Frank Zappa
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("Ben Watson interviews Frank Zappa", in MOJO magazine (October 1993))
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| Frank Zappa | ||
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Frank Zappa in concerto (Norvegia, 1977) |
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| Nazionalità | ||
| Genere | Hard rock[1] Rock progressivo[1] Fusion[1] Rock demenziale[1] Rock sperimentale[1] Art rock[1] AOR[1] Rock sperimentale[1] Computer music[1] Musica sperimentale[1] Proto-punk[1] |
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| Periodo di attività | 1966 – 1993 | |
| Strumento | chitarra elettrica | |
| Album pubblicati | 92 | |
| Studio | - | |
| Live | 31 | |
| Raccolte | - | |
| Sito web | zappa.com | |
Frank Vincent Zappa (Baltimora, 21 dicembre 1940 – Los Angeles, 4 dicembre 1993) è stato un chitarrista, compositore, arrangiatore, cantante, direttore d'orchestra, produttore discografico, regista, sceneggiatore, attore, produttore cinematografico e polistrumentista statunitense.
Per molto tempo lo stesso Zappa ha creduto che il suo vero nome fosse Francis (in alcuni dei suoi primi album è riportato il nome di Francis).
Definire il genere musicale di Zappa è praticamente impossibile, ma si può affermare che fosse coinvolto in ambiti musicali come rock, blues, jazz, fusion, avanguardia e musica classica.
Indice |
[modifica] Biografia
Nato a Baltimora (21 dicembre 1940) nello stato del Maryland (USA), nella sua ascendenza figurano italiani, greci, arabi e francesi.
Figlio di Francesco Zappa (noto come Francis), un laureato in Storia, oltre che perito tecnico, originario di Partinico (PA), impiegato alla base "Edwards" dell'aeronautica militare statunitense, vicino a Los Angeles. Francis Zappa aveva sposato nel 1931 Nel Cheek da cui ebbe una figlia, Ann. Dopo aver divorziato, Francis conobbe nel 1935 Rose Marie Colimore, sua futura moglie e madre di Frank. Frank era il primo di quattro figli, con due fratelli ed una sorella (Bob, Carl e Candy).
Nel gennaio del 1951, la famiglia Zappa si trasferì a Miami, in Florida, perché Francis vi aveva trovato lavoro nel settore della Difesa. Il clima più mite di questo stato aiutò il piccolo Frank a guarire da asma, sinusiti e raffreddori a cui era spesso soggetto. A quattordici anni, Frank ricevette in regalo dalla madre il suo primo strumento musicale: un rullante. A causa del lavoro del padre la famiglia Zappa traslocò molto spesso: dopo Monterey la famiglia si trasferì a Pomona, quindi a El Cajon e poi ancora a San Diego. Nel 1956 nuovamente si spostarono alla volta della piccola cittadina di Lancaster.
L'educazione ricevuta da ragazzo risentì molto della cultura del padre, tuttavia Frank dimostrò da piccolo un immediato disgusto verso la gastronomia italiana e in età adulta verso il cattolicesimo, come ampiamente dimostrato dai testi delle sue canzoni. Per rendersi conto del clima di tensione che si era instaurato con suo padre, basti pensare che quando Frank andò a convivere con Kay Sherman, Francis vietò agli altri figli di andarlo a trovare fin quando la coppia non si fosse sposata regolarmente (1960). Nel giugno del 1958 Zappa si diplomò alla Antelope Valley High School pur avendo conseguito un voto finale inferiore alla sufficienza. L'anno successivo Frank, ormai completamente preso dalla musica, decise di andare a vivere da solo dopo un tentativo del padre di convincerlo a iscriversi all'università.
Nel 1963 Frank Zappa cominciò a vivere in uno studio di registrazione che aveva preso in affitto e che chiamò Studio Z. Lorraine Belcher era la sua nuova convivente. In quel periodo viveva insieme a lui anche Jim Sherwood che si occupava del cibo: pane, burro di arachidi e del purè rimediato presso un vicino centro di donatori del sangue erano gli unici alimenti che potevano permettersi.
La passione di Frank per la cinematografia portarono un giornale locale, l’Ontario Daily Report, a ritenere che nel suo studio si girassero pellicole porno. Un sergente di polizia in incognito chiese allora a Frank di procurargli una registrazione audio per cento dollari, cosa che Frank realizzò registrando un nastro contenente mezz’ora di gemiti e sospiri della sua compagna.
Al momento della consegna del nastro Frank e Lorraine vennero arrestati. L’accusa di associazione a delinquere per la produzione di materiale pornografico cadde per entrambi, ma a Frank toccò scontare una settimana nel carcere di San Bernardino per un’infrazione minore. Nel 1965 Frank propose a una band di nome Soul Giants di suonare le sue composizioni. Il gruppo che nacque da questo sodalizio si trasferì a Hollywood dove prese in affitto un cottage per le prove della band. A quei tempi Frank lavorava come commesso in un negozio di dischi e sognava di suonare sullo Strip, il lungo pezzo di Sunset Boulevard a Los Angeles. Quello stesso anno la MGM Verve offrì un contratto al gruppo che nel frattempo aveva deciso di chiamarsi The Mothers. Questo nome non ha un’origine precisa, qualcuno ha voluto attribuirla al fatto che nacque nei giorni immediatamente successivi alla festa della mamma, ma non è sicuro. E’ certo invece che questo nome imbarazzava la MGM. Infatti la parola “Mothers” sembrava l’abbreviazione di “motherfucker”, parolaccia con la quale si era soliti indicare, nell’ambiente musicale, il tipo dannatamente bravo a suonare il suo strumento. E allora ecco cha la casa discografica impone a Frank il nome “Mothers of Invention” e oplà il gioco è fatto. In quel periodo Frank vive a Laurel Canyon, ospite di Pamela Zarubica (in arte la Suzy Creamcheese di “Freak out!”). Fu Pamela a presentargli Gail Sloatman, la sua futura moglie. Anni dopo Gail disse, a proposito di quell’incontro, che si era innamorata di una delle creature più sporche che avesse mai incontrato. Alla scarsa igiene personale faceva da contro altare la sua ferma riluttanza all’uso di droghe. Se qualcuno dei suoi musicisti mostrava dipendenza da droghe o erba Zappa lo buttava fuori dalla band.
[modifica] Formazione e attività musicale
Impressionato dalle composizioni e soprattutto dalla concezione ritmica di Edgar Varèse, ma anche dai grandi bluesmen, Zappa passerà con disinvoltura dal rock al R&B, dalla "canzonetta" alla colonna sonora per cartoon immaginari, fino ad esperimenti di stampo barocco eseguiti al synclavier, con rielaborazioni di brani del violoncellista e compositore milanese di fine settecento Francesco Zappa, ed ancora rivisitazioni di musica classica e riletture delle proprie musiche affidate a grandi orchestre come la London Symphony Orchestra e l'Ensemble Modern. Diversi anche i richiami alle sue origini italiane, in pezzi come Tengo 'na minchia tanta (pubblicata nel doppio CD Uncle Meat nonché eseguita nell'omonimo film dall'italiano Massimo Bassoli), Questi cazzi di piccione (pezzo strumentale di musica contemporanea da The Yellow Shark) e Dio fa (pezzo realizzato al Synclavier e pubblicato sull'album postumo Civilization Phaze III).
Poliedrico e geniale chitarrista, divenne noto in tutto il mondo con il suo gruppo, The Mothers of Invention, nel 1966, grazie all'incisione del concept album Freak Out!: il disco fece scalpore non solo perché era uno dei primi doppi album della storia del rock (dopo Blonde on Blonde di Bob Dylan), ma anche per i testi e la parodia dissacrante del rock degli anni sessanta. L'importanza epocale di Freak Out! è testimoniata anche dal fatto che Paul McCartney ha spesso dichiarato che l'opera dei Mothers of Invention è stata di fondamentale influenza nel concepimento e nella stesura dell'album dei Beatles Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band. In seguito Zappa intraprese la carriera solista sfornando più di 60 produzioni eterogenee, sempre pregne di un forte senso dello humour (con testi dichiaratamente misogini e volgari), scagliato contro l'ordine costituito, l'industria della musica ed i politici («Scrivo brutta musica perché l'America è brutta», dichiarò). La sua verve ironica e dissacrante fu sempre apprezzata, ma inizialmente in maniera superficiale; non mancarono anche apparizioni televisive, tra le quali anche alcune al Saturday Night Live.
Nella sua intensa carriera ha collaborato con diversi musicisti (di cui alcuni apprezzati solisti) appartenenti ai generi più diversi, spesso contribuendo al loro successo: i rocker Captain Beefheart e Alice Cooper, il tastierista jazz George Duke, i chitarristi Steve Vai, Warren Cuccurullo, Adrian Belew e Mike Keneally, il violinista Jean-Luc Ponty, il compositore new age Patrick O'Hearn, i batteristi Terry Bozzio, Vinnie Colaiuta e Chad Wackerman.
Zappa morì a causa di un cancro alla prostata il 4 dicembre 1993. Negli ultimi tempi della sua vita, già gravemente malato, dimostrò di non aver perso la sua vena polemica annunciando, come già fatto qualche decennio addietro, di volersi candidare alla presidenza degli Stati Uniti, in aperto dissenso con la politica dell'ex presidente Reagan e con quella di George H. W. Bush con questo slogan: «Potrei mai far peggio di Ronald Reagan?»
La sua sterminata produzione musicale è ancora in parte sconosciuta: attualmente il suo patrimonio artistico è gestito dalla seconda moglie (Gail Zappa) e dai figli (fra cui Dweezil) che stanno pubblicando alcuni album e DVD postumi.
[modifica] Stile musicale
Zappa fu perennemente in bilico tra il rock il jazz, il teatro dell'assurdo e la ricerca musicale più avanzata; passando e ripassando all'infinito sulle molteplici linee di congiunzione di tutti i generi musicali, egli trasmette la sensazione di una purissima anarchia musicale non scevra da influssi classici e romantici. È di fatto riconosciuto come uno dei maggiori compositori contemporanei[2]. Autodidatta, potenziato da una creatività ipernormale e da una simpatica smania di protagonismo, preparatissimo e terribilmente serio sul piano professionale. I suoi testi sono spesso Dada e Stakanovisti. In realtà il suo progetto musicale (che lui definiva il "Progetto/Oggetto") consisteva nel dedicarsi al proselitismo fra i fricchettoni e i lunatici, per poi proporre la sua musica seria e complicata dissimulata dietro una facciata rock sardonica e parodistica, e condita con testi permeati di cinico e sbeffeggiante realismo, anche a costo di essere perseguitato per anni da luoghi comuni e leggende metropolitane.
Assistendo ad un suo concerto, specialmente dal 1980 in poi, quando l'espressione del suo progetto aveva raggiunto la piena maturità, non poteva lasciare indifferenti la sua "figura", sempre più simile, nelle movenze, a quella di un burattino; vero mimo, con il naso molto prominente si muoveva tra la musica dirigendola e raffigurandola, mimica e teatralità erano perfettamente fuse con musica e scenografia, ne scaturiva lo spettacolo che con l'insieme dei musicisti – valenti esecutori, ma non solo – si costituivano parte integrante del pensiero musicistico di Zappa in maniera straordinariamente spontanea. Tra i numerosissimi aneddoti e vere e proprie "scene" presentate prima, durante e dopo i suoi concerti, di grande impatto fu l'idea/scena che mise in atto a Pistoia l'8 luglio 1982: fece installare un megaschermo (mezzo non molto diffuso all'epoca) sul quale – in contemporanea al suo concerto – veniva proiettata la partita Germania Ovest-Francia dei mondiali di calcio; prima di cominciare a suonare disse semplicemente e con pesante slang americano: «Chi non capisce un tubo della musica che faccio può tranquillamente guardarsi le partite... così non ha buttato i soldi del biglietto».
I suoi principali riferimenti musicali erano Igor Stravinskij, Edgar Varèse, Olivier Messiaen e, prima che fosse di moda, la world music; era attratto dal Canto a tenore sardo, dalla musica classica indiana in stile dhrupad, Ravi Shankar, la musica bulgara. Per lui la distinzione tra "musica pop" e "musica seria" non aveva alcun significato («All'idea che il compositore crede di aver attinto qualche cosa di artistico corrisponde il fatto che quella musica non offre gran che a chi ascolta. Io ho un altro atteggiamento: anche se la maggior parte della gente non ama quello che faccio, quelli a cui piace si divertono; non la consumano perché è arte, ma perché ci provano gusto» disse in una intervista). Lo si potrebbe da questo punto di vista descrivere come uno dei primi compositori postmoderni.
Prima di suonare la chitarra Zappa si cimentò con la batteria, e non a caso i suoi gruppi ebbero sempre batteristi eccellenti. La ritmica delle sue composizioni è sempre stata molto complessa: un esempio è The Black Page brano scritto appositamente per Terry Bozzio, secondo Zappa l'unico in grado di eseguirlo (a causa della sua estrema complessità ritmica o "densità statistica", rappresentate da una "pagina nera" di note). Il successore di Bozzio, Vinnie Colaiuta, eseguì il brano suonandolo a memoria durante l'audizione.
Zappa dichiarò che concepiva la musica come "decorazione del tempo", una creazione barocca da costruire con le proprie mani, divertente e libera da schemi prestabiliti, basata sull'atonalità e sul ritmo (poliritmie, tempi dispari, addirittura ritmi irrazionali e casuali).
Rappresentativa di questa visione è la fin troppo citata frase:
- Information is not knowledge / Knowledge is not wisdom / Wisdom is not truth / Truth is not beauty / Beauty is not love / Love is not music / MUSIC IS THE BEST
- L'informazione non è conoscenza / La conoscenza non è saggezza / La saggezza non è verità / La verità non è bellezza / La bellezza non è amore / L'amore non è musica / LA MUSICA È IL MEGLIO
in cui Zappa trasforma il senso della poesia Ode su un'urna greca di John Keats integrandola con una poesia di Thomas Stearns Eliot.
Per tutta la carriera fu ossessionato dalla difficoltà di esecuzione dei suoi brani, chiedendo sempre il massimo ai suoi musicisti, al punto da definirsi "un tizio che scrive musica che non riesce a fare eseguire"; a metà degli anni ottanta la cosa lo spinse ad utilizzare il Synclavier per eseguire le sue composizioni in modo assolutamente perfetto. Solo a fine carriera si disse abbastanza soddisfatto dell'esperienza con l'Ensemble Modern.
La sua eredità più facilmente apprezzabile è la sua infinita sperimentazione strumentale, sia dei suoni che della tecnica chitarristica. Ma il suo lascito più vero e importante sono le sue composizioni, complesse e raffinate.
Uno dei maggiori estimatori di Zappa è stato Pierre Boulez che ha anche diretto alcune sue opere e, in un articolo postumo sulla rivista Musician, ha affermato: «Come musicista era una figura eccezionale perché apparteneva a due mondi: quello della musica rock e quello della musica classica. Ed entrambe le tipologie del suo lavoro gli sopravviveranno.»[3].
Come prefazione alla propria autobiografia Zappa scrisse: «In genere un'autobiografia è opera di qualcuno che considera la propria vita fonte di incredibile interesse. Io non lo penso della mia ma sono tali e tanti i volumi stupidi che trattano di me, che ho creduto opportuno ci fosse almeno un libro serio sul mio conto.»
[modifica] Zappa e il P.M.R.C.
| Per approfondire, vedi la voce Parents Music Resource Center. |
Negli anni ottanta, Zappa si distinse per la sua opposizione alla censura musicale. Divenne noto il suo diverbio con il P.M.R.C. (Parents Music Resource Center), l'associazione genitoriale di Tipper Gore che sottoponeva a severi controlli il contenuto di determinati prodotti discografici che, secondo i dettami dell'associazione, avrebbero potuto offendere il buon costume.
Il 19 settembre 1985 Zappa, assieme ad altri artisti come Dee Snider e John Denver, fu convocato per tenere un'audizione presso il Senato degli Stati Uniti. La seduta fu un grande evento mediatico: durò cinque ore, ci furono trentacinque canali televisivi collegati e cinquanta fotografi, oltre a giornalisti e spettatori.[4]
Il discorso dell'artista fu molto pungente e polemico. In premessa, Zappa si appellò al primo emendamento della Costituzione americana che tutela la libertà di espressione. Tra i tanti punti esposti contro l'associazione di Tipper Gore, egli dichiarò che il P.M.R.C. «lede le libertà civili dei cittadini adulti» e che in questa maniera «avrebbe causato l'intasamento dei tribunali per gli anni a venire». Nell'intento di denunciare con sarcasmo il velleitarismo e l'enormità di quanto proponeva il P.M.R.C. in materia di controlli, con riguardo alla richiesta censoria l'artista paragonò l'associazione a chi «si propone di eliminare la forfora tramite la decapitazione».[5]
Anche i dischi di Zappa non furono esenti da controlli, come accadde a Jazz from Hell. L'album, nonostante l'assenza di testi osceni (in quanto strumentale), ricevette la nota etichetta Parental Advisory a causa del brano G-Spot Tornado, in cui fu letto il riferimento al punto G della vagina, anche se alcuni ritengono che l'avviso venne inserito a causa di una ritorsione contro l'artista, che durante l'audizione al Senato aveva beffeggiato la Gore e le altre fondatrici del P.M.R.C.[6]
[modifica] Frank Zappa nella cultura popolare
- Il brano dei Deep Purple Smoke on the Water (1972) fa esplicito riferimento a un fatto realmente accaduto a Frank Zappa: durante un concerto al Festival del Jazz di Montreux, in Svizzera, un proiettile luminoso sparato da qualcuno con una pistola lanciarazzi provocò l'incendio di tutto l'edificio che ospitava Zappa e le "Mothers" (Frank Zappa & the Mothers were at the best place around / But some stupid with a flare gun burnt the place to the ground).
- È collocato al 22º posto nella lista dei migliori chitarristi di tutti i tempi secondo la rivista Rolling Stone[7].
- È citato nel singolo dei Ramones Censorshit insieme ad Ozzy Osbourne. Vengono descritti come persone che non accettano compromessi e che dicono quello che pensano.
- Ebbe un ruolo rilevante in una puntata del telefilm Miami Vice.
- Matt Groening, creatore dei Simpson, si dichiara grande appassionato e fan di Zappa: espliciti riferimenti al musicista e ai suoi testi possono essere ritrovati sia nella serie citata che nella striscia Life In Hell.
- I membri del gruppo Elio e le Storie Tese hanno dichiarato in diverse occasioni che Frank Zappa era e rimane il loro principale ispiratore e modello musicale.
- George Harrison cita Frank Zappa nella canzone Blood From a Clone.
- Caparezza ha più volte affermato che il suo stile musicale e il suo look riprendono quello di Zappa, che egli considera suo maestro. Un suo demo del 1999 ripreso dall'album ?! porta il nome di Zappa in onore del musicista di Baltimora. Zappa è inoltre citato nella canzone La Rivoluzione del Sessintutto, che ad un certo punto recita: «Dio si chiama Zappa Frank Vincent».
- Quando Zappa morì, Alice Cooper dichiarò: «Tutti quelli che erano considerati geni (da Brian May ai Beatles), consideravano lui IL GENIO».
- In alcuni suoi pezzi, Zappa utilizza strumenti etnici. In Chunga's Revenge utilizza la kalimba, un lamellofono africano. In numerosi brani degli anni novanta utilizza anche il glockenspiel e in Sant'Alfonzo's Pancake Breakfast utilizza una marimba per l'introduzione.
- Sono intitolati a Frank Zappa:
- un asteroide ("3834 Zappafrank")
- un gene ("ZapA", gene del microbo Proteus mirabilis)
- una medusa (Phialella zappai)
- un genere monotipico della sottofamiglia delle Oxudercinae (Zappa)
- un mollusco estinto (Amauratoma zappa)
- un pesce estinto (Ranzania zappai)
- un ragno (Pachygnatha zappa, con un segno addominale che ricorda i baffi di Zappa)
- una scheda madre prodotta dalla Intel
- un personaggio del videogioco Guilty Gear (Zappa)
- un personaggio del videogioco Chrono Cross (Zappa)
- una strada di Agropoli (SA)
- un parco di Grottaminarda (AV)
- un monumento a Vilnius, Lituania
- La quinta traccia dell'album The Ultra Zone Frank di Steve Vai.
- Una via nella periferia di Berlino ("Frank-Zappa-Straße")
[modifica] Discografia
[modifica] Album realizzati da Zappa
- Freak Out! 2lp (giugno 1966)
- Absolutely Free 1lp (maggio 1967)
- We're Only in It for the Money 1lp (marzo 1968)
- Lumpy Gravy 1lp (maggio 1968)
- Cruising with Ruben & the Jets 1lp (dicembre 1968)
- Mothermania (antologia) 1lp (marzo 1969)
- Uncle Meat 2lp (aprile 1969)
- Hot Rats 1lp (ottobre 1969)
- Burnt Weeny Sandwich 1lp (febbraio 1970)
- Weasels Ripped My Flesh 1lp (agosto 1970)
- Chunga's Revenge 1lp (ottobre 1970)
- Fillmore East - June 1971 1lp (agosto 1971)
- Frank Zappa's 200 Motels 2lp (ottobre 1971)
- Just Another Band from L.A. 1lp (marzo 1972)
- Waka/Jawaka 1lp (luglio 1972)
- The Grand Wazoo 1lp (novembre 1972)
- Over-Nite Sensation 1lp (settembre 1973)
- Apostrophe (') 1lp (marzo 1974)
- Roxy & Elsewhere 2lp (settembre 1974)
- One Size Fits All 1lp (giugno 1975)
- Bongo Fury 1lp - insieme a Captain Beefheart (ottobre 1975)
- Zoot Allures 1lp (ottobre 1976)
- Zappa in New York 2lp (marzo 1978)
- Studio Tan 1lp (settembre 1978)
- Sleep Dirt 1lp (gennaio 1979)
- Sheik Yerbouti 2lp (marzo 1979)
- Orchestral Favorites 1lp (maggio 1979)
- Joe's Garage 3lp (settembre e novembre 1979)
- Tinseltown Rebellion 2lp (maggio 1981)
- Shut Up 'n Play Yer Guitar 3lp (maggio 1981)
- You Are What You Is 2lp (settembre 1981)
- Ship Arriving Too Late to Save a Drowning Witch 1lp (maggio 1982)
- The Man from Utopia 1lp (marzo 1983)
- Baby Snakes 1lp (marzo 1983)
- London Symphony Orchestra, Vol. 1 1lp (giugno 1983)
- Boulez Conducts Zappa: The Perfect Stranger 1lp (agosto 1984)
- Them or Us 2lp (ottobre 1984)
- Thing-Fish 3lp (novembre 1984)
- Francesco Zappa 1lp (novembre 1984)
- The Old Masters Box One collezione 7lp (aprile 1985)
- Frank Zappa Meets the Mothers of Prevention 1lp (novembre 1985)
- Does Humor Belong in Music? 1cd (gennaio 1986)
- The Old Masters Box Two collezione 9lp (novembre 1986)
- Jazz from Hell 1lp (novembre 1986)
- London Symphony Orchestra, Vol. 2 1lp (settembre 1987)
- The Old Masters Box Three collezione 9lp (dicembre 1987)
- Guitar 2lp-2cd (aprile 1988)
- You Can't Do That on Stage Anymore, Vol. 1 2cd (maggio 1988)
- You Can't Do That on Stage Anymore, Vol. 2 2cd-3lp (ottobre 1988)
- Broadway the Hard Way 1lp-1cd (ottobre 1988)
- You Can't Do That on Stage Anymore, Vol. 3 2cd (novembre 1989)
- The Best Band You Never Heard in Your Life 2cd (aprile 1991)
- Make a Jazz Noise Here 2cd (giugno 1991)
- You Can't Do That on Stage Anymore, Vol. 4 2cd (giugno 1991)
- You Can't Do That on Stage Anymore, Vol. 5 2cd (luglio 1992)
- You Can't Do That on Stage Anymore, Vol. 6 2cd (luglio 1992)
- Playground Psychotics 2cd (ottobre 1992)
- Ahead of Their Time 1cd (aprile 1993)
- The Yellow Shark (con l'Ensemble Modern) 1cd (novembre 1993)
[modifica] Album postumi (realizzati dallo Zappa Family Trust)
- Civilization Phaze III 2cd (dicembre 1994)
- The Lost Episodes 1cd (febbraio 1996)
- Läther 3cd (settembre 1996)
- Frank Zappa Plays the Music of Frank Zappa: A Memorial Tribute 1cd (ottobre 1996)
- Have I Offended Someone? 1cd antologia (aprile 1997)
- Mystery Disc 1cd (settembre 1998)
- Everything Is Healing Nicely 1cd (dicembre 1999)
- FZ:OZ 2cd (agosto 2002)
- Halloween 1dvd-a (febbraio 2003)
- Joe's Corsage 1cd (maggio 2004)
- QuAUDIOPHILIAc 1dvd-a (settembre 2004)
- Joe's Domage 1cd (ottobre 2004)
- Joe's XMasage 1cd (dicembre 2005)
- Imaginary Diseases 1cd (gennaio 2006)
- Trance-Fusion 1cd (ottobre 2006)
- The Making Of Freak Out! Project/Object 2cd (dicembre 2006)
- The Making Of Freak Out! Project/Object (deluxe) 4cd (dicembre 2006)
- The Frank Zappa AAAFNRAA Birthday Bundle speciale solo per ITUNES (dicembre 2006)
- Buffalo 2cd (aprile 2007)
- Wazoo 2cd (ottobre 2007)
- One Shot Deal 1cd (giugno 2008)
- Joe's Menage 1cd (ottobre 2008)
[modifica] Bootlegs autorizzati
- Beat The Boots - 9 dischi (cofanetto o separati) (1991):
- Beat The Boots 2 - 8 dischi (cofanetto o separati) (1992):
[modifica] Singoli
- How Could I Be Such a Fool?/It Can't Happen Here 45 Rpm (giugno 1966)
- Trouble Comin' Every Day/Who Are the Brain Police? 45 Rpm (novembre 1966)
- Why Don't You Do Me Right/Big Leg Emma 45 Rpm (aprile 1967)
- Lonely Little Girl/Mother People 45 Rpm (novembre 1967)
- Deseri/Jelly Roll Gum Drop 45 Rpm (dicembre 1968)
- My Guitar/Dog Breath 45 Rpm (settembre 1969)
- Peaches en Regalia/Little Umbrellas 45 Rpm (1970)
- WPLJ/My Guitar 45 Rpm (febbraio 1970)
- Tell Me You Love Me/Will You Go All the Way for the U.S.A.? 45 Rpm (novembre 1970)
- Tears Began to Fall/Junier Mintz Boogie 45 Rpm (luglio 1971)
- Magic Fingers/Daddy, Daddy, Daddy 45 Rpm (novembre 1971)
- Cletus Awreetus-Awrightus/Eat That Question 45 Rpm (novembre 1972)
- I'm the Slime/Montana 45 Rpm (ottobre 1973)
- Don't Eat the Yellow Snow/Cosmik Debris 45 Rpm (ottobre 1974)
- Find Her Finer/Zoot Allures 45 Rpm (novembre 1976)
- Disco Boy/Ms Pinky 45 Rpm (marzo 1977)
- Dancin' Fool/Baby Snakes 45 Rpm (aprile 1979)
- Dancin' Fool (disco mix) 33 rpm 12" (aprile 1979)
- Joe's Garage/Central Scrutinizer 45 Rpm (ottobre 1979)
- I Don't Wanna Get Drafted/Ancient Armaments 45 Rpm (aprile 1980)
- Goblin Girl/Pink Napkins 45 Rpm (ottobre 1981)
- Valley Girl/You Are What You Is(con Moon Zappa) 45 Rpm (luglio 1982)
- Peaches En Regalia/I'm Not Satisfied/Lucille Has Messed My Mind Up CD (ottobre 1987)
- Sexual Harassment in the Work Place/Watermelon in Eastern Hay CD (aprile 1988)
- Zomby Woof/You Didn't Try to Call Me CD (aprile 1988)
- Montana (Whipping Floss)/Cheepnis CD (maggio 1988)
- Stairway to Heaven/Bolero 33 rpm 12" e CD (maggio 1988)
[modifica] Lavori correlati
- Trout Mask Replica (Captain Beefheart & His Magic Band) (1969) (Zappa produttore)
- Permanent Damage (the GTOs) (1969) (Zappa produttore)
- King Kong: Jean-Luc Ponty Plays the Music of Frank Zappa (Jean-Luc Ponty) (1970) (Zappa autore delle musiche)
- For Real! (Ruben And The Jets) (1973) (Zappa produttore)
- Good Singin' Good Playin' (Grand Funk Railroad) (1976) (Zappa produttore)
- Touch Me There (L. Shankar) (1979) (Zappa produttore)
- Havin' a Bad Day (Dweezil Zappa) (1986) (Zappa co-produttore)
[modifica] Antologie
- The!@#$ of the Mothers (1969)
- The Mothers of Invention (1970)
- The Worst of the Mothers (1971)
- Strictly Commercial (1995)
- Strictly Genteel (1997)
- Cucamonga Years: The Early Works of Frank Zappa 1962-1964 (1998)
- Cheap Thrills (1998)
- Son of Cheep Thrills (1999)
[modifica] Selezione di esecuzioni della musica di Zappa
- The BRT Big Band Plays Frank Zappa (BRT Big Band) (1990)
- Yahozna Plays Zappa (Yahozna) (1992)
- Zappa's Universe - A Celebration Of 25 Years Of Frank Zappa's Music (Joel Thorne/Orchestra of Our Time)(1993)
- Who Could Imagine? (the Grandmothers) (1994)
- Harmonia Meets Zappa (Harmonia Ensemble) (1994)
- Music By Frank Zappa (Omnibus Wind Ensemble) (1995)
- Frankincense: The Muffin Men Play Zappa (Muffin Men) (1997)
- Frank You, Thank! - Tributo italiano a Frank Zappa - Vol. 1 (Artisti vari) (1999)
- Eating the Astoria, live in London (the Grandmothers) (1994)
- Frankly A Cappella (The Persuasions) (2000)
- The Zappa Album (Ensemble Ambrosius) (2000)
- Bohuslän Big Band plays Frank Zappa (Bohuslän Big Band) (2000)
- Frank You, Thank! - Tributo italiano a Frank Zappa - Vol. 2 (Artisti vari) (2002)
- Zappa: Greggery Peccary & Other Persuasions (Ensemble Modern) (2003)
[modifica] Filmografia - videografia
- Frank Zappa's 200 Motels (1971)
- Baby Snakes (film) (1979 e 1987) - pubblicato in DVD nel 2003
- The Dub Room Special (1982) - pubblicato in DVD nel 2005
- Does Humor Belongs In Music (1985) - pubblicato in DVD nel 2003
- Video From Hell (1987)
- Uncle Meat (1987)
- The Amazing Mr. Bickford (1987)
- The True Story of 200 Motels (1987)
- Classic Albums: Frank Zappa - Apostrophe'/Over-Nite Sensation (2007) - DVD
- The Torture Never Stops - (2008) - DVD
[modifica] Alcuni artisti legati a Zappa
[modifica] Note
- ^ a b c d e f g h i j k (EN) Frank Zappa. AllMusic.com
- ^ Giovanna Marini intervistata su Franz Zappa (2003). URL consultato il 1 Luglio 2011.
- ^ Isler, Scott et al. (Febbraio, 1994), Frank Zappa, Musician Magazine
- ^ Barry Miles, Frank Zappa. La vita e la musica di un uomo «Absolutely Free», Kowalski Editore, 2006, p.403
- ^ (EN) Frank Zappa: Statement To Congress, September 19, 1985. URL consultato il 25 maggio 2010.
- ^ (EN) Parental Advisory. URL consultato il 26 maggio 2010.
- ^ http://www.rollingstone.com/music/lists/100-greatest-guitarists-20111123/frank-zappa-19691231
[modifica] Bibliografia italiana
- David F. Abel, Frank Zappa - Genio e follia, (1999, La Mascara, ISBN 88-7940-117-3)
- Massimo Bassoli, Zappa (E' piu' duro di tuo marito), (1982, Gammalibri)
- Marco Bazzoli, Frank Zappa, Compositore Americano (1940-1993) (1997, Auditorium Edizioni, ISBN 88-86784-10-4)
- Michael Gray, Zapp! Vita, vizi, miracoli di Frank Zappa, (1986, Arcana, ISBN 88-8500-887-9)
- Billy James, Freak Out!!, (2003, Arcana, ISBN 88-7966-283-X)
- Barry Miles, Frank Zappa La vita e la musica di un uomo Absolutely Free, (2006, Kowalski editore, ISBN 88-7496-714-4)
- Michele Pizzi, Frank Zappa For President!, Arcana, 2011, ISBN 88-6231-134-6
- Alessandro Pizzin, Frank Zappa, (2004, Editori Riuniti, ISBN 88-3595-481-9)
- Gianfranco Salvatore e AAVV, Frank Zappa Domani, (2000, Castelvecchi, ISBN 88-8210-166-5)
- Neil Slaven, Frank Zappa. Il don Chisciotte elettrico, (1997, Odoya, Bologna, ISBN 978-88-6288-061-9)
- Frank Zappa, Peter Occhiogrosso, Zappa. L'autobiografia, (2003, Arcana, ISBN 88-7966-279-1)
- Frank Zappa - Testi con traduzione a fronte, (1981, Arcana, ISBN 88-8500-836-4)
[modifica] Bibliografia in lingua (parziale)
- (EN) Kevin Courrier, Dangerous Kitchen: The Subversive World of Zappa, (2003, ECW Press, ISBN 1-55022-447-6)
- (ES) Manuel de la Fuente Soler, Frank Zappa en el infierno. El rock como movilización para la disidencia política (2006, Biblioteca Nueva)
- (EN) Michel Delville - Andrew Norris, Frank Zappa, Captain Beefheart and the Secret History of Maximalism, (2005, Salt Publishing, ISBN 1-84471-059-9)
- (EN) Kelly Fisher Lowe, The Words and Music of Frank Zappa, (2006, Praeger Publishers, ISBN 0-27598-779-5)
- (EN) Billy James – Billy Preston, Necessity Is…: The Early Years of Frank Zappa and the Mothers of Invention, (2001, SAF Publishing, ISBN 0-94671-914-4)
- (EN) Esther Leslie – Ben Watson (editors), Academy Zappa: Proceedings Of The First International Conference Of Esemplastic Zappology (ICE-Z), (2005, S a F Pub, ISBN 0-94671-979-9)
- (EN) Barry Miles - Frank Zappa, Frank Zappa: In His Own Words, (1993, Omnibus Press, ISBN 0-7119-3100-3)
- (EN) Barry Miles, Frank Zappa – A visual documentary, (1993, Omnibus Press, ISBN 0-7119-3099-6)
- (EN) Greg Russo, Cosmik Debris: The Collected History and Improvisations of Frank Zappa, (1998, Crossfire Publications, ISBN 0-9648157-4-5)
- (EN) David Walley, No Commercial Potential: The Saga Of Frank Zappa, (1972, Outerbridge & Lazard, ISBN 0-87690-076-7)
- (EN) Ben Watson, Frank Zappa - The Negative Dialectics Of Poodle Play (1994, Quartet Books; ISBN 0-7043-0242-X)
- (DE) Frank Wonneberg, Grand Zappa - Internationale Frank Zappa Discology (2010, Schwarzkopf & Schwarzkopf; ISBN 978-3-89602-581-4)
- (EN) Frank Zappa, Them or us (The Book) (1984, Barfko Swill)
- (FR) Revue Circuit Musiques Contemporaines Spécial Zappa http://www.revuecircuit.ca/collection/14_3.php
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su Frank Zappa
Wikiquote contiene citazioni di o su Frank Zappa
[modifica] Collegamenti esterni
- Frank Zappa su Open Directory Project (Segnala su DMoz un collegamento pertinente all'argomento "Frank Zappa")
- Scheda su Frank Zappa dell'Internet Movie Database
- Speciale Frank Zappa - Una retrospettiva a dieci anni dalla morte
- 1984 frank zappa a viareggio
- Zappa e le orchestre: piccola storia di un rapporto difficile
- Zappa in testi Traduzioni dei testi di alcune canzoni di Frank Zappa
- (EN) Information Is Not Knowledge (discografia, videografia, cronologia, testi e altro ancora)
- (EN) Zappa Wiki Jawaka
- (EN) una raccolta di immagini ed altro materiale
- (EN) Uno studio del linguaggio musicale di Frank Zappa
- (EN) St. Alphonzo's Pancake Homepage (sito storico zappiano con discografia, testi, interviste - non è aggiornato da anni)
- Musicisti hard rock
- Musicisti rock progressivo
- Musicisti fusion
- Musicisti di musica demenziale
- Musicisti rock sperimentale
- Musicisti art rock
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