Hank Williams

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Hank Williams Sr.
Nazionalità Bandiera degli Stati Uniti Stati Uniti
Genere Country
Honky tonk
Country rock
Periodo di attività 1937 – 1953
Album pubblicati 45 singoli
Studio 45
Live 0
Raccolte 20 +
Sito web
« E quando me ne sarò andato /
e starai davanti alla mia tomba /
di' solo che Dio ha chiamato a casa /
un vagabondo »
(Hank Williams, da "Ramblin' Man", 1952)

Hiram "Hank" King Williams (Mount Olive, 17 settembre 1923Oak Hill, 1º gennaio 1953) è stato un cantautore statunitense.

È divenuto icona della country music e del rock 'n' roll, ed uno dei più influenti musicisti del XX Secolo. Uno dei maggiori autori del genere honky tonk, diede alla luce numerose hit, e le sue performance cariche di carisma, unite ad uno stile originale aumentarono la sua fama. Le sue composizioni compongono lo zoccolo duro del country ed altrettante sono considerate classici del pop, del gospel, e del rock and roll. Suo figlio Hank Williams Jr., sua figlia Jett Williams,ed i suoi nipoti Hank Williams III, Holly Williams, sono cantautori professionisti.

Indice

[modifica] Infanzia

[modifica] Nascita

Hiram King Williams nasce nel 1923 nella piccola città fuori mano di Mount Olive, a circa dodici chilometri a sud ovest di Georgiana, Alabama. Il nome gli viene dato in onore di re Hiram I di Tiro secondo la leggenda uno dei tre fondatori della massoneria, ma all'anagrafe trascrivono errando "Hiriam"[1]. Nasce con una malformazione alla colonna vertebrale, la spina bifida, dolore che sarà una delle cause per cui poi nella vita abuserà di alcool e droghe. I suoi genitori sono Elonzo "Lon" Huble Williams, un capotreno e veterano della Prima guerra mondiale, e sua madre si chiamava Lillybelle Williams. La famiglia era composta anche dalla sorella maggiore Irene.

[modifica] Adolescenza

L'infanzia di Hank è duramente segnata dall'assenza del padre, che rimane ricoverato praticamente per otto anni nell'ospedale di Pensacola a causa di una paresi facciale causata da un aneurisma. La famiglia Williams si trasferisce a Georgiana e vive negli anni della Grande depressione grazie ai duri turni notturni che la madre presta all'ospedale ed ai lavoretti di Hiriam e della sorella. Nonostante tutto sopravvisero bene in quei duri anni grazie alla pensione da veterano del padre.

Nel 1931 la famiglia Williams si trasferisce a Fountain, Alabama, dagli zii Walter e Alice McNeil, ed il figlio di questi, J.C. di sei anni più vecchio di Hiriam. Qui acquisisce subito due attitudini che contraddistingueranno la sua vita: impara infatti dalla zia Alice a suonare la chitarra e dal cugino J.C. a bere whiskey smodatamente.

Dopo qualche anno i Williams tornano a Georgiana dove Hank incontrerà il bluesman di colore Rufus Payne, che lavorava come musicista di strada. Questi sarà sicuramente una figura importantissima per il futuro divo del country, di cui fu l'indiscusso mentore. Nel '34 la famiglia si trasferisce a Greenville, dove Lillie apre un'attività in proprio ed Hank riesce a passare più tempo con Payne (che era appunto di Greenville), con cui a volte passa suonando intere notti. Nel 1937, dopo una rissa fra Hank con il suo professore di ginnastica, sua madre decide di trasferirsi. La famiglia Williams si sposta allora a Montgomery, Alabama.

[modifica] Carriera

[modifica] Primi Anni

Nel luglio del '37 le due famiglie, Williams e McNeil, aprono insieme una pensione. È in questi tempi che Hiriam cambia definitivamente il nome in Hank, che riteneva più adatto per una carriera musicale

Dopo scuola e nei weekend Hank suona la sua "Silverston" sul marciapiede davanti a radio WSFA, e non ci volle molto perché i produttori della stazione lo notassero, e dal primo show on air col nome di "Singin Kid" al primo contratto (due volte alla settimana per 15$) il passo fu breve. Nell'Agosto del 1938 il padre Lon fu dimesso per un breve periodo, per potere assistere al compleanno del figlio, ma Hank non nascose mai che si considerava orfano di padre.

[modifica] Drifting Cowboys

Il buon contratto con la radio ed il considerevole successo permisero presto ad Hank di formare la propria band di supporto, i Drifting Cowboys composta dal chitarrista Braxton Schuffert, dal violinista Freddie Beach e dal comico Smith "Hezzy" Adair. Hank chiuse con la scuola nel 1939, dedicandosi completamente alla band, che si esibiva per l'Alabama. Lillie Williams diventa un'abile manager per la band, organizzando date sempre più lontano negli U.S.A.; intanto Hank ogni weekend torna a Montgomery per lo show alla radio.

L'entrata del Paese nella II Guerra Mondiale crea grossi problemi alla band, in quanto tutti i membri sono chiamati a servizio, ed i rimpiazzi si rifiutano di suonare con Hank, a causa dei suoi seri problemi con l'alcool. Il suo idolo, Roy Arcuff, per metterlo in guardia dall'alcool, gli disse un giorno:" tu hai una voce da un milione di dollari, ragazzo, ma un cervello da dieci centesimi."[2] Nonostante gli avvertimenti di Acuff, Hank continuò ad alzare il gomito fino al punto di farsi licenziare nel '42 dalla WSFA.

[modifica] Il Successo

Nella sua breve carriera Hank Williams ebbe 12 canzoni al numero 1 della Hit Parade statunitense — "Lovesick Blues","I'm So Lonesome I Could Cry" , "Long Gone Lonesome Blues" , "Why Don't You Love Me?" , "Moanin' the Blues" , "Cold, Cold Heart" , "Hey Good Lookin'" , "Jambalaya (On the Bayou)" , "I'll Never Get Out of This World Alive" , "Kaw-Liga" , "Your Cheatin' Heart" , "Take These Chains From My Heart" — ed innumeverevoli brani nella top ten.

Nel 1943 Williams conosce Audrey Shepard, ed i due si sposano qualche anno dopo. Lei diventa anche la sua manager, creandone una celebrità. Nel '46 Hank pubblica due singoli per la Sterling Rc's, Honky Tonkin' e Never Again, entrambi riscuotono un buon successo. Williams firma allora con la Metro-Goldwyn-Mayer Records con la quale incide Move It On Over, con strepitoso successo. Si trasferisce in seguito in Louisiana e dà alla luce alcuni brani discreti; ma nel 1949 rilascia la sua versione di Lovesick Blues (un classico di Rex Griffin), che diventa uno dei più grandi successi country di tutti i tempi, venduto in tutto il paese. Quello stesso anno suona nell'allora tempio della musica made in USA, la Gand Ole Opry, e fu il primo cantante di tutti i tempi a cui furono richiesti ben sei bis. In quell'occasione ricompone quella che sarà la più famosa formazione dei Drifters Cowboys, con Bob McNett alla chitarra, Hillious Butrum al contrabbasso, Jerry Rivers al violino e Don Helms alla chitarra solista. Sempre nel '49 Hank da alla luce successi come "Lovesick Blues", che include "Wedding Bells", "Mind Your Own Business", "You're Gonna Change (Or I'm Gonna Leave)" e "My Bucket's Got a Hole in It" ed Audrey dà invece alla luce Randall Hank Williams, conosciuto poi come Hank Williams Jr.

[modifica] Luke The Drifter

Nel 1950, Williams comincia ad incidere con il nome d'arte di "Luke The Drifter" (Luke il Vagabondo) un soprannome datogli per la sua abitudine di identificarsi in personaggi dal difficile valore morale, spesso recitando i suoi pezzi rispetto al tipico canto da crooner. Questa scelta anticommerciale rese esitanti i più popolari dj a mandare in onda i suoi pezzi, incidendo sensibilmente sulle vendite del cantante ma portando Hank ad avere come alter ego "Luke the Drifter" per le canzoni dai temi più spinosi. Di questi tempi sono le hit "My Son Calls Another Man Daddy", "They'll Never Take Her Love from Me", "Why Should We Try Anymore?", "Nobody's Lonesome for Me", "Long Gone Lonesome Blues", "Why Don't You Love Me?", "Moanin' the Blues" e "I Just Don't Like This Kind of Livin'". "Dear John" ebbe un discreto successo, ma la sua B-Side "Cold,Cold Heart" rimase forse uno dei suoi più celebri pezzi, aiutata anche dal versione pop di Tony Bennett del 1951, prima della lunga serie di pezzi non country di Williams. "Cold, Cold Heart" vide le cover di, fra gli altri, Guy Mitchell, Teresa Brewer, Dinah Washington, Lucinda Williams, Cowboy Junkies, Frankie Laine, Jo Stafford, e Norah Jones. Dello stesso anno è la grande hit "Crazy Heart".

La leggenda di Hank Williams ha indubbiamente due facce. Se da una parte canta della sua anima da attaccabrighe ubriacone ed impenitente ("Honky Tonkin'") o di un vagabondare senza scopo ne' ragione ("Lost Highway"), in altri testi traspare il rimorso straziante di un uomo che ha perso la strada "I Saw The Light".

[modifica] Il Declino

Ad ogni modo, la vita di Hank si rivelò presto incompatibile con il successo. Il suo matrimonio, fin dall'inizio turbolento, ci mise poco a sgretolarsi, ed all'alcolismo sempre più problematico si aggiunsero la dipendenza dalla morfina ed altri antidolorifici, sostanze che assumeva soprattutto a causa del suo costante già citato mal di schiena causato dalla spina bifida. Nel '52 si separa da Audrey e torna a vivere con la madre, pur continuando a sfornare successi come "Half as Much", "Jambalaya (On the Bayou)", "Settin' the Woods on Fire", "You Win Again" e "I'll Never Get Out of This World Alive". La breve relazione con Bobby Jett ha come risultato la figlia secondogenita Jett Williams, che non vedrà mai il padre.

La spirale della droga in cui Hank è incappato intanto si allarga impazzita. Nell'ottobre '52 viene licenziato dalla Grand Ole Opry. Il 18 ottobre si sposa all'auditorim municipale di New Orleans con Billie Jean Jones, cerimonia alla quale partecipano 14.000 spettatori paganti. Poco più tardi i Drifting Cowboys decidono di sciogliersi, poiché Hank beveva più di quanto pagassero per gli show.

[modifica] Morte

Il 1º gennaio del 1953 Williams deve suonare a Canton, Ohio, ma il volo gli viene annullato a causa del cattivo tempo. Affitta uno chauffeur e, prima di lasciare il vecchio Andrew Johnson Hotel, si inietta una soluzione di cobalamina (comune vitamina B12) e morfina. Si allontana in Cadillac senza avere, a dispetto di quello che poi insinuarono i giornali scandalistici, con sé del whiskey. Quella sera il diciassettenne Carl Curr, conducente dell'auto presa a nolo, rinveniva sul sedile posteriore il corpo senza vita di un uomo fragile, che aveva cambiato il modo di concepire la musica, di un artista che nei tempi degli smoking, dei Martini Cocktail e dello stile distaccato dei vari Frank Sinatra e Dean Martin, parlava dell'America che il '29 se lo era sentito sulle spalle e nelle tasche, dei vagabondi e dei disperati, eroe puro dei mediocri e degli ignoranti; un artista che cercava la redenzione per quello che la vita gli aveva inflitto. Sul sedile su cui Hank morì vennero trovate alcune lattine di birra ed il pezzo mai inciso "Then The Fateful Day Came" ("Dunque il giorno fatale è giunto").

L'ultima canzone edita di Williams, dal titolo nefasto "I'll Never Get Out of This World Alive" (non uscirò mai vivo da questo mondo) usciva cinque giorni dopo la sua morte, in concomitanza con la nascita della sua figlia illegittima Jett Williams. La vedova Williams sposò a settembre dello stesso anno la star del Country Johnny Horton.

[modifica] Discografia

[modifica] Album

[modifica] Singoli

Anno A-side Classifica* B-side Classifica*
1947 Never Again (Will I Knock on Your Door) Calling You
1947 Wealth Won't Save Your Soul When God Comes and Gathers His Jewels
1947 My Love for You (Has Turned to Hate) I Don't Care (If Tomorrow Never Comes)
1947 Pan American Honky Tonkin'
1947 Move It On Over #4 I Heard You Crying in Your Sleep
1947 On the Banks of the Old Pontchartrain Fly Trouble
1948 My Sweet Love Ain't Around Rootie Tootie
1948 Honky Tonkin' #14 I'll Be a Bachelor 'Til I Die
1948 I'm a Long Gone Daddy #6 The Blues Come Around
1948 I Saw the Light Six More Miles (To the Graveyard)
1948 A Mansion on the Hill I Can't Get You Off of My Mind
1949 Lovesick Blues #1 Never Again (Will I Knock on Your Door) #6
1949 Wedding Bells #5 I've Just Told Mama Goodbye
1949 Mind Your Own Business #5 There'll Be No Teardrops Tonight
1949 You're Gonna Change (Or I'm Gonna Leave) #4 Lost Highway
1949 I'm So Lonesome I Could Cry #1 My Bucket's Got a Hole In It #2
1950 I Just Don't Like This Kind of Living #5 May You Never Be Alone
1950 Long Gone Lonesome Blues #1 My Son Calls Another Man Daddy #9
1950 Why Don't You Love Me? #1 A House Without Love
1950 Why Should We Try Anymore? #9 They'll Never Take Her Love from Me #4
1950 Moanin' the Blues #1 Nobody's Lonesome for Me #9
1951 Cold, Cold Heart #1 Dear John #6
1951 Howlin' at the Moon #3 I Can't Help It (If I'm Still in Love with You) #2
1951 Hey Good Lookin' #1 My Heart Would Know
1951 (I Heard That) Lonesome Whistle #9 Crazy Heart #2
1951 Baby, We're Really in Love #4 I'd Still Want You
1952 Honky Tonk Blues #2 I'm Sorry for You, My Friend
1952 Half as Much #2 Let's Turn Back the Years
1952 Jambalaya (On the Bayou) #1 Window Shopping
1952 Settin' the Woods on Fire #3 You Win Again #7
1952 I'll Never Get Out of This World Alive #1 I Could Never Be Ashamed of You
1953 Kaw-Liga #1 Your Cheatin' Heart #1
1953 I Won't Be Home No More #4 Take These Chains from My Heart #1
1953 Weary Blues from Waitin' #7 (no b-side)
1955 Please Don't Let Me Love You #9 (no b-side)
1966 I'm So Lonesome I Could Cry #43 (re-release)
1976 Why Don't You Love Me #61 (re-release)
1989 There's a Tear in My Beer #7 (dubbed recording with Hank Williams, Jr.)

[modifica] Note

  1. ^ Chet Flippo, Your Cheatin' Heart: a biography of Hank Williams, Doubleday, 1985.
  2. ^ Colin Escott, Hank Williams: The Biography, Boston, Little, Brown and Company, 1994. ISBN 0-316-24986-6

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