Joe Dante

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Joe Dante

Joe Dante, all'anagrafe Joseph Dante Jr. (Morristown, 28 novembre 1946), è un regista, produttore cinematografico, montatore, attore, sceneggiatore e critico cinematografico statunitense. Appartiene alla generazione di registi americani formatisi alla New World Pictures, lo studio creato da Roger Corman nel 1970. Il suo più grande successo è stato Gremlins (1984).

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Il cinefilo[modifica | modifica wikitesto]

La vita di cinefilo di Joe Dante inizia nel 1952 con Biancaneve e i sette nani. A causa della poliomielite è costretto a passare un anno, il 1954, in ospedale, ed è qui che si dedica con gran fervore ai film d'orrore e ai fumetti come "MAD" e le storie di Zio Paperone disegnate da Carl Barks. A partire dal 1962 collabora alla rivista Castle of Frankenstein, alla quale smette di collaborare nel 1966; nello stesso anno crea The Movie Orgy, il montaggio in sequenza di numerosi film di genere che formano un unico film della durata di 7 ore. Nel 1968 si diploma in cinematografia al Philadelphia College Of Art e in seguito trova lavoro come cronista al Film Bulletin di Filadelfia, dove lavorerà fino al 1974.

L'apprendistato[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1974 si trasferisce a Los Angeles e inizia la sua carriera alla New World Pictures di Corman, dove monta dei film insieme a Allan Arkush. Con quest'ultimo realizzerà nel 1975 il suo primo vero film, Hollywood Boulevard. Nel 1977 Corman gli propone di girare Piranha, che sarà realizzato l'anno successivo in un mese e con scarsissimi mezzi. Il film piace al pubblico e diventa uno dei maggiori successi della casa: grazie a questo trampolino di lancio per la sua carriera Dante lascia nel 1979 la New World.

Dalla "serie B" alla "serie A"[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver abbandonato vari progetti di film basati su mostri marini, Joe Dante inizia a lavorare sul film L'ululato, film horror sui licantropi che uscirà nel 1981. Il film viene notato da Steven Spielberg che gli propone nel 1982 l'idea di Gremlins e un episodio di Ai confini della realtà (Twilight Zone: The Movie), film basato sull'omonima serie TV. Se per quest'ultimo Dante può godere di completa libertà, la produzione e post-produzione di Gremlins si rivelano più problematiche a causa di conflitti tra la Warner Bros e il regista. Tuttavia, grazie all'appoggio di Spielberg, Dante riesce a imporre le sue idee per il film, che esce nelle sale statunitensi l'8 giugno 1984, ottenendo un enorme successo.

La caduta[modifica | modifica wikitesto]

Jeffrey Katzenberg e la Paramount Pictures offrono nel 1984 a Dante l'opportunità di dirigere Explorers. Dopo che Katzenberg stipula un contratto con la Disney nel 1985, però, la Paramount costringe Dante a terminare in fretta e furia il film per farlo uscire come nuovo successo estivo. Il film (ufficialmente mai terminato) viene concluso e distribuito in tutta fretta, rivelandosi un insuccesso commerciale. Dopo la sfortunata parentesi di Explorers, Dante si dedica a progetti meno ambiziosi come serie televisive, fino a tornare nelle sale con il film Salto nel buio (Innerspace, 1987), di discreto successo e Oscar per gli effetti speciali. Il regista decide allora di realizzare un film di stampo più adulto, progetto che va in fumo dopo il flop di L'erba del vicino (The 'burbs, 1989), film con Tom Hanks accolto malissimo dalla critica e ignorato dal pubblico. Nel 1990 esce Gremlins 2 - la nuova stirpe, accolto abbastanza bene dai critici ma che si rivela il quarto flop al botteghino consecutivo per Dante, per il quale le porte degli studios si chiudono.

Il ritorno[modifica | modifica wikitesto]

Dopo una lunga ricerca per i finanziamenti, Dante ritorna nel 1993 con il suo primo progetto personale, Matinee, omaggio ai B-movie della sua infanzia. L'anno seguente viene chiamato ad apparire in A Century of Cinema di Caroline Thomas, film che raccoglie contributi di numerosi registi e personalità del cinema. Nel 1997, dopo cinque anni di assenza dal grande schermo, esce La seconda guerra civile americana (The second civil war) e nel 1998 accetta l'invito di Spielberg per girare Small Soldiers, il quale però si rivelerà fonte di un altro braccio di ferro tra Dante e i produttori. Il film, uscito nel 1998, non è il successo sperato e Dante diventa sempre più un escluso a Hollywood.

Nel 1998 il Festival internazionale del film di Locarno gli assegna il Pardo d'onore, e l'anno successivo gli dedica una retrospettiva completa dei suoi film.

Nel 2003 Dante si appoggia alla Warner Bros. per girare Looney Tunes: Back in Action. Nel periodo compreso tra il 1990 e il 2003, comunque, il regista si è dedicato a girare pubblicità, episodi di serie TV e il già citato film TV La seconda guerra civile americana, prodotto e trasmesso dal canale statunitense HBO e in seguito uscito nelle sale cinematografiche di diversi paesi europei.

Nel 2009 fa parte della giuria alla 66ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia. Sempre nel 2009, Dante torna alla regia con il film The Hole in 3D.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Festival internazionale del film di Locarno

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Cinema[modifica | modifica wikitesto]

Televisione[modifica | modifica wikitesto]

Progetti abortiti e collaborazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Orca II (1978-79) - progetto
  • Jaws 3/People 0 (1979) - progetto
  • The Philadelphia Experiment (1981) - abbandonato da Dante e diretto da Stewart Raffill
  • Little Man Tate (1987-88) - progetto
  • Termites Terrace (1990-93) - progetto rifiutato dalla Warner Bros.
  • The Mummy (1992) - progetto rifiutato dalla Warner Bros.
  • The Phantom (1994) - progetto rifiutato dalla Paramount e in seguito realizzato da Simon Wincer
  • Cat & Mouse (1994-95) - progetto abbandonato dalla TriStar Pictures
  • Grand Theft Auto di Ron Howard (1977) - montaggio
  • I never promised you a rose garden (1977) - assistente alla regia
  • Rock 'n' Roll High School di Allan Arkush (1979) - assistente alla regia, e trama (non accreditato)

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: 70990751 LCCN: no/97/4459