Korn

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Korn
I Korn nel 2013. Da sinistra: Reginald Arvizu, Ray Luzier, Jonathan Davis, James Shaffer e Brian Welch.
I Korn nel 2013. Da sinistra: Reginald Arvizu, Ray Luzier, Jonathan Davis, James Shaffer e Brian Welch.
Paese d'origine Stati Uniti Stati Uniti
Genere Alternative metal[1]
Nu metal[2][3]
Rap metal[1]
Post-grunge[1]
Periodo di attività 1993 – in attività
Etichetta Sony Music, Epic Records (1994-2004)
EMI, Virgin Records
(2005-2007)
Roadrunner Records
(2008-2011)
Prospect Park (2013-presente)
Album pubblicati 14
Studio 11
Live 2
Raccolte 1
Sito web
Korn Logo Black PNG.png

I Korn (spesso reso graficamente come KoЯn) sono un gruppo musicale nu metal statunitense, formatosi a Bakersfield nel 1993.

Insieme ai Deftones sono considerati gli iniziatori del genere nu metal,[4][5][6][7] e sono stati anche tra i primi ad ottenere successo. Hanno venduto più di 30 milioni di dischi, di cui 17 milioni soltanto negli Stati Uniti.[8][9]

Storia del gruppo[modifica | modifica wikitesto]

Gli inizi (1989–1995)[modifica | modifica wikitesto]

James Shaffer, Reginald Arvizu e David Silveria cominciarono la loro carriera musicale alla fine degli anni ottanta, militando con il cantante Richard Morales nel gruppo LAPD, mentre Brian Welch suonò con loro solo durante alcuni concerti.[10] Questo acronimo - che in inglese americano viene utilizzato per indicare il Los Angeles Police Department - stava dapprima per "Love and Peace Dude",[10] e venne successivamente modificato in "Laughing as People Die". Per la Triple X Records la band registrò un EP omonimo e l'album Who's Laughing Now, nel biennio 1990-1991. Organizzarono anche dei concerti e riscossero un certo consenso da fan e critici.[10]

In seguito Morales abbandonò il gruppo per problemi di salute. All'epoca Silveria fu anche scelto per passare agli Infectious Grooves di Mike Muir, ma decise di rimanere negli LAPD. Nel 1994 i quattro incontrarono Jonathan Davis, cantante dei SexArt, al John Bryan's Bar.[10] Furono Shaffer e Welch, mentre bevevano, a decidere che Davis doveva essere il loro nuovo cantante. Inizialmente il cantante rifiutò di passare alle loro audizioni, ma poi cambiò idea su consiglio di un amico indovino. Dopo l'arrivo di Davis, gli LAPD cambiarono nome prima in Creep e poi in Korn. Ad Huntington Beach cominciarono le sessioni con Davis, che con un microfono economico provò Alive, la prima canzone del gruppo in ordine cronologico (video della prova inserito in Who Then Now?, VHS pubblicato dalla Epic Music Video nel 1997).

Nel 1993 pubblicarono il demo Neidermeyer's Mind, che conteneva Predictable, Blind, Daddy (successivamente rimasterizzate e incluse nel primo album) ed Alive. Di quest'ultima una parte del riff contenuto nel brano impiegato in Need To; Alive venne comunque rifatta ed inclusa nell'album Take a Look in the Mirror (2003). Un anno dopo pubblicarono il loro primo album, Korn, spesso considerato il primo lavoro nu metal in ordine di tempo. Fu prodotto da Ross Robinson, per conto della Epic Records. Dall'album furono estratti come singoli Shoots and Ladders (che fu anche nominato ai Grammy Award come Best Metal Performance), Clown e Blind.

Per promuovere il disco, i Korn cominciarono un lungo tour, durato circa un anno e mezzo. Anche se i loro primi singoli non ebbero una diffusa trasmissione nelle radio o sulle TV musicali, il gruppo poteva contare su performance dal vivo che attirarono in poco tempo numerosi fan.

Tra il marzo e l'aprile del 1995, fecero da gruppo di supporto per Danzig e Marilyn Manson, e a metà dello stesso anno anche per i 311. Dopo alcuni concerti in Europa, ad agosto si esibirono negli Stati Uniti al fianco di Megadeth, Fear Factory e Flotsam and Jetsam. In autunno affiancarono anche KMFDM e God Lives Under Water. Seguirono altri concerti con Ozzy Osbourne, Deftones, Sugar Ray e Cradle of Thorns. All'inizio del 1996 affiancarono di nuovo Osbourne, e poco dopo Cradle of Thorns e Dimestore Hoods. Infine tornarono in studio per registrare il secondo album.

Life is Peachy, Elementree Records (1996–1997)[modifica | modifica wikitesto]

Nell'ottobre del 1996 uscì Life Is Peachy, che si classificò immediatamente al terzo posto di Billboard nonostante la ridotta pubblicità ricevuta dalle radio, tv e stampa. Ottenne una nomina ai Grammy come Best Metal Performance, per No Place To Hide. L'album vendette tre milioni di copie, e negli USA fu premiato con due dischi di platino. I Korn pubblicizzarono personalmente l'album, appoggiando in tour i Metallica.

La pubblicazione di Life Is Peachy fu accompagnata dalla prima promozione del gruppo via Internet, cosa prima mai fatta da alcun musicista. I Korn eseguirono in rete canzoni dal nuovo album, e ricevettero sul loro sito ufficiale chiamate dai fan che li guardavano dai loro computer. All'evento si associò anche Adam Carolla, già conduttore del programma tv The Man Show. Le performance del gruppo su Internet permisero a Davis e compagni di consolidare il loro successo, basandolo proprio sulla promozione telematica.

Alla fine del 1997 i Korn fondarono la Elementree Records. I primi a firmare per la nuova etichetta furono gli Orgy (che già affiancavano Davis nei Sexart). Gli Orgy pubblicarono per la Elementree Candyass, premiato con un disco di platino. Nelle file della nuova casa discografica arrivarono anche i Videodrone, i Deadsy ed il rapper Marz.

Follow the Leader e il Family Values Tour (1998–1999)[modifica | modifica wikitesto]

Prima dell'uscita del terzo album i Korn sostennero per una settimana un'apparizione su KornTV, show mandato in onda esclusivamente su Internet che li mostrava nel dietro le quinte della produzione. Il programma ebbe tra i propri ospiti l'attore porno Ron Jeremy, i Limp Bizkit e i 311. I fan ebbero anche l'opportunità di contattarli e di porre loro alcune domande. Il 18 agosto 1998 fu pubblicato Follow the Leader, a cui collaborarono anche Ice Cube, Tre Hardson dei Pharcyde e Fred Durst dei Limp Bizkit.

I Korn lanciarono il Family Values Tour, che parodiava le campagne elettorali (a Phoenix, dal 17 agosto al 1º settembre) per la promozione della loro ultima pubblicazione. Per tutto il Nord America annunciarono a molti fan l'arrivo imminente della seconda tappa del Family Values, e conferenze per spettatori organizzate in ogni città toccata dal concerto. Fu proposto anche ai Deftones di partecipare al tour, tuttavia questi rifiutarono.[11] I Korn si recarono in aereo verso vari negozi di dischi, a Riverside, Mt. View, Sacramento, Seattle, Minneapolis, Chicago, Detroit, Philadelphia, Boston, New York, Toronto, Atlanta e Dallas. Parlarono direttamente con i loro giovani fan, risposero alle loro domande e firmarono autografi. Jim Rose fu ospitato per l'intero tour elettorale, ma si unirono anche Ice Cube e Todd McFarlane. L'album debuttò al primo posto in classifica negli USA e in Canada, e fu trainato in primo luogo dai singoli Got the Life e Freak on a Leash. Raggiunse il primo posto anche in Nuova Zelanda ed Australia, al quarto in Finlandia, al quinto in Francia, Gran Bretagna e Norvegia, all'ottavo in Giappone, al decimo in Olanda e al dodicesimo in Germania. Inoltre registrò il debutto con maggior successo sulla classifica europea Music & Media (sesto posto). Per il video di Freak on a Leash fu chiamato a collaborare Todd McFarlane, creatore del fumetto Spawn ed ex disegnatore delle avventure di Spider-Man, mentre Greg Capullo, altro disegnatore di Spawn, disegnò la copertina dell'album. Il video vinse un Grammy come miglior video in formato ridotto, e ad MTV ottenne sette nomine: Video dell'Anno, Video d’Esordio (quello con cui sono stati introdotti al grande pubblico), Miglior Regia, Migliori Effetti Speciali, Miglior Direzione Artistica, Miglior Cinematografia e Migliore Scelta dello Spettatore. Alla fine vinse due premi agli MTV Video Music Awards, come Miglior Video Rock e Miglior Montaggio.

Il gruppo in concerto al Rock am Ring

Follow the Leader è l'album di maggiore successo commerciale dei Korn, forte di dieci milioni di copie vendute e premiato dalla RIAA con cinque dischi di platino.

Nello stesso anno di pubblicazione del disco il gruppo organizzò il Family Values Tour, a cui parteciparono Incubus, Orgy, Limp Bizkit, Rammstein ed Ice Cube. Il tour ebbe molto successo, e dalla sua edizione del 1998 furono estratti un CD ed un DVD, premiati rispettivamente con dischi d’oro e di platino.

Dal 1999 al 2000 a guidare il tour furono i Limp Bizkit, affiancati da Primus, Staind, The Crystal Method, Method Man, Redman e Filter. I System of a Down furono cacciati dai concerti da Fred Durst, dopo che quest’ultimo non era riuscito a scritturare i Taproot. I Korn apparvero in quel tour solo in alcune tappe, in cui eseguirono Falling Away from Me.

Il 23 luglio 1999 il gruppo si esibì a Woodstock 1999, davanti a 250.000 spettatori.

Issues (1999–2000)[modifica | modifica wikitesto]

Nel novembre del 1999 uscì Issues, prodotto da Brendan O'Brien. Le sue quattro copertine furono disegnate dai fans vincitori di un concorso promosso dal gruppo. L'album arrivò al primo posto di Billboard e fu certificato dalla RIAA con tre dischi di platino, consolidando il successo intrapreso con Follow the Leader. Si caratterizzò per gli stili differenti rispetto ai primi lavori, con contaminazioni elettroniche e un parziale allontanamento dal rap metal. La realizzazione del video di Falling Away from Me, primo singolo estratto dall'album, fu affidata a Fred Durst.

Musicalmente presenta lievi contaminazioni elettroniche ed etniche, senza allontanandosi dalla durezza degli esordi. Per promuovere Issues la band ne eseguì dal vivo tutti i brani all'Apollo Theater di New York, ed il concerto ebbe anche un'estesa trasmissione radiofonica. I Korn furono i secondi in ordine di tempo ad esibirsi all'Apollo Theatre, dopo Buddy Holly a fine anni cinquanta. All'evento collaborarono anche altri cantanti e la banda della polizia di New York, che suonarono e cantarono le controparti melodiche usate sull'album.

Nello stesso anno i Korn apparvero in un episodio di South Park intitolato Korn's Groovy Pirate Ghost Mystery, in cui fu anche usata come base la canzone Falling Away from Me. In seguito uscirono altri due singoli, Make Me Bad e Somebody Someone, anch'essi di buon successo nelle classifiche USA ed accompagnati da video. Nel primo appaiono gli attori Udo Kier e Brigitte Nielsen.

Nel 2000 Jonathan Davis affidò allo svizzero H.R. Giger il compito di disegnare la sua nuova asta per microfono.[12]

Untouchables (2002–2003)[modifica | modifica wikitesto]

L'11 giugno 2002 i Korn pubblicarono Untouchables. La sua pubblicazione fu preceduta un giorno prima da un'apparizione all'Hammerstein Ballroom di New York, in trasmissione tv digitale. L'album si caratterizzava per influenze gothic rock e, per la prima volta per la band, per l'uso di sintetizzatori, archi ed effetti speciali. Ciò fu particolarmente evidente nei brani Alone I Break, Hating ed Hollow Life. Il disco fu molto apprezzato sia dai fan che dai critici, ma le sue vendite furono modeste. I Korn accusarono i pirati di Internet di questo calo di successo commerciale – una versione non missata dell'album era stata già diffusa in rete cinque mesi prima dell'uscita, dopo che degli hacker si erano infiltrati nel computer di Munky causando quindi gravi danni economici per la band.[13]

Il primo singolo estratto, Here to Stay, nel 2003 vinse un Grammy Award come Best Metal Performance. Untouchables fu certificato come disco di platino dalla RIAA. I video musicali dei primi due singoli estratti furono diretti dai fratelli Allen ed Albert Hughes (anche registi del film La vera storia di Jack lo squartatore). Il clip per Here to Stay fu nominato agli MTV Video Music Awards come miglior video rock, e vinse a MuchMusic un premio come miglior video internazionale da un gruppo. Il video per Alone I Break fu diretto da Sean Dack, vincitore di un concorso indetto da MTV.

All'inizio del 2003 uscì il singolo Did My Time, già nella colonna sonora di Tomb Raider: La culla della vita. Nel video appare anche Angelina Jolie. Did My Time entrò poi della lista tracce del sesto album. Nel maggio 2003 hanno partecipato all'edizione di MTV Icon dedicata ai Metallica interpretando One, brano successivamente incluso come traccia fantasma nell'album Take a Look in the Mirror.

Take a Look in the Mirror, Greatest Hits (2003–2004)[modifica | modifica wikitesto]

I Korn stessi produssero Take a Look in the Mirror, uscito il 25 novembre 2003 e con sonorità dure e grezze come agli esordi. Dopo Did My Time, dall'album furono estratti i singoli Right Now, Everything I've Known e Y'All Want a Single. Take a Look in the Mirror arrivò al nono posto di Billboard.

Ad ottobre il gruppo pubblicò Greatest Hits, Vol. 1. Contiene alcuni dei loro primi singoli, un remix di Freak on a Leash e due cover - Word Up! dei Cameo ed Another Brick in the Wall dei Pink Floyd.

L'abbandono di Head, See You on the Other Side (2005–2006)[modifica | modifica wikitesto]

I Korn dal vivo nel 2006

Il 22 febbraio 2005 Brian Welch annunciò la uscita dai Korn, aggiungendo le seguenti parole:[14]

« Ho scelto il Signore Gesù Cristo come mio salvatore, e dedicherò a ciò le mie ricerche musicali. »

Le voci per cui scherzasse furono presto smentite; da allora divenne molto religioso e fu battezzato nel fiume Giordano, e parlò apertamente di fede e conversione soprattutto sul suo sito ufficiale.[15]

Welch ha affermato di aver lasciato la band anche per altri due motivi, che non poteva sentire sua figlia che cantava i versi volgari del suo gruppo e che lui stava affrontando la propria dipendenza da crystal meth.

Poco dopo l'abbandono di Head, il gruppo ha firmato per EMI e Virgin Records. La EMI gli ha fornito un contratto da 25 milioni di dollari, in cambio della condivisione dei profitti dai loro nuovi dischi, e da tour e merchandising. La casa discografica ha ricevuto in cambio una partecipazione del 30 per cento su licenze, biglietti ed altre fonti di profitto dei Korn.

Il 6 dicembre 2005 pubblicarono per la EMI/Virgin See You on the Other Side, che ha debuttato al numero tre di Billboard. Il primo singolo Twisted Transistor è stato accompagnato da un video diretto da Dave Meyers, in cui gli stessi Korn erano parodiati dai rapper Xzibit, Lil' Jon, Snoop Dogg e David Banner. Anche grazie ai successi del suo video, il singolo stesso è arrivato al terzo posto della classifica Billboard Mainstream Rock Songs. Il secondo singolo estratto, Coming Undone, ha debuttato al quarto posto delle classifiche rock; anche il suo video, diretto da Little X, ha ricevuto un seguito notevole. L'album ha venduto più di due milioni di copie, e negli USA è stato premiato con un disco di platino. È rimasto per 35 settimane nella Top 200 di Billboard.

Il 13 gennaio 2006 i Korn hanno suonato all'Hollywood Forever Cemetery, e lanciarono il See You on the Other Side World Tour. Vi hanno partecipato anche Axl Rose dei Guns N' Roses, Chester Bennington e Joe Hahn dei Linkin Park, e l'attrice Jessica Biel. La prima tappa del tour, con 10 Years e Mudvayne, è iniziato il 24 febbraio 2006 a Bakersfield ed è terminato il 4 aprile a Toronto. Il concerto è stato seguito da molti fan ed il gruppo ha incassato 6.4 milioni di dollari.

Si sono esibiti anche in Australia, insieme a 10 Years, Hatebreed e Disturbed. Il tour ha toccato Brisbane, Sydney e Melbourne a fine aprile, con un buon numero di spettatori.

I Korn hanno anche annunciato la risurrezione del Family Values Tour, tenutosi il 29 luglio 2006 a Nashville. Vi parteciparono anche Deftones, Stone Sour, Flyleaf, Dir en grey, 10 Years, Bury Your Dead, Deadsy, Bullets and Octane e Walls of Jericho. Nello stesso periodo Jonathan Davis ha collaborato con il gruppo crunk Dem Franchize Boyz, compagni di etichetta alla Virgin. Insieme hanno creato un mash-up tra i singoli Coming Undone e Lean Wit It, Rock Wit It. Il gruppo di Bakersfield ha anche lavorato a Wake Up, dall'album di The Notorious B.I.G. The Notorious B.I.G. Duets: The Final Chapter.

Nel 2006 Freak on a Leash è stata inserita nella classifica VH1 delle 40 Migliori Canzoni Metal di Sempre, al numero 23. Nella classifica dei 100 Migliori Video di Sempre, stilata dalla rivista Kerrang!, il video del celebre singolo dei Korn è entrato al decimo posto.

Il 5 maggio 2006 è stato pubblicato per la Epic/Immortal (Sony) il disco Live & Rare, contenente tredici canzoni tra live e alcuni inediti. Tra questi vi sono diversi brani registrati al CBGB di New York, Earache My Eye (traccia nascosta di Follow the Leader) e Proud (dalla colonna sonora del film So cosa hai fatto).

Il 6 maggio hanno vinto agli MTV Asia Video Music Awards un premio nella categoria Video Preferito con Twisted Transistor, battendo i Green Day, Kanye West, My Chemical Romance e Franz Ferdinand. La band ha suonato dal vivo anche Twisted Transistor alla premiazione, davanti a 5.000 spettatori. Jonathan Davis ha anche presentato un premio per l'artista cinese Vicky Zhao.

La malattia di Jonathan e l'MTV Unplugged[modifica | modifica wikitesto]

Jonathan Davis durante un concerto nel 2006

Il 12 giugno 2006 a Davis è stata diagnosticata una lieve malattia sanguigna, la porpora trombocitopenica idiopatica, che lo ha trattenuto in ospedale per una settimana. Per questo motivo non ha potuto partecipare al Download Festival di Donington (Gran Bretagna), mentre il resto della band si è esibito con altri cantanti, tra cui M. Shadows (Avenged Sevenfold), Corey Taylor (Slipknot, Stone Sour), Dez Fafara (DevilDriver, Coal Chamber) e Matt Heafy (Trivium). Di conseguenza, i Korn hanno dovuto annullare alcune date estive in Europa.[16] Ciò non ha però impedito ai quattro di sostenere il Family Values Tour, nello stesso anno.

Il 30 luglio 2006 si è scatenata una rissa violenta sulla platea del Family Values Tour, ad Atlanta, mentre stavano suonando i Deftones. Due giorni dopo è morto uno degli spettatori, il trentenne Andy Richardson.

Il 28 agosto, in un'intervista a Launch Radio Network, il gruppo ha annunciato che a settembre ripubblicherà See You on the Other Side all'interno di Chopped, Screwed, Live and Unglued. Il nuovo disco contiene anche tracce live, un DVD bonus ed otto brani remixati dal DJ della Swisha House Records Michael "5000" Watts. Il 14 novembre il sito albumvote.co.uk ha riportato che i Korn avrebbero pubblicato MTV Unplugged, il 19 febbraio 2007 nel Regno Unito ed il 20 negli Stati Uniti. Il primo singolo estratto è stata una versione dal vivo di Freak on a Leash, realizzata insieme ad Amy Lee degli Evanescence. Da segnalare anche la presenza come ospite di Robert Smith dei The Cure che accompagna Davis nel brano Make Me Bad, con all'interno parti del brano In Between Days del gruppo inglese.

L'abbandono di Silveria, Untitled (2006–2007)[modifica | modifica wikitesto]

A dicembre 2006 David Silveria annunciò una pausa a tempo indeterminato,[17] ufficializzando così la sua uscita dai Korn. Il 7 gennaio 2007 alcune voci rivelarono che il posto di Silveria sarebbe stato occupato da Terry Bozzio, amico di vecchia data dei Korn.[18] Nello stesso anno, il gruppo pubblicò l'ottavo album in studio Untitled.

Il 1º marzo 2007 il gruppo si è esibito al The Tonight Show with Jay Leno, suonando Throw Me Away. Per la prima volta ha suonato con i Korn un nuovo turnista, il chitarrista Clint Lowery. Terry Bozzio viene presto sostituito da Joey Jordison, già negli Slipknot.

Nel novembre 2007 parte un nuovo tour in cui suoneranno il tastierista Zac Baird, il percussionista Michael Jochum ed il chitarrista Clint Lowery. Sarà invece Shane Gibson a suonare la chitarra nel tour solista di Davis e nelle restanti date dei Korn, in quanto Lowery ha dovuto abbandonare la band per problemi familiari.

I Korn al Quart Festival di Kristiansand nel 2009

Nel frattempo il gruppo ha firmato un accordo con la famosa casa di videogiochi Ubisoft per pubblicizzare il gioco Haze. Per questo lavoro hanno anche prodotto una canzone dal titolo omonimo, uscita come singolo il 27 novembre 2007.

Fa ritorno il primo produttore Ross Robinson (produttore anche di gruppi come Slipknot e Sepultura), che già si occupò della produzione dei primi due album dei Korn, Korn e Life Is Peachy

Per le registrazioni del prossimo album i Korn confermano alla batteria Ray Luzier, già loro batterista per il Bitch We Have a Problem Tour 2008.

2009, il ritorno sulle scene e il nono album[modifica | modifica wikitesto]

Il 3 febbraio 2009 i Korn hanno annunciato il proprio ritorno sulle scene confermando la propria presenza al festival tedesco Rock am Ring,[19] annunciando poi successivamente anche la presenza all'inglese Download Festival[20] e in Svizzera al Greenfield Festival.[21] Nel 2010 è uscito il nono album in studio, intitolato Korn III: Remember Who You Are in cui i Korn intraprendono un "ritorno alle origini" e il sound della band risulta come quello dei primi album.

The Path of Totality (2011–2012)[modifica | modifica wikitesto]

Korn in concerto nel 2011 al Metaltown Festival

Il 6 dicembre 2011 viene pubblicato il decimo album in studio dei Korn, The Path of Totality,[22] il secondo ed ultimo con la Roadrunner Records. L'album presenta contributi da parti di molti esponenti della musica elettronica, come Skrillex, Kill the Noise, Noisia, Downlink e 12th Planet. The Path of Totality ha debuttato alla decima posizione nella classifica statunitense degli album con 55.000 copie vendute nella prima settimana.[23][24] Il primo singolo ad essere stato estratto dall'album è Get Up!, realizzato con Skrillex e pubblicato in anteprima mondiale attraverso Spin nell'aprile 2011.[25] Esso si è classificato all'ottava posizione della Bubbling Under Hot 100[26] vendendo circa 150.000 copie digitali negli Stati Uniti.[22] Il singolo successivo è stato Narcissistic Cannibal, realizzato con Skrillex e Kill the Noise e pubblicato il 21 ottobre 2011.[27] Un ulteriore singolo, Chaos Lives in Everything, è stato pubblicato il 24 febbraio 2012.[28]

Dopo alcune apparizioni in vari festival, i Korn hanno promosso The Path of Totality attraverso il tour omonimo. La scaletta proposta si divide in tre sezioni: l'esecuzione di brani dei primi due album (raramente proposti dal vivo), tra cui anche la b-side Proud, inclusa originariamente nella colonna sonora del film So cosa hai fatto (1997);[29] la seconda sezione consisteva nell'esecuzione della maggior parte dei brani di The Path of Totality, mentre quella finale racchiudeva i brani di maggior successo del gruppo. Il concerto registrato all'Hollywood Palladium del 6 dicembre 2011 è stato immortalato nell'album dal vivo e Blu-ray The Path of Totality Tour: Live at the Hollywood Palladium, pubblicato dalla Shout! Factory il 4 settembre 2012.[30]

Ritorno di Brian Welch, The Paradigm Shift (2012–attualità)[modifica | modifica wikitesto]

Il 6 maggio 2012 il chitarrista Brian Welch ha suonato con i Korn il brano Blind al Carolina Rebellion. Si tratta della prima volta che Welch si esibisce con il gruppo dalla sua dipartita avvenuta nel 2005.

Il 18 luglio, durante un'intervista con Billboard, Jonathan Davis ha rivelato che i Korn erano pronti per entrare negli studi di registrazione per realizzare l'undicesimo album in studio, il quale sarebbe stato pubblicato in maniera indipendente.[31] Davis ha inoltre aggiunto che il prossimo album non avrebbe avuto alcuna influenza dubstep come l'album precedente.[32] In una successiva intervista con il Phoenix New Times, James "Munky" Shaffer ha affermato che l'album sarebbe stato pesante, con parti vocali e di chitarra molto aggressive;[33] in aggiunta, il chitarrista ha affermato che avrebbe impiegato nuove tipologie di registrazione per dare maggior freschezza ai suoi riff.[33]

Brian Welch in concerto con i Korn il 15 maggio 2013

Nel mese di gennaio 2013 è stato annunciato che Brian Welch si sarebbe esibito con i Korn in alcuni festival, tra cui Rock on the Range, Rock am Ring e il Download Festival.[34] Il batterista Ray Luzier ha annunciato più tardi che Welch si sarebbe esibito con Korn per l'intero tour[35] e che il disco sarebbe stato prodotto da Don Gilmore (produttore in precedenza dei Linkin Park, Lacuna Coil, Good Charlotte e Bullet for My Valentine).[36]

Il 12 febbraio 2013 la BK Entertainment Group ha confermato che i Korn hanno firmato un contratto con la Prospect Park Productions.[37][38] Il 18 dello stesso mese i Korn hanno pubblicato una foto della formazione, la quale comprende anche Welch, rivelando quindi che il chitarrista è ritornato in via definitiva nel gruppo. Lo stesso Welch ha confermato il suo rientro nei Korn nel mese di maggio.[39]

Successivamente, il bassista Reginald "Fieldy" Arvizu ha rivelato alcuni dettagli sull'album, spiegando che "abbiamo fatto qualcosa che non abbiamo mai fatto prima. Normalmente, quando realizziamo un album dei Korn, realizziamo circa 12-13 canzoni [...] Questa volta abbiamo creato oltre venti canzoni, e selezioneremo il meglio di ciò che abbiamo creato, senza tener conto del numero finale. Ne abbiamo così tante da scegliere, penso che sarà un momento speciale questa volta."[40]

Il 9 luglio i Korn rivelano il titolo dell'undicesimo album in studio, The Paradigm Shift,[41] e la relativa data di pubblicazione, originariamente fissata al 1º ottobre.[41] Il 26 luglio viene rivelata anche la copertina,[42] mentre il 10 agosto i Korn rivelano l'uscita del singolo Never Never, pubblicato il 13 agosto 2013.[43]

Welch ha invece affermato che si tratta del suo album preferito dei Korn:[41]

« Il prodotto finale è un buon mix dei vecchi Korn unito ad alcuni nuovi elementi. [...] Le melodie, i testi e i ritornelli di queste canzoni sono a un nuovo livello. È il mio album preferito dei Korn. »

Il 5 ottobre, il gruppo ha riproposto per una sola giornata il Family Values Tour, al quale hanno partecipato anche Stone Sour e Deftones.[44]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Pensando al nome del gruppo, uno dei membri suggerì "Corn", ma la band non fu favorevole. Allora Shaffer ebbe l'idea di scrivere tale nome mediante una "K" al posto della "C" iniziale e di rovesciare la "R"; così il risultato sarebbe stato "KoЯn".[45] Il logo fu ideato dal cantante Jonathan Davis.[46]
  • Il 10 marzo 2009 Fieldy ha pubblicato un libro, intitolato Got the Life, che, come il libro dell'ex chitarrista Head, parla della sua conversione al cristianesimo dopo anni di abuso di droghe e party hard.[47]
  • Assieme a Richard Gibbs, Jonathan Davis ha scritto la colonna sonora del film La regina dei dannati (2001). Davis presta anche la voce al personaggio di Lestat durante il concerto.
  • I Korn hanno scritto e suonato la colonna sonora dello sparatutto della Free-Radical Haze, commercializzato in Europa dal 22 maggio 2008.
  • La canzone Twisted Transitor è stata la colonna sonora del pay-per-view della WWE, Taboo Tuesday 2005.
  • La canzone Blind è stata inserita nei film Street Fighter II e Charlie's Angels.
  • La canzone Freak on a Leash è stata inserita nel 20º episodio della 18 serie de I Simpson Fermati o il cane spara!.
  • Nell'episodio di South Park intitolato Non toccate il cadavere delle vecchiette i Korn sono protagonisti insieme a Stan, Kyle, Kenny e Cartman
  • La canzone Did my Time è stata inserita nel film Lara Croft Tomb Raider - La culla della vita, e Angelina Jolie appare anche nel video della canzone
  • I Korn hanno composto la colonna sonora del survival horror Silent Hill: Downpour.
  • La celebre scritta Korn con il carattere tremolante è stata eseguita da Jonathan Davis con la sua mano sinistra.
  • La band, in particolar modo agli inizi della sua carriera, fu aiutata da molte sponsorizzazioni. Il fiuto per gli affari delle multinazionali, soprattutto nell'ambito dell'abbigliamento sportivo, accostò i propri marchi e prodotti alla band di Bakersfield. Da citare l'Adidas, alla quale i Korn dedicarono il titolo di una loro pezzo, per l'appunto A.D.I.D.A.S., dell'album Life Is Peachy e la Puma che adoperò la canzone Make Me Bad, dell'album Issues, per un suo spot commerciale.

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Attuale
Turnisti
Ex-componenti
Ex-turnisti
  • Mike Bordin – batteria (2000–2001)
  • Rob Patterson – chitarra, cori (2005–2007, 2008)
  • Michael Jochum – percussioni (2006–2007)
  • Joey Jordison – batteria (2007)
  • Clint Lowery – chitarra (2007)
  • Shane Gibson – chitarra (2007–2010)
  • Wesley Geer – chitarra (2010–2013)
  • Morgan Rose – batteria (2011)
Session-man
  • Terry Bozzio – batteria (2007) – stesura di alcune canzoni per Untitled
  • Brooks Wackerman – batteria (2007) – stesura di alcune canzoni per Untitled

Timeline della formazione[modifica | modifica wikitesto]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Discografia dei Korn.

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Grammy Awards

MTV Video Music Awards

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c (EN) Korn in Allmusic, All Media Network. URL consultato il 2 novembre 2013.
  2. ^ (EN) Untitled in Allmusic, All Media Network. URL consultato il 2 novembre 2013.
  3. ^ Iannini, 2003, op. cit., p. 52.
  4. ^ Rock Star Magazine.
  5. ^ Bertoncelli, 2006, op. cit., p. 689.
  6. ^ Signorelli, 2001, op. cit., p. 59.
  7. ^ RTÉ.ie Entertainment: Alien Ant Farm - Anthology
  8. ^ www.showtimetickets.com in Dati sulle vendite.
  9. ^ RIAA - Gold & Platinum - February 05, 2010
  10. ^ a b c d Iannini, 2003, op. cit., p. 55.
  11. ^ Iannini, 2002, op. cit., p. 107.
  12. ^ www.hrgiger.com in Sito di H.R. Giger.
  13. ^ Iannini, 2003, op. cit., p. 55.
  14. ^ www.mtv.com in Articolo sull'abbandono di Head.
  15. ^ Sito ufficiale di Brian "Head" Welch
  16. ^ korn-locker.com in Dichiarazione sullo stato di salute di Davis.
  17. ^ (EN) KORN Drummer DAVID SILVERIA 'Taking A Break', Blabbermouth.net, 13 dicembre 2006. URL consultato il 25 ottobre 2013.
  18. ^ (EN) Drummer TERRY BOZZIO To Play On New KORN Album?, Blabbermouth.net, 7 gennaio 2007. URL consultato il 25 ottobre 2013.
  19. ^ ROCK AM RING - Ecco Limp Bizkit, Korn, Manson e Prodigy! :: Groovebox.it
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Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Enciclopedie[modifica | modifica wikitesto]

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  • Iannini, Nu metal, Giunti Editore, 2003, ISBN 88-09-03051-6, ..
  • Luca Signorelli, Metallus. Il libro dell'heavy metal, Giunti Editore, 2001, ISBN 88-09-02230-0, ..

Testi monografici[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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