Train of Thought (Dream Theater)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Train of Thought
Artista Dream Theater
Tipo album Studio
Pubblicazione 11 novembre 2003
Durata 69:24
Dischi 1
Tracce 7
Genere Progressive metal
Etichetta Elektra Records
Produttore Mike Portnoy, John Petrucci
Registrazione aprile–settembre 2003 ai Cove City Sound Studios, ai Pie Studios e ai Beat Street Studios di New York
Formati CD, LP, download digitale
Dream Theater - cronologia
Album successivo
(2004)

Train of Thought è il settimo album in studio del gruppo musicale statunitense Dream Theater, pubblicato l'11 novembre 2003 dalla Elektra Records.

Il disco[modifica | modifica sorgente]

A differenza dell'album precedente, Train of Thought è caratterizzato da atmosfere cupe e dark e presenta un sound maggiormente distorto e più metal. L'album è stato accolto in maniera disomogenea dalla critica e dagli appassionati, la cui frangia tipicamente più progressive e melodica, risultò in parte delusa da questo lavoro. Il risultato complessivo è comunque un album caratterizzato dai virtuosismi classici del gruppo e da elevati picchi di influenze progressive[senza fonte].

Anche per questo album, il gruppo sceglie di ricollegarsi con l'album precedente: infatti la melodia finale con cui si concludeva la suite Six Degrees of Inner Turbulence (tratta dall'album omonimo) è la stessa che caratterizza l'introduzione di As I Am. La traccia conclusiva In the Name of God invece termina con la stessa nota con cui comincia The Root of All Evil, traccia d'apertura dell'album successivo. Il tastierista Jordan Rudess ha eseguito l'ultima nota dell'album con il naso.[1]

Il brano This Dying Soul è il secondo brano della saga ispirata relativa alle dipendenze di Mike Portnoy, nonché la continuazione di The Glass Prison, di cui viene ripreso un riff. Vengono anche ripetute delle frasi che venivano già pronunciate nel precedente capitolo. La quarta traccia Honor Thy Father è stata scritta dal batterista Mike Portnoy a proposito dei rapporti con il patrigno: infatti, lo stesso batterista, in una chat del 2004, spiegò che "non sono molto bravo a scrivere canzoni d'amore, così ho deciso di scrivere una canzone di odio".[2] La parte centrale della canzone contiene estratti dal film Magnolia.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Durante la canzone In the Name of God (5:51-6:07) Mike Portnoy esegue uno strano pattern sul ride; se tale ritmo viene tradotto in codice morse, la frase risultante è "eat my ass and balls", tormentone tanto caro alla band. L'"hidden nugget" è stato anticipato dallo stesso Portnoy nel DVD Drums of Thought.[3]
  • L'inno presente alla fine di In the Name of God (12:56 dalla cassa destra) è il Battle Hymn of the Republic, una canzone della guerra di secessione americana.

Tracce[modifica | modifica sorgente]

  1. As I Am – 7:47 (John PetrucciJohn Myung, John Petrucci, Mike Portnoy, Jordan Rudess)
  2. This Dying Soul – 11:28 (Mike Portnoy – John Myung, John Petrucci, Mike Portnoy, Jordan Rudess)
    • IV. Reflections of Reality (Revisited)
    • V. Release
  3. Endless Sacrifice – 11:23 (John Petrucci – John Myung, John Petrucci, Mike Portnoy, Jordan Rudess)
  4. Honor Thy Father – 10:14 (Mike Portnoy – John Myung, John Petrucci, Mike Portnoy, Jordan Rudess)
  5. Vacant – 2:58 (James LaBrie – John Myung, Jordan Rudess)
  6. Stream of Consciousness – 11:16 (John Myung, John Petrucci, Mike Portnoy, Jordan Rudess)
  7. In the Name of God – 14:14 (John Petrucci – John Myung, John Petrucci, Mike Portnoy, Jordan Rudess)
CD aggiuntivo presente nell'edizione speciale coreana
  1. Overture 1928 – 3:36 (Dream Theater)
  2. Strange Déjà Vu – 5:04 (Mike Portnoy – Dream Theater)
  3. Home – 13:34 (Mike Portnoy – Dream Theater)
  4. The Spirit Carries On – 7:41 (John Petrucci – Dream Theater)
  5. Just Let Me Breathe – 4:03 (Mike Portnoy – Dream Theater)
  6. Acid Rain – 2:35 (Tony Levin, John Petrucci, Mike Portnoy, Jordan Rudess)originariamente interpretata dai Liquid Tension Experiment
  7. Caught in a New Millennium – 6:01 (James LaBrie, John Petrucci, Mike Portnoy – Dream Theater)

Formazione[modifica | modifica sorgente]

Altri musicisti
Produzione

Classifiche[modifica | modifica sorgente]

Classifica (2003/04) Posizione
massima
Austria[4] 66
Belgio (Fiandre)[4] 76
Finlandia[4] 9
Francia[4] 24
Germania[4] 16
Italia[4] 11
Norvegia[4] 9
Paesi Bassi[4] 21
Portogallo[4] 21
Stati Uniti[5] 53
Svezia[4] 9
Svizzera[4] 44

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Visibile nel documentario Making Train of Thought.
  2. ^ (EN) Did MP write Honor Thy Father about his dad?, DTNorway.com. URL consultato il 18 luglio 2013 (archiviato dall'url originale il 28 ottobre 2010).
  3. ^ (EN) What's the story behind the 'nugget' in ITNOG?, DTNorway. URL consultato il 19 agosto 2014.
  4. ^ a b c d e f g h i j k (NL) Dream Theater - Train of Thought, Ultratop.be. URL consultato il 18 luglio 2013.
  5. ^ (EN) Dream Theater - Chart history (Billboard 200), Billboard.com. URL consultato il 18 luglio 2013.