Natalie Merchant

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Natalie Merchant
Natalie Merchant canta con i 10,000 Maniacs nel 1984
Natalie Merchant canta con i 10,000 Maniacs nel 1984
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Genere Alternative rock
Periodo di attività 1981 – in attività
Album pubblicati 7
Studio 5
Live 1
Raccolte 1
Sito web

Natalie Anne O'Shea Merchant (Jamestown, 26 ottobre 1963) è una cantante, musicista e produttrice discografica statunitense, che dal 1981 al 1993 fece parte dei 10,000 Maniacs prima di intraprendere la carriera solista.

Suona il pianoforte ed è autrice e produttrice di quasi tutte le sue canzoni. I suoi lavori toccano tematiche politiche e sociali ed ha attivamente sostenuto associazioni e progetti come Amnesty International e l'American Indian Movement sia con le sue canzoni che prestandosi come testimonial.

Il suo cognome paterno è di origine siciliana ed originariamente era Mercante, prima di venire anglicizzato in Merchant. Il cognome O'Shea invece proviene dal ramo materno della famiglia, di chiara origine irlandese.

La carriera[modifica | modifica sorgente]

Natalie è stata la prima voce dei 10,000 Maniacs, ai quali si era aggregata giovanissima, quando ancora era studentessa al Jamestown Community College.

Ha abbandonato il gruppo nel 1993, per cercare il successo come solista. Tre brani contenuti nel suo album di debutto, Tigerlily sono entrati nella classifica dei 40 singoli più venduti negli Stati Uniti: "Carnival", "Jealousy", e "Wonder". Nel 1997 ha interpretato "Planctus", un brano per pianoforte e voce scritto appositamente per lei da Philip Glass. Nel 1998 ha pubblicato l'album Ophelia, che ha promosso partecipando come co-headliner al festival musicale itinerante Lilith Fair. L'anno successivo ha pubblicato Live in Concert, che conteneva delle cover, delle canzoni del suo repertorio da solista ed anche dei brani appartenenti al periodo in cui faceva parte dei 10,000 Maniacs.

Nel 2001 la Merchant ha pubblicato l'album Motherland, esibendosi in un lungo tour che ha toccato sia gli Stati Uniti che l'Europa. Nel 2003 ha lasciato la sua casa discografica, l'Elektra Records, pubblicando nel settembre dello stesso anno un album di brani folk e tradizionali intitolato The House Carpenter's Daughter per la sua etichetta personale, la Myth America Records.

Nel 2005 l'Elektra Records ha pubblicato Retrospective: 1995-2005, una raccolta di singoli dell'artista. Ne esiste anche un'edizione limitata in 2 CD che contiene anche alcuni brani poco noti e non pubblicati in precedenza.

Il 13 aprile 2010 è uscito per la Nonesuch Records dopo 7 anni dal precedente il nuovo album di studio, Leave Your Sleep, co-prodotto da Andres Levin. Il disco, distribuito in due versioni (un'edizione deluxe in doppio CD con ventisei canzoni e una selezione con sedici pezzi) è stato definito dalla stessa Merchant come "il progetto più complesso che io abbia mai portato a compimento o immaginato"[1]. Infatti, la registrazione ha coinvolto più di cento musicisti e i testi delle canzoni sono stati scelti da Natalie Merchant tra canzoni popolari e composizioni di poeti di epoca vittoriana, oltre ad autori contemporanei, tra cui Ogden Nash, Edward Estlin Cummings, Robert Louis Stevenson, Christina Rossetti, Edward Lear, Gerard Manley Hopkins e Robert Graves.

Collaborazioni[modifica | modifica sorgente]

Ha cantato insieme a molti altri artisti, tra i quali Michael Stipe, Susan McKeown, David Byrne, Tracy Chapman e Peter Gabriel. Ha varie volte collaborato anche con Billy Bragg (e i Wilco) e tra queste collaborazioni si segnala l'album Mermaid Avenue. Tra le collaborazioni recenti, si segnala la partecipazione a "Here Lies Love" di David Byrne e Fatboy Slim, concept album sulla vita di Imelda Marcos, nel quale Natalie Merchant ha cantato "Order 1081".

Discografia[modifica | modifica sorgente]

Con i 10,000 Maniacs[modifica | modifica sorgente]

Album solisti[modifica | modifica sorgente]

Singoli[modifica | modifica sorgente]

  • Carnival
  • Wonder
  • Jealousy
  • San Andreas Fault
  • Kind & Generous
  • Break Your Heart
  • Life Is Sweet
  • Space Oddity
  • Just Can't Last
  • Build a Levee

Partecipazioni a raccolte[modifica | modifica sorgente]

  • 1988: Stay Awake Raccolta di reinterpretazioni di canzoni tratte dai vecchi film della Disney - Brano "Little April Shower" tratto da Bambi.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ The Official Natalie Merchant Website | Leave Your Sleep | Read

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 34651830 LCCN: no96009954