Patti Smith

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Patti Smith
Patti Smith in concerto a Rio de Janeiro nel 2006
Patti Smith in concerto a Rio de Janeiro nel 2006
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Genere Proto-punk[1]
Punk rock[1]
New wave[1]
Periodo di attività 1974 – in attività
Sito web

Patricia Lee Smith (Chicago, 30 dicembre 1946) è una cantante e poetessa statunitense. Figura atipica e rivoluzionaria nel rock degli anni '70, è stata tra le grandi protagoniste del proto-punk e della New wave.[1][2][3] Il grande carisma interpretativo e la suggestiva potenza delle sue liriche le hanno fatto guadagnare il soprannome di ''sacerdotessa maudit del rock".[4]

La rivista Rolling Stone la inserisce al quarantasettesimo posto nella sua classifica dei 100 migliori artisti.[5]

Biografia[modifica | modifica sorgente]

A ventotto anni entra nel mondo della musica, dapprima con timidi readings di poesia e suoni (con il chitarrista Lenny Kaye) poi con singoli di etichette indipendenti, infine con un album prodotto da John Cale. Horses, del 1975, fa letteralmente epoca per la voce passionale e inebriata, la visionaria qualità poetica (per certi versi accostabile a Bob Dylan e Jim Morrison) e per la sferza della musica, un nudo rock elettrico che qualcuno ha definito punk, anche se quel termine avrebbe poi assunto una diversa sfumatura con l'avvento dei Sex Pistols e delle band britanniche.[6]

Escono poi Radio Ethiopia (1976), Easter (1978) e Wave (1979): Patti diviene esponente di punta di un rock intelligente e nuovo, ammaliando i critici ma visitando anche le classifiche (Because the Night, scritta da Bruce Springsteen) e riuscendo a mantenere credibilità nei passaggi più spericolati, come quando nelle note al quarto album, Wave, inserisce una foto di Papa Luciani e la scritta "la musica è riconciliazione con Dio"[7].

Nel 1979, dopo un trionfale tour italiano a settembre, con date a Bologna e Firenze entrambe davanti a 70mila spettatori, Patti Smith annuncia a sorpresa il suo ritiro dalle scene e sposa il chitarrista degli MC5 Fred 'Sonic' Smith, a cui ha dedicato il brano Frederick, e dal quale ha due figli: Jackson (1981) e Jessica (1987).

Nel 1988 pubblica un disco gradevole ma sospeso a mezz'aria: Dream of Life. L'album contiene People Have The Power, una delle sue maggiori hit, che diverrà un vero e proprio inno alla libertà e alla democrazia.

Il dolore[modifica | modifica sorgente]

Negli anni novanta il paesaggio cambia drasticamente. Patti perde il fidato pianista Richard Sohl e Robert Mapplethorpe (quest'ultimo già nel 1989), compagno della bohème giovanile, il fratello Tod e soprattutto il marito Fred, morto per un attacco di cuore. Torna allora a fare musica e completa l'album che con Fred Smith da tempo progettava. Lo chiude nel 1996, con il nome di Gone Again.

Negli anni successivi continua con una produzione regolare e frequenti incursioni sui palcoscenici di tutto il mondo. Le sue canzoni continuano a mirare ai dolori e alle follie del mondo: l'invasione cinese del Tibet, la morte di Ginsberg e Burroughs, il Vietnam, Madre Teresa e il mito di Ho Chi Minh, a cui Patti dedica il suo album del 2000, Gung Ho.

Il disco inedito più recente è Trampin' (2004), con una piccola apparizione della figlia Jessica. Tra i brani contenuti anche Radio Baghdad, improvvisato in studio con il suo nuovo compagno Oliver Ray, in cui immagina una mamma irachena che canta una ninna nanna al figlio una notte, mentre cadono le bombe.

Nel 1996 esegue la parte femminile del brano dei R.E.M. E-Bow the Letter, dedicato a River Phoenix scomparso nel 1993.

Nel 2005, in occasione del trentesimo anniversario del suo primo album Horses, pubblica una versione nuova dell'album che comprende due cd: il primo è lo stesso di trent'anni fa rimasterizzato e il secondo è l'intero album suonato dal vivo alla Royal Festival Hall di Londra con una band rivista: oltre ai "soliti" Lenny Kaye, Jay Dee Daugherty e Tom Verlaine, Tony Shanahan prende il posto dello scomparso Richard Sohl al pianoforte e va sottolineata la presenza di Flea al basso.

Nel 2006 suona a Torino con un concerto gratuito durante le Olimpiadi invernali di quell'anno .

Nel 2007 entra a far parte della Rock and Roll Hall of Fame.

Nel 2008 duetta con Irene Grandi e Francesco Renga nel brano Birima per sostenere il progetto umanitario del microcredito in Africa.

Nel 2009, dopo un incontro al raduno nazionale di Emergency di Firenze organizzato da Maso Notarianni, intraprende una collaborazione con il gruppo aretino La casa del vento. La collaborazione inizia con la registrazione di due brani e prosegue con alcuni concerti.

Nel 2011 torna a cantare insieme al gruppo musicale R.E.M. nella canzone Blue, presente nell'album Collapse into Now. Nello stesso anno compare in un cameo nell'episodio "Icarus" del telefilm Criminal Intent.

Nel 2012 in occasione del festival di Sanremo duetta come ospite straniero con il gruppo Marlene Kuntz cantando Impressioni di settembre della Premiata Forneria Marconi e il suo più famoso successo Because the Night, il quale le fa guadagnare una standing ovation.

Il 5 giugno 2012 viene pubblicato in Italia il nuovo album di inediti: Banga.

Membri del gruppo[modifica | modifica sorgente]

Patti Smith al Bowery Ballroom di New York il 31 dicembre 2007
1974
  • Lenny Kaye – chitarra
  • Richard Sohl – tastiere
1975–1979
  • Lenny Kaye – chitarra
  • Jay Dee Daugherty – batteria
  • Richard Sohl – tastiere
  • Bruce Brody – tastiere (1978)
  • Ivan Kral – basso
1988
  • Fred "Sonic" Smith – chitarra
  • Jay Dee Daugherty – batteria
  • Richard Sohl – tastiere
1996–2006
  • Lenny Kaye – chitarra
  • Jay Dee Daugherty – batteria
  • Tony Shanahan – basso, tastiere
  • Oliver Ray – chitarra
2007–attuale  
  • Lenny Kaye – chitarra
  • Jay Dee Daugherty – batteria
  • Tony Shanahan – basso, tastiere
  • Jackson Smith – chitarra

Discografia[modifica | modifica sorgente]

In studio[modifica | modifica sorgente]

EP[modifica | modifica sorgente]

Live[modifica | modifica sorgente]

Raccolte[modifica | modifica sorgente]

Opere[modifica | modifica sorgente]

  • Seventh Heaven (1972), pubblicato in Italia con il titolo Poesie, Newton Compton, 1979[8]
  • A Useless Death (1972)
  • kodak (1972)
  • Early morning dream (1972)
  • Witt (1973)
  • Ha! Ha! Houdini! (1977)
  • Gallerie Veith Turske (1977)
  • Babel (1978), pubblicato in Italia con il titolo Babel, Newton Compton, 1980[8]
  • Patti Smith Canzoni, a cura di Marina Morbiducci e Massimo Scarafoni, copertina di Emanuele Luzzati, ritratto a Patti Smith di Luigi Granetto, Lato Side 1979
  • Woolgathering (1992)
  • Early Work: 1970 - 1979 (1994), pubblicato in Italia con il titolo Il sogno di Rimbaud: poesie e prose 1970-1979, Einaudi, 1996[8]
  • The Coral Sea (1996), pubblicato in Italia con il titolo Mar dei Coralli, Bompiani, 1996[8]
  • Patti Smith Complete (1998), pubblicato in Italia con il titolo Complete: canzoni, riflessioni, diari, Sperling & Kupfer, 2000[8]
  • Wild Leaves (1999)
  • Strange Messenger (2003)
  • Auguries of Innocence (2005), pubblicato in Italia con il titolo Presagi d'innocenza, Frassinelli, 2006[8]
  • Just Kids (2010), pubblicato in Italia con il titolo Just kids, Feltrinelli, 2010[8]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d Patti Smith | Biography | AllMusic
  2. ^ Patti Smith Biography | Rolling Stone
  3. ^ http://www.scaruffi.com/vol4/psmith.html
  4. ^ Patti Smith - biografia, recensioni, discografia, foto :: OndaRock
  5. ^ 100 Greatest Artists: Patti Smith | Rolling Stone
  6. ^ Patti Smith - Horses :: Le pietre miliari di Onda Rock
  7. ^ PATTI SMITH/ Ho pregato perché il nuovo Papa scegliesse il nome Francesco
  8. ^ a b c d e f g Catalogo SBN. URL consultato il 25 giugno 2012.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Dave Thompson, Patti Smith. Danzando a piedi nudi, Odoya, 2013.
  • Jorge Lima Barreto, Rock & Droga. Misteri e segreti stupefacenti: una "Bibbia" rock-psichedelica, Gammalibri, Milano, 1984.
  • Fabio Torre, "Patti Smith - Simply a Concert", prefazione Fernanda Pivano, testi John Rockwell e Claudio Marra, fotografie Fabio Torre. Damiani, 2009.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]


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