Another Brick in the Wall
| Another Brick in the Wall | |
|---|---|
| Artista | Pink Floyd |
| Autore/i | Roger Waters |
| Genere | Rock progressivo |
| Edito da | Harvest Records (UK), Columbia Records(US), Capitol Records(US), Bob Ezrin, David Gilmour e Roger Waters |
| Pubblicazione | |
| Incisione | The Wall |
| Data | 1979 |
| The Wall – tracce | |
| Precedente | Successiva |
| "The Thin Ice" (2 del disco 1) ---- "The Happiest Days of Our Lives" (4 del disco 1) ---- "Don't Leave Me Now" (11 del disco 1) |
"The Happiest Days of Our Lives" (4 del disco 1) ---- "Mother" (6 del disco 1) ---- "Goodbye Cruel World" (13 del disco 1) |
Another Brick in the Wall è un brano musicale, suddiviso in part I, part II e part III, contenuto nell'album The Wall, pubblicato nel 1979 dai Pink Floyd.
Le tre parti della canzone, scritte dal bassista e voce del gruppo Roger Waters, hanno simile, se non uguale, tema musicale e struttura lirica, ed ognuna ha toni più forti e rabbiosi di quella che la precede, dalla tristezza della prima parte, al messaggio di protesta della seconda, fino alla rabbia ed alla disperazione della terza.
Indice |
[modifica] Parte I
[modifica] Composizione
La canzone ha un tono tranquillo e pacato, eccetto un breve, ma chiaro, aumento del tono della voce verso la fine della parte cantata del brano, al termine della quale inizia un lungo e sottomesso assolo di chitarra elettrica.
[modifica] Trama
Seguendo ciò che viene raccontato nella canzone The Thin Ice, Pink, il protagonista, cresce e capisce che il padre è morto in guerra. Questo lo distrugge moralmente e fa sì che cominci a costruire "The Wall", vale a dire "Il Muro".
[modifica] Versione video
Nella scena che apre il filmato si vede la madre di Pink che prega in una chiesa. Poi, usciti, Pink sale su una giostra, ma, quando l'uomo che lo ha aiutato a salire si allontana con il figlio, Pink lo segue e tenta di prenderlo per mano. Viene respinto più volte e, alla fine, si siede su un'altalena.
[modifica] Parte II
| Another Brick in the Wall | ||
|---|---|---|
Screenshot del video |
||
| Artista | Pink Floyd | |
| Tipo album | Singolo | |
| Pubblicazione | 1979 | |
| Durata | 4 min : 00 s | |
| Genere | Rock progressivo | |
| Etichetta | Harvest Records (UK) Columbia Records/Capitol Records (US) |
|
| Registrazione | Aprile - Novembre 1979 | |
| Formati | 7" | |
| Note | #1 (UK Chart) #1 (Billboard 100) |
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| Pink Floyd |
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| Singolo precedente | Singolo successivo | |
| Point Me at the Sky (1968) |
Money (1982) |
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| Pink Floyd |
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| Singolo precedente | Singolo successivo | |
| Have a Cigar (1975) |
Run Like Hell (1980) |
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La parte II di Another brick in the Wall è una canzone di protesta contro la rigida istruzione in generale,[1] e in particolare contro i collegi scolastici, cosa che ha portato alla censura del brano in Sud Africa[2].
Il brano fu rilasciato anche come singolo nel 1979 e conquistò la cima delle classifiche in Gran Bretagna, negli Stati Uniti,nella Germania dell'Ovest e in molti altri paesi.
Per questo brano, inoltre, i Pink Floyd ricevettero una candidatura al Grammy per la Migliore Esecuzione di un Duo o un Gruppo Rock, ma persero contro Against the Wind di Bob Seger. Inoltre il brano è classificato al 375 posto nella Lista delle 500 migliori canzoni secondo Rolling Stone.
Nel 1980 la canzone fu adottata come inno dagli studenti neri durante la rivolta di Elsie's River, in Sud Africa, per protestare contro la propaganda razziale. Il 2 maggio dello stesso anno la canzone fu censurata in quello stato[2].
[modifica] Composizione
Another brick in the Wall, parte II forma, nell'album The Wall, un tutt'uno con la traccia precedente The Happiest Days of Our Lives, collegata ad essa con un urlo di Waters (molto simile a quello presente nel brano Careful with That Axe, Eugene).
Nella canzone la batteria ed il basso sono in primo piano e, in sottofondo, si sente la chitarra elettrica di Gilmour, che termina la canzone con un lungo assolo.
Nella canzone è presente anche un coro di studenti che cantano la seconda strofa.
Alla fine della canzone si sentono i tipici suoni di un cortile di una scuola e degli insegnanti che riprendono alcuni ragazzi. Il brano termina con lo squillo di un telefono e un profondo sospiro.
[modifica] Coro degli studenti
Per Another brick in the Wall, parte II i Pink Floyd ingaggiarono un coro di ragazzi composto dagli studenti di musica del professor Alun Renshaw dell'Islington Green School[3].
Benché la scuola ricevette una somma forfettaria di 1000£, non ci fu nessun accordo con i componenti del coro riguardo ai diritti d'autore sulle copie del brano vendute e, con la legge inglese sul copyright del 1996, essi acquisirono il diritto di guadagnare la quota che gli spettava e la rivendicarono[4].
La quota che spetta ad ogni membro del coro è stata stimata intorno alle 500£.
[modifica] Trama
Dopo essere stato sgridato dal suo maestro, Pink sogna il giorno in cui i ragazzi avrebbero cominciato a protestare contro gli insegnanti troppo severi.
[modifica] Versione video
Dopo essere stato rimproverato e preso in giro dal suo insegnante (The Happiest Days of Our Lives) Pink inizia a fantasticare durante la lezione. Immagina un'immensa fila di studenti, privi di volto, che marciano al ritmo della canzone lungo un sentiero che li porta verso un enorme tritacarne. Quando inizia l'assolo di chitarra di Gilmour gli studenti in marcia si ribellano e distruggono l'edificio scolastico usando dei martelli e, infine, lo incendiano. Il filmato si conclude con Pink che si accarezza la mano che il professore ha colpito con un righello.
[modifica] Versioni alternative
- Nel singolo una chitarra esegue una breve introduzione.
- Negli album dal vivo Delicate Sound Of Thunder e P*U*L*S*E l'assolo di David Gilmour è seguito da un riff di chitarra suonato da Tim Renwick con la tecnica del tapping.
- La versione di Is There Anybody Out There? The Wall Live 1980-81 contiene un assolo di chitarra di Snowy White e un assolo d'organo di Richard Wright.
- Nel 1990, precedentemente al concerto The Wall-Live in Berlin, fu distribuito alle stazioni radio un CD che includeva When the Tigers Broke Free e una nuova versione di "Another Brick in the Wall Parte II", registrata da Roger Waters e la Bleeding Heart Band.
- Durante il concerto The Wall-Live in Berlin fu Cyndi Lauper a cantare il brano. L'assolo di chitarra fu eseguito da Rick Di Fonzo, un secondo assolo fu eseguito da Snowy White, un assolo d'organo fu suonato da Peter Wood e un assolo di sintetizzatore da Thomas Dolby.
- Una versione del brano leggermente modificata fu inclusa nella raccolta del 1981 A Collection of Great Dance Songs.
- Il brano è incluso nella raccolta Echoes: The Best of Pink Floyd.
[modifica] Parte III
[modifica] Composizione
La parte III è la parte più corta di Another Brick in the Wall. È quasi del tutto simile alla prima parte, ma ha toni più forti. Lo strumento che prevale è il basso e nel brano non viene eseguito alcun assolo di chitarra.
[modifica] Trama
Pink decide di finire il muro a causa della rabbia scaturita in lui dopo il tradimento della moglie, giudicando di non aver bisogno di nulla e riducendo tutti i suoi conoscenti a semplici mattoni nel muro.
[modifica] Versione video
Il filmato inizia con Pink che distrugge il suo televisore con una chitarra elettrica. Il brano, poi, è accompagnato da una serie di sequenze che mostrano gli eventi che hanno contribuito alla costruzione del muro. Molte delle immagini sono state tratte dal filmato, non incluso nel film, del brano Hey You.
[modifica] Esecutori
- Roger Waters - voce, basso, chitarra (nella "Parte III")
- David Gilmour - chitarre, voce
- Nick Mason - batteria (Parte II e Parte III)
- Richard Wright - organo Hammond
- Coro dell'Islington Green School - coro nella Parte II
[modifica] Vendite del singolo
| Paese | Certificazione | Vendite | Data ultima certificazione | Commento |
|---|---|---|---|---|
| Francia | Oro[5] | 841 000 | 1980 | |
| Gran Bretagna | Platino[6] | 995 000 | Gennaio 1980 | |
| USA | Platino[7] | 1 000 000 | 09/25/2001 | |
| USA | Oro[8] | 500 000 | 05/08/2008 | Download Digitale |
| Germania | Oro[9] | 150 000 | 1993 |
[modifica] Cover
- Nel 1983, la cantante Jorge Ferreira pubblicò l'album Viva Fall River dove è inclusa una versione portoghese del brano, intitolata Não Quero Ir À Escola.
- Nel 1994, Francesca Pettinelli inserì nel suo album di debutto Dance with Francesca una cover in chiave dance della canzone.
- Nel 1995, Jaz Coleman pubblicò l'album Us and Them: Symphonic Pink Floyd, che include arrangiamenti sinfonici di alcune canzoni dei Pink Floyd, tra cui Another Brick in the Wall.
- Nel 1998, per il film The Faculty, la parte II fu eseguita dal gruppo "Class of '99", composto da Layne Staley, Tom Morello, Stephen Perkins, Martyn LeNoble e Matt Serletic.
- Nel 1999, Alice Cooper eseguì la canzone dal vivo alla Royal Albert Hall.
- Nel 2003, Big Lee pubblicò una versione hip hop della canzone nella compilation A Fair Forgery of Pink Floyd.
- Nel 2004, i Korn pubblicarono la loro versione della canzone nella compilation Greatest Hits, Volume 1, che conteneva le tre parti di Another Brick in the Wall e Goodbye Cruel World.
- Nel 2005, il gruppo rock Parason fece una reinterpretazione della Parte II intitolata Vaša škoła (Ваша школа), cioè La tua scuola in Bielorusso.
- Nel 2005, Keller Williams pubblicò una versione bluegrass della canzone nell'album Grass.
- Nel 2006 il gruppo Richard Cheese and the Lounge Against the Machine inserì una reinterpretazione della Parte II nel loro album The Sunny Side of the Moon: The Best of Richard Cheese.
- Nel 2007 il famoso DJ svedese Eric Prydz creò un remix della Parte II intitolato Proper Education, presente nell'omonimo album.
[modifica] Versione dei Korn
| Another brick in the Wall, Pts. 1-3 | ||
|---|---|---|
| Artista | Korn | |
| Tipo album | Singolo | |
| Pubblicazione | 2004 | |
| Durata | 7 min : 08 s | |
| Dischi | 1 | |
| Tracce | - | |
| Genere | Alternative metal | |
| Etichetta | Epic Records | |
| Produttore | Jonathan Davis, Korn, and Frank Filipetti | |
| Registrazione | 2004 | |
| Korn – cronologia | ||
| Singolo precedente | Singolo successivo | |
| Word Up! (2004) |
Twisted Transistor (2005) |
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Another Brick in the Wall, Pts. 1-3 è una reinterpretazione dei Korn inserita nel Greatest Hits, Volume 1; comprende le tre parti della famosa canzone dei Pink Floyd. Another Brick In The Wall era una parte regolare della setlist dei Korn nel 2004 e nel 2005. Era considerato il main event dello show, veniva suonata più volte, con Jonathan Davis che portava una torcia all'inizio del brano.
Another Brick In The Wall fu inoltre pubblicata in un maxi singolo assieme a Word Up! in versione live e nella compilation Live & Rare pubblicata dalla Sony il 9 maggio 2006. È stato realizzato anche un video per la canzone: si tratta di una performance live al Projekt Revolution Tour 2004, diretto da Bill Yukich, e pubblicato il 12 novembre 2004.
[modifica] Note
- ^ The State News: 'Wall' a perfect mix of rock, film, in Inglese
- ^ a b Censura su "Another Brick in the Wall parte II, in Italiano; Censura su "Another Brick in the Wall parte II, in Inglese
- ^ I ragazzi che cantano nel coro di "Another brick in the Wall, parte II" erano della Islington High School, in Italiano
- ^ Corriere della Sera: «Cantammo con i Pink Floyd, ci paghino», in Italiano
- ^ Charts in France, retrieved 29 June 2008
- ^ UKcharts - best selling singles
- ^ Riaa single sales Riaa
- ^ Riaa Digital Download
- ^ Musikindustrie Pink Floyd sales
[modifica] Bibliografia
- Fitch, Vernon. The Pink Floyd Encyclopedia (3rd edition), 2005. ISBN 1-894959-24-8
- Fitch, Vernon e Mahon, Richard, Comfortably Numb - A History of The Wall 1978-1981, 2006