Ho Chi Minh

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Immagine di Ho Chi Minh

Ho Chi Minh (Nguyễn Sinh Cung19 maggio 1890 – Hanoi2 settembre 1969) è stato un rivoluzionario, primo ministro (1946-1954) e presidente (1954-1969) vietnamita.

Indice

[modifica] Primi anni

Suo padre, un piccolo funzionario della corte dell'Annam, era uno studioso confuciano, ed egli stesso ricevette una forte educazione confuciana. Ho Chi Minh prese il nome di Nguyễn Tất Thành ("Colui che sarà vittorioso") all'età di 10 anni. Nel 1909 si trasferisce a Parigi, dove svolge svariati mestieri (operaio, fotografo, tipografo) e lavora come giornalista presso il quotidiano di sinistra Le Paria.

Inizialmente iscritto al Partito Socialista, abbracciò il comunismo mentre viveva all'estero, prima in Inghilterra (dove venne addestrato da chef pasticcere sotto Auguste Escoffier) e poi nuovamente Francia, dove rimase dal 1915 al 1923. In Francia, nel 1918, Ho Chi Minh cercò di ottenere l'indipendenza dal governo coloniale ma venne ignorato. Nel 1919, presentò un'istanza per i pari diritti dell'Indocina, alle potenze riunite per i colloqui di pace del Trattato di Versailles. Venne ben presto aiutato dal Partito Comunista e spese molto tempo a Mosca.

Negli anni Venti si legò al Komintern e divenne informatore della Terza Internazionale per l'estremo oriente. Si spostò in seguito a Hong Kong, dove venne fondato il Partito Comunista Indocinese nel 1930, di cui si mise a capo. Dopo aver adottato il nome Ho Chi Minh 胡志明, ovvero "Volontà che illumina", ritornò in Vietnam nel 1941 e dichiarò l'indipendenza della nazione dalla Francia, guidando con abili manovre le prime rivolte contadine antimperialiste contro i francesi.

Dopo aver adottato il nome Ho Chi Minh 胡志明, ovvero "Volontà che illumina", dichiarò l'indipendenza della nazione vietnamita dalla Francia. Ho Chi Minh guidò il movimento indipendentista Viet Minh e diresse azioni militari di successo contro le forze di occupazione giapponesi e in seguito contro i francesi che volevano rioccupare la nazione (1946-1954).

In precedenza (6 marzo 1946) Ho Chi Minh firmò un accordo con la Francia nel quale si riconosceva il Vietnam come uno stato autonomo all'interno della Federazione Indocinese e dell'Unione Francese; tuttavia il bombardamento transalpino di Haiphong (avvenuto il 23 novembre), che costò la vita a circa 6.000 vietnamiti, gli fece cambiare radicalmente idea.

Il 19 dicembre del 1946 scoppiò quindi la Guerra d'Indocina, che vide contrapposti i francesi (alleati con la Cambogia, il Laos e vietnamiti filo-colonialisti) ai Viet Minh: inizialmente battuti, anche a causa della soverchiante superiorità bellica dei rivali, gli indipendentisti riuscirono a cogliere decisivi successi (come la Battaglia di Dien Bien Phu, in cui il generale Vo Nguyen Giap trafisse la guarnigione francese) e vinsero il conflitto. Nella successiva conferenza di Ginevra, il Vietnam fu riconosciuto indipendente ma venne diviso in due parti: sud (capitalista e filo-statunitense) e nord (comunista ed, almeno inizialmente, filo-sovietica).

Ho Chi Minh divenne Presidente della Repubblica Democratica del Vietnam (il Vietnam del Nord appunto) nel 1954 (in teoria se n'era già dichiarato presidente il 2 marzo 1946, ma in quell'occasione non venne riconosciuto a livello internazionale).

[modifica] Presidente del Vietnam

Ho Chi Minh (al centro, vestito di bianco) accanto al segretario del PCI Enrico Berlinguer
Ho Chi Minh (al centro, vestito di bianco) accanto al segretario del PCI Enrico Berlinguer

Ho instaurò in Vietnam un governo comunista: nazionalizzò le scuole, rese l'istruzione obbligatoria e gratuita, diede al Partito Comunista Vietnamita il ruolo di guida all'interno della società, istituì come forma di governo la repubblica parlamentare ed assegnò all'Assemblea Nazionale, che già deteneva il potere legislativa, la facoltà di eleggere il presidente dell'assemblea stessa, il primo ministro ed il presidente della repubblica.

Ho fu un moderato, all'interno del Partito Comunista, e perse costantemente influenza nei confronti dei militanti radicali. Fu una forza trascinante nel tentativo di riunire il Vietnam del Nord con il Vietnam del Sud attraverso un'invasione negli anni Sessanta. Ho condusse la quasi continua guerra del Vietnam contro gli statunitensi che appoggiavano il Vietnam del Sud e che avevano invaso il suo stato nel 1964: per l'occasione, si affidò ad abili e determinatissimi combattenti denominati Viet Cong.

Essendo già abbastanza anziano al momento dello scoppio della guerra, Ho preferì lasciare il pallino delle operazioni al fidato Giap. Anche dopo parziali sconfitte, come l'operazione Starlite, non pensò mai a chiedere la resa ed anzi suggerì ai suoi soldati di combattere in posti impervii e difficili da localizzare, da raggiungere e da oltrepassare in modo tale che i vietnamiti fossero favoriti dalla maggior conoscenza del luogo: una di queste piste di battaglia venne rinominato Sentiero di Ho Chi Minh in suo onore.

L'ultima grande offensiva militare che vide fu l'offensiva del Tet in cui Giap, utilizzando i suoi consigli bellici, diede vita ad una serie di audaci operazioni in tutto il Sud non urbanizzato. Stanco ed acciaccato, Ho Chi Minh morì il 2 settembre del 1969 ed al suo funerale parteciparono i leader dei principali partiti comunisti del mondo: per l'Italia, si recò nel luogo della cerimonia Enrico Berlinguer.

Da statista, Ho ebbe stretti rapporti con il Partito Comunista Cinese e con il suo presidente, Mao Zedong. Rispondendo a un intervistatore, che gli chiedeva come mai non scrivesse tanti libri come il suo omologo cinese, Ho rispose: "Se trovate qualcosa su cui il presidente Mao non abbia scritto, ditemelo: cercherò di colmare tale lacuna".

Durante la sua presidenza, Ho fu al centro di un grosso culto della personalità, che ebbe un incremento dopo la sua morte. La sua salma infatti subì un procedimento di imbalsamazione simile a quello destinato a Lenin, e ad occuparsene fu proprio l'équipe russa di medici e di tecnici che segue la manutenzione delle spoglie di quest'ultimo. Attualmente la salma è esposta ad Hanoi in un apposito mausoleo.

Nel 1975 la città di Saigon (Sàigòn) venne ribattezzata Ho Chi Minh City in suo onore. Ho era noto per il suo stile di vita semplice, la moderazione e l'integrità, ed era chiamato affettuosamente "Zio Ho" dai suoi sostenitori.

[modifica] Voci correlate

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1945–1969 Tong Duc Thang I
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