Animazione

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Il cerchio palleggiante è costituito da 6 fotogrammi
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Effetto dinamico dei 6 fotogrammi susseguiti alla frequenza di 10 fotogrammi al secondo (Fps)
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Effetto prodotto a 2 Fps; si osservi come l'avvicendamento dei disegni non fornisca a questa bassa frequenza una illusione di movimento

In ambito televisivo e cinematografico l'animazione concerne audiovisivi prodotti mediante disegni animati o animazioni a passo uno. Corrisponde ad "animazione" sia il film animato che la serie televisiva animata, senza distinzione di tecnica o di nazionalità.

Fluidità del movimento[modifica | modifica wikitesto]

L'illusione artificiosa dell'animazione si produce, esattamente come per le pellicole dal vero, mediante la rapida successione di pose, che superando il tempo di percezione dell'occhio umano (approssimabile al valore di 10 Hz, ovvero 10 Fps), restituisce l'impressione di osservare un qualcosa in movimento. La differenza principale risiede nel fatto che le pose anziché raffigurare attori in recita, sono costituite da disegni o da fotografie di pupazzi.

La frequenza di scambio dei disegni si misura in fotogrammi al secondo (Fps); il valore minimo accettabile di fps era considerato in passato di 12, al quale però l'immagine può presentare un effetto lampeggiante, per questo motivo in seguito si è preferito considerare come limite minimo i 16 fotogrammi al secondo. Invece i valori standard di fps sono: 24, per il Cinema; 25, per i sistemi televisivi europei PAL, 30 per la televisione NTSC.

Le tecniche di animazione trovano impiego in vari campi della cinematografia: in passato sono servite per realizzare degli effetti speciali e si utilizzano anche nelle pellicole in tecnica mista.

Tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Nella corso della storia sono state utilizzate varie tecniche per realizzare l'animazione di immagini; si presentano qui le principali.

Animazione tradizionale[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Cartone animato.

La animazione tradizionale è la tecnica classica dei disegni animati, chiamata anche cel animation; i cel sono fogli di rodovetro, fogli lucidi sintetici di acetato, usato per sovrapporre le parti da animare a quelle fisse.

  • Animazione piena: termine che indica un processo di produzione di alta qualità, principalmente legato ai film d'animazione, con un elevato numero di disegni molto dettagliati per unità di tempo, nel quale si fa grande cura alla movimentazione dei personaggi. Classici esempi di animazione piena sono i lungometraggi della Disney, ma tali sono tutti i cartoni di qualità, come anche Il gigante di ferro e Titan A.E..
  • Animazione limitata: termine contrapposto al precedente, indica un'animazione di tipo più economico, con meno disegni, meno dettagli, ed in cui le pose intermedie del movimento dei personaggi sono limitate. Pioniere del genere fu lo studio di animazione United Productions of America; esempi di animazione limitata sono: Gerald McBoing-Boing (USA 1951), Yellow Submarine (UK 1968), e molti anime prodotti in Giappone; successivamente l'uso primario che si è fatto della animazione limitata è stato quello di realizzare serie televisive a basso costo (settore nel quale si sono distinti degli studi di animazione come Filmation e Hanna-Barbera), e più tardi, anche nei cosiddetti web cartoon (Animazione Flash).
  • Rotoscopio: tecnica brevettata da Max Fleischer nel 1917; i disegnatori tracciano i contorni per i loro disegni dai fotogrammi di riprese dal vivo. Il film sorgente, precedentemente realizzato, può essere usato direttamente per la realizzazione del cartone animato (come nel lungometraggio cinematografico Il Signore degli Anelli), usato come ispirazione (come in molti film Disney), o in maniera stilizzata ed espressiva (come in Waking Life).

Passo uno[modifica | modifica wikitesto]

Nota a livello internazionale come stop-motion. Questa tecnica anziché impiegare disegni eseguiti a mano, utilizza delle fotografie realizzate su un modellino/pupazzo, di qualunque natura o materiale, che viene movimentato dagli animatori fra una fotografia e l'altra. Il fatto di coinvolgere dei reali oggetti fisici, e non degli oggetti disegnati manualmente, ha permesso l'uso di questa tecnica anche nella comune cinematografia, per la quale ha rappresentato la prima fonte di effetti speciali. Alcune delle tecniche elencate sotto si distinguono più per i materiali usati che per la differente metodica.

  • Claymation - abbreviazione di Clay animation; questa tecnica riguarda esclusivamente l'animazione di pupazzi in plastilina (es: Galline in fuga)
  • Cutout animation - Genere di stop-motion bidimensionale; l'animazione viene applicata ad oggetti piatti come ritagli di giornale, vestiti, ecc.creando una sorta di collage in movimento. È una delle prime tecniche, ed è sopravvissuta fino ad oggi, anche se poco sfruttata; fu molto usata da Quirino Cristiani.
    • Silhouette animation Variante monocromatica della Cutout animation; con questa tecnica i personaggi spiccano dallo sfondo colorato come ombre nere. Il risultato finale rassomiglia alle ombre cinesi.
  • Graphic animation Sfrutta materiale di grafica non disegnata, come ad esempio fotografie, oppure ritagli di giornali o rotocalchi; Questa tecnica di stop-motion si realizza movimentando la grafica in oggetto, oppure mantenendo ferma la grafica e muovendo la fotocamera. Difficilmente viene usata da sola, piuttosto in combinazione con altre.
  • Model animation Tecnica che permette l'inserimento di elementi animati in stop-motion all'interno delle scene di un comune film dal vivo; es: King Kong (1933).
    • Go-motion tecnica inventata dalla Industrial Light & Magic, da abbinarsi al computer. La normale model animation può creare un effetto di disorientamento nello spettatore, quando applicata ad oggetti che dovrebbero muoversi a grande velocità, essendo costituita da foto di soggetti fissi; nella go motion le fotografie sono realizzate su soggetti che sono realmente in movimento (con ciò che ne deriva in ambito di profondità di campo, sensibilità della pellicola, e regolazione di otturatore e diaframma). Fu impiegata nel film L'Impero colpisce ancora.
  • Object animation Questa tecnica di stop-motion immortala degli oggetti di comune uso quotidiano, o comunque oggetti non creati appositamente. Un esempio di object animation sono i Brickfilm, i film realizzati applicando la stop-motion ai mattoncini Lego.
  • Pixilation Tecnica che coinvolge degli attori reali, che si prestano alla fotografia in stop-motion; metodo che permette l'inserimento di scene surreali, come apparizioni e scomparizioni di persone e/o oggetti, persone che attraversano pavimenti e pareti, e cose così.
  • Puppet animation - Tecnica tipicamente usata per animare pupazzi, marionette, fantocci, giocattoli, bambole di carta, modellini; presenti in un ambiente costruito (in contrasto quindi con la model animation ambientata nel mondo reale). I pupazzi usati hanno generalmente un'armatura interna che li mantiene fermi e rigidi anche durante le manipolazioni delle giunture. Esempi di questa tecnica sono: Una volpe a Corte (Le Roman de Renard) di Ladislav Starevich, i film di Jiří Trnka, Nightmare Before Christmas di Tim Burton.
    • Puppetoon - variante creata sulla base dei metodi impiegati da George Pal; questa tecnica impiega numerosi pupazzi identici fra loro, che si differenziano soltanto nella struttura interna, in modo da usare il pupazzo più adatto per l'azione del momento.

Animazione computerizzata[modifica | modifica wikitesto]

Anche l'animazione computerizzata ha sviluppato diverse tecniche e varianti, unite principalmente proprio dall'utilizzo del computer.

Una piccola animazione gif

Animazione 2D[modifica | modifica wikitesto]

Le immagini sono create e/o modificate nel computer usando grafica bitmap o grafica vettoriale. La lavorazione al computer include e integra tutte le varie tecniche manuali, come la sovrapposizione, il morphing, lo onion skin, e il rotoscopio.

Imago interamente prodotta facendo uso della grafica computerizzata.

Animazione 3D e tecniche di rendering[modifica | modifica wikitesto]

Il corpo solido nasce come modello digitale, nelle sue linee essenziali, per poi essere manipolato da un animatore; le problematiche legate alla movimentazione del solido prendono il nome di rigging, che può essere realizzato con varie tecniche; completata la movimentazione il solido va rivestito con delle texture, per essere colorato. Entrano poi in gioco anche altri fattori, come la tecnica Matte painting per le confezione delle scenografie. Questa tecnica è giunta ad uno stadio molto avanzato, ed è oggi impiegata per la realizzazione degli effetti speciali nei film.

Tecniche sperimentali[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Storia dell'animazione.

Festival[modifica | modifica wikitesto]

Vari sono i festival dedicati all'animazione di immagini:

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]