Origin of Symmetry

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Origin of Symmetry
Artista Muse
Tipo album Studio
Pubblicazione 17 luglio 2001
Durata 51 min : 27 s
Dischi 1
Tracce 11
Genere Alternative rock[1]
Rock progressivo[2]
Space rock[2]
Hard rock[2]
Etichetta Taste Media, Mushroom
Produttore John Leckie, David Bottrill, Muse
Registrazione 2000–2001
Formati CD, LP, download digitale
Certificazioni
Dischi di platino Australia Australia[3]
(Vendite: 70.000+)
Regno Unito Regno Unito (x2)[4]
(Vendite: 600.000+)
Muse - cronologia
Album precedente
(1999)
Album successivo
(2002)
Singoli
  1. Plug in Baby
    Pubblicato: 5 marzo 2001
  2. New Born
    Pubblicato: 5 giugno 2001
  3. Bliss
    Pubblicato: 20 agosto 2001
  4. Hyper Music/Feeling Good
    Pubblicato: 19 novembre 2001

Origin of Symmetry è il secondo album in studio del gruppo musicale britannico Muse, pubblicato il 17 luglio 2001 dalla Mushroom Records.

L'album venne coprodotto da David Bottrill, John Leckie (il quale collaborò nel precedente album) e dai Muse stessi; inoltre raggiunse la terza posizione nella UK Albums Chart e vendette 100.000 copie nel Regno Unito, aggiudicandosi un disco d'oro e un disco di platino, la seconda posizione in Francia, la quinta in Italia e la settima in Austria e 1.300.000 nel resto del mondo.

Il titolo dell'album deriva da un concetto proposto da Michio Kaku nel suo libro Hyperspace che si basa sulla teoria delle stringhe.

Il disco[modifica | modifica sorgente]

L'album è il risultato del cambiamento che il gruppo ha subito durante il loro primo e intenso tour per la promozione del precedente lavoro: è più orientato su riff e assoli di chitarra risultando leggermente più scuro di Showbiz e orientandosi in uno stile hard rock. L'idea della band era quello di presentare al pubblico il loro lato più eccentrico, avvalendosi anche di strumenti come l'organo o il balafon.

New Born, Bliss, Plug in Baby e Darkshines vennero registrate con uno dei produttori, David Bottrill, alla fine del 2000 in uno studio di registrazione nel Surrey in una sessione di pochi giorni e costituiscono la parte più sperimentale del disco. Inoltre, l'album venne accolto con giudizi prevalentemente positivi e nel 2006 guadagnò la posizione 74 nella classifica del Q Magazine come uno dei 100 migliori album di tutti i tempi[5].

Il 18 agosto 2009, per commemorare il decimo anniversario dalla pubblicazione di Showbiz, Origin of Symmetry fu pubblicato in Europa e in Nord America nel formato 33 giri sotto l'etichetta Warner Music Group.

Tracce[modifica | modifica sorgente]

Testi di Matthew Bellamy (eccetto dove indicato), musiche di Matthew Bellamy.

  1. New Born – 6:03
  2. Bliss – 4:12
  3. Space Dementia – 6:20
  4. Hyper Music – 3:12
  5. Plug in Baby – 3:38
  6. Citizen Erased – 7:21
  7. Micro Cuts – 3:38
  8. Screenager – 4:20
  9. Darkshines – 4:46
  10. Feeling Good – 3:18 (Anthony Newley, Leslie Bricusse)
  11. Megalomania – 4:39
Traccia aggiuntiva nella versione giapponese
  1. Futurism – 3:26

Formazione[modifica | modifica sorgente]

Altri musicisti

Classifiche[modifica | modifica sorgente]

Classifica (2001) Posizione
massima
Australia[6] 22
Austria[6] 7
Belgio (Fiandre)[6] 9
Belgio (Vallonia)[6] 2
Finlandia[6] 30
Francia[6] 2
Germania[6] 17
Italia[6] 5
Norvegia[6] 11
Nuova Zelanda[6] 43
Paesi Bassi[6] 19
Regno Unito[7] 3
Stati Uniti[8] 161
Svizzera[6] 14

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Origin of Symmetry in Allmusic, All Media Network. URL consultato il 13 marzo 2013.
  2. ^ a b c Recensione dell'album su therockzar.com
  3. ^ ARIA 2010 Accreditations
  4. ^ (EN) Certified Awards, BPI.co.uk, 22 luglio 2013. URL consultato il 31 ottobre 2013.
  5. ^ (EN) 2006 Q Magazine Reader's 100 Greatest Albums Ever, Q Magazine Official Site, gennaio 2006. URL consultato il 14-10-09.
  6. ^ a b c d e f g h i j k l (NL) Muse - Origin Of Symmetry, Ultratop.be. URL consultato il 30 dicembre 2013.
  7. ^ (EN) 2001 Top 40 Official Albums Chart UK Archive - 30th June 2001, OfficialCharts.com. URL consultato il 30 dicembre 2013.
  8. ^ (EN) Muse - Chart history (Billboard 200), Billboard.com. URL consultato il 30 dicembre 2013.
rock progressivo Portale Rock progressivo: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di rock progressivo