Sospesi nel tempo

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Sospesi nel tempo
Sospesineltempo-1996-Jackson.png
Michael J. Fox in una scena del film
Titolo originale The Frighteners
Lingua originale Inglese
Paese di produzione Nuova Zelanda, USA
Anno 1996
Durata 110 min.
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2.35 : 1
Genere commedia, orrore
Regia Peter Jackson
Soggetto Fran Walsh, Peter Jackson
Sceneggiatura Fran Walsh, Peter Jackson
Produttore Jamie Selkirk, Peter Jackson, Tim Sanders (co-produttore), Fran Walsh (produttore associato)
Produttore esecutivo Robert Zemeckis
Casa di produzione Universal Pictures, WingNut Films
Fotografia Alun Bollinger, John Blick
Montaggio Jamie Selkirk
Effetti speciali Weta Digital
Musiche Danny Elfman
Scenografia Grant Major
Costumi Barbara Darragh
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Sospesi nel tempo (The Frighteners) è un film commedia horror del 1996 diretto da Peter Jackson.

Esce negli Stati Uniti d'America il 19 luglio 1996 e in Italia il 28 maggio dell'anno seguente.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Una ragazza, Patricia Bradley, scappa da un fantasma che la segue attraverso le pareti. Si salva quando sua madre compare e spara col fucile al fantasma.

Frank Bannister, dopo la perdita della moglie, ha sospeso il lavoro come architetto, lasciando la casa da sogno che stava realizzando incompleta. Oltretutto, a seguito della morte della moglie, Frank ha guadagnato il potere di vedere i fantasmi e sfrutta questa abilità per trarne profitto (usa tre fantasmi chiamati Cyrus, Stewart ed il giudice, per infestare le case della zona, e quando le famiglie non ne possono più, si presenta come disinfestatore di fantasmi e si fa pagare per eliminarli). Frank conosce così, durante una delle sue truffe, Lucy Lynskey, moglie di Ray Lynskey, la cui casa è "infestata" dai tre fantasmi.

Tutto cambia quando sulla città cala un'entità maligna che uccide delle persone segnate da un numero sulla fronte che solo chi ha reali poteri mentali può vedere. Una delle vittime è proprio il marito di Lucy, la quale, credendo ai poteri paranormail di Frank, lo contatta e diventa sua amica. Frank decide di indagare sulle morti, spinto dal fatto che anche sua moglie, molto tempo prima, era stata trovata morta in un incidente stradale con un numero intagliato sulla fronte. Dal momento che Frank riesce a vedere questi numeri può prevedere gli omicidi, ma questo lo rende un sospettato dalla polizia poiché sempre presente nelle scene dei delitti. Un eccentrico agente dell'FBI di nome Milton Dammers prova ad arrestarlo.

Si viene a scoprire che l'assassino è il fantasma di Johnny Bartlett. In vita, Bartlett era un serial killer che aveva assassinato dodici persone in un ospedale psichiatrico con l'aiuto di Patricia (sua ragazza e figlia del direttore dell'ospedale). I due erano stati arrestati: Patricia, mandata in prigione, era stata rilasciata perché dichiarata mentalmente instabile, mentre Bartlett era stato sottoposto alla sedia elettrica.

Frank, dopo aver scoperto l'identità dell'assassino, tenta di eliminarlo andando da Patricia. Scopre che lei sta ancora lavorando con Bartlett per aiutarlo a essere il serial killer con il maggior numero di uccisioni. Patricia in un attacco di follia uccide la madre e prova ad uccidere Lucy, ma Frank la salva ed i due fuggono, rubando le ceneri di Bartlett. Sperando di liberare l'anima di Bartlett, spedendola all'inferno, corrono nella cappella dell'ospedale psichiatrico abbandonato.

Le ceneri vengono liberate dall'agente Dammers che non aveva mai smesso di pedinarli, così il piano per eliminare Bartlett salta. In uno scontro a fuoco Patricia uccide Dammers, e Frank si decide ad oltrepassare la barriera del reale cadendo in una sorta di morte temporanea controllata. In questo modo riuscirà a ricordare che era stato Bartlett a uccidere la moglie, e che Patricia aveva inciso il numero sulla fronte di Debra. Verso la fine, il fantasma di Frank, con un tranello, fa cadere Barlett all'inferno insieme alla sua amata Patricia.

Frank viene rianimato e, avendo finalmente risolto il mistero della morte di sua moglie, può ricominciare una nuova vita con Lucy, anche lei adesso in grado di vedere i fantasmi.

Produzione[modifica | modifica sorgente]

Sospesi nel tempo nasce nel 1992 da un'idea di Peter Jackson e sua moglie Fran Walsh mentre stavano ultimando la scrittura di Creature del cielo. I due, convinti del successo che potrebbe guadagnare la storia, concepiscono due pagine di sceneggiatura e la inviano a Robert Zemeckis, che opta inizialmente a utilizzare il materiale per un episodio della famosa serie televisiva Racconti dalla Cripta.

Nel 1993, su pressione di Jackson, Zemeckis si convince a produrre un lungometraggio tratto dal breve racconto e contatta gli Universal Studios per un loro coinvolgimento nella distribuzione cinematografica e parte della produzione.

Zemeckis è però impegnato alla regia di Forrest Gump e riesce a leggere la sceneggiatura di Jackson e Walsh solo dopo l'entrata in post-produzione del primo film. Ammaliato dai temi trattati e dall'umorismo nero presente dà semaforo verde dando inizio alla pre-produzione.[1]

Lavorazione[modifica | modifica sorgente]

La decisione di riprendere il film in Nuova Zelanda viene presa da Peter Jackson, natio del posto.[2] Zemeckis si occupa di accordarsi con gli Universal Studios per finanziare la lavorazione nel paese oceanico, il contratto viene accettato a patto che Jackson ricrei gli ambienti tipici del Mid-West americano.[3]

Le riprese iniziano il 14 maggio 1995 e terminano il 16 novembre seguente, il periodo di lavorazione più lungo mai approvato dagli Universal. Gli esterni si filmano nella capitale Wellington e a Lyttelton per tre settimane. Gli interni si riprendono in Australia, presso i Camperdown Studios in Camperdown (Nuovo Galles del Sud).[4][3]

Camei[modifica | modifica sorgente]

Nella scena che vede Michael J. Fox uscire da un edificio prima di rischiare di finire sotto una macchina, si scontra con il regista Peter Jackson, vestito da punk.

Accoglienza[modifica | modifica sorgente]

In Italia arriva ad incassare 513.282.000 e 16.760.000$ negli USA.[senza fonte]

Collegamenti ad altri film[modifica | modifica sorgente]

Slogan promozionali[modifica | modifica sorgente]

  • «Dead Yet?»
  • «Death is No Way to Make a Living.»
  • «No Rest for the Wicked.»
  • «Alla fine della vita c'è soltanto la morte?»

Edizione home video[modifica | modifica sorgente]

Nel 1998, la Universal Studios rilasciò un'edizione speciale con più di quattro ore di contenuti speciali.

Nel dicembre 2005, in concomitanza dell'uscita del film di Peter Jackson King Kong, è stata rilasciata una nuova special edition in DVD contenente più di 4 ore di contenuti speciali e una breve introduzione di Peter Jackson.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Ian Pryor, Peter Jackson: From Prince of Splatter to Lord of the Rings, New York City, Thomas Dunne Books, 2003, pp. 191-195, ISBN 0-312-32294-1.
  2. ^ Army Archerd, Cates thinks diverse noms make for good TV in Variety, 15 febbraio 1995. URL consultato il 24 dicembre 2008.
  3. ^ a b Pryor, p.196-200
  4. ^ Pryor, p.201-203

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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