnostica, Bologna, UTET, ISBN 978-88-7750-961-1
- Irving B. Weiner, Principles of Rorschach interpretation, Mahwah, N.J., L. Erlbaum Associates, 2003.
[modifica] Voci correlate
- Psicodiagnostica
- Personalità
- Test
- Test di personalità
- Test sessuologici
- Test psicologico proiettivo
- Thematic Apperception Test
- MMPI
- Itapi
[modifica] Altri progetti
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Wikiquote contiene citazioni di o su Test di Rorschach
[modifica] Collegamenti esterni
- (EN) Sito ufficiale della Società scientifica internazionale Rorschach
- (IT) Scuola Romana Rorschach - sito di informazione scientifica in italiano
- (EN) Rorschach Test Pagina con le 10 tavole del test e un'analisi dalle risposte più comuni (attenzione, secondo la letteratura scientifica la loro visualizzazione può invalidare il risultato dello stesso, e deve essere evitata se si intende o si prevede di sottoporsi al test)
- (EN) Estratto dal libro "What's Wrong with the Rorschach? Science Confronts the Controversial Inkblot Test", sulle controversie relative all'uso del test di Rorschach
- (EN) Sito di informazioni scientifiche sul Rorschach, Metodo Exner
- (EN) Analisi "scettica" sul test, dal The Skeptic's Dictionary