Electronicore

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Electronicore
Origini stilistiche Post-hardcore - Metalcore - EDM
Origini culturali Verso la fine degli anni duemila negli Stati Uniti d'America.
Strumenti tipici voce, chitarra, basso, batteria, sintetizzatore, tastiera, sequencer
Popolarità Assai moderata da metà anni duemila in poi.
Generi correlati
Rock elettronico - Dance punk - Industrial metal - Synthpunk - Crunkcore - Nintendocore - Digital hardcore - Emo
Categorie correlate

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L'electronicore (noto anche come trancecore, synthcore o crabcore) è un genere musicale frutto della fusione stilistica dei generi post-hardcore e metalcore con la musica elettronica[1].

Storia del genere[modifica | modifica sorgente]

Gli statunitensi Attack Attack! sono i maggiori esponenti nonché le pietre miliari della scena metalcore elettronica; grazie al loro album di debutto Someday Came Suddenly, del 2008, la band portò alla nascita di questo nuovo stile musicale, che unisce metalcore, dance, elettronica e screamo.[2][3] Tuttavia anche i britannici Enter Shikari sono considerati i pionieri di questo genere, grazie al loro contributo alla crescita della popolarità del genere sempre nello stesso periodo in Europa[1].

Altri esponenti sono gruppi nordamericani come Sky Eats Airplane[4], Breathe Carolina, I See Stars e Sky Eats Airplane[1]. Dal 2009 in poi hanno guadagnato popolarità a livello internazionale anche gruppi di altri paesi come il gruppo britannico Asking Alexandria[5] e i giapponesi Crossfaith[6].

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

L'electronicore è caratterizzato dalla tipica strumentazione e i canti eseguiti in scream del metalcore mischiati all'uso dei sintetizzatori e spesso di Auto-Tune. Spesso vi sono influenze techno e trance, come anche dubstep, electro e dance.[senza fonte]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c (EN) Electronicore: A Genre Rising, Dancemusicnw.com. URL consultato il 21 giugno 2014.
  2. ^ (EN) Attack Attack! - Sunday Came Sundenly Review from Music Emissions, Musicemissions.com. URL consultato il 27 giugno 2014.
  3. ^ (IT) Recensione ATTACK ATTACK! - SOMEDAY CAME SUDDENLY, Groovebox.it. URL consultato il 27 giugno 2014.
  4. ^ (EN) Sky Eats Airlane in Allmusic, All Media Network. URL consultato l'8 settembre 2013.
  5. ^ (EN) Dylan Powell, Asking Alexandria: Reckless and Relentless, Mindequalsblown.net. URL consultato il 27 giugno 2014.
  6. ^ (EN) John Longbottom, Keep the Faith in Kerrang!, vol. 1476, Bauer Media Group, 27 luglio 2013.

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]