Yahoo!

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
bussola Disambiguazione – Se stai cercando altri significati di Yahoo, vedi Yahoo (disambigua).
Yahoo! Inc.
Logo
Stato Stati Uniti Stati Uniti
Tipo società per azioni
Borse valori NASDAQ: YHOO
Fondazione 1995 a Sunnyvale, California
Sede principale Sunnyvale, California
Persone chiave
Settore Servizi internet
Prodotti
Fatturato Red Arrow Down.svg 4,68 miliardi $[1] (2013)
Risultato operativo Green Arrow Up.svg 589,93 milioni $[1] (2013)
Utile netto Red Arrow Down.svg 1,36 miliardi $[1] (2013)
Dipendenti 11.700[2] (2013)
Sito web www.yahoo.com

Yahoo! è una società fornitrice di servizi internet rivolta al mondo business e consumer. Fondata nel 1994 da David Filo e Jerry Yang, allora studenti presso la Stanford University. Conosciuta principalmente per la sua funzione di motore di ricerca, si compone anche di moltissimi altri servizi rivolti alla comunicazione (mail, messenger e chat) e grazie a partnership si propone anche nel mercato dei media. La maggioranza dei suoi servizi sono offerti in 20 lingue e la sua struttura è localizzata per 25 nazioni.

Storia[modifica | modifica sorgente]

Iniziato come un hobby studentesco, David Filo e Jerry Yang crearono nel febbraio del 1994 un deposito di link in grado di tener traccia dei loro interessi personali su internet. Divenuta presto una lista troppo affollata e caotica, decisero di suddividerla in categorie, le quali a loro volta ed in breve tempo soffrirono dello stesso problema, portando alla successiva creazione di sotto-categorie e al concetto portante del neonato progetto Yahoo!.

Il nome scelto originariamente per il sito fu "Jerry and David's Guide to the World Wide Web" (La guida di Jerry e David per il World Wide Web). Presto fu però sostituito in Yahoo!, acronimo di "Yet Another Hierarchical Officious Oracle", scelto, in base ai resoconti dei due fondatori, per il significato che la parola ha nella lingua inglese: rude, non sofisticato e selvaggio/sgraziato. Inizialmente venne ospitato sui due PC dei fondatori, chiamati Akebono e Konishiki come due leggendari lottatori di sumo.

Divenuto in poco tempo, prima punto di riferimento per gli studenti della Stanford University, poi punto di riferimento per la comunità internet, Yahoo! raggiunse per la prima volta un milione di contatti al giorno nell'autunno del 1994, contando 100 000 visitatori unici.

Nel 1995, visto il grande successo riscontrato, David e Jerry andarono in cerca di un investitore in grado di supportare il loro progetto. Lo trovarono in Sequoia Capital, società ben conosciuta grazie ai precedenti successi avuti con Apple Computer, Atari, Oracle e Cisco Systems. E nell'aprile del 1995 fondarono Yahoo! con un investimento iniziale di 2 milioni di dollari.

Diffusione dei principali motori di ricerca (gennaio 2011)

Rendendosi sempre più conto delle potenzialità della loro impresa, i due fondatori iniziarono la ricerca di personale per formare un team manageriale. Trovarono in Tim Koogle la figura di capo dell'ufficio esecutivo ed in quella di Jeffrey Mallett quella di capo dell'ufficio operativo. Nell'autunno del 1995 trovarono altri investitori e nell'aprile del 1996 lanciarono un'IPO. La società era composta a questo punto da 49 impiegati.

Dal 1996 ad oggi la società ha incrementato progressivamente la sua dimensione e conta ramificazioni nei settori della comunicazione, dei servizi internet e della diffusione di media. Ha una visibilità di 345 milioni di persone al mese e si trova ai vertici tra le società del settore tecnologico informatico.

Il 1º febbraio 2008 Microsoft ha lanciato un'OPA da 44,6 miliardi di dollari su Yahoo!. Microsoft inizialmente ha offerto 31 dollari per azione, con un premio del 62% per azione rispetto ai valori di chiusura del titolo del 31 gennaio (19,18 dollari). L'11 febbraio il consiglio di amministrazione della società ha rifiutato l'offerta di Microsoft ritenendola inferiore al reale valore della società.[3]

A questa data i 5 azionisti maggiori di Yahoo! Inc. erano nell'ordine: Capital Research & Management CO (Los Angeles), Legg Mason Inc (Baltimora), Barclays Global Investors UK Holdings LTD (Londra), Vanguard Group Inc (Valley Forge) e Barclays Global Investors NA /CA/ (San Francisco).[4]

In seguito la Microsoft ha alzato l'offerta di 5 miliardi di dollari ma, ottenuto un nuovo rifiuto dalla società, Microsoft ha deciso di rinunciare all'acquisizione ritenendo che una scalata ostile sarebbe stata troppo onerosa.[5]

Il 17 novembre 2008 Jerry Yang lascia la carica dopo le critiche ricevute dagli azionisti per aver detto no a un'offerta da 44,5 miliardi di dollari da parte del colosso del software. Da quel momento, infatti, le azioni di Yahoo hanno gradatamente ma costantemente perso valore in borsa, passando dai 31 dollari per azione offerti da Microsoft in febbraio ai 10,63 dollari del 17 novembre. Alla notizia delle dimissioni di Yang il titolo ha guadagnato il 4,42% in un giorno, chiudendo a 11 dollari.

Dal 2008, Yahoo non è più aggiornato manualmente da una serie di operatori e dai siti segnalati dagli utenti. Si limita a proporre i risultati di Bing, il motore di ricerca di Microsoft, che dispone di un'indicizzazione automatica dei siti, come il principale concorrente Google.

Nel luglio 2009 Yahoo ha annunciato l'acquisto di Xoopit, una società californiana che ha costruito un motore di ricerca che migliora le prestazioni del servizio di email. Xoopit è stata fondata da un ex consulente del gruppo Telecom Italia.

Il 17 luglio 2012, Marissa Mayer viene nominata amministratore delegato della società.[6]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c (EN) Profilo finanziario Yahoo! su Google Finance
  2. ^ (EN) NASDAQ:YHOO su Google Finance
  3. ^ Yahoo ha respinto l'offerta di Microsoft, Corriere.it, 11-2-2008. URL consultato l'11-2-2008.
  4. ^ nasdaq.com. URL consultato il 01-02-2008.
  5. ^ Troppo cara, Microsoft rinuncia a Yahoo, Repubblica.it, 4-5-2008. URL consultato il 4-5-2008.
  6. ^ Marissa Mayer amministratore delegato di Yahoo

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Gnassi B.; Noury R., "La rete che cattura. Il ruolo di Yahoo!, Microsoft e Google nelle violazioni dei diritti umani in Cina", EGA 2007.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]