River Phoenix

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« Mi piacerebbe interpretare ogni tipo di personaggio, ma solo una volta. Mi piace sperimentare le cose. »
(River Phoenix[1])
River Phoenix nel 1989.

River Jude Phoenix (IPA: /ˈrɪv·ər ˈfiː.nɪks/), nato River Jude Bottom[2] (Metolius, 23 agosto 1970West Hollywood, 31 ottobre 1993) è stato un attore, musicista e attivista statunitense.

Fratello maggiore degli attori Rain Phoenix, Joaquin Phoenix, Liberty Phoenix e Summer Phoenix, fu definito il "James Dean vegetariano"[3] e tra la fine degli anni ottanta e l'inizio degli anni novanta fu considerato dalla critica fra i più promettenti della sua generazione,[4] tanto da essere inserito da John Willis nella lista delle dodici promesse del cinema del 1986. Iniziò la sua carriera a soli dieci anni recitando in spot pubblicitari e divenne famoso per la sua innata vulnerabilità emotiva interpretando pellicole come Stand by me - Ricordo di un'estate, Indiana Jones e l'ultima crociata passando ben presto a ruoli adulti come nel film culto Belli e dannati, per il quale vinse la Coppa Volpi come migliore attore e un Independent Spirit Award.

Nel 1989 venne candidato all'Oscar come miglior attore non protagonista per Vivere in fuga e per lo stesso film anche al Golden Globe. Per le sue prime interpretazioni vinse invece cinque Young Artist Award e fu insignito di un premio della National Society of Film Critics. La sua brillante carriera fu tragicamente stroncata dalla prematura morte, avvenuta nella mattina di Halloween del 1993, a soli ventitré anni, in seguito ad un'overdose di speedball (un cocktail di droghe composto da eroina e cocaina) che ha fatto di lui uno dei più rappresentativi simboli della generazione X. River è stato un attivista per i diritti degli animali e dell'ambiente. È stato un portavoce per la PETA e ha vinto il premio umanitario dell'organizzazione nel 1992 per i suoi sforzi nelle raccolte fondi.[5]

Ha aiutato finanziariamente moltissime organizzazioni ambientaliste e umanitarie, e ha comprato 800 acri (320 ettari) di foresta pluviale in via di estinzione in Costa Rica.[6] Fu amico di importanti personalità come il bassista Flea, il cantante Michael Stipe e l'attore Keanu Reeves, oltre ad aver stretto vari sodalizi professionali con registi come Gus Van Sant. Nel 2010, Phoenix è stato votato dalla rivista GQ come uno dei "50 uomini meglio vestiti dello scorso mezzo secolo".[7]

Biografia[modifica | modifica sorgente]

I primi anni[modifica | modifica sorgente]

Plaza Bolívar di Caracas, dove River e i suoi fratelli si esibivano suonando.

Il padre John Bottom è un carpentiere di origine californiana, nato a Fontana in una famiglia metodista, poi trasferitasi in Australia. La madre Arlyn Dunetz è una segretaria nata nel Bronx, New York, da genitori ebrei ortodossi[8] di origine russa e ungherese,[9] in un'intervista a People Phoenix descrisse i suoi genitori come hippie. Phoenix affermò anche che i suoi genitori erano soliti a trattare tutti e cinque i loro figli come "amici" più che come figli e che l'opinione di ogni membro della famiglia aveva lo stesso peso indipendentemente dall'età. I due si conobbero alla fine degli anni sessanta a Los Angeles in autostop e si sposarono un anno dopo, il 13 settembre 1969. La coppia inizia a vagare in diverse comunità di figli dei fiori e a fare uso di droghe psichedeliche come LSD. Nel 1972, a Pikes Peak, Colorado, si uniscono alla setta dei Bambini di Dio,[10][11] diventano missionari e iniziano a viaggiare attraverso il Messico e il Sud America sul loro Volkswagen Bus (infatti Joaquin nacque a Porto Rico e Liberty in Venezuela), per tornare negli Stati Uniti solo nel 1978.

Il leader spirituale della setta era David Berg, un uomo conosciuto dalle autorità per aver abusato delle sue due figlie e per essere stato indagato per favoreggiamento alla prostituzione e rapimento. Il padre di River era l’arcivescovo del "Venezuela e dei Caraibi" vale a dire un gradino sotto il leader maximo. Nel 1991 dichiarerà alla rivista Details, di aver perso la verginità a quattro anni e di aver subito violenze sessuali fino a otto quando i genitori dopo aver litigato con Berg si trasferirono a Caracas in Venezuela.[senza fonte] Secondo il regista di Dark Blood, Phoenix gli avrebbe rivelato che la madre avrebbe violentato altri giovani della setta e Phoenix stesso, l'attore comincio anche a bere all'età di dieci anni per fare compagnia al padre alcolizzato. Di lì a poco cambieranno ufficialmente il cognome di famiglia in Phoenix, il 2 aprile 1979, in riferimento all'araba fenice, l'animale mitologico che rinasce dalle proprie ceneri.[12]

Il primogenito della coppia vede la luce in una fattoria a Metolius, Oregon, cinque miglia a sud di Madras, alle 12:03 di Domenica 23 agosto 1970. I genitori gli impongono il nome di River (fiume), ispirandosi al fiume della vita del romanzo Siddharta di Herman Hesse. Il secondo nome, Jude, deriva invece dalla canzone dei Beatles, Hey Jude.[13] Al biondo bambino dagli occhi verdi è stato insegnato sin dai suoi primi giorni che lui era in missione divina per salvare il mondo. River infatti sarebbe diventato una delle prime celebrità ad utilizzare la sua fama per sensibilizzare l'opinione pubblica su temi come l'ambiente e i diritti degli animali. Mentre girano per l'America John e Arlyn avranno altri quattro figli: Rain (nata in Texas), Joaquin (nato a Porto Rico), Liberty (nata in Venezuela) e Summer (nata in Florida), quasi tutti poi entrati nel mondo del cinema sulla scia del fratello maggiore. Joaquin, che inizia la carriera con il nomignolo di Leaf, è il più affermato dopo la morte di River e vincerà anche un Golden Globe. River ha anche una mezza sorella di nome Jodean nata da una precedente relazione del padre allora diciassettenne. River cresce in povertà, abituato con la sorella Rain a suonare per le strade di San Juan e Caracas sotto lo pseudonimo di "Los Niños Rubios Que Cantan" per racimolare qualche soldo perché la famiglia non riceveva alcun sostegno finanziario dalla setta. River cominciò a sviluppare da giovanissimo la passione per la musica e il disegno.

Quando i quotidiani cominciarono a rivelare dettagli sullo stile di vita di Berg, Arlyn e John incominciarono piano piano ad allontanarsi dalla setta, temendo che il culto si stesse muovendo in una direzione negativa cercando di attirare nuovi ricchi discepoli attraverso il sesso. Nel 1977 i Phoenix lasciarono la cabina sulla spiaggia dove vivevano e soggiornarono per un periodo sotto la tutela di Stephen Robert Wood, un prete cattolico in una chiesa a Caracas lavorando come missionari e braccianti. L'intera famiglia Phoenix abbracciò quindi il veganismo, incoraggiata da River e Joaquin, che avevano assistito ai metodi dei pescatori locali mentre uccidevano le loro catture.[14] Secondo la filosofia estremamente bohémien dei Phoenix anche la medicina moderna era vista come qualcosa di nocivo, pertanto erano soliti curarsi dall'influenza con erbe naturali. I Phoenix fecero così ritorno in Florida su una nave cargo di giocattoli Tonka, a Winter Park dove River e i suoi fratelli iniziarono a frequentare la scuola pubblica dove furono ridicolizzati ed emarginati dagli altri bambini della loro età. River era ormai bilingue, sapeva recitare interi passi della Bibbia in fluente spagnolo. La sceneggiatrice Naomi Foner ricordò di essere rimasta sorpresa da ciò che Phoenix non sapeva: "Era completamente senza educazione. Voglio dire, sapeva leggere e scrivere, e aveva una grande passione per leggere, ma non aveva alcuna conoscenza della storia o della letteratura". In quel periodo la famiglia fu ospitata dai nonni materni Meyer e Margaret Dunetz, River vide per la prima volta la televisione così come i videogiochi solo al ritorno negli Stati Uniti.

Gli inizi della carriera in televisione[modifica | modifica sorgente]

River Phoenix, a sinistra, ai Premi Oscar 1989.

Quando la famiglia si trasferì a North Hollywood, Los Angeles, la madre cominciò a lavorare come segretaria per l'emittente NBC e il padre come architetto di esterni. Il padre fu presto costretto a lasciare il lavoro a causa di un infortunio alla schiena, e la famiglia rischiò più volte di essere sfrattata perché non riusciva a pagare l'affitto puntualmente. In ristrettezze economiche, i figli dei Phoenix cominciarono ad esibirsi in strada e in varie competizioni a Hollywood, dove vennero notati dalla talent scout Iris Burton che affascinata dalla famiglia accettò di assumere tutti i cinque figli Phoenix.[15] Nel 1980 River girò alcuni spot pubblicitari per Mitsubishi, Ocean Spray e Saks Fifth Avenue con uno stipendio di 317 dollari al giorno, la Burton dichiarò in seguito che a causa della dieta vegana del figlio i genitori non vollero che River facesse pubblicità per aziende come Kellogg's e McDonald's. Non appena River cominciò la sua carriera, lasciò la scuola e la sua istruzione fu affidata a Dirk Drake, un giovane uomo che aveva studiato in marina e che sarebbe diventato uno degli amici più stretti dell'attore.

Poco dopo lui e i suoi fratelli parteciparono ad una selezione di casting cinematografico e furono scritturati dalla regista Penny Marshall per la Paramount, una cara amica di Arlyn. River e Rain parteciparono subito ad uno show chiamato Real Kids e successivamente allo show Fantasy. River esordirà nel 1982 nella serie televisiva statunitense Sette spose per sette fratelli,[16] dove vengono scritturati anche Joaquin e Liberty. River interpretò il fratello più giovane, Guthrie McFadden, ma nonostante un moderato successo la serie fu cancellata dopo una sola stagione. River in quell'occasione arrivò alle audizioni con la sua chitarra, prontamente fece irruzione con una convincente interpretazione di Elvis Presley che lasciò affascinato il produttore dello show.[17]

River trovò un nuovo ruolo nel 1984 nel telefilm Celebrity, dove interpretò la parte del giovane Jeffie Crawford. Anche se rimase sullo schermo solo per circa dieci minuti, il suo personaggio era un ruolo centrale. Meno di un mese dopo Phoenix è apparso in ABC Afterschool Special River ha interpretato un ragazzo che scopre di avere la dislessia, nello show Joaquin ha recitato in un piccolo ruolo accanto a suo fratello. Nell'inverno di quell'anno ha lavorato in altre due serie televisive It's Your Move e Hotel, dopo di che ha anche interpretato il ruolo di Robert Kennedy Jr., figlio di Robert Kennedy nel telefilm Robert Kennedy, la sua storia e il suo tempo diretto da Marvin J. Chomsky con Shannen Doherty. Successivamente lavora in Patto di amore e di morte di Waris Hussein, un dramma inspirato a Romeo e Giulietta girato per la televisione nel 1985, nella parte del fratello di Rick (Zach Galligan), uno dei ruoli principali. Il padre di River, John, era ormai colui incaricato di accompagnare il figlio alle audizioni e sui set, un ruolo che manterrà fino al raggiungimento della maggiore età del suo primogenito. River ben presto diventò il principale sostegno economico di tutta la famiglia che nel 1986 si spostò in un ranch poco fuori San Diego, California.

I primi film e il successo[modifica | modifica sorgente]

A metà delle riprese di Patto di amore e di morte, Iris Burton chiamò Phoenix per informarlo della possibilità di ottenere un ruolo nel film Explorers di Joe Dante. Phoenix ottenne la parte, interpretandovi Wolfgang Müller, piccolo scienziato che insieme a due compagni costruisce un'astronave per entrare in contatto con gli esseri alieni che affascinano e ossessionano particolarmente l'amico Ben (un giovanissimo Ethan Hawke). Rilasciato nel 1985, questo era primo grande ruolo cinematografico di River, a cui segue un'apparizione nella sitcom Casa Keaton con Michael J. Fox. Nel 1986, River fu co-protagonista nel film per la televisione Circle of Violence: A Family Drama di David Greene, girato prima di raggiungere la celebrità cinematografica. Sempre nel 1986 River Phoenix rende due intense interpretazioni che mettono definitivamente in luce le sue incredibili doti recitative. Viene scelto da Peter Weir per Mosquito Coast in coppia con Harrison Ford e Helen Mirren in un ruolo, quello di Charlie, che sembra richiamare la sua stessa vicenda umana dei primi anni.

Sul set del film nel mezzo della giungla del Belize Phoenix conobbe Martha Plimpton con cui avrebbe avuto una relazione di tre anni,[18] i due recitarono in coppia anche nel film Vivere in fuga due anni dopo. Ma della carriera adolescenziale è particolarmente nota la prova resa in Stand by me - Ricordo di un'estate, del regista Rob Reiner su soggetto di Stephen King. È il ruolo di Chris Chambers, adolescente difficile eppure con una grande maturità di fondo e potenzialità represse dalla sola cattiva fama che con un gruppo di amici ritrova il corpo di un ragazzo scomparso nel settembre del 1959. Il Washington Post scrisse che Phoenix diede al film il suo "centro di gravità". Phoenix commentò "La verità è che mi sono identificato tanto con il ruolo di Chris Chambers, se non avessi dovuto tornare dalla mia famiglia dopo le riprese, avrei probabilmente avuto uno psichiatra".[19] Nel corso della sua adolescenza River era ormai una star del cinema soprattutto per i teenegers, addirittura una volta Phoenix venne letteralmente assalito da un'orda di fans giapponesi. River arrivò a cachet di 2 milioni di dollari a film e a ricevere circa 34.000 lettere a settimana da parte di fans, senza però sentirsi totalmente soddisfatto. River sentì parecchio l'obbligo morale di sostenere la sua famiglia, il che significava essere raramente in grado di prendersi una pausa dal lavoro. River iniziò a cercare conforto nella musica, nell'alcool e nelle droghe, questa dipendenza porterà anche alla fine della sua relazione con la Plimpton dopo gli Oscar 1989. La fine della relazione fu uno shock per Phoenix ma i due restarono comunque buoni amici.

River Phoenix e Martha Plimpton agli Oscar 1989.

Phoenix apparve in uno spot per la PETA e su Playgirl a cui seguono due ulteriori ottime prove: il figlio di due spie russe in Nikita - Spie senza volto di Richard Benjamin opposto a Sidney Poitier e il ragazzo dall'infanzia travagliata in cerca di stabilità in Vivere in fuga di Sidney Lumet, entrambi del 1988. Durante questo periodo, la famiglia Phoenix continuò a muoversi in maniera regolare trasferendosi oltre quaranta volte fino a quando River aveva diciotto anni. Dopo aver completato il suo sesto film, Vivere in fuga la famiglia ha fatto il loro ultimo trasferimento a Micanopy, in Florida,[20] comprando anche un terreno nel villaggio di Montezuma in Costa Rica dove la famiglia apre il ristorante Juan's - Nature's Family Restaurant and Cabins. In Florida John cominciò ad esprimere il suo desiderio di allontanare la propria famiglia dal mondo del cinema, con l'opposizione di Arlyn e lo stesso River. Il rapporto tra River e John cominciò a deteriorarsi e l'attore iniziò a confidarsi sempre più con figure paterne da lui scelte come Harrison Ford e Sidney Poitier.

In quello stesso anno River conobbe Keanu Reeves mentre stava filmando Parenti, amici e tanti guai con suo fratello Joaquin e la Plimpton, i due divennero subito molto amici e River anni dopo descriverà Reeves come "Il suo fratello maggiore". In seguito la sua carriera alternerà film di rilievo modesto (Le ragazze di Jimmy di William Richert, 1988 con Matthew Perry dove viene fotografato da Matthew Rolston), altri popolari (Indiana Jones e l'ultima crociata di Steven Spielberg, 1989 con Harrison Ford e Sean Connery che incassò oltre 474 milioni di dollari ai botteghini; la commedia ambientata in una pizzeria italo-americana Ti amerò... fino ad ammazzarti di Lawrence Kasdan, 1990 dove lavora per la prima volta con Keanu Reeves), sporadiche apparizioni nei talk-show Today, The Donahue Show e CBS This Morning e puntate nel cinema indipendente, specialmente di Gus Van Sant. Nei primi mesi del 1989, Phoenix ricevette una candidatura all'Oscar come miglior attore non protagonista (così come al Golden Globe) e ricevette il premio miglior attore non protagonista del National Board of Review per la sua grande prova in Vivere in fuga. Phoenix balzò in piedi durante la cerimonia in cui Kevin Kline lo ha battuto per l'Oscar. Tuttavia, la maggior parte dei critici considerò la sua nomination, ad una così giovane età e dopo solo una manciata di film, come un'indicazione che era solo una questione di tempo prima che River Phoenix avrebbe vinto la statuetta d'oro come miglior attore.

Successivamente Phoenix trovò molti ostacoli nel suo passaggio da ruoli adolescenziali a ruoli adulti: rifiutò la proposta di George Lucas per interpretare il giovane Indy nella serie TV Le avventure del giovane Indiana Jones (che fu prodotta solo a partire dal 1992), scartò la proposta milionaria di Un bacio prima di morire[21] e volle interpretare il ruolo del ragazzo che si suicida in L'attimo fuggente ma alla fine Peter Weir lo assegnò a Robert Sean Leonard.[22] Nel 1990 fu fotografato da Bruce Weber per Vogue vestito con capi di Ralph Lauren e Emporio Armani e fu testimonial per una campagna pubblicitaria per Gap. La sua interpretazione più famosa resta quella resa in età già adulta in un film di Van Sant: Belli e dannati, del 1991 (titolo originale: My Own Private Idaho), girato insieme all'amico Keanu Reeves. Il film era girato tra Portland e Seattle, dove Phoenix e gli altri membri del cast trascorrevano la maggior parte del loro tempo libero coi tossicodipendenti e le gang del luogo per assimilare al meglio la parte dei ragazzi di strada in situazioni molto simili a quelle poi viste nel film. Dopo il film i media cominciarono a speculare su una presunta bisessualità di River, voce per altro mai completamente smentita dall'attore. Il ruolo del prostituto gay drogato e narcolettico Mike Waters gli vale la Coppa Volpi al Festival del cinema di Venezia, Phoenix e Reeves apparvero sulla copertina della rivista Interview nel novembre 1991. Nella sua recensione per Rolling Stone, Peter Travers scrisse, "Chiaramente, l'approccio sentimentale di Van Sant per una trama che ruota sul tradimento e la morte si traduce in prestazioni magnetiche da parte di Reeves e Phoenix".[23] Subito dopo che il film fu terminato, iniziarono a rincorrersi voci (peraltro infondate) di una sua possibile prossima apparizione in Sliver con Sharon Stone.

Gli ultimi anni[modifica | modifica sorgente]

River Phoenix al Governor's Ball 1989.

Il periodo seguente, in cui si trasferisce in un appartamento nel lussuoso quartiere Duckpond di Gainesville, Florida con la sua nuova fidanzata la massaggiatrice e sassofonista Sue Solgot, è però segnato dai problemi di droga che lo condurranno alla morte improvvisa nel giro di due anni. Phoenix cominciò a fare uso sempre più frequente di peyote, marijuana, cocaina, eroina e GHB[24][25] con alcuni amici per locali di Los Angeles come il Whisky a Go Go e il Roxy Theatre. Secondo alcune fonti River arrivò a spendere 1.000 dollari a settimana in cocaina ed eroina. Nel libro che Gus Van Sant scrisse per River, Pink, il regista disse chiaramente che River non era un consumatore di droga se non occasionalmente, e che l'attore aveva un problema più grave con l’alcool. Inoltre Phoenix aveva sempre cercato di nascondere le sue dipendenze poiché temeva che potessero rovinagli la carriera.[26][27] In questo periodo River cominciò anche a tradire la Solgot, tra i più celebri flirt a lui attribuiti da gente che lo conobbe nei vari set cinematografici, uno con l'attore Richard Panebianco e uno con l'attrice Heather Graham conosciuta in Ti amerò... fino ad ammazzarti.

John Phoenix, oramai scappato in Costa Rica fu l'unico ad accorgersi che qualcosa stava andando storto con il suo talentuoso figlio, River e John si riconciliarono dopo lunghi litigi per il ventitreesimo compleanno di River in cui l'attore promise al padre di fare uno sforzo concreto per rimanere sobrio.[senza fonte] Sentendosi sempre più braccato dai gossips insistenti sul suo conto, Phoenix prese parte ad alcune sedute degli Alcolisti Anonimi in West Hollywood. Secondo una fonte rimasta anonima Phoenix, anche alle sue sedute, negò categoricamente di aver alcun problema di dipendenza e affermò di essersi sottoposto al trattamento solo per volere dei suoi agenti. River troncò anche la sua relazione di due anni con la Solgot, anche se i due continuarono a condividere l'appartamento per un breve periodo. Di quest'ultimo scampolo di carriera River Phoenix lascia quattro pellicole in cui si calò in ruoli sempre diversi. Fu il protagonista in Dogfight - Una storia d'amore di Nancy Savoca (1991), romantico dramma ambientato a San Francisco dove Phoenix interpretava un giovane marine americano, la notte prima di essere mandato in Vietnam nel novembre 1963 e riuscì a negoziare un ricco contratto per apparire nel big-budget thriller I signori della truffa di Phil Alden Robinson (1992) con Robert Redford e Mary McDonnell. Solamente un mese dopo a Roswell iniziò la produzione dell'horror western Silent Tongue di Sam Shepard (1994, postumo), a cui fanno seguito un anno dopo Quella cosa chiamata amore di Peter Bogdanovich (1993), l'unico film dove l'attore cantava e suonava e co-interpretato da Sandra Bullock e Samantha Mathis che sarebbe poi diventata la sua fidanzata. La Mathis dicharò di aver accettato un ruolo nel film proprio per recitare a fianco a River, e fu proprio nel set che i due cominciarono la loro relazione. Phoenix aveva anche declinato il ruolo di Paul in In mezzo scorre il fiume (1992) perché contrario alla pesca.

Nel mentre Phoenix stava anche scrivendo una sua sceneggiatura chiamata By Way of Fontana, un film che avrebbe dovuto raccontare la tumultuosa adolescenza di suo padre (interpretato da Joaquin) e diretto dallo stesso River.[28] L'ultimo film a cui Phoenix ha preso parte è stato l'incompiuto Dark blood di George Sluizer (2012, postumo) con Jonathan Pryce e Judy Davis. Con undici giorni di riprese rimanenti, il progetto fu abbandonato per l'impossibilità di completarlo dopo l'assurda morte del protagonista. A causa del cancellamento del film i produttori tentarono di citare in giudizio la madre di Phoenix, senza successo, per un importo di 6 milioni di dollari, sostenendo che Phoenix non aveva dichiarato il suo problema con la droga. La pellicola è stata completata solamente nel 2012, con nuove edizioni e adeguamenti.[29][30]

Musica e Aleka's Attic[modifica | modifica sorgente]

Oltre alla carriera da attore, River tentò anche la strada della musica. Sebbene la carriera cinematografica di Phoenix stava generando la maggior parte degli introiti per la sua famiglia, è stato affermato da amici e parenti che la sua vera passione era la musica. Phoenix è stato un cantante, cantautore e un chitarrista compiuto. In una intervista ad E! nel 1988 dichiarò che cominciò a suonare la chitarra da autodidatta all'età di cinque anni, quando il cantante spagnolo Alfonso Sainz gli regalò il suo primo strumento per Natale. Phoenix ed i suoi fratelli avevano cercato di forgiare una carriera nella musica suonando cover per le strade del quartiere Westwood di Los Angeles, spesso mosso dalla polizia a causa della raccolta folla che ostruiva i marciapiedi.[senza fonte] John Lennon era musicalmente l'eroe d'infanzia di Phoenix. Per il suo stile di vita e le sue presunte idee radicali, Phoenix credeva che Lennon fosse una sorta di guru per milioni di ragazzi come lui.

Mentre lavorava in Le ragazze di Jimmy nel 1986, Phoenix aveva scritto e registrato una canzone, Heart to Get, specificatamente per i titoli di coda del film. La 20th Century Fox la tagliò dal film dopo la completazione, ma il regista William Richert la rimise qualche anno più tardi nella sua versione director's cut in VHS. Nello stesso anno aveva partecipato alla registrazione di un demo del suo amico Dweezil Zappa, figlio di Frank Zappa. Nel 1987 River incontrò Chris Blackwell della Island Records e con gli amici Josh McKay e Josh Greenbaum formò la sua punk band chiamata Aleka's Attic[31] di cui faceva parte anche la sorella Rain.[32] Il gruppo aveva uno stile rock alternativo influenzato dai cantanti e band preferite di Phoenix tra cui i Doors, gli Smiths, gli U2, Bob Dylan, i Police, i Pink Floyd, Jimi Hendrix, i Cypress Hill, i Led Zeppelin e David Bowie e aveva venduto musicassette tra il 1989 e il 1990 con i brani Goldmine, Across The Way (che faceva parte dell'album benefico Tame Yourself presentato all'Hard Rock Cafe di New York), Blue Period e Note To A Friend quest'ultima in collaborazione con Flea. Gli Aleka's Attic divvenero molto famosi nella cittadina universitaria di Gainesville (al tempo anche Rain studiava all'Università della Florida con altri volti noti come Gregg Avedon), tanto che furono scelti per aprire un concerto dei Sonic Youth a Miami e uno degli Psychedelic Furs a Chicago. Dopo il successo dei primi concerti, al gruppo fu anche concesso di esibirsi nella Mecca del punk, il CBGB. Phoenix era deciso a guadagnare credibilità come musicista solo con il suo talento e la sua musica per questo decise di non utilizzare mai il suo nome e i suoi crediti da attore per poter ottenere la possibilità di suonare in concerti con la sua band.

Nel 1991 il gruppo scrive il brano Too Many Colors che è stato prestato alla colonna sonora di Belli e dannati film in cui River aveva un ruolo da protagonista, e Curi Curi per l'album TXAI di Milton Nascimento. River strinse una profonda amicizia con i Red Hot Chili Peppers testimoniata da un verso a lui dedicato nella canzone Give It Away del 1991. River aveva collaborato anche con l'amico John Frusciante, dopo la sua prima partenza dai Red Hot Chili Peppers, le canzone Height Down e Well I've Been facevano parte del secondo album di Frusciante Smile from the Streets You Hold, ed era successivamente apparso nel video della band Breaking the Girl del 1992 diretto da Stéphane Sednaoui. Nel 1993 Phoenix aveva scritto e cantato Lone Star State of Mind nel film Quella cosa chiamata amore in cui Phoenix interpretata James Wright, un cantante di musica country. L'ultimo concerto di Phoenix fu ad una manifestazione per sostenere la campagna presidenziale di Bill Clinton nell'ottobre 1992. Gli Aleka's Attic avevano due anni di contratto con la Island Records per registrare un album, che non fu mai realizzato in tempo a causa del fitto calendario cinematografico di Phoenix. La Island decise quindi di non esercitare la propria opzione sulla band,[33] River disertò la sua partecipazione agli MTV Video Music Awards del 1991 e iniziò a registrare un album indipendente per la band.

L'uscita del disco di debutto della band di cui adesso facevano parte anche Tim Hankins e Sasa Raphael, con i titoli proposti Never Odd Or Even e Zero fu rinviata a causa della morte di River. Sebbene Rain trascorse due anni lavorando sulle tracce incompiute e il materiale già finito, l'album venne accantonato. Alcune delle tracce vennero comunque rese disponibili per il download gratuito su internet, nell'estate del 2000 da Raphael, ma vennero subito ritirate per motivi di copyright. Phoenix era un investitore della House of Blues (fondata dal suo buon amico e I signori della truffa co-star Dan Aykroyd) a Cambridge, Massachusetts, che ha aperto le sue porte al pubblico dopo aver servito un gruppo di senzatetto il giorno del ringraziamento 1992.[34] Nel 1997, l'amico di Phoenix, Michael Stipe dei R.E.M., ha acquistato i diritti su tutto il materiale degli Aleka's Attic dalla Island Records.[35]

La morte[modifica | modifica sorgente]

La notte tra il 30 ed il 31 ottobre 1993 River si trovava al Viper Room, un club in parte di proprietà di Johnny Depp nel quale avrebbe dovuto suonare con il suo gruppo, gli Aleka's Attic al party di Halloween. River era tornato a Los Angeles all'inizio di quella settimana dallo Utah per completare le tre settimane di riprese di Dark Blood,[36] l'attore aveva appuntamento con la sua fidanzata Samantha Mathis, suo fratello Joaquin e sua sorella Rain nella suite numero 328 del Hotel Nikko in West Hollywood. Una volta raggiunti da alcuni amici il gruppo iniziò a fare festa nella suite, cominciando a fare largo uso di marijuana, cocaina e qualche bottiglia di champagne Moët, prima di andare al Viper Room.

Depp era presente quella sera nel locale, così come il fratello Joaquin, la sorella Rain, la fidanzata Samantha Mathis, il bassista e l'ex chitarrista dei Red Hot Chili Peppers, Flea e John Frusciante, il cantante dei Butthole Surfers Gibby Haynes, quello degli Slipknot Corey Taylor e gli attori Christina Applegate e Leonardo DiCaprio tutti amici da tempo di Phoenix, molti dei presenti (tra cui lo stesso Joaquin) dichiararono che l'attore si stava comportando in modo strano, iperattivo, sin dal suo arrivo al club. Quasi irriconoscibile a causa dei suoi capelli tagliati corti e tinti di nero, pochi riconobbero Phoenix quella notte, vestito con una maglietta, pantaloni marroni e scarpe Converse. Dopo essere stato visto a colloquio con Flea e John Frusciante all'interno del locale, Phoenix scomparve con alcuni spacciatori nel bagno,[37] uno di loro diede all'attore una linea di una potente eroina chiamata "Persian Brown", Phoenix che aveva già consumato una grossa quantità di droga prima di arrivare al club, cominciò a sentirsi male vomitando nel bagno in preda a forti tremori.

River uscì dal bagno in condizioni preoccupanti (dopo di che John, dopo i primi sintomi, gli diede tre valium che River prese senza acqua) mentre Flea e Depp stavano suonando sul palco con i P; River avrebbe dovuto esibirsi sul palco con loro, ma l'attore svenne nel bar, e una volta ripreso conoscenza si lamentò che aveva problemi a respirare e chiese a Samantha Mathis di essere portato fuori per prendere aria. Molti dei presenti agli eventi dentro il Viper Room sostennero di aver visto River Phoenix barcollare all'interno del locale in preda a forti tremori simili a convulsioni. Appena la Mathis e Joaquin accompagnarono fuori River all'una di notte circa, l'attore collassò a terra sbattendo la faccia sul pavimento vittima della prima delle cinque crisi epilettiche che lo colpirono,[38] sua sorella Rain e Flea si precipitarono fuori non appena la notizia cominciò a filtrare dentro il club. Nessuno inizialmente chiamò il pronto intervento sapendo che erano coinvolte droghe, anzi fu detto ai buttafuori che si trattava solo di un malessere passeggero, mentre Rain cercò invano di praticargli la respirazione bocca a bocca. Secondo Haynes, la band era nel mezzo della loro canzone Michael Stipe, mentre Phoenix stava andando in overdose.[39] Quando il fratello Joaquin si rese conto della gravità della situazione vedendo River contorcersi in preda a violente convulsioni da circa 8 minuti chiamò il numero di soccorso pubblico 911.[40] Durante la telefonata Joaquin, tra le lacrime, non fu in grado di determinare se suo fratello respirava. Ron Davis, un fotografo di celebrità appostato fuori dal locale in quel momento dichiarò "Sembrava un pesce fuor d'acqua. Si dibatteva spasmodicamente, muovendo la testa da un lato all'altro agitando le braccia selvaggiamente".

Il Viper Room, luogo della morte di Phoenix.

I soccorsi però non arrivarono in tempo: quando un'ambulanza giunse sul luogo, River era già morto sul marciapiede in Sunset Boulevard, sotto il tendone all'ingresso del Viper Room tra lo stupore di passanti e paparazzi. La corsa al Cedars-Sinai Medical Center con anche Flea sull'ambulanza e i tentativi di rianimazione furono inutili (compreso l'inserimento di un pacemaker) e River Phoenix, ormai diventato di colore blu, fu dichiarato morto dal dottor Paul Silka alle 1:51 per insufficienza cardiaca.[41] L'autopsia rivelò in seguito un'overdose di eroina e cocaina, sotto forma di speedball, oltre a tracce di cannabis,[42] valium, efedrina ed un anti-influenzale per il quale non era necessaria la ricetta medica.[43] Tuttavia sul suo corpo di 1,78m non furono ritrovati segni di aghi e di alcool visto che l'attore aveva bevuto solamente acqua durante tutta la serata, furono comunque rinvenute abrasioni alle mani e una contusione ad uno stinco per via della caduta.[44]

Phoenix consumò talmente tanta cocaina ed eroina (otto e quattro volte superiori alle dosi letali) mischiate con crystal meth e cannabis che l'autopsia non fu mai in grado di stabilire con esattezza quale droga del potente mix avesse ucciso l'attore. La telefonata di Joaquin al 911 fu registrata e ritrasmessa da varie trasmissioni radio e TV. A seguito del decesso di River e dell'atteggiamento invasivo e irrispettoso dei media nella sua vita privata (un reporter fece irruzione al funerale e scattò una foto del corpo di Phoenix che fu venduta al National Enquirer), Joaquin si allontanò da Hollywood per la seconda volta. River Phoenix fu cremato il 4 novembre 1993 e le sue ceneri furono disperse nel ranch di famiglia a Micanopy, in Florida.

Nonostante la famiglia, i genitori in particolare, abbiano sempre cercato di negare la tossicodipendenza del figlio che ne ha causato la morte, la cosa era notoria per gli addetti ai lavori. Come confermato da Corey Feldman, uno degli interpreti del film Stand by Me - Ricordo di un'estate, egli stesso e Phoenix fecero uso di droghe durante la lavorazione del film. Inoltre, durante il Toronto Film Festival, nel settembre del 1991, Phoenix salì sul palco comportandosi in modo strano, parlò in modo talmente incomprensibile che la pubblicista Lisa Hertz dichiarò "Sembrava completamente strafatto".[45] Nella Domenica pomeriggio del 31 ottobre Phoenix aveva un appuntamento con il regista da lui amato Terry Gilliam, che aveva diretto il suo film preferito Brazil. Gilliam rimase ad aspettare Phoenix per ore prima di essere informato della morte dell'attore.

Ruoli mancati[modifica | modifica sorgente]

La tragica ed improvvisa scomparsa di River non gli permise di interpretare diversi ruoli per i quali era già stato scritturato: il giornalista Daniel Molloy in Intervista col vampiro di Neil Jordan (1994) con Tom Cruise, Brad Pitt e Antonio Banderas, che sarà poi interpretato da Christian Slater che donò il suo intero stipendio a due delle organizzazioni di beneficenza preferite di Phoenix, Earth Save e Earth Trust;[46][47] Arthur Rimbaud in Poeti dall'inferno (1995) e Jim Carroll in Ritorno dal nulla (1995) con Mark Wahlberg (entrambe le parti andranno poi a Leonardo DiCaprio) e Ritrovarsi (1994) dove avrebbe dovuto interpretare il figlio di Mag (Susan Sarandon) parte che sarebbe andata a Sean Astin. Phoenix aveva firmato per il ruolo di protagonista in Broken Dreams, una sceneggiatura scritta da John Boorman e Neil Jordan (film che sarebbe stato diretto da Boorman), e co-interpretato da Winona Ryder.[48] Il film fu cancellato a causa della morte di Phoenix.

Ancora in vita, River aveva rinunciato ad un ruolo nel film di debutto di Ben Stiller nei panni di regista. Dopo il rifiuto di Christian Slater, River fu richiesto per interpretare Eric Draven ne Il Corvo, famoso film del 1994 di Alex Proyas.[49] L'attore tuttavia non volle prendere parte al film e il suo ruolo venne assegnato a Brandon Lee che morirà sul set del film per un tragico incidente. Inoltre, il regista Gus Van Sant aveva intenzione di girare all'inizio degli anni novanta un film biografico su Harvey Milk prodotto da Oliver Stone, film in cui River avrebbe dovuto interpretare l'attivista Cleve Jones da giovane. Il progetto comunque entrò in fase di produzione solo nel 2007 e il suo ruolo in fu affidato a Emile Hirsch. Stando ad alcune voci era previsto un film biografico su Andy Warhol in cui River avrebbe appunto dovuto interpretare il controverso artista, ma il film prese altre direzioni. Del progetto esistono comunque ancora delle foto scattate da Van Sant a un River biondo ossigenato. In un'intervista James Cameron dichiarò che quando pensò di fare il colossal Titanic all'inizio degli anni novanta, volle River nel ruolo di Jack Dawson, parte che poi sarebbe andata a Leonardo DiCaprio nel 1997 che, dopo la sua interpretazione, raccolse definitivamente il testimone della pesante eredità lasciata da Phoenix.

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Cinema[modifica | modifica sorgente]

Televisione[modifica | modifica sorgente]

Nella cultura di massa[modifica | modifica sorgente]

Un fan davanti al muro del Viper Room con i graffiti in onore a Phoenix.

La morte di un personaggio così talentuoso colpì l'opinione pubblica a fondo, soprattutto considerato che prima di allora River non aveva la fama di far uso di droghe. River era noto per essere un vegano maniacale al punto da rifiutarsi per sino di bere la Coca-Cola come dichiarato dall'attrice Christine Lahti, non si era neanche comprato una macchina americana (ma una Volvo) perché pensava che tutti i modelli statunitensi avessero sedili in pelle.[50] I registi con i quali River lavorò dissero di non averlo mai visto drogato sul set anzi, era generalmente descritto come un ragazzo molto timido e introverso.

La fine della folgorante carriera di River Phoenix è stata inserita in numerose opere negli anni a seguire, come l'album Monster, dei R.E.M. interamente dedicato a lui, o la canzone Transcending,[51] dall'album One Hot Minute, dei Red Hot Chili Peppers. Tom Petty dedicò a Phoenix Ballad of Easy Rider quando suonò nella sua città natale a Gainesville, in Florida, pochi giorni dopo la sua morte. Belinda Carlisle lo citò nella sua canzone California tratta dall'album Woman & a Man. Sempre Michael Stipe dei R.E.M. gli dedicò la canzone E-Bow the Letter dall'album New Adventures in Hi-Fi del 1996. Il cantante dei Nirvana Kurt Cobain gli dedicò la composizione Jesus Doesn't Want Me for a Sunbeam al MTV Unplugged nel novembre 1993.[senza fonte] Nell'album di Jay-Z, Kingdom Come, nel testo di Hollywood il rapper elenca River come una delle tante vittime delle pressioni di Hollywood. Gus Van Sant, con il quale Phoenix aveva lavorato nel film Belli e dannati, gli dedicò il suo film Cowgirl - Il nuovo sesso con Uma Thurman e sua sorella Rain così come il suo romanzo Pink. A lui fu dedicato anche Intervista col vampiro nei titoli di coda, film che avrebbe dovuto iniziare a girare alla fine del 1993. Un riferimento meno noto a River Phoenix era il principale protagonista del videogioco della PlayStation Final Fantasy VIII Squall Leonhart. Tetsuya Nomura, l'ideatore dei personaggi del gioco, ha dichiarato che il viso di Squall era stato modellato sui lineamenti di Phoenix, egli diede a Squall anche la stessa data di nascita.[52]

Inoltre due dei suoi nipoti hanno ricevuto un nome dedicato a lui. Sua sorella Liberty diede alla luce un figlio di nome Rio Everest, mentre Summer chiamò suo figlio Indiana, in omaggio a River nel ruolo di Indiana Jones nel 1989. Arlyn Phoenix, membro del consiglio di amministrazione del Peace Alliance, ha recentemente aperto l'organizzazione non-profit River Phoenix Center for Peacebuilding.[53] Questa organizzazione fornisce e promuove le migliori pratiche e principi di costruzione della pace e della sostenibilità globale ed è inspirata dalla vita e l'attivismo di suo figlio River.

Doppiatori italiani[modifica | modifica sorgente]

Nelle versioni in italiano dei suoi film, River Phoenix è stato doppiato da:

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ River Phoenix Quotes. URL consultato l'8 febbraio 2011.
  2. ^ Archives: The Rocky Mountain News. URL consultato l'8 febbraio 2011.
  3. ^ River Phoenix: A Young Rebel With A Cause. URL consultato l'8 febbraio 2011.
  4. ^ A decade without River Phoenix. URL consultato l'8 febbraio 2011.
  5. ^ Biography of River Jude Phoenix. URL consultato l'8 febbraio 2011.
  6. ^ Actor had business interests in Tampa. URL consultato l'8 febbraio 2011.
  7. ^ The 50 Most Stylish Leading Men of the Past Half Century. URL consultato l'8 febbraio 2011.
  8. ^ JewishJournal.com. URL consultato l'8 febbraio 2011.
  9. ^ Ten American showbiz celebrities of Russian descent. URL consultato l'8 febbraio 2011.
  10. ^ River Phoenix – XFamily – Children of God. URL consultato l'8 febbraio 2011.
  11. ^ Final 24: River Phoenix, Discovery Channel. URL consultato il 15-06-2009.
  12. ^ PREMIERE April 1988. URL consultato l'8 febbraio 2011.
  13. ^ COSMOPOLITAN April 1995. URL consultato l'8 febbraio 2011.
  14. ^ River's Rise. URL consultato l'8 febbraio 2011.
  15. ^ Obituary: Iris Burton, Hollywood Agent. URL consultato l'8 febbraio 2011.
  16. ^ Scheda IMDb. URL consultato l'8 febbraio 2011.
  17. ^ Rio's Attic – Phoenix TV. URL consultato l'8 febbraio 2011.
  18. ^ The Child of Flower Children, Actor River Phoenix Rises from a Strange Past to Blossom in Stand by Me. URL consultato l'8 febbraio 2011.
  19. ^ The Rise Of River Phoenix. URL consultato l'8 febbraio 2011.
  20. ^ River, with love and anger. URL consultato l'8 febbraio 2011.
  21. ^ River Phoenix: Young Man River. URL consultato l'8 febbraio 2011.
  22. ^ Brian J. Robb, River Phoenix: a short life, ISBN 0-85965-214-9.
  23. ^ My Own Private Idaho Movie Reviews. URL consultato l'8 febbraio 2011.
  24. ^ River's End. URL consultato l'8 febbraio 2011.
  25. ^ Bob Forrest, Running with Monsters, ISBN 0-7704-3598-X.
  26. ^ The Rise And Fall Of River Phoenix. URL consultato l'8 febbraio 2011.
  27. ^ Wasted: How on earth did River Phoenix, purest of all child stars, sensitive, clean-living and eco-friendly, end up dead from a drug overdose at the age of 23? The answer lies in a secret life that was shocking even by the notorious double standards of Hollywood. URL consultato l'8 febbraio 2011.
  28. ^ Gavin Edwards, Last Night at the Viper Room: River Phoenix and the Hollywood He Left Behind, ISBN 0-06-227315-9.
  29. ^ River Phoenix: the last film. URL consultato l'8 febbraio 2011.
  30. ^ Watch River Phoenix's final film, 'Dark Blood,' on YouTube. URL consultato l'8 febbraio 2011.
  31. ^ VOGUE May 1990. URL consultato l'8 febbraio 2011.
  32. ^ Remembering the Band, Aleka’s Attic. URL consultato l'8 febbraio 2011.
  33. ^ That Night at the Viper Room. URL consultato l'8 febbraio 2011.
  34. ^ The Vindicator - Google News Archive Search. URL consultato l'8 febbraio 2011.
  35. ^ River Phoenix fan site. URL consultato l'8 febbraio 2011.
  36. ^ Actor River Phoenix dies – Entertainment News, Film News, Media. URL consultato l'8 febbraio 2011.
  37. ^ Fast-Lane Killer: A special report.; Heroin Finds a New Market Along Cutting Edge of Style. URL consultato l'8 febbraio 2011.
  38. ^ River Phoenix: A Tragic Farewell. URL consultato il 15 settembre 2010.
  39. ^ They Came from Hollywood. URL consultato l'8 febbraio 2011.
  40. ^ MUORE RIVER PHOENIX PICCOLO DIVO DIFFICILE. URL consultato l'8 febbraio 2011.
  41. ^ Death of River Phoenix Jolts the Movie Industry. URL consultato il 15 settembre 2010.
  42. ^ Mistura di cocaina e eroina uccise l'attore River Phoenix. URL consultato l'11 febbraio 2008.
  43. ^ ESQUIRE March 1994. URL consultato l'8 febbraio 2011.
  44. ^ River Phoenix autopsy Report. URL consultato l'11 febbraio 2008.
  45. ^ High Life. URL consultato l'11 febbraio 2008.
  46. ^ Ryan Gilbey on the legacy of River Phoenix | Film. URL consultato l'8 febbraio 2011.
  47. ^ Christian Slater Interview. URL consultato l'8 febbraio 2011.
  48. ^ Caleb Landry Jones Leading John Boorman’s Resurrected ‘Broken Dream’; John Hurt Takes Supporting Role. URL consultato l'8 febbraio 2011.
  49. ^ Roles turned down by River Phoenix. URL consultato l'8 febbraio 2011.
  50. ^ John Glatt, River Phoenix: the Biography, ISBN 0-7499-1511-0.
  51. ^ 20 Years After His Death, 10 Songs Inspired By River Phoenix. URL consultato l'8 febbraio 2011.
  52. ^ The Bouncer Team Talks About Its Mysterious Game. URL consultato l'8 febbraio 2011.
  53. ^ My son, River. URL consultato l'8 febbraio 2011.

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Last Night at the Viper Room: River Phoenix and the Hollywood He Left Behind di Gavin Edwards (ISBN 0062273159)
  • Lost in Hollywood: The Fast Times and Short Life of River Phoenix di John Glatt (ISBN 1-55611-440-0)
  • The Death Proclamation of Generation X: A Self-Fulfilling Prophesy of Goth, Grunge and Heroin di Maxim W. Furek (ISBN 978-0-595-46319-0)
  • In Search of River Phoenix: the Truth Behind the Myth di Barry C. Lawrence (ISBN 0-9672491-9-8)
  • River Phoenix: a short life di Brian J. Robb (ISBN 0-06-095132-X)
  • Running on Empty di John L. Barker (ISBN 0-9665612-0-1)
  • They Died Too Young: River Phoenix di Penny Stempel (ISBN 0-7525-0725-7)

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Predecessore Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile Successore
Oleg Ivanovič Borisov
per L'ultimo testimone
1991
per Belli e dannati
Jack Lemmon
per Americani

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