Il treno per il Darjeeling

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Il treno per il Darjeeling
Il treno per il Darjeeling - Trailer.jpg
Peter, Jack e Francis in una scena del film
Titolo originale The Darjeeling Limited
Paese di produzione Stati Uniti d'America
Anno 2007
Durata 91 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2,35 : 1
Genere drammatico
Regia Wes Anderson
Soggetto Wes Anderson
Sceneggiatura Wes Anderson, Roman Coppola, Jason Schwartzman
Produttore Wes Anderson, Scott Rudin, Roman Coppola, Lydia Dean Pilcher, Alice Bamford (co-produttore), Jeremy Dawson (co-produttore), Anadil Hossain (co-produttore)
Produttore esecutivo Steven Rales
Casa di produzione American Empical Pictures
Distribuzione (Italia) Fox Searchlight Pictures
Fotografia Robert Yeoman
Montaggio Andrew Weisblum
Scenografia Mark Friedberg
Costumi Milena Canonero
Trucco Frances Hannon
Sfondi Adam Stockhausen (supervisore direzione artistica), Aradhana Seth (scenografo decorator), Suzanne Caplan Merwanji (arredatrice)
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
Premi

64ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia: Leoncino d'oro

Il treno per il Darjeeling (The Darjeeling Limited) è un film del 2007 diretto da Wes Anderson, scritto dallo stesso Anderson insieme a Roman Coppola e all'attore Jason Schwartzman.

Il film è stato presentato in concorso alla 64ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia.

La pellicola è una commedia dalle sfumature drammatiche, ambientata in India nel Darjeeling, con protagonisti i tre fratelli Whitman, Francis (Owen Wilson), Peter (Adrien Brody) e Jack (Jason Schwartzman).

È preceduto dal cortometraggio Hotel Chevalier, con il quale è stato distribuito.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Tre fratelli che non si parlano da un anno pianificano un viaggio in treno in India, con lo scopo di ritrovare se stessi e il legame reciproco che avevano un tempo.

Circa un anno dopo la morte del padre e dopo che, apparentemente, hanno deciso di non comunicare più tra loro, Francis, il maggiore, riunisce i diversi fratelli dopo il suo incidente motociclistico quasi mortale, che lo ha lasciato avvolto da una maschera di bende. Sostenendo che i suoi fratelli sono stati la prima cosa a cui ha pensato quando è tornato cosciente dopo l'incidente, Francis organizza un itinerario accurato e pianificato rigidamente, a bordo di un treno speciale, il Darjeeling Limited, ideato appositamente per provocare nei fratelli una rinascita spirituale che li unisca o che almeno li avvicini.

Ovviamente le cose non vanno esattamente come Francis ha programmato nel suo itinerario, anzi quasi per niente. Le principali resistenze a Francis vengono da Peter, il figlio di mezzo della famiglia Whitman, che a prima vista sembra essere il più stabile dei tre fratelli, con una moglie ed un figlio in arrivo, ma anche lui è a un punto di svolta e non ne vuole parlare.

Infine, c'è il più giovane e forse anche quello che ha ottenuto i maggiori risultati tra i fratelli Whitman, Jack, lo scrittore che basa i suoi personaggi "inventati" su tutto quello che gli capita realmente e che è ancora ossessionato dalla sua ex fidanzata che ha lasciato a Parigi, tanto che nemmeno in India può smettere di ascoltare di nascosto la sua segreteria telefonica, di cui ha ancora il codice segreto.

L'obiettivo di Francis è portare i fratelli al convento himalayano dove si è ritirata a vivere la loro madre Patricia, che, dopo aver cercato di evitare i contatti con i figli, acconsente ad ospitarli per qualche giorno nel convento.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Location[modifica | modifica wikitesto]

Molte scene del film - ivi comprese quelle himalayane - non sono state girate nella zona del Darjeeling. I luoghi delle riprese si trovano praticamente tutte nello stato del Rajasthan, nei località di Jodhpur e Udaipur.

In realtà, non esiste un treno chiamato "Darjeeling Limited". Per contro, esiste un treno turistico, il "Toy Train", che transita nel Darjeeling, amministrato dalla compagnia ferroviaria Darjeeling Himalayan Railway.

Cast[modifica | modifica wikitesto]

Cameo[modifica | modifica wikitesto]

Nel film sono presenti quattro personaggi che appaiono solo in camei: Bill Murray, Irrfan Khan, Natalie Portman e Camilla Rutherford.

Nel cameo in cui appare Bill Murray lo si vede inseguire il treno, che sta partendo senza riuscire a raggiungerlo, come invece fanno i fratelli. Al suo personaggio è legato un mistero: è il fantasma del padre defunto dei tre o è qualcun altro?

Irrfan Khan è il padre dei bambini salvati dai protagonisti durante il viaggio.

Verso la fine del film è presente un cameo in cui compare per circa 8 secondi Natalie Portman, mentre la telecamera spazia da un vagone all'altro del treno. Si trova in una camera gialla uguale a quella dell'Hotel Chevalier del prequel. Nel corso del cameo è sdraiata sul letto con il telecomando e si toglie lo stuzzicadenti di bocca per bere il Bloody Mary. Nella camera sul secondo comodino è anche presente la sua boccetta di profumo.[1]

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

Il film ha una colonna sonora ispirata agli anni settanta:

  1. Where Do You Go To (My Lovely)?
  2. Colonna sonora dal film di Satyajit Ray Jalsaghar - Ustad Vilayat Khan
  3. This Time Tomorrow - The Kinks
  4. Colonna sonora dal film di Satyajit Ray Teen Kanya
  5. Colonna sonora dal film di James Ivory Il proprietario di casa (The Householder)
  6. Ruku's Room dal film di Satyajit Ray Joi Baba Felunath
  7. Canzone di Charu dal film di Satyajit Ray Charulata
  8. Colonna sonora dal film di James Ivory Il racconto di Bombay (Bombay Talkie)
  9. Montaggio di Nityananda Datta Baksa Badal
  10. Prayer (versione tradizionale)
  11. Farewell To Earnest dal film di James Ivory Il proprietario di casa (The Householder)
  12. The Deserted Ballroom dal film di James Ivory Shakespeare Wallah
  13. Suite Bergamasque: 3. Clair De Lune - Claude Debussy - interpretata da Alexis Weissenberg
  14. Typewriter, Tip, Tip, Tip dal film di James Ivory Il racconto di Bombay (Bombay Talkie) (Cantata da Kishore Kumar e Asha Bhosle) - Asha Bhosle
  15. Memorial (versione tradizionale)
  16. Strangers - The Kinks
  17. Praise Him (versione tradizionale)
  18. Symphony No. 7 in A (Op. 92) Allegro con brio - Ludwig van Beethoven
  19. Play with Fire in versione Mono - Rolling Stones
  20. Arrival in Benares dal film di James Ivory Il guru (The Guru) - Ustad Vilayat Khan
  21. Powerman - The Kinks
  22. Les Champs Elysées - Joe Dassin

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il treno per il Darjeeling ha fatto la sua première mondiale il 3 settembre 2007 alla Mostra del Cinema di Venezia. Per il Nord America la prima è stata il 28 settembre 2007 al 45ª edizione del New York Film Festival, dove è stato il film di apertura. Ha poi aperto in una versione limitata commerciale in Nord America il 5 ottobre 2007. Il film ha aperto in tutto il Nord America il 26 ottobre 2007 e nel Regno Unito il 23 novembre 2007, in entrambi i territori preceduto nella proiezioni di Hotel Chevalier. Il film ha incassato 134.938 $ in due teatri al suo primo weekend di apertura con una media di 67.469 $ per ogni teatro.

Il film (formato widescreen) è stato rilasciato in DVD 26 febbraio 2008 su Fox Searchlight, con caratteristiche limitate a un dietro-le-quinte, un trailer cinematografico e l'inclusione di Hotel Chevalier. Il film è stato ripubblicato dalla Criterion Collection il 12 ottobre 2010 sia su DVD e Blu-ray, quest'ultima per la prima volta.

Date di uscita[modifica | modifica wikitesto]

Festival a cui è stato presentato[2]

Il film è stato presentato ai festival alle seguenti date:

Le date di uscita sono le seguenti:[2]

Nei paesi il cui titolo non è segnato è in lingua originale, cioè The Darjeeling Limited

Divieti[modifica | modifica wikitesto]

Alcuni elementi del film hanno portato a divieti nei paesi in cui esso è stato distribuito:[3]

  • Argentina – Vietato ai minori di 13 anni
  • Brasile – Vietato ai minori di 14 anni
  • Canada – Vietato ai minori di 14 anni se non accompagnati da un adulto (Alberta, Manitoba e Ontario), Vietato ai minori di 10 anni se non accompagnati da un adulto (Columbia Britannica)
  • Corea del Sud – Vietato ai minori di 15 anni
  • Filippine – Vietato ai minori di 13 anni se non accompagnati dai genitori
  • Finlandia – Vietato ai minori di 11 anni
  • Germania – Vietato ai minori di 6 anni
  • Irlanda – Vietato ai minori di 15 anni se non accompagnati da un adulto
  • Messico - Vietato ai minori di 15 anni[4]
  • Paesi Bassi – Vietato ai minori di 12 anni
  • Portogallo – Vietato ai minori di 12 anni
  • Regno Unito – Vietato ai minori di 15 anni
  • Singapore – Vietato ai minori se non accompagnati da un adulto, a quelli di 16 anni (rating DVD)
  • Stati Uniti - Vietato ai minori di 17 anni se non accompagnati dai genitori
  • Svezia – Vietato ai minori di 11 anni
  • Svizzera – Vietato ai minori di 10 anni (solo nei Cantoni Ginevra e Vaud)

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

« Per aver affrontato con originalità, leggerezza ed ironia temi complessi quali i rapporti familiari, il viaggio come metafora di crescita individuale, il bisogno di riflessione e di distacco dalla realtà frenetica del mondo occidentale. Per la brillante interpretazione degli attori, per l’accuratezza e la raffinatezza delle immagini resa attraverso un montaggio efficace e puntuale, per aver creato un mondo unico capace di coinvolgere ed emozionare, offrendo più piani di lettura tali da soddisfare diverse fasce di spettatori. »
(Motivazioni della vincita del Leoncino d’Oro 2007 alla 64ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia)

Il premio è stato assegnato dalla giuria dei giovani di Agiscuola.

Edizioni home video[modifica | modifica wikitesto]

DVD/Blu-ray Disc[modifica | modifica wikitesto]

Vista anche la citazione sopra riportata di Wes Anderson circa la sua indecisione se vedere o meno il film Il treno per il Darjeeling con prima il corto Hotel Chevalier oppure no, nel DVD è stata prevista la possibilità di visualizzarli insieme oppure ciascuno dei due separatamente.

Versioni DVD dell'opera;[5]
Paese Data Distributore Commento
Stati Uniti Stati Uniti 2008 20th Century Fox Home Entertainment edizione DVD
Canada Canada 2008 20th Century Fox Home Entertainment edizione DVD
Svezia Svezia 2008 SF Home Entertainment edizione DVD
Stati Uniti Stati Uniti 2010 The Criterion Collection edizione DVD e disponibile anche in formato Blu-ray Disc

Merchandising[modifica | modifica wikitesto]

Il set di 11[6] valigie dei fratelli Whitman, che compare sia nel cortometraggio-prequel che nel film seguente, al termine delle riprese è stato battuto ad un’asta benefica i cui proventi sono stati devoluti all’UNICEF e alla fondazione Rawal Mallinathji.[7]

Prequel[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Hotel Chevalier.

Il film è preceduto da un cortometraggio di 13 minuti, Hotel Chevalier, con Natalie Portman e Jason Schwartzman, che racconta un piccolo pezzo di una storia d’amore travagliata e che funge da prequel per Il treno per il Darjeeling.

I protagonisti del corto sono il più piccolo dei fratelli Whitman, Jack, che è recluso da molto tempo nell'hotel del titolo in seguito alla fine di un amore, e la sua ex fidanzata (Natalie Portman), che irrompe a sorpresa nell’albergo ed interrompe il suo isolamento, scatenando per l’ennesima volta la passione tra i due.

Hotel Chevalier ha suscitato tanto interesse per la sua perfezione stilistica e, soprattutto, per la prima volta sullo schermo di Natalie Portman senza veli.

Il cortometraggio ha accompagnato il film nelle sale in alcuni Paesi, mentre in altri è stato distribuito solo su Internet.

È la prima volta che Wes Anderson si fa aiutare nella sceneggiatura da Jason Schwartzman (suo amico fin dai tempi di Rushmore) e da Roman Coppola, cugino dell'attore.

Nancy Utley, la direttrice operativa di Fox Searchlight, ha detto che la sua azienda non sapeva nemmeno dell'esistenza del cortometraggio-prequel, ma che lo ha saputo solo dopo che Il treno per il Darjeeling è stato completato.[8]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) video col cameo su vimeo.com. URL consultato il 12 novembre 2012.
  2. ^ a b Date di uscita per Hotel Chevalier. URL consultato il 22 ottobre 2012.
  3. ^ scheda su IMDb. URL consultato il 3 dicembre 2012.
  4. ^ (ES) scheda film su cineteca nacional. URL consultato il 7 dicembre 2012.
  5. ^ Citato in crediti per la compagnia Hotel Chevalier su IMDb, IMDb. URL consultato il 26 ottobre 2012.
  6. ^ (EN) Jason Schwartzmann interview. URL consultato il 27 novembre 2012.
  7. ^ scheda del film a cui è abbinato su badtaste.it. URL consultato il 20 novembre 2012.
  8. ^ (EN) banalità su IMDb. URL consultato il 23 novembre 2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]