Foto per secondo

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Le foto per secondo, dall'inglese frames per second è abbreviato in FPS e può essere nominato anche come frame per secondo, frame al secondo, immagini per secondo, immagini al secondo, ed è l'unità di misura della frequenza delle immagini fisse che compongono il video. Il video infatti è una sequenza di immagini fisse visualizzate ad una frequenza sufficientemente alta da essere percepite come immagini in movimento e non più come una sequenza di immagini fisse.

[modifica] Uso

L'unità di misura viene usata anche nella tecnica cinematografica basata sulla pellicola cinematografica. In tale tecnica per ottenere le immagini in movimento è infatti usato lo stesso procedimento che viene usato nel video. Le immagini visualizzate in rapida sequenza non sono in forma elettronica come nel video ma sono i fotogrammi della pellicola cinematografica. In questo ambito i termini usati sono però: frame per secondo, frame al secondo, fotogrammi per secondo, fotogrammi al secondo.

La frequenza delle immagini fisse che compongono il video o un filmato su pellicola cinematografica è chiamata frame rate.

[modifica] Approfondimento

Osservando un filmato, anche se ci sembra di vedere immagini in movimento, in realtà è visualizzata una sequenza di immagini fisse. È molto diffusa la convinzione che la percezione del movimento continuo delle immagini sia dovuto ad un fenomeno di persistenza delle immagini sulla retina. Tale convinzione è sbagliata. La percezione del movimento continuo è invece opera del cervello il quale, secondo meccanismi non ancora del tutto chiariti, esegue un'operazione di "assemblaggio" delle singole immagini fisse (per approfondire vedi la voce Persistenza della visione).

Per ottenere l'effetto del movimento continuo delle immagini nel cinema è utilizzata la frequenza di 24 immagini al secondo. Le frequenze utilizzate per la televisione (nata dopo il cinema) negli standard più diffusi al mondo sono invece di 25 (PAL) o 29,97 (NTSC) immagini al secondo.

Un fenomeno correlato al numero di foto al secondo è lo sfarfallio dell'immagine, cioè quando questa sembra cambiare continuamente luminosità, in particolare su uno schermo a tubo catodico. Poiché questo fastidioso effetto è dato dalla bassa frequenza con cui sono "ravvivati" i fosfori sullo schermo, si è cercato di eliminarlo aumentando la frequenza delle immagini; per farlo senza aumentare la larghezza di banda necessaria a trasmetterle, si è optato per l'interlacciamento: ogni immagine è suddivisa in due semiquadri, ovvero vengono prima visualizzate solo le righe dispari, poi solo quelle pari. In questo modo, anche se ogni riga è ancora aggiornata 25 (o 29,97) volte al secondo, ogni zona dell'immagine è tracciata in pratica due volte, quindi è quasi come se si avessero 50 (PAL) o 59,94 (NTSC) immagini al secondo.

[modifica] Voci correlate

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