Intervista col vampiro (film)

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Intervista col vampiro
InterVista.jpg
Scena del film
Titolo originale Interview with the Vampire: The Vampire Chronicles
Paese di produzione USA
Anno 1994
Durata 118 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere horror
Regia Neil Jordan
Soggetto Anne Rice (romanzo omonimo)
Sceneggiatura Anne Rice
Produttore Stephen Woolley e David Geffen
Fotografia Philippe Rousselot
Montaggio Mick Audsley
Effetti speciali Stan Winston
Musiche Elliot Goldenthal
Scenografia Dante Ferretti
Trucco Stan Winston
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
« Ti darò la scelta che a me non fu mai data. »
(Lestat)

Intervista col vampiro (Interview with the Vampire: The Vampire Chronicles) è un film del 1994 diretto da Neil Jordan, tratto dall'omonimo romanzo di Anne Rice.

Trama[modifica | modifica sorgente]

Louis de Pointe du Lac, viene intervistato da un giornalista, Daniel Malloy. Ci troviamo nella San Francisco del 1993 in un albergo, e Louis racconta all'uomo la sua vera natura, quella del vampiro. Da qui, inizia a raccontare la storia della sua vita, per fargli capire quanto sia orribile essere un vampiro, nonostante si sia immortali.

New Orleans, 1791. Louis è un ricco proprietario terriero. In seguito alla morte della moglie e del figlio ha perso ogni attaccamento alla vita, considerandola inutile. Una figura misteriosa, il vampiro Lestat de Lioncourt, avendo attentamente osservato il suo comportamento, decide quindi di renderlo a sua volta vampiro, per avere un compagno e per mostrargli i vantaggi di un'eterna non-vita. Louis, al contrario, si dimostra essere un vampiro dotato ancora di una sensibilità tutta umana che gli impedisce di assecondare la sua nuova natura oscura; come lui stesso dice, prova ancora rispetto per la vita umana, e dunque non riesce ad uccidere con la tranquillità, il distacco e la crudeltà che caratterizzano Lestat: preferisce cibarsi di topi e altri animali. Lestat, nel tentativo di convincerlo ad accettare questa nuova esistenza, è capace solo di sbeffeggiarlo per la sua ridicola nostalgia per la vita mortale - in definitiva, non è quel genere di maestro che Louis sperava gli avrebbe insegnato tutto sul significato profondo di quel dono oscuro, di quella capacità di togliere arbitrariamente la vita così simile a quella di Dio. Nonostante tutte le sue remore, Louis ormai non può negare a se stesso che ha bisogno di soddisfare la sua sete, e durante una notte di vagabondaggio capita per caso in un quartiere in cui vi sono dei focolai di peste, e nel quale una bambina, Claudia, sta piangendo sul cadavere della madre uccisa dal morbo. In parte per compassione, in parte sopraffatto dal bisogno di sangue umano, Louis la abbraccia e poi la morde, dissanguandola fino a portarla sull'orlo della morte. Impaurito dalla sua stessa famelica scelta, Louis scappa. Lestat, che ha assistito alla scena estremamente divertito, lo ritrova ore dopo e lo riporta a casa, dove rende anche Claudia un vampiro. La bambina, adottata da Lestat e Louis, si dimostra un'ottima vampira, anzi, prova piacere nell'uccidere e nel seguire gli insegnamenti di Lestat.

La storia compie un balzo avanti di circa trent'anni, col passare dei quali il comportamento di Claudia diventa sempre più ossessivo e paranoico. Scorgendo una donna senza vestiti oltre una finestra, Claudia interroga Louis e Lestat chiedendo se le fosse possibile divenire un'adulta: la risposta dei due le rivela che ai bevitori di sangue non è concesso cambiare col passare del tempo e quindi lei sarà costretta ad esistere in eterno all'interno di un corpo di bambina. Ciò non fa che accrescere il disagio di Claudia, che esplode poco dopo, nel giorno del suo "compleanno oscuro", con un terribile accesso di rabbia indirizzata non solo verso Lestat, che l'accusa di essere un'ingrata, ma anche di Louis che invece viene molto ferito da tutto ciò che sta accadendo. Claudia tuttavia ammette che pur detestando Lestat non riesce a smettere di amare Louis. Architetta perciò un piano per uccidere il primo, sgozzandolo dopo avergli fatto bere il fatale sangue di due ragazzini morti, e scaricandone il cadavere nella palude fuori New Orleans. Dopo la dipartita di Lestat, la coppia di vampiri decide di imbarcarsi alla volta dell'Europa, alla ricerca di altri bevitori di sangue che possano loro spiegare il senso e l'origine della loro razza.

Ma Lestat, più vecchio e forte di quanto i due credessero, torna la sera della partenza, orribilmente sfigurato, e tenta di distruggere le proprie creature, ma Louis gli scaglia addosso una lampada a petrolio, incendiandolo. Mentre le fiamme divorano la casa e rapidamente si diffondono al resto del quartiere francese, Claudia e Louis fuggono verso la nave e salpano alla volta del Vecchio Mondo. Dopo una fuga spericolata verso Parigi Louis e la piccola vampira possono finalmente vivere in pace, vagando per il continente alla ricerca di loro simili. Quando ormai vi avevano rinunciato, si imbattono in una compagnia teatrale di vampiri capeggiata da Armand che afferma dinanzi a Louis di avere quattrocento anni nonché di essere il più antico vampiro vivente di cui egli abbia notizia. Louis ed Armand sono reciprocamente attratti l'uno dall'altro - Armand rappresenta il vero maestro che Louis aveva tanto cercato, e lui a sua volta per l'antico vampiro è il compagno ideale per un'eterna non-vita di immensa potenza e bellezza. Claudia però percepisce subito il pericolo rappresentato da Armand: se Louis decide di rimanere con lui, dovranno separarsi per sempre. Per riparare questa terribile perdita, Claudia chiede a Louis di vampirizzare Madeleine, per la quale Claudia rappresenta la figlia morta (per convincere il riluttante Louis, la donna gli mostra un piccolo medaglione che contiene un magistrale, minuscolo ritratto, appunto, della figlia deceduta), per non lasciarla del tutto sola. Appena compiuta la trasformazione, i vampiri di Armand irrompono nella stanza catturando i tre; Claudia e Louis, accusati dell'unico crimine esistente tra i vampiri - eliminare uno di loro - subiscono due sorti diverse. Claudia e Madeleine vengono esposte alla luce del sole e muoiono incenerite, mentre Louis viene murato vivo dentro una bara. Armand interviene solo per salvare Louis, il quale, preso dall'odio, brucia l'intero teatro dove vivono i vampiri, vendicando così l'unico membro rimasto della sua famiglia. In seguito Louis lascia Armand al quale dice di non avere bisogno di imparare l'unica cosa che l'altro potrebbe insegnare: a non avere mai rimorsi per il male compiuto. Così la vendetta di Louis per la perdita di Claudia è completa, e Armand, dopo tutto, rimane solo.

Circa un secolo dopo, tornato in America nel 1988, Louis, girovagando per la città, ha sentito un odore familiare, e si è addentrato in un cimitero, incontrando Lestat in uno stato indecifrabile. Egli non è più quello di prima, ha perso la sua chioma bionda e il suo portamento disinvolto, praticamente è paralizzato dalla vecchiaia; Louis, dopo quel breve incontro, lo abbandona nuovamente.

Louis conclude dicendo di aver perso ormai ogni gusto per la vita immortale, da quando non c'è più Claudia. Il giornalista è meravigliato dall'ultima affermazione, perché gli sembra impossibile che con la sua esperienza e tutte le cose incredibili viste in una vita di due secoli Louis abbia perso interesse per ogni cosa. Il vampiro si innervosisce, accusandolo di non aver capito nulla, e l'intervista si conclude. Il giornalista uscendo dall'albergo si reca alla macchina e si mette in viaggio, riascoltando la cassetta dall'inizio. Ed è proprio in macchina che viene aggredito da Lestat, reso giovane e rigoglioso come prima dal sangue della giovane vittima; dopo averlo ferito mortalmente, toglie dalla radio dell'auto la cassetta dove era registrato il racconto di Louis, esclamando "Sono secoli che sento la stessa lagna!" e promettendo al giornalista che gli offrirà la scelta che a lui non è stata offerta (diventare un vampiro o morire), quindi sintonizza la radio su una cover dei Guns N' Roses di Sympathy for the Devil dei Rolling Stones.

Premi e interpretazioni[modifica | modifica sorgente]

Differenze rispetto al libro e omissioni[modifica | modifica sorgente]

  • Nel film l'intervista si svolge negli anni '90, mentre nel libro si svolge negli anni '70.
  • Sono del tutto assenti alcuni personaggi, come il padre di Lestat e la famiglia Freniere.
  • Nel libro i capelli di Louis sono neri, nel film sono castani.
  • Armand nel libro viene descritto come un vampiro dai capelli ramati, gli occhi grandi e l'aspetto di un eterno diciassettenne sebbene abbia già quattrocento anni; Antonio Banderas, che lo interpreta nel film, non rispecchia queste caratteristiche fisiche.
  • Nel film viene affermato che i vampiri non sono capaci di piangere se non in rarissimi casi; nel libro, invece, i vampiri piangono con la stessa frequenza dei mortali, con la differenza che le loro lacrime sono miste a sangue.
  • All'inizio del film Louis racconta di essere caduto in una profonda depressione in seguito alla morte della moglie e del figlio, nel libro si sente responsabile della morte del fratello minore.
  • Nel film la trasformazione in vampiro richiede un breve, ma doloroso processo in cui il corpo del futuro vampiro muore; nel libro la morte dei tessuti umani inizia alcune ore dopo la trasformazione in vampiro, e provoca nel vampiro sensazioni più di panico che di vero e proprio dolore fisico.
  • Nel film i vampiri, anche se di giorno dormono, possono essere svegliati facilmente (tanto che Claudia è perfettamente cosciente quando viene esposta al sole); nel libro i vampiri di giorno cadono in uno stato letargico.
  • Nel libro Claudia, quando cerca di uccidere Lestat, non gli fa bere il sangue di un morto, ma il sangue di un bambino drogato, che lo stordisce permettendole di pugnalarlo.
  • Nel film Armand afferma di essere il vampiro più antico di cui abbia conoscenza, ma nella saga è ben consapevole dell'esistenza di vampiri ben più antichi di lui.
  • Nel libro, dopo la morte di Claudia, Louis gira il mondo con Armand per un certo periodo; nel film, invece, il suo astio gli impedisce di unirsi a lui.
  • Quando Louis incontra di nuovo Lestat nel romanzo sono presenti altri due vampiri, entrambi trasformati da quest'ultimo, nel film sono soli.
  • Il finale del film non corrisponde alla trama del libro. Lestat non morde né trasforma Daniel, né lo incontra (non in Intervista col vampiro almeno), ed è Daniel che cerca Lestat, non il contrario.

Riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

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