River Phoenix
River Jude Phoenix, nato River Jude Bottom (Metolius, 23 agosto 1970 – Los Angeles, 31 ottobre 1993), è stato un attore statunitense. Fratello maggiore degli attori Rain Phoenix, Joaquin Phoenix, Liberty Phoenix e Summer Phoenix, tra la fine degli anni ottanta e l'inizio degli anni novanta River fu considerato dalla critica fra i più promettenti della sua generazione[1] tanto da essere inserito da John Willis nella lista delle dodici promesse del cinema del 1986. Ha iniziato la sua carriera a dieci anni recitando in spot pubblicitari e divenne famoso interpretando pellicole come Stand by me - Ricordo di un'estate, Indiana Jones e l'ultima crociata passando ben presto a ruoli adulti come Belli e dannati, ma la sua carriera fu tragicamente stroncata dalla prematura morte, avvenuta nella notte di Halloween del 1993, a soli ventitré anni, in seguito ad un'overdose di Speedball (un cocktail di droghe composto da eroina e cocaina). River è stato un attivista per i diritti degli animali e dell'ambiente. E' stato un portavoce per la PETA e ha vinto il premio umanitario nel 1992 per i suoi sforzi nelle raccolte fondi.
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[modifica] Biografia
[modifica] I primi anni
Il padre John Bottom è un carpentiere di origine californiana. La madre Arlyn Dunetz è una segretaria nata nel Bronx, New York, da genitori ebrei ortodossi di origine russa e ungherese, in un'intervista a People Phoenix descrisse i suoi genitori come hippie. I due si conobbero alla fine degli anni sessanta e si sposarono un anno dopo, il 13 settembre 1969. nel 1973 si uniscono alla setta dei Bambini di Dio, diventano missionari e iniziano a viaggiare attraverso il Sud America (infatti Joaquin nacque a Porto Rico e Liberty in Venezuela), per tornare negli Stati Uniti solo nel 1978. Il leader spirituale della setta era Moses Berg, un uomo conosciuto dalle autorità per aver abusato delle sue due figlie. Il padre di River era l’arcivescovo vale a dire un gradino sotto il leader maximo. Nel 1991 dichiarerà alla rivista Details, di aver perso la verginità a quattro anni e di aver subito violenze sessuali fino a dieci quando i genitori dopo aver litigato con Berg si trasferirono in Venezuela. Di lì a poco cambieranno ufficialmente il cognome di famiglia in Phoenix, il 2 aprile 1979, in riferimento all'araba fenice, l'animale mitologico che rinasce dalle proprie ceneri.
Il primogenito della coppia vede la luce a Metolius, Oregon, cinque miglia a sud di Madras. I genitori gli impongono il nome di River (fiume), ispirandosi al fiume della vita del romanzo Siddharta di Herman Hesse. Il secondo nome, Jude, deriva invece dalla canzone dei Beatles, Hey Jude. Mentre girano per l'America John e Arlyn avranno altri quattro figli: Rain (nata in Texas), Joaquin (nato a Porto Rico), Summer (nata in Florida) e Liberty (nata in Venezuela), quasi tutti poi entrati nel mondo del cinema sulla scia del fratello maggiore. Joaquin, che inizia la carriera con il nomignolo di Leaf, è il più affermato dopo la morte di River. River cresce in povertà, abituato con la sorella Rain a suonare per strada per racimolare qualche soldo per la famiglia, fino all'incontro con il cinema dopo il ritorno negli Stati Uniti in Florida. Arlyn e John incominciarono piano piano ad allontanarsi dalla setta di Berg. Temendo che il culto si stava muovendo in una direzione negativa, l'intera famiglia Phoenix si convertì al veganismo, incoraggiata da River e Joaquin, che avevano assistito ai metodi dei pescatori locali mentre uccidevano le loro catture.
[modifica] La carriera
Negli Stati Uniti, a Los Angeles, la madre cominciò a lavorare come segretaria per l'emittente NBC e il padre come architetto di esterni. In ristrettezze economiche, i figli dei Phoenix cominciarono ad esibirsi in strada e in varie competizioni a Hollywood, dove vennero notati dalla talent scout Iris Burton che affascinato dalla famiglia accettò di assumere tutti i cinque figli Phoenix. Parteciparono ad una selezione di casting cinematografico e furono scritturati dalla regista Penny Marshall per la Paramount, River e Rain parteciparono subito ad uno show chiamato Fantasy. River esordirà nel 1982 nella serie televisiva statunitense Sette spose per sette fratelli, [2]dove viene scritturato anche il fratello Joaquin. River interpretò il fratello più giovane, Guthrie McFadden. River in quell'occasione arrivò alle audizioni con la sua chitarra, prontamente fece irruzione con una convincente interpretazione di Elvis Presley che lasciò affascinato il produttore dello show. River trovò un nuovo ruolo nel 1984 nel telefilm Celebrity, dove interpretò la parte di giovani Jeffie Crawford. Anche se rimase sullo schermo solo per circa dieci minuti, il suo personaggio era un ruolo centrale. Ha anche interpretato il ruolo di Robert Kennedy figlio, Robert Kennedy, Jr. nel telefilm Robert Kennedy & His Times.
Successivamente lavora in Sopravvissuti, girato per la televisione nel 1985, nella parte del fratello di Rick (Zach Galligan) e Explorers di Joe Dante, interpretandovi Wolfgang Müller, piccolo scienziato che insieme a due compagni costruisce un'astronave per entrare in contatto con gli esseri alieni che affascinano e ossessionano particolarmente l'amico Ben (un giovanissimo Ethan Hawke). Rilasciato nel 1985, questo era primo grande ruolo cinematografico di River. Nel 1986, River fu co-protagonista nel film per la televisione Circle of Violence: A Family Drama, girato prima di raggiungere la celebrità cinematografica. Sempre nel 1986 River Phoenix rende due intense interpretazioni. Viene scelto da Peter Weir per Mosquito Coast in un ruolo, quello di Charlie, che sembra richiamare la sua stessa vicenda umana dei primi anni. Ma della carriera adolescenziale è particolarmente nota la prova resa in Stand by me - Ricordo di un'estate, del regista Rob Reiner su soggetto di Stephen King. È il ruolo di Chris Chambers, adolescente difficile eppure con una grande maturità di fondo e potenzialità represse dalla sola cattiva fama.
Seguono due ulteriori ottime prove: Nikita - Spie senza volto di Richard Benjamin e Vivere in fuga di Sidney Lumet, entrambi del 1988. Per la seconda pellicola River riceve la nomination all'Oscar come miglior attore non protagonista. Durante questo periodo, la famiglia Phoenix continuò a muoversi in maniera regolare trasferendosi oltre quaranta volte da quando River aveva 18 anni. Dopo aver completato il suo sesto film, Vivere in Fuga la famiglia fatto il loro ultimo trasferimento a Micanopy, in Florida. Successivamente la sua carriera alternerà film di rilievo modesto (Le ragazze di Jimmy di William Richert, 1988), altri popolari (Indiana Jones e l'ultima crociata di Steven Spielberg, 1989; Ti amerò... fino ad ammazzarti di Lawrence Kasdan, 1990) e puntate nel cinema indipendente, specialmente di Gus Van Sant. La sua interpretazione più famosa resta infatti quella resa in età già adulta in un film di questo regista: Belli e dannati, del 1991 (titolo originale: "My Own Private Idaho"), girato insieme all'amico Keanu Reeves. Il ruolo del prostituto drogato e narcolettico Mike Waters gli vale la Coppa Volpi al Festival del cinema di Venezia. Il periodo successivo è però segnato dai problemi di droga che lo condurranno alla morte improvvisa nel giro di due anni. Di quest'ultimo scampolo di carriera River Phoenix lascia quattro pellicole: Dogfight di Nancy Savoca (1991), I signori della truffa di Phil Alden Robinson (1992), Quella cosa chiamata amore di Peter Bogdanovich (1993), il western Silent Tongue di Sam Shepard (1994, postumo), più l'incompiuto Dark blood di George Sluizer.
Oltre alla carriera da attore, River tentò anche la strada della musica. Phoenix è stato un cantante, cantautore e un chitarrista compiuto. Cominciò a suonare la chitarra da autodidatta all'età di cinque anni. Phoenix ed i suoi fratelli avevano cercato di forgiare una carriera nella musica suonando cover per le strade del quartiere Westwood di Los Angeles, spesso mosso dalla polizia a causa della raccolta folla che ostruiva i marciapiedi. Nel 1987 River incontrò Chris Blackwell della Island Records e formò la sua band chiamata Aleka Attics di cui faceva parte anche la sorella Rain. Nel 1991 il gruppo scrive il brano "Too Many Colors" che è stato prestato alla colonna sonora di Belli e Dannati film in cui River aveva un ruolo da protagonista. River aveva collaborato anche con l'amico John Frusciante, dopo la sua prima partenza da Red Hot Chili Peppers.
[modifica] La morte
La notte tra il 30 ed il 31 ottobre 1993 River si trovava al Viper Room, un club in parte di proprietà di Johnny Depp nel quale stava suonando con il suo gruppo, gli Aleka Attics. Quella notte aveva i capelli corti e neri, e molte persone vedendolo moribondo sul marciapiede non lo riconobbero e non si fermarono neanche a soccorrerlo nonostante le urla strazianti del fratello Joaquin. River era tornato a Los Angeles all'inizio di quella settimana dallo Utah per completare le tre settimane di riprese di Dark Blood. Depp era presente quella sera nel locale, così come il fratello Joaquin, la fidanzata Samantha Mathis, il bassista e l'ex chitarrista dei Red Hot Chili Peppers, Flea e John Frusciante, ed il vocalist degli Slipknot Corey Taylor, tutti amici da tempo di Phoenix. Dopo essere stato visto a colloquio con alcuni spacciatori, River uscì dal locale in condizioni preoccupanti (dopo di che John, dopo i primi sintomi, gli diede tre valium che River prese senza acqua) mentre Flea e Depp stavano suonando sul palco; i due si precipitarono fuori, ma nessuno inizialmente chiamò il pronto intervento, anzi fu detto ai buttafuori che si trattava solo di un malessere passeggero. Quando il fratello Joaquin si rese conto della gravità della situazione vedendo River in preda a convulsioni chiamò il numero di soccorso pubblico 911.
I soccorsi però non arrivarono in tempo: quando un'ambulanza giunse sul luogo, River era già morto sul marciapiede. La corsa al Cedars-Sinai Medical Center e i tentativi di rianimazione furono inutili (compreso l'inserimento di un pacemaker) e River Phoenix fu dichiarato morto alle 1:51[3] L'autopsia rivelò in seguito un'overdose di eroina e cocaina, sotto forma di speedball, oltre a tracce di cannabis[4], valium ed un anti-influenzale del quale non era necessaria la ricetta medica. Tuttavia sul suo corpo non furono ritrovati segni di aghi e di alcool visto che l'attore aveva bevuto solamente acqua durante tutta la serata. La telefonata di Joaquin al 911 fu registrata e ritrasmessa da varie trasmissioni radio e tv [5]. A seguito del decesso di River e dell'atteggiamento invasivo e irrispettoso dei media nella sua vita privata, Joaquin si allontanò da Hollywood per la seconda volta.
La morte di un personaggio così talentuoso colpì l'opinione pubblica a fondo, soprattutto considerato che prima di allora River di certo non aveva la fama di far uso di droghe. Il contrasto tra la sua morte e le numerose attività come animalista e in difesa dei diritti umani fu uno shock per la società del tempo, tanto che la fine della folgorante carriera di River Phoenix è stata inserita in numerose opere negli anni a seguire, come l'album Monster, dei R.E.M. (interamente dedicato a lui), o la canzone Transcending, dall'album One Hot Minute, dei Red Hot Chili Peppers. Omar Pedrini, chitarrista dei Timoria, gli ha dedicato "River (My Own Private Idaho)" dal suo album solista "Beatnik", del 1996, oltre che citarlo nel testo della canzone "Intro" tratta dall'album dei Timoria "2020 Speedball", del 1995.
[modifica] Ruoli mancati
La tragica ed improvvisa scomparsa di River non gli permise di interpretare diversi ruoli per i quali era già stato scritturato: il giornalista Daniel Malloy in Intervista col vampiro di Neil Jordan (1994), che sarà poi interpretato da Christian Slater; Arthur Rimbaud in Poeti dall'inferno (1995) e Jim Carroll in Ritorno dal nulla (1995) (entrambe le parti andranno poi a Leonardo DiCaprio). Ancora in vita, River fu contattato per recitare il ruolo da protagonista ne Il Corvo (1994) ma declinò l'offerta, lasciando il posto a Brandon Lee (che per un brutto scherzo del destino, morì in un incidente sul set).
[modifica] Filmografia
- Seven Brides for Seven Brothers (1982) Serie TV
- Celebrity (1984) Miniserie TV
- ABC Afterschool Specials, nell'episodio "Backwards: The Riddle of Dyslexia" (1984)
- It's Your Move, nell'episodio "Pilot" (1984)
- Hotel, nell'episodio "Transitions" (1984)
- Robert Kennedy & His Times (1985) Miniserie TV
- Patto di amore e di morte (Surviving) (1985) Film TV
- Explorers (Explorers) (1985)
- Casa Keaton (Family Ties), nell'episodio "Amore e geometria" (1985)
- Stand by me - Ricordo di un'estate (Stand by Me) (1986)
- Circle of Violence: A Family Drama (1986) Film TV
- Mosquito Coast (The Mosquito Coast) (1986)
- Le ragazze di Jimmy (A Night in the Life of Jimmy Reardon) (1988)
- Nikita, spie senza volto (Little Nikita) (1988)
- Vivere in fuga (Running on Empty) (1988)
- Indiana Jones e l'ultima crociata (Indiana Jones and the Last Crusade) (1989)
- Ti amerò... fino ad ammazzarti (I Love You to Death) (1990)
- Belli e dannati (My Own Private Idaho) (1991)
- Dogfight: Una storia d'amore (Dogfight) (1991)
- I signori della truffa (Sneakers) (1992)
- Dark Blood (1993)
- Quella cosa chiamata amore (The Thing Called Love) (1993)
- Cowgirl - Il nuovo sesso (Even Cowgirls Get the Blues) (1993) - non accreditato
- Silent Tongue (1994)
[modifica] Doppiatori italiani
- Fabio Boccanera in: Vivere in fuga, Indiana Jones e l'ultima crociata, Belli e dannati, Quella cosa chiamata amore
- Julian Olivieri Orioles in: Sette spose per sette fratelli
- Massimiliano Manfredi in: Explorers
- Massimiliano Alto in: Stand by me - Ricordo di un'estate
- Paolo Catani in: Mosquito Coast
- Fabrizio Manfredi in: Le ragazze di Jimmy
- Corrado Conforti in: Nikita, spie senza volto e Ti amerò... fino ad ammazzarti
- Vittorio De Angelis in: I signori della truffa
- Francesco Orlando in: Dogfight - Una storia d'amore
[modifica] Note
- ^ BBC News, A decade without River Phoenix
- ^ Scheda IMDb
- ^ .(EN) Bernard Weinroub. «Death of River Phoenix Jolts the Movie Industry». The New York Times, 02 11 1993. URL consultato in data 15-09-2010.
- ^ «Mistura di cocaina e eroina uccise l'attore River Phoenix». Corriere della Sera, 14 11 1993, p. 7. URL consultato in data 11-02-2008.
- ^ 911 Celebrity calls
[modifica] Voci correlate
- Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia
- Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile
[modifica] Altri progetti
Wikimedia Commons contiene file multimediali su River Phoenix
[modifica] Collegamenti esterni
- Scheda su River Phoenix dell'Internet Movie Database