Willem Dafoe

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« Non sono strano; sono solo un ragazzo di strada del Wisconsin »
(Willem Dafoe)
Willem Dafoe alla prima di The Hunter (2011)

William Dafoe Jr.[1], meglio conosciuto come Willem Dafoe (Appleton, 22 luglio 1955), è un attore statunitense. Inizia a recitare negli anni ottanta in diversi film e raggiunge la fama internazionale interpretando il sergente Elias Grodin nel film Platoon di Oliver Stone, l'agente speciale Alan Ward in Mississippi Burning - Le radici dell'odio, un controverso Gesù in L'ultima tentazione di Cristo, il vampiro 'Schreck' in L'ombra del vampiro, e Goblin nella trilogia di Spider-Man di Sam Raimi. Nella sua carriera ottiene due candidature ai Golden Globe e due candidature agli Oscar.

Indice

Biografia [modifica]

Settimo di otto figli, proviene da una famiglia della media borghesia statunitense. Si iscrive all'Università del Wisconsin, dove segue dei corsi di recitazione.[2]

Nel 1972 entra nel gruppo teatrale d'avanguardia Theatre X, con il quale partecipa a delle tournée sia negli Stati Uniti che in Europa.[2]

Conclusa questa esperienza si trasferisce a New York, dove, nel 1977, fonda la compagnia teatrale Wooster Group.[2] Intraprende una relazione con la fondatrice di quest'ultima compagni, Elizabeth LeCompte, dalla quale avrà un figlio di nome Jack nel 1982.[3]

Il 25 marzo 2005 sposa la regista e attrice italiana Giada Colagrande; con la regista di Pescara realizza il film Before it had a name (uscito in Italia col titolo Black Widow).[3]

Carriera [modifica]

Nella sua lunga carriera, Dafoe ha preso parte a più di settanta pellicole dividendosi tra progetti indipendenti e film Hollywoodiani.

Prime apparizioni [modifica]

Debutta in una pellicola cinematografica nel 1981, con una partecipazione minore, tagliata poi in fase di montaggio, in I cancelli del cielo di Michael Cimino.[1][4] Questo suo primo ruolo non fu ben augurante in quanto, nel corso delle riprese, scoppiò in una fragorosa risata a causa di una barzelletta di un collega, facendo innervosire, così, il regista Cimino che lo licenziò.[5] Nel 1984 interpreta il cattivo nel film Strade di fuoco, diretto da Walter Hill; l'anno successivo affianca William Petersen nel thriller/drammatico Vivere e morire a Los Angeles.[6]

I successi negli anni ottanta [modifica]

Willem Dafoe con il regista Oliver Stone e gli altri membri del cast di Platoon, Charlie Sheen e Tom Berenger, al Festival di Cannes 2006

Il grande successo gli arride con la partecipazione a Platoon di Oliver Stone del 1986, nel ruolo del sergente Elias. Il film tratta della permanenza in Vietnam di Chris Taylor, interpretato da Charlie Sheen, come volontario durante la guerra ed è ispirato alle reali esperienze vissute dal regista.[7] Il film ha un buon successo commerciale e guadagna 138 milioni di dollari in tutto il mondo.[8] Riceve, anche, moltissime critiche positive e Dafoe, per questa sua interpretazione, viene nominato ai premi Oscar come migliore attore non protagonista nel 1987.[9]

Nel 1988 partecipa ad altri due film di grande successo. Il primo è Mississippi Burning - Le radici dell'odio, diretto da Alan Parker, nel quale Dafoe interpreta l'agente speciale Alan Ward, collega dell'agente Rubert Anderson interpretato da Gene Hackman. Il film ricevette varie critiche positive, anche se alcuni sottolinearono che nella pellicola c'era una certa discontinuità tra l'equilibrio narrativo e drammatico.[10] Il film ottenne, anche, un buon incasso al botteghino.

« Nella mia vita mi sarei aspettato di tutto, tranne che interpretare Gesù, specie in quel momento della carriera »
(Willem Dafoe[5])

Il secondo film è L'ultima tentazione di Cristo, diretto da Martin Scorsese, in cui Dafoe è assoluto protagonista, non solo per il ruolo che ricopre, ma per la maestria con cui lo interpreta. Per quest'ultimo ruolo, Dafoe, che all'epoca delle riprese aveva 33 anni come Gesù, venne scelto da Scorsese dopo la defezione di Aidan Quinn[11] Scorsese, infatti, aveva una grande ammirazione per Dafoe, dopo averlo notato sia in Vivere e morire a Los Angeles (1985) sia in Platoon, dove, secondo lo stesso ragista, risultava "esplosivo nella sua volontà sacrificale"[11]. Il film non mira ad analizzare le qualità divine di Gesù, bensì tende a mettere in risalto gli aspetti più terreni della vita di Cristo, con tutti i dubbi e, appunto, le tentazioni che lo tormentano. Per questa interpretazione, il film suscitò notevoli polemiche al tempo della sua comparsa nei cinema. Ciononostante, l'interpretazione di Dafoe venne ben accolta dalla critica cinematografica.[12]

Nel 1989 torna a lavorare con Oliver Stone in Nato il quattro luglio che tratta le vicende vissute da Ron Kovic (ex militare e poi attivista e scrittore impegnato per la pace) in Vietnam e al ritorno negli Stati Uniti. Nel film, Dafoe ricopre il ruolo minore del veterano a Villa Dulce Charlie. Il film ottiene critiche positive e un buon successo commericale.[13]

Anni novanta [modifica]

Durante gli anni novanta la carriera di Dafoe è costellata di altri successi e prestigiose collaborazioni, nel 1990 è diretto da David Lynch in Cuore selvaggio, nel 1992 lavora per la prima volta con Paul Schrader nel film Lo spacciatore, accanto a Susan Sarandon. Dafoe tornerà a collaborare con questo regista nei successivi Auto Focus (2002), The Walker (2007) e Adam Resurrected (2008).

Nel 1993 Dafoe recita accanto a Madonna nel controverso Body of evidence - Corpo del reato dove interpreta l'ingenuo avvocato Frank Dulaney.[14] Il film, che racconta la relazione tra i personaggi interpretati da Madonna e Dafoe, viene definito eccessivamente esplicito nelle scene di sesso (spesso sadomaso), e viene stroncato dalla critica cinematografica, rivelandosi anche un flop al botteghino (anche a causa dell'interpretazione disastrosa di Madonna)[15]. Nonostante il precedente flop, la carriera di Dafoe non sembra risentirne. Infatti nel 1994 è protagonista con Harrison Ford del thriller Sotto il segno del pericolo, ispirato all'omonimo romanzo e nel 1996 affianca Ralph Fiennes in Il paziente inglese di Anthony Minghella. Entrambi i film ottengono grandissimi riconoscimenti e un buon successo sia di pubblico che di critica con incassi superiori ai 200 milioni di dollari in tutto il mondo.[16][17]

Nel 1999 recita in un film di David Cronenberg: eXistenZ e nell'action The Boondock Saints - Giustizia finale[18], quest'ultimo non desta particolare clamore alla sua uscita nelle sale ma ottiene un grande successo con l'uscita home video, portando alla nascita di un sequel nel 2009: The Boondock Saints 2 - Il giorno di Ognissanti[19] in cui Dafoe torna ad interpretare il suo personaggio in una fugace apparizione.

I successi nei primi anni duemila [modifica]

Nel 2000 Dafoe ottiene la sua seconda nomination ai premi Oscar per il ruolo del vampiro Max Schreck in L'ombra del vampiro.[20] Il film, oltre ad aver un discreto incasso al botteghino, viene premiato dalla critica internazionale e lo stesso Dafoe riceve molte lodi per la sua interpretazione.[21][22] Lo stesso anno interpreta un detenuto nel drammatico Animal Factory, diretto dall'amico Steve Buscemi e vagamente ispirato all'omonimo romanzo di Edward Bunker. Il film ottiene ottimi riscontri da parte della critica cinematografica, ma ottiene anche incassi deludenti al botteghino.[23] Sempre nel 2000, inoltre, Dafoe interpreta il ruolo del detective Donald Kimball nel film American Psycho, con protagonista Christian Bale. Il film riceve critiche contrastanti[24], ma in compenso ottiene un buon incasso al botteghino.[25]

Il 2002 è l'anno in cui Dafoe interpreta uno dei suoi personaggi più celebri: Norman Osborn/Goblin nel campione d'incassi Spider-Man di Sam Raimi;[26] Il film ha un buon successo commerciale e guadagna 822 milioni di dollari in tutto il mondo[27], mentre Dafoe ottiene una nomination agli MTV Movie Award come 'best villain' per la sua interpretazione. Dafoe, in seguito, propose al regista di inserire il suo personaggio in brevi sequenze anche nei sequel: Spider-Man 2 (2004) e Spider-Man 3 (2007). Lo stesso Dafoe ebbe l'idea di far ritornare il suo personaggio nei sequel e paragonò il ritorno di Osborn ad Amleto che appare in sogno al figlio esortandolo a vendicarlo.[28]

Dagli anni duemila ad oggi [modifica]

Willem Dafoe alla prima di Daybreakers - L'ultimo vampiro (2009)

Dafoe continua a recitare in diversi film, a volte anche in ruoli secondari e di supporto, come nel caso di C'era una volta in Messico (2003) di Robert Rodriguez, The Aviator (2004) di Martin Scorsese e Inside Man (2006) di Spike Lee. L'attore si cimenta anche in commedie di successo come Le avventure acquatiche di Steve Zissou (2003) di Wes Anderson e il satirico American Dreamz (2006).

Tra i film più recenti, il controverso Go Go Tales di Abel Ferrara, presentato al Festival di Cannes nel 2007,[29] in questo film Dafoe interpreta il proprietario di un locale notturno[30]; nel drammatico Un segreto tra di noi, presentato al Festival di Berlino nel 2008, interpreta un padre all'apparenza severo e autoritario.

Nel 2009 è protagonista, al fianco di Charlotte Gainsbourg, nel film scandalo di Lars Von Trier Antichrist, in concorso al Festival di Cannes 2009.[29] Successivamente è apparso nell'horror fantascientifico Daybreakers - L'ultimo vampiro e nel thriller My Son, My Son, What Have Ye Done diretto da Werner Herzog, ispirato a fatti realmente accaduti. Nel 2012 ha ricoperto il ruolo di Tars Tarkas in John Carter, adattamento cinematografico di una serie di romanzi.

I suoi prossimi film in uscita saranno Boot Tracks, di David Jacobson, e Odd Thomas, tratto da un romanzo di Dean Koontz, Attualmente è impegnato in Out of the Furnace di Scott Cooper.[31]

Filmografia [modifica]

Videogiochi [modifica]

Doppiatori italiani [modifica]

Nelle versioni in italiano dei suoi film, Willem Dafoe è stato doppiato da:

Da doppiatore è sostituito da:

Note [modifica]

  1. ^ a b (EN) Rebecca Flint Marx, Willem Dafoe, The New York Times.
  2. ^ a b c (EN) Craig Bromberg, Wild at Heart (New York), p. 39.
  3. ^ a b (EN) Willem and Giada Dafoe. 4 marzo 2010. URL consultato in data 18 luglio 2012.
  4. ^ (EN) Spalding Gray's Tortured Soul, The New York Times Magazine. URL consultato in data 18 luglio 2012.
  5. ^ a b Antonio Monda. (IT) Willem Dafoe. gennaio 2012. URL consultato in data 18 luglio 2012.
  6. ^ (EN) Willem Dafoe, The Guardian, 8 novembre 1998. URL consultato in data 18 luglio 2012.
  7. ^ (EN) Salewicz, Chris (1999-07-22) [1997]. Oliver Stone: The Making of His Movies (New Ed edition ed.). UK: Orion Publishing Group. ISBN 0-7528-1820-1.
  8. ^ (EN) Box Office Information for Platoon. Box Office Mojo. April 13, 2012.
  9. ^ (EN) The 59th Academy Awards (1987) Nominees and Winners. URL consultato in data 18 luglio 2012.
  10. ^ (EN) Zinn, Howard (1990). Passionate declarations: essays on war and justice. Harper Collins. pp. 249–251. ISBN 0-06-055767-2.
  11. ^ a b S. Murri, op. cit. - p. 96
  12. ^ (EN) Martin Scorsese Biography
  13. ^ (EN) Born on the Fourth of July on Rotten Tomatoes
  14. ^ (EN) Kristine McKenna, Willem Dafoe is making the leap from incendiary character actor to romantic leading roles opposite Susan Sarandon and Madonna, The Los Angeles Times. URL consultato in data 18 luglio 2012.
  15. ^ (EN) Peter Rainer, Madonna as Actress? The 'Evidence' Is In, The Los Angeles Times. URL consultato in data 18 luglio 2012.
  16. ^ (EN) Clear and Present Danger on Rotten Tomatoes
  17. ^ (EN) The English Patient on Rotten Tomatoes
  18. ^ (EN) Sharon Waxman, The two faces of Hollywood: A screenwriter's success story had a happy ending. Then someone changed the script., 10 aprile 1998. URL consultato in data 18 luglio 2012.
  19. ^ (EN) Boondock Boom. Empire. URL consultato in data 18 luglio 2012.
  20. ^ (EN) The 73rd Academy Awards (2001) Nominees and Winners. URL consultato in data 18 luglio 2012.
  21. ^ (EN) Shadow Of The Vampire :: rogerebert.com :: Reviews
  22. ^ (EN) The Best 10 Movies of 2000 :: rogerebert.com :: News & comment
  23. ^ (EN) Animal Factory. Rotten Tomatoes. URL consultato in data 18 luglio 2012.
  24. ^ (EN) 'American Psycho': No Kids Allowed. Hollywood.com
  25. ^ (EN) American Psycho. Mojo Box Office
  26. ^ (EN) More Spider-Man Casting News: Dafoe Is Green Goblin, IGN, 17 novembre 2000. URL consultato in data 18 luglio 2012.
  27. ^ (EN) Spider-Man. metacritic.com. URL consultato in data 27 marzo 2011.
  28. ^ (EN) Jeff Otto, Spidey 2 Talk, IGN, 25 giugno 2004. URL consultato in data 12 luglio 2012.
  29. ^ a b (EN) Festival de Cannes: Go Go Tales. URL consultato in data 18 luglio 2012.
  30. ^ (EN) Ty's weekend movie picks for Friday, November 14, The Boston Globe, 14 novembre 2008. URL consultato in data 18 luglio 2012.
  31. ^ Willem Dafoe si unisce a Out The Furnace. URL consultato in data 13 maggio 2012.

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Collegamenti esterni [modifica]

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