Enter Shikari

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Enter Shikari
La band in concerto nel 2009; da sinistra a destra: Rory Clewlow, Rob Rolfe, Rou Reynolds, Chris Batten
La band in concerto nel 2009; da sinistra a destra: Rory Clewlow, Rob Rolfe, Rou Reynolds, Chris Batten
Paese d'origine Inghilterra Inghilterra
Genere Post-hardcore[1][2]
Electronicore[3]
Periodo di attività 2003 – in attività
Etichetta Ambush Reality
(vedi dettagli)
Album pubblicati 11
Studio 4
Live 5
Raccolte 2
Sito web
Enter Shikari logo.png

Gli Enter Shikari sono un gruppo musicale britannico formatosi a St Albans, nell'Hertfordshire, nel 2003[1].

Tra gli artisti indipendenti più popolari e di maggior successo nel Regno Unito[4][5], il gruppo è anche considerato uno dei principali contributori alla popolarità del genere electronicore[3][6].

Storia del gruppo[modifica | modifica wikitesto]

Gli inizi (1999-2005)[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1999 il cantante e chitarrista Rou Reynolds, il bassista Chris Batten e il batterista Rob Rolfe formano una band chiamata "Hybrid". Sotto questo nome pubblicano un solo EP, autoprodotto, dal titolo Commit No Nuisance. Successivamente i tre decidono di indirizzare la propria musica su uno stile musicale diverso, e con il chitarrista Liam "Rory" Clewlow creano un nuovo gruppo, ovvero gli Enter Shikari. Reynolds, che negli Hybrid oltre a cantare suonava la chitarra, si sposta quindi su strumenti come tastiere e sintetizzatori per dare più spazio all'elettronica nella musica del nuovo gruppo[7]. Tra il 2003 e il 2004 pubblicano tre EP autoprodotti, promuovendoli prima facendo da spalla nei tour ad altre band e successivamente organizzando dei propri spettacoli[1]. Gli Enter Shikari cominciano quindi a ottenere un discreto successo di pubblico, guadagnandosi anche un posto al Download Festival senza aver ancora pubblicato un vero e proprio album[1]. Ricevono proposte di contratto da diverse etichette nazionali, ma la band rifiuta ogni offerta, volendo continuando a pubblicare i propri dischi indipendentemente[1].

Take to the Skies (2006-2007)[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Take to the Skies.

Nell'agosto del 2006 la band pubblica il suo singolo d'esordio su iTunes, intitolato Mothership, mentre nel il 29 ottobre viene pubblicato il doppio A-side Sorry You're Not a Winner/OK Time for Plan B. Tutti e tre i brani vengono poi inseriti nell'album di debutto della band, pubblicato nel marzo 2007 sotto la loro etichetta Ambush Reality con il titolo Take to the Skies. Il disco consacra il successo della band nel Regno Unito, e grazie ad esso ricevono importanti riconoscimenti come "miglior band metal dell'anno" da NME[8] e "miglior band dal vivo" e il premio all'indipendenza ai Kerrang! Awards 2007[9]. Nella stessa edizione dei Kerrang! Awards ottengono anche altre tre candidature: "miglior singolo" per Sorry You're Not a Winner, "miglior album" e "miglior band britannica"[9]. Ai NME Awards dello stesso anno, inoltre, vengono insigniti del premio John Peel per l'innovazione musicale[10]. Oltre all'aver contribuito a portare al successo il genere electronicore, Take to the Skies è stato anche il primo album di una band esordiente ad arrivare al quarto posto in classifica nel Regno Unito pur essendo stato pubblicato indipendentemente[11]. Dopo essere sbarcata con una serie di tour sia in Giappone che in Nord America, la band riesce a pubblicare il suo album anche in tali stati tramite, rispettivamente, la Hostess Entertainment e la Tiny Evil Records, etichetta appartenente alla Interscope Records[12]. The Zone, la prima raccolta della band, viene pubblicata il 12 novembre 2007.

Gli Enter Shikari in concerto nel 2012

Common Dreads (2008-2010)[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Common Dreads.

Nella prima metà del 2008 gli Enter Shikari si dedicano a un'intensa serie di esibizioni dal vivo, anche se trovano il tempo, in primavera, di registrare un nuovo brano intitolato We Can Breathe in Space, They Just Don't Want Us to Escape, pubblicato poi come singolo nel novembre successivo. Nell'ottobre 2008 cominciano invece le registrazioni per il secondo album di inediti. Finite le registrazioni nel febbraio 2009, l'album viene pubblicato il 15 giugno dello stesso anno con il titolo Common Dreads. Pur non ottenendo lo stesso successo del disco precedente, il disco segna la carriera della band in termini di stile musicale, adottando nuove influenze di generi come drum and bass e hip hop e cambiando in parte le tematiche delle loro canzoni, concentrandosi più sui problemi che affliggono la società piuttosto che su quelli personali[13][14]. Dall'album vengono estratti solo due singoli, Juggernauts e No Sleep Tonight, pubblicati rispettivamente a maggio e a luglio del 2009.

Nel febbraio 2010 viene pubblicata la seconda raccolta della band, Tribalism, anticipata dal singolo Thumper. Nella primavera di quell'anno partecipano alle registrazioni di Spirit in the System, secondo album in studio dei The Qemists, suonando insieme al trio britannico nel singolo Take It Back[15]. A ottobre viene pubblicato un nuovo singolo inedito, intitolato Destabilise. Successivamente, a partire dall'8 maggio 2011, la band torna in studio per la registrazione del suo terzo album in studio. Nello stesso periodo viene pubblicato Quelle Surprise, un altro singolo inedito che però, come il precedente, non farà parte del nuovo album.

Simbolo degli Enter Shikari, adottato a partire dal 2013

A Flash Flood of Colour e Rat Race (2011-2012)[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: A Flash Flood of Colour e Rat Race (EP Enter Shikari).

Nel giugno 2011 la band firma con la Hopeless Records, così da facilitare la distribuzione dei propri dischi negli Stati Uniti[16]. Anticipato dai singoli Sssnakepit e Gandhi Mate, Gandhi, entrambi pubblicati nell'ultimo semestre del 2011, A Flash Flood of Colour, terzo album degli Enter Shikari, vede la luce nel panorama internazionale il 16 gennaio 2012, pubblicato nel Nord America dalla Hopeless Records. Come Take to the Skies 4 anni prima, anche A Flash Flood of Colour raggiunge la quarta posizione nel Regno Unito, ma classificandosi anche in altri paesi come gli Stati Uniti, dove raggiunge la 67ª posizione vendendo oltre 6.000 copie durante la prima settimana di pubblicazione[17]. Vince inoltre il premio come miglior album indipendente del 2012 agli AIM Awards[18]. Gli altri singoli estratti dall'album sono stati Arguing with Thermometers e Warm Smiles Do Not Make You Welcome Here.

Dopo un lungo tour internazionale in supporto all'ultimo album, all'inizio del 2013 tornano in studio per registrare delle nuove canzoni. I tre brani realizzati con il produttore Dan Weller (già produttore di A Flash Flood of Colour) vengono pubblicati, a partire da maggio sino a ottobre, come singoli indipendenti. Vengono poi raccolti e pubblicati, nel novembre 2013, in un EP intitolato Rat Race.

Rou Reynolds e Chris Batten in concerto nel 2015

The Mindsweep (2014-presente)[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: The Mindsweep.

Il 2014 vede nuovamente la band negli studi di registrazione con Dan Weller per realizzare il loro quarto album in studio, The Mindsweep, pubblicato il 19 gennaio 2015[19]. Ad anticipare il disco viene prima pubblicato, nell'ottobre 2014, il singolo The Last Garrison[20], seguito a inizio gennaio da Anaesthetist[21].

L'album ottiene un discreto successo nelle classifiche di Australia e dei principali paesi europei, arrivando in particolare al sesto posto della UK Albums Chart, due posizioni più in basso del precedente A Flash Flood of Colour[22].

Nell'aprile 2015 partecipano a Worship and Tributes, compilation celebrativa dei 200 numeri di Rock Sound, con una loro reinterpretazione di Chop Suey! dei System of a Down[23]. L'8 giugno verrà invece pubblicato come singolo Torn Apart, anticipato da un video ufficiale l'11 maggio[24].

Ambush Reality[modifica | modifica wikitesto]

Logo della Ambush Reality

La Ambush Reality è un'etichetta discografica creata nel luglio 2006 dagli stessi Enter Shikari per pubblicare i loro dischi. Il 21 luglio 2014 hanno inoltre pubblicato un singolo della band hardcore Baby Godzilla[25].

In Europa i dischi della Ambush Reality sono pubblicati sotto licenza della PIAS Recordings[26], mentre dal 2011 negli Stati Uniti, in Giappone e in Australia è supportata, rispettivamente, dalla Hopeless Records, dalla Hostess Entertainment e dalla Liberator Recordings[26]. Precedentemente la band aveva un accordo con la Tiny Evil Recordings (appartenente alla Interscope Records) per le sue pubblicazioni negli Stati Uniti[27].

Stile musicale e tematiche trattate[modifica | modifica wikitesto]

Il particolare stile musicale degli Enter Shikari è stato categorizzato con il termine electronicore, genere che unisce a un sound tipico del post-hardcore con influenze metalcore e alternative metal[28] gli elementi tipici della musica trance e più recentemente di dubstep e drum and bass[2][29]. Occasionalmente nei loro brani sono inoltre presenti alcune parti rappate o parlate[30].

Sono anche stati più volte definiti come gruppo "dance metal"[31][32].

I testi delle loro canzoni, scritti dal cantante Rou Reynolds, sono perlopiù incentrate sui problemi a livello globale della popolazione contemporanea[33] come la grande recessione[34], e la protesta contro l'attuale sistema politico, economico e sociale[34][35], valorizzando l'uguaglianza dei diritti, l'inutilità delle guerre e l'idea di una società senza alcuna divisione linguistica e territoriale[34]. Spesso tali temi sono esposti in un'ottica progressista[36].

In particolare, Rou Reynolds ha detto sui suoi testi[37]:

« Rimango sconcertato davanti a band che, autoproclamandosi punk, non parlano invece di niente di importante. Per noi è caratteristico, è per questo che questa musica esiste. Se tiri fuori le argomentazioni sociali, non è punk, è solo pop rumoroso. Anche se non tutte le nostre canzoni sono politiche, se parlo dell'amore cerco di farlo in un modo differente dalle merdose, insulse canzoni d'amore da classifica. »

Sempre lo stesso Reynolds asserisce che il messaggio principale che la band vuole trasmettere è: "se basiamo le nostre vite sull'amore e l'unità, non c'è altro di cui doversi preoccupare"[37].

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Discografia degli Enter Shikari.
Album in studio

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Il cantante Rou Reynolds in concerto con la band nel 2007
  • Kerrang! Awards
    • Nomination Best Single per Anaesthetist (2015)
    • Nomination Best British Band (2015)
    • Nomination Best Fan Community (2013)
    • Nomination Best Live Band (2013)
    • Nomination Best British Band (2013)
    • Best Live Band (2012)
    • Nomination Best Album per A Flash Flood of Colour (2012)
    • Nomination Best British Band (2010)
    • Nomination Best Live Band (2009)
    • Spirit of Independence (2007)
    • Best Live Band (2007)
    • Nomination Best British Band (2007)
    • Nomination Best Album per Take to the Skies (2007)
    • Nomination Best Single per Sorry You're Not a Winner (2007)
    • Nomination Best British Newcomer (2006)
  • NME Awards
    • Nomination Best Fan Community (2013)
    • John Peel Award for Musical Innovation (2007)
  • AIM Awards
    • Best Live Band (2013)
    • Independent Album of the Year per A Flash Flood of Colour (2012)
    • Nomination Hardest Working Band (2012)
    • Nomination Best Live Band (2012)
  • BT Digital Awards
    • Breakthrough Artist of the Year (2007)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e (EN) Enter Shikari su AllMusic, All Media Network. URL consultato il 21 giugno 2014.
  2. ^ a b (EN) Post-hardcore band: 'Our generation's got to fight to survive', Greenleft.org.au, 20 febbraio 2012. URL consultato il 7 dicembre 2014.
  3. ^ a b (EN) Electronicore: A Genre Rising, Dancemusicnw.com. URL consultato il 21 giugno 2014.
  4. ^ (EN) AIM Independent Music Awards Winners: Alt-J, Adele, Wiley, First Aid Kit, Enter Shikari and The Prodigy, The Huffington Post, 31 ottobre 2012. URL consultato l'8 gennaio 2015.
  5. ^ (EN) Enter Shikari picks up ‘Best Independent Album’ at AIM Awards, International.sheergroup, 1º novembre 2012. URL consultato l'8 gennaio 2014.
  6. ^ (EN) 5 Albums That Electrified Metalcore, Alternative Press, 8 maggio 2014. URL consultato il 5 dicembre 2014.
  7. ^ (EN) Enter Shikari, Beat.com. URL consultato il 19 gennaio 2015.
  8. ^ (IT) Recensione Enter Shikari - Take to the Skies, Groovebox.it. URL consultato il 5 dicembre 2014.
  9. ^ a b (EN) Kerrang Awards 2007: The Winners, Digital Spy, 24 agosto 2007. URL consultato il 21 dicembre 2014.
  10. ^ (EN) Enter Shikari win John Peel Innovation prize at Shockwaves NME Awards, NME, 1º marzo 2007. URL consultato il 21 dicembre 2014.
  11. ^ (EN) Rock outfit Enter Shikari is claiming victory over the label system after crashing the U.K. top five with its self-released debut album., Billboard, 3 aprile 2007. URL consultato il 22 dicembre 2014.
  12. ^ (EN) Enter Shikari US Album Release, Sputnikmusic.com, 22 settembre 2009. URL consultato il 3 dicembre 2014.
  13. ^ (EN) Enter Shikari - Common Dreads, Indielondon.co.uk. URL consultato il 7 gennaio 2015.
  14. ^ (EN) Enter Shikari to Release Common Dreads Stateside June 16, Hangout.altsounds.com, 3 giugno 2009. URL consultato il 27 dicembre 2014.
  15. ^ (EN) Take It Back / The Qemists, Ninjatune.net. URL consultato l'8 gennaio 2015.
  16. ^ (EN) Enter Shikari sign with Hopeless Records, Alternative Press, 21 giugno 2011. URL consultato il 7 dicembre 2014.
  17. ^ (EN) Reach Out and Touch, Billboard, 7 gennaio 2012. URL consultato il 13 gennaio 2015.
  18. ^ (EN) AIM Awards - Independent Album of the Year, Entershikari.com, 30 ottobre 2012. URL consultato il 1º febbraio 2015.
  19. ^ (EN) New Album 'The Mindsweep', Entershikari.com, 8 ottobre 2014. URL consultato il 10 ottobre 2014.
  20. ^ (EN) "The Last Garrison" World Exclusive, Entershikari.com, 20 ottobre 2014. URL consultato il 29 novembre 2014.
  21. ^ (EN) Anaesthetist, Entershikari.com, 5 gennaio 2015. URL consultato il 5 gennaio 2015.
  22. ^ (EN) Mark Ronson scores Official Charts Number 1 double, Official Charts Company, 25 gennaio 2015. URL consultato il 25 gennaio 2015.
  23. ^ (EN) Here's Everything You Need to Know About the CD That Comes Free with RS200, Rock Sound, 31 maggio 2015. URL consultato il 2 aprile 2015.
  24. ^ (EN) Enter Shikari Release Torn Apart Video, Kerrang!, 11 maggio 2015. URL consultato l'11 maggio 2015.
  25. ^ (EN) Ambush Reality presents..., Entershikari.com, 21 luglio 2014. URL consultato il 4 dicembre 2014.
  26. ^ a b (EN) Enter Shikari, Reddreams.org.uk. URL consultato il 12 dicembre 2014.
  27. ^ (EN) Enter Shikari, Beat.com, 22 maggio 2012. URL consultato il 12 dicembre 2014.
  28. ^ (EN) First Names for Audioriver 2012 Unveiled, Audioriver.pl, 22 febbraio 2012. URL consultato il 3 gennaio 2014.
  29. ^ (EN) New Enter Shikari Album To Have "A Lot Of Dubstep + Drum & Bass" Influences, Alterthepress.com. URL consultato il 28 giugno 2014.
  30. ^ (EN) Enter Shikari - A Flash Flood of Colour album review, Lithiummagazine.com. URL consultato l'8 gennaio 2015.
  31. ^ (EN) Enter Shikari on new album and touring America, Whtimes.co.uk, 30 giugno 2011. URL consultato il 5 dicembre 2014.
  32. ^ (IT) Enter Shikari: rave metal o post rock di rottura?, Outune.net, 24 gennaio 2010. URL consultato il 5 dicembre 2014.
  33. ^ (EN) Enter Shikari to Release Common Dreads Stateside June 16, Hangout.altsounds.com, 3 giugno 2009. URL consultato il 27 dicembre 2014.
  34. ^ a b c (EN) Track By Track: Enter Shikari’s “A Flash Flood Of Colour”, Alternative Press, 25 gennaio 2012. URL consultato il 7 dicembre 2014.
  35. ^ (EN) Enter Shikari: Could the UK’s biggest punk band get to #1 this Sunday? We think they should, Trashhits.com, 20 gennaio 2012. URL consultato l'8 gennaio 2015.
  36. ^ (EN) Post-hardcore band: 'Our generation's got to fight to survive', Greenleft.org.au, 20 febbraio 2012. URL consultato il 7 dicembre 2014.
  37. ^ a b (EN) Mark Sutherland, Enter Shikari – Food for Thought in Kerrang!, nº 1551, 17 gennaio 2015, pp. 22–25.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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