Sharon Stone

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Sharon Stone nel 2005

Sharon Vonne Stone (Meadville, 10 marzo 1958) è un'attrice, produttrice cinematografica e modella statunitense.

Divenne famosa a livello internazionale nel 1992, anno in cui uscì il celebre film Basic Instinct, che provocò numerose polemiche a causa dei suoi forti contenuti erotici.

Era una delle più famose attrici di Hollywood quando, a metà degli anni novanta, si ritirò temporaneamente dal cinema per vivere a San Francisco con il secondo marito Phil Bronstein ed il figlio adottivo Roan Joseph. Quando le nozze naufragarono, la Stone tornò a Los Angeles e riprese la sua carriera.[senza fonte]

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Sharon Stone nacque in un paesino della Pennsylvania che si trova tra Pittsburgh ed Erie. I suoi genitori, Joe e Dorothy Stone, avevano origini irlandesi - provenivano da Galway e lavoravano come operai in una fabbrica di colla. Si disse che i genitori le insegnarono i valori del femminismo ed a questo proposito ella ha affermato che: "Mio padre non mi ha mai fatto credere che una donna, per raggiungere uno scopo, avrebbe dovuto inibirsi".

Fin da giovanissima la Stone era una ragazza astuta ed ambiziosa. Lei stessa si definì un "brutto e triste anatroccolo", che però si distinse con la sua intelligenza: dopo dieci mesi di vita sapeva già parlare e camminare; a cinque anni frequentava la seconda elementare; a tredici disse di voler diventare la nuova Marilyn Monroe. Pur preferendo lo studio al gioco, riusciva con il suo fascino ad attirarsi l'attenzione dei ragazzi, che tuttavia la giudicavano troppo snob per il suo atteggiamento da prima della classe.

Per molto tempo la Stone si ritenne brutta e non aveva rispetto per il suo corpo. Uno zio le diede allora 100$ e la convinse a partecipare ad un concorso di bellezza, al quale ella si iscrisse solo perché aveva bisogno di soldi per pagare le tasse scolastiche. Non vinse, ma un giudice le consigliò di iscriversi al concorso di Miss Pennsylvania, cosa che tuttavia non fece. Prese parte successivamente ad altri concorsi di bellezza vincendoli tutti, tanto da decidere di trasferirsi a New York per diventare una modella. Nel 1977 si trasferì nel New Jersey e poco dopo firmò un contratto con la Ford Modeling Agency di New York.

Carriera artistica[modifica | modifica sorgente]

Anni ottanta[modifica | modifica sorgente]

Sharon Stone a San Francisco nel 2004

Dopo essersi legata alla Ford modeling agency, riuscì a sfondare nel campo della moda e divenne una delle indossatrici più famose degli Stati Uniti d'America. Successivamente fu la protagonista delle pubblicità televisive delle aziende Burger King e Maybelline, ma non fu molto soddisfatta della strada che la sua carriera stava prendendo. Successivamente si trasferì in Europa e, notata da Woody Allen, ebbe una piccola parte nel film Stardust Memories del 1980, che rappresenta il suo esordio sul grande schermo. L'anno seguente entrò nel cast dell'horror Benedizione mortale, che fu un grande successo al botteghino.

Mentre si trovava in Francia venne notata dal regista Claude Lelouch che le diede una piccola parte nella commedia Bolero (Les Uns et Les Autres) (1982), in cui recitò al fianco di James Caan per soli due minuti e per questo il suo nome ufficialmente non apparve nei titoli di coda. Nel 1983 fu selezionata da George Lucas e Steven Spielberg per la parte femminile di Indiana Jones e il tempio maledetto, ma alla fine fu scelta Kate Capshaw, ritenuta più versatile e più adatta al personaggio da interpretare.

Dopo il film per la tv Fino all'ultimo dollaro (1984), il suo nuovo passaggio sul grande schermo avvenne nello stesso anno con Differenze Inconciliabili insieme a Ryan O'Neal, Shelley Long e una giovane Drew Barrymore. Tale pellicola, che non arrivò mai in Italia, è da ricordare perché vede la Stone cimentarsi nel ruolo di femme fatale, che l'avrebbe poi resa celebre qualche anno dopo. Sempre nel 1984 apparve nello show televisivo più seguito, Magnum, P.I..

Verso la fine degli anni ottanta Sharon recitò in alcune pellicole di minore spessore, ma riuscì ad impressionare felicemente la critica in Allan Quatermain e le miniere di re Salomone (1985); Gli avventurieri della città perduta (1987); Nico (1988) ed Ossessione d'amore (1989).

Anni novanta[modifica | modifica sorgente]

Il primo ruolo di un certo rilievo lo ebbe in Atto di forza (1990), di Paul Verhoeven con Arnold Schwarzenegger, dove interpretò la moglie di Douglas Quaid (Arnold Schwarzenegger). Coincidente all'uscita del film fu l'uscita di un suo servizio fotografico senza veli per la rivista Playboy, in cui veniva immortalata completamente nuda mentre apprendeva le tecniche del Taekwondo, arte marziale indispensabile per una buona riuscita del film. In seguito, riguardo alle foto osé, dichiarò di averle fatte per bisogno di soldi, avendo appena finito di ristrutturare casa.

Poco dopo l'uscita di Atto di forza ebbe un incidente stradale a Los Angeles, più precisamente sulla famosa Sunset Boulevard: subito dopo il sinistro tornò a casa, ignara dei traumi che aveva subito. Rimase paralizzata per tre giorni e dichiarò di aver pianto per tutto quel tempo prima di decidersi ad andare in ospedale, in cui le vennero diagnosticate le fratture della scapola e della mascella, oltre a numerose contusioni.

L'ottima interpretazione al fianco di Schwarzenegger avrebbe dovuto segnare la svolta della sua carriera, ma l'incidente la mise fuori gioco per vari mesi. Dopo la guarigione lavorò in maniera stakanovistica (solo nel 1991 lavorò a cinque film), ma le pellicole in questione erano a basso budget e poca gente riuscì a vederle: solo Scissors - Forbici ebbe un minimo seguito di pubblico, anche se venne stroncato dalla critica.

Il personaggio che le diede gloria internazionale e che la fece entrare nella storia del cinema, ponendola come la Faye Dunaway della sua generazione, fu quello della femme fatale e presunta serial killer bisessuale Catherine Tramell in Basic Instinct nel 1992. Inizialmente il ruolo di protagonista era stato offerto alla più esperta Geena Davis, che però aveva rifiutato a causa delle numerose scene di sesso e di nudo presenti nella pellicola. Celebre è rimasta la scena in cui la Stone, interrogata da alcuni agenti, accavalla le gambe mostrando, senza lasciare nulla all'immaginazione, di non indossare alcun indumento intimo.

Basic Instinct fu tra i trionfatori degli incassi di quella stagione cinematografica e suscitò accese polemiche per le numerose scene di sesso che venivano mostrate senza censure: ciò aumentò notevolmente la popolarità della Stone, che nel 1992 venne inserita dalla rivista People tra le 50 donne più belle del mondo. Tuttavia, rivedendole oggi, le scene non appaiono così spinte.

Nel 1994 si aggiudicò il premio come componente della peggior coppia del cinema assieme a Sylvester Stallone per Lo specialista. Nonostante questo, i riconoscimenti alla sua bellezza diventarono ogni giorno di più: nel 1995 venne inserita dalla rivista Empire magazine nella lista delle 100 attrici più sexy della storia del cinema.

Anche il suo talento tuttavia era destinato ad essere premiato: il successo più importante lo archiviò nel 1996, quando ottenne una candidatura al Premio Oscar come migliore attrice protagonista per la sua interpretazione in Casinò, di Martin Scorsese, in cui si calò nei panni della prostituta Ginger McKenna; per lo stesso ruolo vinse anche un Golden Globe e, nell'ottobre del 1997, la rivista Empire la inserì tra le 100 più brave attrici di tutti i tempi. Nel 1999 fu inserita tra le 25 playmate più sexy del secolo.

Anni duemila[modifica | modifica sorgente]

Nel 2005 è tornata ad occupare le prime pagine dei giornali per la sua scabrosa interpretazione in Basic Instinct 2, sequel del precedente successo. Numerose sono le scene di nudo integrale e frequenti le scene di sesso lesbico e di gruppo. A tal proposito la Stone ha affermato che è stata lei a convincere il regista Michael Caton-Jones ad inserire più scene erotiche, dichiarando: "Più ero nuda, più ero contenta".

Nel 2006 si aggiudicò il Razzie Award alla peggior attrice protagonista per la sua interpretazione in Basic Instinct 2.

Vita privata[modifica | modifica sorgente]

Dal 1984 al 1990 è stata sposata con il produttore televisivo Michael Greenburg. Successivamente fu brevemente fidanzata con William J. MacDonald e Bob Wagner. Il 14 febbraio 1998 sposò Phil Bronstein, editore del giornale San Francisco Chronicle. Nel 2000 la coppia adottò un bambino, Roan Joseph Bronstein. L'attrice, già molto cagionevole di salute (è affetta da diabete mellito di tipo 1), fu colpita il 29 settembre 2001 da un aneurisma che la ridusse in fin di vita e la costrinse a un lungo ricovero. Ebbe poi un infarto nel 2004, poco dopo il divorzio dal secondo marito. La Stone ha successivamente adottato altri due bambini, Laird Vonne Stone nel 2005 e Quinn Kelly Stone nel 2006. Nel gennaio 2013 ha concluso la breve relazione con il modello Martin Mica, più giovane di quasi trent'anni[1].

Sostiene il Partito Democratico, è sostenitrice dei diritti gay e favorevole al matrimonio tra persone dello stesso sesso. Segue la religione buddhista. Nel 2005, durante un'intervista in televisione, ammise di essere bisessuale, affermando infatti che "La mezza età è per me un periodo di apertura mentale".

La Stone vive a Beverly Hills, in California, ma passa le vacanze estive in un ranch di sua proprietà in Nuova Zelanda.

Filmografia[modifica | modifica sorgente]

Sharon Stone al Festival di Cannes 2013

Cinema[modifica | modifica sorgente]

Televisione[modifica | modifica sorgente]

Doppiatrici italiane[modifica | modifica sorgente]

Nelle versioni in italiano dei suoi film, Sharon Stone è stata doppiata da:

  • Cristiana Lionello in Allan Quatermain e le miniere di re Salomone, Ossessione d'amore, Basic Instinct, Basic Instinct 2, Sliver, Lo specialista, Trappola d'amore, Casinò, Difesa ad oltranza, Inganni pericolosi, Diabolique, Sfera, Basta guardare il cielo, Gloria, Ho solo fatto a pezzi mia moglie, Beautiful Joe, Oscure presenze a Cold Creek, Catwoman, Will & Grace, Codice Homer - A Different Loyalty, Broken Flowers, Huff, Bobby, Basic Instinct (ridoppiaggio), Law & Order - Unità vittime speciali, Largo Winch II - The Burma Cospiracy, Lovelace, Gigolò per caso
  • Isabella Pasanisi in Benedizione mortale, Action Jackson, Atto di forza, L'anno del terrore, Alpha Dog
  • Roberta Greganti in Scuola di polizia 4 - Cittadini in... guardia
  • Daniela Nobili in Dice lui, dice lei
  • Roberta Federici in Ricordi di guerra
  • Stefania Patruno in Scissors - Forbici
  • Beatrice Margiotti in Diario di un assassino
  • Emanuela Rossi in Pronti a morire
  • Micaela Esdra ne La dea del successo
  • Olivia Manescalchi in When a Man Falls in the Forest
  • Alessandra Korompay in Streets of Blood
  • Emanuela Baroni in 5 dollari al giorno

Da doppiatrice è sostituita da:

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Sharon Stone e Martin Mica si sono lasciati - Style.it

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 61688646 LCCN: n95111574