Rap metal

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Rap metal
Origini stilistiche Rap
(in particolare Hardcore rap)
Metal
Origini culturali Il genere ebbe origine negli Stati Uniti, durante la seconda metà degli anni ottanta.[1]
Strumenti tipici Rapping
Chitarra elettrica
Basso
Batteria
Disk jockey (occasionalmente)
Popolarità Ha raggiunto una grande popolarità soprattutto negli Stati Uniti durante gli anni '90.
Generi derivati
Nu metal - Rap rock
Generi correlati
Heavy metal - Alternative metal - Thrash metal - Speed metal - Funk metal - Nu metal - Industrial metal - Hard rock - Alternative rock - Rap rock - Rapcore - Rap - Hardcore rap
Categorie correlate

Gruppi musicali rap metal · Musicisti rap metal · Album rap metal · EP rap metal · Singoli rap metal · Album video rap metal

Il rap metal è un genere musicale che fonde il rap (in particolare hardcore rap) con l'heavy metal.[1]

Il genere divenne uno degli stili di alternative metal più diffusi durante i tardi anni novanta.[1] A parte qualche eccezione, il rap-metal si presentava in controtendenza rispetto al resto della scena heavy metal, dove spiccava il dominio di musicisti bianchi.[1]

Storia[modifica | modifica sorgente]

Anni '80: le origini[modifica | modifica sorgente]

Prima dell'effettiva nascita del rap-metal, ebbero luogo diverse fusioni sperimentali tra il rap e la chitarra hard rock/heavy metal. Tra questi si può citare la collaborazione tra i Run-D.M.C. e gli Aerosmith[1] che nel 1986 registrarono una versione rivisitata del brano di questi ultimi "Walk This Way" (l'originale risale al '75), con l'aggiunta del cantato rap. Questo venne incluso nell'album dei Run DMC Raising Hell (1986).[2] Un altro esempio poteva essere l'album dei Beastie Boys Licensed to Ill,[1] pubblicato nello stesso '86, nel quale erano facilmente riconoscibili elementi di origine heavy metal.[3] Non fu un caso che il chitarrista degli Slayer Kerry King avesse suonato come ospite nella traccia "No Sleep Till Brooklyn", contenuta in quest'album.[4] Nel brano She Watch Channel Zero dei Public Enemy, traccia dell'album It Takes a Nation of Millions to Hold Us Back del 1987, erano udibili pesanti riff di chitarra elettrica, campionati da un pezzo degli Slayer stessi: Angel of Death (Reign in Blood, 1986).[5]

Tuttavia, la vera e propria nascita del rap-metal venne battezzata nel 1987 dal singolo ironico degli Anthrax I'm the Man.[1] Il brano combinava riff di chitarra pesanti (sulla base della canzone popolare ebraica "Hava Nagila") con un cantato rap.[1] Anche gruppi funk-metal come Red Hot Chili Peppers e Faith No More sperimentarono questo nuovo stile.

Anni '90: la diffusione[modifica | modifica sorgente]

La rappresentazione classica del rap-metal viene più comunemente associata al suo sviluppo negli anni 90, che venne nuovamente iniziato da un brano degli Anthrax nel 1991; si trattava di una reinterpretazione del gruppo rap Public Enemy di un brano dal titolo di "Bring the Noise" (l'originale era del '87), che vedeva la partecipazione degli stessi Public Enemy.[1]

Molti di questi gruppi non si focalizzarono tanto sulla complessità linguistica e ritmica del rap, ma più sull'intensità catartica che potevano realizzare grazie ad una sorta di rap urlato invece che cantato.[1] Come il funk metal, anche il rap-metal aveva trovato un ampio sviluppo a Los Angeles; i Rage Against the Machine diffusero questo stile globalmente realizzando uno dei più importanti album del decennio, l'omonimo Rage Against the Machine (1992).[6] Nel 1993 fu pubblicata la colonna sonora del film Cuba Libre - La notte del giudizio (Judgment Night in lingua originale), composta interamente da brani nati dalla collaborazione tra famosi gruppi musicali rap e rock, tuttavia la quantità di collaborazioni tra band rock e rap cominciò a calare sul finire degli anni '90.[1] In questo periodo, importanti esponenti dell'alternative metal, come Helmet, White Zombie e Tool, iniziarono a comporre brani basati su sonorità più dure e pesanti, a dispetto dei ritornelli orecchiabili e dal facile ascolto tipici dell'heavy metal commerciale. Anche il rap-metal cominciò così a incorporare elementi come il suono pesante e l'assenza di melodia, tramandati proprio dall'alternative metal.[1] Durante la seconda metà degli anni '90 molte band rap-metal mescolarono l'aggressività scenica con un umorismo adolescenziale o con un'angoscia introspettiva ereditata proprio dall'alternative metal; mentre i cantanti più o meno si ispiravano alla tradizione MC dell'hip hop.[1] Tra queste band si distinguevano però i Rage Against the Machine, che presentavano invece testi di protesta marcatamente di sinistra. Alcune band alternative metal, capeggiate dai Korn, incorporarono semplicemente ritmi hip-hop nella loro musica, ma il classico rap-metal vedeva sempre un rapper nel ruolo di frontman.

Il rap metal cominciò a differenziarsi proprio verso la metà del decennio, con l'avvento dei Korn. Il loro frontman Jonathan Davis incarnò il pessismismo dell'era post-Yuppie, focalizzandosi sull'inquietudine ed il malcontento della classe media.[6] L'omonimo Korn del 1994 era deprimente e macabro. La formula dei Korn venne estesa al resto della scena, influenzando molti gruppi e divenendo, di conseguenza, lo stile predominante. La generazione di gruppi che seguirono i Korn determinò un cambiamento nella musica heavy metal. Tra le varie formazioni si possono citare i Deftones di Sacramento, con Adrenaline (1995) e Around the Fur (1997); Kid Rock dal Michigan, con Devil Without a Cause (1998); o i P.O.D., di San Diego e i Limp Bizkit, della Florida, con Significant Other (1999).[6][7] Proprio questi ultimi divennero la band rap metal più popolare nei tardi anni '90. Per quanto riguarda gli anni 2000, uno dei gruppi più noti sono sicuramente gli Hollywood Undead.[1]

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c d e f g h i j k l m n allmusic.com - Rap metal
  2. ^ allmusic.com - Recensione "Raising Hell" dei Run DMC
  3. ^ allmusic.com - Recensione "Licensed to Ill" dei Beastie Boys
  4. ^ Mickey Hess. Icons of hip hop: an encyclopedia of the movement, music, and culture, Volume 1. Greenwood. 2007, ISBN 0-313-33902-3. p. 189
  5. ^ Tommaso Iannini, Nu metal, Giunti Editore, 2003. ISBN 88-09-03051-6, p. 7.
  6. ^ a b c Piero Scaruffi. A History of Rock Music: 1951-2000. iUniverse, Inc. 2003, ISBN 0-595-29565-7. p. 476.
  7. ^ Allmusic.com: Rap metal top albums.