Matthew Bellamy
| Matthew Bellamy | ||
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Matthew Bellamy durante un concerto |
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| Nazionalità | ||
| Genere | Alternative rock Rock progressivo Rock elettronico Punk rock Indie rock |
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| Periodo di attività | 1994 – in attività | |
| Strumento | Voce Chitarra Pianoforte, |
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| Etichetta | Mushroom East West Taste Media Warner Bros Helium 3 |
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| Band attuale | Muse | |
| Album pubblicati | 7 | |
| Studio | 5 | |
| Live | 1 | |
| Raccolte | 1 | |
Matthew James Bellamy (Cambridge, 9 giugno 1978) è un cantautore, pianista e chitarrista britannico, famoso per essere il frontman del gruppo musicale Muse.
Il suo repertorio spazia dalla musica classica all'elettronica e al rock in tutte le sue sfumature.
Indice |
[modifica] Biografia
Nacque a Cambridge da madre di Belfast (Irlanda del Nord) e padre scozzese. Nel 1970 la madre Marilyn si trasferisce in Inghilterra dove incontra e sposa George Bellamy che ha già una figlia più grande avuta da un precedente matrimonio. I due si sposano e insieme hanno due figli, Matthew e Paul. Il padre George Bellamy tra gli anni sessanta e gli anni settanta suona la chitarra ritmica nel gruppo strumentale chiamato The Tornados il cui singolo Telstar (1962) fu la prima canzone inglese a raggiungere la vetta nelle classifiche negli Stati Uniti[1]. La famiglia si trasferisce successivamente a Teignmouth, nel Devon dove Matthew, spinto dal padre, all'età di dieci anni cominciò a studiare pianoforte. Quando ebbe quattordici anni, i genitori divorziano e Matthew viene mandato a vivere con i nonni. Comincia così ad avvicinarsi alla chitarra e inizia a suonare in diverse band scolastiche fino all'incontro a scuola con Dominic Howard e Chris Wolstenholme con i quali fonda una band che chiamano inizialmente Gothic Plague e successivamente Rocket Baby Dolls.
Nel 1994 il gruppo partecipò ad una competizione per gruppi musicali locali dove presentano pezzi rock rispetto alla corrente pop degli altri partecipanti. Sicuro di non assicurarsi la vittoria per le loro diverse idee musicali, Matthew decise di stupire il pubblico presentandosi sul palco con un pesante trucco e mantenendo un atteggiamento violento ed aggressivo, arrivando a distruggere il palco dopo l'esibizione[2]. Il suo comportamento convinse la giuria che fa aggiudicare ai Rocket Baby Dolls il primo premio[2]; da quel momento si consolidò il rapporto con gli altri due membri del gruppo. I tre amici decisero di cambiare il loro nome definitivamente in Muse. Spesso condizionato dal fervore politico mondiale e dalle teorie complottiste, Bellamy riporta spesso i propri pensieri riguardanti il mondo e il futuro dell'umanità nei testi delle canzoni, lasciando come esercizio al lettore l'interpretazione di queste ipotesi, che vengono spesso portate a scherzosi estremi nelle interviste che rilascerà dopo la pubblicazione di Origin of Symmetry[3]
L'atteggiamento irruente e distruttivo sul palco del cantante durante le performance dal vivo rimane tuttora una sua caratteristica. Il 9 aprile 2004 i Muse si esibirono all'Atlanta Cotton Club della città omonima e durante l'esecuzione del brano Citizen Erased si infortunò gravemente il volto con la sua chitarra a sette corde "Seven String Manson" rompendosi un incisivo con una chiave del manico durante un salto[4][5]. In un altro concerto della band, spaccò inavvertitamente il sopracciglio del suo batterista Dominic Howard lanciandogli addosso la propria chitarra, che sarebbe dovuta finire (come spesso accadeva) sullo strumento del batterista.[3]
Bellamy apparve tra i personaggi sbloccabili nel videogioco musicale Guitar Hero 5 con il brano Plug In Baby. Il 31 dicembre 2009 la rivista inglese Total Guitar nominò Bellamy chitarrista del decennio[6] annoverando diversi pareri di altri chitarristi tra i quali Grant Nicholas, leader dei Feeder ed elecando una lista di ragioni tra le quali il miglior album di debutto per un giovane artista con Showbiz del 1999[7][8][9].
Il 9 luglio 2011 Bellamy diventò padre di un bambino di nome Bingham "Bing" Hawn Bellamy dato alla luce dalla sua fidanzata, l'attrice americana Kate Hudson[10].
[modifica] I Muse
| Per approfondire, vedi la voce Muse (gruppo musicale). |
Nel 1995 il produttore e DJ Dennis Smith assiste ad un concerto che il gruppo tenne in Cornovaglia e rimase colpito dal talento che Bellamy dimostrò sul palco nonostante non avesse ancora vent'anni. Due anni dopo decise di dedicare del tempo al gruppo concedendogli il suo studio di registrazione.
All'età di diciotto anni Bellamy lasciò la sua casa e si trasferì ad Exeter dove lavorò come decoratore insieme ad un amico per qualche tempo. Nel 1997 i Muse vennero messi sotto contratto dall'etichetta Dangerous Records con la quale pubblicano il loro primo EP omonimo e successivamente Smith offrì loro un contratto con la Taste Media.
Come musicista Bellamy utilizza spesso per le sue chitarre effetti particolari come il pedale Fuzz Factory dell'azienda americana Z.Vex, il Korg Kaoss Pad, un Whammy (un effetto per chitarra che consente di modificare digitalmente il pitch della nota di una o due ottave) e un phaser della MXR. Il suo riff di chitarra suonato nel singolo Plug In Baby è considerato dalla rivista Total Guitar magazine uno dei 25 riff più belli di tutti i tempi[11]. La sua voce particolare è caratterizzata da un potente falsetto normalmente fuori dalla portata di un cantante di sesso maschile. Durante uno dei primi tour con la band, dovette fermarsi per un paio di settimane a causa di un'impostazione canora non particolarmente impostata che gli aveva causato un restringimento della laringe. Durante le visite mediche i dottori asserirono di non avere mai visto delle corde vocali così femminee in una laringe maschile. All'inizio della sua carriera il suo tono di canto gli causava spesso una forte inibizione, cosa che lo faceva sforzare a cantare con un tono più basso. Inoltre, durante le prove e le composizioni degli album Bellamy raramente canta di fronte agli altri membri del gruppo, preferendo registrarsi.[3]
Il gruppo allestì uno studio di registrazione[12] sul Lago di Como [13] dove registrarono il quinto album studio The Resistance[12] nell'abitazione in cui Bellamy viveva che è appartenuta al compositore siciliano Vincenzo Bellini[13]. Lo studio di registrazione venne chiamato Studio Bellini proprio in onore del musicista dell'Ottocento.
[modifica] Pensiero politico
Bellamy espresse pubblicamente il proprio fascino per il Georgismo[14]. Molte sue canzoni, come Assassin o Uprising, mostrano una visione rivoluzionaria e in un'intervista con il magazine Q Bellamy affermò di essere un libertario ma di auspicare una Costituzione per il Regno Unito in grado di limitare il potere del Governo[15]. Bellamy inoltre affermò in un'intervista alla televisione tedesca 3sat di essere stato influenzato politicamente dalla lettura di Confessioni di un sicario dell'economia di John Perkins e di essere convinto che i lobbisti influenzino il sistema politico[16].
[modifica] Colonna sonora
Bellamy compose il tema musicale orchestrale dei titoli di coda del film del 2009 The International diretto dal regista tedesco Tom Tykwer che vede come protagonisti Clive Owen e Naomi Watts.[17]
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali riguardanti Matthew Bellamy
[modifica] Voci correlate
[modifica] Note
- ^ (EN)Top Ten First Go. The Tornados Official Site, 15-12-1962. URL consultato il 16-10-2009.
- ^ a b (EN)MicroCutz. MicroCutz
- ^ a b c Da "Fuori dal mondo. La Storia dei Muse" di Mark Beaumont
- ^ (EN)Muse’s Matt Bellamy Bashes Own Face; Atlanta, Philly Shows Canceled. The Trip Wire. URL consultato il 16-10-2009.
- ^ (EN)Matt Bellamy, lead singer of the band Muse, smashed his face so hard. Atlanta Music Guide
- ^ (EN)Matthew Bellamy - Guitarist of the decade. Total Guitar Magazine - Cover, 01-2010. URL consultato il 20-01-2010.
- ^ (EN)Guitarist of the decade - Matthew Bellamy - Count down 10 reasons. Total Guitar Magazine - Art. pag. 52, 01-2010. URL consultato il 20-01-2010.
- ^ (EN)Guitarist of the decade - Matthew Bellamy - Count down 10 reasons. Total Guitar Magazine - Art. pag. 53, 01-2010. URL consultato il 20-01-2010.
- ^ (EN)Guitarist of the decade - Matthew Bellamy - Count down 10 reasons. Total Guitar Magazine - Art. pag. 54, 01-2010. URL consultato il 20-01-2010.
- ^ Muse: il cantante Matt Bellamy è diventato papà. Rockol.it, 11-07-2011. URL consultato il 11-07-2011.
- ^ (EN)The top 20 riffs. BBC News, 25-05-2004. URL consultato il 16-10-2009.
- ^ a b I Muse, come cigni neri. Rolling Stone Magazine.it. URL consultato il 18-06-2010.
- ^ a b (EN)Matt Bellamy, main man of Muse, bemuses Stephen Dalton. Times Online, 29-07-2006. URL consultato il 22-12-2009.
- ^ Articolo del Sunday Times del 23 agosto 2009
- ^ Il testo dell'intervista
- ^ Estratto dell'intervista a 3sat
- ^ Matthew Bellamy Soundtrack. IMDB Official Site. URL consultato il 24 ottobre 2009.