Muse (gruppo musicale)

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Muse
I Muse in concerto nel 2010
I Muse in concerto nel 2010
Paese d'origine Regno Unito Regno Unito
Genere Alternative rock[1]
Neoprogressive[1]
Rock progressivo[1]
Space rock[2][3]
Periodo di attività 1992in attività
Etichetta Warner Bros.
Helium-3
Taste Media
Mushroom
East West
Album pubblicati 9
Studio 6
Live 2
Raccolte 1
Sito web
Muse logo.svg

I Muse (IPA: [mjuːz] in inglese) sono un gruppo musicale alternative rock britannico formatosi nel 1992 a Teignmouth, nel Devon.

Sono riconosciuti per uno stile musicale molto eclettico che raccoglie influenze di più generi come elettronica, progressive rock, spesso segnati da una vena sinfonica e orchestrale.[1] La maggior parte dei testi delle loro canzoni, composte principalmente dal frontman Matthew Bellamy, trattano temi riguardanti apocalisse, ufo, guerra, vita, universo, politica e religione. Le loro esibizioni dal vivo sono molto energiche e stravaganti.[4][5][6][7]

Nella loro carriera musicale i Muse hanno vinto numerosi premi, tra cui un Grammy Awards, cinque MTV Europe Music Awards, un American Music Awards, sei Q Awards, otto NME Awards, due BRIT Awards e quattro Kerrang! Awards. La maggior parte dei premi sono stati loro attribuiti per le performance dal vivo. Hanno inoltre partecipato alla campagna della Teenage Cancer Trust, che si occupa della ricerca per la lotta contro la leucemia giovanile e hanno suonato insieme a gruppi di livello internazionale come i Depeche Mode alla Royal Albert Hall, devolvendo buona parte dei fondi raccolti a tale associazione.[8] Il 25 settembre 2008 tutti e tre i componenti della band sono stati insigniti del dottorato onorario nella facoltà di belle arti della Plymouth University.[9]

Storia del gruppo[modifica | modifica sorgente]

Primi anni (1992–1997)[modifica | modifica sorgente]

I Muse nascono dall'incontro di due gruppi musicali all'interno della scuola che frequentavano nei primi anni novanta:[10] i "Gothic Plague"[11] di Matthew Bellamy e Dominic Howard e i "Fixed Penalty" in cui suonava Chris Wolstenholme come batterista. Bellamy convinse Wolstenholme ad abbandonare il ruolo di batterista e ad entrare come bassista nel gruppo.

Il nuovo gruppo cambiò nome in "Rocket Baby Dolls" e nel 1994 partecipò ad una competizione tra band scolastiche che si tenne al Teignmouth Broadmeadow Sports Centre di Teignmouth.[12] Matthew Bellamy aveva la certezza che non avrebbero vinto e per impressionare la giuria, salirono sul palco pesantemente truccati nello stile dei The Cure. Il gruppo presentò pezzi inediti scritti e composti da Bellamy intitolati Small Minded, Yellow Regret, A Turn to Stone, Weakening Walls e Pointless Loss. Oltre ai loro pezzi eseguirono anche la cover di Tourette's dei Nirvana contenuta nell'album del 1993 In Utero. Dopo l'esibizione Bellamy distrusse le attrezzature che c'erano sul palco e il suo atteggiamento sicuro impressionò la giuria al punto da assegnare loro il primo premio.[13][14] Dopo questo successo i tre membri della band decisero di lasciare l'università per intraprendere in maniera definitiva la carriera di musicisti.

Primi EP e Showbiz (1998–2000)[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Showbiz.

Dopo alcuni concerti a Londra e Manchester, la band incontrò Dennis Smith, presidente di Sawmills, uno studio di registrazione in Cornovaglia nel sud-ovest dell'Inghilterra. Questo incontro portò alle prime registrazioni e alla pubblicazione del primo EP omonimo sotto l'etichetta Dangerous Records di proprietà della Sawmills. Il loro secondo EP, intitolato Muscle Museum EP, attirò l'attenzione del critico musicale britannico Steve Lamacq e del settimanale New Musical Express. Nonostante il successo del loro secondo EP, le case discografiche inglesi erano titubanti nello scritturare i Muse, per il timbro di voce molto acuto di Bellamy e per molti altri fattori. L'etichetta discografica statunitense Maverick Records era tuttavia interessata alla loro musica e fece organizzare per i Muse alcuni concerti negli Stati Uniti prima di metterli sotto contratto alla fine del 1998. Dopo il loro ritorno dagli Stati Uniti, la Taste Media procurò molti contratti ai Muse per compagnie di registrazione in Europa e in Australia.

John Leckie, produttore del secondo album dei Radiohead The Bends e del primo album dei The Verve A Storm in Heaven, venne chiamato a produrre la band per l'album d'esordio Showbiz, il quale mostrò una varietà di suono e una maturità inaspettata per una giovane band.[15] La pubblicazione di quest'album procurò ai Muse degli ottimi contratti come sostenitori per gruppi quali Foo Fighters e Red Hot Chili Peppers in una serie di concerti negli Stati Uniti, dove suonarono davanti ad oltre 20.000 persone. Tra il 1999 e il 2000, i Muse suonarono in festival importanti in Europa e in concerti in Giappone e Australia, catturando l'attenzione di una nutrita schiera di fan.

Origin of Symmetry (2001–2002)[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Origin of Symmetry.

Il secondo lavoro, Origin of Symmetry venne composto e registrato in breve tempo dopo il tour. Prodotto in parte ancora da Leckie, in parte anche da David Bottrill (produttore dei Tool), Origin of Symmetry vide il gruppo innovare il loro stile emancipandosi dalle altre influenze. Il risultato è un album più "duro" con il basso di Wostenholme spesso distorto o sintetizzato, per compensare alle limitazioni imposte da una formazione composta da soli tre musicisti.[16] La band sperimenta molti strumenti poco ortodossi, come un organo, un mellotron e un drumset espanso. In questo album sono presenti più falsetti da parte di Bellamy e linee di pianoforte ispirate dal lavoro di pianisti del Romanticismo. Bellamy cita influenze chitarristiche come Jimi Hendrix e Tom Morello (ex-Rage Against the Machine ed Audioslave), nonostante nell'album sia evidente la presenza di molte canzoni basate su singoli riff.[17] I testi appaiono riflessivi e non banali: Space Dementia è riferita al disordine mentale riscontrato in alcuni astronauti dopo prolugati periodi nello spazio mentre New Born rispecchia un futuro ipotetico in cui la tecnologia ha un effetto di deterioramento sulla società.

La Maverick Records, considerando la voce di Bellamy "non orecchiabile", nutrì ancora molti dubbi sull'esito commerciale del gruppo e chiese ai Muse di apportare alcune modifiche ai brani prima dell'uscita nordamericana del disco. Il gruppo rifiutò e l'album realizzò comunque un grosso impatto nella scena statunitense. Dopo l'album, i Muse pubblicarono il DVD Hullabaloo: Live at Le Zenith, Paris, che documenta il loro show a Le Zénith di Parigi nel 2001. Contemporaneamente viene immesso sul mercato Hullabaloo Soundtrack, un doppio album contenente una raccolta di b-side e registrazioni dello stesso concerto a Le Zénith con i due brani inediti Dead Star e In Your World, che vennero pubblicati come doppio singolo il 17 giugno 2002.

Absolution (2003–2005)[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Absolution.

Nel 2003 uscì il terzo album Absolution, prodotto da Rich Costey (ex produttore dei Rage Against the Machine). L'album consolidò la fama del gruppo e dimostrò una continuità nella direzione già sperimentata in Origin of Symmetry, fondendo influenze classiche e suono duro.[18]

Il lavoro può essere definito un concept album con precisi riferimenti al tema della fine del mondo. L'interesse di Bellamy per argomenti come le cospirazioni politiche, la teologia, la scienza, il futurismo e il sovrannaturale traspare in tutto l'album. La canzone Ruled by Secrecy, ad esempio, prende il titolo da una novella di Jim Marrs.

Con questo album i Muse divennero noti a livello mondiale ricevendo anche un successo critico in Gran Bretagna e, grazie ad un nuovo contratto in America, fecero il loro primo tour internazionale all'interno degli stadi. Il tour continuò per un anno e sbarcó in Australia, USA, Canada e Francia. Dall'album vennero estratti cinque singoli: Stockholm Syndrome, Time Is Running Out, Hysteria, Sing for Absolution e Butterflies & Hurricanes.

Nel marzo del 2004, insieme agli Oasis e a Paul McCartney, i Muse si esibirono al Glastonbury Festival, esibizione che Bellamy ha descritto come "il miglior concerto della nostra vita, il massimo livello di affermazione mai raggiunta".[19] Qualche minuto dopo il termine del concerto, una tragedia colpì inaspettatamente il gruppo: il padre di Dominic, Bill Howard, morì per infarto. L'improvviso lutto mise a rischio la sua permanenza nel gruppo. Matthew Bellamy dichiarò in seguito:

« È stato un grande sbalzo di umore appena usciti dallo stage, è quasi surreale che un'ora dopo il concerto suo padre sia morto. È incredibile. Abbiamo passato più o meno una settimana vicino a Dom per tirarlo su di morale. »

Con il supporto del gruppo e della famiglia, Howard decise di restare nel gruppo, che continuò il tour con le ultime date negli Stati Uniti e alla Earls Court Arena a Londra, dove aggiunsero una data extra vista la grande domanda di biglietti. Inoltre vinsero un MTV Europe Music Awards come Best Alternative Act e un Q Awards come Best Live Act.

Alla fine del 2004, la Vitamin Records rilasciò The String Quartet Tribute to Muse, un album interamente strumentale eseguito dai Tallywood Strings, un quartetto d'archi che ripropose alcuni loro brani.

Nel 2005 alla premiazione dei Brit Awards i Muse vinsero il premio per il British Live Act. Il tour terminò nel gennaio 2005 e il 2 luglio dello stesso anno parteciparono al Live 8 a Parigi.

Black Holes and Revelations (2006–2008)[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Black Holes and Revelations.

Nel 2006 il gruppo pubblicò il quarto album Black Holes and Revelations in parte registrato a Milano. Il primo singolo Supermassive Black Hole venne presentato il 13 maggio 2006 dalla radio inglese. Ancora una volta si conferma l'impegno di Bellamy in testi come Take a Bow, dedicato alla guerra in Iraq o Assassin, fortemente critico nei confronti del governo di Tony Blair. Il nome e i temi principali del disco sono il risultato del fascino che la band subisce nei confronti della fantascienza e della politica.[20][21][22]

I Muse eseguono Starlight al Leeds Festival (2006)

Il 1º agosto uscì il secondo singolo Starlight, il cui video venne diretto da Paul Minor. I Muse ricevettero anche due nomination agli MTV Europe Music Awards di Copenaghen, vincendo il premio come Best Alternative. Nel dicembre del 2006 uscì Knights of Cydonia, terzo singolo estratto dall'album il cui video venne diretto da Joseph Kahn, il quale aveva già collaborato con il gruppo per il video di Muscle Museum.

Il 14 febbraio 2007 il gruppo si aggiudicò nuovamente il premio come Best Live Act ai BRIT Awards 2007 e il 1º marzo il premio come Best British Band agli NME Awards svoltisi a Londra. Il 4 aprile uscì il quarto singolo Invincible, il cui video, diretto da Jonnie Ross, mostra la band su una giostra mentre vengono mostrate le varie fasi della storia dell'uomo passando attraverso le varie guerre della civiltà fino a rappresentare gli attentati dell'11 settembre 2001.

Il 1º giugno i Muse si esibirono al Rock am Ring che si tiene ogni anno in Germania. Fra i gruppi principali presenti vi furono i Linkin Park, The Smashing Pumpkins e Die Ärzte, oltre ad Evanescence, Korn, Thirty Seconds to Mars, Travis, Kaiser Chiefs e molti altri.

Il 16 e il 17 giugno il gruppo si esibì al Wembley Stadium di Londra davanti a 150.000 spettatori. Questa esibizione fu inserita più tardi nell'album dal vivo HAARP. Nel 2011 le due esibizioni, tramite un voto sul web, furono decretate come i più grandi eventi in tutta la storia dello stadio inglese.[23] Il 18 giugno venne estratto il quinto ed ultimo singolo dall'album Map of the Problematique. Successivamente intrapresero un tour americano insieme ai My Chemical Romance che però venne sospeso a causa di un'intossicazione alimentare del gruppo statunitense.

The Resistance (2009–2011)[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi The Resistance.
I Muse durante il The Resistance Tour a Rotterdam, il 14 novembre 2009

L'11 settembre 2009 uscì il quinto album The Resistance, registrato in uno studio italiano vicino al lago di Como e a Milano. Nel disco vi è la forte influenza del romanzo 1984 di George Orwell. In un'intervista con la BBC 6 Music, Bellamy dichiarò che l'album presenta molte influenze classiche e che sarà "tutto molto orchestrale".[24] Nelle singole tracce infatti si nota la presenza di melodie sinfoniche che accompagnano la strumentazione tradizionale utilizzata dalla band.[25] Il primo singolo estratto, Uprising, venne trasmesso in anteprima in tutte le radio il 3 agosto 2009. L'album è di natura rock-sinfonica e un'intera orchestra milanese, l'Edodea Ensemble, guidata dal primo violino Edoardo De Angelis e condotta da Audrey Riley, partecipò alle sessioni di registrazione con la band. L'album venne mixato da Mark Stent che collaborò tra gli altri con Madonna, Radiohead, Oasis e Depeche Mode.

Il 1º giugno 2009 il gruppo annunciò le 30 date del The Resistance Tour, partito dall'Hartwell Arena di Helsinki il 22 ottobre 2009. Dato il grande successo riscosso vennero poi aggiunte altre date negli Stati Uniti, Canada, Messico e Australia[26] fra marzo e dicembre 2010 arrivando ad eseguire 144 spettacoli dal vivo rispetto ai trenta annunciati all'inizio.[27][28][29]

Dopo soli dieci giorni dall'uscita ufficiale in Italia, The Resistance balzò in testa alla classifica degli album più venduti dell'ultima settimana[30][31] e raggiunse la prima posizione nelle classifiche di vendita britanniche, olandesi e australiane.[32][33][34] Pochi mesi dopo l'uscita dell'album, i Muse vinsero nella categoria Best Act in the World Today in occasione dei Q Awards 2009.

Inoltre vinsero il premio nella categoria di Best Rock Album con The Resistance ai Grammy Awards 2011.[35] Le altre loro due candidature agli "Oscar della musica" sono state quelle di Best Rock Song con Resistance e Best Rock Performance By A Duo Or Group With Vocals (sempre con il brano Resistance), entrambe perse.[36]

Il 26 e il 28 agosto 2011 parteciparono al Festival di Reading e Leeds (in cui furono headliner insieme agli Strokes e i My Chemical Romance), in seguito alle quali i Muse dichiararono che i due concerti sarebbero state le ultime due volte in cui verrà suonato l'intero album Origin of Symmetry, ritenuto da molti fan il migliore in assoluto del gruppo, per celebrare il decimo anniversario dalla sua pubblicazione.[37] Suonano dunque nella doppia data, Reading/Leeds, eseguendo nella prima parte del concerto tutte le canzoni di Origin of Symmetry e nella seconda parte i loro maggiori successi terminando le due date con una maestosa chiusura con tanto di fuochi d'artificio dopo Knights of Cydonia. L'evento vide inoltre la band esibirsi su un palcoscenico speciale, con i caratteristici "pali" della copertina del disco e video a tema sullo sfondo. L'esibizione a Reading del 28 agosto doveva essere trasmessa per intero dal canale inglese BBC3 in differita, ma dopo i primi due brani la scaletta del concerto subì un taglio notevole: furono infatti tolte tutte le canzoni di Origin of Symmetry ad esclusione di New Born, Bliss e Plug in Baby, scatenando così le ire dei fan della band in tutto il mondo.

The 2nd Law (2011–2013)[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi The 2nd Law.
I Muse in concerto il 10 aprile 2013 all'Air Canada Centre di Toronto

Dopo aver completato tutte le tappe del The Resistance Tour, i Muse si concessero una breve tregua, interrotta dalle date che li hanno visti impegnati come sostenitore nel 360° Tour degli U2 in Sudamerica[38], e affermarono di voler tornare in studio di registrazione per lavorare sul loro nuovo album di inediti durante il settembre e l'ottobre 2011, proprio il periodo seguente alle loro due esibizioni nel Festival di Reading e Leeds di fine agosto.[39][40]. Secondo quanto detto dal leader Matthew Bellamy, il nuovo progetto sarà molto più "personale" e avrà sonorità un po' più "morbide" rispetto ai precedenti; la volontà del gruppo è quella di eseguirne i brani non nei loro ormai soliti mega-concerti davanti a migliaia di persone, bensì in piccole "venues" con un pubblico ridotto.[41] In un'intervista ad Absolute Radio, Bellamy dette più informazioni riguardo alle future sonorità della band, affermando di volersi ispirare alla rave music dei primi anni novanta e allo stile hard-electronica di gruppi musicali come Justice e Does It Offend You, Yeah?, entrambi molto amati dal chitarrista.[42] A fine maggio 2011, il gruppo ha dato un'altra notizia sorprendente riguardo al nuovo album: per la prima volta nella sua carriera, il bassista Chris Wolstenholme comporrà alcuni brani per il prossimo album, interrompendo la totale egemonia di Bellamy nella scrittura delle composizioni. Un suo ulteriore obiettivo, con l'aiuto del batterista Dominic Howard, è quello di rendere le sonorità del nuovo materiale più heavy rispetto allo stile morbido concertato all'inizio.[43] Il 18 ottobre 2011, Anthony Addis, manager del gruppo, affermò che i Muse hanno già cominciato le registrazioni dell'album, rivelando che potrebbe essere pubblicato entro l'ottobre del 2012.[44]

Il 6 giugno 2012 i Muse pubblicano sul loro canale YouTube il trailer relativo al nuovo album, intitolato The 2nd Law[45], in cui è possibile ascoltare una preview del brano The 2nd Law: Unsustainable, caratterizzato da un sound che unisce sonorità sinfoniche con altre elettroniche tendenti alla dubstep.[46][47] Il trailer rivelò anche la data di pubblicazione dell'album, fissata al 17 settembre 2012.

Il 27 giugno il gruppo annunciò l'uscita di Survival, brano pubblicato digitalmente su iTunes nello stesso giorno e utilizzato per la colonna sonora delle Olimpiadi di Londra.[48] Il brano, accompagnato da Prelude, ricevette un'anteprima radiofonica sul canale BBC Radio 1 nello stesso giorno.[48] Il 13 luglio viene rivelata la lista tracce di The 2nd Law[49] mentre il 6 agosto i Muse annunciarono l'uscita del primo singolo estratto dall'album, intitolato Madness[50] e pubblicato il 20 agosto.[51] Inoltre posticiparono la data di pubblicazione dell'album al 1º ottobre.[50] Il 7 dicembre venne pubblicato il secondo singolo, Follow Me (il cui videoclip venne pubblicato l'11 dello stesso mese)[52] mentre il 20 febbraio fu pubblicata una versione dal vivo di Supremacy eseguita ai BRIT Awards 2013,[53][54] mentre il 31 maggio fu pubblicato il quarto singolo estratto dall'album, Panic Station, anticipato il 22 aprile dal relativo videoclip.[55]

In occasione dell'uscita del film World War Z, la cui colonna sonora è costituita dalle musiche del gruppo, i Muse si sono esibiti il 2 giugno alla prima mondiale del film.[56] Tra le tracce confermate troviamo The 2nd Law: Isolated System e Follow Me (presente nei titoli di coda del film).

Il 15 ottobre i Muse hanno annunciato la proiezione di Muse - Il concerto allo Stadio Olimpico di Roma,[57] il quale è stato proiettato il 5 novembre in anteprima mondiale in venti cinema sparsi in altrettante città[57] nel formato 4K Ultra High Definition.[58] Al film farà seguito l'album dal vivo Live at Rome Olympic Stadium, previsto per la pubblicazione il 2 dicembre.[59] Prima di quest'ultima data, i Muse hanno caricato sul proprio canale YouTube i live di Madness[60] e di Starlight.[61]

Settimo album (2013–attualità)[modifica | modifica sorgente]

Nel corso di un'intervista, Bellamy ha rivelato alcuni dettagli su come si svilupperà il settimo album in studio, previsto non prima del 2015:[62]

« Negli ultimi due dischi ci siamo allontanati un po' da quelli che sono i nostri veri strumenti, concentrandoci su sintetizzatori, batterie elettroniche, effetti vari e via di questo passo. Sento che per il prossimo disco torneremo verso una musica "suonata", torneremo ad usare i nostri soliti strumenti, ossia chitarra, basso e batteria. Sarà un disco in qualche modo più grezzo, di certo più rock. »

Secondo le sue stesse parole e quelle di Howard, l'album potrebbe uscire "a inizio 2015 o a fine 2015",[63] rivelando inoltre che per Natale 2014 potrebbe essere previsto un nuovo singolo.[63]

Questioni legali legate al nome[modifica | modifica sorgente]

Nel 2002 il gruppo inglese vinse una causa legale[64] rivolta alla cantante canadese Céline Dion rea di voler utilizzare il nome Muse[65] nel suo spettacolo al Caesars Palace di Las Vegas. La cantante infatti avrebbe voluto chiamare lo spettacolo Celine Dion Muse, cosa che non le è stato possibile dato che la band possiede i diritti in tutto il mondo dello spettacolo per la parte musicale legata a questo nome.[65] La cantante offrì al gruppo 50.000 dollari per poter utilizzare la parola ma i Muse rifiutarono. La portavoce della cantante Francine Chaloult ha dichiarato che la scelta del nome è stata cambiata.

Dal canto loro, il portavoce dell'etichetta musicale dei Muse ha rilasciato una dichiarazione in cui si offriva alla Dion la possibilità di utilizzare la parola Muse fintanto rimanesse in connessione con il titolo dello show ma con la precisazione che il nome non sarebbe dovuto apparire nel materiale vendibile come CD o DVD correlati all'evento.[65] Sempre secondo la dichiarazione del portavoce del gruppo, l'utilizzo del nome per pubblicizzare prodotti legati alla Dion avrebbe potuto mettere in crisi la possibilità per il gruppo di guadagnarsi la popolarità sul mercato americano che proprio in quell'anno sbarcavano negli Stati Uniti con l'album Origin of Symmetry. Matthew Bellamy dichiarò in seguito alla vicenda:

« Non volevamo che gli americani pensassero che i Muse fossero la band di sostegno dello spettacolo di Céline Dion. Ci hanno offerto 32.000 sterline per fare un passo indietro, ma anni fa noi abbiamo registrato il nostro nome negli USA per 20.000 sterline.[66] »

Formazione[modifica | modifica sorgente]

Attuale
Turnisti

Discografia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Discografia dei Muse.

Album in studio[modifica | modifica sorgente]

Album dal vivo[modifica | modifica sorgente]

Raccolte[modifica | modifica sorgente]

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Premi[modifica | modifica sorgente]

MTV Europe Music Awards
  • 2004 – Miglior Artista Alternativo
  • 2004 – Miglior Artista Britannico - Irlandese
  • 2006 – Miglior Artista Alternativo
  • 2007 – Miglior Band In Concerto
  • 2007 – Miglior Artista Britannico
Q Awards
  • 2003 – Q Innovation In Sound
  • 2004 – Best Live Act
  • 2006 – Best Live Act
  • 2007 – Best Live Act
  • 2009 – Best Act in the World Today
  • 2012 – Best Act in the World Today
BRIT Awards
  • 2005 – Best Live Act
  • 2007 – Best Live Act
NME Awards
MTV Video Music Awards
Kerrang! Awards
  • 2001 – Miglior Artista Inglese
  • 2002 – Miglior Artista Dal Vivo Inglese
  • 2004 – Miglior Album (Absolution)
  • 2006 – Miglior Artista Dal Vivo
Grammy Awards
TRL Awards
  • 2010 – Best Band

Impiego delle canzoni[modifica | modifica sorgente]

Colonne sonore[modifica | modifica sorgente]

Pubblicità[modifica | modifica sorgente]

  • La canzone Space Dementia è stata utilizzata nella pubblicità del profumo Midnight Poison di Dior di cui la protagonista è Eva Green.
  • La canzone Micro Cuts è apparsa nella pubblicità di un profumo di Roberto Cavalli.
  • La canzone Hysteria è comparsa nel 2003 come sottofondo dello spot di Insolence di Guerlain che vedeva come protagonista l'attrice Hilary Swank.
  • La canzone Time Is Running Out è comparsa come sottofondo dello spot della Lancia Ypsilon.
  • La canzone Supermassive Black Hole è stata inserita come musica di sottofondo nella pubblicità della rivista Rolling Stone.
  • Una versione strumentale del brano Thoughts of a Dying Atheist fu utilizzata come sottofondo per la pubblicità della Volkswagen Polo.
  • La canzone Exogenesis: Symphony Part 1 (Overture) fa da sottofondo allo spot del profumo Dior Homme diretto da Guy Ritchie che vede come protagonista l'attore britannico Jude Law.
  • Le canzoni Resistance e Uprising sono stati inseriti nella pubblicità di Terra Nova, serie inedita sul canale televisivo Fox.
  • La canzone The 2nd Law: Unsustainable è stata utilizzata nella pubblicità di The Walking Dead su Fox.
  • La canzone Supremacy è stata utilizzata in una pubblicità di Da Vinci's Demons su Fox.
  • La canzone The 2nd Law: Isolated System è stata utilizzata nella pubblicità della nuova stagione di The Walking Dead su Fox.
  • La canzone Madness è stata utilizzata nel promo del film Prometheus su Sky Cinema HD.

Videogiochi[modifica | modifica sorgente]

Cover[modifica | modifica sorgente]

Nella loro carriera i Muse hanno eseguito delle cover, alcune di queste solitamente nei loro concerti. Altre cover invece sono state pubblicate in alcuni album:

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d (EN) Muse in Allmusic, All Media Network. URL consultato il 23 dicembre 2012.
  2. ^ (EN) Muse - Absolution, Sputnikmusic.com, 27 agosto 2011. URL consultato il 3 febbraio 2012.
  3. ^ (EN) Supermassive space rock, BBC, 28 agosto 2011. URL consultato il 3 febbraio 2012.
  4. ^ (EN) Muse, Virginmedia.com. URL consultato il 17 marzo 2010.
  5. ^ (EN) André Paine, Best live band find their Muse at new Wembley, Thisislondon.co.uk, 18 giugno 2007. URL consultato il 17 marzo 2010.
  6. ^ (EN) Muse: the best live band in the world?, Timeoutsydney.com.au. URL consultato il 17 marzo 2010.
  7. ^ (EN) Muse play supermassive free show, NME.com, 26 giugno 2006.
  8. ^ (EN) Muse give away rare song free online Get your live version of 'Fury' now, NME.com, 21 ottobre 2009. URL consultato il 12 ottobre 2009.
  9. ^ (EN) EXCLUSIVE: University honour for rock stars Muse, This is Plymouth.co.uk, 28 settembre 2008. URL consultato il 12 ottobre 2009.
  10. ^ (EN) Teignmouth Community College in Rock Pilgrimages, AbsoluteRadio.co.uk. URL consultato il 26 gennaio 2013.
  11. ^ (EN) Biography, Rocket Baby Dolls.com. URL consultato il 12 ottobre 2009.
  12. ^ Mark Beaumont - Fuori dal mondo. La storia dei Muse (capitolo 1; pagina 42)
  13. ^ (EN) Muse: biography, Microcuts.net. URL consultato il 4 agosto 2007.
  14. ^ (EN) Kerrang! 1999, Rocketbabydolls.com.
  15. ^ (EN) Tom Demalon, Showbiz review, Allmusic.com. URL consultato il 19 marzo 2010.
  16. ^ (EN) Dean Carlson, Origin of Simmetry review, Allmusic.com. URL consultato il 19 marzo 2010.
  17. ^ (EN) Muse's Matt Bellamy Talks, Ultimate-Guitar.com, 25 dicembre 2003.
  18. ^ (EN) Tim DiGravina, Absolution review, Allmusic.com. URL consultato il 19 marzo 2010.
  19. ^ (EN) Muse: Road To Wembley Part 4 - Glastonbury, triumph and tragedy, NME.com, 14 giugno 2007. URL consultato il 20 gennaio 2010.
  20. ^ (EN) Kate Moss? We briefly met once, Popworld.com. URL consultato il 27 gennaio 2008.
  21. ^ (EN) Dan Raper, Black Holes & condoms, Popmatters.com, 19 luglio 2006. URL consultato il 24 gennaio 2008.
  22. ^ (EN) MacKenzie Wilson, Black Holes and Revelations review, Allmusic.com. URL consultato il 19 marzo 2010.
  23. ^ (EN) Muse crowned Wembley's Greatest Event, 27 giugno 2011. URL consultato il 28 giugno 2011.
  24. ^ (EN) Muse storm the US, BBC.uk, 24 settembre 2009. URL consultato il 12 ottobre 2009.
  25. ^ (EN) Andrew Leahey, The Resistance review, Allmusic.com. URL consultato il 19 marzo 2010.
  26. ^ (EN) Muse to tour Australia in December!, Muse Official Site - News. URL consultato il 27 maggio 2010.
  27. ^ (EN) 6 US Shows Announced for 2010, Muse.mu. URL consultato il 14 dicembre 2009.
  28. ^ (EN) 14 More Shows Announced for the US & Canada!, Muse.mu. URL consultato il 16 dicembre 2009.
  29. ^ (EN) 6 US & Canada Tour Dates Announced - Autumn tour dates, Muse Official Site - News. URL consultato il 19 aprile 2010.
  30. ^ Muse in testa alla hit Italia, Newsic.it, 22 settembre 2009. URL consultato il 12 ottobre 2009.
  31. ^ Muse: la scalata nelle classifiche con “The resistance”, Classifichemusica.com, 24 settembre 2009. URL consultato il 12 ottobre 2009.
  32. ^ (EN) Muse's "The Resistance" debuts at #1, Warner Music.com. URL consultato il 12 ottobre 2009.
  33. ^ I Muse primi in 16 classifiche internazionali, Extramusic.tv, 25 settembre 2009. URL consultato il 12 ottobre 2009.
  34. ^ (EN) Global Superstars Muse Explode in America, Rolling Stone.com, 30 settembre 2009. URL consultato il 17 marzo 2010.
  35. ^ 53rd annual Grammy awards: The winner list - The Marquee Blog - CNN.com Blogs, CNN.com, 13 febbraio 2011. URL consultato il 14 febbraio 2011.
  36. ^ (EN) Muse nominated for three GRAMMYs!, MUSE.mu, 2 dicembre 2010. URL consultato il 19 gennaio 2011.
  37. ^ (EN) Muse: "This Will Be The Last Time We Play Origin Of Symmetry Songs", UltimateGuitar.Co, 22 marzo 2011. URL consultato il 23 marzo 2011.
  38. ^ I Muse saranno la band di supporto degli U2 nel tour sudamericano, MelodicaMente.com, 11 dicembre 2010. URL consultato il 24 gennaio 2011.
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Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

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