Eric Draven

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
« Non può piovere per sempre.[1] »
(Eric Draven/ Il Corvo nel film)
Eric Draven[2]
Il Corvo sulla copertina della ristampa italiana
Il Corvo sulla copertina della ristampa italiana
Lingua orig. Inglese
Alter ego Il Corvo
Autore James O' Barr (testi e disegni)
Editore Caliber Comics
1ª app. 1989
1ª app. in Caliber Presents #1
Interpretato da
Voci italiane
Sesso M
  • Grange (solo nel film)
Abilità
Parenti
  • Shelly Webster (promessa sposa, deceduta)

Eric Draven, alias Il Corvo, è un personaggio e protagonista del fumetto Il Corvo[3] scritto e disegnato tra il 1988 e il 1989 da James O' Barr e pubblicato dalla Caliber Comics con la collaborazione di Kitchen Sink Press. O' Barr iniziò a pensare al personaggio dopo aver perso sua moglie in un incidente. Iniziò quindi a lavorare alla figura del personaggio di Eric traendo la prima ispirazione dalla sua stessa tragedia personale[4] e la seconda dalla storia di due fidanzati uccisi per un anello da 20$ nella città di Detroit, notizia che O'Barr aveva letto su un giornale in quel periodo.[5]

L'aspetto del personaggio è molto dark, la sua dialettica e il modo di relazionarsi con gli altri è ispirata palesemente alle poesie di William Blake e di Charles Baudelaire; ovviamente O'Barr si rifà alla cultura underground degli anni 80, influenzato dalla musica e dai gruppi rock dell'epoca (ad esempio The Cure, Joy Division). Il volto truccato del personaggio (chiaro riferimento a Pierrot) si ispira alla maschera del teatro inglese drammatico la quale rappresenta l'Ironia; a detta dell'autore questa maschera è perfetta, poiché incarna i due lati della personalità del personaggio, ovvero il dolore e la disperazione.[6]

Eric è un ragazzo dal fisico asciutto, ma muscoloso, dalla carnagione chiara e dai capelli neri e lunghi. Amante della musica, specialmente il rock, il ragazzo ci viene presentato anche con una forte passione per la poesia e la letteratura. Sebbene nei primi volumi non venga detto in modo esplicito, nel susseguirsi della storia diventa chiaro che Eric sia ritornato dalla morte grazie ad un corvo, il quale lo ha reso praticamente immortale: egli, nonostante sia in grado di provare dolore, non può essere ucciso. Eric vive di sofferenza, guidato da una cieca follia che lo spinge ad una vendetta spietata. Dopo essere risorto, privo di freni inibitori, da ragazzo tranquillo si trasforma completamente e diventa una specie di angelo della morte che non ha nessuna forma di pietà; egli uccide in modo brutale e spesso anche persone non coinvolte con l'omicidio della sua fidanzata. È un essere vendicativo che uccide pure chi cerca di fermarlo (criminali della cerchia degli assassini suoi e della sua ragazza, comunque), inoltre manifesta forti disturbi e squilibri mentali (si taglia, ride da solo ed è fortemente masochista[7]).

In un certo senso ha caratteristiche tipiche sia dell'anti-eroe, sia dell'eroe, poiché viene rappresentato come un folle disposto a tutto pur di vendicare la sua morte e quella della sua fidanzata.

Nel 2011 IGN ha classificato il personaggio al 37º posto nella lista dei migliori 100 eroi dei fumetti.[8]

Biografia del personaggio[modifica | modifica sorgente]

Eric Draven è un giovane ragazzo e promesso sposo di Shelly Webster. Entrambi vivono a Detroit, una città infestata da crimini e violenza al di sopra dei quali si regge il boss Top Dollar e il criminale T-Bird. Una notte Eric e Shelly si trovano in macchina, ma durante il viaggio la macchina si rompe e i due sono costretti a fermarsi in una zona isolata di Detroit. Qui, i due fidanzati vengono aggrediti da alcuni malviventi (Tom Tom, Top Dollar, T-Bird, Tin Tin e Funboy), i quali prima feriscono mortalmente Eric a colpi di pistola e poi uccidono Shelly, dopo averla brutalmente violentata.[9] Ritrovato dalla polizia ancora vivo ma in fin di vita, Eric viene trasferito immediatamente in ospedale dove però muore poco dopo. Prima di spirare, Eric continua a dire una sola ed unica frase: « Il corvo ha detto di non guardare.»[10]

Dopo un anno dall'aggressione, Eric ritorna in vita grazie ad un corvo, che nelle antiche credenze faceva resuscitare l'anima di una persona per poter regolare i conti contro i suoi carnefici. Truccatosi come Pierrot, Eric inizia ad uccidere i suoi carnefici: uccide prima Tin Tin[11][12] e Top Dollar[13] a colpi di pistola, dopodiché raggiunge Tom Tom e gli taglia le gambe. Prima che il criminale possa morire per la ferita, Eric scopre da quest'ultimo che l'anello di fidanzamento di Shelly è stato venduto a Gideon, un titolare di un banco dei pegni. Recuperato l'anello e ucciso Gideon (al quale distrugge persino il negozio)[14], Eric conclude la sua vendetta uccidendo Funboy e T-Bird; il primo viene costretto da Eric a suicidarsi con un'iniezione letale[15], mentre il secondo viene ucciso dopo un lungo scontro tra Eric e altri criminali proprio nel posto in cui Shelly e il protagonista erano stati uccisi un anno prima.[16] Compiuta la vendetta, Eric ritorna finalmente dalla sua amata, stavolta per sempre.[17]

Poteri e abilità[modifica | modifica sorgente]

Mentre è in possesso dei poteri del corvo, Eric possiede delle capacità uniche. In quanto già morto, il rinato non sente alcun tipo di dolore fisico, ma tuttavia mantiene intatti i ricordi che più lo hanno fatto soffrire, ovvero quelli della sua morte. Possiede anche un fattore di guarigione (che gli permette di guarire qualsiasi ferita), sensi e istinti paragonabili a quelli degli animali, potenza e agilità felina e una mira unica. Inoltre, Eric è anche in grado di vedere attraverso gli occhi del Corvo. Sempre nel fumetto si scopre che le ferite provate da Eric stesso non sono soggette a guarigione.

Nel film, Eric possiede altre capacità; ad esempio possiede il potere di ricordarsi di alcuni fatti (anche perduti nella sua memoria) semplicemente toccando alcuni suoi oggetti. Eric può anche appropriarsi dei ricordi di altre persone (come succede con Albrecht) per poi trasferirli in altre persone (ad'esempio praticamente uccide Top Dollar facendogli sentire le trenta ore di dolore di Shelly in un momento). Anche se la persona riportata in vita dal Corvo è fisicamente invulnerabile, nel film viene spiegato che se si colpisce il corvo, il rinato (in questo caso Eric) sarà automaticamente vulnerabile agli attacchi. L'invulnerabilità di Eric può anche scomparire quando il protagonista compie la sua missione. Questo viene rivelato ad Eric da uno spirito guida, chiamato Skull Cowboy, apparso però solo in scene che saranno poi scartate in fase di montaggio.

Altri media[modifica | modifica sorgente]

Cinema[modifica | modifica sorgente]

Brandon Lee interpreta Eric Draven nel film il corvo
Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Il corvo (film 1994) e Il corvo (film 1994)#La saga.

Ne Il corvo, il personaggio è impersonato da Brandon Lee, morto accidentalmente a causa di un colpo di pistola, mentre stava effettuando le riprese del film.[18] Nel film, Eric viene ucciso insieme a Shelly nel suo appartamento e scaraventato da una finestra (contrariamente al fumetto in cui vengono uccisi in strada).[19]

Il personaggio è citato brevemente da Sarah in una scena del film il corvo 2, unico dei sequel a collegarsi alla trasposizione del 1994.

È previsto un remake/reboot del film, diretto da Juan Carlos Fersnadillo. Inizialmente alla regia era stato assunto Stephen Norrington[20], che poi ha dovuto abbandonare il progetto. Per il ruolo del protagonista Eric Draven era entrato in trattative l'attore Bradley Cooper[21] ma, a causa dei continui impegni previsti per il 2012, l'attore è stato costretto a rinunciare al ruolo.[22]

Televisione[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Il corvo (serie televisiva).

Eric è interpretato da Mark Dacascos nella serie televisiva The Crow: Stairway to Heaven del 1998. In questa serie il personaggio è molto diverso, poiché la sua unica ragione di vita è la redenzione, invece della vendetta.[23]

Frasi celebri[modifica | modifica sorgente]

« Vedi il mio sorriso nelle mie parole, triste o malvagio? Triste perché solo definitivamente solo, malvagio perché sono morto, eppure vivo ancora. »
« Gesù Cristo entra in una locanda, consegna tre chiodi al locandiere e gli dice: "puoi sistemarmi per la notte?" »
« Vittime: non lo siamo tutti? »
« Sono tutti morti, solo che ancora non lo sanno. »
« Non può piovere per sempre. »
« Niente è insignificante. »

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Il cognome Draven gli è stato dato solo nel film con l'assonanza a The Raven (Il Corvo).
  • il wrestler della TNA Sting si è ispirato a Eric Draven per creare il suo trucco passando da Surfer Sting a Crow Sting.
  • Il chitarrista degli Slipknot Jim Root si è ispirato a Eric per creare la sua maschera attuale.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ «Non può piovere per tutta la vita», Aureliano Secondo in Gabriel García Márquez, Cent'anni di solitudine.
  2. ^ Il cognome di Eric, Draven, che in inglese foneticamente suona come "The Raven", cioè "il corvo", viene menzionato solo nel film.
  3. ^ From the Beginning, 'The Crow' Had a Grim Side : Movies: James O'Barr's comic book might have adapted smoothly to the big screen, but it was spurred by personal tragedy., The Los Angeles Times. URL consultato il 4 dicembre 2010.
  4. ^ DIKE BLAIR | Writing, Thing.net. URL consultato il 12 gennaio 2011.
  5. ^ KAOS2000 Magazine interview with James O'Barr / The Crow, Kaos2000.net, 20 luglio 2000. URL consultato il 12 gennaio 2011.
  6. ^ Fumetto - il corvo
  7. ^ Il Corvo Libro Terzo - Ironia; cap. Buona notte pag. 37-39
  8. ^ The Crow - #37 Top Comic Book Heroes - IGN The Crow made it all the way to number 37 on IGN's Top 100 Comic Book Heroes.
  9. ^ Il Corvo Libro Terzo - Ironia; cap. Buona notte pag. 46-59
  10. ^ Il Corvo Libro Terzo - Ironia; cap. Trauma cerebrale pag. 60, 61
  11. ^ Il Corvo Libro Primo - Dolore; cap. Calor Bianco pag. 11
  12. ^ Il Corvo Libro Primo - Dolore; cap. La nuova alba scivola via pag. 12-15
  13. ^ Il Corvo Libro Primo - Dolore; cap. Giochi d'ombra pag. 20-31
  14. ^ Il Corvo Libro Due - Paura; cap. Anime morte pag. 53-62
  15. ^ Il Corvo Libro Cinque - Morte; cap. Guardando giù dalla croce pag. 27-32
  16. ^ Il Corvo Libro Terzo - Ironia; cap. Gravità-Onda d'acciaio su una spiaggia d'asfalto pag. 24-57
  17. ^ Il Corvo Libro Quinto - Morte; pag. 59-63
  18. ^ Bruce Lee's Son, Brandon, Killed in Movie Accident, The Los Angeles Times. URL consultato il 7 dicembre 2010.
  19. ^ MOVIE REVIEW : Life After Death: A Hit in the Offing?, The Los Angeles Times. URL consultato il 4 dicembre 2010.
  20. ^ 'The Crow' Redo Flying Back to Detroit?.
  21. ^ 'The Crow' to Be Remade by '28 Weeks Later' Director, The Hollywood Reporter.
  22. ^ Bradley Cooper Exits 'The Crow' as Other Actors Circle (Exclusive) - Hollywood Reporter
  23. ^ The Crow: Stairway To Heaven - The Complete Series DVD Review, UGO.com. URL consultato il 4 dicembre 2010.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

  • Crow, The #0 (Kitchen Sink Press, Dec 1998)
  • Crow, The #1 (Caliber Press, Feb 1989)
  • Crow, The #2 (Caliber Press, Mar 1989)
  • Crow, The #3 (Caliber Press, Aug 1989)
  • Crow, The #4 (Caliber Press, 1989)
  • Crow, The Vol I (Tundra, Jan 1992)
  • Crow, The Vol II (Tundra, Mar 1992)
  • Crow, The Vol III (Tundra, May 1992)
  • Crow, The HARDCOVER (Graphitti Designs,1993, Limited to 1,500 copies)
  • Crow, The TPB (Kitchen Sink Press, 1993)
  • Crow, The TPB (Pocket Books, 2002)
  • Crow: Dead Time, The #1 (Kitchen Sink Press/Top Dollar Comics, Jan 1996) (c, s)
  • Crow: Dead Time, The #2 (Kitchen Sink Press/Top Dollar Comics, Feb 1996) (c, s)
  • Crow: Dead Time, The #3 (Kitchen Sink Press/Top Dollar Comics, Mar 1996) (c, s)
  • Crow: Dead Time, The TPB (Kitchen Sink Press/Top Dollar Comics) (bc, s)
  • Crow: Flesh & Blood, The #1 (Kitchen Sink Press/Top Dollar Comics, May 1996) (c)
  • Crow: Flesh & Blood, The #2 (Kitchen Sink Press/Top Dollar Comics, June 1996) (c)
  • Crow: Flesh & Blood, The #3 (Kitchen Sink Press/Top Dollar Comics, July 1996) (c)
  • Crow: Flesh & Blood, The TPB (Kitchen Sink Press/Top Dollar Comics, 1996) (bc)
  • Crow: Flesh & Blood, The TPB (Dark Horse Comics, 2004)(b&w versions of original covers)
  • Crow/Razor: Kill the Pain #1 (London Night Studios/Top Dollar Comics, Apr 1998) (c)
  • Crow/Razor: Kill the Pain #2 (London Night Studios/Top Dollar Comics, May 1998) (c)
  • Crow/Razor: Kill the Pain #3 (London Night Studios/Top Dollar Comics, July 1998) (c)