Corey Taylor

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Corey Taylor
Fotografia di Corey Taylor
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Genere Nu metal
Alternative metal
Rap metal
Post-grunge
Hard rock
Periodo di attività 1990 – in attività
Strumento voce, chitarra, basso, pianoforte, sintetizzatore
Etichetta Roadrunner
Great Big Mouth
Gruppo attuale Slipknot, Stone Sour
Album pubblicati 12
Studio 9
Live 2
Raccolte 1
Gruppi e artisti correlati Soulfly, Junk Beer Kidnap Band, Sound City Players
Sito web

Corey Todd Taylor (Des Moines, 8 dicembre 1973) è un cantante e chitarrista statunitense, famoso per essere il frontman del gruppo musicale Slipknot e degli Stone Sour.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Nato a Des Moines, è cresciuto principalmente con la madre e la nonna nella povertà, senza sapere chi fosse suo padre, che lo aveva abbandonato alla nascita. Passò la sua infanzia con la madre e la sorella. La difficile adolescenza e i vari spostamenti con la famiglia, che ogni volta lo costringevano ad abbandonare amicizie, lo portò alla droga. In seguito andò a vivere in una roulotte con sua nonna Thelma, che ne prese la custodia legale e lo aiutò ad acquistare le attrezzature musicali. Sua nonna contribuì molto a plasmare i gusti musicali di Taylor, aveva centinaia di brani di Elvis Presley, anche delle rare tracce audio. A 18 anni lasciò la roulotte della nonna e andò in vari luoghi per poi tornare a Des Moines.

Iniziò a suonare con gli Stone Sour a 19 anni, che ha co-fondato nel 1992 e con loro iniziò ad avere i primi successi a livello locale. Tuttavia gli Slipknot vennero presto a chiamarlo. All'epoca Taylor lavorava in un sexy shop chiamato "The Adult Emporium". I membri degli Slipknot Mick Thomson, Joey Jordison e Shawn Crahan incontrarono Corey dopo averlo sentito cantare nel suo negozio e gli chiesero di far parte della loro band. Così Taylor racconta il suo "incontro" con gli Slipknot:

« "Beh, di aderire al progetto Slipknot mi è stato chiesto alle quattro del mattino presso il negozio porno. Sono entrati nel negozio, ma avevano paura di parlare con me. Camminavano intorno al negozio, mi hanno in qualche modo impaurito e più volte mi son chiesto tra me e me: "Cosa sta succedendo qui?" Prima di tutto, perché sono qui? Non ho mai visto questi ragazzi insieme". Poi arrivano da me e mi dicono: "Ragazzo, sei dentro". Capii subito quello che intendevano, dentro di me ero strafelice e volevo urlare. Passare agli Slipknot era un bel salto di qualità: con gli Stone Sour facevamo hard rock per quel tempo, ed era tutto melodico. Potevo dunque entrare in un gruppo metal e gridare in faccia alle persone, senza limiti."[1] »
(Corey Taylor)

Negli Slipknot usa il numero "8" ed indossava, in origine, un cappuccio di cuoio con dei fori per i suoi dreadlocks. Poi, iniziò ad usare una maschera come quella di Leatherface, il maniaco del film Non aprite quella porta. Ora invece indossa una maschera bianca con buchi per gli occhi, per le orecchie, per il naso e per la bocca la quale copre integralmene tutto il suo viso. Attualmente vive a Des Moines, Iowa.

Grazie alla sua ex moglie Scarlett, in età adulta, incontrò per la prima volta suo padre, la riunione si rivelò molto positiva, Taylor ne fu felicissimo e definisce suo padre e la moglie Anna " due delle persone più belle del pianeta"[1].

Ebbe seri problemi con l'alcol. Nel 2003 tentò il suicidio presso l'Hyatt sul Sunset, si mise in piedi sul balcone, pronto a cadere nel vuoto. Poco prima di svenire intervenne il suo amico Thom Hazaert e lo salvò (secondo altre versioni fu la moglie Scarlett a salvarlo).[1] Successivamente la moglie Scarlett minacciò di divorziare e di togliergli i figli (Taylor ha due figli: Griffin nato nel 2002 dal matrimonio con Scarlett e Angie, nata nel 1992 da una precedente relazione) se non avesse lasciato l'alcool. Taylor, per amore della sua famiglia, smise di bere. Trascorse un anno in auto-isolamento, lo definì "l'anno peggiore della sua vita". Nonostante tutto, Corey Taylor e Scarlett divorzieranno nel 2007. Ora, passati i problemi con l'alcolismo, afferma di avere il controllo della propria vita e di aver fatto della sobrietà una fonte di ispirazione.

Corey Taylor senza maschera in concerto con gli Stone Sour a Trezzo sull'Adda

Il 13 novembre 2009 ha sposato la sua fidanzata Stephanie Luby a Las Vegas dopo due anni di relazione.[2]

Il 12 novembre 2010 Corey Taloy pubblicò un singolo da solista intitolato X-M@$, brano dedicato a coloro che odiano il Natale (anche se lui non si ritiene uno di quelli) e inciso allo scopo di aiutare l'associazione benefica "Teenage Cancer Trust".[3] Il singolo debuttò alla posizione 37 della classifica britannica.[4][5]

Il 12 luglio 2011, Taylor pubblicò un libro trattante il tema dei sette vizi capitali ed il suo punto di vista su di essi: "io penso non siano per niente dei peccati, sono caratteristiche umane, cose che tutti noi sperimentiamo ma non per questo dovremmo essere condannati. Per me è solo parte dell'esistenza umana, ed in questo libro cerco di proporre il mio punto di vista spiegando che possiamo avere a che fare con tutti questi vizi ma essere ugualmente delle brave persone". Il cantante precisò che il libro è stato interamente scritto da lui, "così se farà schifo, saprete a chi dare la colpa".[6] Dal gennaio 2013 è disponibile la versione italiana del libro dal titolo "I sette peccati capitali".

Cinema[modifica | modifica sorgente]

Insieme al percussionista degli Slipknot Shawn Crahan ha fondato la Living Breathing Films, una società di produzione cinematografica. Il loro primo prodotto è il cortometraggio Thy Shalt I[7] i cui protagonisti sono proprio Corey Taylor e Shawn Crahan.

È apparso in due film, interpretando se stesso come membro degli Slipknot: Rollerball (2002) e il documentario video Slipknot: Welcome to Our Neighborhood (1998).

Spesso pezzi da lui cantati vengono ripresi per le colonne sonore di vari film. Un film del 2002, Spider-Man, ha sottolineato un suo lungo riavvicinamento agli Stone Sour, fondati proprio da lui, con il pezzo Bother.

Collaborazioni[modifica | modifica sorgente]

Ha collaborato con i Soulfly a cui ha prestato la voce nella canzone "Jumpdafuckup", con gli Apocalyptica per il singolo I'm Not Jesus e con i Damageplan per la canzone Fuck You.

Slipknot/Stone Sour[modifica | modifica sorgente]

Come tutti i componenti degli Slipknot, sale sul palco e canta nei video mascherato e definito da un numero (il suo è 8), mentre nelle esecuzioni esterne e con gli Stone Sour, si presenta a viso scoperto, rivelando dunque la propria identità al pubblico.

Curiosità[modifica | modifica sorgente]

  • Corey era al Viper Room, la notte in cui morì River Phoenix[8].
  • Nel settembre 2004 è apparsa in rete la notizia secondo la quale Corey Taylor era morto, le cause del decesso inizialmente erano state attribuite ad un'overdose, dopo ad un incidente d'auto. Ad alimentare i sospetti fu anche l'afflusso improvviso di gente a casa di Corey (che invece giungeva per il compleanno di suo figlio Griffin). Taylor decise di porre fine a queste dicerie uscendo sul suo patio e gridando alla folla che si era riunita davanti alla sua abitazione: "Non sono morto!".[9]
  • Durante il concerto del 18 novembre 2008 a Milano bestemmiò inveendo contro Dio prima della preparazione del jumpdafuckup di Spit it Out[10]. Ha ripetuto il gesto al Live con gli Stone Sour A Trezzo Sull'Adda nel 2010[11] e bestemmiò anche al Sonisphere del 25 giugno 2011 a Imola[12]
  • Durante la sua recente cerimonia nuziale, Corey e la sua compagna Stephanie Luby si sono recati all'altare sulle note di For Whom the Bell Tolls dei Metallica.[2][13]
  • Il 9 giugno 2011 è apparso nel programma televisivo NY Ink, dove si è fatto tatuare il volto mascherato di Paul Gray e il numero, 2, per commemorarlo ad un anno dalla sua morte.
  • Nel MMORPG World of Warcraft nella schermata delle caratteristiche sui personaggi Non Morti è possibile "ricreare" la sua prima maschera, ovvero: volto bianco e alcuni dreadlocks gialli.
  • Il 22 settembre 2012 si è esibito alla Wembley arena (Londra), insieme ad altri artisti rock, per celebrare il cinquantesimo anniversario della Marshall Amplification (Marshall 50 years of loud LIVE) e ricordare Jim Marshall, fondatore dell'omonima casa, recentemente scomparso.[14]
  • Nel 2012 giunse notizia di una possibile collaborazione con Justin Bieber e dopo aver letto vari commenti affermò "Mi diverte vedere e leggere i vostri commenti visto che non accadrà mai."
  • Perse la verginità all'età di 11 anni con la sua babysitter, rimanendone traumatizzato.[15]

Discografia[modifica | modifica sorgente]

Con gli Slipknot[modifica | modifica sorgente]

Con gli Stone Sour[modifica | modifica sorgente]

Collaborazioni[modifica | modifica sorgente]

Anno Artista/i Titolo Album di provenienza Ruolo
1998 Sister Soleil Liar Soularium Cori
Smakdab Shadowed Smakdab Voce
2000 Snot Requiem Strait Up
Soulfly Jumpdafuckup Primitive
2001 Biohazard Domination Uncivilization Cori
Slitheryn Lost Slitheryn
Get Up
2002 Black Flag Room 13 Rise Above Voce
2003 Anthrax Bring the Noise With Full Force Festival in Germany
2004 Damageplan Fuck You New Found Power
2005 Roadrunner United The Rich Man The All-Star Sessions
2006 Korn Freak on a Leash (Live) Family Values Tour 2006 Cori
FaceCage III Produzione
2007 Apocalyptica I'm Not Jesus Worlds Collide Voce
Dream Theater Repentance Systematic Chaos Voce parlata
2008 Walls of Jericho Ember Drive Redemption Cori, produzione
My Last Stand
Addicted
2009 Steel Panther Death to All but Metal Feel the Steel Voce
Asian Hooker
Eyes of a Panther
2010 Corey Taylor X-M@$ Voce, produzione
Travis Barker e Corey Taylor On My Own Give the Drummer Some Voce
2013 Corey Taylor, Dave Grohl, Rick Nielsen e Scott Reeder From Can to Can't Sound City: Real to Reel

Singoli da solista[modifica | modifica sorgente]

Come artista principale[modifica | modifica sorgente]

Anno Titolo Posizioni in classifica Album di provenienza
US
Alt.

[16]
US
Main.

[17]
US
Rock Airplay

[18]
UK
[5]
2010 X-M@$ 37 49 37
2013 From Can to Can't
(con Dave Grohl, Rick Nielsen e Scott Reeder)
36 2 25 Sound City: Real to Reel
"—" Senza classificazione.

Come artista ospite[modifica | modifica sorgente]

Anno Titolo Posizioni in classifica Album di provenienza
US
Alt.
[19]
US
Main.
[20]
FIN
[21]
GER
[22]
UK
[23]
2007 I'm Not Jesus
(Apocalyptica featuring Corey Taylor)
15 6 15 55 149 Worlds Collide
2009 Death to All but Metal[24]
(Steel Panther featuring Corey Taylor)
Feel the Steel
"—" Senza classificazione.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c Interviste: Corey Taylor, quando il metal non è solo growl e corna al cielo
  2. ^ a b COREY TAYLOR Si è sposato, “marcia nuziale” firmata Metallica
  3. ^ (EN) COREY TAYLOR: Video For Christmas Single Released, Blabbermouth.net, 2 dicembre 2010. URL consultato il 29 maggio 2013.
  4. ^ (EN) STONE SOUR Frontman's Holiday Single Fails To Topple SIMON COWELL, Blabbermouth.net, 21 dicembre 2010. URL consultato il 29 maggio 2013.
  5. ^ a b (EN) COREY TAYLOR, OfficialCharts.com. URL consultato il 29 maggio 2013.
  6. ^ COREY TAYLOR - Scrive un libro sui Sette Vizi Capitali, Groovebox.it, 24 agosto 2010. URL consultato il 29 maggio 2013.
  7. ^ Thy Shalt I - YouTube
  8. ^ River Phoenix – Biografia
  9. ^ √ Il cantante degli Slipknot non è morto - Rockol
  10. ^ Slipknot - Corey bestemmia in italiano (Live Milano, 18.11.08) - YouTube
  11. ^ STONE SOUR - Live Trezzo sull'Adda - Corey ringrazia il pubblico e bestemmia - YouTube
  12. ^ Corey Bestemmia - YouTube
  13. ^ Slipknot Frontman Corey Taylor Married Stephanie Luby - Stupid Celebrities Gossip
  14. ^ Special Report Marshall 50 Years Of Loud Live @ Wembley Arena – Londra (UK) -22 settembre 2012 - rockrebelmagazine
  15. ^ (EN) Slipknot - Taylor Lost Virginity Aged 11, ContactMusic.com, 16 gennaio 2011. URL consultato il 21 giugno 2013.
  16. ^ (EN) Sound City: Real to Reel : Awards in Allmusic, All Media Network. URL consultato il 29 maggio 2013.
  17. ^ (EN) Hot Mainstream Rock Tracks – Issue Date: 2011-01-08, Billboard.biz. URL consultato il 29 maggio 2013. [collegamento interrotto]
  18. ^ (EN) Rock Songs – Issue Date: 2011-01-08, Billboard.biz. URL consultato il 29 maggio 2013. [collegamento interrotto]
  19. ^ (EN) Apocalyptica - Chart History (Alternative Songs), Billboard.com. URL consultato il 29 maggio 2013.
  20. ^ (EN) Hot Mainstream Rock Tracks – Issue Date: 2008-05-24, Billboard.biz. URL consultato il 29 maggio 2013. [collegamento interrotto]
  21. ^ (EN) Discography Apocalyptica, FinnishCharts.com. URL consultato il 29 maggio 2013.
  22. ^ (EN) APOCALYPTICA, Musicline.de. URL consultato il 29 maggio 2013.
  23. ^ (EN) Chart Log UK: A - Azzido Da Bass, Zobbel.de. URL consultato il 29 maggio 2013.
  24. ^ (EN) Death to All But Metal in Allmusic, All Media Network. URL consultato il 29 maggio 2013.

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 66138004 LCCN: no2002040896