System of a Down

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System of a Down
I System of a Down in concerto nel 2012.
I System of a Down in concerto nel 2012.
Paese d'origine Stati Uniti Stati Uniti
Genere Alternative metal[1][2]
Nu metal[2][3][4]
Hard rock[1][5][6][7][8]
Periodo di attività 19952006
2011in attività
Album pubblicati 5
Studio 5
Sito web
Soad logo.png

I System of a Down (conosciuti anche con l'acronimo SOAD) sono un gruppo musicale alternative metal statunitense, formatosi a Los Angeles nel 1994. Il gruppo è composto da Serj Tankian (voce, tastiera), Daron Malakian (voce, chitarra), Shavo Odadjian (basso) e John Dolmayan (batteria). Tutti e quattro i membri discendono dai superstiti del genocidio armeno del 1915, di cui parlano in molte canzoni.

Si fanno notare per le numerose influenze stilistiche, ma anche per l'impegno sociale e politico. Insieme al chitarrista Tom Morello guidano l'organizzazione non profit Axis of Justice,[2] che riunisce associazioni politiche, fan e musicisti di varia estrazione per difendere la giustizia sociale. Hanno venduto più di 30 milioni di dischi, di cui quasi la metà nei soli Stati Uniti.[senza fonte]

Dal 2006 al 2010 il gruppo non è più stato attivo e se ne è più volte vociferato lo scioglimento, ma è tornato sulle scene musicali a partire dall'estate 2011, partecipando a diversi tour mondiali.

Storia del gruppo[modifica | modifica sorgente]

Soil (1992–1994)[modifica | modifica sorgente]

Serj Tankian, Daron Malakian e Shavo Odadjian erano tutti frequentatori della Rose and Alex Pilibos Armenian School da bambini, sebbene a causa della differenza di età non si incontrarono mai fino al 1992, mentre stavano suonando nei propri gruppi nello stesso studio di registrazione.[9] Poco dopo formarono un gruppo chiamato Soil, costituito da Tankian alla voce e alla tastiera, Malakian alla voce e alla chitarra, Dave Hakopyan al basso e Domingo "Dingo" Laranio alla batteria. Odadjian inizialmente ricoprì il ruolo di manager per poi passare al ruolo di chitarrista ritmico. Nel 1994, dopo un solo concerto, Hakopyan e Laranio lasciarono il gruppo.[10]

Primi demo e la firma di un contratto (1994–1997)[modifica | modifica sorgente]

Dopo lo scioglimento dei Soil, Tankian, Odadjian e Malakian decisero di formare un nuovo gruppo, chiamato System of a Down. Il nome deriva da un poema composto da Malakian intitolato "Victims of a Down".[11] La parola "victims" fu cambiata in "system" perché Odadjian credeva che con la modifica il gruppo si sarebbe potuto rivolgere a un pubblico molto più ampio e anche per il fatto che si sarebbero così avvicinati in ordine alfabetico ai loro idoli, gli Slayer. Odadjian passò dalla chitarra al basso e passò le sue funzioni manageriali alla Velvet Hammer Music and Management Group e al suo fondatore, David "Beno" Benveniste.[12] Alla batteria fu reclutato Ontronik "Andy" Khachaturian, un vecchio amico di scuola di Odadjian e di Malakian, con il quale suonò in un gruppo chiamato Snowblind.[11] Tankian è solito rispondere a quelli che chiedono il significato del nome del gruppo:

« Prendete il significato dal vostro nome. Significa cose differenti a gente differente. Quella è la sua bellezza. È come mettere un quadro su una parete e dire, che cosa ne pensi? È molte cose differenti, su un livello personale, uno politico. E lo lasciamo aperto all'interpretazione. »

[senza fonte]

Con questa formazione, i System of a Down realizzarono in fretta quello che più tardi verrà denominato Untitled 1995 Demo Tape, il quale non fu pubblicato commercialmente ma apparve in rete sei anni dopo, in coincidenza con il successo dell'album Toxicity. Nel 1996 fu pubblicato Demo Tape 2 mentre agli inizi dell'anno successivo uscì Demo Tape 3; nella metà del 1997 Khachaturian abbandonò il gruppo a causa di infortunio alla mano (più tardi fonderà il gruppo The Apex Theory, il quale includerà l'ex-bassista dei Soil Dave Hakopyan).[11] Khachaturian fu sostituito da John Dolmayan, anch'egli di origini armene. La prima pubblicazione ufficiale di un loro brano avvenne all'interno di un compilation relativa al riconoscimento del genocidio armeno intitolata Hye Enk ("Siamo armeni").

Subito dopo aver suonato in locali quali il Whisky a Go Go e il Viper Room, il gruppo attirò l'attenzione del produttore Rick Rubin, il quale chiese loro di tenersi in contatto con lui. Mostrando grande interesse, il gruppo registrò Demo Tape 4 verso la fine dell'anno. Tuttavia, a differenza dei demo precedenti, Demo Tape 4 fu realizzato esclusivamente per essere inviato alle case discografiche (sebbene da allora circolarono in rete i brani presenti nel demo). I System of a Down perciò firmarono per la casa discografica di Rubin, la American Recordings, dopodiché i System of a Down iniziarono a registrare nello studio di Rubin alcune tracce che sarebbero finite nell'album di debutto. Sempre nel 1997, il gruppo vinse i Rock City Award nella categoria "Best Signed Band Award"[13] ottenendo una maggiore popolarità che li portò, in pochi anni, a diventare uno dei gruppi più apprezzati di Hollywood e dintorni, oltre ad ottenere un posto all'Ozzfest Tour '98.

System of a Down (1998–2000)[modifica | modifica sorgente]

Terminata la serie di concerti dell'Ozzfest, sempre nel 1998, il gruppo entrò negli studi registrazione e pochi mesi più tardi pubblicò il primo album studio, dal titolo omonimo. Il disco presentò uno stile unico per quei tempi, molto vicino all'heavy metal ma caratterizzato da tonalità più forti e rabbiose, influenze dal folk armeno, rapidi riff di chitarra, cambi di tempo inaspettati, pause improvvise[3] e growl vocali particolari ma allo stesso tempo molto crudi. Il mixaggio del disco, gestito da Rick Rubin, fu realizzato in modo che l'album apparisse quasi come un concerto live, donando quindi sound "grezzo" a tutti i brani.

L'album riscosse ampi consensi di critica e di pubblico e vendette un gran numero di copie che gli assicurarono la premiazione con il doppio disco di platino, e che proiettò di fatto il gruppo verso la fama internazionale. Dal disco furono estratti i singoli Sugar e Spiders, che molte radio americane trasmisero per lungo tempo.

A novembre dello stesso anno, i System of a Down apparvero nell'album di South Park Chef Aid: The South Park Album con la canzone Will They Die 4 You, realizzata con la partecipazione di Ma$e, Puffy e Lil' Kim. Verso la fine del brano è possibile sentire Tankian cantare "Why must we kill our own kind?", frase più tardi inserita nel brano Boom! (presente in Steal This Album!). Nonostante il gruppo sia accreditato nell'album, il personaggio di South Park Chef non li introduce a differenza di tutti gli altri artisti che hanno partecipato all'album.

Nel 1998 inoltre circolarono voci relative al fatto che il gruppo avesse composto la cover del tema del videogioco della Nintendo, The Legend of Zelda. Il brano tuttavia è stato realizzato da un sound editor di Boston, Joe Pleiman, il quale lo pubblicò nel proprio album The Rabbit Joint del 1998.[14] Questo errore fu dovuto a un utente di Napster che avrebbe condiviso la traccia con un nome errato;[15] la grande somiglianza del timbro vocale di Pleiman con quello di Tankian fece sì che l'errore continuasse a diffondersi anche negli anni successivi.

Nella metà del 1999 il gruppo pubblicò l'EP Sugar E.P., dopodiché ritornò in tour con gli Slayer, per poi partecipare nuovamente all'Ozzfest.[16] Nel 1999 i System of a Down proseguirono il loro tour promozionale unendosi prima alla tournée dei Fear Factory e degli Incubus, e poi al tour europeo dei Puya.[17]

Nel 2000 il gruppo fu invitato a registrare una propria cover di Snowblind, brano dei Black Sabbath, che fu poi inserita nell'album tributo Nativity in Black II: A Tribute to Black Sabbath, che diede una ancora maggiore visibilità alla band losangelina.[2] Nello stesso anno inoltre uscì Limited Edition Tour CD, un EP distribuito promozionalmente in occasione del loro tour che avrebbero intrapreso con i Metallica.

Toxicity e Steal This Album! (2001–2003)[modifica | modifica sorgente]

I System of a Down tornarono in studio di registrazione nei primi mesi del 2001 e il 4 settembre pubblicarono il loro secondo album, intitolato Toxicity. Il disco debuttò al primo posto nelle classifiche statunitensi e canadesi, ottenendo un gran numero di premi e vendendo un totale di 12 milioni di copie nel mondo,[2] oltre ad essere stato certificato triplo disco di platino dalla RIAA.[18] Dall'album vennero estratti tre singoli: Chop Suey!, Toxicity e Aerials.

Il brano Toxicity nel maggio 2006 venne inserito dalla rete televisiva VH1 alla posizione numero 14 nella classifica relativa alle 40 più belle canzoni metal di tutti i tempi.[19]

Nell'album è presente una traccia fantasma intitolata Arto, che propone sonorità puramente tribali, curate dal musicista Arto Tuncboyaciyan, famoso per aver lavorato al fianco di jazzisti come Al Di Meola, Wayne Shorter e Chet Baker. In questo brano Arto suona di tutto, da una bottiglia vuota di Coca Cola, a percussioni create direttamente dal suo petto nudo, a un vaso pieno d'acqua.[20]

Nel 2002 la band, terminato un lungo tour mondiale, tornò in studio di registrazione e pubblicò nel novembre dello stesso anno il terzo album Steal This Album!, contenente in gran parte rifacimenti di brani registrati durante le sessioni di Toxicity. L'album ha ottenuto un discreto successo ed è stato certificato anch'esso come disco di platino dalla RIAA.[18] La grande popolarità del disco è da attribuirsi anche alle dichiarazioni rilasciate dagli stessi componenti del gruppo, i quali sottolinearono immediatamente come i brani non fossero stati scartati perché considerati di minor livello ma semplicemente perché non appropriati allo stile dei lavori precedenti.

Dall'album non venne estratto alcun singolo ma brani come Innervision, I-E-A-I-A-I-O e Boom! girarono a lungo nelle radio di tutto il mondo. Di Boom! venne pubblicato anche un videoclip diretto dal regista Michael Moore[21] come protesta contro la guerra in Iraq.

Nello stesso anno, durante l'Ozzfest Tour, l'headliner e fondatore dello show Ozzy Osbourne si dovette assentare per problemi familiari e fu sostituito interamente dagli stessi System of a Down, che per una decina di tappe furono gli ultimi a salire sul palco e riscossero perciò un grande successo.[22]

Mezmerize e Hypnotize (2005–2006)[modifica | modifica sorgente]

Tra il 2004 e il 2005 il gruppo scomparve quasi completamente dalle scene, esibendosi solamente in alcuni piccoli concerti, per dedicarsi al componimento di nuove tracce. Da questo lungo lavoro in studio presero vita 23 brani che furono pubblicati in due album tra loro musicalmente collegati, pubblicati a distanza di sei mesi l'uno dall'altro. Il primo disco, Mezmerize venne pubblicato il 17 maggio 2005, mentre il secondo, Hypnotize, uscì il 22 novembre dello stesso anno.

Mezmerize debuttò alla prima posizione nelle classifiche statunitensi, canadesi e australiane e vendette oltre 800.000 copie nel mondo.[23] Dall'album vennero pubblicati i singoli B.Y.O.B. e Question!, il cui video venne diretto dal bassista del gruppo Shavo Odadjian. Dopo l'uscita del disco la band partì per un tour negli Stati Uniti e in Canada.

Anche Hypnotize debuttò alla prima posizione nelle classifiche americane, rendendo così i System of a Down, insieme ai Beatles, ai Guns N' Roses e al rapper DMX, gli unici artisti a essere riusciti a piazzare due album alla prima posizione nello stesso anno.[24] Dall'album furono estratti il singolo omonimo e Lonely Day, che riscossero un ampio successo commerciale in tutto il mondo.

La band venne premiata a Lisbona in occasione degli MTV Europe Music Awards 2005 come miglior gruppo musicale alternativo[25] e entrambi i dischi pubblicati nel 2005 divennero dischi di platino.[26] Nel febbraio del 2006 i System of a Down furono anche premiati con il Grammy come Best Hard Rock Performance per la traccia B.Y.O.B.,[27] battendo i Nine Inch Nails e Robert Plant.

Separazione e progetti solisti (2006–2010)[modifica | modifica sorgente]

John Dolmayan nel 2009

Nel maggio 2006 i System of a Down annunciarono, durante il concerto finale dell'Ozzfest Tour, la decisione di prendersi una pausa di qualche anno e di sciogliere quindi il gruppo.[28] Questa decisione della band fu subito interpretata dai mass media e da gran parte dei fans come l'annuncio di un definitivo scioglimento e perciò la band fu costretta a specificare meglio il significato di questa pausa musicale. Malakian pubblicò un'intervista dicendo:

« Non ci stiamo sciogliendo. Se fosse stato così, non avremmo neppure partecipato all'Ozzfest. Noi ci prenderemo una lunga pausa per fare le nostre cose. Siamo stati i System of a Down per oltre dieci anni e penso sia salutare prenderci una pausa. »
(Daron Malakian intervistato da Chris Harris per MTV[29])

Nel gennaio 2007 anche Tankian dichiarò:

« Volevo fare un mio album solista da anni, ma non ne ho mai avuto il tempo. Per almeno 11 anni siamo stati come sposati e adesso abbiamo bisogno di un po' di respiro. Onestamente non credo che i System of a Down siano finiti. Forse tra un paio di anni vorremo fare un nuovo album ma è impossibile dirlo ora, ci vorrà del tempo per poter dire cosa accadrà in futuro. »
(Serj Tankian intervistato da Chris Harris per MTV[30])

Nel 2007 Tankian collaborò con i Deftones al brano Mein e decise di intraprendere la carriera solista, nel corso della quale pubblicò gli album Elect the Dead (2007), Imperfect Harmonies (2010), Harakiri (2012), Orca Symphony No. 1 e Jazz-Iz-Christ (2013). Malakian e Dolmayan fondarono un nuovo gruppo chiamato Scars on Broadway, pubblicando l'omonimo album d'esordio nel 2008. Dolmayan inoltre lanciò il suo nuovo sito web personale, il cui nome è Torpedo Comics, dedicato ai suoi fumetti preferiti (dei quali è un grande fan sin da bambino). Odadjian, da parte sua, apparve come musicista ospite in un progetto esterno del rapper RZA dei Wu-Tang Clan denominato "Achozen".

I System of a Down, seppur inattivi, vennero candidati agli MTV Europe Music Awards come "Migliore Gruppo Musicale Alternativo" del 2006, assieme ad altri gruppi come Korn, Muse, The Raconteurs ed Arctic Monkeys. La cerimonia di premiazione si tenne il 2 novembre 2006 a Copenaghen (Danimarca) e il premio venne assegnato ai Muse. Il gruppo vinse però un MTV Woodie Awards per l'impegno nel sensibilizzare il mondo riguardo al genocidio armeno e per l'interessamento e impegno durante la guerra nel Darfur.[31]

I System of a Down prestarono le loro voci per la cronaca del documentario Screamers, che illustra la "Storia dei genocidi" iniziando proprio da quello armeno.[2] Il documentario, uscito il 12 gennaio 2007 diretto dall'attivista umanitaria Carla Garapedian, ha come sottofondo musicale le canzoni del gruppo e contiene anche vari spezzoni dei filmati riguardanti l'ultimo tour musicale sostenuto dalla band nel 2006. Il documentario è stato presentato in anteprima mondiale il 2 novembre 2006 a Los Angeles, California, e venne inserito nel AFI Film Festival.[32]

Dolmayan, nel numero di ottobre 2008 del mensile Metal Maniac, annunciò il ritorno del gruppo per il 2009, dopo il secondo album degli Scars on Broadway. Il gruppo avrebbe dato la disponibilità a riunirsi per rappresentare l'Armenia all'Eurovision Song Contest 2009, ma la condizione di poter citare il genocidio armeno negò la riunione del gruppo.

Nell'ottobre 2009, Odadjian organizzò un party di Halloween in un club di Los Angeles, annunciando una notte piena di sorprese, da non perdere per i fan della band. Ed in effetti, la sera del 31 ottobre, rappresenta l'inizio di una fievole speranza per gli appassionati del gruppo losangelino:[33] Odadjian si esibì assieme agli Scars on Broadway, che suonarono tre brani: They Say (brano più noto degli Scars on Broadway), un brano inedito e Suite-Pee (prima traccia dell'omonimo album dei System of a Down).

Dopo più di tre anni dall'ultimo concerto di agosto 2006, la band quasi al completo (stando ai rumours Tankian aveva degli impegni che gli hanno impedito di presenziare) si riesibì in pubblico, dimostrando di non aver perso l'intesa e l'energia che li aveva contraddistinti per anni.[34]

Il 20 novembre Malakian, Odadjian e Dolmayan suonarono assieme ai Deftones durante un concerto organizzato per raccogliere fondi per l'ex-bassista del gruppo, Chi Cheng, il quale si trovò in coma dal 2008 in seguito ad un incidente stradale. Nella scaletta vengono inseriti due brani dei System of a Down: Toxicity e Aerials.

Riunione (2010–attualità)[modifica | modifica sorgente]

I System of a Down nel 2011.

L'11 gennaio 2010 Odadjian pubblicò su Twitter un messaggio criptico recitante "Siete pronti per i System?";[35] il giorno dopo, sempre su Twitter, Odadjian inserì un altro messaggio recitante "Riguardo al mio 'Siete pronti per i System?'. Non volevo dire che stiamo per tornare, ma nel caso, sareste pronti? Mi scuso per il fraintendimento. Volevo solo sapere se lo sareste",[35] smentendo così tutte le indiscrezioni fondatesi. Il 28 gennaio postò il seguente messaggio: "Non lo so, davvero. Non dipende solo da me. Fidatevi, se fosse per me tornerei sul palco anche adesso. Ma lasciamo che le cose accadano organicamente."[36]

Il 25 agosto Tankian dichiarò:[37]

« Ci siamo incontrati tutti, abbiamo parlato perché siamo tutti amici, ma non è cambiato nulla. Abbiamo avuto numerose offerte per suonare, per fare tour, ma parliamo di tutte queste cose una volta ogni tanto. Non abbiamo preso alcuna decisione sul da farsi. Ma quando lo faremo, sarà abbastanza ovvio. »

Tuttavia il 29 novembre, tramite il sito ufficiale del gruppo, la band annunciò che si sarebbe riunita per alcune date europee nel giugno 2011 con il seguente comunicato:[38]

« Ciao a tutti, siamo lieti di annunciare che torneremo a suonare insieme per qualche data nel 2011. Vogliamo inoltre ringraziarvi per il vostro supporto, non solo ai System of a Down, ma anche a tutti i nostri sforzi personali. Non abbiamo ancora grandi piani - noi suoneremo in questi show semplicemente perché vogliamo suonare ancora assieme come una band e soprattutto per voi, i nostri fantastici fan. Siamo ansiosi di vedere tutti voi! Per una lista delle date del tour, e per le informazioni di vendita [dei biglietti], andate alla sezione News del nostro sito. »
(System of a Down)

Il 3 ottobre 2011 John Dolmayan venne intervistato dal programma brasiliano Multishow e alla domanda se il gruppo, dopo il Reunion Tour, pubblicherà un nuovo album rispose:

« Per ora abbiamo ancora alcuni concerti in Sud America e dopodiché torneremo a casa. Generalmente non lavoriamo a Natale o nell'anno nuovo - in quei giorni ci dedicheremo alle nostre famiglie - in modo di essere a casa nei prossimi tre o quattro mesi. Serj invece andrà in Nuova Zelanda - dove attualmente risiede - e penso che pubblicherà un nuovo album solista per la prossima estate, quindi la possibilità di vederci in tour l'anno prossimo sarà da escludere. Per tutti quelli che attendono un nostro nuovo album - e so che c'è molta gente che lo attende - io lo attenderò come lo state facendo voi. Potrà arrivare non appena tutto andrà per il verso giusto e quando faremo qualcosa che possa superare i nostri passati lavori.[39] »

In un'altra, il batterista parlò dei progetti futuri che hanno in mente i System of a Down, spiegando che molto probabilmente potrebbe essere pubblicato un DVD o un nuovo album, senza averne la certezza ufficiale.[40] Il 20 maggio 2013 Shavo Odadjian scrisse attraverso la propria pagina Facebook alcune lamentele rivolte a Serj Tankian riguardo ai continui rimandi sulla realizzazione del sesto album e motivando che lui e gli altri due componenti sono stanchi di aspettare il cantante impegnato con la sua carriera solista;[41] tuttavia, Dolmayan spiegò che "tutti e quattro siamo ancora amici" mentre Tankian spiegò invece che i tour recenti sono stati fenomenali e c'era davvero tanto entusiasmo nel suonare tutti insieme.[41]

Il gruppo fece comunque sapere su Facebook che le dichiarazioni di Odadjian non riflettevano i pensieri dei System of a Down come band e che di fatto si trattavano di pensieri fuorvianti scritti con scarso giudizio; inoltre venne anche motivato che al momento non sono stati concordati piani per un sesto album in studio e che se dovesse essere realizzato, sarebbe più giusto realizzato tutti e quattro insieme.[42]

Stile musicale[modifica | modifica sorgente]

Il dibattito sul loro genere[modifica | modifica sorgente]

La categorizzazione del genere musicale dei System of a Down ha da sempre creato molte problematiche. Molti critici affermano che il sound proposto dal gruppo può essere definito come nu metal.[2]

La band sin dai suoi esordi venne etichettata come gruppo nu metal.[43] Questo può essere dipeso dal periodo di uscita del primo album, che si colloca negli anni dei primi successi di questo genere musicale, nato nella seconda metà degli anni novanta. Oltre a ciò il gruppo vanta diverse partecipazioni all'Ozzfest, che, tipicamente, è un festival nato per presentare gruppi nu metal emergenti. Non meno importante è il fatto che la loro musica contiene quelli che molti considerano i tratti primari di questo stile, ovvero il raro utilizzo di assoli di chitarra ed una struttura dei brani tipica della scena nu metal, basata sullo schema "verso, ritornello, verso, ritornello, interludio, ritornello".

Altra parte di critica e dei fans, invece, pongono l'accento sulla mancanza di alcuni tipici elementi hip hop nei loro brani.[senza fonte] Infatti i System of a Down non utilizzano mai parti di rapping o di scratch. Il gruppo allora fu successivamente definito alternative metal, grazie anche alla presenza in alcuni brani di chitarre molto distorte, sonorità vicine al thrash metal,[1][2] linee di basso tipicamente ska[senza fonte], richiami ritmici e melodici alla musica popolare armena e alla world music,[3] elementi che inquadrano il suono della band armeno/losangelina in un ambito talmente eclettico da essere di difficile classificazione.[2]

Comunque, il gruppo stesso non si considera nu metal; il chitarrista Daron Malakian, in un'intervista della rivista statunitense Guitar World, si è dichiarato contento del fatto che i System of a Down non fossero stati inseriti in questo genere. Durante un concerto del 2005, ha dichiarato:

« Prima ci definivano nu metal, adesso siamo prog rock. Penso che ci metteranno in qualunque genere sia di moda. »

Sempre nel 2005, in un'intervista con il quotidiano americano Houston Press, Daron disse:

« Ultimamente, dopo aver rilasciato alcune interviste, la gente ha detto cose come: "Ragazzi, voi sì che state conducendo alla grande il nuovo movimento progressive", e io: "Come?!". Perché solo qualche anno fa queste persone ci paragonavano a gruppi come Limp Bizkit e Korn, e ora che noi siamo ancora qui e quei gruppi no, ci definiscono prog. È una cosa insopportabile che la gente debba sempre paragonarci o raggrupparci con qualcuno. Non voglio dire che siamo la band più originale del mondo, ma non mi pare che dobbiamo per forza rientrare in un qualche genere heavy metal o rock. Noi mischiamo insieme un sacco di roba. »

Stile ed influenze[modifica | modifica sorgente]

Le origini mediorientali del gruppo hanno un ruolo importantissimo nella natura della musica da loro prodotta. Le loro principali influenze musicali provengono in particolare da band alternative rock. Analizzando più attentamente il loro sound, sono però riscontrabili fonti provenienti dall'heavy metal, dal punk rock, dal jazz, dal fusion, dalla musica folk statunitense, dal blues e da generi più industriali e vicini al pop.

Tutti questi generi vengono, come già detto, combinati a sonorità provenienti dalla musica folcloristica armena, rintracciabili, in particolare, nel timbro vocale di Tankian, distorsioni derivate dal thrash metal, versi che sfiorano il demenziale e talvolta venature gotiche.[44] Proprio riguardo ai testi delle canzoni, Malakian ha più volte affermato che il suo modo di comporre i brani è stato ispirato notevolmente dai Beatles, mentre Odadjian e Tankian hanno citato come loro influenze primarie i Kiss. Tutti i componenti del gruppo hanno mostrato profonda ammirazione per gruppi come Van Halen e Dead Kennedys.[44] Nella loro musica sono rintracciabili anche influenze di gruppi quali Primus, Slayer, Suicidal Tendencies e Korn[45] (a loro volta si sono rivelati essere una band molto importante nella scena alternative metal, influenzando gruppi come Linkin Park,[46] Bloodsimple,[47] Abloom,[48] Kiss Kiss,[49] Shallow Water Blackout,[50] Say When,[51] Escape the Fate,[52] Thirty Seconds to Mars[53] e l'ultima produzione degli Extreme).[54]

Il suono prodotto dai System of a Down rimane comunque molto particolare e unico nel suo genere e per questo difficilmente riconducibile al sound proposto da altre band. Inoltre compongono i loro brani grazie all'utilizzo di una gran quantità di strumenti musicali, che variano dai mandolini elettrici alle tastiera e dalle chitarre a 12 corde agli strumenti tradizionali armeni, rendendo quindi difficile una loro categorizzazione all'interno di influenze musicali precise.[2]

Formazione[modifica | modifica sorgente]

Attuale
Ex componenti
Turnisti
  • David Sarko – cori (1997)
  • Harry Perry – chitarra ritmica (Ozzfest 2006)
Timeline della formazione

Discografia[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Discografia dei System of a Down.

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica sorgente]

I System of a Down sono stati nominati a quattro Grammy Awards, uno dei quali vinto nel 2006 come Best Hard Rock Performance con il brano B.Y.O.B.. La band è stata anche nominata a numerosi premi di Kerrang! e MTV.

Grammy Awards[modifica | modifica sorgente]

Anno Titolo Cerimonia Risultato
2002 Chop Suey! Best Metal Performance Nomination
2003 Aerials Best Hard Rock Performance
2006 B.Y.O.B. Vinto
2007 Lonely Day Nomination

Altri premi[modifica | modifica sorgente]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ a b c (EN) System of a Down in Allmusic, All Media Network. URL consultato il 25 agosto 2013.
  2. ^ a b c d e f g h i j Gianni Della Cioppa, 2010, op. cit., pp. 104-105.
  3. ^ a b c Tommaso Iannini. Nu metal. Giunti Editore, 2003, ISBN 88-09-03051-6 p. 86.
  4. ^ (EN) Mezmerize in Allmusic, All Media Network. URL consultato il 25 agosto 2013.
  5. ^ Neil Strauss, The Pop Life: MTV is wary of videos on war, nytimes.com, 26 marzo 2003. URL consultato il 2 giugno 2011.
  6. ^ Maria Armoudian, Rock's Axis of Activism, salon.com, 6 febbraio 2003. URL consultato il 2 giugno 2011.
  7. ^ Hypnotize review at Popmatters
  8. ^ Hypnotize review at Rolling Stone
  9. ^ Ben Meyers, System Of A Down: Right Here In Hollywood, 2007, p. 14.
  10. ^ rocklab.it
  11. ^ a b c (EN) OnTroniK: System of a Down Information, MySpace.com. URL consultato l'8 settembre 2012.
  12. ^ (EN) Interview With David “Beno” Benveniste, LAMusicBlog.com, 13 marzo 2011. URL consultato l'8 agosto 2012.
  13. ^ (EN) Rock City Awards 1997, RockCityNews.com. URL consultato l'8 settembre 2012.
  14. ^ The Legend of Zelda nel sito di Josh Spaulding
  15. ^ L'errore di Legend of Zelda
  16. ^ Slayer e SOAD all'Ozzfest
  17. ^ jamonline.it
  18. ^ a b (EN) RIAA - Gold & Platinum Searchable Database, RIAA.com. URL consultato il 13 agosto 2013.
  19. ^ altern-rock.com
  20. ^ talesofdragons.net
  21. ^ systemofadownonline.com
  22. ^ Ozzfest Tour 2002
  23. ^ sonybmg.com
  24. ^ Hypnotize su Mtv.com
  25. ^ Lista dei vincitori degli EMAs 2005
  26. ^ I premi dei System of a Down nel sito della RIAA
  27. ^ I System of a Down vincono il Grammy
  28. ^ L'annuncio dell'Ozzfest da www.systemofadownonline.com
  29. ^ (EN) Malakian sullo scioglimento
  30. ^ (EN) Mtv.com
  31. ^ MTV Woodie Awards
  32. ^ Screamers
  33. ^ BLABBERMOUTH.NET - SYSTEM OF A DOWN Members Reunite For Halloween Performance
  34. ^ YouTube - System of a Down live at The Roxy - Suite-Pee 09
  35. ^ a b SYSTEM OF A DOWN - Stanno tornando?, Groovebox.it, 13 gennaio 2010. URL consultato il 21 maggio 2013.
  36. ^ System of a Down - Odadjian: “Non lo so, non dipende solo da me”, Groovebox.it, 28 gennaio 2010. URL consultato il 21 maggio 2013.
  37. ^ SYSTEM OF A DOWN - “Nessuna decisione, ma sarebbe ovvio...”, Groovebox.it, 25 agosto 2010. URL consultato il 21 maggio 2013.
  38. ^ (EN) System of a Down Reunite to Play European Tour Dates, Noisecreep.com. URL consultato il 30 novembre 2010.
  39. ^ (EN) Blabbermouth.net, 3 ottobre 2011. = SYSTEM OF A DOWN Drummer On New Studio Album: 'It's Gonna Happen When It's Right' http://www.roadrunnerrecords.com/blabbermouth.net/news.aspx?mode=Article&newsitemID=164101\titolo = SYSTEM OF A DOWN Drummer On New Studio Album: 'It's Gonna Happen When It's Right'. URL consultato il 6 gennaio 2012.
  40. ^ (EN) Interview with System Of A Down drummer John Dolmayan, PureGrainAudio.com, 16 agosto 2012. URL consultato il 16 agosto 2012.
  41. ^ a b (EN) SYSTEM OF A DOWN Bassist Says Singer SERJ TANKIAN Is Holding The Band Back, Blabbermouth.net, 20 maggio 2013. URL consultato il 21 maggio 2013.
  42. ^ (EN) Stato dei System of a Down su Facebook, Facebook.com, 20 maggio 2013. URL consultato il 21 maggio 2013.
  43. ^ Categorizzazione dei SOAD
  44. ^ a b System Of A Down, OndaRock.it. URL consultato il 17 agosto 2012.
  45. ^ R. Bertoncelli, 2006, op. cit., p. 1176.
  46. ^ (EN) Linkin Park - Similar Artists, Influenced By, Followers in Allmusic, All Media Network.
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Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

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