Space rock

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Space rock
Origini stilistiche Progressive rock
Acid rock
Psychedelic rock
In alcuni casi:
Post-rock
Ambient
Indie rock
Experimental rock
Origini culturali anni sessanta, Regno Unito
Strumenti tipici chitarra, basso, batteria, tastiera, sintetizzatore
Popolarità Alta tra fine anni sessanta e prima metà degli anni settanta
Categorie correlate

Gruppi musicali space rock · Musicisti space rock · Album space rock · EP space rock · Singoli space rock · Album video space rock

Il termine space rock viene utilizzato per indicare un particolare genere musicale in due periodi storici diversi. Nel primo, originato all'inizio degli anni '70, è un sottogenere del rock progressivo caratterizzato da sonorità e testi che suggeriscono atmosfere fantascientifiche. L'espressione venne coniata in origine per riferirsi al genere di gruppi come Pink Floyd, Hawkwind e Gong,[1] il cui sound era caratterizzato dall'uso sperimentale di suoni distorti di chitarra elettrica e di sintetizzatori (non raramente accompagnati da versi a tema fantascientifico), senza dimenticare i lavori solisti del chitarrista storico di quest'ultima band: Steve Hillage. In Italia, fra gli altri, anche Franco Battiato nel suo periodo sperimentale (1972-79) fu annoverato tra gli artisti del genere.

In secondo luogo, verso la fine degli anni settanta, alcuni gruppi europei e americani riutilizzarono questa attitudine "fantascientifica" ottenendo risultati molto diversi tra loro, alcuni molto vicini alla disco music. Si può mantenere l'uso del termine space rock soprattutto per il carattere di "band" vera e propria che accomunava questi gruppi. Tra loro ricordiamo: i Rockets (Francia/Italia), gli Space (Francia), i Creatures (Italia), i Parliament/Funkadelic (USA), e Dee D. Jackson (cantante inglese residente in Germania).

In seguito, la stessa espressione è stata applicata a formazioni di alternative/indie rock che elaborano lo space rock classico, in genere enfatizzando maggiormente gli aspetti melodici e ambient.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Lo space rock delle origini (fra i tardi anni sessanta e i primi anni settanta) si sviluppò principalmente dal rock psichedelico e progressivo britannici. I primi album dei Pink Floyd contengono numerosi brani che in qualche misura si possono considerare pietre miliari dello space rock: fra gli esempi si possono citare Astronomy Domine e Interstellar Overdrive (dall'album The Piper at the Gates of Dawn). Fra gli album nel complesso più rappresentativi del genere si deve citare Space Ritual degli Hawkwind. Sia i Pink Floyd che gli Hawkwind, negli spettacoli dal vivo, enfatizzavano le atmosfere fantascientifiche dei loro brani utilizzando scenografie suggestive in cui comparivano luci laser e costumi di scena surreali.

Oltre ai gruppi che più sistematicamente esploravano soluzioni riconducibili alla definizione di space rock, esempi sporadici di contaminazione fra musica rock e fantascienza spaziale rimasero piuttosto frequenti per tutti gli anni settanta e oltre. Fra gli esempi più celebri in tal senso si possono citare Space Oddity di David Bowie, i Rush di 2112 e Cygnus X-1 (dall'album A Farewell to Kings) e soprattutto Green di Steve Hillage, una sorta di vero e proprio concept album dedicato allo space rock. Anche in Italia alcuni gruppi, soprattutto di area progressive, sperimentarono con temi e sonorità vicini allo space rock: un esempio è Sirio 2222, album d'esordio del gruppo Il Balletto di Bronzo.

Verso la fine del decennio ebbe grande successo il gruppo francese dei Rockets, che basava completamente la propria immagine sullo stereotipo dell'androide. Questo tema parallelo dell'androide, fantascientifico anche se non "spaziale", si ritrova anche nel successo di Alberto Camerini Rock'n'roll Robot.

Nei primi anni novanta, numerosi gruppi alternative rock iniziarono a proporre lavori che in qualche misura riprendevano l'atmosfera generale dello space rock classico. Fra questi si possono citare Amplifier, Failure, Hum, My Bloody Valentine, Ride, Slowdive, Suede e The Verve. Nel 1998 Marilyn Manson propone un eclettico concept-album ispirato dallo Ziggy Stardust di Bowie, in cui la voce narrante è un alieno. Un album di atmosfera, tematiche e artwork palesemente "spaziali", anche se in senso stretto si possono considerare Space rock prettamente le canzoni Disassociative, Fundamentally Loathsome, The Last Day on Earth" Nel 2001, lo Space rock è tornato sotto i riflettori con Origin of Symmetry, secondo album dei Muse, la cui eclettica musica presenterà da lì in poi un fondamentale elemento Space rock, che diventa essenziale nei testi e nell'artwork ed evidente in canzoni come New Born, Futurism, Dark Shines, Megalomania, Space Dementia, Take a Bow, Map of the Problematique. In Italia sono pochi i rappresentanti del genere; fra di essi vanno certamente annoverati i veterani Black Land e i Void Generator.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Explore: Space Rock | AllMusic
rock progressivo Portale Rock progressivo: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di rock progressivo