Michael J. Fox
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Michael J. Fox alla quarantesima edizione degli Emmy Awards nel 1988.
Michael J. Fox, nome d'arte di Michael Andrew Fox (Edmonton, 9 giugno 1961), è un attore e doppiatore canadese naturalizzato statunitense.
È famoso soprattutto per l'interpretazione di Marty McFly, protagonista della trilogia di Ritorno al futuro, di Alex P. Keaton nella sitcom Casa Keaton (grazie a cui vinse tre Emmy Awards e un Golden Globe) e per il ruolo di Michael Flaherty nella serie televisiva Spin City (con il quale portò a casa un Emmy Awards, tre Golden Globe e due Screen Actors Guild Awards).
Nel 1991 gli fu diagnosticata una grave forma di morbo di Parkinson, notizia questa che avrebbe reso pubblica 7 anni più tardi, nel 1998. Ciò lo ha portato a ritirarsi quasi del tutto dalle scene dal 2000, ma anche a lottare in prima fila per la ricerca sulle cellule staminali, girando anche un video di sostegno elettorale a favore della ricerca riguardo a queste ultime.
Recentemente è tuttavia riapparso in alcuni show televisivi americani: nel maggio 2009, è stato protagonista dello speciale prime time Michael J. Fox: Adventures of an Incurable Optimist (A Personal Journey of Hope).
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[modifica] Biografia
[modifica] Infanzia e primi passi nel mondo del cinema
Michael Andrew Fox nacque a Edmonton, in Alberta. La madre, Phyllis, svolgeva il lavoro di impiegata e di attrice, mentre il padre, William, lavorava come agente di polizia ed era un membro delle Forza Armate Canadesi[1]. A causa del lavoro del padre, la famiglia di Michael, spesso, si spostava da una città all'altra del Canada: si stabilirono, dopo il ritiro di William nel 1971, a Vancouver, nel sobborgo di Burnaby, nella zona della Columbia Britannica. Fu proprio lì che Fox frequento le scuole superiori, presso il Burnaby Central Senior Secondary, liceo questo che in seguito avrebbe dato il nome a un teatro dello stesso attore (Burnaby South Secondary).
Michael fece da co-protagonista nella serie televisiva canadese Leo and Me (a soli quindici anni), per poi proseguire la carriera da attore con il trasferimento a Los Angeles tre anni più tardi. Fu scoperto dal produttore Ronald Shedlo, che lo fece debuttare negli Stati Uniti con la pellicola televisiva Letters from Frank, film in cui si presentò come "Michael Fox". Egli aveva intenzione di usare questo nome, ma quando si iscrisse alla Screen Actors Guild, che non poteva registrare più di una volta lo stesso nome, scoprì che nel passato era vissuto un suo omonimo statunitense, Michael Fox. Come spiegò nella sua autobiografia del 2002, aveva intenzione di cambiare il proprio nome, ma non con il secondo di battesimo: "Andrew" o "Andy" non attiravano particolarmente l'attore. Infatti, in questo modo, egli sarebbe stato riconosciuto come "Michael A. Fox", che in inglese avrebbe potuto intendersi come "Michael, una volpe". Alla fine, adottò una "J" in onore dell'attore Michael J. Pollard, che collocò tra il nome e il cognome. Fox, a volte, sostiene ironicamente che la "J" stia per "Jenius" o "Jenuine" (rispettivamente storpiature di "Genio" e "Genuino" in inglese).
[modifica] L'affermazione
Nel 1982 debutta nella televisione americana come uno dei protagonisti della serie tv Casa Keaton, di grande successo anche in Italia.
Nel 1980 esordisce sul grande schermo con Follia di mezzanotte (Midnight Madness), una produzione Disney di scarso successo. Nel 1985 viene scoperto e lanciato da Robert Zemeckis, nel ruolo di Marty McFly, nel fortunato film Ritorno al futuro (prodotto, tra l'altro, da Steven Spielberg). Successivamente si conferma attore brillante in Voglia di vincere e ne Il segreto del mio successo.
Nonostante sia conosciuto come attore di film comici, gira con successo (in coppia con Sean Penn) il film Vittime di guerra, di Brian DePalma, dove interpreta un soldato dell'esercito americano alle prese con le atrocità della guerra del Vietnam. Sul set di Vittime di Guerra il rapporto tra Fox e la "testa calda" Sean Penn non è idilliaco; ad ogni modo alla fine delle riprese Michael lascia nel camerino di Penn un biglietto in cui scrive: «lavorare con te non è stato certo facile, ma è stato sicuramente un onore». Si dice che Sean Penn sia rimasto molto colpito da questo gesto.
Nel 1991, mentre gira il film Doc Hollywood, si accorge che le sue dita tremano senza che lui riuscisse a controllarle; gli viene diagnosticato il morbo di Parkinson, notizia che renderà pubblica soltanto nel 1998.
Nel 1996 si fa dirigere da Peter Jackson in Sospesi nel tempo, altro riuscito film della coppia Spielberg/Zemeckis; nello stesso anno recita anche nel film di Tim Burton Mars Attacks!, in cui fa un cameo di pochi minuti nel ruolo di un improbabile anchorman.
Doppia il personaggio di Stuart Little nella serie di film d'animazione tratta dal celebre libro di E. B. White, Chance nella serie di Quattro Zampe e Milo Thatch in Atlantis - L'impero perduto della Disney.
Nel 2000 annuncia il suo ritiro dalla serie tv Spin City, nella quale interpretava il protagonista, a causa dell'aggravarsi della sua malattia. Da allora diviene un importante sostenitore e raccoglitore di fondi a favore della ricerca sulle cellule staminali, nella speranza che un giorno possano aiutare chi soffre del morbo di Parkinson o di altri disturbi debilitanti; a questo scopo ha creato la "Michael J. Fox Foundation for Parkinson's Research".
Sulla sua malattia ha scritto un libro autobiografico, intitolato Lucky Man (Uomo fortunato).
Nel 2003 ha scritto la sceneggiatura per una sitcom intitolata Hench at Home, ma della serie è stato prodotto solamente l'episodio pilota.
In questi anni non ha comunque disdegnato alcune apparizioni in veste di guest-star in alcune delle più famose serie tv d'America, come nel 2004, quando è apparso in due episodi della terza stagione della serie tv Scrubs, nel ruolo del dottor Kevin Casey o nel 2006 interpretando il miliardario Daniel Post nella seconda e terza serie di Boston Legal
Nel 2006 il magazine americano Time, nella sua annuale classifica dei 100 uomini più influenti della terra, ha classificato Michael J. Fox al centesimo posto.
Il 7 maggio 2009 è tornato in TV sull'emittente americana American Broadcasting Company (ABC), ove ha condotto un programma dal titolo Michael J. Fox: Adventures of an Incurable Optimist (Michael J. Fox: le avventure di un incurabile ottimista).
[modifica] Vita privata
Fox è sposato con l'attrice Tracy Pollan dal 1988, dalla quale ha avuto quattro figli: un maschio, due gemelle e una bambina nata recentemente.
[modifica] Filmografia
[modifica] Attore
- Leo and Me (1976) (TV)
- Letters from Frank (1979) (TV)
- Lou Grant (1979) (TV)
- Follia di mezzanotte (1980)
- Palmerstown, U.S.A. (1980-1981) (TV)
- Classe 1984 (Class of 1984) (1982)
- Casa Keaton (1982-1989) (TV)
- High School U.S.A. (1983) (TV)
- Giudice di notte (1984) (TV)
- Poison Ivy (1985) (televisione)
- Voglia di vincere (Teen Wolf), regia di Rob Daniel (1985)
- Ritorno al futuro (Back to the Future), regia di Robert Zemeckis (1985)
- Family Ties Vacation (1985) (TV)
- La luce del giorno (Light of Day) (1987)
- Il segreto del mio successo (The Secret of My Success), regia di Herbert Ross (1987)
- Le mille luci di New York (Bright Lights, Big City) (1988)
- Vittime di guerra (Casualties of War), regia di Brian De Palma (1989)
- Ritorno al futuro Parte II (Back to the Future Part II), regia di Robert Zemeckis (1989)
- Ritorno al futuro Parte III (Back to the Future Part III), regia di Robert Zemeckis (1990)
- Tales from the Crypt (1991) (TV)
- Doc Hollywood - Dottore in carriera (Doc Hollywood)(1991)
- Insieme per forza (The Hard Way) (1991)
- Amore con interessi (1993)
- Life with Mikey (1993)
- Caro zio Joe, regia di Jonathan Lynn (1994)
- Where the Rivers Flow North (1994)
- Don't Drink the Water (Don't Drink the Water), film TV, regia di Woody Allen (1994)
- Blue in the Face (Blue in the Face), regia di Wayne Wang (1995)
- Coldblooded (1995)
- Il presidente - Una storia d'amore (The American President), regia di Rob Reiner (1995)
- Sospesi nel tempo (The Frighteners), regia di Peter Jackson (1996)
- Mars Attacks! (Mars Attacks!), regia di Tim Burton (1996)
- Spin City (1996-2000) (TV)
- Interstate 60 (Interstate 60), regia di Bob Gale (2002)
- Scrubs (2004) (TV) (2 episodi)
- Boston Legal (2006) (TV)
[modifica] Doppiatore
- Homeward Bound: The Incredible Journey (1993)
- Homeward Bound II: Lost in San Francisco (1996)
- Stuart Little - Un topolino in gamba (Stuart Little), regia di Rob Minkoff (1999)
- Atlantis - L'impero perduto (Atlantis: The Lost Empire), regia di Gary Trousdale e Kirk Wise (2001)
- Stuart Little 2 (2002)
- Clone High (TV) (2002)
- Stuart Little 3: Call of the Wild (2006)
- The Magic 7 (2006) (TV)
- Ray Gun (2007)
[modifica] Note
- ^ (EN) Michael J. Fox Biography (1961-). FilmReferences.com. URL consultato il 01-06-2009.
[modifica] Bibliografia
- Michael J. Fox, Lucky Man: A Memoir, (in inglese) Hyperion, 2002. ISBN 9780786867646
- Michael J. Fox, Always Looking Up: The adventures of an Incurable Optimist, (in inglese) Hyperion, 2008. ISBN 9781401303389
- Michael J. Fox, Always Looking Up- Audio book read by the author, (in inglese) Random House Audiobooks, 2009. ISBN 9781846572265
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Michael J. Fox
[modifica] Collegamenti esterni
- (EN) Scheda di Michael J. Fox, da Internet Movie Database
- (EN) Scheda di Michael J. Fox, da TV.com
- (EN) Informazioni su Michael J. Fox, da MichaelJFoxDataBase.com
- (EN) Il sito ufficiale della Fondazione Michael J. Fox
- (EN) Intervista di Dave Iverson con Michael J. Fox, da PBS.org
- (EN) Lo spot di Michael J. Fox per Claire McCaskill, da Youtube
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