Peter Jackson

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Sir Peter Robert Jackson (Pukerua Bay, 31 ottobre 1961) è un regista, sceneggiatore e produttore cinematografico neozelandese. Perfezionista, noto per la maniacale preparazione e documentazione ai film che si accinge a dirigere[1], caratterizzati maggiormente da un macabro senso dell'umorismo e da una generale giocosità.[2]

La sua opera più conosciuta è la trasposizione cinematografica de Il Signore degli Anelli di J. R. R. Tolkien, trasposizione divisa in una trilogia che, ad oggi, è una di quelle che ha incassato di più nella storia del cinema, seconda solo alla saga di Harry Potter.[3] Inoltre nel 2005 ha diretto il film King Kong, remake dell'omonimo film del 1933[4] e ha prodotto diversi altri film, tra cui District 9 e più recentemente Le avventure di Tintin - Il segreto dell'Unicorno e la trasposizione cinematografica de Lo Hobbit di J. R. R. Tolkien, uscito nel dicembre 2012, la saga, strutturata come trilogia è il prequel de Il Signore degli Anelli, e per il quale Jackson è scritturato come regista e sceneggiatore. Ad oggi ha ricevuto 9 nomination agli Oscar.

Il 1º gennaio 2010 è stato inserito nella New Year Honors' List neozelandese, ed è quindi insignito del titolo di Cavaliere ("Sir") dalla regina Elisabetta II, capo di Stato della Nuova Zelanda in quanto reame del Commonwealth, per «aver prestato i suoi servigi al cinema».[5]

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Jackson nasce nella notte di Halloween del 1961 e cresce a Pukerua Bay, una città costiera vicino a Wellington. I suoi genitori sono entrambi immigrati dall'Inghilterra.[6][7] All'età di otto anni comincia a girare dei piccoli cortometraggi con gli amici, mentre a 17 anni abbandona il Kapiti College per intraprendere la carriera di fotografo. In questo periodo dirige e realizza il suo primo cortometraggio, The Valley, che successivamente verrà ampliato in un film. Inoltre, sempre in quel periodo, concepisce una parodia di James Bond chiamata Coldfinger.[8]

Carriera[modifica | modifica sorgente]

Gli inizi e i film splatter[modifica | modifica sorgente]

Il regista nel 2003 alla première de Il ritorno del Re.

Inizialmente Jackson diviene celebre in tutto il mondo per due film splatter-demenziali: Fuori di testa (Bad Taste), il suo esordio, girato con telecamera di 16 mm, autoprodotto e nel quale interpreta ben due ruoli (Derek e Robert), e il delirante Splatters - Gli schizzacervelli (Braindead). Dirige anche un film di burattini, Meet the Feebles. A Splatters seguono poi due film in cui l'indole beffarda e iconoclasta del regista si attenua: Creature del cielo, che racconta l'epilogo tragico dell'amicizia tra due ragazze (basato su una storia realmente accaduta) e Forgotten Silver. Nel 1995 ha girato Sospesi nel tempo, un film di fantasmi con protagonista Michael J. Fox.

Il Signore degli Anelli (2000-2003)[modifica | modifica sorgente]

Già in tenera età, Jackson aveva avuto modo di apprezzare il romanzo de Il Signore degli Anelli dopo aver guardato la versione cinematografica animata del 1978 di Ralph Bakshi.[9] Il film entusiasmò il regista[10] al punto da spingerlo a leggere parti del romanzo[11] durante un viaggio di dodici ore da Wellington ad Auckland, all'età di diciassette anni.[12]

Dopo che la Universal Studios rifiutò il remake di King Kong proposto da Jackson, il regista iniziò a pensare ad un possibile adattamento cinematografico del romanzo di Tolkien. Jackson e sua moglie Fran Walsh scrissero la sceneggiatura[13], che in seguito fu rimaneggiata con l'aiuto di nuovi sceneggiatori coinvolti nel progetto. La casa di produzione Miramax Films esortò Jackson a dirigere l'adattamento in un unico film, ma il regista insistette per girarlo in due parti. Quando la produzione del film andò oltre i limiti del budget imposto, la New Line Cinema ne rilevò la titolarità e, credendo fino in fondo nel progetto, ampliò la trasposizione del libro da due a tre film, per rispettare meglio i tempi della saga di Tolkien.[14]

I tre film vennero girati contemporaneamente, in diversi set sparsi in Nuova Zelanda. Essi sono caratterizzati da un ampio utilizzo di effetti speciali assolutamente innovativi, di modellini e diorama, sviluppati interamente dalla Weta Digital e dalla Weta Workshop, società cinematografiche fondate da Peter Jackson stesso. Il primo film della trilogia de Il Signore degli Anelli, La Compagnia dell'Anello, fu un enorme successo, e garantì a Jackson la fama internazionale. I due successivi capitoli (Le due Torri e Il ritorno del Re), hanno ottenuto ancora più successo del predecessore. L'ultimo film ha incassato 1.118 milioni di dollari in tutto il mondo[15], classificandosi all'epoca al secondo posto nella classifica dei maggiori incassi della storia del cinema[15], ma tuttora è al sesto posto, e ha ottenuto numerosi riconoscimenti, come 11 statuette ai Premi Oscar 2004, tra cui l'Oscar al miglior regista per Jackson.[16] La trilogia, inoltre, ha ricevuto ampi consensi riguardo al cast e agli innovativi effetti speciali digitali.[17][18][19]

(EN)
« And the Oscar goes to...it's a clean sweep, for "Lord of the Rings - The Return of the King: Barrie M. Osborne, Fran Walsh and Peter Jackson" »
(IT)
« E l'Oscar va a... è piazza pulita: per Il Signore degli Anelli - Il ritorno del Re: Barrie M. Osborne, Fran Walsh e Peter Jackson »
(Steven Spielberg alla cerimonia degli Oscar del 29 febbraio 2004 annunciando l'undicesimo e ultimo Oscar al Signore degli Anelli)

Da King Kong ad Amabili Resti (2005-2009)[modifica | modifica sorgente]

Jackson, fin da piccolo, aveva una grande passione per il cinema. Il suo film preferito era King Kong, ed era intenzionato a riportare il personaggio al cinema con un remake.[20] Il desiderio inizia a concretizzarsi nel 1996, ma il progetto, che era entrato in pre-produzione, venne annullato dopo circa 6-7 mesi.[21] Dopo il successo ottenuto con la trilogia de Il Signore degli Anelli, Jackson venne contattato per King Kong già durante le riprese de Le due Torri.[22] A Jackson furono offerti circa $20 milioni per dirigere il film, l'offerta più alta mai fatta ad un regista cinematografico.[23] Dopo due anni dall'ultimo capitolo della trilogia, il film si rivela un grande successo e incassa nelle sale di tutto il mondo una somma complessiva di circa 550 milioni di dollari[24] contro il budget di 207 milioni.[25] Inoltre riceve anche ottimi consensi da parte della critica e ottiene numerosi riconoscimenti, tra cui tre Premi Oscar 2006.

Dopo due anni dall'uscita di King Kong, dirige insieme a Neill Blomkamp Crossing the Line, un cortometraggio che narra una scena di battaglia aerea vista dalla cabina di un aereo militare comandato da un pilota e soldato alle prime armi.

Nel 2007, a Jackson viene offerta la regia di Amabili resti, basato sull'omonimo libro di Alice Sebold.[26] Jackson acquistò i diritti cinematografici del romanzo, in maniera da ideare un film indipendente, e iniziò la stesura dello script insieme a sua moglie.[27] Il film uscì il 12 febbraio 2010[28], riscuotendo critiche contrastanti[29] e un discreto incasso al botteghino.[30]

Lo Hobbit e produzioni varie[modifica | modifica sorgente]

Peter Jackson con Andres Useche nel 2008

Jackson è stato impegnato nella produzione del film Le avventure di Tintin - Il segreto dell'Unicorno, film diretto da Steven Spielberg,[31] di cui dirigerà il possibile sequel. Jackson avrebbe dovuto anche produrre un film tratto dal videogioco Halo.[32][33] Dopodiché il regista ha deciso di produrre il remake di The Dam Busters[34][35] e il film District 9, quest'ultimo uscito nel 2009.[36]

Peter Jackson era considerato il primo candidato alla regia dei due film tratti da Lo Hobbit, ma dopo aver avviato una causa legale contro la New Line, la casa di produzione decise di optare per un nuovo regista.[37][38] Successivamente, Jackson venne assunto in qualità di co-produttore.[31] In seguito alla rinuncia di Guillermo del Toro come regista, Jackson ha accettato di dirigere i tre film tratti dal racconto di John Ronald Reuel Tolkien dei quali i primi due sono usciti nel 2012 e nel 2013, mentre il terzo è previsto per il 2014.[39][40][41]

Vita privata[modifica | modifica sorgente]

Nel 1987, Jackson ha sposato Fran Walsh, sua collaboratrice in molti film e che da essa ebbe una figlia nel 1996: Katie Jackson. La madre di Jackson, Joan, morì tre giorni prima dell'uscita del primo film della trilogia e, per onorarla, il regista propose una proiezione speciale del film dopo il funerale.[42] Dopo l'ultimo film della trilogia, Jackson perse molti chili, tanto da diventare irriconoscibile. Egli stesso rivelò successivamente in un'intervista di aver iniziato una dieta mangiando, al posto di hamburger, yogurt e müsli.[43]

Jackson ha dato in beneficenza NZ$ 500.000 per la ricerca sulle cellule staminali.[44] Ha anche comprato una chiesa nel sobborgo di Seatoun Wellington per circa 10 milioni di dollari, salvandola così dalla demolizione.[45]

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Regista[modifica | modifica sorgente]

Illustrazione di Peter Jackson, circondato dai personaggi di suoi film.

Sceneggiatore[modifica | modifica sorgente]

Produttore[modifica | modifica sorgente]

Cortometraggi[modifica | modifica sorgente]

Attore[modifica | modifica sorgente]

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

In grassetto i premi vinti.

Premio Oscar[modifica | modifica sorgente]

Golden Globe[modifica | modifica sorgente]

Onorificenze[modifica | modifica sorgente]

Cavaliere Commendatore dell'Ordine dell'Impero Britannico - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere Commendatore dell'Ordine dell'Impero Britannico
— 2010
Membro dell'Ordine della Nuova Zelanda - nastrino per uniforme ordinaria Membro dell'Ordine della Nuova Zelanda
— 4 giugno 2012
Cavaliere Compagno dell'Ordine al Merito della Nuova Zelanda - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere Compagno dell'Ordine al Merito della Nuova Zelanda

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Cameras in Middle-earth: The Fellowship of the Ring, Special Extended Edition DVD Documentary.
  2. ^ "Big-atures" Rotk see DVD Documentary
  3. ^ Box Office Mojo, URL consultato il 02-09-2007.
  4. ^ This gorilla of a film is blockbuster of the year in Daily Mail, 5 dicembre 2005.
  5. ^ Better than the Oscars, says Sir Peter Jackson, NZ Herald News, 31 dicembre 2009. URL consultato il 28 dicembre 2010.
  6. ^ FilmReference.com, FilmReference.com. URL consultato il 24 marzo 2010.
  7. ^ David Smith, Guardian.co.uk in Guardian (London), 30 novembre 2003. URL consultato il 24 marzo 2010.
  8. ^ Sean Gandert, Salute Your Shorts: Peter Jackson's "Forgotten Silver", Paste Magazine, 11 dicembre 2009. URL consultato il 26 maggio 2010.
  9. ^ Russel Baillie, 'Peter Jackson's trip from splatstick to RAF', New Zealand Herald, 29 October 2006, NZherald.co.nz
  10. ^ Peter Jackson interview, Explorations (the Barnes & Noble Science Fiction newsletter), ottobre/novembre 2001.
  11. ^ Ian Nathan, Peter Jackson, Empire, 28 novembre 2003, p. 90.
  12. ^ Sibley (2001), pp.11-12
  13. ^ Brian Sibley, Quest for the Ring in Peter Jackson: A Film-maker's Journey, London, Harper Collins, 2006, pp. 329–87, ISBN 0-00-717558-2.
  14. ^  . New Line Cinema, , 2002
  15. ^ a b Box office Mojo, URL consultato il 02-09-2007.
  16. ^ Remaking King Kong an honor for Jackson by John Horn, last retrieved on 5 August 2006
  17. ^ The Lord of the Rings: The Fellowship of the Ring, Rotten Tomatoes. URL consultato il 12 ottobre 2006.
  18. ^ The Lord of the Rings: The Two Towers, Rotten Tomatoes. URL consultato il 12 ottobre 2006.
  19. ^ The Lord of the Rings: The Return of the King, Rotten Tomatoes. URL consultato il 12 ottobre 2006.
  20. ^ Paul Fischer, Interview: Peter Jackson "King Kong" in Dark Horizons, 5 dicembre 2005. URL consultato il 27 maggio 2009.
  21. ^ Utichi, Joe, Interview with Peter Jackson — King Kong in Film Focus, 2005. URL consultato il 14 giugno 2006.
  22. ^  . Universal, , 2006
  23. ^ Thompson, Anne, Studios learning that A-list isn't everything in The Hollywood Reporter, 16 giugno 2006. URL consultato il 14 giugno 2006 (archiviato dall'url originale il 20 giugno 2006).
  24. ^ King Kong, BoxOfficeMojo.com. URL consultato il 12 ottobre 2006.
  25. ^ King Kong 'goes $32m over budget' in BBC (London), 28 ottobre 2005. URL consultato il 14 giugno 2006.
  26. ^ Michael Fleming, Jackson team bones up on 'Lovely' in Variety, 22 aprile 2004. URL consultato il 13 giugno 2007.
  27. ^ Michael Fleming, Putting his own bucks into 'Bones' in Variety, 17 gennaio 2005. URL consultato il 13 giugno 2007.
  28. ^ Submitted by ambear913 on Thu, 15 October 2009 - 9:07pm., The Lovely Bones Is Fit for a Queen, Dreadcentral.com, 15 ottobre 2009. URL consultato il 24 marzo 2010.
  29. ^ THE LOVELY BONES in BoxOfficeMoJo.com. URL consultato il 26 dicembre 2009.
  30. ^ The Lovely Bones (2009), Box Office Mojo. URL consultato il 27 febbraio 2010.
  31. ^ a b Peter Jackson to produce the Hobbit and Sequel in comingsoon.net, 18 dicembre 2007.
  32. ^ Jackson Says He Won't Be Making `Hobbit' in Comcast.net, Associated Press, 21 novembre 2006.
  33. ^ Xbox Family — Home, N4g.com. URL consultato il 24 marzo 2010.
  34. ^ Peter Jackson to film Dam Busters in BBC News, 31 agosto 2006.
  35. ^ Omar Aviles, Fry writes Dambusters, Joblo.com, 28 maggio 20.
  36. ^ Michael Fleming, Peter Jackson gears up for 'District' in Variety, 1º novembre 2007. URL consultato il 17 novembre 2007.
  37. ^ Director sues over Rings profits in BBC News Online, 2 marzo 2005. URL consultato il 17 agosto 2007.
  38. ^ Jackson ruled out of Hobbit film in BBC News Online, 11 gennaio 2007. URL consultato il 30 settembre 2008.
  39. ^ Nicole Sperling, Peter Jackson in negotiations for 'The Hobbit'.
  40. ^ 'Peter Jackson’s Deal for ‘The Hobbit’ Is Finalized"
  41. ^ Tom Cardy, Peter Jackson to direct The Hobbit in 3-D in The Dominion Post, 16 ottobre 2010. URL consultato il 27 ottobre 2010.
  42. ^ "Charlie Rose - Peter Jackson", February 2004
  43. ^ "Peter Jackson's muesli diet secret", kongisking.net, 12 April
  44. ^ Peter Jackson gives $500,000 for stem cell research in New Zealand Herald, 15 luglio 2006. URL consultato il 24 marzo 2010.
  45. ^ Stella Maris Retreat Centre and Chapel saved, Scoop, 12 settembre 2007. URL consultato il 18 ottobre 2007.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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