I Tenenbaum

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I Tenenbaum
Tenenbaum.JPG
Gene Hackman in una scena del film
Titolo originale The Royal Tenenbaums
Paese di produzione USA
Anno 2001
Durata 109 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere commedia, drammatico
Regia Wes Anderson
Soggetto Wes Anderson, Owen Wilson
Sceneggiatura Wes Anderson, Owen Wilson
Fotografia Robert Yeoman
Montaggio Daniel Padgett, Dylan Tichenor
Effetti speciali Bob Scupp
Musiche Mark Mothersbaugh, Lou Reed + AA. VV.
Scenografia David Wasco
Interpreti e personaggi
Doppiatori originali
Doppiatori italiani
Premi

I Tenenbaum (The Royal Tenenbaums) è un film del 2001 diretto da Wes Anderson.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

New York, anni settanta: Royal Tenenbaum e la moglie Etheline hanno tre figli piccoli, Chas, Margot e Richie, dotati di un grandissimo talento. Il primo a 12 anni è già un genio della finanza, la seconda, adottata (Royal non l’ha mai amata come una figlia), è una talentuosa drammaturga e il terzo un campioncino di tennis.

Ma il tempo passa e le cose cambiano: a causa delle continue scappatelle di Royal, il matrimonio entra in crisi e i genitori si separano, i tre ragazzi crescono e il loro talento svanisce. Chas, vedovo con due figli, Ari e Uzi, è un ipocondriaco ossessionato dai pericoli; Margot, sposata ad un noioso accademico, Raleigh St. Clair, non scrive più, è una depressa cronica, fuma di nascosto e si perde in un malinconico declino; Richie sembra badare solo al suo falco addestrato ed è segretamente innamorato della sorellastra. Ma un giorno, dopo molti anni di assenza, Royal si ripresenta alla famiglia per cercare di salvare quel che può essere ancora salvato.

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Il film si presenta come un compendio di psicanalisi familiare. L'assenza di affetto paterno e una madre troppo debole per prendere decisioni risolutive evidenziano l'assenza di modelli da imitare per i bambini, che crescono e provano a maturare da soli, sbagliando a loro volta. I rapporti dei Tenenbaum sono tutti compromessi e l’unico modo per raddrizzarli spetta al padre, peccatore originale, che sul finale della pellicola si redime, cancellando l'insoddisfazione, i fallimenti e le incomprensioni.[1][2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  • Il regista, nella caratterizzazione dei personaggi, ha ammesso di essersi ispirato ai protagonisti della striscia a fumetti Peanuts. Anche il cagnolino di Ben Stiller, un beagle, è un omaggio al cane Snoopy.
  • Durante tutto il film il personaggio interpretato da Gwyneth Paltrow fuma sigarette di marca Sweet Afton, in commercio solo in Irlanda.
  • Il personaggio interpretato da Danny Glover è ispirato, nelle fattezze, al segretario dell'ONU Kofi Annan. L'idea venne al regista dopo che Glover glielo presentò ad un ricevimento.
  • Il film è molto amato da Gabriele Salvatores, che l'ha omaggiato con qualche riferimento nel suo Happy Family.
  • Il video di 'Hello' del DJ Martin Solveig sembra ispirato alla scena della disastrosa partita di Tennis di Richie Tenenbaum.

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

  1. 111 Archer Avenue - Mark Mothersbaugh
  2. These Days - Nico
  3. String Quartet in F Major - Ysaye Quartet Ravel
  4. Me and Julio Down by the Schoolyard - Paul Simon
  5. Sonata for Cello and Piano in F Minor - The Mutato Muzika Orchestra
  6. Wigwam - Bob Dylan
  7. Look at That Old Grizzly Bear - Mark Mothersbaugh
  8. Look at Me - John Lennon
  9. Lullaby - Emitt Rhodes
  10. Mothersbaugh Canon - Mark Mothersbaugh
  11. Police & Thieves - The Clash
  12. Scrapping and Yelling - Mark Mothersbaugh
  13. Judy Is a Punk - Ramones
  14. Pagoda's Theme - Mark Mothersbaugh
  15. Needle in the Hay - Elliott Smith
  16. Fly - Nick Drake
  17. Ruby Tuesday - Rolling Stones
  18. I Always Wanted to Be a Tenenbaum - Mark Mothersbaugh
  19. Christmas Time Is Here - Vince Guaraldi Trio
  20. Stephanie Says - The Velvet Underground
  21. Rachel Evans Tenenbaum (1965-2000) - Mark Mothersbaugh
  22. Sparkplug Minuet - Mark Mothersbaugh
  23. The Fairest of the Seasons - Nico
  24. Hey Jude - The Mutato Muzika Orchestra
  25. Everyone - Van Morrison

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il grande Wes, ultimouomo.com, 9 aprile 2014. URL consultato il 20 aprile 2014.
  2. ^ I Tenenbaum, mymovies.it. URL consultato il 20 aprile 2014.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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