Ralph Bakshi

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Ralph Bakshi

Ralph Bakshi (Haifa, 29 ottobre 1938) è un regista e animatore statunitense.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Ralph Bakshi nasce ad Haifa in Israele (a quel tempo in Palestina) nel 1938. Emigra con la famiglia a New York e passa l'infanzia e l'adolescenza nel Bronx.

Comincia la sua carriera come tuttofare allo Studio Terrytoons, diventa inchiostratore, poi animatore e, occasionalmente, dirige degli show animati per la compagnia. Si trasferisce, poi, allo Studio Famous nel 1967, prima di aprire un suo proprio studio nel 1968. Qui produce, nel 1972, il suo primo lavoro Fritz il gatto, il primo cartone animato ad essere vietato ai minori. A questo film fanno seguito Heavy Traffic e Coonskin. I tre film furono considerati estremamente controversi per i contenuti e l'approccio all'animazione. Era nato il cartone animato per adulti.

Verso la fine degli anni settanta Bakshi diventa il portavoce di questa nuova via dell'animazione con i film Wizards, Il Signore degli Anelli, American Pop[1] e Fire and Ice.

A seguito della problematica produzione della pellicola Fuga dal mondo dei sogni, non ha più lavorato ad un'altra produzione animata per tredici anni, finché non produce Gli ultimi giorni di Coney Island nel 2006.

Attualmente vive e dipinge in Nuovo Messico.

Nei suoi film i cartoni animati spesso vengono sovrapposti a filmati live-action (cioè con attori in carne ed ossa). In un certo senso il regista è l'antenato di Chi ha incastrato Roger Rabbit. Altro suo marchio di fabbrica è un grande uso del rotoscopio, da cui ottiene effetti estremamente suggestivi.
Bakshi è ferocemente satirico nei suoi lavori: vengono continuamente presi di mira il nazismo, il razzismo, la moda, la cultura pop.

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Lungometraggi cinematografici[modifica | modifica sorgente]

Lungometraggi per la TV[modifica | modifica sorgente]

Serie TV[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ J.C. Maçek III, 'American Pop'... Matters: Ron Thompson, the Illustrated Man Unsung in PopMatters, 2 agosto 2012.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 57835336 LCCN: n87141585