Wes Anderson

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Wes Anderson al Festival di Berlino del 2005

Wesley Wales Anderson (Houston, 1º maggio 1969) è un regista, sceneggiatore e produttore cinematografico statunitense.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Secondo di tre fratelli, Anderson nasce a Houston, Texas, dove studia prima alla Westchester High School e successivamente alla St. John's School, un istituto privato che poi sarà usato come location per alcune scene del suo secondo lungometraggio, Rushmore. Come il protagonista del film, Max Fischer, Anderson scrisse e diresse alcune opere al teatro della scuola, l'Hoodwink Theatre, oggi demolito.

Anderson si dedica poi allo studio della filosofia alla University of Texas, dove incontra i suoi futuri amici e collaboratori, i fratelli "Wilson" (Owen, Luke e Andrew). Dopo aver prodotto una versione breve di Bottle Rocket, Anderson e i Wilson vengono notati dal produttore James L. Brooks, che li aiutò a presentare il corto al Sundance Film Festival, dove si assicurarono i fondi per produrre la definitiva versione "lunga" di Bottle Rocket (uscita in Italia con il titolo Un colpo da dilettanti).

Anderson dà poi vita, nel 2001, anche grazie ad un grande cast, al lungometraggio intitolato I Tenenbaum, storia di un padre di famiglia (interpretato da Gene Hackman) che, ormai anziano, tenta di riconquistare i membri del bizzarro, colorito nonché nostalgico nucleo familiare. A questo primo successo segue nel 2003 Le avventure acquatiche di Steve Zissou, storia quasi favolesca che vede Bill Murray nelle vesti del capitano Zissou, eroe per i bambini che, in seguito a molte insoddisfazioni e delusioni personali, cerca di trovare un senso alla sua lunga carriera andando a caccia di un leggendario mostro marino.

È poi la volta de Il treno per il Darjeeling (2007), storia di tre fratelli alla ricerca di se stessi in un viaggio verso l'India, e che vede, nei panni dei tre interpreti principali, Owen Wilson, già nel cast de I Tenenbaum, Jason Schwartzman, Adrien Brody. Dopo questo film, Anderson cambia strada, pur mantenendo parzialmente le proprie tematiche, con un'iniziativa personale nel film d'animazione Fantastic Mr. Fox (2009).

Nel 2012 realizza una favola anch'essa bizzarra e nostalgica, ambientata su un'isola quasi leggendaria e, come tutti i personaggi e i contesti di Anderson, fuori dal mondo "civilizzato". Moonrise Kingdom - il regno del sorgere della luna, titolo poetico del film - è la storia del puro amore fra due ragazzini, che fuggono dalle proprie famiglie e dai vincoli dei loro coetanei.

Nel 2014 dirige il lungometraggio Grand Budapest Hotel, storia del legame tra il concierge di un hotel e un impiegato, che diviene il suo protetto. Il regista-sceneggiatore potrà contare su un cast di prim'ordine per la realizzazione del film, ambientato in Europa durante la guerra. La pellicola parla inoltre del caso di un furto di un dipinto rinascimentale e in generale del lento e poi improvviso declino che sconvolse l'Europa nella prima metà del XX secolo. L'uscita nelle sale è prevista fra la fine del 2013 e l'inizio del 2014.

Tematiche[modifica | modifica sorgente]

Una caratteristica principale dei suoi film è l'assenza completa di veri e propri "cattivi". Accade, comunque, che, talvolta, vi siano dei personaggi in antagonismo, ma le azioni anche di questo genere non hanno un fondo di malizia, ma appaiono quasi involontarie ed innocenti.

I film diretti da Anderson sono principalmente commedie che nascondono sempre, però, uno sfondo drammatico, che agisce direttamente sullo spettatore attraverso un particolare sense of humor, che necessita, talvolta, di più visioni per essere apprezzato.

Le qualità dei film di Anderson partono da una profonda caratterizzazione dei personaggi, legati ad una realtà distante da qualsiasi schema, (specialmente ne I Tenenbaum) che comunicano solo tra loro e all'interno di vicende personali (la famiglia Tenenbaum più i membri aggiuntivi formano un variegato mosaico emotivo e caratteriale in questo senso). I personaggi di Anderson fissano il plot dentro uno schema registico dallo stile libero, curato nei minimi dettagli e cosciente delle infiltrazioni dei generi. Molto spesso il lato commedia è contaminato da un'amarezza che è sempre presente all'interno delle tematiche trattate, una sorta di conto in sospeso che lega gli elementi sul set dando loro una resa realisticamente struggente.

In I Tenenbaum, il personaggio del capofamiglia, interpretato da Gene Hackman, tenta di riconciliare la propria famiglia sentendo, data l'età, di non avere più molto tempo a disposizione, aggrovigliandosi alla ricerca di un possibile perdono e di una improbabile redenzione; nel successivo Le avventure acquatiche di Steve Zissou, Bill Murray si trova a fare i conti con il bilancio della propria esistenza, alla lisergica ricerca dello squalo che può ancora dare senso alla sua carriera di esploratore marino e di eroe romantico così amato dai bambini.[1]

Ai suoi film collabora anche il fratello Eric Chase Anderson come designer e, occasionalmente, come attore.

Estetica e stile[modifica | modifica sorgente]

Per parlare dei film di Wes Anderson occorre ricordare il ruolo importante svolto dalla colonna sonora. I numerosi "quadri" creati dalla fotografia di questi film sono accompagnati da brani musicali che aggiungono un ulteriore elemento di poesia all'insieme. Nick Drake, Emitt Rhodes, Elliott Smith, David Bowie, Nico, Velvet Underground sono solo alcuni degli artisti che possiamo ascoltare durante i film di Anderson. Fondamentale anche l'apporto di Seu Jorge, autore della colonna sonora di Steve Zissou, che ha arrangiato e ricantato le canzoni di Bowie in portoghese.

I personaggi sia ne I Tenenbaum che in Le avventure acquatiche di Steve Zissou, vengono spesso ripresi in gruppo come se fossero in posa per una foto. I colori sgargianti, l'attenta scenografia, i volti dei protagonisti e la colonna sonora rendono l'atmosfera dei suoi film magica e poetica. Le vicende narrate nei film del regista hanno quasi sempre un finale agrodolce, che sottolinea il tono drammatico del film. Tra le sue maggiori influenze registiche: Martin Scorsese, François Truffaut, Louis Malle, Satyajit Ray, John Huston, Howard Hawks e Hal Ashby.

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Regista[modifica | modifica sorgente]

Film[modifica | modifica sorgente]

Cortometraggi[modifica | modifica sorgente]

Sceneggiatore[modifica | modifica sorgente]

Produttore[modifica | modifica sorgente]

Attore[modifica | modifica sorgente]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Il grande Wes, ultimouomo.com, 9 aprile 2014. URL consultato il 12 aprile 2014.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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