The Dillinger Escape Plan

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
The Dillinger Escape Plan
Fotografia di The Dillinger Escape Plan
Paese d'origine Stati Uniti Stati Uniti
Genere Mathcore
Hardcore punk[1]
Grindcore[1][2][3][4]
Post-hardcore[5]
Rock sperimentale[5]
Fusion[6]
Periodo di attività 1996 – in attività
Album pubblicati 5
Studio 5 + 4 EP
Gruppi e artisti correlati Arcane, Coheed and Cambria, Jesuit, Starkweather, Mike Patton, Stolen Babies, Spylacopa

I The Dillinger Escape Plan sono un gruppo mathcore sperimentale che unisce al grindcore generi come il free jazz e l'industrial,[5] con diverse variazioni nei tempi e un uso della chitarra ispirato direttamente al jazz.[5] Sono molto conosciuti per l'intensità delle loro composizioni, per la forte dose di violenza del loro stile e per l'efficacia dei loro show. Il nome del gruppo si riferisce al criminale John Dillinger, di cui, nei loro primissimi concerti, venivano fatti sentire dei sample con la sua voce.

Sono stati giudicati dalla rivista New Musical Express come "il gruppo più pericoloso della Terra", mentre la rivista Kerrang! li ha etichettati come "la miglior live band sul pianeta".

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

1996-1999: Gli esordi[modifica | modifica wikitesto]

La band nacque come gruppo hardcore col nome di Arcane.[5] La formazione era composta dal cantante Dimitri Minakakis, i chitarristi Ben Weinman e Derek Brantley, il batterista Chris Pennie, ed il bassista Adam Doll. Il gruppo suonò due volte col nome Dillinger Escape Plan prima dell'uscita di Brantley. Grazie al manager ed amico Tom Apostolopoulos, la band registrò una demo per la Now or Never Records. Poco prima del primo tour, John Fulton entrò a far parte del gruppo, riempiendo così lo spazio lasciato da Derek Brantley. I Dillinger Escape Plan raggiunsero una certa notorietà nella scena hardcore statunitense grazie all'intensità delle loro performance, e grazie a questa notorietà riuscirono a farsi notare da un rappresentante della Relapse Records che, immediatamente dopo un concerto, fece firmare al gruppo un contratto per la produzione di diversi dischi. Fulton suonò sull'EP di debutto Under the Running Board prima di lasciare il gruppo nel 1998.

1999-2001[modifica | modifica wikitesto]

L'EP servì come anticipazione del loro primo full-length, Calculating Infinity (1999), una vera pietra miliare che ha contribuito fortemente all'innovazione del metal odierno. Prima delle registrazioni però, il bassista Adam Doll fu coinvolto in un incidente stradale, a causa del quale rimase per sempre paralizzato fino alla vita. L'incidente non sembrò inizialmente molto grave; a costringerlo alla paralisi fu però un frammento dell'automobile che gli si conficcò nella spina dorsale. Weinman suonò quindi sia il basso sia la chitarra sul disco. In seguito il posto di bassista venne preso da Minakakis. Il chitarrista Brian Benoit chiese poi di provare a prendere il posto lasciato vacante da John Fulton, e, visti gli ottimi risultati, prese definitivamente posto nel gruppo. Calculating Infinity venne acclamato sia dalla stampa specializzata sia dal pubblico, attirando le attenzioni del cantante Mike Patton (Faith No More, Mr. Bungle, Fantômas, Tomahawk)), che chiese ai Dillinger Escape Plan di fare una serie di concerti coi Mr. Bungle. Jeff Wood, bassista dei M.O.D., entrò a far parte della band durante il tour. Il gruppo accettò l'invito dei Mr. Bungle, e continuò poi con una serie di show lungo gli Stati Uniti, con i Candiria, che col tempo diventarono sempre più spettacolari grazie all'aggiunta di sample, giochi di luce e di fuoco. Dopo alcuni mesi di tour, incluse apparizioni al Warped Tour ed al March Metal Meltdown, il gruppo e Wood si separarono per la voglia di quest'ultimo di dar vita ad un nuovo progetto chiamato Shat e Liam Wilson, bassista degli Starkweather, prese il suo posto.

Nel 2000 la Now or Never Records ripubblicò l'album omonimo con l'aggiunta di alcune bonus track. In seguito Minakakis lasciò il gruppo, e dopo alcuni show senza cantante e dopo essersi riuniti con Minakakis per due ultime date, il gruppo cominciò una ricerca a livello nazionale del suo sostituo, rilasciando in internet una versione strumentale della canzone "43% Burnt" e invitando gli aspiranti cantanti a registrare la propria voce sopra quella della registrazione. Mentre stavano cercando il nuovo cantante il gruppo registrò due canzoni per un tributo ai Black Flag e pubblicò un EP, intitolato Irony Is a Dead Scene, con Mike Patton alla voce. Il gruppo suonò poi al Krazy Fest di Louisville, dove Sean Ingram dei Coalesce diventò il nuovo cantante.

Alla fine del 2001 i The Dillinger Escape Plan incontrarono Greg Puciato, uno degli aspiranti cantanti che fece recapitare alla band una registrazione di "43% Burnt" in uno stile molto simile a quella originale, con l'aggiunta di alcuni vocalismi originali. La band rimase incredibilmente impressionata dalla bravura e dalla vasta gamma di stili del cantante, così, dopo due sessioni di pratica Puciato prese il posto di Ingram. La sua prima apparizione fu nel 2001 al CMJ Music Festival di New York.

2002 - 2009[modifica | modifica wikitesto]

Nel marzo del 2002 il gruppo annunciò la pubblicazione di Irony Is a Dead Scene, l'EP cantato da Mike Patton per la Epitaph Records. Il disco fu anche il debutto per il bassista Liam Wilson, anche se l'ex-bassista Adam Doll appariva sulle registrazioni suonando le tastiere e facendo così la sua ultima fatica prima del definitivo addio ai The Dillinger Escape Plan. Il disco venne pubblicato il 27 agosto 2002, e, fra le altre, conteneva la reinterpretazione della canzone di Aphex Twin Come To Daddy.

Nel 2003 il gruppo apparve nella colonna sonora del film Underworld con la canzone "Baby's First Coffin", la prima traccia ufficiale con Greg Puciato alla voce. Miss Machine venne pubblicato negli Stati Uniti il 20 luglio 2004 e nel resto del mondo il 2 agosto dello stesso anno.

All'inizio del 2005, Puciato rivelò in un'intervista che il contratto con la Relapse era per 2 album (incluso Miss Machine) e 2 DVD (senza contare il Bonus DVD di Miss Machine). Nell'ottobre dello stesso anno il cantante disse che il primo DVD era in lavorazione ed espresse il desiderio che il secondo potesse essere un vero e proprio film (come in "A Year and a Half in the Life of Metallica" dei Metallica), non solo dei video live.

Intanto la band continuò per tutto il 2005 a fare tourne, partecipando anche al Vans Warped Tour e al Dave Mustaine's Gigantour. Il gruppo, però, ricevette una pessima accoglienza al Gigantour, soprattutto perché la maggioranza del pubblico attendeva di vedere gruppi metal più tradizionali come Megadeth e Dream Theater. I The Dillinger Escape Plan furono quindi costretti ad abbandonare il tour prima del previsto.

Il 16 febbraio 2009 il chitarrista Ben Weinman ha annunciato che il nuovo DVD della band si intitolerà "We're Not Trying to Impress You", come una canzone appartenente al primo demo registrato in carriera dai Dillinger Escape Plan[7].

2010[modifica | modifica wikitesto]

Nel maggio 2009 la band annuncia che il nuovo album prenderà il titolo di Option Paralysis, premettendo comunque che non sarebbe stato pubblicato prima del 2010[8]; infatti il 17 novembre i Dillinger Escape Plan annunciano che Option Paralysis arriverà ufficialmente il 23 marzo 2010[9].

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Formazione attuale[modifica | modifica wikitesto]

Ex componenti[modifica | modifica wikitesto]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Studio album[modifica | modifica wikitesto]

EP[modifica | modifica wikitesto]

Split album[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b The Dillinger Escape Plane (album) su allmusic.com
  2. ^ Iann Robinson, Relapse Contamination Festival Unleashes The Metal Fury: Iann Robinson ReportsTwo-day event showcases best in metal, heavy rock, grindcore., MTV, 22 gennaio 2003. URL consultato il 10 agosto 2008.
  3. ^ Ire Works su allmusic.com
  4. ^ Calculating Infinity su allmusic.com
  5. ^ a b c d e The Dillinger Escape Plan su allmusic.com
  6. ^ Ben Patashnik, Refused progress: how Dillinger Escape Plan carry a torch for New Noise, Drowned in Sound, 29 ottobre 2007. URL consultato il 22 novembre 2012.
  7. ^ http://www.groovebox.it/notizia.asp?Titolo=6602&__DILLINGER_ESCAPE_PLAN_-_Titolo_e_altri_dettagli_del_DVD DILLINGER ESCAPE PLAN - Titolo e altri dettagli del DVD
  8. ^ DILLINGER ESCAPE PLAN - Ecco il titolo del nuovo album :: Groovebox.it
  9. ^ DILLINGER ESCAPE PLAN - Ecco quando arriva il nuovo album :: Groovebox.it

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]