Pete Seeger
| Pete Seeger | ||
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Pete Seeger in concerto (1986) |
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| Nazionalità | ||
| Genere | Folk | |
| Periodo di attività | 1939 – in attività | |
Peter Seeger, più noto come Pete Seeger (New York, 3 maggio 1919), è un cantante e compositore statunitense di musica folk.
È assieme a Woody Guthrie (con cui ha collaborato e cantato assieme fin dagli anni quaranta), fra i più conosciuti folk-singer statunitensi.
Attivista politico dell'estrema sinistra americana ed uno dei massimi autori della folk music e della canzone di protesta degli anni cinquanta e sessanta, è autore di famosi talking blues.
[modifica] Biografia
Suo padre, Charles Seeger, era un musicologo di fama ed uno dei primi ricercatori impegnati nel campo della musica orientale; i suoi fratelli, Mike e Peggy, sono ugualmente musicisti e cantanti di fama. Nel 1943 Pete sposò Toshi-Aline Ohta, "la persona cui devo tutto nella mia vita", come ama ripetere ancora adesso.
Alla fine degli anni trenta risale il suo incontro con Woody Guthrie, che lo segnerà definitivamente e con il quale girerà tutta l'America profonda, negli anni quaranta, alla ricerca della vera anima popolare musicale del paese. Per fare questo, Seeger abbandonò gli studi di sociologia che stava svolgendo a Harvard.
Membro fondatore dei gruppi folk The Almanac Singers e The Weavers (quest'ultimo godette di un grande successo alla fine degli anni cinquanta), Pete Seeger, per le sue idee, cadde ben presto vittima del maccartismo che colpì la cultura americana progressista durante gli anni cinquanta.
Pete Seeger ha iniziato la sua carriera di solista nel 1958 componendo canzoni che sono diventate ben presto dei classici della folk music: fra le altre, si segnalano If I Had a Hammer (scritta assieme a Lee Hays, ), Turn! Turn! Turn! (con testo adattato dal libro biblico dell'Ecclesiaste e brano successivamente rielaborato in chiave folk rock dal gruppo The Byrds), The Bells of Rhymney (musicata su versi di un poema del gallese Idris Davies), We Shall Overcome (canzone basata su uno spiritual, a sua volta divenuta un cavallo di battaglia di Joan Baez e di altri interpreti impegnati nelle battaglie per i diritti civili) ed in particolare Where Have All the Flowers Gone?, canzone contro la guerra, anch'essa reinterpretata da artisti come Joan Baez, Peter, Paul and Mary, The Kingston Trio, The Mamas and the Papas e dell'attrice e cantante croato-americana Ksenia Prohaska nel suo mitico monodramma musicale "Marlene Dietrich", proprio perché la diva berlinese lo aveva inserito nel proprio repertorio nel 1962.
Negli anni sessanta, Seeger ha scritto la prima versione di un manuale divenuto un classico: How to Play the Five-String Banjo, un'opera che ha formato intere generazioni di banjoisti.
[modifica] Ecologismo e comunismo
Pete Seeger è da sempre stato impegnato come ecologista rigoroso e combattente per la tutela dell'ambiente. Nel 1966 fu tra i soci fondatori del Clearwater Group, un'organizzazione che, da allora, lotta contro l'inquinamento delle acque del fiume Hudson e promuove la sua pulizia.
Pete Seeger è noto per essere, da sempre, un comunista; il che, negli Stati Uniti d'America, è notoriamente un problema di non poco conto. Gli sono stati affibbiati soprannomi come Stalin's songbird (l'usignolo di Stalin), ed altri appellativi del genere. Effettivamente, almeno negli anni quaranta e cinquanta, Seeger è stato uno strenuo sostenitore dell'Unione Sovietica. Dopo il XX congresso del PCUS, durante il quale Nikita Khruščёv rivelò i crimini di Stalin e dello stalinismo, Seeger lasciò l'American Communist Party (di stretta osservanza sovietica) ma rimase comunque un comunista e un marxista.
La guerra nel Vietnam provocò in Pete Seeger un'autentica opposizione a tutto campo, che si concretizzò nel suo celebre e violento attacco televisivo alla politica di guerra del presidente Lyndon B. Johnson, avvenuto durante il popolare Smothers Brothers Comedy Hour, dove Seeger cantò anche quella che è una delle prime canzoni contro la guerra vietnamita, Waist deep in the big muddy ("Giù fino al collo nel grande pantano").
La canzone fu tagliata una prima volta dai censori televisivi, e la trasmissione interrotta, ma Seeger comparve di nuovo la settimana dopo al programma e riuscì a cantarla per intero.
Come molti esponenti della vecchia sinistra americana, Pete Seeger non si trovò molto a proprio agio con il radicalismo culturale e politico degli anni sessanta, sfociato nelle rivolte studentesche che dagli USA si diffusero in tutto il pianeta. Non gli piacevano molto le tensioni generazionali fomentate dal movimento (registrò una volta una canzone intitolata Be kind to parents, "Siate gentili con i genitori"...) ed ammonì ripetutamente i giovani radicali ad evitare divisioni basate sui divari tra generazioni.
Con il trascorrere degli anni c'è stato da parte di Seeger un ripensamento profondo della sua attività politica: ciò nonostante, negli anni settanta ed ottanta ha continuato a sostenere ogni sorta di causa progressista, pur dedicandosi prevalentemente a quelle di carattere ambientalista.
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