System of a Down
I System of a Down nel 2005, durante un concerto. |
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| Paese d'origine | ||
| Genere | Alternative metal[1][2] Nu metal[2][3][4] Hard rock[1][5][6][7][8] |
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| Periodo di attività | 1995- 2006 2011 -in attività |
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| Album pubblicati | 5 | |
| Studio | 5 | |
| Sito web | systemofadown.com | |
I System of a Down (conosciuti anche con l'acronimo SOAD) sono un gruppo musicale alternative metal armeno/statunitense, formatosi a Los Angeles nel 1994. Il gruppo è composto da Serj Tankian (voce, tastiera), Daron Malakian (voce, chitarra), Shavo Odadjian (basso) e John Dolmayan (batteria). Tutti e quattro i membri discendono dai superstiti del genocidio armeno del 1915, di cui parlano in molte canzoni.
Si fanno notare per le numerose influenze stilistiche, ma anche per l'impegno sociale e politico. Insieme al chitarrista Tom Morello guidano l'organizzazione non profit Axis of Justice,[2] che riunisce associazioni politiche, fan e musicisti di varia estrazione per difendere la giustizia sociale. Hanno venduto più di 30 milioni di dischi, di cui quasi la metà nei soli Stati Uniti.
Dal 2006 al 2010 la band non è più stata attiva e se ne è più volte vociferato lo scioglimento, ma è tornata sulle scene con un tour estivo nel 2011.
Indice |
[modifica] Storia del gruppo
[modifica] Gli inizi (1995 - 1998)
Nel 1993 il cantante Serj Tankian e il chitarrista Daron Malakian si incontrarono per la prima volta, grazie alle rispettive band, durante alcune registrazioni avvenute negli stessi studi di Los Angeles[9]. I due, scoprendo di avere gusti musicali simili, decisero di fondare un gruppo insieme, i Soil, primo vero nucleo dei futuri System of a Down[2]. Ingaggiati dopo breve tempo dalla fondazione il bassista Dave Hagopyn e il batterista Domingo Laranio, i Soil rimasero insieme per circa due anni, esibendosi in alcuni show e in poche registrazioni, per poi sciogliersi alle soglie del 1995[10].
Tankian e Malakian crearono così un nuovo gruppo, i "Victims of a Down", che a metà 1995 cambierà definitivamente nome in "System of a Down", in modo da riferire il nome non solo ai componenti del gruppo ma anche all'intera società statunitense[11]. Il nome deriva da una poesia che Tankian trovò a casa di Malakian, intitolata appunto "Victims of a Down". Tankian è solito rispondere a quelli che chiedono il significato del nome del gruppo:
| « Prendete il significato dal vostro nome. Significa cose differenti a gente differente. Quella è la sua bellezza. È come mettere un quadro su una parete e dire, che cosa ne pensi? È molte cose differenti, su un livello personale, uno politico. E lo lasciamo aperto all'interpretazione. » |
La prima formazione presentò, oltre ai due fondatori, Shavo Odadjian al basso e Andy Khachaturian alla batteria. Con questa formazione il quartetto si esibì in alcuni piccoli show, denominati "The Dark Red Experience"[12], in vari locali di Los Angeles per poi pubblicare, agli inizi del 1996, alcuni demo e registrazioni autoprodotte.
Nel 1997 Khachaturian lasciò la band in seguito a screzi e discussioni con gli altri componenti del gruppo e venne prontamente sostituito da John Dolmayan[13], anch'egli di origini armene come il resto dei componenti. Con la nuova formazione la band si esibì in alcuni concerti al fianco di gruppi emergenti come i Manhole, gli I Human Waste Project e gli Engines of Aggression e parteciparono anche a diverse serate musicali amatoriali allestite in tutta Los Angeles finché, durante un'esibizione al Viper Room di Hollywood, furono notati da Rick Rubin[14], produttore e proprietario della American Recordings, che rimase estasiato dal sound proposto dal gruppo e gli offrì subito un contratto discografico.
Alla fine del 1997 la band iniziò la sua vera e propria carriera, partecipando a una tournèe al fianco della band thrash metal Slayer. Nello stesso anno vinse il premio "Best Signed" durante i Rock City Awards[15] guadagnando una sempre maggiore popolarità che li portò, in pochi anni, a diventare una della band più apprezzate di Hollywood e dintorni e gli assicurò un posto all'Ozzfest Tour '98[16].
Al gruppo venne più volte attribuita erroneamente l'incisione di una cover del tema di The Legend of Zelda, videogioco della Nintendo. In realtà la canzone è di un sound editor di Boston, Joe Pleiman, che l'ha pubblicata nel proprio album The Rabbit Joint del 1998 [17]. L'errore è dovuto ad un utente di Napster che avrebbe condiviso la traccia con il nome errato[18]; la grande somiglianza del suo timbro vocale con quello di Tankian ha fatto si che l'errore continuasse a diffondersi anche negli anni successivi.
[modifica] System of a Down (1998 - 2000)
Terminata la serie di concerti dell'Ozzfest, sempre nel 1998, il gruppo venne invitato a registrare un EP intitolato Sugar. Esso anticipò di qualche settimana l'uscita del primo album studio, dal titolo omonimo. Il disco presentò uno stile unico per quei tempi, molto vicino all'heavy metal ma caratterizzato da tonalità più forti e rabbiose, influenze dal folk armeno, rapidi riff di chitarra, cambi di tempo inaspettati, pause improvvise[3] e growl vocali particolari ma allo stesso tempo molto crudi. Il mixaggio del disco, gestito da Rick Rubin, fu realizzato in modo che l'album apparisse quasi come un concerto live, donando quindi sound "grezzo" a tutti i brani.
L'album riscosse ampi consensi di critica e di pubblico e vendette un gran numero di copie che gli assicurarono la premiazione con il doppio disco di platino, e che proiettò di fatto i System verso la fama internazionale. Dal disco furono estratti i singoli Sugar, Spiders e War?, che molte radio americane trasmisero per lungo tempo.
Dopo questa prima produzione la band ritornò in tour con gli Slayer, per poi partecipare nuovamente all'Ozzfest[19]. Nel 1999 i SOAD proseguirono il loro tour promozionale unendosi prima alla tournée dei Fear Factory e degli Incubus, e poi al tour europeo dei Puya[20].
Nel 2000 il gruppo fu invitato a registrare una propria cover di Snowblind, brano dei Black Sabbath, che fu poi inserita nell'album tributo Nativity in Black II, che diede una ancora maggiore visibilità alla band losangelina[2].
[modifica] Toxicity e Steal This Album! (2001 - 2003)
I System of a Down tornarono in studio di registrazione nei primi mesi del 2001 e il 4 settembre pubblicarono il loro secondo album, intitolato Toxicity. Il disco debuttò al primo posto nelle classifiche americane e canadesi, ottenendo un gran numero di premi, vendendo un totale di 12 milioni di copie nel mondo[2] e aggiudicandosi per otto volte il Disco di Platino. Dall'album vennero estratti tre singoli: Chop Suey!, Toxicity e Aerials.
Il brano Toxicity nel maggio 2006 venne inserito dalla rete televisiva VH1 alla posizione numero 14 della classifica 40 Greatest Metal Songs (Le 40 più belle canzoni metal)[21].
Nell'album è presente una traccia fantasma intitolata Arto, che propone sonorità puramente tribali, curate dal musicista Arto Tuncboyaciyan, famoso per aver lavorato al fianco di jazzisti come Al Di Meola, Wayne Shorter e Chet Baker. In questo brano Arto suona di tutto, da una bottiglia vuota di Coca Cola, a percussioni create direttamente dal suo petto nudo, a un vaso pieno d'acqua[22].
Nel 2002 la band, terminato un lungo tour mondiale, tornò in studio di registrazione e pubblicò nel novembre dello stesso anno un nuovo album, denominato Steal This Album!, contenente una raccolta di demo e b-side scartate dagli album precedenti. Le tracce si rivelarono di ottima qualità e vendettero bene, permettendo nuovamente al gruppo di vincere il Disco di Platino. La grande popolarità del disco è da attribuirsi anche alle dichiarazioni rilasciate dagli stessi SOAD, che sottolinearono immediatamente come i brani non fossero stati scartati perché considerati di minor livello ma semplicemente perché non appropriati allo stile dei lavori precedenti.
Dall'album non venne estratto alcun singolo ma brani come Innervision, I-E-A-I-A-I-O e Boom! girarono a lungo nelle radio di tutto il mondo. Di Boom! venne pubblicato un videoclip diretto dal regista Michael Moore[23] come protesta contro la guerra in Iraq.
Nello stesso anno, durante l'Ozzfest Tour, l'headliner e fondatore dello show Ozzy Osbourne si dovette assentare per problemi familiari e fu sostituito interamente dagli stessi System of a Down, che per una decina di tappe furono gli ultimi a salire sul palco e riscossero perciò un grande successo[24].
[modifica] Mezmerize e Hypnotize (2005 - 2006)
Tra il 2004 e il 2005 il gruppo scomparve quasi completamente dalle scene, esibendosi solamente in alcuni piccoli concerti, per dedicarsi al componimento di nuove tracce. Da questo lungo lavoro in studio presero vita 23 brani che furono pubblicati in due album tra loro musicalmente collegati, pubblicati a distanza di sei mesi l'uno dall'altro. Il primo disco, Mezmerize venne pubblicato il 17 maggio 2005, mentre il secondo, Hypnotize, uscì il 22 novembre 2005.
Mezmerize debuttò alla prima posizione nelle classifiche americane, canadesi e australiane e vendette oltre 800.000 copie nel mondo[25]. Dall'album vennero pubblicati i singoli B.Y.O.B. e Question!, il cui video venne diretto dal bassista del gruppo Shavo Odadjian. Dopo l'uscita del disco la band partì per un tour negli Stati Uniti e in Canada.
Anche Hypnotize debuttò alla prima posizione nelle classifiche americane, rendendo così i System of a Down, insieme ai Beatles, ai Guns N' Roses e al rapper DMX[26], gli unici artisti a essere riusciti a piazzare due album alla prima posizione nello stesso anno. Dall'album furono estratti i singoli Hypnotize e Lonely Day, che riscossero un ampio successo commerciale in tutto il mondo.
La band venne premiata a Lisbona in occasione degli MTV Europe Music Awards 2005 come miglior gruppo musicale alternativo[27] e entrambi i dischi pubblicati nel 2005 divennero dischi di platino[28]. Nel febbraio del 2006 i System of a Down furono anche premiati con il Grammy come Best Hard Rock Performance per la traccia B.Y.O.B.[29], battendo i Nine Inch Nails e Robert Plant.
[modifica] Separazione e progetti solisti (2006 - 2010)
Nel maggio 2006 i System of a Down annunciarono, durante il concerto finale dell'Ozzfest Tour, la decisione di prendersi una pausa di qualche anno e di sciogliere quindi il gruppo[30]. Questa decisione della band fu subito interpretata dai mass media e da gran parte dei fans come l'annuncio di un definitivo scioglimento e perciò la band fu costretta a specificare meglio il significato di questa pausa musicale. Malakian pubblicò un'intervista dicendo:
| « Non ci stiamo sciogliendo. Se fosse stato così, non avremmo neppure fatto l'Ozzfest. Noi ci prenderemo una lunga pausa per fare le nostre cose. Siamo stati i System of a Down per oltre dieci anni e penso sia salutare prenderci una pausa. » | |
Nel gennaio 2007 anche Tankian dichiarò:
| « Volevo fare un mio album solista da anni, ma non ne ho mai avuto il tempo. Per almeno 11 anni siamo stati come sposati e adesso abbiamo bisogno di un po' di respiro. Onestamente non credo che i System of a Down siano finiti. Forse tra un paio di anni vorremo fare un nuovo album ma è impossibile dirlo ora, ci vorrà del tempo per poter dire cosa accadrà in futuro. » | |
Nel 2007 Tankian collaborò con i Deftones e intraprese la carriera solista, nel corso della quale pubblicò gli album Elect the Dead (2007) e Imperfect Harmonies (2010). Malakian e Dolmayan fondarono un nuovo gruppo chiamato Scars on Broadway, pubblicando l'omonimo album d'esordio nel 2008. Dolmayan inoltre lanciò il suo nuovo sito web personale, il cui nome è Torpedo Comics, dedicato ai suoi fumetti preferiti (dei quali è un grande fan sin da bambino). Odadjian, da parte sua, apparve come musicista ospite in un progetto esterno di RZA dei Wu-Tang Clan denominato "Achozen".
I System of a Down, seppur inattivi, vennero candidati agli MTV Europe Music Awards come "Migliore Gruppo Musicale Alternativo" del 2006, assieme ad altri gruppi come Korn, Muse, The Raconteurs ed Arctic Monkeys. La cerimonia di premiazione si tenne il 2 novembre 2006 a Copenaghen (Danimarca) e il premio venne assegnato ai Muse. Il gruppo vinse però un MTV Woodie Awards per l'impegno nel sensibilizzare il mondo riguardo al genocidio armeno e per l'interessamento e impegno durante la guerra nel Darfur[33].
I System of a Down prestarono le loro voci per la cronaca del documentario Screamers, che illustra la "Storia dei genocidi" iniziando proprio da quello armeno[2]. Il documentario, uscito il 12 gennaio 2007 diretto dall'attivista umanitaria Carla Garapedian, ha come sottofondo musicale le canzoni del gruppo e contiene anche vari spezzoni dei filmati riguardanti l'ultimo tour musicale sostenuto dalla band nel 2006. Il documentario è stato presentato in anteprima mondiale il 2 novembre 2006 a Los Angeles, California, e venne inserito nel AFI Film Festival[34].
Dolmayan, nel numero di ottobre 2008 del mensile Metal Maniac, annunciò il ritorno del gruppo per il 2009, dopo il secondo album degli Scars on Broadway. Il gruppo avrebbe dato la disponibilità a riunirsi per rappresentare l'Armenia all'Eurovision Song Contest 2009, ma la condizione di poter citare il genocidio armeno negò la riunione del gruppo.
Nell'ottobre 2009, Odadjian organizzò un party di Halloween in un club di Los Angeles, annunciando una notte piena di sorprese, da non perdere per i fan della band. Ed in effetti, la sera del 31 ottobre, rappresenta l'inizio di una fievole speranza per gli appassionati del gruppo losangelino[35]: Odadjian si esibì assieme agli Scars on Broadway, che suonarono tre brani: They Say (brano più noto degli Scars on Broadway), un brano inedito e Suite-Pee (prima traccia dell'omonimo album dei System of a Down).
Dopo più di tre anni dall'ultimo concerto di agosto 2006, la band quasi al completo (stando ai rumours Tankian aveva degli impegni che gli hanno impedito di presenziare) si riesibisce in pubblico, dimostrando di non aver perso l'intesa e l'energia che li aveva contraddistinti per anni[36].
Il 20 novembre Malakian, Odadjian e Dolmayan suonarono assieme ai Deftones durante un concerto organizzato per raccogliere fondi per Chi Cheng, bassista della band, che da più di un anno si trova in coma in seguito ad un incidente stradale. Nella scaletta vengono inseriti due brani dei System of a Down: Toxicity e Aerials.
[modifica] Riunione (2010-2011)
L'11 gennaio 2010 Odadjian pubblicò su Twitter un messaggio criptico recitante "Siete pronti per i System?"[37]; il giorno dopo, sempre su Twitter, Shavo ha inserito un altro messaggio recitante "Riguardo al mio 'Siete pronti per i System?'. Non volevo dire che stiamo per tornare, ma nel caso, sareste pronti? Mi scuso per il fraintendimento. Volevo solo sapere se lo sareste",[37] smentendo così tutte le indiscrezioni fondatesi. Il 28 gennaio postò il seguente messaggio: "Non lo so, davvero. Non dipende solo da me. Fidatevi, se fosse per me tornerei sul palco anche adesso. Ma lasciamo che le cose accadano organicamente."[38]
Il 25 agosto Tankian dichiarò:
| « Ci siamo incontrati tutti, abbiamo parlato perché siamo tutti amici, ma non è cambiato nulla. Abbiamo avuto numerose offerte per suonare, per fare tour, ma parliamo di tutte queste cose una volta ogni tanto. Non abbiamo preso alcuna decisione sul da farsi. Ma quando lo faremo, sarà abbastanza ovvio.[39] » |
Tuttavia il 29 novembre, tramite il sito ufficiale del gruppo, la band annunciò che si sarebbe riunito per alcune date europee nel giugno 2011 con il seguente comunicato:[40]
| « Hello All,
We are excited to announce that we will be playing some dates together in 2011. We also want to thank you for your loyalty and support, not only to System of a Down, but to all of our solo efforts as well. We have no master plan of sorts - we are playing these shows simply because we want to play together again as a band and for you, our amazing fans. We look forward to seeing all of you! For a list of tour dates, and on-sale information, go to the NEWS section at systemofadown.com Peace, System of a Down » |
Il comunicato inoltre riferisce che per il momento, oltre a queste date, la band non ha piani per nuove release in futuro e che il tour europeo è dato esclusivamente dalla voglia di ritornare a suonare insieme come una band.
Il 3 ottobre 2011 John Dolmayan venne intervistato dal programma brasiliano Multishow e alla domanda se il gruppo, dopo il Reunion Tour, pubblicherà un nuovo album rispose:
| « Per ora abbiamo ancora alcuni concerti in Sud America e dopodiché torneremo a casa. Generalmente non lavoriamo a Natale o nell'anno nuovo - in quei giorni ci dedicheremo alle nostre famiglie - in modo si essere a casa nei prossimi tre o quattro mesi. Serj invece andrà in Nuova Zelanda - dove attualmente risiede - e penso che pubblicherà un nuovo album solista per la prossima estate, quindi la possibilità di vederci in tour l'anno prossima sarà da escludere. Per tutti quelli che attendono un nostro nuovo album - e so che c'è molta gente che lo attende - io lo attenderò come lo state facendo voi. Potrà arrivare non appena tutto andrà per il verso giusto e quando faremo qualcosa che possa superare i nostri passati lavori [41]. » |
[modifica] Il dibattito sul loro genere
La categorizzazione del genere musicale dei System of a Down ha da sempre creato molte problematiche. Molti critici affermano che il sound proposto dal gruppo può essere definito come nu metal[2].
La band sin dai suoi esordi venne etichettata come gruppo nu metal[42]. Questo può essere dipeso dal periodo di uscita del primo album, che si colloca negli anni dei primi successi di questo genere musicale, nato nella seconda metà degli anni novanta. Oltre a ciò la band vanta diverse partecipazioni all'Ozzfest, che, tipicamente, è un festival nato per presentare gruppi nu metal emergenti. Non meno importante è il fatto che la loro musica contiene quelli che molti considerano i tratti primari di questo stile, ovvero il raro utilizzo di assoli di chitarra ed una struttura dei brani tipica della scena nu metal, basata sullo schema "verso, ritornello, verso, ritornello, interludio, ritornello".
Altra parte di critica e dei fans, invece, pongono l'accento sulla mancanza di alcuni tipici elementi hip hop nei loro brani. Infatti la band non utilizza mai parti di rapping o di scratch. Il gruppo è stato così, successivamente, definito alternative metal, grazie anche alla presenza in alcuni brani di chitarre molto distorte, sonorità vicine al thrash metal,[1][2] linee di basso tipicamente ska, richiami ritmici e melodici alla musica popolare armena e alla world music[3], elementi che inquadrano il suono della band armeno/losangelina in un ambito talmente eclettico da essere di difficile classificazione.[2]
Comunque, il gruppo stesso non si considera nu metal; il chitarrista Daron Malakian, in un'intervista della rivista statunitense Guitar World, si è dichiarato contento del fatto che i System of a Down non fossero stati inseriti in questo genere. Durante un concerto del 2005, ha dichiarato:
| « Prima ci definivano nu metal, adesso siamo prog rock. Penso che ci metteranno in qualunque genere sia di moda. » |
Sempre nel 2005, in un'intervista con il quotidiano americano Houston Press, Daron disse:
| « Ultimamente, dopo aver rilasciato alcune interviste, la gente ha detto cose come: 'Ragazzi, voi sì che state conducendo alla grande il nuovo movimento progressive', e io: 'Come?!'. Perché solo qualche anno fa queste persone ci paragonavano a gruppi come Limp Bizkit e Korn, e ora che noi siamo ancora qui e quei gruppi no, ci definiscono prog. È una cosa insopportabile che la gente debba sempre paragonarci o raggrupparci con qualcuno. Non voglio dire che siamo la band più originale del mondo, ma non mi pare che dobbiamo per forza rientrare in un qualche genere heavy metal o rock. Noi mischiamo insieme un sacco di roba. » |
[modifica] Stile ed influenze
Le origini mediorientali del gruppo hanno un ruolo importantissimo nella natura della musica prodotta dai System of a Down. Le loro principali influenze musicali provengono in particolare da band alternative rock.[1] Analizzando più attentamente il loro sound, sono però riscontrabili fonti provenienti dall'heavy metal, dal punk rock, dal jazz, dal fusion, dalla musica folk Americana, dal blues e da generi più industriali e vicini al pop.
Tutti questi generi vengono, come già detto, combinati a sonorità provenienti dalla musica folcloristica armena, rintracciabili, in particolare, nel timbro vocale di Tankian, distorsioni derivate dal thrash metal, versi che sfiorano il demenziale e talvolta venature gotiche.[1] Proprio riguardo ai testi delle canzoni, Malakian ha più volte affermato che il suo modo di comporre i brani è stato ispirato notevolmente dai Beatles[43], mentre Odadjian e Tankian hanno citato come loro influenze primarie i Kiss[44]. Tutti i componenti dei SOAD hanno mostrato profonda ammirazione per gruppi come Van Halen, AC/DC e Dead Kennedys[45]. Nella loro musica sono rintracciabili anche influenze di gruppi quali Primus, Slayer, Suicidal Tendencies e Korn.[46]
Il suono prodotto dai System of a Down rimane comunque molto particolare e unico nel suo genere e per questo difficilmente riconducibile al sound proposto da altre band. Inoltre compongono i loro brani grazie all'utilizzo di una gran quantità di strumenti musicali, che variano dai mandolini elettrici alle tastiere e dalle chitarre 12 corde agli strumenti tradizionali armeni, rendendo quindi difficile una loro categorizzazione all'interno di influenze musicali precise.[2]
[modifica] Formazione
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- Turnisti
- David Sarko – cori (1997)
- Harry Perry – chitarra ritmica (Ozzfest 2006)
- Timeline della formazione

[modifica] Discografia
| Per approfondire, vedi la voce Discografia dei System of a Down. |
[modifica] Videografia
| Per approfondire, vedi la voce Videografia dei System of a Down. |
[modifica] Premi e riconoscimenti
I System of a Down sono stati nominati a quattro Grammy Awards, uno dei quali vinto nel 2006 come Best Hard Rock Performance con il brano B.Y.O.B.. La band è stata anche nominata a numerosi premi di Kerrang! e MTV.
[modifica] Grammy Awards
| Anno | Titolo | Cerimonia | Risultato |
|---|---|---|---|
| 2002 | Chop Suey! | Best Metal Performance | Nomination |
| 2003 | Aerials | Best Hard Rock Performance | Nomination |
| 2006 | B.Y.O.B. | Best Hard Rock Performance | Vinto |
| 2007 | Lonely Day | Best Hard Rock Performance | Nomination |
[modifica] Altri premi
- 2005 - Best Alternative Act agli MTV Europe Music Awards
- 2006 - MTV Good Woodie Award con il brano Question!
- 2006 - Il brano Toxicity si piazza numero 14 nella classifica VH1 Top 40 Metal
[modifica] Note
- ^ a b c d e (EN) System of a Down. AllMusic.com
- ^ a b c d e f g h i j k Gianni Della Cioppa, 2010, op. cit., pp. 104-105.
- ^ a b c Tommaso Iannini. Nu metal. Giunti Editore, 2003, ISBN 88-09-03051-6 p. 86.
- ^ (EN) Mezmerize. AllMusic.com
- ^ Neil Strauss. The Pop Life: MTV is wary of videos on war. nytimes.com, 26 marzo 2003. URL consultato il 2 giugno 2011.
- ^ Maria Armoudian. Rock's Axis of Activism. salon.com, 6 febbraio 2003. URL consultato il 2 giugno 2011.
- ^ Hypnotize review at Popmatters
- ^ Hypnotize review at Rolling Stone
- ^ La storia dei System of a Down
- ^ rocklab.it
- ^ L'origine del nome
- ^ systemofadown.it
- ^ http://guide.dada.net/metal/interventi/2006/10/274334.shtml guide.dada.net
- ^ L'incontro con Rick Rubin
- ^ Le premiazioni da www.rockcitynews.com
- ^ Biografia da music.aol.com
- ^ The Legend of Zelda nel sito di Josh Spaulding
- ^ L'errore di Legend of Zelda
- ^ Slayer e SOAD all'Ozzfest
- ^ jamonline.it
- ^ altern-rock.com
- ^ talesofdragons.net
- ^ systemofadownonline.com
- ^ Ozzfest Tour 2002
- ^ sonybmg.com
- ^ Hypnotize su Mtv.com
- ^ Lista dei vincitori degli EMAs 2005
- ^ I premi dei System of a Down nel sito della RIAA
- ^ I System of a Down vincono il Grammy
- ^ L'annuncio dell'Ozzfest da www.systemofadownonline.com
- ^ (EN)Malakian sullo scioglimento
- ^ (EN)Mtv.com
- ^ MTV Woodie Awards
- ^ Screamers
- ^ BLABBERMOUTH.NET - SYSTEM OF A DOWN Members Reunite For Halloween Performance
- ^ YouTube - System of a Down live at The Roxy - Suite-Pee 09
- ^ a b SYSTEM OF A DOWN - Stanno tornando? :: Groovebox.it
- ^ System of a Down - Odadjian:Non lo so, non dipende solo da me. www.groovebox.it.
- ^ SYSTEM OF A DOWN - “Nessuna decisione, ma sarebbe ovvio...” . www.groovebox.it.
- ^ (EN)System of a Down Reunite to Play European Tour Dates. Noisecreep.com. URL consultato il 30 novembre2010.
- ^ . Blabbermouth.net, 3 ottobre 2011. URL consultato il 6 gennaio 2012.
- ^ Categorizzazione dei SOAD
- ^ hardradio.com
- ^ systemofadown.it
- ^ ondarock.it sui SOAD
- ^ R. Bertoncelli, 2006, op. cit., p. 1176.
[modifica] Bibliografia
- R. Bertoncelli; C. Thellung, Ventiquattromila dischi. Guida a tutti i dischi degli artisti e gruppi più importanti, Baldini Castoldi Dalai, 2006. ISBN 978-88-6018-151-0.
- Gianni Della Cioppa, Heavy Metal. I contemporanei, Giunti Editore, 2010. ISBN 978-88-09-74962-7.
- Tommaso Iannini, Nu metal, Giunti Editore, 2003. ISBN 88-09-03051-6.
- Ben Myers. The story of "System Of A Down". Independent Music Press, 2006. ISBN 0-9549704-6-2.
- Dick Porter. Nu-metal. Le origini. Arcana, 2005. ISBN 88-7966-383-6.
- Michael Sumsion. Maximum System of a Down: The Unauthorized Biography of System of a Down with Book(s), Chrome Dreams, 2001. ISBN 1-84240-164-5.
[modifica] Voci correlate
[modifica] Altri progetti
Commons contiene file multimediali sui System of a Down
Wikiquote contiene citazioni dei o sui System of a Down
[modifica] Collegamenti esterni
- System of a Down su Open Directory Project (Segnala su DMoz un collegamento pertinente all'argomento "System of a Down")
- (EN) Sito ufficiale