Octavarium
| Octavarium | |
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| Artista | Dream Theater |
| Tipo album | Studio |
| Pubblicazione | 7 giugno 2005 |
| Durata | 75 min : 48 s |
| Dischi | 1 |
| Tracce | 8 |
| Genere | Progressive metal |
| Etichetta | Atlantic Records |
| Produttore | John Petrucci, Mike Portnoy |
| Registrazione | Hit Factory (New York), tra il novembre 2004 ed il febbraio 2005; |
| Dream Theater - cronologia | |
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Album precedente
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Octavarium è l'ottavo album in studio del gruppo musicale progressive metal Dream Theater, pubblicato nel 2005. Negli Stati Uniti è stato anticipato nelle radio dal brano Panic Attack. È l'ultimo album registrato sotto l'Atlantic Records. Alla sua uscita, il disco debuttato nelle classifiche italiane al secondo posto.
Indice |
Il disco [modifica]
Octavarium rappresenta un tentativo di ritorno a sonorità più soft, dopo il precedente album caratterizzato da suoni estremamente più duri. Questo è reso possibile grazie anche alla presenza di un quartetto d'archi e di una vera e propria orchestra in alcuni brani. Una particolarità dell'album consiste nel fatto che ogni canzone è costruita su un tonalità differente: a partire dal FA della prima traccia, ad ogni traccia si avanza alla tonalità successiva, fino a tornare nuovamente sul FA della title-track finale. Quasi tutti i brani sono collegati tra di loro tramite degli intermezzi costituiti da suoni o rumori; gli unici due punti in cui questo non avviene è al termine di I walk beside you e Sacrificed sons.. Seguendo lo schema delle tonalità, si può notare come tali intermezzi siano presenti in corrispondenza di quelli che dovrebbero essere i diesis e quindi non siano utilizzati al termine dei brani costruiti, rispettivamente, sulle note Si e Mi, che non presentano alterazioni.
Come già accaduto per Six Degrees of Inner Turbulence e Train of Thought, l'album si apre utilizzando l'ultimo suono udito nel disco precedente. Tuttavia, Octavarium termina con la stessa nota utilizzata in apertura (e già utilizzata come chiusura di Train of Thought), come se volesse simboleggiare una sorta di ciclicità del disco. Infatti, a partire dall'album successivo, tale soluzione verrà abbandonata dai Dream Theater. In realtà, esiste una versione del disco in cui la title-track si conclude con il tema principale della canzone, eseguito col flauto; di questa versione esistono all'incirca una decina di copie, possedute esclusivamente dai membri del gruppo e qualche loro amico, pertanto risulta introvabile se non attraverso le reti P2P. È tuttavia possibile sentire questo finale alternativo nel dvd Score, dove è stato inserito nei titoli di coda finali.
Il disco si apre con The Root of All Evil, terzo episodio della saga sull'alcolismo scritta da Mike Portnoy. Come già accaduto negli altri brani della saga, vi sono alcune citazioni degli episodi precedenti. Al termine del brano viene anticipata una melodia che fa parte del brano Octavarium.
I Walk Beside You è uno dei pochissimi brani dei Dream Theater a non contenere assoli o intermezzi strumentali. In generale si tratta di un brano la cui struttura e arrangiamento sono molto semplici rispetto ai canoni del gruppo e del progressive metal.
Never Enough è un brano ispirato alla musica dei Muse, da cui vengono ripresi alcuni passaggi tratti da Hysteria oppure Stockholm Syndrome.
Sacrificed Sons è dedicata alle vittime dell'11 settembre.
Octavarium [modifica]
La lunga suite di chiusura da 24 minuti è una sorta di viaggio attraverso la storia del "progressive" L'inizio, eseguito al continuum e con la lap steel guitar, appare come una citazione a Shine On You Crazy Diamond dei Pink Floyd. La strofa viene anticipata da una chitarra acustica che accompagna una melodia eseguita da un flauto con chiari riferimenti ai Jethro Tull ma soprattutto ai Genesis. Il primo assolo di Jordan Rudess si rifà alle sonorità del neo-progressive, usando un sintetizzatore analogico. Man mano che la canzone procede, il suono si fa sempre più duro, come se rappresentasse un ideale percorso che parte dal progressive rock degli anni 70, passa per il neo-progressive degli anni 80 e termina con il progressive metal delle ultime strofe. Nel finale, LaBrie ripercorre tutto il disco, urlando frasi che si riferiscono alle tracce precedenti; in sottofondo si possono udire dei sample delle tracce in questione, mentre nel frattempo Portnoy conta da 1 a 8 (esplicitando la traccia di riferimento), sostituendo però la parola "root" al posto di "first". Inoltre si possono notare alcune somiglianze della linea melodica portante del pezzo con le ultimissime note della canzone "The Wall" contenuta nel disco Leftoverture dei Kansas.
L'album si chiude con la frase "This story ends where it began" (questa storia finisce dove è cominciata) e con lo stesso FA che apre l'intero album.
Il finto album [modifica]
Come spesso accade, nei mesi precedenti alla sua uscita il disco apparve nei circuiti di P2P sotto forma di fake. Nello specifico, il disco che veniva trovato conteneva le prime otto tracce di Elements of Persuasion, progetto parallelo di James LaBrie uscito pochi mesi prima. Furono numerose le recensioni amatoriali pubblicate in rete, dove il disco solista di LaBrie veniva recensito come se fosse effettivamente l'ultimo disco dei Dream Theater. Tuttavia anche il sito Metallus incappò in questo errore, pubblicando tale recensione come un'anteprima, in quanto precedente l'uscita del disco. L'episodio venne scoperto dagli utenti del forum del sito Eutk e fece indignare i fans dei Dream Theater, ricevendo anche le rimostranze degli iscritti al fans club. Infatti, non solo il redattore non fu in grado di riconoscere il disco solista di LaBrie, ma dimostrò di aver recensito un disco scaricato illegalmente. A seguito della segnalazione, la rivista cancellò immediatamente la recensione e presentò delle scuse, ritenute tuttavia poco credibili dagli Italian Dreamers: si diceva che l'errore era dovuto ad un semplice scambio di fogli su cui compariva il nome di James LaBrie.
Tracce [modifica]
- The Root of All Evil – 8:26 (Mike Portnoy)
- Ready – 3:58
- Remove – 4:28
- The Answer Lies Within – 5:33 (John Petrucci)
- These Walls – 7:36 (John Petrucci)
- I Walk Beside You – 4:29 (John Petrucci)
- Panic Attack – 8:13 (John Petrucci)
- Never Enough – 6:47 (Mike Portnoy)
- Sacrificed Sons – 10:43 (James LaBrie)
- Octavarium – 24:00 (James LaBrie, John Petrucci, Mike Portnoy)
- Someone Like Him – 8:47
- Medicate (Awakening) – 5:01
- Full Circle – 4:37
- Intervals – 1:23
- Razor's Edge – 4:08
Formazione [modifica]
Dream Theater [modifica]
- James LaBrie – voce
- Jordan Rudess – tastiera, continuum, lap steel guitar
- John Myung – basso
- John Petrucci – chitarre, cori
- Mike Portnoy – batteria, percussioni, cori
Orchestra in Sacrificed Sons e in Octavarium [modifica]
- Direttrice: Elena Berere
- Violini: Katherine Fong, Ann Lehmann, Katherine Livolsi-Stern, Laura McGinnis, Catherine Ro, Ricky Sortomme, Yuri Vodovoz
- Viole: Vincent Lionti, Karen Dreyfus
- Violoncelli: Richard Locker, Jeanne LeBlanc
- Flauto: Pamela Sklar
- Corni francesi: Joe Anderer, Stewart Rose
Quartetto d'archi in The Answer Lies Within [modifica]
- Primo violino: Elena Barere
- Secondo violino: Carol Webb
- Viola: Vincent Lionti
- Violoncello: Richard Locker
Produzione [modifica]
- Assistenti Engineers: Colleen Culhane, Kaori Kinoshita, Ryan Simms
- Assistente di studio: Bert Baldwin
- Mixato al Quad Studio di New York nel marzo del 2005 da Michael H. Brauer
- Assistenti al mixaggio: Keith Gary e Will Hensley
- Mastered: George Marino presso lo Sterling Sound, New York
- Illustrazioni e Art Director: Hugh Syme
- Concept design: Hugh Syme e Mike Portnoy
- Fotografia: Colin Lane
- Produttore Atlantic Art: Rob Gold
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