The Joshua Tree

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The Joshua Tree
Artista U2
Tipo album Studio
Pubblicazione 9 marzo 1987
Durata 50 min: 11 s
Dischi 1
Tracce 11
Genere Alternative rock[1]
Etichetta Island Records
Produttore Daniel Lanois
Brian Eno
Registrazione Windmill Lane Studios, Dublino, Irlanda, 1986
Note Mixato da Steve Lillywhite
Certificazioni
Dischi d'oro Austria Austria (3)
(Vendite: 75 000+)

Finlandia Finlandia
(Vendite: 27 965+)
Dischi di platino Argentina Argentina
(Vendite: 60 000+)

Australia Australia (5)
(Vendite: 350 000+)
Francia Francia (2)
(Vendite: 600 000)
Germania Germania (2)
(Vendite: 1 000 000+)
Italia Italia (9)
(Vendite: 900 000+)

Nuova Zelanda Nuova Zelanda (14)
(Vendite: 210 000+)
Regno Unito Regno Unito (6)
(Vendite: 1 800 000+)

Dischi di diamante Canada Canada
(Vendite: 1 000 000+)

Stati Uniti Stati Uniti
(Vendite: 10 000 000+)

U2 - cronologia
Album precedente
(1984)
Album successivo
(1988)
Singoli
  1. With or Without You
    Pubblicato: 21 marzo 1987
  2. I Still Haven't Found What I'm Looking For
    Pubblicato: 15 maggio 1987
  3. Where the Streets Have No Name
    Pubblicato: 4 agosto 1987
  4. In God's Country
    Pubblicato: 16 novembre 1987 (solo in Nord America)
  5. One Tree Hill
    Pubblicato: 3 marzo 1988 (solo in Australia e Nuova Zelanda)
Recensioni professionali
Recensione Giudizio
Ondarock[2] Pietra miliare (8,5/10)
Allmusic[1] 5/5 stelle
Rolling Stone[3] 5/5 stelle
Robert Christgau B[4]

The Joshua Tree è il quinto album degli U2, pubblicato il 9 marzo 1987 dalla Island Records. Prodotto da Brian Eno e Daniel Lanois, The Joshua Tree ha vinto il premio come album dell'anno alla cerimonia dei Grammy Award del 1988 ed occupa la posizione 26 nella lista dei 500 migliori album secondo la rivista Rolling Stone.

Il disco[modifica | modifica wikitesto]

Dopo The Unforgettable Fire, Bono e soci decidono di volgere la loro attenzione verso le radici della musica americana e cominciano ad esplorare il blues, il country e il gospel. Inoltre, gli U2 frequentano le band irlandesi The Waterboys e Hothouse Flowers e intuiscono una sorta di musica irlandese indigena mescolata con il folk americano. L'amicizia con Bob Dylan, Van Morrison e Keith Richards spinge la band a guardare alle radici del rock e Bono dà prova del suo talento di autore di testi e canzoni.[5] Gli U2 vogliono cominciare a costruire partendo dalle atmosfere di The Unforgettable Fire ma cercano anche un suono più duro all'interno della stretta disciplina della struttura della canzone tradizionale, piuttosto che la sperimentazione spesso sfuocata dell'album precedente.

Scrive la rivista Rolling Stone il 7 maggio 1987: «La bellezza selvaggia, la ricchezza culturale, il vuoto spirituale e la feroce violenza dell'America vengono esplorati per ottenere degli effetti di fatto in ogni aspetto di The Joshua Tree; già nel titolo e nelle immagini sulla copertina dell'album, il blues e il country si mescolano chiaramente nella musica... Infatti, Bono dice che "smantellare la mitologia dell'America" rappresenta una parte importante dell'obiettivo artistico di The Joshua Tree

Gli U2 interrompono le sessioni dell'album nel 1986 per fare da "headline" nel tour con Amnesty International, A Conspiracy of Hope Tour. Piuttosto che rappresentare una distrazione, il tour aggiunge un'intensità e un potere extra alla loro nuova musica, fornendo un'ulteriore dimostrazione di ciò che volevano dire. Nel suo viaggio del 1986 a San Salvador e in Nicaragua, Bono assiste in prima persona alle angherie a cui sono sottoposti i contadini nei conflitti interni e questo influenza molto l'album, soprattutto in Bullet the Blue Sky e Mothers of the Disappeared.

Nell'album si contrappongono l'antipatia verso gli Stati Uniti, compresa la rabbia per la politica estera degli USA dell'amministrazione Reagan in America Centrale, ed il fascino profondo della campagna americana, gli spazi immensi, la libertà e ciò che rappresenta. La band vuole un tipo di musica con un senso di "location", una qualità "cinematica". La musica e le parole sono disegnate sull'immaginario creato dalle opere degli scrittori americani conosciute dagli U2. Secondo Bono, l'album è ispirato e influenzato più dalla geografia che dalla gente.[5]

Il disco è influenzato dal country e dal blues.[5] Durante la registrazione di Silver and Gold con Keith Richards, Bono e Richards ascoltano il blues, il country, la pop music americana degli anni cinquanta,[5] tutte influenze che, combinate con i primi "riferimenti" di Bono (Patti Smith, Bob Dylan), producono un effetto sulla canzone e sull'intero album.[5] L'album è stato registrato, in parte, negli studi Sun a Memphis (dove sono stati registrati i primi fondamentali album di rock and roll, negli anni '50, dai primi singoli di Elvis Presley fino a quelli di Jerry Lee Lewis).

La yucca brevifolia, ovverosia l'albero di Joshua "originale" della copertina del disco

Il titolo dell'album fa riferimento alla Yucca brevifolia, detta appunto albero di Joshua (traduzione inglese di Giosuè), pianta originaria del sud ovest degli Stati Uniti (California, Arizona, Utah e Nevada).

Accoglienza e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Intitolato The Joshua Tree come "tributo" all'America (piuttosto che come metafora), l'album è uscito nel marzo del 1987. Ha debuttato al numero uno nelle classifiche inglesi e altrettanto rapidamente ha raggiunto i vertici delle "charts" americane. Gli U2 sono diventati con The Joshua Tree la quarta rock band a comparire sulla copertina di Time (dopo i Beatles, The Band e The Who).[6]

Con The Joshua Tree gli U2 hanno vinto i loro primi due Grammy Awards, per l'album dell'anno e per la miglior performance rock eseguita da un gruppo.[7]

Nel 1989, la rivista Rolling Stone ha inserito l'album al terzo posto nella lista dei 100 migliori album degli anni ottanta e al numero 26 in quella dei 500 migliori album di tutti i tempi. Inoltre nel 2001, The Joshua Tree è risultato il sesto album nella lista dei migliori album di "Musica Cristiana Contemporanea" di tutti i tempi della rivista CCM Magazine.

L'album ha venduto circa 26 milioni di copie in tutto il mondo, oltre 10 milioni di copie soltanto negli Stati Uniti, e rappresenta il più grande successo di vendite degli U2.[8][9]

Singoli[modifica | modifica wikitesto]

With or Without You e la versione gospel di I Still Haven't Found What I'm Looking For sono stati pubblicati come singoli ed hanno raggiunto abbastanza velocemente la vetta delle classifiche negli USA. Anche il singolo Where the Streets Have No Name ha avuto molto successo. Inoltre, In God's Country è stato pubblicato come 45 giri nel Nord America riscuotendo un modesto successo mentre One Tree Hill è uscito in Nuova Zelanda. Red Hill Mining Town, inizialmente bocciato come possibile singolo, è stato poi realizzato durante le prove del "Joshua Tree Tour". Spanish Eyes e Deep in the Heart sono uscite come lato B di I Still Haven't Found What I'm Looking For, Luminous Times (Hold on to Love) e Walk to the Water di With or Without You, Sweetest Thing, Silver and Gold e Race Against Time di Where the Streets Have No Name.

Un certo numero di canzoni uscite come "lato B" erano state inizialmente prese in considerazione per una versione "doppio album" di The Joshua Tree. Bono è stato il più grande sostenitore di questa versione estesa dell'album ma alla fine The Edge ha deciso per la versione definitiva con 11 tracce.

Significato delle canzoni[modifica | modifica wikitesto]

« Una storia interessante che mi raccontarono una volta è che a Belfast, a seconda della via dove qualcuno abita si può stabilire, non solo la sua religione ma anche quanti soldi guadagna: addirittura a seconda del lato della strada dove vive, perché più si risale la collina più le case sono costose. Puoi quasi dire quanto guadagna uno dal nome della strada dove abita e su quale lato della strada ha la casa. Questo mi disse qualcosa, e così cominciai a scrivere di un posto dove le vie non hanno nome. »
(Bono)

Tracce[modifica | modifica wikitesto]

Testi di Bono, musiche di U2.

  1. Where the Streets Have No Name – 5:37
  2. I Still Haven't Found What I'm Looking For – 4:37
  3. With or Without You – 4:56
  4. Bullet the Blue Sky – 4:32
  5. Running to Stand Still – 4:18
  6. Red Hill Mining Town – 4:52
  7. In God's Country – 2:57
  8. Trip Through Your Wires – 3:32
  9. One Tree Hill – 5:23
  10. Exit – 4:13
  11. Mothers of the Disappeared – 5:14

Stando a ciò che ha affermato Bono in un documentario della BBC, l'ordine delle tracce è stato deciso dalla cantaurice inglese Kirsty MacColl che ha inserito per prime le sue canzoni preferite e di seguito le altre.[10]

Edizione rimasterizzata del 2007[modifica | modifica wikitesto]

Il 3 dicembre 2007, in occasione del ventesimo anniversario di The Joshua Tree, l'album è stato pubblicato in versione rimasterizzata in quattro differenti formati:

  • Formato CD: album rimasterizzato in CD.
  • Formato Deluxe: album rimasterizzato in CD con un CD bonus (contenente alcuni lati B e rarità delle registrazioni di The Joshua Tree) e un libretto di 36 pagine.
  • Edizione Box set: come il precedente ma con un libro di 56 pagine e un DVD bonus contenente il concerto tenuto il 4 luglio 1987 all'Hippodrome de Vincennes di Parigi e altri video.
  • Edizione Doppio Vinile: versione rimasterizzata su vinile nella storica United Record Pressing di Nashville, con un libretto di 16 pagine.

CD Bonus[modifica | modifica wikitesto]

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  1. Luminous Times (Hold on to Love) - 4:35
  2. Walk to the Water - 4:49
  3. Spanish Eyes - 3:16
  4. Deep in the Heart - 4:31
  5. Silver and Gold - 4:37
  6. Sweetest Thing (versione lato B del 1987) - 3:04
  7. Race Against Time - 4:02
  8. Where the Streets Have No Name (versione singolo) - 4:50
  9. Silver and Gold (versione dell'album Sun City con Keith Richards e Ron Wood) - 4:42
  10. Beautiful Ghost / Introduction to Songs of Experience - 3:56
  11. Wave of Sorrow (Birdland) - 4:06
  12. Desert of Our Love - 4:59
  13. Rise Up - 4:08
  14. Drunk Chicken / America - 1:31

DVD (Live from Paris)[modifica | modifica wikitesto]

  1. I Will Follow
  2. Trip Through Your Wires
  3. I Still Haven't Found What I'm Looking For
  4. MLK
  5. The Unforgettable Fire
  6. Sunday Bloody Sunday
  7. Exit
  8. In God's Country
  9. The Electric Co.
  10. Bad
  11. October
  12. New Year's Day
  13. Pride (In the Name of Love)
  14. Bullet the Blue Sky
  15. Running to Stand Still
  16. With or Without You
  17. Trash, Trampoline and the Party Girl
  18. 40
Extra
  • Otside It's America, documentario di 50 minuti sul "Joshua Tree Tour"
  • With or Without You, versione alternativa del videoclip
  • Red Hill Mining Town, videoclip inedito diretto da Neil Jordan

Classifiche di fine anno[modifica | modifica wikitesto]

Classifica (1987) Posizione
Italia 4

Crediti[modifica | modifica wikitesto]

U2[modifica | modifica wikitesto]

Altro personale[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Neil McCormick - U2 by U2 - HarperCollins, 2006. ISBN 0-00-719668-7
  • Anthony DeCurtis - U2 Releases The Joshua Tree - Rolling Stone, 27 marzo 1987
  • Anthony DeCurtis - Truths and Consequences - Rolling Stone, 7 maggio 1987. 
  • Bill Graham & Caroline van Oosten de Boer - U2: the Complete Guide to their Music - Omnibus Press, 2004. ISBN 0-7119-9886-8.

Tour promozionale[modifica | modifica wikitesto]

Per promuovere l'album, il gruppo intraprese il Joshua Tree Tour, partito dall'Arizona State University Activity Center di Tempe il 2 aprile 1987, e conclusosi al Sun Devil Stadium della medesima città il 20 dicembre dello stesso anno. Per quanto riguarda l'Italia, il tour fece tappa nelle seguenti date:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) The Joshua Tree in Allmusic, All Media Network.
  2. ^ U2 In the name of love.
  3. ^ (EN) Rolling Stone Album Guide.
  4. ^ Christgau's Consumer Guide in The Village Voice.
  5. ^ a b c d e (EN) Intervista agli U2, Propaganda, volume 5. URL consultato il 27 febbraio 2008.
  6. ^ (EN) Copertina Time, Time magazine. URL consultato il 27 febbraio 2008.
  7. ^ (EN) GRAMMY Winners, grammy.com. URL consultato il 27 febbraio 2008.
  8. ^ (EN) RIAA Top 100 Albums, riaa.com. URL consultato il 27 febbraio 2008.
  9. ^ (EN) U2.com, U2.com. URL consultato il 27 febbraio 2008.
  10. ^ Kirsty: The Life and Music of Kirsty MacColl, BBC2, 3 marzo 2001

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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