Space rock
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Lo space rock, viene storicamente diviso in due periodi. Nel primo, originato all'inizio degli anni '70, è un sottogenere del progressive rock caratterizzato da sonorità e testi che suggeriscono atmosfere fantascientifiche. L'espressione venne coniata in origine per riferirsi a gruppi come Pink Floyd, Hawkwind e Gong, il cui sound era caratterizzato dall'uso sperimentale di suoni distorti di chitarra elettrica e di sintetizzatori, non raramente accompagnati da versi a tema fantascientifico. in Italia fu, fra gli altri, anche Franco Battiato nel suo periodo sperimentale (1972-79) un fautore dollo space rock. In molti casi, questi primi esempi di space rock presentano molti elementi di contatto con il rock psichedelico.
In secondo luogo, verso la fine del decennio '70, alcuni gruppi europei e americani intrapresero di nuovo questa vena "fantascentifica", sia pure con risultati diversissimi tra loro e anche rispetto a quelli del passato. Alcuni di essi sfociarono anche in risultati decisamente disco, ma possiamo mantenere la dicitura Space rock sporattutto per il carattere di "band" vera e propria che li accomunava. Ricordiamo quindi: Rockets (Francia/Italia), Space (americani residenti in Germania), Creatures (Italia), Parilament/Funkadelic (USA), Dee D. Jackson (inglese residente in Germania).
In seguito, la stessa espressione è stata applicata a formazioni di alternative/indie rock che elaborano lo space rock classico, in genere enfatizzando maggiormente gli aspetti melodici e ambient.
[modifica] Storia
Lo space rock delle origini (fra i tardi anni '60 e i primi anni '70) si sviluppò principalmente dal rock psichedelico e progressivo britannici. I primi album dei Pink Floyd contengono numerosi brani che in qualche misura si possono considerare pietre miliari dello space rock: fra gli esempi si possono citare Astronomy Domine e Interstellar Overdrive (dall'album The Piper at the Gates of Dawn). Fra gli album nel complesso più rappresentativi del genere si deve citare Space Ritual degli Hawkwind. Sia i Pink Floyd che gli Hawkwind, negli spettacoli dal vivo, enfatizzavano le atmosfere fantascientifiche dei loro brani utilizzando scenografie suggestive in cui comparivano luci laser e costumi di scena surreali.
Oltre ai gruppi che più sistematicamente esploravano soluzioni riconducibili alla definizione di space rock, esempi sporadici di contaminazione fra musica rock e fantascienza spaziale rimasero piuttosto frequenti per tutti gli anni '70 e oltre. Fra gli esempi più celebri in tal senso si possono citare Space Oddity di David Bowie e i Rush di 2112 e Cygnus X-1 (dall'album A Farewell to Kings). Anche in Italia alcuni gruppi, soprattutto di area progressive, sperimentarono con temi e sonorità vicini allo space rock: un esempio è Sirio 2222, album d'esordio del gruppo Il Balletto di Bronzo.
Verso la fine del decennio ebbe grande successo il gruppo francese dei Rockets, che basava completamente la propria immagine sullo stereotipo dell'androide. Questo tema parallelo dell'androide, fantascientifico anche se non "spaziale", si ritrova anche nel successo di Alberto Camerini Rock'n'roll Robot.
Nei primi anni '90, numerosi gruppi alternative rock iniziarono a proporre lavori che in qualche misura riprendevano l'atmosfera generale dello space rock classico. Fra questi si possono citare Amplifier, Failure, Hum, My Bloody Valentine, Ride, Slowdive, Suede e The Verve. Nel 1998 Marilyn Manson propone un eclettico concept-album ispirato dallo Ziggy Stardust di Bowie, in cui la voce narrante è un alieno. Un album di atmosfera, tematiche e artwork palesemente "spaziali", anche se in senso stretto si possono considerare Space rock prettamente le canzoni Disassociative, Fundamentally Loathsome, The Last Day on Earth. Nel 2001, lo Space rock è tornato sotto i riflettori con Origin of Symmetry, secondo album dei Muse, la cui eclettica musica presenterà da lì in poi un fondamentale elemento Space rock, che diventa essenziale nelle liriche e nell'artwork ed evidente in canzoni come Darkshines, Megalomania, Take a Bow, Map of the Problematique
[modifica] Gruppi e artisti Space Rock (o che comunque hanno a che fare)
- Amplifier
- Muse
- Flying Saucer Attack
- Quickspace
- Spacemen 3
- Angels & Airwaves
- Spiritualized
- Caustic Resin
- Delirio Sonoro
- Chapterhouse
- Chrome
- Helios Creed
- Ghostchildren
- Mokadelic
- Lilys
- Loop
- Sonic Boom
- Spoozys
- Transambient Communication
- Hawkwind
- Windy & Carl
- Alpha Stone
- Asha Vida
- Bardo Pond
- François Couture
- Darkside
- Experimental Audio Research
- Eloy
- Void Generator
- Tangerine Dream
- Von Lmo
- Gong
- Ayreon
- Ozric Tentacles

