Train of Thought (Dream Theater)

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Train of Thought
Artista Dream Theater
Tipo album Studio
Pubblicazione 11 novembre 2003[1]
Durata 69:24
Dischi 1
Tracce 7
Genere Progressive metal
Etichetta Elektra Records
Produttore Mike Portnoy, John Petrucci
Registrazione aprile-settembre 2003, Cove City Sound Studios, Pie Studios e Beat Street Studios, New York
Formati CD, 2LP, download digitale
Dream Theater - cronologia
Album successivo
(2004)

Train of Thought è il settimo album in studio del gruppo musicale statunitense Dream Theater, pubblicato l'11 novembre 2003 dalla Elektra Records.[1]

Il disco[modifica | modifica wikitesto]

Antefatti[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2002, durante lo svolgimento del tour di supporto a Six Degrees of Inner Turbulence, il gruppo ha iniziato a comporre le prime demo dei brani che avrebbero visto la luce in Train of Thought.[2] Rispetto all'album pubblicato nel 2002, i Dream Theater hanno voluto rendere più cupe ed heavy metal le sonorità; riguardo a ciò, il batterista Mike Portnoy ha spiegato con le seguenti parole:[2]

« In certi momenti del tour, suonammo per intero Master of Puppets dei Metallica e The Number of the Beast degli Iron Maiden. Lo avevamo già fatto alcune volte per rendere unici i nostri concerti e i fan ne sono andati pazzi. Ma questa volta le cover hanno avuto un enorme impatto sul nostro modo di registrare. Suonare quei dischi dall'inizio alla fine ci aprì gli occhi e le orecchie e ci fece capire come dovrebbe suonare un album considerato un classico: entrambi sono estremamente heavy, durano meno di 60 minuti e contengono solo sette o otto canzoni. »

Concezione[modifica | modifica wikitesto]

Rispetto a Six Degrees of Inner Turbulence, ma anche alle precedenti pubblicazioni del gruppo, più progressive e melodiche, Train of Thought è caratterizzato da sonorità più cupe, distorte e metal. Anche per questo album, i Dream Theater hanno scelto di ricollegarsi con l'album precedente: infatti la melodia finale con cui si concludeva la suite Six Degrees of Inner Turbulence (tratta dall'album omonimo) è la stessa che caratterizza l'introduzione di As I Am. La traccia conclusiva In the Name of God invece termina con la stessa nota con cui comincia The Root of All Evil, traccia d'apertura dell'album successivo. Il tastierista Jordan Rudess ha eseguito l'ultima nota dell'album con il naso.[3]

Le canzoni[modifica | modifica wikitesto]

Train of Thought si apre con As I Am, pubblicato promozionalmente come anticipazione all'album[4] e reso disponibile per il download gratuito il 1º novembre 2003 sul sito del gruppo.[5] Il testo, composto dal chitarrista John Petrucci verso i denigratori del gruppo,[2] trae ispirazione da una conversazione avuta dal chitarrista con un rappresentante dell'industria discografica, che disse a Petrucci che il gruppo avrebbe dovuto modellare il proprio sound sulla moda del momento.[2] Come ha spiegato Petrucci, "è una canzone sul tenere fede a quello in cui si crede e sul non scendere a compromessi".[2]

Il brano This Dying Soul è il secondo brano della saga relativa alle dipendenze del batterista Mike Portnoy, nonché la continuazione di The Glass Prison, dal quale sono state riprese alcune frasi e un riff. Anche il testo di Honor Thy Father è stato scritto da Portnoy e riguarda i rapporti avuti con il patrigno: infatti, lo stesso batterista, in una chat del 2004, spiegò che "non sono molto bravo a scrivere canzoni d'amore, così ho deciso di scrivere una canzone di odio".[6] La parte centrale della canzone contiene estratti dal film Magnolia.

Il brano conclusivo è In the Name of God, scritto dal chitarrista John Petrucci e caratterizzato dalla durata di oltre 14 minuti. Durante il primo intermezzo strumentale (5:51-6:07), Portnoy esegue uno strano pattern sul ride; se tale ritmo viene tradotto in codice morse, la frase risultante è "eat my ass and balls", tormentone tanto caro alla band. L'"hidden nugget" è stato anticipato dallo stesso Portnoy nel DVD Drums of Thought.[7] Al termine del brano è invece ascoltabile in sottofondo l'inno Battle Hymn of the Republic, una canzone della guerra di secessione americana. Riguardo al brano, Portnoy ha spiegato:[2]

« È il pezzo più epico dell'album, della durata di più di 14 minuti e contenente di tutto, dall'heavy progressive alla musica latina alle influenze di musica classica. È tutto quello che sono i Dream Theater in una traccia. »

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

  1. As I Am – 7:47 (testo: John Petrucci – musica: John Myung, John Petrucci, Mike Portnoy, Jordan Rudess)
  2. This Dying Soul – 11:28 (testo: Mike Portnoy – musica: John Myung, John Petrucci, Mike Portnoy, Jordan Rudess)
    • IV. Reflections of Reality (Revisited)
    • V. Release
  3. Endless Sacrifice – 11:23 (testo: John Petrucci – musica: John Myung, John Petrucci, Mike Portnoy, Jordan Rudess)
  4. Honor Thy Father – 10:14 (testo: Mike Portnoy – musica: John Myung, John Petrucci, Mike Portnoy, Jordan Rudess)
  5. Vacant – 2:58 (testo: James LaBrie – musica: John Myung, Jordan Rudess)
  6. Stream of Consciousness – 11:16 (musica: John Myung, John Petrucci, Mike Portnoy, Jordan Rudess)
  7. In the Name of God – 14:14 (testo: John Petrucci – musica: John Myung, John Petrucci, Mike Portnoy, Jordan Rudess)
Selections from Live Scenes from New York – CD bonus presente nella versione sudcoreana[8]
  1. Overture 1928 – 3:36 (musica: Dream Theater)
  2. Strange Déjà Vu – 5:04 (testo: Mike Portnoy – musica: Dream Theater)
  3. Home – 13:34 (testo: Mike Portnoy – musica: Dream Theater)
  4. The Spirit Carries On – 7:41 (testo: John Petrucci – musica: Dream Theater)
  5. Just Let Me Breathe – 4:03 (testo: Mike Portnoy – musica: Dream Theater)
  6. Acid Rain – 2:35 (musica: Tony Levin, John Petrucci, Mike Portnoy, Jordan Rudess)originariamente interpretata dai Liquid Tension Experiment
  7. Caught in a New Millennium – 6:01 (testo: James LaBrie, John Petrucci, Mike Portnoy – musica: Dream Theater)

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Altri musicisti
Produzione

Classifiche[modifica | modifica wikitesto]

Classifica (2003/04) Posizione
massima
Austria[9] 66
Belgio (Fiandre)[9] 76
Finlandia[9] 9
Francia[9] 24
Germania[9] 16
Italia[9] 11
Norvegia[9] 9
Paesi Bassi[9] 21
Portogallo[9] 21
Stati Uniti[10] 53
Svezia[9] 9
Svizzera[9] 44

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) DREAM THEATER To Release 'Train Of Thought' In November, Blabbermouth.net, 12 settembre 2003. URL consultato il 22 settembre 2014.
  2. ^ a b c d e f Italian Dreamers, Dream Theater - Train of Thought in Metropolzine, vol. 19, Lonate Pozzolo, dicembre 2003, p. 5.
  3. ^ Visibile nel documentario Making Train of Thought.
  4. ^ (EN) Dream Theater – As I Am in Discogs, Zink Media, Inc. URL consultato il 21 settembre 2014.
  5. ^ (EN) DREAM THEATER: New Single Available For Download, Blabbermouth.net, 1º novembre 2003. URL consultato il 22 settembre 2014.
  6. ^ (EN) Did MP write Honor Thy Father about his dad?, DTNorway. URL consultato il 18 luglio 2013 (archiviato dall'url originale il 28 ottobre 2010).
  7. ^ (EN) What's the story behind the 'nugget' in ITNOG?, DTNorway. URL consultato il 19 agosto 2014.
  8. ^ (EN) Dream Theater – Train Of Thought (2 x CD) in Discogs, Zink Media, Inc. URL consultato il 21 settembre 2014.
  9. ^ a b c d e f g h i j k (NL) Dream Theater - Train of Thought, Ultratop. URL consultato il 18 luglio 2013.
  10. ^ (EN) Dream Theater - Chart history (Billboard 200), Billboard. URL consultato il 18 luglio 2013.