Lena Horne

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Lena Horne in Nuvole passeggere

Lena Mary Calhoun Horne (Bedford-Stuyvesant, 30 giugno 1917New York, 9 maggio 2010) è stata una cantante, attrice e danzatrice statunitense.

Afroamericana con origini europee e nativo-americane, fu la prima diva di colore a firmare un contratto con una major cinematografica di Hollywood e a raggiungere la fama internazionale. Vincitrice di numerosi Grammy Award, è stata anche un'attivista politica, partecipando alle battaglie per la difesa dei diritti civili e contro la discriminazione razziale.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Colpita già in gioventù da una sclerosi multipla, rivelatasi poi benigna, Lena Horne esordì appena sedicenne come corista al Cotton Club e, nel 1942, debuttò nel cinema con una parte in Panama Hattie (1942) di Norman Z. McLeod, nel quale cantava Just one of those thing di Cole Porter. Nel 1943 partecipò a due produzioni entrambe musicate da Harold Arlen: Stormy Weather (1943) di Andrew L. Stone, con Cab Calloway e Fats Waller, prodotto dalla 20th Century Fox, e Due cuori in cielo (1943) di Vincente Minnelli e Busby Berkeley, prodotto dalla MGM. In un periodo in cui gli attori afroamericani raramente riuscivano ad ottenere ruoli di una qualche importanza nelle produzioni hollywoodiane, questi due film segnarono un punto di svolta, essendo entrambi caratterizzati da un cast composto di sole persone di colore.

La scena di Due cuori in cielo in cui Lena Horne cantava Ain't it the Truth, immersa in una vasca da bagno piena di schiuma, fu però tagliata, perché giudicata troppo audace.

Negli anni quaranta la Horne partecipò a numerosi musical, tra cui La parata delle stelle (1943), Ritmi di Broadway (1944)) e Due ragazze e un marinaio (1944), Ziegfeld Follies (1945), Parole e musica (1948 dove canta "The Lady Is a Tramp" e "Where or When" e la colonna sonora raggiunge per sei settimane la prima posizione nella Billboard 200), nei quali però le sue apparizioni erano limitate al ruolo di cantante con uno o due brani; queste scene potevano essere facilmente tagliate quando i film venivano proiettati negli stati meridionali. Nel 1946 prende parte a numerosi concerti soprattutto in California, con la band del cantante Billy Eckstine. Nel 1947 si sposò a Parigi con l'arrangiatore e pianista bianco Lennie Hayton, "patron" della neonata major discografica MGM, il cui direttore musicale è il direttore d'orchestra Hugo Winterhalter, ed Eckstine, dal '47 al '52 la star più in vista. A causa delle minacce razziste che la cantante riceveva regolarmente, il matrimonio fu tenuto segreto per tre anni.

Nel 1950 la MGM non le rinnovò il contratto, adducendo come motivo la sua amicizia con Paul Robeson e W.E.B. Du Bois, personaggi radicali molto avversati dal maccartismo dell'epoca, e le sue posizioni assai critiche nei confronti dell'esercito americano per come venivano trattati i soldati di colore. Seguirono dunque alcuni anni di assenza forzata dalle scene cinematografiche, durante i quali Lena Horne si dedicò ad apparizioni radiofoniche e concerti nei nightclub, ma ciò nonostante la sua fama continuò ad aumentare. Tornò al successo nel 1957 con Lena Horne at the Waldorf-Astoria, un album dal vivo che entrò nelle prime dieci posizioni della classifica e che divenne ben presto il più venduto album di un'artista femminile nella storia della RCA.

Negli anni sessanta la cantante assunse un impegno ancora più deciso in favore dei diritti civili, partecipando a numerose proteste e manifestazioni, tra cui la marcia su Washington del 28 agosto 1963, guidata da Martin Luther King; il suo impegno non venne meno negli anni successivi, durante i quali partecipò al funerale di King e sostenne le cause di Malcolm X e di Medgar Evers. Nel 1969 ottenne il suo primo ruolo da protagonista sullo schermo in Ultima notte a Cottonwood (1969) di Don Siegel. Nel 1978 partecipò a The Wiz di Sidney Lumet, adattamento in chiave moderna e urbana de Il meraviglioso mago di Oz, nel ruolo della Strega buona del Sud, a fianco di Diana Ross e Michael Jackson.

Nel 1981 la sua autobiografia, The Lady and Her Music, divenne una produzione di Broadway e costituì il suo addio alle scene dopo svariati mesi di repliche. Lena Horne continuò comunque a esibirsi in trasmissioni televisive per tutti gli anni novanta.

È scomparsa nel 2010 all'età di 92 anni, durante un ricovero dovuto alla sua malattia cronica, che era stata in remissione per lunghi periodi. Nel 1989 aveva vinto il Grammy Award alla carriera.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Discografia parziale[modifica | modifica wikitesto]

  • Lena Horne: The Lady and Her Music (1981; Qwest) - Grammy Award for Best Female Pop Vocal Performance 1981
  • Stormy Weather (1943) - Grammy Hall of Fame Award 2000
  • The Men in My Life (1988; Three Cherries) - with Joe Williams and Sammy Davis, Jr.
  • An Evening with Lena Horne (1995; Blue Note) - Live, Grammy Award for Best Jazz Vocal Album 1995
  • Duke Ellington, Classic Ellington - Sir Simon Rattle/Luther Henderson/City Of Birmingham Symphony Orchestra/Lena Horne, 2000 EMI

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: 44453548 LCCN: n81082528