Gene Hackman

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Gene Hackman, nome completo Eugene Allen Hackman (San Bernardino, 30 gennaio 1930), è un attore statunitense.

Vincitore di 2 Oscar su 5 nomination, 2 Golden Globe, 1 Orso d'argento e molti altri premi, Hackman ha vestito, fin dagli anni sessanta i panni del cattivo per antonomasia, dando vita a personaggi corrotti, spietati, amorali, connotandoli con cinico sarcasmo: lo sguardo forte, incisivo ma al tempo stesso ironico ha esaltato la sua "capacità di impersonare uomini, burberi, spicci e dal convincente realismo".[1]

Tra i tanti personaggi interpretati si ricordino: il segretario alla difesa gelido e nervoso di Senza via di scampo; l'abile, spietato e sprezzante addomesticatore di giurie in La giuria; il presidente freddo e cinico di Potere assoluto; il poliziotto in bilico tra la mala e la giustizia de Il braccio violento della legge; l'agente federale dai modi spicci e diretti di Mississippi Burning - Le radici dell'odio; il rubicondo e irascibile sbandato de Lo spaventapasseri; il supercriminale Lex Luthor, antagonista di Superman. Non mancano nella sua brillante e pluriennale carriera personaggi più leggeri, frivoli, coi quali ha largamente gigioneggiato, come l'eremita cieco Abelardo in Frankenstein Junior o l'estroso padre di famiglia Royal ne I Tenenbaum.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Giovinezza[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di Lyda Gray ed Eugen Ezra Hackman. Ha un fratello di nome Richard. La famiglia Hackman si spostò da un posto all'altro fino a giungere a Danville nell'Illinois, dove vissero nella casa della nonna materna, Beatrice. I suoi genitori divorziarono nel 1943. La madre di Gene morì nel 1962.

A 16 anni entrò nei Marines, dove si prestò come radio-operatore per tre anni. Si trasferì quindi a New York, occupandosi in diversi lavoretti, prima di frequentare l'Università dell'Illinois.

All'età di 26 anni, Gene Hackman decise di diventare attore, quindi raggiunse la Pasadena Playhouse in California. Proprio qui fece amicizia con Dustin Hoffman, altro grande del cinema.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Gene Hackman nel 1989

Esordì, agli inizi degli anni sessanta in alcuni musical, i quali gli aprirono la strada nel cinema. Il suo primo ruolo fu in Lilith, con Warren Beatty nel ruolo di protagonista. In un altro film sempre da co-protagonista, in Gangster Story del 1967, Hackman ricevette una nomination agli Academy Awards. Nel 1969 altre due interpretazioni come co-protagonista.

Nel 1970 venne ancora menzionato per lo stesso premio, in Anello di sangue, lavorando al fianco di Melvyn Douglas e Estelle Parsons. L'anno successivo vinse il premio Oscar come miglior attore nella sua rappresentazione come Popeye Doyle in Il braccio violento della legge. Seguì, con il ruolo da attore protagonista, le interpretazioni in L'avventura del Poseidon (1972) e in La conversazione (1974), e fu nominato per diversi Oscar. Il 1974 è anche l'anno in cui si cimenta in uno dei suoi ruoli più comici con un cameo in "Frankenstein Junior" per la regia di Mel Brooks. Hackman, irriconoscibile, interpreta l'eremita cieco che incontra la creatura interpretata da Peter Boyle. La scena è memorabile con la gag della minestra bollente versata sul povero mostro. Negli anni successivi fece apparizioni in Quell'ultimo ponte e nei primi due e nel quarto film della saga di Superman nei panni di Lex Luthor.

Verso la fine degli anni ottanta Hackman divenne un stella del cinema di tutto rispetto, alternando ruoli da protagonista o da co-protagonista. In questo periodo si segnala l'apparizione nel film di impegno politico-sociale Mississippi burning.

Nel 1990 Hackman fu sottoposto ad un intervento al cuore. Questo problema di salute lo tenne per un po' fuori dai lavori del grande schermo, tuttavia trovò tempo per un ruolo in Rischio totale, remake di Le jene di Chicago. Nel 1992 interpretò il violento sceriffo Bill Daggett nel western Gli spietati, con il quale guadagnò un secondo Oscar. Nel 1995 interpretò John Herod in Pronti a morire, oltre che Frank Ramsey in Allarme rosso. Fu protagonista, insieme a Will Smith in Nemico pubblico, film del 1998.

Con il nuovo secolo da segnalare la sua presenza in Il colpo, in I Tenenbaum, in Behind Enemy Lines - Dietro le linee nemiche e in La giuria.

Vita personale[modifica | modifica wikitesto]

Gene Hackman fu sposato per la prima volta con Faye Maltese, dalla quale ebbe tre figli: Christopher Allen, Elizabeth Jean e Leslie Anne. Divorziarono nel 1986 dopo trent'anni di matrimonio. Nel 1991 Hackman sposò la seconda moglie, Betsy Arakawa. Nel 2004, Hackman dichiarò in televisione a Larry King di non avere film in programma per il futuro e nel 2008, alla presentazione di un suo libro, confermò di essersi ritirato dalle scene.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Gene Hackman nel 2008

Cortometraggi[modifica | modifica wikitesto]

Documentari[modifica | modifica wikitesto]

Doppiaggio[modifica | modifica wikitesto]

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Premio Oscar[modifica | modifica wikitesto]

Premio Golden Globe[modifica | modifica wikitesto]

Premio BAFTA[modifica | modifica wikitesto]

Doppiatori italiani[modifica | modifica wikitesto]

Nelle versioni in italiano dei suoi film, Gene Hackman è stato doppiato da:

  • Sergio Fiorentini in Superman, Superman II, Fratelli nella notte, Target - Scuola omicidi, Power - Potere, Superman IV, Verdetto finale, Rischio totale, Conflitto di classe, Get Shorty, L'ultimo appello, Piume di struzzo, Nemico pubblico, Twilight, Le riserve, Behind Enemy Lines - Dietro le linee nemiche, I Tenenbaum, Il colpo, Heartbreakers - Vizio di famiglia, The Mexican - Amore senza sicura, La giuria, Due candidati per una poltrona e I Knew It Was You
  • Renato Mori ne La conversazione, Lo spaventapasseri, La bandera - Marcia o muori, In tre sul Lucky Lady, Formula 1 - La febbre della velocità, Reds, Uccidete la colomba bianca, Il principio del domino: la vita in gioco, Bersaglio di notte, Il braccio violento della legge 2, Pronti a morire, Geronimo, Il socio, Cartoline dall'inferno, Poliziotti a due zampe e Wyatt Earp
  • Sergio Rossi ne Il braccio violento della legge, Quell'ultimo ponte, Sotto tiro, Due come noi
  • Giancarlo Padoan in Un'altra donna, Gli spietati
  • Rino Bolognesi ne Gli spericolati
  • Sergio Graziani in Arma da taglio
  • Giacomo Piperno in L'avventura del Poseidon
  • Sergio Tedesco in Hawaii
  • Renzo Montagnani in Stringi i denti e vai!
  • Silvio Spaccesi in Frankenstein Junior
  • Glauco Onorato in Tutta una notte, Eureka, Senza via di scampo
  • Gianni Musy in Incompreso - L'ultimo sole d'estate
  • Carlo Alighiero ne Il giorno dei lunghi fucili
  • Carlo Sabatini in Colpo vincente, Boxe
  • Bruno Alessandro in Bat 21
  • Walter Maestosi in Mississippi Burning - Le radici dell'odio
  • Gianni Bonagura in Spie contro
  • Virginio Gazzolo in Gangster Story
  • Mario Valgoi in Allarme rosso
  • Oreste Rizzini in Extreme Measures - Soluzioni estreme, Potere assoluto, Under Suspicion
  • Renato Cortesi in Superman (ridoppiaggio)

Da doppiatore è sostituito da:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Le Garzantine Cinema. 2003 p. 509-510

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Oscar al miglior attore Successore
George C. Scott
per Patton, generale d'acciaio
(rifiutato)
1972
per Il braccio violento della legge
Marlon Brando
per Il padrino
(rifiutato)
Predecessore Oscar al miglior attore non protagonista Successore
Jack Palance
per Scappo dalla città - La vita, l'amore e le vacche
1993
per Gli spietati
Tommy Lee Jones
per Il fuggitivo

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