Awake (Dream Theater)

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Awake
Artista Dream Theater
Tipo album Studio
Pubblicazione 4 ottobre 1994
Durata 75 min : 01 s
Dischi 1
Tracce 11
Genere Progressive metal
Etichetta East West
Produttore John Purdell, Duane Baron
Registrazione maggio–luglio 1994 agli One on One Studios e ai Devonshire Studios di North Hollywood
Formati CD, LP, download digitale
Certificazioni
Dischi di platino Giappone Giappone[1]
(Vendite: 200.000+)
Dream Theater - cronologia
Album precedente
(1993)
Album successivo
(1997)
Singoli
  1. Lie
    Pubblicato: 1994
  2. The Silent Man
    Pubblicato: 1994

Awake è il terzo album in studio del gruppo musicale statunitense Dream Theater, pubblicato il 4 ottobre 1994 dalla East West Records.

Il disco[modifica | modifica sorgente]

Questo album esce accompagnato dalla notizia dell'abbandono di Kevin Moore, che non partecipa né al tour (sostituito da Derek Sherinian che poi diventerà membro ufficiale fino al 1999) né ai videoclip. È inoltre possibile notare che le parti di tastiera presenti nell'album, sebbene siano molto ben curate e assumano un ruolo di rilievo, in quanto contribuiscono in maniera significativa a dare all'album un tono decisamente cupo, sembrano assumere un approccio orientato più al sottofondo che al virtuosismo melodico che caratterizzava Images and Words, soprattutto nei pezzi più tirati. Rispetto a quest'ultimo album, il disco ha un suono più vicino all'heavy metal, ma tuttavia non mancano i brani con atmosfere suggestive come Voices, Lifting Shadows Off a Dream e Space-Dye Vest. Per la prima volta in un loro album viene usata una chitarra a sette corde, grazie al quale vengono raggiunte tonalità più basse e cupe. Inoltre le canzoni più brevi hanno tendenzialmente una struttura strofa-ritornello che le rendono più accessibili a chi non abbia molta familiarità col progressive metal e i suoi continui cambi di melodia.

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

  • Nella versione su musicassetta manca la canzone Scarred.
  • In diverse canzoni sono stati usati inserti audio tratti da spezzoni televisivi o direttamente recitati. Il brano 6:00 contiene un campionamento tratto dall'adattamento di Dubliners di James Joyce, mentre in Space-Dye Vest è stata usata la registrazione di un giornalista che commenta l'inseguimento in auto di Orenthal James Simpson. In Voices sono presenti alcuni versi recitati dal rapper Prix-mo.
  • Innocence Faded contiene una strofa in cui LaBrie raggiunge altezze considerevoli; probabilmente per questo, la canzone è stata eseguita pochissime volte dal vivo senza mai apparire nei DVD del gruppo fino al 2006, con la pubblicazione di Score: 20th Anniversary World Tour.
  • Ben tre canzoni iniziano con un attacco eseguito dal basso. Voices, basata su un riff; Lifting Shadows Off a Dream, in cui Myung compone una melodia con gli armonici naturali; Scarred in cui vengono suonati dei bicordi utilizzando la tecnica del tapping.
  • I brani Erotomania, Voices e The Silent Man compongono una suite intitolata A Mind Beside Itself; durante Erotomania vengono citati alcuni temi delle due canzoni successive (come già accadde in Wait for Sleep e Learning to Live) oltre ad una riproposizione del ritornello di Caught in a Web. Durante una sezione di Voices, è possibile sentire la tastiera ripetere il riff iniziale di Erotomania, anche se questa è volutamente coperta dagli altri strumenti; anche dopo il primo ritornello di The Silent Man si sente un pezzo (suonato però in versione acustica) già sentito in Erotomania. Proprio in Erotomania si sente un assolo che anticipa il ritornello di The Silent Man.
  • The Mirror nasce da un breve brano strumentale intitolato Puppies on Acid che il gruppo eseguiva originariamente come introduzione a Take the Time. Tale brano è curiosamente basato su un riff di chitarra e basso che eseguono sempre la stessa nota. Anche dopo l'uscita di Awake, il gruppo ha eseguito diverse volte Puppies on Acid, a cui spesso veniva collegata Just Let Me Breathe.
  • The Mirror e Lie sono brani collegati tra di loro: al termine di Lie, Petrucci esegue un assolo di chitarra mentre gli altri strumenti riprendono il riff principale di The Mirror. In quest'ultimo brano viene inoltre accennata la melodia principale di Space-Dye Vest.
  • Lifting Shadows Off a Dream è la prima di una serie di canzoni in cui risultano evidenti le influenze degli U2, gruppo molto amato dai Dream Theater. Nei live del 2002, come testimoniato i diversi bootleg di quel tour, durante l'ultimo ritornello di questa canzone, Mike Portnoy tiene il tempo suonando l'introduzione di batteria di Sunday Bloody Sunday, a dimostrazione che la band non tenta assolutamente di nascondere l'ispirazione derivante dal quartetto irlandese, bensì rendono loro omaggio.

Tracce[modifica | modifica sorgente]

  1. 6:00 – 5:31 (Kevin MooreDream Theater)
  2. Caught in a Web – 5:28 (James LaBrie, John Petrucci – Dream Theater)
  3. Innocence Faded – 5:43 (John Petrucci – Dream Theater)
  4. Erotomania – 6:45 (Dream Theater)
  5. Voices – 9:53 (John Petrucci – Dream Theater)
  6. The Silent Man – 3:48 (John Petrucci)
  7. The Mirror – 6:45 (Mike Portnoy – Dream Theater)
  8. Lie – 6:34 (Kevin Moore – Dream Theater)
  9. Lifting Shadows Off a Dream – 6:05 (John Myung – Dream Theater)
  10. Scarred – 11:00 (John Petrucci – Dream Theater)
  11. Space-Dye Vest – 7:29 (Kevin Moore)

Formazione[modifica | modifica sorgente]

Altri musicisti
  • Prix-mo – dialogo in Voices
  • Rich Kern – programmazione in Space-Dye Vest
Produzione
  • Prodotto, registrato e missato da John Purdell e Duane Baron
  • Missato da Ryan Arnold
  • Masterizzato da Ted Jensen

Classifiche[modifica | modifica sorgente]

Classifica (1994) Posizione
massima
Germania[2] 15
Paesi Bassi[2] 33
Regno Unito[3] 65
Stati Uniti[4] 32
Svezia[2] 5
Svizzera[2] 12

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (JA) Japanese album certifications – Dream Theater – Awake, Recording Industry Association of Japan. URL consultato il 15 luglio 2014.
  2. ^ a b c d (NL) Dream Theater - Awake, Ultratop.be. URL consultato il 25 gennaio 2013.
  3. ^ (EN) Dream Theater, OfficialCharts.com. URL consultato il 25 gennaio 2014.
  4. ^ (EN) Dream Theater - Chart history (Billboard 200), Billboard.com. URL consultato il 25 gennaio 2014.