Falso documentario
Con falso documentario o mockumentary (dalla fusione delle parole inglesi mock, "fare il verso" e documentary, documentario[1]) si indica quel genere cinematografico o televisivo, oppure una singola opera di questo genere, nel quale degli eventi fittizi appositamente realizzati per la trama sono presentati come reali o comunque creati per lo scopo della narrazione.
Tra gli iniziatori del genere è Peter Watkins, che con The War Game (1965) ha raccontato in stile documentaristico un attacco nucleare sull'Inghilterra, aggiudicandosi l'Oscar proprio come miglior documentario.
Una delle tecniche più utilizzate nel genere è quella del "video ritrovato", che a seconda delle esigenze creative può caratterizzare l'intero film (vedi Cloverfield, The Blair Witch Project) o una parte (vedi Non aprite quella porta, Cannibal Holocaust, Il quarto tipo): un video realizzato spesso da amatori e in cui vengono mostrate le avventure da loro vissute.
Un'altra tecnica, meno usata, è quella della realizzazione di articoli di giornale riguardanti fatti e personaggi della trama (vedi Le colline hanno gli occhi, Wrong Turn).
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[modifica] Caratteristiche
Un mockumentary si presenta come un documentario, ovvero per taglio e stile come se riprendesse aspetti della realtà, ma è in realtà un prodotto di fiction. È un genere ampiamente sfruttato dagli autori di parodie e satira, ma negli ultimi anni sta avendo particolare successo applicato al genere horror, per il fattore di interesse che psicologicamente, in maniera naturale, attira lo spettatore. Far credere che una storia spaventosa e fantascientifica sia reale, e per di più che quello a cui si sta assistendo non sia una semplice ricostruzione del reale, ma l'effettivo svolgersi di quei fatti reali, crea nello spettatore un senso di angoscia e un dubbio.
[modifica] Filmografia
- The War Game (1965, di Peter Watkins)
- Colpo di Stato (1969, di Luciano Salce)
- Prendi i soldi e scappa (1969, di Woody Allen)
- F come falso (1973, di Orson Welles)
- All You Need Is Cash (1978, di Eric Idle)
- Prova d'orchestra (1979 di Federico Fellini)
- Cannibal Holocaust (1979, di Ruggero Deodato)
- Morto Troisi, viva Troisi! (1982, di Massimo Troisi)
- Zelig (1983, di Woody Allen)
- This Is Spinal Tap (1984, di Rob Reiner)
- Bob Roberts (1992, di Tim Robbins)
- Il cameraman e l'assassino (1992, di Remy Belvaux, André Bonzel e Benoît Poelvoorde)
- Forgotten Silver (1995, di Peter Jackson)
- Sognando Broadway (1996, di Christopher Guest)
- Bella da morire (1999, di Michael Patrick Jann)
- Accordi e disaccordi (1999, di Woody Allen)
- The Blair Witch Project - Il mistero della strega di Blair (1999, di Daniel Myrick ed Eduardo Sanchez)[2]
- Campioni di razza (2000, di Christopher Guest)
- Contenders - Serie 7 (2000, di Daniel Minahan)
- Opération Lune (2002, di William Karel)
- My Little Eye (2002, di Marc Evans)
- A Mighty Wind (2003, di Christopher Guest)
- Il ritorno di Cagliostro (2003, di Daniele Ciprì e Franco Maresco)
- Incident at Loch Ness (2004, di Zak Penn)
- Il mistero di Lovecraft - Road to L. (2005, di Federico Greco e Roberto Leggio)
- L'ignoto spazio profondo (2005, di Werner Herzog)
- Borat - Studio culturale sull'America a beneficio della gloriosa nazione del Kazakistan (2006, di Larry Charles)
- Death of a president (2006, di Gabriel Range)
- Behind the Mask - Vita di un serial killer (2006, di Scott Glosserman)
- È Morto Cattelan! Evviva Cattelan! (2006, di Marco Penso e Elena Del Drago)
- La vera leggenda di Tony Vilar (2006, di Giuseppe Gagliardi)
- Le ragioni dell'aragosta (2007, di Sabina Guzzanti)
- Diary of the Dead - Le cronache dei morti viventi (2007, di George A. Romero)
- Surf's Up - I re delle onde (2007, di Ash Brannon e Chris Buck)
- The Transervolo connection (2007, di Radioscarico)
- [●REC] (2007, di Paco Plaza e Jaume Balagueró)
- Paranormal Activity (2007, di Oren Peli)
- Monster (2008, di Erik Estenberg)
- Cloverfield (2008, di Matt Reeves)
- Riprendimi (2008, di Anna Negri)
- Quarantena (2008, di John Erick Dowdle)
- Live! - Ascolti record al primo colpo (2009, di Bill Guttentag)
- District 9 (2009, di Neill Blomkamp)
- Il quarto tipo (2009, di Olatunde Osunsanm)
- [●REC] 2 (2009, di Paco Plaza)
- Paranormal Entity (2009, di Shane van Dyke)
- Paranormal Activity 2 (2010, di Tod Williams)
- Paranormal Activity - Tokyo Night (2010, di Toshikazu Nagae)
- L'ultimo esorcismo (2010, di Daniel Stamm)
- I'm Still Here (2010, di Casey Affleck)
- Troll Hunter (2010, di André Øvredal)
- ESP - Fenomeni paranormali (2011, di Vicious Brothers)
- Paranormal Activity 3 (2011, di Ariel Schulman, Henry Joost)
- The Gerber Syndrome (2011, di Maxì Dejoie)
- Apollo_18_(film) (2011, di Gonzalo López-Gallego)
- The Tunnel (2011, di Carlo Ledesma)
[modifica] Note
- ^ Anna Antonini, Chiara Tognolotti, Mondi possibili: un viaggio nella storia del cinema d'animazione. Il principe costante, 2008 ISBN 9788889645093. p. 301
- ^ Si tratta del falso documentario di maggior successo internazionale in assoluto; costato appena 650.000$ ne incassò circa 250ml $ globalmente.
[modifica] Collegamenti esterni
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